giovedì 29 agosto 2013

La verità sul caso Harry Quebert

Ciao a tutti miei cari followers! Come state? Io ancora alle prese con la mia poca volontà di riadattarmi alla vita cittadina, vorrei ancora essere in vacanzaaaaaa!!!!

A proposito di vacanze, oggi vorrei parlarvi del libro che in questa estate - che sta scappando via - mi ha rapita, portandomi con se nel suo intricato mondo; mi riferisco a La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker. 770 pagine divorate in quattro giorni, 770 pagine che mi hanno conquistato, stregato, grazie alla storia che racchiudono, ai colpi di scena sempre dietro l'angolo, alle parole così ben articolate e sempre al posto giusto.
Ma come al solito vengo assorbita dalle mie impressioni e rischio di non andare con ordine quindi rimedio subito!

Cover italiana
TramaEstate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Ouebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trentanni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Ho desiderato questo libro dalla sua uscita anche se non sapevo bene cosa aspettarmi visto i pareri contrastanti che ho da subito cominciato a leggere in rete.
E così ho aspettato qualche mese, ho aspettato fino a quando il suo richiamo è stato così forte da non poter più tirare dritto, ho aspettato che arrivasse il suo momento; perchè ad un libro così, con così tante pagine e da subito etichettato come un evento editoriale, credo sia necessario dedicare il tempo giusto, al momento giusto. Ed in quest'estate di puro relax il mio momento, il suo momento è arrivato. Già dal prologo si viene catapultati nel fulcro della questione...

Prologo
Il giorno della scomparsa (Sabato 30 agosto 1975)
"Centrale di polizia, qual è il suo problema?"
"Mi chiamo Deborah Cooper, abito in Side Creek Lane. Credo di avere appena visto una ragazza inseguita da un uomo nella foresta."
"Cosa è successo esattamente?"
"Non lo so! Ero affacciata alla finestra, stavo guardando verso la foresta, e a un certo punto ho visto questa ragazza correre in mezzo agli alberi. Dietro di lei c'era un uomo...Credo che stesse cercando di sfuggirgli."
"Dove si trovano in questo momento?"
"Non...Non riesco più a vederli. Sono dentro la foresta."
"Mando subito una pattuglia, signora."
Fu quella telefonata a dare inizio alla vicenda che turbò la cittadina di Aurora, nel New Hampshire. Quel giorno, Nola Kellergan, una ragazza del posto di quindici anni, scomparve. Non venne più ritrovata.

Parte da qui questo meraviglioso libro di oltre 700 pagine che racchiude in se tante anime, tanti libri, tanti generi letterari.
Un prologo che intriga, e che ci da tutti gli elementi per entrare nel pieno della storia.
Fine agosto 1975, Nola Kellergan scompare e e non viene mai più ritrovata, ha soli 15 anni. 
Nei capitoli successivi ci troviamo catapultati nel 2008 più di 30 anni dopo, Marcus Goldaman, è reduce dall'uscita del suo primo libro, un successo con vendite da capogiro che in pochissimo tempo, a solo 28 anni, lo ha catapultato nell'Olimpo degli scrittori di successo, quelli che vengono riconosciuti per la strada, quelli che vengono invitati nelle trasmissioni televisive, quelli che non fanno altro che partecipare a party importanti e frequentare modelle e gente famosa; una fortuna per un ragazzo di quella età ma anche una sfortuna, perchè dopo un successo del genere i lettori diventano esigenti e si aspettano da quegli stessi scrittori un altro successo, e poi un altro ancora, e ancora un altro. E se, come avviene Marcus, ci si ritrova nella fase in cui ogni idea non sembra quella giusta ed ogni parola scritta non sembra geniale, la "sindrome del foglio bianco" può portare a precipitare dall'Olimpo senza avere neanche il tempo di rendersene conto.
Cover originale
Marcus vuole evitarlo, ha bisogno di ispirazione, di aiuto, ha bisogno che la sua testa ricominci a partorire una trama avvincente che possa portarlo alla realizzazione del suo secondo libro. La sola cosa che gli resta da fare è chiedere aiuto al suo maestro,  il grande scrittore Harry Quebert, colui che dai tempi dell'università lo ha spronato e seguito attraverso consigli letterari, ma anche attraverso consigli di vita fino a diventare il suo migliore amico. 
Anche in questa situazione Harry ha pronto il consiglio giusto: per ritrovare l'ispirazione Marcus ha bisogno di abbandonare per qualche tempo New York e trovare un luogo che possa essere fonte di ispirazione per il suo nuovo romanzo. 
E' con questo nuovo stimolo che Marcus lascia tutto per trasferirsi temporaneamente da Harry, ad Aurora, nella casa in cui il suo maestro aveva, anni prima, scritto il suo romanzo più grande. Per sei settimane il foglio bianco non gli da tregua, infatti nonostante la casa in riva all'oceano e la tranquilla vita cittadina, Marcus non riesce a partorire il suo nuovo romanzo. Quando, rientrato a New York, dopo qualche mese, scopre attraverso la televisione che il cadavere di Nola Kellergan è stato ritrovato proprio nel giardino della casa di Harry e che lo stesso è stato arrestato con l'accusa di omicidio, non ci pensa due volte a tornare ad Aurora per dimostrarne l'innocenza. 
Non si rende conto, ancora, di avere per le mani la storia perfetta, quella che può farlo tornare ad essere uno scrittore, quella che una volta scritta non potrà essere più dimenticata, ma anche quella che farà traballare gli equilibri di molti, troppi.
Con questi presupposti Marcus indaga, deve cercare di dare un senso agli avvenimenti di tanti anni prima, all'omicidio di Nola e al ritrovamento del suo cadavere, ma non è cosa facile, ogni elemento sembra essere contro Harry, ogni cosa sembra urlare a gran voce un unico e certo colpevole. Per tutti nella piccola cittadina di Aurora la soluzione sembra essere già scritta, il colpevole scontato, la questione immediatamente risolta; per Marcus, totalmente convinto del contrario, risulta sempre più difficile trovare un appiglio, qualcosa che possa far tornare a risplendere il nome di Harry. 
Cover Koreana
Con il passare del tempo emerge una certezza, c'è qualcuno che non vuole che Marcus indaghi, ma chi? Aurora da piccola cittadina senza macchia comincia a diventare un luogo pieno di misteri, di gelosie, di vecchi rancori e tutti, ma proprio tutti, cominciano a diventare per il nostro giovane scrittore - ed anche per il lettore - dei potenziali colpevoli.
Ho adorato questo libro perchè mi ha sempre tenuto con il fiato sospeso, nonostante le sua grande quantità di pagine non ho mai perso la concentrazione e non sono mai stata confusa dai tantissimi salti temporali presenti, anzi, credo che il fascino sia proprio questo, mi ha saputo trasportare attraverso il tempo con una facilità che ha reso il tutto perfetto. E' un romanzo che nonostante sia incentrato su un omicidio - e da questo punto di vista presenta tutti i tratti inconfondibili del libro giallo - riesce contemporaneamente e senza fatica a parlare di amore, a descrivere Aurora ed i suoi cittadini in maniera completa, molto profonda, diventandone in modo molto naturale lo specchio dell'anima. Finalmente un giallo ben sviluppato, senza un colpevole conosciuto a priori dal lettore, uno di quei libri dove in una pagina si è totalmente convinti di chi sia l'assassino e nella pagina successiva tutto crolla come un castello di sabbia in balia di un'onda improvvisa. Quando l'indagine parte ci si ritrova a scavare insieme al protagonista nella vita di ogni singolo personaggio e man mano che la matassa si dipana i sospetti si accentuano e ognuno sembra poter nascondere qualcosa, ognuno sembra conoscere molto più di quello che realmente racconta e così un filo invisibile ma molto resistente ci guida verso strade sbagliate, verso un ignoto che con le sue rivelazioni improvvise ci spiazza. 
Cover tedesca
E' un libro che sa essere quattro libri in uno, perchè racchiude la storia di Marcus, un uomo all'apparenza al centro del mondo ma fondamentalmente solo; racchiude la storia di Nola, una quindicenne dall'anima fragile amata da tutti ma conosciuta in fondo da nessuno; racchiude la storia di Harry, quel professore solitario con qualche scheletro nell'armadio e infine c'è la storia della città con i suoi abitanti invecchiati di 30 anni e i suoi luoghi di aggregazione un po' fermi nel tempo, ingialliti come in quelle istantanee in bianco e nero degli anni settanta.
Quando un libro così capita per le mani credo non si possa far altro che divorarlo, se in più aggiungiamo il fatto che questo è solo il secondo romanzo di Joel Dicker tutto si fa ancora più interessante perchè se un ragazzo di 28 anni, alla sua seconda fatica, sa avere uno stile così così maturo e completo credo non si possa far altro che aspettarsi grandi cose da lui, sperando che la sindrome del foglio bianco non arrivi mai a colpirlo. Sicuramente può ritenersi soddisfatto visto che il suo romanzo è già stato tradotto in diverse lingue e pubblicato in tantissimi paesi europei e non. Da questo punto di vista posso dire che forse questa volta preferisco la copertina italiana su tutte le altre? La trovo la più intrigante ed anche la più azzeccata per l'atmosfera che crea; un punto in più per noi in questo caso ma comunque solo un dettaglio!
Insomma, un libro che ho amato senza nessuna riserva e che consiglierei senza alcun dubbio!! 
Dopo aver letto impressioni davvero contrastanti al riguardo mi piacerebbe davvero poter trovare nei commenti le vostre impressioni, ovviamente sempre stando attenti a non fare spoiler per non far perdere il gusto a chi si cimenterà nella lettura più avanti.

