mercoledì 27 maggio 2015

Recensione #63 - Zero assoluto di Michael Crichton (alias John Lange)

Buongiorno carissimi e buon mercoledì!!!! Per cercare di allietare questa giornata vi lascio con la recensione del libro Zero assoluto di Michael Crichton (alias John Lange) edito da Garzanti, che ringrazio per avermene inviato una copia cartacea. Pag. 240.

Trama: Il sole infuocato si spegne nel mare dietro le mura dell'antico borgo medievale di Tossa de Mar, in Costa Brava. Le mani strette intorno a un drink ghiacciato, Peter Ross, giovane e brillante radiologo americano, incrocia lo sguardo di un'affascinante straniera. Le donne sono sempre state il suo punto debole. Ma questa volta, cedere a quella che inizialmente sembra soltanto una richiesta stravagante rischia di essere il più grande errore della sua vita. In poche ore Peter si trova catapultato dal caldo assolato della spiaggia al freddo gelido di una sala per autopsie, minacciato da tre uomini in abito scuro appena sbarcati da un volo proveniente dagli Stati Uniti. Peter non è abilitato a effettuare un'autopsia, sa a mala pena da dove cominciare. Ma a loro non importa: vogliono solo che lui nasconda qualcosa all'interno di un cadavere. Qualcosa di prezioso. Qualcosa per cui sono disposti a uccidere. E non sono gli unici. Appena terminata l'operazione, Peter si trova al centro di una spietata resa dei conti tra bande rivali, una corsa a perdifiato dalle torri moresche dell'Alhambra di Granada ai vicoli bagnati dalla pioggia di Parigi. Solo, nemmeno consapevole di ciò che ha appena fatto, Peter deve far affidamento su tutte le proprie risorse per fronteggiare la minaccia di un pericoloso scienziato, disposto a tutto per recuperare l'oggetto nascosto nel cadavere. Perché quell'oggetto permette di evocare un potere antico e terribile, qualcosa che può cambiare per sempre i destini del mondo...

Premetto che questo è il primo libro che leggo di questo autore. Ebbene sì, un'amante di thriller come me non ha mai letto un colosso simile... le disgrazie capitano anche nelle migliori famiglie ahahahahah.
Questa premessa era necessaria perchè ovviamente, essendo la prima volta che mi approccio a questo scrittore, non ho termini di paragone quindi mi baserò unicamente su quello che ho letto e che ho provato leggendo.
Se qualcuno di voi non collegasse il nome al soggetto: Michael Crichton - regista, sceneggiatore, scrittore, deceduto nel 2008 - fu l'ideatore della serie televisiva E.R.- Medici in prima linea. Scrittore di numerosissimi romanzi creati dal mix tra azione, tensione e fantascienza; tra le sue opere più famose si ricorda Jurassic Park.
Zero assoluto è un romanzo scritto durante gli anni dell'università nel lontano 1969 con lo pseudonimo John Cage e pubblicato nel mese di marzo di quest'anno da Garzanti.
Un thriller intrigante questo, capace di tenere il lettore incollato alle pagine fino all'ultima riga. Un libro che ho letto in due giorni e che ha tenuto impegnata la mia mente per tutto il tempo.
Non è uno di quei thriller con mille personaggi, mille avenimenti e una storia particolarmente intrigata ma riesce, pur nella sua semplicità ad essere una lettura piacevole.
Peter Ross, giovane radiologo americano, è in vacanza a Tossa de Mar, Costa Brava, in cerca di relax e soprattutto in cerca di belle donne ed avventure facili.
Un po' tontolone a dire il vero, accecato forse dallo smuoversi delle sue parti basse, non si rende conto che tutte le sue conquiste non sono dovute al suo essere un gran latin lover!
Tutto è come se lo aspettava: sole, mare, corpi semi-nudi da ammirare disteso sulla spiaggia e bellissime ragazze che sembrano interessarsi a lui. 
Finchè qualcosa cambia, e si ritrova in una pseudo sala operatoria, con una puntola puntata addosso, con dei loschi individui che lo obbligano ad eseguire un'autopsia. Nonostante lui non sia un patologo sarà costretto ad accettare - avrebbe accettato chiunque credo - rispolverando le poche nozioni di patologia che ricorda dagli studi in medicina.
Sarebbe troppo facile se tutto finisse così vero? Infatti viene obbigato anche a nascondere qualcosa nel cadavere. 
Quando Ross spera di essersi tolto dall'impiccio - è tontolone, ve lo dicevo!!! - si rende conto che quelli che ha appena incontrato non sono gli unici ad essere interessati all'oggetto misterioso che ha appena inserito nel corpo. Si ritroverà quindi a fare i conti con individui senza scrupoli e disposti a tutto pur di mettere le mani su quel cadavere.
Con l'incapacità di distinguere se e di chi potersi fidare il protagonista si ritroverà ad intraprendere un viaggio - non proprio di piacere e relax - che toccherà Parigi, Barcellona e Granada con la sua Alhambra e noi ci troveremo a fare un po' da balia al protagonista e ad urlargli nelle orecchie quello che a noi sembra scontato ma che lui non riesce a vedere.
In un crescendo di avvenimenti più o meno prevedibili, più o meno pericolosi, Peter si improvviserà detective e cercherà di tenere testa alla situzione.
Con uno stile sicuro, apparentemente navigato, carico di tensione, l'autore ci porta ad accettare tutto, anche le cose più inverosimili, anche quelle più scontate e ci fa appassionare al suo romanzo, con quel ritmo così fluido e scorrevole che crea dipendenza. 
Conoscete questo scrittore? Che ne dite di questa sua opera? E' all'altezza di quelle precedenti? Sarei proprio curiosa di trovare tra di voi qualcuno appassionato che possa mettere in luce queste particolarità.

VOTO: 


4 commenti:

  1. anch'io non ho ancora letto nulla di Crichton! vedrò di rimediare! :)

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    1. Allora mi consolo... non sono l'unica!!! ;)

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  2. Io ho letto tutto di Crichton, tranne questo.
    Io adoro Crichton, quindi forse sono di parte, ma quando leggo il suo nome sulla copertina compro: Punto!!!! E finora non sono mai rimasta delusa...
    Un sorriso
    Anna

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    1. Mi toccherà rimediare!!!! Anche se credo che questa vita non mi basti ahahahahahh ;)

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