lunedì 25 luglio 2016

Recensione #140 - La ragazza senza ricordi di C.L.Taylor

Buon pomeriggio lettori, come state? Vacanze? Io inizio a fare il conto alla rovescia! Ultima settimana di lavoro e poi sarò ufficialmente e felicemente in ferie!!!
La settimana scorsa nella puntata di “Chi ben comincia” – qui - avevo condiviso con voi l’incipit di un thriller che mi era appena arrivato, La ragazza senza ricordi di C.L.Taylor edito da Longanesi, che ringrazio per la copia, pag. 350. Ora sono pronta per lasciarvi il mio pensiero.

Sinossi: Jane Hughes ha un compagno che la ama, un lavoro in un centro per animali randagi e vive in un piccolo cottage nel Galles. È una donna realizzata e felice, come tante, ma la sua vita si fonda su una menzogna. Perché Jane Hughes non esiste. Cinque anni prima era partita per un viaggio in Nepal con le sue migliori amiche. Quattro ragazze molto diverse l’una dall’altra ma legate da un’amicizia di lunga data, capace di resistere agli anni dell’adolescenza e dell’università, seppure a volte in fragile equilibrio. Doveva essere la vacanza della vita, fatta di yoga, meditazione e splendidi panorami, una settimana che avrebbe dovuto trasformarsi in un ricordo meraviglioso, ma che si è rivelata un incubo. Perché da quel viaggio due delle quattro ragazze non sono più tornate.
Jane pensa di essersi lasciata tutto alle spalle, di poter ricominciare a vivere con una nuova identità, di dimenticare quello che è accaduto, ma qualcuno non ha intenzione di permetterglielo. Qualcuno che sa la verità su quella terribile settimana e che è tornato per tormentarla, per distruggere tutto quello che Jane ha faticosamente ricostruito.
Per difendere se stessa e le persone che ama, Jane dovrà affrontare l’incubo del suo passato e rivivere tutto quello che è successo tra quelle montagne…

Quando ho visto in rete le prime condivisioni riguardanti questo libro sono stata per prima cosa affascinata dalla cover. Poi la lettura della sinossi non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità.
Jane lavora in un ricovero per animali ma la sua vita è un’intera menzogna. Il suo vero nome non è Jane ma Emma, e vive mentendo sul suo passato e sulla sua vita; ma quanto è possibile lasciare divisi passato e presente? Per quanto tempo si può fare finta che alcune cose non siano mai accadute?
Un viaggio è stato la causa scatenante della necessità di cambiare identità, un viaggio in Nepal con le amiche di sempre che sarebbe dovuto essere rigenerante e che invece ha segnato la loro vita per sempre.

La prima cosa che dovete trovare presente cominciando questo libro è che non è un thriller di azione ma è molto pacato e psicologico; tutto ruota attorno a quanto la mente umana sia condizionabile dagli altri e dalle situazioni. Io per tutta la lettura ne sono stata rapita, grazie al mistero che aleggia sulla vita di Jane e sugli avvenimenti che l’autrice ci racconta.
La narrazione si dipana in due tempi, con un’alternanza tra capitoli del presente, dove Jane svolge con passione il suo lavoro - fino a quando la sua vita precedente non arriva a chiederle il conto - e capitoli in cui ci viene raccontato il viaggio di cinque anni prima. Questa scelta permette di avere un quadro della situazione completo, sia per quanto riguarda i fatti che i personaggi.
Le protagoniste sono quattro amiche: Emma, Daisy, Leanne e Al. Il loro rapporto cambierà in modo tragico durante quella vacanza ed anche le loro vite. Due non torneranno mai a casa dal Nepale, e le due che se la scamperanno non avranno di certo vita facile. Quanto può un viaggio incidere sulle vite delle persone? Per mia esperienza la risposta è tantissimo. Mio marito ed io viaggiamo preferibilmente soli perché l’armonia in vacanza è essenziale e spesso, anche con amici collaudati, è difficile trovarsi in sintonia. Di certo un viaggio non è qualcosa che può unire i rapporti con già dei problemi, come quello delle quattro ragazze di questo libro. 
Come aveva fatto la nostra vacanza a finire così male? Eravamo arrivata a Ekanta Yatra da amiche, con qualche problemino che covava sotto i sorrisi e l'entusiasmo, certo, ma la nostra era pur sempre un'amicizia sopravvissuta all'unoversità, al trasferimento a Londra, al lavoro e alle storie d'amore di ognuna. Almeno, così pensavo.  
Se in più invece che in un mega resort ci si ritrova in una sorta di setta in Nepal le cose non possono che peggiorare. Avvenimenti inquietanti, persone misteriose, strani rituali; è questo quello che le quattro amiche incontreranno sulla cima della montagna.
Di questo libro ho amato il continuo susseguirsi di avvenimenti che hanno saputo tenermi incollata alla lettura per tutto lo scorrere delle pagine; ma ho amato anche il risvolto psicologico, quell’analizzare un rapporto di amicizia attraverso gli occhi di Emma/Jane, dandone comunque una visione totale grazie ad una narrazione a trecento sessanta gradi. 

Un libro in cui non troverete sangue e terrore ma che saprà inquietarvi per il taglio mentale che l’autrice ha scelto di dargli. Consigliatissimo agli amanti del genere ma anche a chi vuole approcciarsi a questo tipo di libri in modo un po’ soft. 
Unica pecca: il titolo che non c’entra assolutamente niente con la storia infatti nessuno è senza ricordi. In questo chiederei un po’ di attenzione a chi se ne occupa! La traduzione letteraria del titolo originale The Lie – La bugia – sarebbe risultato sicuramente più azzeccato.

VOTO: 


14 commenti:

  1. Mi era già piaciuto il primo romanzo di questa scrittrice, celo ma devo liberarmi prima di una mole immensa di letture :)

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    1. Il primo non l'ho letto ma credo che prima o poi lo recupererò. Quanto ti capisco... vorrei leggere un sacco di cose ma non ho il tempo!

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  2. direi che fa proprio per me!ù.ù

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    1. SOno contenta! Se lo leggi torna a farmi sapere se ti è piaciuto.

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  3. Pensavo una cosa diversa leggendo il titolo, però non sembra male , metterò un appunto

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  4. Sinceramente non l'avrei messo tra quelli da leggere assolutamente visti copertina e sinossi, tantomeno dal titolo (ultimamente abbondano ragazze di ogni genere), ma la tua recensione mi ha messo un prurito da "devo leggerlo"! I thriller psicologici mi attirano parecchio. Grazie Dany

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    1. Infatti il titolo non ci azzecca niente! ;)

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  5. Aspettavo questa recensione perché questo titolo mi aveva letteralmente chiamata. Leggendoti ho avuto la conferma di non essermi sbagliata. Amo i thriller psicologici e quindi questo romanzo potrebbe fare al caso mio! Segno, con più convinzione di prima :)

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    1. Sono contenta, spero potrà piacerti. Se lo leggi fammi sapere!

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  6. Mi ispirava già un sacco dalla sinossi, poi la tua recensione mi ha convinta del tutto... non vedo l'ora di leggerlo!

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    1. E io non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi! ;)

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  7. ma sai che ora che ho letto la tua recensione mi ispira un sacco? Il fatto di condizionare la mente, riuscirci intendo, è una cosa che mi inquieta. Lo tengo presente, grazie

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