sabato 22 febbraio 2014

Recensione #6/2014 - Il circo della notte di Erin Morgenstern

Buongiorno miei cari lettori, come procede il vostro week end?
Il mio tranquillo anche se tra mille cose da fare qui in casa... tra qualche settimana finalmente arriverà la cameretta da grandone del mio cucciolo e la stanza è totalmente da sistemare.
Mobili che non serviranno più da smontare, pareti da dipingere, roba da imboscare... ma guai a chi tocca i miei libri che sono proprio in quella stanza! hihihihihihihihi
Veniamo a noi, con la recensione di un libro molto particolare che avevo acquistato di impulso qualche tempo fa e che occantonato per un po' finchè non mi sono decisa a prenderlo in mano.
Si tratta de Il circo della notte, primo romanzo della scrittrice americana Erin Morgenstern edito da Rizzoli - pag 460.

Trama: Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza

"Appare così, senza preavviso" apre al crepuscolo, chiude all'aurora, un circo speciale, dove tutto è bianco, nero o grigio. E' "le Cirque de Reves", il Circo dei Sogni.
Quando il circo appare la voce si diffonde immediata e tutti si mettono in fila, per assistere ad uno spettacolo che non si dimentica e che ruba il cuore. E' un circo formato da una moltitudine di tendoni, disposti in cerchio, ed ognuno accoglie un artista diverso, affinchè l''attenzione dello spettatore possa essere focalizzata su un'unica attrazione. Ogni angolo del circo è spettacolo, ovunque ci sia uno spazio vuoto si può assistere all'esibizione di straordinari artisti, scelti tra i migliori, capaci di imprese assolutamente uniche. Non è il circo dei clown, degli elefanti o dei mangiatori di fuoco, è il circo dell'illusionismo, del contorsionismo, dell'astrologia. Può essere visitato in molti modi, c'è chi vaga di tendone in tendone senza una meta precisa, chi passa la nottata percorrendo i corridoi di collegamento da tra un tendone e l'altro e chi invece si focalizza su un unico tendone ogni sera; ma per chiunque quella è un'esperienza unica e nessuno sa quando finirà perche così come appare il circo in un attimo scompare lasciando dietro di se il vuoto, nel territorio che abbandona ma soprattutto nel cuore di chi, come spettatore, gli dedica la vita.
Non è facile scrivere di questo libro perchè non è facile entrare nell'ottica dell'autrice. E' un'opera articolata, con una moltitudine di personaggi, con parecchi salti temporali, ma soprattutto è un libro con all'interno un'atmosfera infinitamente magica, di una magia non facile da capire, qualcosa di assolutamente inconcepibile. Il lettore rimane nel limbo per tutte le sue pagine cercando di capire quale sia la forza che faccia muovere questo spettacolo, quali i collegamenti tra i diversi personaggi o i diversi luoghi. Per me che non leggo spesso libri di questo genere vi assicuro che è stata una lettura impegnativa ma assolutamente piacevole.
All'inizio ci viene presentato solo come un circo, un'idea avuta, messa prima sulla carta e poi realizzata. Ma man mano che le pagine scorrono si capisce che c'è molto di più sotto, che nessuno dei personaggi che vengono chiamati a raccolta per entrare a far parte di questo progetto sono lì per caso.
Tutto ruota attorno a due - anzi quattro - figure e questo ci è chiaro fin dall'inizio.
Da una parte Hector Bowen conosciuto da tutti come Prospero l'Incantatore - un famosissimo e apprezzato illusionista che calca le scene di tutto il mondo - e dall'altra Alexander - l'uomo in grigio, l'uomo senza ombra - entrambi con l'unico intento di insegnare la loro arte ai rispettivi figli: Celia che segue suo padre in tutti i suoi spostamenti in giro per il mondo, abituata a respirare l'atmosfera dei grandi teatri in cui il padre si esibisce e Marco, figlio adottivo di Alexander, scelto proprio per le potenzialità che l'uomo vede in lui quando si reca all'orfanotrofio.
Celia e Marco sono destinati ad essere i protagonisti di una sfida, le cui regole non ci vengono spiegate fino alla fine del libro ma che non è altro che una competizione che i padri riversano sull'esistenza dei figli.
Nessuno dei due sa di che cosa si tratta se non che sicuramente l'arte illusoria sarà l'arma utilizzata nella battaglia. Vengono istruiti in maniera totalmente opposta, lei attorniata da artisti, lui nel totale isolamento.
Entrambi entrano a far parte del circo, Celia come illusionista e Marco come assistente del proprietario.
Il legame tra i due è all'inizio sottile, anche perchè Marco sa chi è il suo avversario mentre Celia ne è all'oscuro; immagina possa essere qualcuno all'interno del circo ma non ne è certa e soprattutto non sa quando e come si svolgerà la battaglia. Man mano che le pagine scorrono il loro legame viene rafforzato e viene svelato anche a noi lettori, che non possiamo fare altro che assistere impotenti all'evolversi della sfida.
Ma quanto queste persone sono reali? Quanto lo è il circo che viaggia di notte su un treno tutto nero?  Che appare del nulla e scompare come è apparso? Spesso il lettore è portato a chiederselo e forse è proprio questa la magia vera, la mancanza di una netta divisione tra realtà e immaginario.
Come dicevo è un'opera molto complessa per un'esordiente, quindi sicuramente interessante. Nella parte iniziale - quella dell'insegnamento - mi ha riportato un po' alle atmosfere che avevo vissuto leggendo L'età sottile di Francesco Dimitri anche se i due libri sono diversissimi.
La cosa che forse mi è pesata di più durante la lettura e che ha rallentato non poco lo scorrere delle pagine è stata l'organizzazione dei capitoli non sempre in ordine temporale; un continuo saltare avanti e indietro nel tempo che mi ha spesso confuso.
Nel complesso pur essendo un po' provata sono molto molto soddisfatta.
Sicuramente molti di voi avranno già letto questo libro, visto che è stato pubblicato praticamente un anno fa, e quindi sarà bello sapere i vostri pensieri e confrontarci.
Mi raccomando, mai come questa volta aspetto i vostri commenti!!!

