martedì 31 dicembre 2013

Top Ten 2013

Buongiornooooooooo!!!
Oggi è il 31 di dicembre, questa sera a mezzanotte il 2013 ci lascerà - per alcuni aspetti direi per fortuna! - e farà spazio ad un nuovo anno. Come tutti gli anni si spera sempre in qualcosa di meglio...a me sinceramente basterebbe non andasse peggio dell'anno appena trascorso.
Un anno fa a quest'ora rimuginavo sull'idea di aprire un blog ed ora invece sono qui, con tutti voi, a tirare le somme di questo 2013 pensando a tutte le persone che grazie a questo blog ho conosciuto - grandi amicizie! - e a tutti i libri che grazie a questo blog ed ai consigli di molti di voi ho letto.
Lo so, starete pensando che adesso anch'io come tutti vi propinerò l'elenco dei libri che più ho amato nell'anno appena trascorso...ebbene sì, lo sto per fare, non per decretare i migliori libri che esistono al mondo ma per poter consigliare a voi, amici miei, quei libri che hanno lasciato dentro di me un'emozione e che magari, in questi 12 mesi di blog vi siete persi!
Quindi cominciamo...sperando che vi farà piacere ripercorrere con me questa avventura. Perché un blog esiste per prima cosa grazie ai suoi lettori!
I 10 libri che vi elencherò sono in ordine di gradimento. Ovviamente si tratta di un'opinione personale!
Per ogni libro che nominerò vi metterò nel titolo il collegamento alla recensione - se esiste - in modo che se vorrete potrete rileggere quello che mi aveva tanto colpito.
Siete pronti?????
Cominciamo!!!!! 

1° POSTO: 

SHANTARAM di Gregory David Roberts. Chi mi conosce o mi segue da un po' saprà che questo libro mi ha letteralmente stregato, conquistato, rapito.
E' stato il secondo libro che ho recensito qui sul blog e probabilmente il mio pensiero risulterà un po' incerto, impacciato, ma spero che nonostante tutto voi riusciate - dalla recensione - a capire quale turbinio di emozioni mi ha regalato questo romanzo.
L'ho letto da ormai quasi un anno ma i suoi personaggi ed i suoi luoghi mi mancano ancora. Dico sempre che amo leggere perchè i libri mi permettono di viaggiare in luoghi diversi ogni giorno...beh, il viaggio che questo libro mi ha fatto fare è sicuramente il più bello del 2013 ma probabilmente anche il più bello di tutta la mia vita di lettrice.
Essendo il vincitore assoluto della top ten vi metterò oltre all'immagine della copertina anche la trama.
Trama: Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

2° POSTO:

L'ETA' SOTTILE di Fancesco Dimitri. Questo libro è una vera rivelazione per me. Un libro che mai avrei letto se non ne avessi sentito parlare in maniera entusiasta dai tanti blog libreschi che seguo. Vi è mai capitato di leggere un libro quasi per sbaglio? Uno di quei libri che dalla trama sembra proprio impossibile che siano fatti per voi ed invece decidete di dargli una possibilità e vi lasciano totalmente disarmati davanti al loro splendore? Eccolo, è questo il caso! Un romanzo unico nel suo genere, che ha saputo discostarsi dai prototipi a cui una trama del genere potrebbe per forza di cose richiamare. La mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri per natale mi ha regalato il libro precedente di Dimitri intitolato Alice nel paese della vaporità, chissà se lo rivedrete nella mia top ten del 2014...sono curiosa di saperlo tanto quanto voi e proprio per questo motivo credo sarà una delle mie prime letture di questo nuovo anno.

3° POSTO:

UN USO QUALUNQUE DI TE di Sara Rattaro. Terza posizione meritatissima per questo libro di una scrittrice che ho conosciuto proprio quest'anno - sia del punto di vista delle suo opere che proprio fisicamente - e che ha conquistato un posto speciale nel mio cuore per il modo in cui riesce a parlare di argomenti difficili con una delicatezza ed un impatto emotivo che pochi scrittori fino ad ora hanno saputo trasmettermi. Quest'anno ho letto tutti e tre i suoi libri e li ho adorati ma questo - il secondo in ordine di pubblicazione ma il primo in ordine di lettura da parte mia - continua ad essere il mio preferito.
Ho letteralmente adorato i suoi personaggi: Viola, Luce e Carlo sono ancora nitidi nella mia testa, con i loro pregi e soprattutto con i loro difetti. Una storia che ha saputo farmi piangere e che mi ha fatto riflettere molto sull'amore, sulle scelte della vita, sulla coppia. 

4° POSTO:

SEGRETO di Alessia Esse. Purtroppo in questo caso non troverete il link alla recensione perchè ho finito questo libro proprio ieri sera ma posso dirvi che sono rimasta davvero impressionata dal modo in cui l'autrice ha saputo creare un mondo dispotico ma credibile in tutto e per tutto. Anche in questo caso così come è successo per l'età sottile si tratta di una super meravigliosa rivelazione. Questo libro è il secondo volume della "Trilogia di Lilac" - il primo volume "Perfetto" lo trovate recensito qui. Il genere dispotico a cui appartiene mi aveva fatto avvicinare alla lettura del primo volume con molto scetticismo ma se in quel caso mi sono dovuta ricredere nel caso di Segreto la cosa è andata perfino oltre. Se Perfetto mi era piaciuto molto questa seconda "puntata" della trilogia ha saputo conquistarmi totalmente, colmando quei piccoli difetti che avevo trovato nel primo libro e permettendomi di entrare nella storia con tutta me stessa, con la mia testa ma soprattutto con il mio cuore che è rimasto turbato ed ha provato ogni genere di emozione mentre le pagine scorrevano sotto i miei occhi. Un libro che è proprio una bomba e che meriterebbe l'attenzione di moltissimi lettori e soprattutto delle case editrici visto che al momento la trilogia è auto-pubblicata dall'autrice ed è acquistabile unicamente su amazon o attraverso la scrittrice stessa.

5° POSTO:

IO CHE AMO SOLO TE di Luca Bianchini. Cosa dire di questo libro e del suo autore? Love love love love!!!!! E' stato il mio chiodo fisso degli ultimi mesi, da quando, a settembre ho deciso di leggere questo libro di cui avevo tanto sentito parlare. Mi sono letteralmente innamorata di ogni pagina, di ogni personaggio, di ogni luogo che ha composto questo libro. Perchè quando ricevi la notizia che una tua amica è in fin di vita in seguito ad un gravissimo incidente d'auto ed una lettura riesce - in un periodo del genere - a farti staccare completamente il cervello ed a farti ridere di gusto, io non posso far altro che pensare che sia un capolavoro. L'ironia che Luca è riuscito a mettere nella scrittura di Io che amo solo te è unica e non lo ringrazierò mai abbastanza per quello che inconsapevolmente ha fatto per me! 

6° POSTO:


NON VOLARE VIA di Sara Rattaro. Eccomi di nuovo all'autrice il cui libro precedente occupa già il terzo posto di questa classifica. Con la sua ultima opera Sara ha saputo prendere una famiglia, analizzarla, distruggerla e poi ricomporla dandoci la sensazione che nessuno nella vita possa essere perfetto. Facendo emergere in modo assolutamente preciso quanto ogni scelta possa irrimediabilmente influire sulle vite degli altri, ci ha raccontato questa storia fatta di tradimenti, di diversità, di vita quotidiana con il suo stile in tutto e per tutto riconoscibile per la sua dolcezza e delicatezza, ma anche per la sua chiarezza e schiettezza. 