martedì 27 agosto 2013

Libri e amori a Los Angeles

Eccomi qui, ormai a casa dopo quasi tre settimane di vacanza, ad accompagnare questo mese - il mio mese - alla sua conclusione, con un po' di malinconia per le meravigliose giornate trascorse tra nuotate in mare e giochi in piscina. 
Siamo quasi a settembre e per me - studentessa per gran parte della mia vita - settembre rappresenta ancora il mese dell'inizio del nuovo anno nonostante il mio percorso scolastico sia finito ormai da quasi 10 anni. Come in tutte le conclusioni dell'estate si parte con i nuovi propositi, la dieta - ahahahahha questa ormai è il mio proposito da una vita ma credo mi toccherà rinascere per vedere dei risultati - le nuove idee lavorative, i nuovi libri da leggere assolutamente e le idee per rivoluzionare un po' il blog, con nuove rubriche, nuova grafica o impostazioni diverse di alcuni post. Ci lavorerò un po' su e a breve vi comunicherò qualche novità.

Ma torniamo a noi, sono un po' indietro con le impressioni sui libri letti durante le vacanze; ora piano piano cercherò di rimediare!
Comincerò oggi con il parlarvi di uno dei libri che avevo cominciato prima di partire e che ho concluso il primo giorno di mare, un libro da cui mi aspettavo grandi cose ma che mi ha un po' deluso per alcuni suoi tratti.
Sto parlando di Libri e amori a Los Angeles, di Jennifer Kaufman e Karen Mack, un libro che mi aveva attirato tantissimo sia per la copertina che per la trama.
TramaDora è una drogata di libri. Trentacinque anni, divorziata "quasi due volte", vive a West Los Angeles. Nei momenti di crisi in cui le sue coetanee, per restare in piedi, ingurgitano antidepressivi, bevono un bicchiere di troppo o si strafogano di dolci, Dora si aggrappa ai libri. Li divora in modo maniacale e compulsivo. Si rintana in casa per giorni e giorni, non risponde al telefono e si abbandona a vere e proprie orge letterarie. Questa è sempre stata la sua maniera di reagire ai problemi: chiudere fuori la realtà e aprire un libro. Quando analizza le ragioni della fine dei suoi matrimoni, quando cerca di decidere cosa fare della sua carriera di giornalista interrotta anni prima, insomma quando prova a dare un senso alla sua vita, Dora si ubriaca di letture. E' durante una delle sue innumerevoli spedizioni in libreria che si prende una cotta per un commesso. Fred è carino, spiritoso, brillante e romantico. E sembra quasi il protagonista di un romanzo oltre a essere, per Dora, la perfetta via di fuga da tutti i suoi problemi. In breve tempo tra i due sboccia l'amore, ma all'orizzonte si profilano delle complicazioni. Dora si trova costretta a fare scelte difficili. Deve decidere tra due uomini, entrambi affascinanti, tra una vita d'ozio e il lavoro, ma soprattutto tra la gioia delle parole scelte con cura di un libro e l'essenza caotica e disordinata delle persone reali e della vita vera.

I presupposti per questo libro erano buoni. Dora, trentacinquenne con alle spalle due matrimoni finiti, utilizza la lettura come sfogo per riprendersi da ogni delusione che la vita le riserva. Il suo atteggiamento, scaturito probabilmente da un'infanzia difficile segnata da una mamma alcolizzata e un padre in fuga, arriva con il tempo a portarla ad essere molto simile alla madre. Le sue giornate in overdose di libri sono infatti caratterizzare da bevute folli, letture ai limiti della possibilità umana e isolamento totale dal resto del mondo. 
Dora racconta: "Le donne si comportano in modi diversi quando sono depresse. Alcune fumano, altre bevono; alcune chiamano il loro psicoanalista, altre mangiano. Mia madre dava sempre fuori di matto quando litigava con mio padre, poi si ubriacava per giorni di fila e spariva nella sua camera da letto. Mia sorella era più incline alla scelta del gelo totale: ignorare e, al tempo stesso, rimpinzarsi di torta surgelata alla banana Sara Lee. Io, invece, faccio quello che ho sempre fatto: mi perdo in una sbornia di libri che può durare giorni."
La storia ci viene raccontata proprio da lei, la protagonista, che accompagnandoci per mano cerca di farci conoscere la sua vita precedente - dall'infanzia difficile ai due matrimoni falliti - e la sua vita presente - con le sue overdose di letture e le sue numerose gite in libreria per incontrare Fred, il libraio, e dimostrargli la sua ampia conoscenza libresca. E' difficile parlare di questo libro senza fare spoiler quindi eviterò di entrare troppo nello specifico, mi limiterò a dire che credo pecchi molto dal punto di vista della storia che, per quanto cerchi di trovare un suo perchè, non riesce a decollare nel modo giusto. La cosa interessante sono le citazioni che si riferiscono ad autori famosi - di cui si ritrova un elenco a conclusione del romanzo - che diventano il fulcro del romanzo ma che non bastano a fare di questo libro un libro speciale.
Non dico non si legga in modo piacevole ma non vi ho trovato quel particolare in più che possa portare una lettura a diventare da carina ad appassionante. 
Sono riuscita a concluderne velocemente la lettura solo perchè essendo in vacanza avevo davvero tantissimo tempo per leggere ma se fossi stata in città, sommersa dai mille impegni quotidiani e con il tempo libero da ritagliare tra un dovere e l'altro, probabilmente mi sarei trascinata con questo libro tra e mani per molto più tempo. 
Se la trama fosse stata un po' più articolata e meno banale e ripetitiva sicuramente il romanzo sarebbe stato molto più interessante.
Che dire, mi rimane una grande delusione perchè mi aspettavo molto, molto, molto di più. Qualcuno lo ha letto? Sono io che non ho colto qualcosa o questo libro è solo un insieme di frase carine - a volte anche troppo banali - sui libri e sulla lettura? Mi aspettavo sicuramente qualcosa di più divertente e coinvolgente!

lunedì 26 agosto 2013

Un saluto vacanziero #5 - Libri sotto l'ombrellone

Ciao a tutti! Eccomi di nuovo con la mia rubrichetta estiva! Come vi avevo anticipato nel mio ultimo post quelli che troverete di seguito rappresentano i miei ultimi avvistamenti libreschi vacanzieri, per questo motivo ho mantenuto nel titolo "Un saluto vacanziero" anche se sono rientrata in città. Ebbene sì, sono di nuovo a casa, rientrata da un giorno dalle mie vacanze e già alle prese con un mal di testa esagerato...sarà lo stress da rientro? Per fortuna non riprenderò a lavorare a pieno regime fino a lunedì prossimo, quindi ho ancora una settimana per riadattarmi a vestiti, scarpe, orari ecc. Era così bello vivere costantemente in costume ed infradito senza badare minimamente allo scorrere del tempo...
Come vi avevo promesso anche gli ultimi giorni di mare e piscina ho girovagato con in mano la mia cara macchina fotografica per immortalare per tutti voi i libri letti dai vacanzieri, e anche questa volta la mia ricerca ha dato ottimi frutti! 