VOTO:


14 commenti:

  1. Bella recensione!! :D Sono curiosissima di leggerlo!! :D A volte i salti temporali da un capitolo all'altro destabilizzano un pochino anche me, però in genere mi piacciono!! :D
    Penso proprio sarà una delle mie prossime letture!! :D

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    1. Io te lo consiglio proprio! Per quanto riguarda i salti temporali magari è solo un mio problema...
      ;-)

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  2. Oddio, è da un po' che è fermo nella libreria e devo decidermi a leggerlo. Ma come si fa quando hai circa 140 libri in arretrato? O.o
    Comunque ti sto invidiando anche per sugar daddy che stai leggendo u.u

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    1. Eh già Lu! Come si fa? Io ne ho indietro molto meno ma alla fine continuo a leggere il più recenti! Questo era in libreria da un annetto e mi sono deciso quando l'ho visto consigliato per la challange di Denise!
      Di Sugar Daddy ho letto qualche capitolo ma lo stile mi piace moltissimo, assolutamente scorrevole! Per quanto riguarda la storia ti saprò dire di più alla fine! ;-)

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  3. Oooh, questo è uno dei miei libri preferiti *O* Particolarissimo!!
    Ottima recensione, Dani!!

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    1. Grazie! Sono contenta che tu che l'hai già detto mi faccia i complimenti per la recensione! Non è facile scrivere di un libro di questo tipo!!!

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  4. Devo leggerlo, Dani. Assolutamente.
    E' in libreria *-*

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    1. Sì Mik... Devi... Assolutamente! Non vedo l'ora di leggere la tua recensione!!!

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  5. Io sono una delle poche che ancora non si è decisa a leggerlo, ma ne ho sentito parlare solo bene e son contenta di vedere che sia piaciuto anche a te *^*

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    1. Non l'hai letto? Allora rimedia perché è davvero un libro particolare che, a prescindere dal genere che a uno può piacere di più o di meno, credo valga molto!

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  6. Questo libro è un piccolo capolavoro.

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    1. Sono d'accordo! Abbastanza unico nel suo genere! ;)

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  7. Ho questo libro da non so più nemmeno quanto tempo, però è in formato digitale, è solo per questo che non l'ho ancora letto! Mi incuriosisce da morire!!!

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    1. Ti consiglio di superare la reticenza e di leggerlo al più presto!
      Oppure se vuoi prenderlo in cartaceo lo avevo visto su ISB ad un prezzo irrisorio!!! ;)

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