7° POSTO:


LA CENA DI NATALE DI IO CHE AMO SOLO TE di Luca Bianchini. Ve lo avevo detto che mi sono fissata con Bianchini ed ovviamente a novembre non ho potuto resistere alla tentazione di comprare e leggere immediatamente il seguito del mio amatissimo Io che amo solo te. Anche in questo caso l'autore ha saputo conquistarmi facendomi prendere parte ad una cena di Natale molto particolare ed assolutamente verosimile! Un libro che si può assolutamente leggere anche senza aver mai intrapreso la lettura del romanzo precedente restando comunque credibile e ben strutturato. Un altro bel colpo per Luca di cui sto pian piano cercando di recuperare le pubblicazioni precedenti.

8° POSTO:


VOLEVO SOLO UNA VITA TRANQUILLA di Anna Talò. Ho conosciuto questo libro e la rispettiva autrice ad una presentazione. Sono stata così tanto colpita da aver immediatamente acquistato il libro appena uscita dalla sala. Mai scelta si rivelò più azzeccata visto che il mondo che ci ho trovato all'interno.

Come ho già scritto nella mia recensione si comincia questo libro aspettandosi una lettura assolutamente leggera ma ci si ritrova invece in un mondo carico di vita vera. Una scrittura ironica, divertente e pulita che ci ricorda quanto non servano effetti speciali per poter scrivere una storia convincente sotto ogni punto di vista.


9° POSTO:


LA VERITA' SUL CASO HARRY QUEBERT
di Joel Dicker. L'unico giallo presente all'interno della mia topo ten e di questo non posso che dispiacermi visto che è il genere che da sempre prediligo. Probabilmente ho scelto male le mie letture oppure sono così satura del genere giallo/thriller che sono diventata troppo pretenziosa. Fatto sta che questo librone ha saputo entrare in questa classifica, anche se solo per un soffio! Quello che mi ha convinto tra tutti gli altri libri che ho letto ad includerlo è che durante la sua lettura sono stata assolutamente assorbita dalla trama e dai suoi interminabili intrecci.
Credo che il tutto sia studiato con molta maestria e nonostante qualche piccolo difetto sono convinta senza ombra di dubbio che questo sia un libro ben riuscito, che si merita il clamore con cui se ne è parlato nei miesi successivi alla sua pubbliazione.

10° POSTO:

LA LISTA DEI MIEI DESIDERI di Lori Nielson Spielman. Una lettura molto fresca che dietro ad una facciata di libro poco impegnato e frivolo nasconde grandi sentimenti e grandi riflessioni. Un libro d'esordio di una scrittrice che non ha nulla da invidiare alle scrittrici più famose ed affermate perchè oltre ad aver creato una trama completa e credibile - anche se a tratti un po' prevedibile - ha utilizzato uno stile fluido che permette al lettore di non distrarsi mai. Un libro che si legge tutto d'un fiato. Chissà se e quando l'autrice ci riserverà un nuovo romanzo e soprattutto chissà se saprà essere all'altezza del suo esordio così frizzante ed azzeccato.


Eccoci giunti alla fine. Da metà classifica in poi non è stato assolutamente facile scegliere quale tra le mie letture meritasse più delle altre ma finalmente ci sono riuscita.
Spero di non essermi dilungata troppo e di avervi in qualche modo incuriosito.
Cosa ne pensate della mia classifica? Avete letto qualcuno di questi libri e lo avete adorato come me oppure lo trovate assolutamente fuori luogo in una classifica dei migliori?
Mi piacerebbe se poteste dirmi il vostro punto di vista e se voleste raccontarmi quali sono le letture che vi hanno conquistato in questo anno che saluteremo definitivamente tra poche ore. 

venerdì 27 dicembre 2013

Chi ben comincia #16

Ciao amiciiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Eccoci qui, con Natale ormai passato, in attesa che il nuovo anno  faccia capolino alle nostre porte con - si spera - tante cose nuove e belle! Come sono andate le vostre feste? Avete ricevuto tanti bei regali? Sono curiosissima quindi se vi va scrivetemi nei commenti cosa vi ha riservato quest'anno Babbo Natale!
Nonostante i giorni scorsi siano stati di vero delirio - le mie origini siciliane da parte di mamma portano la mia famiglia a festeggiare ininterrottamente dalla vigilia a Santo Stefano - ho fatto di tutto per esserci anche oggi con la mia rubrichetta preferita Chi ben comincia! La rubrica è stata ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri" ed accompagna i nostri venerdì da ormai 16 settimane!!!!
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Per l'incipit di oggi ho di rimanere in tema natalizio, visto che ancora siamo in pieno fermento.
Vi scriverò quindi l'incipit di un racconto a tema natalizio che ho in ebook e che ho preso grazie ad una promozione su amazon che per qualche giorno dava la possibilità di averlo gratis!!!!
Un'autrice che non ho mai letto, italianissima, a cui sono felice di dedicare un spazio qui nel mio angolino virtuale. Sto parlando di Giorgia Russo e del suo Rent-a-santa, Babbo natale a noleggio.

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Ci sono momenti in cui mi pento di essere una persona buona e disponibile. Questo è uno di quelli.
E' il primo avvento e ho venti bambini nel salotto, tra cui uno appeso alla mia gamba destra e uno al mio braccio sinistro. L'albero di Natale, un abete che tocca quasi il soffitto, barcolla e la maggior parte dei dolcetti che ho preparato in diverse ore di duro lavoro, sono sparsi sul mio tappeto. E' una tradizione di famiglia che io sto mandando avanti da anni ormai. Il primo avvento si festeggia a casa mia con tutti i bambini del vicinato - costi quel che costi!
Deglutisco e conto fino a dieci prima di cercare per l'ennesima volta di catturare l'attenzione di venti creaturine graziose, tra i sette e i quattro anni. Faccio partire ancora il CD con le solite canzoni di Natale che a me fanno venire un certo nervoso. Sui bambini invece ho scoperto che Jingle Bells e Holy Night hanno un effetto tranquillizzante - forse perchè con le loro vocine squillanti coprono ogni traccia di noiosa ripetitività.

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Ahahahahahahahahah ho un bimbo di tre anni e mezzo e mi sembra di conoscerla questa scena. Bambini che urlano da tutte le parti, cibo sparso per casa e la disperazione....
Chiunque abbia avuto a che fare con tanti bambini tutti insieme può capire perfettamente le sensazioni che la voce narrante sta provando.
Dall'entusiasmo iniziale per aver organizzato una festa meravigliosa alla disperazione più totale nel capire di non avere tutta la situazione sotto controllo.
So che l'incipit non svela molto ma per il momento lo stile mi sembra scorrevole e ha saputo rendere perfettamente la situazione che rappresenta.
Che ve ne pare? Sono sempre incuriosita di leggere racconti natalizi!!!
Se vi va postate nei commenti il vostro pensiero e magari anche il vostro incipit di oggi.

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale!!!!!!!!

Buongiorno amici miei!!!!
E' il mio primo Natale qui sul blog e non vi nego che l'emozione è alle stelle.
Auguro buone feste a tutti i miei followers, a chi è qui con me da tanto tempo,  a chi magari da pochi giorni, o a chi ci è capitato in questo momento - per sbaglio - e non ci tornerà mai più!

BUON NATALE!!!!!!!!! 

