martedì 15 luglio 2014

Recensione #20 - Colpa delle stelle di John Green

Buongiorno amici. Scusate l'assenza ma il periodo incasinato non migliora neanche un po' anzi, ogni giorno si fa più delirante.
Oggi sono qui con una nuova recensione, una di quelle che devo scrivere subito per non perdere i pensieri che sono tanti.
Vi parlerò delle mie impressioni su Colpa delle stelle di Johm Green edito da Rizzoli, pag. 347, un libro principalmente adorato ed osannato dal popolo della rete.

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. 

La prima affermazione che mi viene da fare è: ma non è che questo libro sia stato un tantinello sopravvalutato?
Ho cominciato a leggerlo aspettandomi uno stile splendido farcito di emozioni all'ennesima potenza, tutte cose che purtroppo non ho trovato.
Sapete com'è quando tutti osannano un libro? Io mi aspetto che riesca a scavarmi l'anima fino a piazzarsi nel suo punto più profondo ed invece in questo caso non è neanche riuscito ad arrivare sottopelle; per tutta la lettura ho aspettato che succedesse qualcosa che me lo facesse diventare necessario ed invece niente, sono arrivata alla fine ed il mio commento è stato: MAH...
So che chi di voi lo ha adorato mi starà dando della pazza e sicuramente non sarà d'accordo con quanto sto per dire ma perdonatemi, se mi conoscete sapete che nelle mie recensioni scrivo solo quello che penso anche se questo sta a significare, a volte, dover essere una voce fuori dal coro.
Non posso promettervi di non fare spoiler, anzi, probabilmente ce ne saranno eccome, perchè alcune cose devo proprio dirle quindi se non avete letto il libro ed avete intenzione di farlo vi consiglio di smettere di leggere e tornare più avanti, quando saprete come tutto si evolve e va a finire.
Partiamo dalla cosa positiva che posso dire: il libro si fa leggere bene, non è uno di quei libri noiosi che non fanno neanche venire voglia di leggere. L'ho letto in un paio di giorni e questo grazie ad uno stile comunque scorrevole.
Ed ora i punti secondo me dolenti.
Il primo, quello che più mi ha innervosito, è dato dai personaggi: banali, poco caratterizzati, dediti al compatimento.
L'ho finito ieri sera, e da quando l'ho terminato mi sono sentita senza cuore, una strega della peggior specie senza sentimenti, che non si scioglie neanche davanti alla malattia di tre ragazzini innocenti. Ora mi riterrete davvero stronza ma io avrei fatto morire Hazel al primo ricovero in terapia intensiva perchè il suo personaggio credo sia il peggiore, quello a cui è stata data una caratterizzazione pessima, di un'antipatia unica, viziata, al centro del mondo e il suo cancro non è riuscito neanche un po' a rendermela più simpatica. 
Vogliamo poi parlare del povero Isaac? Buttato lì nel libro non so con quale scopo, forse per farci rattristare davanti alla sua cecità e farcelo compatire quando la ragazza lo molla...bohhhh.
Gus, Augustus, il figo della situazione che spacca anche con una gamba sola; quello che apparentemente sta meglio e ovviamente - non ditemi che non ve lo aspettavate - muore.
L'unico personaggio che mi ha almeno fatto sorridere e che mi ha fatto pensare che non era piatto come gli altri è stato lo scrittore pazzo e alcolista, che finalmente ha detto in faccia ad Hazel quello che io avevo pensato di lei fino a quel momento - palla in buca per lui - facendola rimanere letteralmente di cacca.
Vogliamo parlare della storia? Qual è la storia? Un gruppo di adolescenti con il cancro ci insegnano che la vita va vissuta? Che vince l'amicizia? Sarà che non ho più l'età ma queste cose non credo siano insegnate nei libri. Da storia del genere mi aspettavo emozioni e - per carità magari sono io che con gli anni sono diventata arida - questa storia non me ne ha date, mai.
Ed ora passerei allo stile che ho trovato troppo adolescenziale per i miei gusti. Non credo basti infilarci dentro che i due innamorati stravedono per un libro ritenuto coltissimo e pieno di metafore per dargli una parvenza di spessore. E poi che libro? Due malati terminali che leggono e rileggono la storia di una malata di cancro che alla fine muore, o sembra che muoia e il loro scopo qual è? Sapere dall'autore che fine si immaginava dopo il libro per gli altri personaggi, soprattutto per il criceto... 
Io non ho mai provato sulla mia pelle una cosa del genere e spero di non provarla mai ma non credo che si abbia voglia di leggere certe cose quando non ti danno possibilità di vita.
La ciliegina sulla torta delle cose che non mi hanno fatto affezionare al libro nè ai personaggi? Le banalità messe dentro per infarcire il tutto, come si fa per una bella insalatona a cui si continuano ad aggiungere ingredienti un po' a caso solo perchè li si trovano nel frigorifero: vi sembra possibile che una che vive attaccata ad una bombola di ossigeno di giorno e ad una macchina infernale di notte possa prendere ed andarsene bellamente dall'America ad Amsterdam per chiedere allo scrittore che fine ha fatto sto cavolo di criceto? Che faccia fatica anche solo a stare in piedi per qualche minuto ma che riesca a fare l'amore con Augustus senza lasciarci la pelle al primo tentativo? Che se ne vada in giro di notte guidando l'auto della madre senza che questa se ne accorga? A me è sembrato inverosimile, ridicolo e mi ha fatto storcere il naso più e più volte.
Mi dispiace proprio e, lo sapete, mi fa sempre strano stroncare un libro che ha avuto così tanto successo ma evidentemente qualcosa mi sfugge!!! ;)
Non avetemene a male voi che mi leggete, il bello della lettura è anche questo, avere idee totalmente differenti e confrontarsi. Quindi ora a voi, lascio lo spazio per i commenti nelle vostre mani perchè vorrei proprio che un confronto ci fosse!!!
Vi saluto e vi do appuntamente nei prossimi giorni, sperando di avere un po' più di tempo libero da dedicare a me e a voi.