Ricordate il ragazzo che nel numero tre di questa rubrica leggeva in spiaggia La testimone del fuoco di Lars Kepler? L'ho ritrovato sulla stessa spiaggia qualche giorno dopo alle prese con una nuova lettura: Memento i sopravvissuti di Julianna Baggott, un libro di 496 pagine pubblicato lo scorso anno. Non vi dico la piacevole sensazione di trovare dei divoratori di libri in giro per le spiagge! hihihihihihi
Non conoscevo questo libro - probabilmente ora molti di voi saranno allibiti da questa cosa - ma mi sono documentata ed ho letto recensioni molto positive in rete su questo primo volume di una trilogia che nella versione originale si intitola The pure trilogy e comprende i titoli Pure, Fuse e Burn.
Chi di voi ormai mi conosce sa che questo non è proprio il mio genere preferito, ma non mi precludo in futuro di leggere questo romanzo viste le ottime recensioni. Il ragazzo in questione sembrava molto interessato alla sua lettura.
TramaUn grande boato, il sole che emana la luce e il calore di tre stelle sovrapposte, e il mondo svanisce, spazzato via dal fuoco. È il giorno delle Detonazioni, il giorno in cui l'umanità si divide in due: da un lato i Puri che, rifugiatisi nella Sfera, sono privi di deformazioni o cicatrici sul corpo; dall'altro i Sopravvissuti che, coi loro corpi deformi, fusi con gli oggetti più disparati, si aggirano tra i detriti e le pozzanghere nere di pioggia della terra esplosa. Pressia aveva sette anni quando le Detonazioni le regalarono una bambola al posto di una mano. Ora ha quasi sedici anni e la bambola è divenuta parte di lei. Tuttavia, nel magazzino sul retro di un negozio di barbiere dove vive con suo nonno, Pressia pensa a volte che sarebbe bello essere Puri, cancellare le cicatrici, vivere in quella Sfera da dove qualche settimana dopo le Detonazioni lasciarono cadere sulla terra devastata un messaggio che diceva: "Sappiamo che siete li, fratelli e sorelle. E un giorno emergeremo dalla Sfera per unirci a voi, in pace". Invece Pressia deve ora guardarsi dall'ORS, il cui acronimo significava Operazione Ricerca e Salvataggio, e aveva l'obiettivo di ripristinare le unità mediche, redigere liste dei morti e dei sopravvissuti e poi formare una piccola milizia per mantenere l'ordine. Trasformata in Operazione Rivoluzione Sacra, L'ORS governa infatti col terrore e arruola tutti i sedicenni con lo scopo di abbattere, un giorno, la Sfera.

Il secondo libro avvistato ed immortalato nel mio ultimo giorno di spiaggia è La notte della paura di Jeffery Deaver, un libro di qualche anno fa che raccoglie sedici racconti brevi del grande maestro del thriller. Non so se il libro fosse letto da una donna, un uomo, un ragazzo o una ragazza, visto che giaceva solitario su un telo da mare in attesa che il proprietario tornasse probabilmente da un bagno rigenerante!
TramaUn ladro di gioielli nella Londra di Sherlock Holmes. Una madre che teme il ritorno della figlia degenere, armata di pistola. Adulteri che cercano di eliminare il coniuge facendo cadere la colpa su un capro espiatorio. Avvocati che si credono molto astuti e si accorgono di essere stati manipolati da qualcuno più furbo di loro. Poliziotti con qualche scheletro di troppo nell'armadio. E serial killer che si assicurano altri anni di onorata carriera. Sono i protagonisti di questa nuova serie di racconti in cui Jeffery Deaver si conferma erede della tradizione americana da Edgar Allan Poe a O. Henry.

Qualche metro più in fianco una signora sulla sessantina teneva tra le mani come un gioiello il libro Un diamante da Tiffany di Karen Swan, 509 pagine tinte di rosa per una lettura leggera.
TramaCassie pensava di aver realizzato il suo sogno d'amore, sposando il suo primo fidanzato. Adesso, a distanza di dieci anni, si sente tra dita e a pezzi. Il suo matrimonio è in crisi, non ha un lavoro e nemmeno una casa: ha urgente bisogno di capire chi sia realmente e quale direzione prendere. È ora di voltare pagina e abbandonare la vita fin troppo tranquilla della campagna scozzese. Così decide di passare del tempo con ognuna delle sue migliori amiche, nelle tre capitali più glamour del mondo: New York, Parigi e Londra. In un viaggio ricco di sorprese e incontri inaspettati, dalle vetrine luccicanti della Fifth Avenue ai caffè sugli Champs Élysées, fino alle stradine colorate di Notting Hill, Cassie cercherà di scoprire quale sia la città su misura per lei. Sarà la magica scatolina blu di Tiffany a cambiare la sua vita per sempre?

Ed eccomi giunta al mio ultimo avvistamento vacanziero. Un doppio avvistamento, quello di una coppia che, a bordo piscina, sembrava essersi messa in posa per il mio occhio investigativo ahahahahah
Ma andiamo con ordine.
Lui leggeva La regola delle ombre di Giulio Leoni, un libro del 2009 di 415 pagine.
Sulla copertina un fantastico primo piano della Venere di Botticelli che richiama subito la possibilità di una trama storica e di un'ambientazione fiorentina del romanzo e infatti mai cover fu più azzeccata: dalla lettura della trama vengono descritti intrighi nella Firenze dei Medici che mi hanno incuriosito non poco.
TramaUn incendio illumina la sera invernale di Firenze, devastando la prima stamperia a caratteri mobili della città. Con la vita del tipografo, le fiamme cancellano anche l'opera promessa a Lorenzo de' Medici: un libro segreto e meraviglioso, impresso con il "carattere perfetto". Accorsi sul posto, il Magnifico e l'amico Pico della Mirandola si rendono conto che non si tratta di un incidente: il corpo del tipografo pende dalla macchina per la stampa, la testa imprigionata nel torchio. A complicare il quadro del delitto, l'apparizione nei paraggi di una donna misteriosa che sembra essere la bellissima Simonetta Vespucci, morta anni prima nel fiore dell'età. Chi mai potrebbe averla richiamata tra i vivi? Pico è scettico. Si chiede se l'opera distrutta non sia l'oscura Regola delle Ombre, come sembra credere Lorenzo de' Medici: l'antichissimo rituale che dischiude i cancelli del sepolcro. Un manoscritto passato per le mani di Leon Battista Alberti e scomparso dopo la sua morte. C'è un solo modo per scoprirlo: indagare a Roma sulle tracce lasciate dal grande architetto. Su incarico di Lorenzo, Pico parte per la città eterna deciso a servirsi del suo acume e della sua prodigiosa memoria per trovare una spiegazione razionale a delitti e apparizioni.