Vi lascio con l'immagine del mio albero, accompagnato da un babbo natale speciale e dal mio libro preferito!!!


lunedì 23 dicembre 2013

Reading Challenge 2014

Buongiorno miei cari lettori! Come state? Ancora al lavoro o già in vacanza in attesa dei bagordi di Natale?
Per me oggi è il primo giorno di vacanza o meglio, è il primo giorno a casa dall'ufficio ma ho comunque dei lavori miei da fare che non mi permettono di dedicarmi unicamente alla pacchia ma sono comunque stra felice; essere a casa mi permette di fare tutto con i miei tempi, dormendo un po' di più la mattina e passando un bel po' di tempo in più con il mio cucciolo che è a casa dall'asilo!
Per non farci mancare niente a lui è tornata la febbre e a me è tornato il mal di gola...la scuola materna è un ricettacolo di microbi che immancabilmente vengono a farsi una vacanza a casa mia; speriamo solo di metterci un po' in sesto per i giorni di festa e soprattutto per capodanno visto che abbiamo in previsione una vacanzina sulla neve!
Oggi sono qui per parlarvi di un'iniziativa organizzata dalla mia amica blogger Denise che mi ha subito conquistata, tanto che ho deciso subito di partecipare. Si tratta di From Reader to Reader, una Reading Challenge molto, molto particolare.
Normalmente non partecipo alle Reading Challenge perché non sono costante nelle mie letture a causa del lavoro e delle mille cose da fare con un bimbo piccolo, ma questa non impone un minimo di volumi letti in un anno quindi posso permettermi di partecipare con i miei tempi.
Come funziona? Ogni partecipante della Challenge consiglia un libro agli altri partecipanti in modo che si venga a creare un lista di libri consigliati. Chi partecipa deve scegliere da quella lista i libri da leggere e una volta letti gli attribuirà un punteggio che a fine anno mostrerà l'indice di gradimento di ogni libro.
Solo quando si sarà letto un libro della lista si potrà consigliare un altro libro da aggiungere.
Spero di essermi spiegata ma vi rimando al blog di Denise che ha spiegato il tutto con molta chiarezza.
Mi piacerebbe che partecipaste numerosi perché mi sembra un bel modo per leggere cose nuove, consigliate da altri lettori; ogni libro che costituirà quella lista sarà un libro che qualcuno ha amato alla follia quindi meritevole di avere una chance di lettura.
Alla sinistra del mio blog troverete sempre il banner di collegamento a questa Challenge.
Mi raccomando, se questa iniziativa vi piace correte ad iscrivervi e fate girare la voce, così ci saranno molti più partecipanti e molti più libri consigliati!

venerdì 20 dicembre 2013

Chi ben comincia #15

Cu cu!!! Come state amici? Io meravigliosamente!!! Finalmente si prospettano sulla mia strada un bel po' di giorni di vacanza!!!!
Ultimo week end prima di natale, ancora mille cose da fare in attesa dei mega festeggiamenti. Ho una voglia tremenda di vedere gli occhi luccicanti del mio bambino davanti ai suoi regali...
Come tutti i venerdì, è il giorno dedicato a Chi ben comincia, la rubrica ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri".
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Per l'incipit di oggi ho scelto di condividere con voi quello di un altro libro acquistato da poco, e che vi ho presentato nell'ultima puntata di Shopping letterario. Sto parlando di Tu sei il male di Roberto Costantini edito da Marsilio

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



9 luglio 2006
L'Uomo Invisibile

Se la prima volta la cose fossero andate diversamente, forse non avrei ucciso tutte le altre. Me lo chiedevo spesso all'inizio. Dopo tanti anni non so nemmeno più quante siano e la domanda è cambiata: sarei un essere migliore se avessi ucciso solo lei, in un unico atto di follia? Oggi non odio più le donne che uccido, dopo tanti anni sono solo bambole di pezza. Odio invece quegli uomini saggi, uomini che pontificano. Ciascuno di loro avrebbe potuto trovarsi al mio posto quella prima volta. Ed è a loro, che hanno vissuto senza rimorso né onore, che intendo dedicarmi. A uno in particolare.


9 luglio 2006
La madre

Mentre il terzino sinistro della nazionale italiana prendeva la rincorsa per calciare il rigore decisivo della finale del mondiale, Giovanna Sordi si alzò dal divano consunto del piccolo appartamento dove abitava da cinquant'anni. Non aveva nessuno da salutare, il marito Amedei aveva raggiunto Elisa dieci anni prima. Da allora era andata lei ogni giorno a portare fiori sulle loro tombe. E, anche se in tutti quegli anni non aveva avuto giustizia, ora finalmente avrebbe trovato verità. Passò davanti alla porta chiusa della stanza nella quale il suo sogno era nato e svanito. Uscì sul balcone incurante del tripudio urlante della gente affacciata e della folla in strada: sapeva già come fare. Atterrò sul selciato venti metri più in basso mentre l'Italia intera esplodeva in una gioia irrefrenabile.

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Accidenti, ultimamente trovo degli incipit davvero intriganti!
Ho copiato praticamente tutto il prologo, ero troppo curiosa.
Ci troviamo davanti due figure distinte, anche se il momento cronologico è lo stesso.
La prima - l'uomo invisibile - un serial killer, assassino di donne, che si interroga con un ritrmo assolutamente incalzante su come sarebbe stato se avesse ucciso un'unica donna - lei - in un momento di follia. Non sappiamo chi sia questa lei né in che rapporti sia con l'assassino ma sicuramente ci viene fatto immaginare che avrà un ruolo importante nello svolgersi della vicenda.
La seconda - la madre non si sa di chi - che racconta, con l'aria apparentemente tranquilla, la sua vita solitaria. La accompagniamo tra le stanze del suo appartamento inconsapevoli di quale sarà l'epilogo di questo breve introduzione; un'epilogo improvviso - il tonfo sul selciato - che non mi aspettavo anche se la calma piatta del racconto traspirava tristezza per la vita solitaria di quella madre.
Ultimamente lo dico spesso ma questo libro mi ispira ancora di più per quest'incipit ricco di interrogativi e colpi di scena.
Anche voi la pensate come me? Lo avete già letto?
Se vi va postate nei commenti il vostro pensiero e magari anche il vostro incipit di oggi.

mercoledì 18 dicembre 2013

Perfetto

Buongiornoooooooooo!!!
Rieccomi qui, nel mio piccolo mondo virtuale a reccontarvi le mie impressioni riguardo ad un libro che ho letto grazie ad un Gruppo di Lettura che era stato organizzato dal blog Il profumo dei libri.
Il libro in questione è un libro autopubblicato, è stato scritto dalla italianissima Alessia Esse e si intitola Perfetto.
Perfetto di nome e di fatto oserei dire.
Perfetto è il primo romanzo della Trilogia di Lilac, il cui secondo episodio intitolato Segreto è uscito da pochissimo tempo ed è acquistabile su Amazon.

Ero un po' scettica inizialmente per due motivi: primo perchè sapevo di doverlo leggere in ebook perchè potendolo acuistare unicamente su amazon ed avendo scoperto il gruppo di lettura tardissimo non sarei riuscita ad avere il cartaceo in tempo; secondo perchè il libro fa parte del genere dispotico - quella parte della narrativa in cui i romanzi sono ambientati in società non troppo lontana dalla nostra, cronologicamente, ma dove l’umanità ha raggiunto una situazione talmente apocalittica da cancellare completamente la libertà e l’individuo - un genere che non è proprio nelle mie corde.
Non mi sono fatta sopraffare dai dubbi ed ho intrapreso questa lettura con molto slancio visto i pareri positivi che ero riuscita a leggere in rete. Ora col senno di poi mi dico: per fortuna!