VOTO: 

26 commenti:

  1. Penso che lascerò da parte questo libro e lo acquisterò più avanti, sopratutto perché vorrei iniziare la lettura di questo autore da 'Cercando Alaska'!

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    1. Io non avevo mai letto nulla e non è detto che prima o poi non provi a leggere altro! ;)

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  2. ç_____________ç lo hai distrutto XDXD
    Non lo so, io l'ho amato molto.. ma forse tutto il mio amore deriva dalla questione dei "Desideri", dal fatto che anche io lo faccio per volontariato.. forse mi sono lasciata prendere proprio perchè di questi ragazzini ne vedo tanti e mi sembrava di leggere la storia di uno di loro. Come dici tu, non possiamo essere tutti uguali e se a te la storia non è arrivata non c'è nulla di male.. non può piacere a tutti ;)

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    1. Magari sei riuscita ad entrare di più nella storia dando un volto a quei ragazzini, o magari sono solo io che non ho letto questo libro nel modo giusto.
      :)))

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  3. Finalmente una voce fuori dal coro!
    Ho sempre avuto il sospetto che questo libro fosse sopravvalutato e la tua recensione me ne dà conferma... e mi ha anche sempre dato l'impressione che fosse uno di quei libri "ruffiani" scritti con l'intento preciso di strappare lacrime facili, una delle cose che detesto più in assoluto.

    E comunque, adesso mi hai messo voglia di leggerlo solo per vedere se la mia impressione a riguardo è vera :D

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    1. Magari ti piacerà tantissimo e penserai che sono una pazza furiosa ahahahahahha :P

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  4. Confermo che anche io non avendolo ancora letto volevo cominciare da "cercando Alaska" U.U. Dani mi piace la tua stroncatura!! Sono stata super indecisa se comprare o meno il libro...lo riggiravo tra le mani e poi lo riposavo sullo scaffale... La malattia vissuta dagli adolescenti è un tema molto delicato...temevo in Green un po' di banalità ma tutti ne parlavano così bene...ben venga una voce fuori dal coro ;)

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    1. Non so che dire...rimango sempre male quando succedono queste cose! Alla fine mi dispiace! ;)
      Se lo leggerai poi dimmi cosa te ne sembra! :)