Lei invece leggeva Léonie di Sveva Casati Modignani, 500 pagine ambientate nella mia Milano che in classico stile della Modignani parla di famiglia e amori. Un'autrice di cui ho letto pochissimo ma che ha accompagnato la mia adolescenza visto che i suoi libri sono stati per anni le letture preferite di mia mamma, riempiendo insieme ai miei libri tutti gli scaffali della libreria che si trova a casa dei miei genitori.
TramaIn una grande dimora, alle porte di Milano, vivono i Cantoni, proprietari da tre generazioni delle omonime prestigiose rubinetterie. In apparenza, ogni componente della famiglia ha una personalità lineare. Nella realtà, ognuno di loro nasconde segreti che lo hanno segnato. È la regola dei Cantoni: ci sono situazioni che, anche se note a tutti, vanno taciute. Si tace perfino sulla vena di follia che affligge Bianca, la matriarca di questa dinastia. Un giorno entra in scena Léonie Tardivaux, una giovane squattrinata francese che sposa Guido Cantoni, l'unico nipote di nonna Bianca. La ragazza si integra così bene con la famiglia da assimilarne tutte le abitudini, compresa la legge del silenzio su certe vicende personali. Questo non le impedisce di essere una moglie esemplare, una madre attenta, una manager di talento, in grado di guidare con successo l'azienda nel mare ostile della recessione economica. E intanto coltiva il suo segreto, quello che ogni anno, per un solo giorno, la induce a lasciare tutto e a rifugiarsi in un romantico albergo sul lago di Como. Ancora una volta, Sveva Casati Modignani cattura i lettori con una saga famigliare che copre quasi un secolo di storia italiana, dagli anni Venti fino a oggi, e mette in scena personaggi incantevoli: uomini intelligenti, autentici e lungimiranti, che hanno al loro fianco donne forti, capaci di consigliarli e sostenerli, donne insostituibili.

Cosa ne pensate di queste letture che ho scovato? Visto che l'estate non è finita spero di poter ampliare ancora un po' questa rubrica grazie a giornate in piscina o gite nei week end.

venerdì 23 agosto 2013

Un saluto vacanziero #4 - Libri sotto l'ombrellone

Ciao amici miei!!!
Sono di nuovo qui - purtroppo ad un solo giorno dal rientro in città - a raccontarvi quali sono stati gli avvistamenti letterari degli ultimi giorni.
Ho come sempre girovagato per la spiaggia e a bordo piscina per scovare dei lettori e devo dire che le mie ricerche hanno portato dei frutti!
Ma ecco quali sono stati i miei scatti degli ultimi giorni.

Una coppia a bordo piscina leggeva intenta.
Il marito leggeva un il libro di Fabio Volo intitolato E' una vita che ti aspetto; è un libro che non ho letto anche se tempo fa ho apprezzato lo stile di Fabio Volo in Il giorno in più.
TramaIl percorso di Francesco è quello di molti ragazzi d'oggi, che si accorgono di esistere senza vivere davvero, come se mancasse loro qualcosa, e un giorno decidono che così non va. Ha un lavoro stressante, amche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli riducano lo stress. Ha storie con tipe tanto diverse tra loro. Sente il bisogno di star solo ma ha paura di essere "tagliato fuori", adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare con il padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare...
La moglie, accanto a lui, era rapita dalla lettura del libro di Danielle SteelIl ranch. Ho letto qualche libro della Steel e diciamo che il suo stile non mi fa impazzire, anche se la trama di questo libro sembra carina e la signora in questione sembrava molto presa.
TramaIl romanzo narra la vicenda di tre amiche che dividevano la stessa stanza al college ma che poi, finiti gli studi, si sono perse di vista. Dopo anni, si ritrovano a trascorrere una vacanza in un lussuoso ranch del Wyoming. E' l'occasione per rinsaldare un legame rimasto forte a dispetto del tempo, ma anche per svelare antichi segreti, cancellare vecchie ferite e trasformare quei giorni, segnati da incontri inaspettati, in un punto di svolta delle loro esistenze.

Il terzo libro che ho immortalato non è stato proprio rubato come gli altri ma è stato fotografato con il consenso della lettrice, la mia nuova amica Francesca, conosciuta proprio in questi giorni di vacanza. Quando qualche giorno fa, in piscina, ha tirato fuori dalla borsa il libro non ho potuto non chiederle di farmelo immortalare per la mia rubrichetta estiva! hihihihihihihi
Il romanzo in questione l'ho letto ai tempi del liceo, non me lo ricordo in tutta la sua completezza ma ricordo che l'ho adorato; si tratta di La città della gioia di Dominique Lapierre.
TramaAlla periferia di Calcutta si estende il sobborgo chiamato "Città della gioia", il quartiere dei diseredati, degli accattoni e dei lebbrosi. In questo mondo ai confini dell'umanità agiscono pochi generosi volontari, tra i quali un giovane chirurgo americano in crisi di identità. Un romanzo che ha imposto per la prima volta all'attenzione del mondo una situazione agghiacciante.

Solitario, sulla sabbia cocente delle spiagge toscane, un uomo di mezza età era quasi alla conclusione di un libro che non conoscevo ma che, ora che ne ho cercato la trama, mi ispira tantissimo: Il destino dei Malou di Georges Simenon.
TramaIn un nebbioso, buio pomeriggio di novembre, Eugène Malou si spara un colpo di pistola uscendo dalla casa del conte d'Estier, a cui ha invano tentato di chiedere un prestito. Tutti, in città (una piccola città della provincia francese), pensano che lo abbia fatto perché ormai era rovinato. E da una virulenta campagna di stampa hanno appreso sul suo passato dettagli sordidi, inquietanti. Alla famiglia lo spericolato imprenditore non lascia neanche i soldi per il funerale. Tensioni e rancori non tarderanno a scatenarsi, e ciascuno andrà per la sua strada. L'unico a restare in città sarà Alain, il figlio minore, che non accetta né di andare a vivere a Parigi con la madre, né di condividere con la sorella, una procace giovane donna la cui aggressiva impudicizia lo turba e lo imbarazza, l'appartamentino che le ha preso in affitto il suo amante, un noto chirurgo fornito di una moglie e due bambine. Ad Alain toccherà un compito arduo: uscire dall'inconsapevolezza in cui ha sempre vissuto, e soprattutto ricostruire un'immagine coerente dell'uomo che è stato suo padre – mettendo insieme gli sparsi tasselli della propria memoria e i racconti di quei pochi che l'hanno conosciuto davvero. Nel corso di quella che sarà al tempo stesso una sorta di indagine e un'iniziazione alla vita, il ragazzo scoprirà non solo quanto possano essere ingannevoli le apparenze, ma anche quale sia la vera ragione del suicidio di Eugène Malou. E saprà di essere, come suo padre, come suo nonno, un autentico Malou. Al­lora, e soltanto allora, potrà andare «incontro al suo destino».

E per chi fosse ancora convinto che in spiaggia si leggano sempre libri leggeri, ecco che sotto un ombrellone a qualche metro da me spunta l'ultimo libro di Roberto Saviano, ZeroZeroZero. Sicuramente in questo caso sarò una voce fuori dal coro ma non ho amato in modo particolare il libro precedente - per quanto sono ovviamente interessanti le cose di cui parla - quindi il nuovo romanzo non mi attira particolarmente.
Trama"Scrivere di cocaina è come farne uso. Vuoi sempre più notizie, più informazioni, e quelle che trovi sono succulente, non ne puoi più fare a meno. Sei addicted. Anche quando sono riconducibili a uno schema generale che hai già capito, queste storie affascinano per i loro particolari. E ti si ficcano in testa, finché un'altra - incredibile, ma vera - prende il posto della precedente. Davanti vedi l'asticella dell'assuefazione che non fa che alzarsi e preghi di non andare mai in crisi di astinenza. Per questo continuo a raccoglierne fino alla nausea, più di quanto sarebbe necessario, senza riuscire a fermarmi. Sono fiammate che divampano accecanti. Assordanti pugni nello stomaco. Ma perché questo rumore lo sento solo io? Più scendo nei gironi imbiancati dalla coca, e più mi accorgo che la gente non sa. C'è un fiume che scorre sotto le grandi città, un fiume che nasce in Sudamerica, passa dall'Africa e si dirama ovunque. Uomini e donne passeggiano per via del Corso e per i boulevard parigini, si ritrovano a Times Square e camminano a testa bassa lungo i viali londinesi. Non sentono niente? Come fanno a sopportare tutto questo rumore?"