Trama: In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.

E' difficile trovare un punto da cui cominciare a raccontare le particolarissime emozioni che questo libro ha saputo darmi ed è difficile riuscire a parlarne senza svelarvi troppo, lasciandovi il gusto della scoperta. Forse il punto migliore da cui partire sono i personaggi infatti all'interno di questo romanzo sono presenti numerosissimi personaggi, ognuno con una propria caratterizzazione ed ognuno con il proprio ruolo ben preciso; quello che più mi ha affascinato dello stile di Alessia Esse è proprio la sua straordinaria capacità descrttiva sia per quanto riguarda i personaggi che per i luoghi in cui la trama si dipana. 
Le principali protagoniste sembrano inizialmente Baguette - vero nome Margot - e Lilac, due ragazze appartenenti ad una strana comunità tutta al femminile in cui la donna rappresenta l'unico essere umano vivente e in cui il passato è top secret. La Sindrome è conosciuta da tutte le donne abitanti il piccolo paesino di Malorai ma solo quelle più anziane possono sapere e ricordare come fosse la vita prima di quel periodo storico, quando il genere maschile non era ancora stato spazzato via da un'epidemia e quando niente era proibito.
La Sindrome decreta la nascita di una nuova società, una società costituita unicamente da donne, guidata da un governo femminile che regola il mondo - l'USP - presieduto da Vega G. Da quando gli uomini si sono estinti le donne hanno, per forza di cose, imparato a fare tutto da sole - perfino la procreazione - senza non poche difficoltà ma con la certezza di non essere sole, perchè sono una comunità unita in cui il governo fa di tutto affinchè la vita trascorra serena. Nonostante il grande trauma di vedere i propri uomini morire, le donne sopravviste sono riuscita a creare il mondo Perfetto. Ma siamo sicuri che tutto sia davvero Perfetto come ci viene fatto credere?
Nel periodo post-Sindrome tutto ciò che è legato agli uomini è proibito - apparentemente per aiutare le donne a non soffrire - quindi sono banditi i film con attori uomini, le canzoni cantate da uomini, la tecnologia appartenente al periodo precedente che possa in qualche modo riportare le donne a ricordare. Lilac prende molto seriamente queste proibizioni a differenza dell'amica Baguette, che è più ribelle, e che durante il suo lavoro a casa di Rose - l'unica donna anziana che ha all'interno del suo garage una quantità infinita di oggetti proibiti - prende confidenza con il mondo del passato arrivando a conoscerne gli aspetti più particolari e arrivando a essere totalmente in contrasto con  l'attuale modo di vivere.
Come dicevo, per gran parte del libro le due protagonste sono proprio Baguette e Lilac, amiche del cuore fin da bambine, con caratteri così diversi da completarsi totalmente e con un legame così forte che le porta a fare qualsiasi cosa l'una per l'altra. 
Il romanzo credo si possa suddividere in due parti ben distinte: la parte iniziale dove viene descritta la vita nella cittadina di Malorai, con le loro abitudini culinarie - pillole create in laboratorio a sostituzione dei cibi reali -, i loro mezzi di locomozione - piccole biposto alimentate a batteria -, fino al loro metodo di procreazione - attraverso il midollo osseo -; la seconda parte dove le ragazze si ritrovano ad affrontare un viaggio che le portarà in un mondo totalmente nuovo per loro, in cui si troveranno a dover fare i conti con il loro passato e dover rivalutare totalmente il loro presente.
Il libro si apre con Lilac intenta nella preparazione del discorso per il suo diploma. Il grande giorno è vicino e proprio lei è stata scelta per parlare al pubblico; una situazione molto particolare visto che proprio per quella occasione Vega G, la loro presidentessa, che non si mostra mai volentieri in pubblico, annuncia la sua presenza e si rivela particolarmente interessata al futuro di Lilac. Se per molti quell'interesse può sembrare un elemento di vanto - lo è per Lilac che non si spiega come mai Vega G creda così tanto in lei da offrirle addirittura un lavoro - per Francesca - la nonna della ragazza, colei che dopo l'estinzione degli uomini e dopo la morte della mamma di Lilac si è occupata di farla crescere con l'affetto di una famiglia nonostante la situazione tremenda - capisce che qualcosa non va e vede in questo intererssamento un pericolo. Solo una cosa può fare per stare tranquilla, mettere al sicuro Lilac mandandola nell'unico luogo possibile. E' a questo punto che la storia assume tutto un altro aspetto, perchè Francesca affida Lilac non a due persone qualsiasi ma, udite udite, a due uomini!
Ed è proprio da questo punto che la trama diventa avvincente perchè mille domande attanagliano il lettore stupito: ma come, gli uomini non si erano estinti? Ma come, alcuni luoghi del periodo pre-Sindrome non erano stati chiusi per sempre? Che necessità aveva l'USP di mentire? Chi conosce la verità? 
Ed è proprio a tutte queste domande che Alessia Esse risponde man mano che la storia prende vita e le risposte sono una più credibile dell'altra, una più avvincente dell'altra ed ogni avvenimento è pensato nei minimi dettagli, non sbagliando un colpo e non lasciando al lettore la possibilità di essere scettico davanti ad una storia che - diciamoci la verità - sarebbe potuta diventare totalmente inverosimile se non trattata nella maniera giusta.
Da questo punto della storia in poi appaiono numerosi personaggi che si imparano ad amare man mano che le pagine scorrono: Elia, Michael, Jonah, Mister. E' strano come proprio i personaggi maschili di questo romanzo diventino quelli che più riescono a far vibrare il cuore del lettore che legge.
La lettura scorre con una velocità incredibile, con un disarmante susseguirsi di colpi di scena, portando chi legge ad avere la necessità impellente di capire quello che succederà, ad immedesimarsi totalmente nei personaggi che popolano il romanzo.
Solo in un paio di punti ho avuto l'impressione che alcuni passaggi avrebbero potuto essere maggiormente approfonditi ma questo non ha assolutamente fatto peggiorare il pensiero super positivo che ho avuto di questa lettura.
Vi lascio il link al post in cui avevo introdotto il gruppo di lettura ma, mi raccomando, non leggete i post prima di aver letto il libro altrimenti potreste imbattervi in spoiler che vi farebbero perdere la sorpresa riguardo ad alcuni avvenimenti. Quando avrete letto il libro però, correte a leggere tutti i post perchè troverete un sacco di aneddoti interessanti che Alessa Esse ci ha svelato riguardo alla stesura del romanzo...Delle chicche davvero da non perdere!

