lunedì 18 maggio 2015

Vento del Nord #1 - Un viaggio a Reykjavik

Buongiorno carissimi! E' con un'enorme emozione che vi presento oggi una nuova rubrica in collaborazione con la mia sorellina virtuale Salvia del blog Desperate Bookswife.
La rubrica, che avrà cadenza casuale, si intitola Vento del Nord e nasce dalla passione di entrambe verso gli autori nordici che negli ultimi anni stanno spopolando anche in Italia. Di che cosa parleremo? Di qualsiasi cosa riguardi la letteratura nordica, a volte - come in questo caso - prendendo spunto dallo stesso libro ed altre parlando di libri differenti che abbiano però un filo conduttore comune. Potrete trovare recensioni, approfondimenti sugli autori, approfondimenti sui paesi dove sono ambientate le lettura ed ogni volta ognuna di noi ne parlerà secondo il proprio punto di vista quindi ogni post sarà differente e sarà una sorpresa!
Sperando che l'idea vi piaccia vi lascio all'argomento di oggi.


Oggi vi parleremo dell'Islanda e nello specifico di Reykjavik prendendo spunto da un libro che entrambe abbiamo letto; perchè si dice sempre che leggere è viaggiare e allora perchè non pensare di farlo per davvero? Facendo un salto in una città che sicuramente ha molto da offrire? 
Confesso che fino ad oggi non ne sapevo nulla di questa città, se non che fosse la capitale dell'Islanda, quindi mi sono divertita come una matta a cercare notizie sia su Reykjavik che sulle possibili cosa da fare e vedere! Chi parte con me????
Basta un volo di circa 4 ore e trenta da Milano per ritrovarci tutti insieme in questa città nordica - con un volo della fantasia come stiamo facendo ora basta molto molto meno! ;)
Come mi vesto? Starete pensando... Ecco la prima cosa da sfatare che proprio non mi aspettavo: pensando all'Islanda ho sempre immaginato il gelo cosmico e temperature rigidissime, in realtà a Reykjavik, pur essendo la capitale più settentrionale d'Europa, il clima non è estremamente rigido infatti la media delle temperature del mese di marzo è di 0° C. Primavera ed estate sono i periodi migliori per andarci quindi quale momento più perfetto di questo?
Ovviamente il mio viaggio si concentrerà su quelli che sono i miei interessi quindi cercherò nello specifico notizie sull'architettura e - siccome quando viaggio non manca mai il mio piccolino di 5 anni - su quello che in questa città si può fare con i bambini.

La prima particolarità architettonica che voglio segnalarvi è il Perlan un edificio dal design curioso realizzato all'inizio degli anni '90 dall'architetto Ingimundur Sveinsson. Il Perlan è un edificio con una struttura a cupola in vetro e metallo che copre sei serbatoi in alluminio, contenenti ciascuno oltre quattro milioni di litri di acqua scaldati a 85° attraverso l'energia geotermica, utilizzati per il riscaldamento e per la fornitura dell'acqua calda della città. Un capolavoro dell'ingegneria moderna! All'interno della cupola è situato un grande spazio espositivo, un ristorante - il Perlan - che gira su se stesso - compiendo una rotazione completa in due ore - e una piattaforma esagonale esterna da cui è possibile ammirare tutta la
capitale. Sono inoltre presenti negozi di ogni genere.

All'interno dell'unica cisterna in disuso si trova il Saga Museum - adattissimo ai bambini - incentrato sulle tradizioni vichinghe dell'Islanda. Con l'utilizzo di manichini in cera - realizzati su modello di veri abitanti di Reykjavik - vengono fatte rivivere le più importanti saghe vichinghe islandesi; i vestiti, le armi e ogni altro oggetto è ricreato secondo i metodi
tradizionali tramandati nel tempo.

Un altro monumento che mi piacerebbe visitare è la chiesa di Hallgrímskirkja che, costruita con un enorme blocco di basalto sulla collina limitrofa all'antico centro di Reykjavik, con i suoi settantacinque metri di altezza è l'edificio più alto di Islanda. Progettata
negli anni Trenta del secolo scorso dall'architetto Guðjon Samuélsson rappresenta in questo momento uno degli edifici più appariscenti della città ed è visibile da oltre venti metri di distanza.
Il design innovativo della chiesa destò moltissimo scalpore per l'epoca per questo ci vollero più di tent'anni prima che fosse completata ed il suo progettista morì prima di vederla ultimata.
All'interno lo stile è invece sobrio, in netto contrasto con l'esterno. Un'altra particolarità è il grandissimo organo a 5275 canne, alto 15 metri dal peso di 25 tonnellate.

