mercoledì 1 ottobre 2014

Recensione #30/2014 - Niente è come te di Sara Rattaro

Buon pomeriggio carissimi, come state? Mi sono sconvolta questa mattina rendendomi conto che siamo già al primo ottobre, settembre mi è volato!!!E con ottombre sembra arrivato anche l'autunno vero...stamattina pioggerella e nebbiolina; invece di lavorare avevo una voglia di divano, copertina, libro e tè caldo!!! Vorrà dire che questa sera mi toccherà rimediare! hihihihihihi ogni scusa è buona.
A parte parlare del tempo sono nuovamente qui con voi per una recensione. Oggi vi parlerò di un libro che ho atteso con ansia per tutta l'estate e che sono corsa a comprare non appena è arrivato nelle librerie. Sto parlando di Niente è come te di Sara Rattaro edito da Garzanti, pag. 200. Chi segue regolarmente questo blog sa che ho adorato tutti i precedenti libri di Sara e che ho avuto modo di chiaccherare più di una volta con lei. Al suo quarto libro riconfermo l'adorazione che ho per il suo stile e per la sua grande capacità di arrivare dritta al cuore. Ma andiamo con ordine...

Trama: Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

Ancora una volta Sara si butta senza paura in un argomento difficile, doloroso, tremendamente attuale ed ancora una volta lo fa con una delicatezza tale da toccare le corde più profonde dei lettori. E' uno stile favoloso il suo, che non ha bisogno di grandi colpi scena per creare una storia difficile da dimenticare. 
Ho cominciato questa lettura piena delle più alte aspettative e sono felice di dire che non sono rimasta delusa.
Ho ritrovato la Sara che conoscevo, quella che sa parlare indifferentemente sia attraverso la voce di un uomo che attraverso quella di una donna; ho ritrovato la Sara che riesce a raccontare il punto di vista di tutti i suoi protagonisti senza la minima fatica; ho ritrovato la Sara che ha saputo farmi piangere come una bambina.  
Sarà che il tema trattato in questo romanzo mi ha sempre toccato nel profondo, ma sono riuscita senza difficoltà ad immedesimarmi sia in Francesco - padre naturale a cui una compagna straniera ha portato via una bambina piccolissima, tagliando improvvisamente ogni qualsiasi contatto e legame tra i due - sia in Margherita - una bambina nata in Italia ma cresciuta con la madre in Danimarca nella convinzione che il proprio padre non la volesse e la avesse abbandonata - arrivando a provare le loro paure e le loro emozioni.
Come non affezionarsi subito ad un padre intelligente che, di fronte ad un gesto assurdo e sconsiderato della moglie, decide di agire nella legalità per il bene di una figlia per la quale farebbe qualsiasi cosa? Come non trovarsi subito a giudicare quella donna egoista - e mi limito perchè potrei arrivare a dire cose veramente sconvenienti - che senza il minimo scrupolo allontana Margherita dal suo papà - quello vero, che per lei c'era sempre stato anche se la sua memoria di bambina non glielo rammenta - la porta in un altro paese, lontano da ogni sua certezza propinandole dei nuovi papà che non entreranno mai veramente a far parte della loro vita? E come non provare tenerezza per quella bambina trasportata dagli eventi, che si fida di quello che la mamma le racconta - perche le mamme non dicono bugie - e che sente l'Italia come un paese che non le appartiene?
Quando la mamma di Margherita muore in un incidente d'auto è Francesco a doversi prendere cura di lei, di quella figlia persa bambina e ritrovata quasi donna. Ed è proprio a questo punto, quando lui crede di aver risolto finalmente i loro problemi che la vita si complica, perchè Margherita non è felice, non sa che lui lo ha cercato per una vita intera, non sa che ogni volta che si recava in Danimarca per poterla vedere anche solo 10 minuti spesso questo gli veniva negato. Margherita ignora gran parte dell'esistenza di quel padre italiano a cui ora fa fatica a legarsi ed il suo unico sfogo è suonare il suo violino, per sentirsi viva, per sentirsi felice.
Un ruolo determinante nel libro è dato ad Enrica, la nuova compagna di Francesco, che da sempre gli è accanto in quella lotta. E' proprio Enrica ad abbattere per prima le barriere che la ragazza si è costruita per proteggersi ed è proprio da lei che Margherita apprenderà la verità su suo padre.
Come nei libri precedenti Sara ha saputo creare una storia che potrebbe essere quella di ognuno di noi, e proprio per questo il lettore si ritrova a viverla a pieno, senza riserve, combattendo con Francesco quella battaglia. 
Solo in alcuni punti ho trovato la trama scivolare via, in altri temi che forse avrei evitato, ma è un dettaglio rispetto a tutte le emozioni che questo libro ha saputo trasmettermi.
Assolutamente apprezzati ed azzeccati i trafiletti che anticipano alcuni capitoli e che ci raccontano in poche righe le storie di altre madri ed altri padri che ogni giorno combattono per rivedere i propri figli.
Sì, perchè ogni giorno al mondo ci sono un Francesco ed una Margherita che vivono sulla loro pelle un inferno simile a quello che noi leggiamo in questa storia ed io non riuscirò mai ad abituarmi a questa parte brutale ed egoista dell'essere umano.
Un grande brava a Sara! Perchè i suoi temi non sono mai banali e non sono mai semplici! Solo una cosa mi piacerebbe per il prossimo lavoro: io sono un'amante dei libroni, quelli alti, corposi, che possano accompagnarmi in un viaggio lungo e appassionato quindi mi piacerebbe trovare un suo romanzo così, lunghissimo, che non mi abbandoni in un paio di sere!!! ;)

Libri precedenti:
Per quanto mi riguarda il mio preferito continua  a rimanere Un uso qualunque di te ma questo lo metto sicuramente subito dopo!!! 
Voi cosa ne pensate? Avete già letto questo nuovo romanzo? 

VOTO:  

 

8 commenti:

  1. Già sai come la penso. Non mi è piaciuto granchè :/

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    1. Già, questa volta la pensiamo diversamente ed anche questo è il bello di avere qualcuno con cui confrontarsi! E' stato interessantissimo parlare dei nostri punti di vista!!! :)

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  2. Non ho mai letto nulla della Rattaro anche se ho sentito parlare molto bene di lei, sto aspettando dalla biblioteca questo libro e poi leggerò quelli prima, grazie della tua recensione positiva :-)

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    1. Figurati, ho detto solo quello che penso! Se clicchi sui titoli degli altri libri trovi le recensioni! ;)

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  3. Ciao Daniela, sono felice di poter condividere lo stesso entusiasmo con questo romanzo ^^ Io sto cercando di recuperare il suo romanzo d'esordio, ma è introvabile :(

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    1. Io lo avevo trovato alla Giunti l'anno scorso!

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  4. Come centuplicare la mia voglia di leggere Niente è come te!!!!!
    Sara ci aspetta domenica prossima a Pavia, sappilo! :*

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    1. Oppppppssssssssss...non volevo!!! ;)
      Se riesco ad organizzarmi ci faccio un giro volentieri! :*

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