Voto:




lunedì 16 dicembre 2013

Evento: Henning Mankell premiato al Courmayeur Noir in Festival

Buonpomeriggio mondo, e buon lunedì!!!
Ultima settimana prenatalizia questa, quindi per quanto mi riguarda piena di commissioni, di pensieri e di lavori da finire! Nonostante so già che sarà super stancante, il mio umore è positivo perchè poi mi attende finalmente un periodo di meritato riposo!
Ma veniamo a noi ed al meraviglioso mondo dei libri.
Avrei voluto scrivere questo post nei giorni scorsi ma non ne ho proprio avuto il tempo quindi rimedio oggi.
La scorsa settimana si è svolto il Courmayeur Noir Festival ed è stato assegnato il RAYMOND CHANDLER AWARD ossia il maggior riconoscimento italiano alla carriera di un maestro del genere letterario thriller e noir che dal 1993 viene assegnato dalla direzione del Festival ogni anno nel mese di dicembre. Quest'anno il riconoscimento è andato allo svedese Henning Mankell ed io non potrei essere più d'accordo. Ritengo Mankell uno dei migliori tra gli attuali giallisti in circolazione a cui si deve anche il merito di aver aperto la strada ai molti giallisti svedesi che negli ultimi anni sono approdati anche nelle nostre librerie, arricchendo non poco il panorama letterario del genere.
Essendo un'appassionata di questo scrittore ho deciso di parlare di alcuni libri che lui ha scritto e che io ho amato moltissimo.
Mankell è conosciuto principalmente per i libri della serie Le inchieste del commissario Wallander ma ha scritto anche altri gialli non legati a quel personaggio ed altrettanto interessanti. In questo post vi segnalerò uno dei libri con protagonista Wallander e due volumi autoconclusivi, tutti editi in Italia da Marsilio.

  • Il primo libro che vi segnalo è Delitto di Mezza estate. Le inchieste del commissario Wallander vol.7. Nonostante facciano parte della stessa serie ci tengo però a specificare che i gialli che la compongono hanno un inizio ed una fine ben precisa, ed è possibile leggerli anche non in ordine in quanto il filo conduttore tra tutti non è la trama ma il personaggio che evolve nei vari volumi.
Trama: Notte di solstizio: tre giovani in una macchia isolata del bosco nei pressi di Osterlen. Qualcuno li spia. La loro festa si tinge di sangue. Intanto, la quiete della centrale di polizia di Ystad è spezzata dal ritrovamento del corpo di Svedberg, da anni collega di Wallander, ucciso da tre colpi di pistola sparati in pieno volto. Due foto tra le carte di Svedberg convincono Wallander dell'inesorabile intreccio tra i due casi di omicidio, ma l'assassino è sempre un passo in anticipo sulle mosse degli investigatori, che sono alle prese con gli inquietanti segreti di "uno di loro", un uomo che credevano di conoscere. È impossibile intuirne i movimenti, prevedere chi sarà la sua prossima vittima: in una calma apparente cova la follia criminale.

I volumi che compongono la serie sono:
- Assassino senza volto. Vol.1
- I cani di Riga. Vol. 2 
- La leonessa bianca. Vol. 3
- L'uomo che sorrideva. Vol. 4
- La falsa pista. Vol. 5
- La quinta donna. Vol. 6 
- Delitto di mezza estate. Vol. 7
- Muro di fuoco. Vol. 8
- Piramide. Vol. 9 
Poi ci sono tre libri in cui appare come protagonista la figlia di Wallender e sono:
- Prima del gelo
- L'uomo inquieto
- La mano
  • Il secondo libro che vorrei proporvi è Il ritorno del maestro di danza, a cui sono molto legata perchè è il primo romanzo di Menkell che ho letto in assuoluto e quindi quello che mi ha fatto venire una pazza voglia di leggerne anche altri.
Trama: Lo Härjedalen, nel nord della Svezia, è una terra di foreste sterminate, i cui lunghi inverni  sono a stento rischiarati dal bagliore della neve. È qui, in un casolare sperduto, che Herbert Molin, ex poliziotto in pensione, decide di ritirarsi. E qui, un brutale assassino lo raggiunge per accompagnarlo in un ultimo, terribile ballo con la morte. Quando la polizia arriva sulla scena del delitto, trova delle impronte di sangue che sembrano tracciare i passi del tango. Il trentasettenne Stefan Lindman, ispettore della polizia di Boràs, un tempo collega della vittima, per non doversi confrontare con la malattia che lo tormenta si butta a capofitto nelle indagini e scopre ben presto l'inquietante passato nazista di Molin. Esiste un legame tra la sua morte atroce e le sue convinzioni politiche? E qual è il ruolo della rete neonazista che, sempre più nitida, viene alla luce e sembra toccare lo stesso Lindman molto da vicino? Sulle tracce dell'assassino, che dalla Svezia portano in Germania e Argentina, la sua inchiesta ripercorre un pezzo doloroso della nostra storia. Lo attende una rivelazione sconvolgente, oltre all'amara consapevolezza che la follia che per anni devastò l'Europa non è affatto sepolta.
  • Ultimo di cui vi parlo, ma non per importanza e piacevolezza, è Scarpe italiane che io avevo trovato in libreria in un edizione super economica.
Trama: Fredrik Welin, ex-chirurgo, vive in una delle tante, piccole isole che popolano l'arcipelago al  largo di Stoccolma, circondato da un mare di ghiaccio. Solo l'arrivo del postino interrompe il silenzio delle giornate, segnate dalle immersioni e da qualche scarna annotazione in un diario, cronaca di un'esistenza che si è persa. C'è un mistero nella vita di Fredrik Welin, una "catastrofe" che l'ha spinto a cercare la solitudine e a creare una barriera tra sé e il mondo. Ma un mattino, quasi un miraggio, lo raggiunge una donna. L'ombra nera che si staglia contro il bianco tutt'intorno è Harriet, tanto amata in gioventù e abbandonata senza spiegazioni. Ora, dopo quasi quarant'anni, vuole che Fredrik mantenga un'antica promessa. Con lei inizia un emozionante viaggio verso nord, pieno di incontri inaspettati, una ricerca serrata alle radici di un segreto del passato. Con "Scarpe italiane", Henning Mankell, il maestro del giallo scandinavo, rivela un registro sorprendente, che come "l'eco di un colpo sulla superficie ghiacciata del mare risuona nel cuore del lettore". Il suo è un romanzo intenso sulla forza dei sentimenti e dell'amore che rinasce, dove il protagonista, che a molti critici ha ricordato Wallander, è alle prese con una caccia che non dà tregua. Ma, questa volta, la caccia non è all'assassino.

Cosa ne pensate? Siete come me amanti di questo scrittore o non avete mai letto i suoi romanzi?
Se siete amanti dei gialli/thriller non potete farveli scappare e neanche se volete fare un bel regalo di Natale ad un amante del genere!

venerdì 13 dicembre 2013

Chi ben comincia #14

Buon venerdì miei cari lettori! Natale è ormai alle porte ed io ho ancora un sacco di cose da organizzare: devo finire alcuni lavori, devo comprare i regali, devo spedirne alcuni via posta (aiutoooooooo....non arriveranno mai.....). Insomma la prossima settimana si prospetta decisamente impegnativa ma la cosa che mi consola è che sarà l'ultimo sforzo prima di un po' di sano e meritato riposo! Non vedo l'ora, anche perchè sono ancora un po' malaticcia.
Purtroppo non sto riuscendo neanche a dedicare il giusto tempo al blog, ma spero di rimediare a breve!
Oggi è venerdì ed è il giorno dedicato alla rubrica Chi ben comincia, la rubrica ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri".
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Per l'incipit di oggi non ho avuto dubbi. Ho scelto di leggere insieme a voi quello di un libro acquistato da poco, di cui ho sentito parlare molto bene e che vi ho presentato nell'ultima puntata di Shopping letterario. Sto parlando di L'amore bugiardo di Gillian Flynn edito da Rizzoli

