domenica 24 agosto 2014

Libri sotto l'ombrellone #2/2014

Buongiorno carissimi lettori e buona domenica! Rieccomi di nuovo qui con una puntatina di foto rubate degne dei migliori 007 sulle piazza! Scusate se a volte la definizione non è delle migliori ma spesso devo utilizzare lo zoom della macchina fotografica al massimo e poi la gente legge tenendo i libri nelle maniere più assurde! :P
Negli ultimi giorni ho adocchiato tantissime letture interessanti e per niente leggere. Quindi bando alle chiacchiere e cominciamo.

  • Una signora all'incirca cinquantenne leggeva il suo libro senza alzare mai lo sguardo nonostante il caos che aveva intorno. Il libro in questione non era per niente un libro leggero di quelli che propinano nelle tantissime liste che si leggono in ogni dove quando l'estate è alle porte: leggeva Oscar Wilde ed il suo L'importanza di essere onesto in edizione super economica Newton Compton Editori.E' un libro che avevo letto in lingua originale al liceo e che avevo adorato; ora vedendolo tra le mani di questa signora mi è venuta voglia di rileggerlo!
Trama: Salutata al suo apparire dalla perplessità di critici e letterati, L'importanza di chiamarsi Ernesto – dopo un secolo di felicissima e intensa vita sui palcoscenici di tutto il mondo – e ormai universalmente riconosciuta come un geniale, straordinario e rigorosissimo "nonsense", che anticipa tutte le più moderne risultanze del teatro dell'assurdo. Questa commedia fu scritta tra il 1894 e il 1895, in quel momento della vita di Wilde che precede la sua rovina, alla vigilia del processo che lo condurrà in carcere, e al quale egli va incontro testardamente e ciecamente, in una sorta di furia autodistruttiva. Wilde scrive in quest'opera le sue pagine più disincantate e fresche, più spensierate e felici.

  • Un ragazzo sulla ventina leggeva un altro libro impegnativo, si tratta di In viaggio con Erodoto di Ryszard Kapuscinski edito da Feltrinelli.

Trama: Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.

  • Un altro ragazzo, sempre intorno alla ventina leggeva un libro in tema con il luogo che sinceramente mi piacerebbe leggere Il castello di Otranto di Walpole.
Trama: Si suppone che gli avvenimenti si svolgano nel Duecento. Manfredo, signore di Otranto, nipote dell'usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il lettimo sovrano, vive sotto l'incubo di una profezia, secondo cui la stirpe dell'usurpatore continuerà a regnare, finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell'usurpatore lo occupino. Quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo atterrito confessa il modo dell'usurpazione e si ritira in un monastero con la moglie. Il romanzo fu pubblicato nel 1764 e, nella prima edizione, era descritto come una versione dall'italiano.

  • Una ragazza più o meno della mia età leggeva un libro di GIorgio FalettiIo sono Dio edito da Baldini Castoldi Dalai editori; vista la prematura morte dello scrittore proprio prima delle vacanze non mi sono meravigliata di trovare sulle spiagge uno dei suoi libri. 
Trama: Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.

  • Un'altra ragazza sui 25 anni leggeva un libro a cui aveva tolto la sovra copertina - un'altra che come me ha paura di rovinarle - La vendetta del numero nove di Pittacus Lore edito da NORD. Questo libro mi ispira tantissimo, lo avete letto?
Trama: "Siamo arrivati in nove. Dato che loro ci stavano dando la caccia, abbiamo deciso di separarci e di restare nascosti, in attesa di sviluppare i nostri poteri. Io ho trovato rifugio in India, in un santuario sperduto in mezzo alle montagne. Non avevo idea di dove fossero gli altri, né se fossero ancora vivi. Poi è arrivata Marina, il Numero Sette, insieme col Numero Sei e con Ella. Ella non è una di noi, eppure la sua presenza m'infonde speranza: significa che non siamo soli. E noi abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile... Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Il Numero Quattro è negli Stati Uniti e sta cercando il Numero Nove. Non appena l'avrà trovato, ci raggiungerà in India: insieme, saremo più potenti. Soltanto così avremo una possibilità di sopravvivere e di sconfiggere i mostri che hanno distrutto la nostra casa. E che adesso vogliono distruggere anche il vostro mondo. Il giorno della resa dei conti è sempre più vicino. Io sono il Numero Otto. E sono pronto a combattere."

Anche per oggi è tutto, ma ci rivedremo presto con una nuova puntata!!!! E mi raccomando, guardatevi le spalle, potrei essere nei paraggi e fotografare la vostra lettura!!! ;)

20 commenti:

  1. Ma che bella rubrica, sotto l'ombrellone si legge molto!
    Sono qui per dirti che ti ho nominata per il The Very Inspiring Blogger Award!

    http://pleaseanotherbook.tumblr.com/post/95629981818

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    1. E' vero, sotto l'ombrellone si legge molto! E non solo le letture banali che vogliono spesso farci crederei media!
      Grazie per avermi nominato, passerò sicuramente! :)))

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  2. Ma che carina questa rubrica Daniela! E con interessanti spunti di lettura ^^

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    1. Grazie!!!Sono felice che ti piaccia! Visto che è la mia creaturina... ;)

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  3. Bellissima Rubrica! Idea geniale! Complimenti Daniela =) E poi dicono che gli italiani leggono poco....

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    1. Grazie mille! Da quando l'anno scorso l'ho inventata, ho scoperto letture assolutamente interessanti e non banali!

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  4. Ma che bella rubrica! Davvero interessante :) anche io ho letto "L'importanza di essere onesto" in quella stessa edizione, sotto l'ombrellone, durante i primi caldi bagni di giugno...

    Passa a trovarmi, magari!
    http://illibroincantatodigiorgia.blogspot.it/

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    1. Daiiiiiiiiii, allora è come se ti avessi citata! ;)

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  5. L'ultimo mi ispira un sacco! E se non te l'ho ancora detto, ADORO questa rubrica!!! ^_^

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    1. Anche a me l'ultimo ispira un sacco!!!!!
      Grazieeeeeeeeee :)))

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  6. Bella e... curiosa rubrica! Attendo il prossimo appuntamento.

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  7. Bello vedere come questi vacanzieri si diano da fare con letture interessanti e per nulla "da spiaggia"!

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  8. Ti ho mandato la mia foto su FB ^^

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    1. sììììììììì!! La pubblicherò nella prossima puntata! :)))

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  9. Ciao! Passa a trovarmi, ti cito qui in "The very ispiring blogger award" :)

    http://illibroincantatodigiorgia.blogspot.it/2014/08/the-very-ispiring-blogger-award.html

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  10. ahh che bella questa rubrica, anche io guardo sempre i vicini cosa leggono e vengo spiata perchè uso il kindle! Adesso vado a vedere anche quelli precedenti

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    1. Quest'anno purtroppo dal mare non ho avuto una grande possibilità di pubblicare a causa della connessione ma rimedierò nelle prossime settimane visto che gli appostamenti sono stati tanti e fruttuosi!!! ;)

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