Per accontentare ancora una volta i bambini perchè non salpare in barca per un tour di avvistamento delle balene, delle pulcinelle di mare o dell'aurora boreale? Ci sono compagnie specializzate - come la Special Tours - che permettono in un paio d'ore di andare alla scoperta della natura in questo modo meraviglioso che ai più piccoli - ma anche ai più grandi - piacerà un sacco.

Un altro posto entusiasmante potrebbe sicuramente essere il Family park, lo zoo degli animali domestici situato al centro di Reykjavik in cui dimorano animali domestici e selvatici islandesi come i visoni, le renne, le foche e i salmoni. Molte sono le attrattive ludiche per i bambini all'interno di questo parco tra cui macchinine elettriche, mini-golf, barche o automobiline comandate a distanza e ancora un recinto di sabbia, una torre panoramica ed un grande barbecue aperto a tutti. Cosa desiderare di più per una giornata in famiglia?

E con questo, sperando di non avervi annoiato, concludo il nostro tour virtuale in questa meravigliosa cittadina del nord Europa!!!!
Vi lascio con qualche notizia sul libro che ha ispirato questo nostro viaggio!!!


Titolo: Reykjavik Café
Autore: Sólveig Jónsdóttir
Genere: Narrativa
Pagine: 320 pagine
Costocartaceo 17.50 €
Pubblicazione: Sonzogno

Trama: Per una donna i trent'anni sono un'età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C'è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l'ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po', la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c'è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fidanzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po' di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.


Autrice: Sólveig Jónsdóttir ha studiato scienze politiche e vive a Reykjavík, dove ha lavorato come Reykjavík Café è il suo primo romanzo.
giornalista alla redazione di «Lifestyle Magazine». Da tre anni è capo della comunicazione di UNICEF Islanda.

Ci vediamo alla prossimo post!

12 commenti:

  1. ma che bella rubrica! Anche a me ultimamente piace e interessa il nord, sia come libri che come posti da visitare, infatti sabato andrò a Billund (Danimarca), se vuoi poi ti dirò. Mio marito e mio fratello sono stati in Islanda nel 2007, senza di me ma avevo mio figlio appena nato. Ho degli speudo-parenti infatti l'occasione è stata il matrimonio del figlio della moglie di mio papà che ha sposato una ragazza islandese (propri loro andrò a trovare sabato). Spero di andarci in futuro le foto e i racconti meritano

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    1. Grazie Chiara!!! Non è facile trovare delle idee nuove per le rubriche dei blog!
      Certo che voglio che tu mi racconti!!!
      La Danimarca è uno dei miei sogni da sempre!!!
      Buon viaggio!!

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  2. Bellissima idea e post molto interessante! Anche io amo molto gli autori nordici, soprattutto di gialli, la società dei paesi scandinavi con la loro modernità e le loro contraddizioni mi affascina da sempre.

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    1. Grazie Nadia!
      Passa a sbirciare anche da Salvia, troverai un viaggio eno-gastronomico!!! ;)
      Non ci facciamo mancare niente ahahahah

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  3. Che bella idea!!!! Complimenti ragazze! "L'ossessione nordica" ha colpito anche voi, eh!!! Ahahahaha :D Il libro in questione lo devo leggere! Poi vi farò sapere!

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    1. L'ossessione nordica Salvia ed io l'abbiamo sempre avuta ed era un po' di tempo che avremmo voluto concentrarla in una rubrica! Dopo una marea di consulti è nata questa e ne siamo felicissime!!! Siamo contente che stia piacendo anche a voi! :))))

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  4. Con me sfondate una porta aperta, adoro gli autori nordici ma spesso non so nulla di più di ciò che trovo leggendo i romanzi o i gialli scritti da questi autori particolari. Vi seguirò con molto interesse, così potrò viaggiare molto di più!

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    1. Viaggiare in compagnia è sempre più divertente!!!! Tu però tieni sempre la valigia pronta eh!!! Che i nostri viaggi saranno improvvisi ed imprevedibili!!! ;)

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  5. Aahh!! Che bella idea che avete avuto!! Anche io l'ho letto e devo dire che forse mi aspettavo una città diversa e invece sembra splendida! Ora corro da Salvia!

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    1. Grazie!!! *_*
      Anche io non mi aspettavo quello che ho scoperto!

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  6. Ciao Dany!!!! Che bella novità!
    I paesi nordici mi affascinano da sempre, forse perché sembra siano così diversi da noi.
    Molto interessante il tuo viaggio virtuale e che cosa enooorme è "l'acquedotto"????
    Ora il problema è che voglio andare a farci un giro per davvero!!!
    Benvenuta alla nuova rubrica!
    Un bacione

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    1. Ciao Michyyyyyy! *_*
      Ma quanto mi manchi qui???!!!
      Enormissimo l'acquedotto! Anche io ci voglio andareeeeee!!!!

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