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Quando penso a mia moglie, penso sempre alla sua testa. Alla forma che ha, per cominciare. La prima volta che l'ho vista, è stata la sua nuca che ho notato, e nelle sue curve c'era qualcosa di incantevole. Come un chicco di mais, duro e lucente, o un fossile nel greto di un fiume. La sua è quella che i vittoriani definirebbero una testa dalle proporzioni squisite, che lascia intuire la forma del cranio. La riconoscerei ovunque, quella testa.
E ciò che contiene. Penso anche a quello: la sua mente. Il suo cervello, con tutte quelle circonvoluzioni, e i suoi pensieri che vi fanno avanti e indietro rapidi e frenetici come scolopendre. Con la curiosità di un bambino, m'immagino di aprirle il cranio, srotolarle il cervello e frugarci dentro, per catturare i suoi pensieri. A cosa pensi, Amy? La domanda che ho fatto più spesso durante il nostro matrimonio, magari non ad alta voce, magari non alla persona che avrebbe potuto rispondermi. Suppongo che domande simili incombano come nuvole nere su ogni matrimonio: A cosa pensi? Come ti senti? Chi sei veramente? Che cosa ci siamo fatti? Cosa faremo?
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Uhhhhhhhh....che inizio!
Allora, comincio col dire che dal basso della mia ignoranza ho dovuto cercare cosa fossero le scolopendre....bleahhhhhhhh!!!
Un incipit molto particolare, perchè quello che inizialmente sembra presentato al lettore come una dichiarazione d'amore assume, del mio punto di vista, un risvolto molto macabro.
Un marito che ha come sogno quello di aprirti il cranio e srotolarti il cervello non è proprio il massimo del romanticismo, e neanche che ti associ in qualche modo a una scolopendra - ora difficilmente mi dimenticherò di questo termine - mi sembra proprio una cosa carina!
Ed è proprio questo che mi fa venire una voglia irrefrenabile di continuare a leggere.
Il narratore - diciamocelo - mi sembra un po' un pazzo, e non mi meraviglierei se qualche riga più avanti scoprissi che la sua narrazione avviene da un carcere di massima sicurezza. Me lo immagino che parla della propria mogliettina con un'espressione tipo quella di Jack Nicholson in Shining, con gli occhi a palla un po' fuori dalle orbite...avete presente?
Sicuramente se il libro mantiene questo ritmo incalzante non potrà che farmi tenere attaccata alle sue pagine - digitali in questo caso ahahahahahhaha!
Voi cosa ne pensate? Siete tra i tanti che lo hanno già letto? Oppure state ancora valutando se può attrarvi? Spero che questo incipit possa darvi un aiutino!
Fatemi sapere come vi sembra e se vi va postate nei commenti il vostro pensiero e magari anche il vostro incipit di oggi.

giovedì 12 dicembre 2013

Volevo solo una vita tranquilla!

Ciao amici!!!! Scusate se ultimamente latito un po' ma siamo a ridosso delle feste e le cose da fare si accumulano.
Sono riuscita però a preparare una delle recensioni a cui tenevo di più quindi posso ritenermi soddisfatta!
Oggi vi parlerò di un libro che ho scoperto per caso grazie alla presentazione a cui ho assistito a Milano per il Bookcity e di cui vi ho raccontato qui. Sto parlando di Volevo solo una vita tranquilla! scritto da Anna Talò edito da Corbaccio. L'incipit di questo libro era stato protagonista di una puntata di Chi ben comincia che se vi va potete leggere qui.

Trama: Teresa scrive manuali di auto-aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare incontro al domani
piene di fiducia e ottimismo. Un insegnamento che proprio lei, però, si guarda bene dal seguire: vive praticamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio magistrato e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia implacabile. Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto il falso nome di Lucilla, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate ai problemi di cuore che le vengono sottoposti, riscuotendo grandissimo successo. Proprio il suo stile corrosivo stuzzica il Vendicatore, uno stalker che si dimostrerà davvero pericoloso. Teresa sarà costretta a uscire dal proprio guscio per risolvere l’enigma che le sta rovinando un’esistenza che aveva costruito faticosamente perché fosse la più ordinata possibile; al suo fianco ci saranno lo zio e due inaspettati cavalieri che faranno la loro parte per tirarla fuori dai guai. Lei, che voleva solo una vita tranquilla, si trova a dover fare i conti con una lunga sfilza di imprevisti e di colpi di scena, usando solo l’arma della sua intelligenza e dell’umorismo.


Leggere questo libro è stato come bere un bicchiere di acqua fresca in una giornata torrida di estate.
Lucilla - o Teresa - credo rappresenti un pochino ognuna di noi: una donna con una paura folle di buttarsi in una relazione per il timore di soffrire, una donna che fa battute sugli uomini ma che in fondo trovare l'uomo giusto non le farebbe poi proprio schifo, una donna che si isola per non sentirsi sbagliata e per non doversi mettere più di tanto in gioco, ma anche una donna in alcuni tratti molto decisa, incurante del pericolo e intenzionata a non farsi piegare dagli avvenimenti.
Teresa è una donna come tante, che per riuscire ad emergere dal suo isolamento assume l'identità di Lucilla ed attraverso il suo blog Cara Lucilla - che esiste davvero proprio qui su blogspot! - dà suggerimenti disarmanti alle sue lettrici in pena, generalmente per colpa di un uomo.
Nessuno conosce la vera identità di Lucilla, ed è proprio questo che la aiuta a non avere peli sulla lingua, potendo finalmente dire quello che pensa, senza vergogna, senza paura!
Ma forse qualcosa non è stato considerato fino in fondo da Teresa; forse qualcuno ha scoperto che è proprio lei a nascondersi dietro quello pseudonimo e forse quello che lei scrive nel blog non è proprio apprezzato da tutti.
Uno stalker inizia ad importunarla, inizialmente scrivendo un commento un po' poco carino ad un suo post e successivamente arrivando addirittura a perseguitarla nella vita vera. E' lui, il vendicatore del testosterone!(questo nome scelto dall'autrice per lo stalker mi ha fatto veramente ridere di gusto!)
Inizialmente la cosa viene presa un po' sotto gamba ma poi, pian piano, è necessario scoprire chi si cela dietro al vendicatore del genere maschile che sembra aver proprio deciso di spaventarla, perchè in fondo la faccenda potrebbe non essere solo uno stupido scherzo.
Nessuno sarà immune da sospetti, neanche le persone più vicine possono essere escluse dal dubbio.
La sottile ironia che ci accompagna in tutto il libro ci permette di sorridere spesso. Ogni capitolo comincia con una domanda che una lettrice del blog pone a Lucilla seguita da una risposta sempre pungente ed adeguata. E' un libro che si legge tutto d'un fiato, in poche ore, perchè lo stile è molto piacevole e la voglia di scoprire il colpevole cresce di pagina in pagina riservando al lettore non pochi colpi di scena.
E' assolutamente una lettura adatta ad ogni età ed anche ad ogni sesso perchè credo che l'ironia di Lucilla - molto misurata e mai eccessiva - possa essere divertente anche per un uomo. Mi aspettavo un libro divertente e poco impegnativo ma ho trovato al suo interno molto di più: mi ha ricordato un po' i libri di Andrea Vitali, con il suo paesino di provincia, i suoi personaggi poco impegnativi ma molto veri, il mistero da svelare. Insomma un romanzo italiano con all'interno un mondo, senza effetti speciali ma tanto carico di vita vera. Una lettura che consiglio di leggere e perchè no, visto il Natale alle porte, anche di regalare (io ne ho già impacchettato una copia che regalerò!).