Anche per oggi credo di avervi inondato abbastanza di informazioni! Come dicevo all'inizio, domani sarà il mio ultimo giorno di vacanza quindi, probabilmente, il prossimo post lo scriverò seduta nel mio soggiorno invece che nel mio adoratissimo camper...sigh...
Se dovessi avvistare nuove letture ve le segnalerò al mio rientro.
Che ne dite dei libri sotto l'ombrellone di oggi? Vi ricordo che se volete partecipare agli avvistamenti estivi di libri potete fotografarli e mandare le immagini alla mail del blog unlibroperamico.dany@gmail.com 

martedì 20 agosto 2013

Un saluto vacanziero #3 - Libri sotto l'ombrellone

Rieccomiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! Passato indenne il mio compleanno che - il 14 agosto - mi ha reso ufficialmente trentacinquenne - sighhhhhhhh - e passato indenne il ferragosto che fortunatamente è stato molto tranquillo e rilassato, eccomi di nuovo qui a condividere con voi i miei pensieri e le mie attività vacanziere. 

Dopo un po' di giorni di latitanza in cui - ve lo dico sinceramente - qui in vacanza non ho avuto la minima voglia di accendere il pc, oggi mi sono obbligata a scrivere questo post anche perchè le mie indagini libresche sono continuate a pieno ritmo ed hanno portato ottimi frutti.

Per prima cosa in questi giorni ho finito il libro che stavo leggendo - Voglio un piano C! C...come Chanel, carino ma niente di che - ed ho cominciato un libro che mi sta prendendo molto - Utente anonimo di Veit Etzold - che ho ovviamente fotografato nella sua veste marina! Eccolo in tutto il suo splendore. :)))))))

Ma veniamo alla nostra rubrichetta che immortala i libri letti dagli italiani sotto l'ombrellone!
Come dicevo all'inizio, la settimana passata è stata decisamente più fruttuosa della precedente, ho sicuramente visto più gente leggere e questo non può che farmi piacere!
Diciamo che fino ad ora il genere thriller va per la maggiore, sfatiamo il mito dei libri frivoli e senza adrenalina che ci propinano nelle solite liste di inizio estate...se c'è una cosa che ho capito in questa mia inchiesta personale è che l'italiano, anche in spiaggia, ama il brivido!

Il primo libro che ho fotografato era nelle mani di un uomo di mezza età che sembrava particolarmente interessato alla sua lettura. Si tratta di Vendetta di sangue, l'ultimissimo libro di Wilbur Smith, un bel librone di 510 pagine con una trama secondo me molto intrigante. 
TramaHector Cross non è un eroe: è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come Hector Cross perde tutto quello che ha, il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di Hazel Bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. Ora Hector è rimasto solo... E come unica compagna ha un'indomabile sete di vendetta e di giustizia. È il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della Cross Bow Security. È il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell'Africa nordorientale o la City di Londra. È il momento di combattere qualcuno che Hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché Cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che Hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Segreti che forse sono legati al Trust della famiglia Bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un'incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. Hector Cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro. Qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue.

Ed ora veniamo ad una coppia, più o meno della mia età, con una bambina di circa 6 anni. 
Lei leggeva Il bambino che non era vero di Keith Donohue, un libro pubblicato in Italia nel 2006, di 339 pagine, che non conoscevo, la cui quarta di copertina ben in vista riporta un commento del Publishers Weekly che lo descrive come un libro "...che fonde il fantastico con la realtà di tutti i giorni e rende credibile la magia". Non è stato facile trovarne notizie in rete, non credo sia stato un libro particolarmente pubblicizzato ma su Anobii le recensioni sono entusiaste quindi non è detto che io non lo inserisca al volo nella mia wishlist! Sicuramente la mia curiosità è stata stuzzicata! 
Ecco la tramaAmerica 1949: Henry Day ha sette anni e viene rapito dalla segreta comunità di folletti che popola la foresta dietro la casa della sua famiglia. Henry riceve un nuovo nome - Aniday - e il dono di restare per sempre bambino. Al posto di Henry, i folletti lasciano ai genitori un "sostituto", un doppio: un bambino che cerca disperatamente di nascondere la sua vera identità per essere amato come Henry dai genitori. Ciò che non può nascondere, tuttavia, è un immenso talento musicale che il vero Henry non aveva mai dimostrato; e, crescendo, il nuovo Henry comincia a essere visitato dai ricordi della sua vita precedente,nella Germania di metà Ottocento, prima di essere rapito dai folletti...
Il lui della coppia invece leggeva La testimone del fuoco di Lars Kepler, un libro pubblicato da noi nel 2012, di 586 pagine. L'autore è lo stesso de L'ipnotista - un libro del 2010 che lessi poco dopo la sua uscita e che non mi convinse fino in fondo - da cui è stato recentemente tratto anche un film. Il protagonista de La testimone del fuoco è lo stesso del romanzo precente, l'ispettore Joona Linna, un commissario della polizia criminale di Stoccolma con un forte accento finlandese. Al momento non sono particolarmente attratta da questo libro anche se la trama non mi dispiace. Sarà che non ho particolarmente amato lo stile di questo scrittore, ma ovviamente questi sono punti di vista!
TramaFlora ha visto tutto, ma nessuno le crede. La ragazza è morta, qualcuno l'ha uccisa. Aveva solo quattordici anni, si chiamava Miranda ed è stata ritrovata nella sua camera a Birgittagarden, la casa di recupero per ragazze in difficoltà a Sundsvall, a nord di Stoccolma. Le pareti sono schizzate di sangue, le lenzuola ne sono intrise. Nessuna delle altre ragazze sa che cosa sia successo, ma una di loro è fuggita nella notte. Flora non sa chi indagherà sull'omicidio, non sa che l'ispettore Joona Linna sta per ispezionare la peggiore e più indecifrabile scena del crimine della sua carriera, non sa che solo Joona può sperare di scovare qualche indizio. Flora sa soltanto di aver visto la ragazza. Sa di aver visto l'arma del crimine che nessuno riesce a trovare. Sa che cosa è successo. Ma la polizia non le crede, per una semplice ragione. Al momento dell'omicidio, Flora era a centinaia di chilometri di distanza. Eppure Flora è certa di aver ragione. Lei ha visto. Perché lei è una medium.