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  5. Commentavo giusto ieri sul blog di Muriomu (che pure ha stroncato il libro)..pensa che questo romanzo io non sono riuscita a finirlo, l'ho iniziato e mollato due volte! l'ho trovato poco credibile e molto superficiale (ne esce una visione edulcorata e per niente vera della malattia). Forse l'età incide molto, è una lettura più adatta ai giovanissimi :)

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    1. Sì, credo anch'io che l'età incida moltissimo!!! :)

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  6. Sono d'accordissimo con te!
    Finora avevo letto solo recensioni super positive ed ero sempre stata zitta per non fare le veci della polemica di turno che rompe le uova nel paniere agli altri.
    E adesso invece, ben due recensioni "spietate"! E ho dovuto commentarle entrambe ;)
    Sicuramente l'età incide tanto, ma visto che il libro è rivolto ad un pubblico di giovanissimi, che senso ha parlare di una cosa tanto terribile, indorando la pillola oltre i limiti dell'impossibile?
    Mi provoca tanta tristezza pensare che forse adesso, dopo aver letto questo libro, ci sono ragazzi che credono che essere malati voglia dire fare quello che si vuole. Purtroppo non è così.
    Poi, ben vengano le storie che danno speranza, ma io penso che ci debba essere un po' di credibilità alla base di tutto.
    Al di là di questo, mi ritrovo in ciò che hai scritto!

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    1. Per fortuna ora che l'ho scritto mi rendo conto che non sono la sola a pensarla così! Mi consolo!!! :)))

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  7. Concordo con tutto.
    Personaggi piatti e insignificanti e trama assurda e inverosimile.
    Un libro pensato per impietosire e far "innamorare" un pubblico adolescenziale. Bocciato.

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    1. Ho letto la tua recensione e siamo d'accordo su moltissime cose!!! :)

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  8. Stroncatura di classe XD
    A me è piaciuto molto.. l'ho letto senza tutto il clamore di questi giorni però!
    Non l'ho trovato adolescenziale, non mi sono soffermata sulle cose improbabili, l'ho affrontato con la paura di piangere :'( già ero triste ancor prima di iniziare.. insomma la mia attenzione era diretta "ai ragazzi giovani malati" e tutto il resto non l'ho notato.

    Comunque Dany la tua recensione mi è piaciuta moltissimo, adoro il tuo modo di stroncare XD ahaha!!

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    1. ahahahahahhahaha che ridere Michy...tu ed io siamo proprio strane!!!
      Colpa delle stelle sta a me come Storia di una ladra di libri sta a te!!! hihihihihi
      Evviva i pensieri differenti! ;)

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  9. Oh cavolo oggi è il secondo libro che trovo "stroncato" e che invece avrei voluto leggere a tutti i costi, chissà come mai quando sono così osannati poi alla fine deludono? Mi rimane però la curiosità quindi probabilmente prima o poi lo leggerò :-) grazie della tua recensione!
    Buon pomeriggio!

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    1. Fai bene a volerlo leggere! Magari a te farà un effetto totalmente diverso! Poi passa a farmi sapere! :))))

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  10. Daniela, io ti ADORO! Finalmente una lettrice che la pensa esattamente come me. Io mi commuovo facilmente e piango per nulla, ma per la prima volta non ho trovato una sola emozione. Solo fastidio, spesso noia e lentezza. Credevo di essere l'unica "stronza" a non provare compassione per i protagonisti u.u

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    1. ahahahah hai trovato una comare stronza all'altezza della situazione ahahhahaha
      ;)

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  11. nooooo, il libro più bello che ho letto quest'anno, anzi negli ultimi tempi, e dire che le aspettative erano enormi. Beh meno male che non tutti i gusti sono uguali, altrimenti sai che noia. Invece volevo ringraziarti per avermi consigliato Luca Bianchini, l'ho adorato

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    1. E' vero Chiara, per fortuna non la pensiamo tutti allo stesso modo!
      Sono felice che tu abbia adorato Bianchini! Da quale hai cominciato?

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    2. avevo il (mio primo) flipback di Io che amo solo te e La cena di Natale, mi è piaciuto anche il formato

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  12. Cavoli, non ho mai letto in quel formato e vorrei provare! Per Bianchini il prezzo conveniva essendo due libri in uno, gli altri sono un po' cari! Ti consiglio di continuare con instant love, il primo libro di Luca... Splendido e profondo!

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