Voto:

lunedì 9 dicembre 2013

Il silenzio della neve

Ciao miei cari amici! Come state? Io ancora super raffreddata. In più fa freddissimo quindi ristabilirsi non è proprio facile dovendo uscire prestissimo al mattino per andare al lavoro. Per fortuna mancano solo due settimane alle vacanze natalizie e poi potrò godermi un po' di calduccio casalingo.
Oggi cercherò di portarmi avanti con le recensioni che ho indietro - troppe e da troppo tempo - cominciando con quella di un libro che ho letto ormai da più di un mese.
Si tratta del libro Il silenzio della neve romanzo d'esordio di  Jenny Milchman che la Sperling & Kupfer mi aveva gentilmente inviato prima delle vacanze estive.

TramaÈ una mattina gelida come tante altre nella grande casa di Nora Hamilton, sepolta tra le nevi dei monti Adirondack, nello Stato di New York. Eppure, al risveglio, Nora capisce subito che qualcosa non va. Il tempo di guardarsi intorno, e lasciare che la nebbia del sonno si diradi, e un'agghiacciante verità le si presenta davanti: suo marito Brendan è morto. Si è impiccato, senza un apparente motivo, senza lasciare nemmeno un biglietto. Dopo le prime ore di disperazione e incredulità, però, Nora comincia a riflettere: perché Brendan, marito affettuoso, poliziotto innamorato del suo lavoro, avrebbe dovuto togliersi la vita? C'è qualcosa che lei non sa? Forse qualcuno l'ha spinto a quel gesto? Tormentata dal dubbio e dal sospetto, nonostante il dolore Nora decide che è arrivato il momento di aprire gli occhi. Ha passato tutta la vita a evitare verità scomode, ma ora deve trovare il coraggio di affrontare quel che forse non ha mai voluto vedere. Indagando sul passato di Brendan, Nora incontra una sconcertante resistenza da parte degli amici, dei colleghi, persino della madre di lui, e si rende conto che sta facendo domande a cui nessuno vuole rispondere. Perché, sotto la coltre di ghiaccio, si nasconde qualcosa - un terribile segreto - che deve restare sepolto il più a lungo possibile.

Questo libro è ambientato in un piccolo paese - Wedeskyull - non molto lontano da New York; uno di quei paesi dove tutti si conoscono, dove i lavori passano ancora di generazione in generazione, - anche il lavoro del poliziotto - dove tutti sembrano essere amici. Sembrano...
La storia ci viene raccontata dalla protagonista - Nora - e comincia proprio quando qualcosa di irrimediabile è successo nella sua vita: si sveglia, ma suo marito non è accanto a lei, la sensazione che lei ha è quella di stordimento, stanchezza, spossatezza, nonostante si sia appena svegliata dopo una notte di sonno. E' strano che Brendan non l'abbia svegliata nonostante sapesse che aveva un appuntamento importante, è strano che alzandosi non trovi suo marito nella doccia, e non ci sia neanche nell'aria quel profumo di bagnoschiuma che indica una doccia consumata da poco. Anche in cucina qualcosa non va: nessuna traccia di resti di una colazione. Il marito di Brendan è un poliziotto, e non esce mai senza essersi fatto una doccia, e senza aver bevuto un buon caffè. Non molto tempo prima, dopo il matrimonio, lei e Brendan sono ritornati in paese, e lui ha cominciato a fare il poliziotto proprio suo padre.
Non c'è una ragione specifica, ma è come se quel piccolo paese fosse per lui l'unico posto dove sentirsi veramente a casa.
Per Nora non è proprio così. Come tutti i piccoli paesi anche Wedeskyull fatica ad accettare i nuovi arrivati e Nora lo vive sulla sua pelle. E' nuova, un'estranea nella sua casa - prestata al marito da una cara zia - ed un'estranea nel suo nuovo paese - nonostante lei faccia di tutto per integrarsi addirittura cominciando un'attività come restauratrice di case.
Certe cose però si superano quando il proprio matrimonio è perfetto, tranquillo, solido e senza segreti...
Ma il matrimonio di Nora e Brendan è veramente così???
Dopo la disperazione e le urla è questa domanda che la donna comincia a porsi quando trova il cadavere del marito, impiccato con una vecchia corda nel suo rifugio, al piano superiore della casa. Qualcosa di assolutamente grave deve essere successo nella vita del marito per averlo portato ad un gesto simile, qualcosa che la neve - caduta copiosa per tutta la durata del libro - sembra voler celare agli occhi di tutti.
Niente negli atteggiamenti di Brendan potevano presagire la sua volontà di togliersi la vita, quindi qualcosa di terribile deve essere successo e Nora è assolutamente intenzionata a scoprire di che cosa si tratta. E' così che si ritrova ad essere suo malgrado detective.
Spera di avere i colleghi del marito dalla sua parte ma capisce molto presto di non potersi fidare di nessuno, neanche di loro, quei poliziotti che fino a quel momento riteneva amici, quasi una seconda famiglia.
In una cittadina piccola come quella un segreto può essere nascosto in maniera molto semplice, la cappa di omertà che si può creare è profonda e difficilmente superabile e chi vuole approfondire facendo domande e ficcando il naso può ritrovarsi in guai molto seri. Lo sa la madre di Brendan, lo sa la zia Jean, lo sa persino Dugger, quel ragazzo un po' fuori dal mondo che con le sue rime apparentemente senza senso sembra saperne più di tutti gli altri.
Questo è un libro con una trama che sa essere ricca di avvenimenti inattesi e personaggi pieni di segreti; ha un ottimo potenziale in cui forse emerge in alcuni tratti la mancanza di una maggiore tensione emotiva che mi sarei aspettata da un trauma simile. 
In alcuni momenti lo sviluppo della storia mi è sembrato un po' lento e poco intuitivo ma credo che questo possa essere dipeso dal fatto che - come svelato dalla scrittrice nei ringraziamenti - la stesura sia durata dieci anni. Nel complesso ho comunque trovato il libro scorrevole e fluido; un ottimo lavoro per un'autrice al suo primo romanzo.
Cosa ne pensate? Conoscete questo thriller?
 
Voto:


sabato 7 dicembre 2013

Shopping letterario #12

Buongiorno a tutti miei cari lettori. Cosa mi raccontate di bello?
Oggi a Milano festa grande, è Sant'Ambrogio, il giorno del nostro patrono ed anche se io ormai abito in periferia e non più in città questo rimane il mio giorno...quello in cui si da il via ai festeggiamenti natalizi! Il giorno in cui si fa l'albero di natale! Io sono costretta a casa per l'influenza quindi non potrò andare in giro per mercatini vari ma non sono più di tanto dispiaciuta perché da oggi per me è natale! Anche sul blog, come potete vedere, mi sono infilata un bel cappellino natalizio che terrò rigorosamente indossato fino alla befana!
Oltre a presentarvi il blog in versione natalizia, oggi sono qui per raccontarvi il mio bottino di libri dello scorso week end - a causa dell'influenza ho dovuto rimandare questo post perché non ho proprio avuto la forza di scriverlo prima....
Lo so cosa starete pensando...Dany hai comprato ancora libri?????
Ebbene sì, non ho saputo trattenermi e domenica ho convinto il mio maritino a portarmi al negozio Il Libraccio che si trova in un cento commerciale non molto lontano da casa. Ha sempre un po' paura quando si tratta di librerie perchè sa che nonostante lui cerchi in tutti i modi di farmi ragionare io posso essere assolutamente insaziabile e distruttiva - dal punto di vista del conto in banca già resecato - ahahahahahah.
In fondo al Libraccio si possono trovare ottime occasioni di libri a metà prezzo quindi convincerlo non è stato poi così difficile e poi ormai, dopo tanti anni, so come farmi dire di sì!
A volte però il diavolo tentatore è proprio dietro l'angolo infatti mentre seduta, in auto, nel mio posticino del passeggero, mi facevo scarrozzare alla libreria, do una sbirciata a Twitter e cosa vedo??? Una super promozione di ebook su amazon: ben dieci titoli di best sellers a solo 1.99 €!!! Parlando tra me e me mi dico che dare un'occhiata non costa nulla, tanto saranno sicuramente dei titoli poco allettanti e invece...danno...ne compro ben due - il fatto che con il mio cellulare trasformato in Kindle basti solo un click è assolutamente, irrimediabilmente deleterio - con mio marito che mi guarda attonito, ai limiti della disperazione!
Bottino totale viaggio + giro al Libraccio = quattro nuovi gioiellini!!!!
Quindi eccomi qui, a raccontarvi ben bene i miei nuovi acquisti!