I miei appostamenti mi hanno portato a fotografare le letture di un'altra coppia di lettori accaniti che non ha abbandonato i propri libri neanche un minuto. Questa volta si trattava di una coppia più adulta, entrambi credo intorno ai 60 anni.
Lui leggeva Follia profonda di Wulf Dorn, un libro del 2012 di 429 pagine. L'autore è lo stesso del romanzo La psichiatra, pubblicato nel 2010. Non ho mai letto nessuno di questi due libri ma l'impronta psichiatrica mi attira molto e credo che presto approfondirò la loro conoscenza.
Se la trama di Follia profonda mi ispira molto non posso dire lo stesso della copertina che invece non mi piace proprio...ok la rosa che potrebbe avere un senso in quanto richiama la storia, ma questo sfondo nero ed anonimo che viene ultimamente riproposto spesso nelle cover comincia un po' a stancarmi - ma anche questo è un mio parere personale!
TramaUn mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell'auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l'oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All'inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre...
Ma passiamo a lei, la prima che durante questa mia ricerca aveva in mano un libro italianissimo, si tratta di Fuori da un evidente destino di Giorgio Faletti. Credo sia l'unico libro di Faletti che non ho letto, non saprei neanche dire perchè, se per la trama che non mi convince fino in fondo o per il fatto che ho adorato il suo primo romanzo e sempre meno gli altri...
TramaIl passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

Per oggi direi che vi ho segnalato abbastanza avvistamenti. Sperando di non avervi annoiato credo che tornerò presto a rendervi partecipi della mia indagine vacanziera!
Che mi dite dei libri che ho avvistato? Li avete letti? Qualcuno vi incuriosisce più degli altri?
Sapete che sono sempre felice di trovare tra i commenti un segno del vostro passaggio!!!

martedì 13 agosto 2013

Un saluto vacanziero #2 - Libri sotto l'ombrellone

Ciao amiciiiiiiiiiii!!!! Rieccomi di nuovo qui, seduta all'ombra del tendalino del mio amato camper!
Anche oggi come qualche giorno fa ho voglia di raccontarvi qualcosa sulle mie vacanze!
Oltre a prendere tanto sole e fare tanti bagni nel meraviglioso mare della Toscana, sto leggendo tantissimo e la cosa mi rende la persona più felice del mondo! In quattro giorni ho finito 770 pagine di libro, La verità sul caso Harry Quebert, che mi è piaciuto tantissimo e di cui sicuramente vi parlerò in un post dedicato tra qualche giorno! Ho cominciato un nuovo libro, sicuramente molto meno impegnativo che spero mi farà sorridere, si intitola Voglio un piano C! C...come Chanel e che ho già fotografato nella sua veste vacanziera!
Hihihihihi penserete che sono pazza e vi dirò che sono arrivata a crederlo anche io in alcuni momenti! Oltretutto credo che qualche giorno verrò presa per una maniaca visto che quando sono in spiaggia, di nascosto, fotografo le letture degli altri bagnanti! ahahahahahahaha mi sento un po' una guardona letteraria ma credo sia interessante immortalare le letture non solo mie.
Ho pensato che ogni anno ci vengono propinate liste di libri da leggere sotto l'ombrellone ma mi chiedo anche quanto quelle liste non siano solo un modo per pubblicizzare un libro piuttosto che un altro. Siccome credo non ci sia qualcosa che si possa o non possa leggere sotto l'ombrellone e niente che sia più o meno adatto mi sono detta che la lista migliore da fare dei libri da leggere sotto l'ombrellone sia quella che si può stilare immortalando chi sotto l'ombrellone un libro lo legge davvero - per quanto siano comunque pochi rispetto al totale - e vi assicuro che ce n'è per tutti i gusti!
Di seguito vi posterò le foto che sono riuscita a rubare oggi, dopo appostamenti simili a quelli da investigatore privato! Per fortuna ho un bimbo piccolo a cui piace scorrazzare sulla spiaggia ed io con la scusa di fotografarlo riesco a dare meno nell'occhio! Ma attenzione bagnanti...l'obiettivo della mia macchina fotografica potrebbe immortalare anche il vostro libro! ahahahahahahahahah
Ho pensato che dei libri che riuscirò ad immortalare andrò a cercare le trame e  ve le segnalerò, sarà come avere dei consigli di lettura da gente sconosciuta...chi lo sa, magari riusciremo a scoprire qualche lettura interessante.

Il primo libro fotografato oggi è quello di Andrea De Carlo dal titolo Villa Metaphora.

Non ho letto granché di De Carlo ma questo titolo e la quantità di pagine mi hanno molto incuriosito! E' un libro pubblicato nel 2012 di ben 921 pagine con una storia che credo possa essere interessante; la signora che lo stava leggendo era quasi a metà, lo si vede bene dal punto in cui è inserito il segnalibro. Una curiosità: il volume, probabilmente grazie alla sua altezza non indifferente veniva utilizzato dalla stessa anche come cuscino su cui appoggiare le testa per prendere il sole! Ahahahahahahha non si finisce mai di imparare! :)))))
Trama: Una piccola isola vulcanica ai margini estremi del Mediterraneo meridionale, Tari. Uno squisito resort di lusso arrampicato sulle rocce, Villa Metaphora. Pochi ospiti internazionali, ricchi e famosi, in cerca di qualche giorno di tregua dalle pressioni del mondo. Quattordici personaggi che si passano il testimone di capitolo in capitolo: un architetto e imprenditore milanese, la sua assistente e amante tarese, un marinaio nato sull'isola, un falegname dall'animo artistico, un raffinato chef spagnolo, una ragazza italo­irlandese alla ricerca delle sue origini, una giornalista francese in incognito, un potentissimo banchiere tedesco e sua moglie, due anziani coniugi italiani dediti al gioco della deduzione,
una giovane star americana e suo marito, inventore di un metodo per risolvere problemi altrui, un politico italiano che cerca il sostegno dei "poteri forti". Quattordici punti di vista, ognuno con la sua voce, il suo mondo, i suoi riferimenti. Ognuno credibile, coerente, e del tutto inconciliabile con gli altri. Una trama serrata, piena di coincidenze, complicazioni, colpi di scena. Un tour de force stilistico, sfaccettato in una varietà di prospettive e di modi di raccontare. Con "Villa Metaphora" Andrea De Carlo scrive il suo romanzo più ambizioso, ironico, cattivo, avventuroso, polemico, raccogliendo la sfida di raccontare il mondo di oggi, con le sue virtù e i suoi difetti peggiori, i suoi vizi, le sue paure, le sue insostenibili contraddizioni.

Il secondo libro che sono riuscita ad immortalare anche se da molto più lontano, è un libro che si trovava su una delle asciugamani di due ragazzi con una bambina piccola, credo avessero più o meno la mia età; è un libro che vorrei leggere da diverso tempo ma per il quale non ho ancora trovato il momento giusto. Si tratta de Il profumo di Patrick Suskind, libro del 2010 di 259 pagine. Purtroppo a causa della lontananza del libro l'immagine è un po' meno nitida rispetto alle precedenti e sono riuscita a scattarne solo una. 
Trama: Jean-Baptiste Grenouille, nato il 17 luglio 1783 nel luogo più puzzolente di Francia, il Cimetière des Innocents di Parigi, rifiutato dalla madre fin dal momento della nascita, rifiutato dalle balie perché non ha l'odore che dovrebbero avere i neonati, anzi perché "non ha nessun odore", rifiutato dagli istituti religiosi, riesce a sopravvivere a dispetto di tutto e di tutti. E, crescendo, scopre di possedere un dono inestimabile: una prodigiosa capacità di percepire e distinguere gli odori. Forte di questa facoltà, di quest'unica qualità, Grenouille decide di diventare il più grande profumiere del mondo, e il lettore lo segue nel suo peregrinare tra botteghe odorose, apprendista stregone che supera in breve ogni maestro passando dalla popolosa e fetida Parigi a Grasse, città dei profumieri nell'ariosa Provenza. L'ambizione di Grenouille non è quella di arricchirsi, né ha sete di gloria; persegue, invece, un suo folle sogno: dominare il cuore degli uomini creando un profumo capace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti, e pur di ottenerlo non si fermerà davanti a nulla.

