lunedì 15 giugno 2015

Recensione #67 - Condominio R39 di Fabio Deotto

Buongiorno e buon lunedì. Un week end difficile quello che mi lascio alle spalle, con una grandinata che mi ha creato parecchi danni ed ha abbattuto ancora di più un morale che era già ai minimi termini. Un periodaccio per me che spero passi in fretta perchè altrimenti non so come potrò risollevarmi.
Nonostante tutto la vita deve andare avanti quindi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto per la Lega dei lettori e che avevo in lista da tantissimo tempo: Condominio R39 di Fabio Deotto edito da Einaudi, pag. 456.

Trama: C'è qualcosa di vischioso nel Condominio R39. Un'aria viziata che toglie il respiro. Varcarne la soglia è come entrare in una gabbia di cui solo i bambini possiedono le chiavi. Un vecchio biologo infermo ossessionato dalla decomposizione. Una giovane che lavora in un night club e il suo fidanzato, dediti a pratiche erotico-esoteriche. Un'ex attrice di grandi speranze la cui mente è ora preda di fantasmi. Un ragazzino di dieci anni oppresso dall'affetto morboso della madre. Sono gli inquilini di una palazzina di Milano dove si consuma un atto violento e all'apparenza inspiegabile. Delle indagini è incaricato un commissario dal passato oscuro e dal presente tormentato. La realtà prende forma un tassello alla volta, in un'atmosfera che si fa sempre più tesa, fino a comporre un mosaico gotico che costringe i protagonisti a fare i conti con ciò che davvero sono.

Non è facile parlare di questa lettura perchè ha un'impostazione parecchio intricata che a me in particolare ha provocato moltissima confusione. Non è stato quindi uno di quei libri che sono subito entrati a far parte di me ma mi sono dovuta impegnare molto per riuscire a stare al passo con la trama e per non confondermi con la grande quantità di personaggi che lo popolano. Insomma, non è uno di quei libri che si possono leggere nei ritagli di tempo tra una cosa e l'altra, ma ha bisogno che l'attenzione gli sia dedicata completamente e in modo esclusivo.
Una palazzina milanese, quattro appartamenti. Ogni inquilino ha una storia alle spalle che lo rende particolare ed anche abbastanza bizzarro. Un incendio improvviso, molte persone in coma, una bambina ferita in modo molto gravemente, due sopravvissuti -  non si sa come - ed un colpevole da scoprire. Sembrerebbe tutto apparentemente lineare se non fosse appunto per lo sviluppo narrativo che è stato utilizzato per il libro. 
Capitoli principali che si dividono in sottocapitoli, ognuno ambientato in un appartamento del condominio.
La prima parte del libro è quasi interamente dedicata a farci conoscere quei personaggi su cui poi saremo chiamati ad indagare al fianco del commissario Pallino - avete capito bene, il cognome è proprio Pallino - e questa fase conoscitiva risulta per quanto mi riguarda particolarmente lenta nonostante si legga in modo molto sciolto.
Saltare da un appartamento all'altro avendo quindi quattro storie nella storia unito ai capitoli dedicati alle indagini e quindi in un periodo successivo rispetto agli altri capitoli, mi ha creato parecchi problemi ad essere assorbita dalle indagini, ad avere quella smania di sapere che ritengo necessaria per un libro di questo genere.
Quello che di certo non si può sottovalutare è la storia: intricata - forse anche troppo - particolare, non banale e questi sono sicuramente pregi che hanno portato ad aumentere il punteggio che avrei dato al libro.
I personaggi - tantissimi - vanno dal ragazzino che mente alla madre per non andare a scuola, al vecchio disabile ricercatore in pensione in fissa con la decomposizione e con la volontà di non far scappare le idee che affollano la sua mente, all'attrice - un tempo famosa - con manie di persecuzione, per finire con i due ex fidanzati che si amano in maniera malata facendo addirittura del male fisico a se stessi. 
Bellissima, per quanto mi riguarda, l'ambientazione milanese - perdipiù molto vicina ai quartieri dove sono nata e cresciuta - che mi ha permesso di ritrovare nel libro particolarità che solo un'abitante della città può conoscere - come il barcchino di fiori che staziona da decenni all'entrata dell'Ospedale Niguarda di Milano.
Sicuramente un buon esordio quello di questo scrittore che, se riuscirà a rendere più accattivante le storie che scriverà e magari a snellirle un po', credo potrà scalare le cime della classifiche e rendere i propri lavori molto amati.
Un noir/giallo che ha un ottimo potenziale.
Voi cosa ne dite? Avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Mi piacerebbe, come sempre, conoscere il vostro pensiero.

VOTO: 



21 commenti:

  1. Mmmh mi aspettavo qualcosa di più! Non credo che lo leggerò!

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    1. Anche io sinceramente...ma magari è un mio limite quello di non riuscire a districarmi tra una moltitudine di personaggi!

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  2. Cara Daniela, mi dispiace sentirti giù di morale. Capitano i periodi difficili, ti auguro che passi al più presto.
    Per il libro l'ambientazione a Milano mi piace (sarà che ho molti amici milanesi ed è una città in cui vado spesso) per il resto sono perplessa, vedrò.

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    1. Grazie Giulia, me lo auguro anche io ma è anni che aspetto e qui le cose sembrano andare sempre peggio...sigh!
      Per quanto riguarda il libro l'ambientazione è splendida!!!

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  3. A me convinse parecchio questo romanzo :) ma sei giustificata per via della grandine :D

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    1. ahahahahah Avevo già abbozzato la recensione prima della grandine quindi non ho nessuna giustificazione!!!! ;)

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  4. Un libro che, non so perché, non mi ha mai conquistata al punto di spingermi a leggerlo. Dopo la tua recensione, credo proprio che passerò oltre definitivamente!

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  5. non so, non mi ispira, mi sembra confusionario :/

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    1. Magari ho avuto io questa impressione...non so!

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  6. questo mese ho saltato la Lega... avrò fatto bene?

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    1. Mai come questa volta sono curiosa di vedere il resoconto della Lega! :)

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  7. Ho saltato la lega anche io...e credo di aver fatto bene, purtroppo questo libro, dopo aver letto la tua recensione, non sembra proprio fare per me. Troppi personaggi, troppo dispersione, insomma ho paura che lo lancerei dalla finestra :-(

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    1. Con il tuo blocco non lo avresti apprezzato...magari più avanti! :)

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  8. Ciao! Spero questo brutto periodo passi presto :3
    Comunque sono una nuova follower ;)
    Non conoscevo il libro, però non so non mi ispira molto... Anche se la trama non era troppo male!

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  9. Dany come ben sai io leggo principalmente nei ritagli di tempo, assorbita totalmente da tanti troppi impegni, quindi credo che non sia il libro per me, nonostante la trama sia molto intrigante.

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    1. Anche io normalmente leggo a spizzichi, quindi forse anche per quello non ho apprezzato a pieno questa lettura!

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  10. Ho letto con interesse la tua recensione, "Condominio R39" è un libro che mi aveva attratta proprio per il titolo stringato e la cover intrigante. Entrare in questo condominio è come entrare in una gabbia: mi attira, credo che lo leggerò facendo tesoro delle tue osservazioni :)

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    1. Poi torna a farmi sapere come lo trovi!!! ;-)

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  11. Ciao carissima, ascolta avrei bisogno di un consiglio; passeresti da me? ;)

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