I libri acquistati in ebook sono:
  • Tu sei il male di Roberto Costantino edito da Marsilio che rappresenta il primo volume di una trilogia poliziesca.
Trama: La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, giovane impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L'inchiesta viene affidata a Michele Balistreri, giovane commissario di Polizia dal passato oscuro. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta a capofitto nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto. Roma, 6 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, Giovanna Sordi, madre di Elisa, si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell'anziana donna alimenta i suoi rimorsi, spingendolo a riaprire l’inchiesta. Ma rendere finalmente giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, che ha molteplici volti uno più spaventoso dell'altro. Tu sei il male è un congegno narrativo di precisione diabolica che risucchia il lettore in un vortice di rivelazioni e colpi di scena a cui è impossibile sottrarsi, ma è anche un romanzo capace di gettare uno sguardo lucido sui conflitti che attraversano la nostra società e di allestire una riflessione non banale su quanto sia labile il confine che separa il bene dal male, i colpevoli dagli innocenti.
  • L'amore bugiardo di Gillian Flynn edito da Rizzoli, un altro thriller che cerca di inoltrarsi nei lati oscuri del matrimonio promettendo una serie di colpi di scena ed una trama coinvolgente.
Trama: Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l’accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall’angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy.

Ed ora passiamo ai miei acquisti cartacei:
  • Finchè non sei arrivato tu di Kristan Higgins edito da Harlequin Mondadori. Un libro che desideravo da un po' e che mi fa sperare in una lettura che si prospetta divertente.
Trama: Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell'uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratt… no, non può essere lui, l'uomo che ha trattato il vostro cuore come uno straccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino… Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l’effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Decla Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.


  • La fabbrica dei cattivi di Diego Agostini edito da Giunti. Un libro che non conoscevo e che mi ha colpito per prima cosa per la copertina e che poi mi ha affascinato per la trama.
Trama: In vacanza in Florida, una coppia di italiani viene arrestata in un centro commerciale perché, contravvenendo a una legge dello Stato, ha lasciato un figlio piccolo in auto per una manciata di minuti. Nulla di grave è accaduto, ma lo sceriffo prende la faccenda terribilmente sul serio al punto da alterare prove e dichiarazioni: i due figli - il piccolo e quello più grande - vengono perciò affidati a un'assistente sociale e i genitori arrestati e condotti alla prigione della contea. La prospettiva è agghiacciante: la coppia rischia una pesante condanna per abbandono di minore e il conseguente affido dei bambini. A narrare la vicenda è Alex, che in Italia fa il Product Manager e che ama da sempre gli Stati Uniti; un uomo normale, un padre e un marito affettuoso, un professionista responsabile, che però si ritrova al centro di un'esperienza imprevista e angosciante: è innocente, non ha mai commesso reati, si considera un "buono", ma al momento è un passivo ingranaggio di un meccanismo repressivo che funziona secondo logiche di cui non possiede la chiave di lettura.

Che ve ne pare? Ora dovrò cercare di trattenermi perché natale è alle porte e non vorrei mettere in difficoltà chi ha deciso di attingere dalla mia lista dei desideri per farmi un regalo quindi....non comprerai niente??? direte voi!!! Mi sacrificherò a comprare solo libri che non rientrano nella mia lista dei desideri!!! dico io!!! ahahahahahahahaahah

venerdì 6 dicembre 2013

Chi ben comincia #13

Buongiorno amici miei? Come state? Io malissimo, infatti questa settimana ho dovuto per forza di cose abbandonare un po' il blog. E' da mercoledì sera che sono a letto con l'influenza. Ma non è tanto la febbre che si tiene a bada in qualche modo con le medicine, la cosa tragica è il mal di testa che è diventato parte di me e ha deciso di non abbandonarmi mai, nonostante pastiglie di ogni genere. Uffffffffffff...E' una cosa che non sopporto, che mi butta a terra totalmente e che non mi ha fatto pensare neanche lontanamente nei giorni scorsi di accendere il pc, nonostante avessi il blog da coccolare e dei lavori da fare.
Stamattina mi sono obbligata a tirarmi fuori dal letto e ad entrare qui per la nostra rubrica settimanale, sperando di non pagarla più tardi con l'aumento del mal di testa.
Ed ora passiamo all'appuntamento con Chi ben comincia, la rubrica ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri" che ho deciso di adottare ormai da circa tre mesi. Come vola il tempo...
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Per l'incipit di oggi ho pensato di prendere in mano un libro acquistato da un po', che non ho ancora letto solo a causa della mancanza di tempo, ma che ogni volta che passo vicino alla libreria attira la mia attenzione. Sto parlando di L'imprevedibile viaggio di Harold Fry di Rachel Joyce edito da Sperling & Kupfer.

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Era un martedì quando arrivò la lettera che avrebbe cambiato ogni cosa. Un normalissimo mattino di metà aprile che profumava di bucato fresco e di erba tagliata. Harold Fry era seduto a far colazione, sbarbato a puntino, con la camicia immacolata e la cravatta, in mano una fetta di pane tostato che però non stava mangiando. Dalla finestra della cucina guardava il prato tosato, trafitto a metà dal filo telescopico del bucato di Maureen e intrappolato sui tre lati dallo steccato dei vicini.
"Harold" lo chiamò Maureen, urlando per sovrastare il rombo dell'aspirapolvere. "Posta!"
Ebbe la tentazione di uscire, ma l'unica cosa da fare era falciare il prato, e l'aveva già fatto il giorno prima. L'aspirapolvere piombò nel silenzio e apparve sua moglie, con la faccia arrabbiata. Si sedette di fronte a Harold.

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Ho trascritto quasi tutta la prima pagina del libro. In realtà della storia per ora si capisce poco, se non che la lettera in arrivo avrebbe cambiato ogni cosa nella vita di Harold. 
Devo dire che il modo in cui fino a questo momento sono raccontate le cose mi piace molto, il quadro della situazione è molto chiaro e descritto nei dettagli. Harold, il suo abbigliamento, il profumo dell'erba tegliata e persino la descrizione del giardino.
Sicuramente la voglia di sapere cosa succederà è fortissima. L'arrivo della lettera che pare essere la protagonista delle successive pagine del racconto è l'avvenimento focale di tutto il libro quindi, probabilmente, la storia entrerà nel vivo da subito.
Cosa ne pensate? Lo avete letto? Se no, vi ispira?
Se vi fa piacere potete lasciarmi nei commenti le vostre impressioni e magari anche i vostri incipit.