Che dite? Direi che oggi posso ritenermi soddisfatta delle mie scoperte! Ma la mia caccia ai libri sotto l'ombrellone non si ferma! Spero di trovare altre interessanti letture da mostrarvi! :))))
Se vi va potete dare la caccia anche voi a qualche libro vacanziero e mandarmene un'immagine! Condividiamo la cultura e diamole voce!!!!!! :))))

venerdì 9 agosto 2013

Un saluto vacanziero! #1

Ciao a tutti!!!! Eccomi qui come promesso, anche dal mare, a chiacchierare con voi delle mie letture ma anche del più e del meno!
Questo sarà un post un po' particolare; mi sono seduta qui fuori, all'ombra, mentre i miei amori riposano, con l'intento di raccontarvi del libro che ho finito di leggere qualche giorno fa - Libri e amori a Los Angeles - ma poi mi sono detta che per quello c'è tempo ed ho pensato fosse più carino fare quattro chiacchiere poco impegnative con voi e condividere alcune fotografie da lettrice folle che ho fatto tra ieri ed oggi!
Sono in vacanza da pochi giorni ma mi sono già abituata a vivere perennemente in costume ed infradito! hihihihihihihih sono cose a cui ci si abitua velocissimamente!
Come potrete immaginare sto leggendo tantissimo, i momenti di relax sono ovviamente molti ed io li colmo dandomi al mio hobby preferito.
Ho come al solito esagerato nella scelta dei libri da portarmi in vacanza ma non volevo dover rinunciare a nulla, quindi ho trovato un posto ai miei piccolini in un meraviglioso armadietto del camper che il mio bimbo ed io ci dividiamo, ora vi posto una fotina.

Ahahahahah come potete vedere con i vostri occhi i miei libri sono circondati dai libri di Peppa Pig, dal camper di Peppa Pig, dai puzzle di Peppa Pig, dalle schedine dei Barbapapà...sono dovuta arrivare ad un compromesso!!!! ahahahahahah
In questo momento sto leggendo "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker che mi sta appassionando così tanto da ritrovarmi a leggere anche alle tre di notte! Che dire, camper, mare, piscina, costume, infradito, libri, i miei amori...cosa potrei volere di più? 
Queste ferie tanto attese ci volevano proprio per ricaricare le pile e rilassarsi in attesa di un altro anno che sarà sicuramente impegnativo.
Oltre a leggere la mia attività preferita è quella di sbirciare le letture dei frequentatori della spiaggia, ahahahhahaha, non sono una guardona, è solo che mi incuriosisce sempre molto vedere cosa si legge.

Devo dire che quelli che leggono sono sempre pochissimi, fino ad ora sono riuscita a sbirciare un signore di mezza età che leggeva "Inferno" di Dan Brown ed una quarantenne che si dava alle "Cinquanta sfumature di grigio" in edizione economica - ^^' - infine oggi in spiaggia c'era una ragazza incinta con un bel pancione che leggeva qualcosa a cui aveva tolto la cover esterna, uffff non sono riuscita a capire che libro fosse perchè la cover interna era nera ed anonima - ho avuto la tentazione di andarglielo a chiedere ma non volevo fare l'importunatrice di bagnanti e mi sono trattenuta  ahahahahahah! 

L'ho detto io che la Newton ha avuto un'idea geniale a stampare la copertina rigida interna dei libri come la cover esterna!!!! 
Possibile che fino ad ora io abbia visto solo tre persone leggere un libro? Mi sembra sempre così strano...Ora, dopo avervi tediato abbastanza con le mie riflessioni vacanziere vi lascio delle foto dei miei libri in vacanza hihihihihi sono come dei bambini per me e gli dedico sempre alcune fotografie anche se la gente che mi vede mi guarda come se fossi pazza! ahahahahaha Anche queste sono manie da lettori!
Sicuramente non saprò resistere a condividere con voi i miei pensieri libreschi vacanzieri, quindi vi toccherà sopportarmi ancora anche dal mare! ;)
Voi cosa mi raccontate di bello? Siete in vacanza o ancora al caldo in città? 

lunedì 5 agosto 2013

Shopping letterario #5

Finalmente ci siamooooo!!! Solo qualche ora e ci metteremo in viaggio sul nostro meraviglioso camperino colmo colmo di...libriiiiiiiiiiiii!!!
Credo di aver esagerato, come al solito, ma non essendo ancora in possesso di un ebook reader non voglio limitarmi nella scelta delle mie letture vacanziere quindi me ne frego dell'ingombro e mi porto dietro tutti i libri cartacei che voglio!!! :)

Come avevo promesso, nonostante la mia pigna di libri non letti stia diventando infinita, non ho potuto fare a meno di andare in libreria e spendere una parte del regalo di compleanno dei miei genitori in libri (compio gli anni il 14 agosto, un giorno un po' balordo visto che difficilmente riesco a festeggiare con i miei cari quindi prima di partire ricevo sempre soldi...$$$$$!!!!). Mi sono ovviamente dovuta controllare, perchè con la scelta infinita che oggi una libreria offre, avrei comprato qualsiasi cosa, senza freni!
Ma veniamo ai miei meravigliosi acquisti.

Ho comprato due libri che avevo in wish list già da un po' di tempo e precisamente:
  • La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker che mi ha incuriosito sin dalla sua uscita, aspettavo solo l'occasione giusta per l'acquisto...è arrivataaa!!!! 

Trama: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Ouebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Ouebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trentanni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

  • Utente anonimo di Veit Etzold di cui avevo sentito parlare in rete e che mi aveva incuriosito sin da subito.
Trama: Hai 438 amici su facebook. E 1 nemico. Gli amici sono virtuali. Il nemico reale. E sta venendo a cercarti. Dal giorno in cui sua sorella minore fu rapita e uccisa da un assassino rimasto ignoto, ogni anno, in quel funesto anniversario, Clara entra in chiesa a confessarsi. Soltanto là può alleggerirsi, anche solo per un istante, del terribile senso di colpa che la accompagna ovunque: fu lei, quel fatale pomeriggio, a dimenticare di andare a prendere la bambina a scuola, lasciandola sola, preda di chi voleva farle del male. È quel senso di colpa che l'ha spinta a entrare nella polizia di Berlino, nella sezione crimini efferati. Come quelli che stanno sconvolgendo la città: omicidi violentissimi, opera di un assassino silenzioso e invisibile come un virus informatico. È proprio su Internet che il killer, chiamato dai giornali il Senza nome, recluta le sue vittime, adescandole su Facebook. Dove, di volta in volta, ruba identità altrui, spesso addirittura quelle delle sue prede successive, dimostrandosi un abilissimo hacker: col risultato che Clara, e con lei l'intera polizia di Berlino, si ritrovano su piste sempre sbagliate. Ma la sfida solo all'inizio: le cose si complicano quando, tramite il web, il killer fa sapere di avere rapito Andira, la top model di un seguitissimo reality della televisione tedesca, e di volerla seviziare e uccidere come ha fatto con tutte le altre vittime. Per Clara, salvare Andira diventa una missione: se ci riuscirà, forse espierà la colpa di aver perso la sorellina. Ma non ha fatto i conti con la mente perversa del serial killer, e con un segreto che risale al proprio passato.

Infine non sono riuscita resistere al richiamo di un libro che non conoscevo ma da cui non ho saputo staccare gli occhi di dosso fino alla decisione che dovesse essere mio ad ogni costo!
  • Le donne del lago di Lars Rambe un thriller svedese che sembra promettere molto bene.
Trama: Svezia, giorni nostri. Nell’area industriale nei pressi del lago Järla sono state assassinate due ragazze e i loro cadaveri restituiti dalle acque gelide. Johan, giovane fotografo del posto, nota che nelle immagini pubblicate sui quotidiani qualcosa non torna. Decide allora di andare sul luogo del ritrovamento a cercare spiegazioni. Ma di lì a poco gli omicidi diventano un pensiero ossessionante per lui, fino a scatenargli la stessa malattia che lo colpiva da bambino: Johan inizia ad avere potenti allucinazioni in cui le donne morte sul lago lo avvertono che scorrerà ancora sangue… Sedici anni dopo, la zona è stata trasformata in uno splendido quartiere residenziale per famiglie e Johan vi si trasferisce insieme alla moglie. Ma i fantasmi del passato sembrano averlo aspettato e ricominciano a tormentarlo: fra emicranie, ricordi e allucinazioni per Johan l’incubo è davvero tornato…

L'ultimo libro di cui sono entrata in possesso è sempre un anticipo di regalo (questo da parte di mia suocera) per il mio imminente - ahimè - trentacinquesimo compleanno. Si tratta di: 
  • Segreti, Bugie e cioccolato, di Amy Bratley, l'autrice di Amore zucchero e cannella, che non ho letto ma che mi incuriosisce da quando è uscito e che mi farò prestare a breve dalla mia mamma!
Trama: Quando Ethan, l’amore della sua vita, l’ha lasciata senza una spiegazione da un giorno sll’altro, Eve aveva il cuore a pezzi e pensava che non sarebbe mai più riuscita a essere felice. Invece il tempo sembra aver curato le sue ferite e, pian piano, Eve è tornata a sorridere. Ora, a distanza di tre anni, ha un nuovo fidanzato, Joe, e sta per aprire la caffetteria dei suoi sogni. Insomma, le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto. Almeno fino a quando Eve non si lascia convincere da Joe a partecipare a una gara culinaria organizzata dal giornale per cui il ragazzo lavora: ognuno dei partecipanti preparerà una cena a casa propria per gli altri concorrenti, i quali dovranno poi dare un voto al loro ospite. Tra mille dubbi, ansie e timori, Eve finisce per lanciarsi a capofitto nella sfida, e si mette ai fornelli. È intenta a preparare i suoi manicaretti, quando si ritrova davanti l’ultima persona al mondo che avrebbe desiderato invitare a cena: Ethan. Possibile che il destino abbia deciso di metterla di nuovo di fronte all’uomo che le ha spezzato il cuore?

Che ne dite dei miei nuovi gioiellini??? Io non vedo l'ora di poterli leggere tutti! Ovviamente si aggiungeranno ai tanti che ho già preparato per la mia vacanza hihihhihihihihih.
Per il momento vi saluto, la prossima volta che vi scriverò sarò sicuramente vicino ad una spiaggia toscana sul mio amato camper! Non so quanto riuscirò ad essere costante, ci proverò, lo prometto, anche perchè so già che voi e il mio amato blog mi mancherete troppo quindi dubito di riuscire a starvi troppo lontana!
Un grande saluto a tutti voi e Buone vacanzeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!

venerdì 2 agosto 2013

Sogni di sangue

Ciao miei cari followers!!! Come state? 
Io benissimoooooooooo...oggi sono riuscita finalmente a mettere un punto a tutti i miei lavori che avevo in ballo quindi da stasera sono ufficialmente in ferieeeeeeeeeeeeeeeeee!!!
Ora solo pochi giorni per riuscire ad organizzare tutto e poi si parteeeeee, ho bisogno di ritrovarmi catapultata su una spiaggia godendomi il dolce far niente e leggendo un libro dopo l'altro hihihihihihi.
In più giornata di grandi cambiamenti...da lunghi capelli fino a metà schiena nel pomeriggio sono andata dal parrucchiere ed ho dato un taglio nettissimo e cortissimo e sono strafelice, quest'anno non riuscivo più a sopportare il caldo!

Ma lasciamo stare le mie divagazioni e parliamo di libri.
Qualche giorno fa, durante la spesa al supermercato, camuffato tra mozzarelle, meloni e latte ho fatto arrivare sul nastro trasportatore anche uno degli ultimi libri pubblicati per la collana Live della Newton Compton, quella a 0.99 €. 
Il libro che ho acquistato è Sogni di Sangue, di Lorenza Ghinelli. Non ho avuto dubbi sull'acquisto visto che non molto fa ho letto La colpa, della stessa autrice, che mi è piaciuto molto e di cui ho scritto le mie impressioni qui.

La trama di Sogni di Sangue mi ha incuriosito subito: Enoch ha tredici anni ed è costretto a portare dei tutori di metallo che lo rendono facile bersaglio delle prepotenze dei suoi coetanei. Eppure, quando si addormenta, diventa più letale di una legione di demoni. Cosa accade mentre dorme? C'è forse un legame tra i sogni di Enoch, la sparizione del suo peggiore aguzzino e il ritrovamento di uno strano ciondolo risalente all'antico Egitto? Chissà se Dorotea, la madre di Enoch, donna algida e imperturbabile, con una passione viscerale e morbosa per le scienze occulte, conosce il suo segreto. Persino la loro casa nasconde un mistero, mentre tanti altri brulicano e strisciano lungo le fogne della città... 

Enoch è un ragazzino di soli 13 anni. Ci viene subito presentato nella prima pagina e non può che risvegliare nel lettore una tenerezza incredibile perchè è costretto a portare quei tutori di metallo per le gambe che a me hanno fatto subito venire in mente le prime scene del film Forrest Gump. Se anche voi, come me, avete ben in mente quel film ricorderete un piccolo Forrest costretto a scappare dalle angherie dei suoi coetanei, a causa della sua diversità fisica. Anche Enoch viene preso in giro e spesso picchiato dai suoi coetanei. L'autrice di lui ci dice: "Enoch si odia, in quel silenzio ovattato riesce a darsi fastidio persino da solo. Clang clang. E' il suono dei suoi passi infangati, passi da subumano, scherzo della natura, sgorbio. Ora, mentre brucia di collera, febbre e sangue raggrumato, avrebbe preferito che gliele avessero tagliate, quelle gambe, piuttosto che costringerlo a camminare come Frankenstein dentro ai tutori di metallo, rigidi, freddi, scomodissimi. Wall-e, lo chiamano così a scuola, Wall-e. Come il robot di un film della Pixar, il cui unico scopo, rimasto solo sulla terra, è quello di ripulire il pianeta nell'attesa che l'umanità ritorni."
E' davvero fin troppo facile immaginarsi lo stato d'animo di questo ragazzino che considera la sua casa come unico posto sicuro, e la sua mamma come unico punto di riferimento; una casa che non è proprio quella che ognuno di noi vorrebbe, piena di blatte e spesso visitata dai topi, così come la mamma non è forse quella che tutti vorrebbero, rigida verso il figlio vessato, senza il minimo cenno di affetto. 
Ad Enoch non resta che dormire, ritrarsi dalle delusioni della sua breve vita di bambino e rifugiarsi in un mondo perfetto e ovattato, quello dei sogni. Ma mentre sogna succedono cose strane, nei sogni Enoch si trasforma; da predatore diventa preda, si sente appagato e anche assetato di vendetta. Quella sensazione è troppo reale, quei suoi strani sogni sono troppo precisi. 
Oltre ad Enoch ci sono i suoi aguzzini, tutti ragazzi difficili, che si comportano da grandi ma in fondo sono ragazzini come gli altri, alle prese con la loro età e con quello che la loro età comporta. 
C'è Alex, il capo branco, e poi ci sono Gino e Francesca, troppo condizionati da quello che Alex vuole ed anche troppo impauriti per potersi ribellare e vivere la loro adolescenza in libertà.

Non saprei se definire questo un libro o un racconto, sicuramente in così poche pagine è difficile arrivare a scrivere una storia completa e credibile ma credo che in questo caso l'autrice ci sia riuscita. Certo, l'evolversi della trama non è delle più normali, anzi, è molto al di fuori della realtà ma il modo di scrivere della Ghinelli mi ha anche in questo caso convinto.
Il suo stile narrativo permette di essere inghiottiti dalla trama, le sue frasi brevi e molto veloci creano il giusto coinvolgimento emotivo rispetto al racconto. E poi i personaggi, anche qui come nel  libro precedente, ragazzini difficili che pur nel loro essere bruschi e sgangherati si ritrovano a vivere le loro prime cotte e a renderci partecipi delle loro emozioni.
E' un libretto che si legge in qualche ora, che forse non mi lascerà un ricordo indelebile perchè faccio fatica in così poche pagine ad affezionarmi ai personaggi in modo che restino ma è comunque una lettura piacevole, che mi ha convinto. Una buona lettura per staccare un po' tra un libro impegnativo e un altro!
Qualcuno di voi lo ha già letto? Oppure contate di leggerlo? Mi piacerebbe confrontarmi con qualcuno di voi!