Pagine

venerdì 1 gennaio 2016

Top Ten 2015

Buon anno lettori!!! Siete svegli??? State ancora cercando di risollevarvi dai bagordi della scorsa notte?
Oggi sono qui, come ogni primo dell'anno a tirare un po' le somme. Come è stato il vostro 2015? Non è andato poi così male o siete felici di esservelo finalmente lasciato alle spalle? Come anno in se lo saluto senza troppa malinconia, sperando che il 2016 possa portarmi qualcosa di meglio (ma lo dico ogni anno...)
Ormai è una consuetidine, da quando questo blog ha aperto i battenti ho pubblicato la mia Top Ten dell'anno appena trascorso, ed anche quest'anno non sarò da meno. Siete pronti a scoprire i libri che mi sono entrati dentro? Quelli che, sono sicura, ricorderò sempre con gli occhi a cuoricino!
Vi elencherò come sempre 10 libri in ordine di gradimento - opinione personalissima - ed inserirò nel titolo il collegamento alla recensione in modo da poterla leggere se ve la siete persa oppure rileggerla se lo vorrete.
Superandomi ampiamente in termini di letture rispetto lo scorso anno, sono anche stata fortunatissima perchè pochissime sono state le delusioni libresche e tantissimi i libri adorati tra quelli letti per un totale di più di 22000 pagine! Elenco completo qui. 
Bando alle chiacchiere, cominciamo! Siete pronti?

1° POSTO: 

QUALCOSA DI VERO di Barbara Fiorio
Questo libro e la sua autrice sono stati per me la vera scoperta di questo anno libresco! Un libro che ho consigliato a tutti fino allo sfinimento e che mai mi stancherò di consigliare.
Una lettura ironica, ma anche sensibile. Con una trama apparentemente semplice che racchiude invece un'attenzione profonda, la Fiorio è riuscita ad analizzare e far interagire il mondo degli adulti con quello dei bambini in modo perfetto, emozionante e divertente.
Un attenzione particolare ai personaggi e all'interazione che questi hanno tra di loro rende questo libro assolutamente perfetto!
Trama: A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l'infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell'alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c'è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le "fiabe vere". Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney. E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l'uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti.


2° POSTO:

FIORE DI FULMINE di Vanessa Roggeri.
Questo libro è stata una conferma dell'estrema capacità narrativa della sua scrittrice, al secondo romanzo con Garzanti dopo l'esordio con Il cuore selvatico del ginepro.
Un libro che parla di donne questo dove, come nel suo romanzo d'esordio, Vanessa mette a confronto figure femminili con personalità differenti, vittime e carnefici, e lo fa costruendo una storia convincente, avvolta in quell'alone di mistero che affascina e che porta il lettore a diventarne dipendente.
Un libro che ha saputo tenermi incollata a se fino alla fine grazie ad uno stile unico e assolutamente riconoscibile.
Trama: 1899. È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora, sa cosa significa perdere una parte della propria anima e decide di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

3° POSTO:

VOLI ACROBATICI E PATTINI A ROTELLE di Fannie Flagg.
Un colpo di scena dopo l'altro mi hanno fatto amare incondizionatamente questo libro! Ero sicura che la Flagg fosse una garanzia dopo aver letto Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, ma con questo credo si sia proprio superata. Un libro con un'ambientazione storica inusuale che ha saputo far convivere delle parti divertentissime con altre tragiche senza mai sbagliare un colpo. Come non adorare le protagoniste femminili di questa storia? Un libro da leggere!
Trama: La signora Sookie di Point Clear, in Alabama, ha appena accompagnato all’altare l’ultima delle sue figlie e si prepara a godersi il meritato riposo. Un giorno però, Sookie riceve una lettera dalla figlia dell’ex governante di sua madre, morta di recente, che le rivela una verità inaspettata. Da quel momento inizia per lei un’avventura nel passato, precisamente nella California degli anni Quaranta, dove un’irrefrenabile donna di nome Fritzi ha rilevato assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre. La Wink’s Phillips 66, una pompa di benzina gestita da sole ragazze e per di più in pattini a rotelle, diventa presto leggenda. Un viaggio tra i decenni e le generazioni, durante il quale la realtà, pagina dopo pagina, tra qualche lacrima e tanti sorrisi, si ridisegna nelle forme più inaspettate.

4° POSTO:

UN TERREMOTO A BORGO PROPIZIO di Loredana Limone.
L'ultimo capitolo della storia del Borgo mi ha letteralmente conquistata. Con uno stile in crescita rispetto ai libri precedenti l'autrice ha saputo portarmi per mano tra le macerie di un paese da poco rinato ed un'altra volta segnato da un destino crudele. Fantastici i personaggi che popolano le sue stradine ognuno con una caratterizzazione particolareggiata e unica.
Trama: A Borgo Propizio va in scena la vita che, si sa, è fatta di cose belle e di cose brutte. Cose belle, il borgo ne ha tante da sfoggiare da quando è risorto a nuova vita, con il Castelluccio restaurato e le imbellettate case del contado, ora affacciate sull’elegante pavé a coda di pavone della piazza del Municipio, e con l’elettrizzante fermento culturale che si respira già fuori della cinta muraria e che sicuramente fa rodere il fegato a fior di città d’arte. Ma un giorno qualcosa di molto brutto, un violento sisma, arriva inclemente a distruggere ampia parte del centro storico, gettando nella disperazione i propiziesi che tanto amano il loro paese. La villa del Comune sembra una scatola con il coperchio sfondato; il pavé è sprofondato quasi agli inferi; i lampioni, ora ciechi e senza luce, con le bocce frantumate, appaiono piegati alla catastrofe; le botteghe e le abitazioni sono squarciate, orribilmente. Felice Rondinella, appassionato sindaco, vive l’immane disastro come un fallimento personale, e Padre Tobia si sente troppo stanco per portare il peso della croce. Perché non si tratta solo del terremoto: al borgo i peccati sono diventati incontenibili e le confessioni scandalo allo stato puro. Non si capisce più nulla, tutto è sottosopra. L’unico fatto certo è che il professor Tranquillo Conforti, trovato a terra nella Viottola Scura, non ha avuto un infarto mentre scappava, spaventato dalle scosse, ma è stato ucciso. Un assassino a Borgo Propizio? La faccenda si complica….

5° POSTO:

AMEDEO, JE T'AIME di Francesca Diotallevi
L'anno scorso questa autrice si è posizionata al primo posto della mia top ten con il suo meraviglioso libro d'esordio - Le stanze buie - e quest'anno con estramo piacere la ritrovo qui, ancora tra i miei preferiti con una storia tratta dalla vita del famosissimo pittore Amedeo Modigliani. Romanzando l'amore del pittore con Jeanne Hébuterne Francesca ha saputo ancora una volta portarmi in un periodo storico e in un'ambientazione particolare e incredibilmente descritta.
Avevo altissime aspettative per questo nuovo libro perché ritengo Francesca un’autrice capace di prendere il lettore per mano e portarlo ovunque lei voglia.Le mie aspettative non sono state per niente deluse.
Trama: Parigi, 1917. Jeanne Hébuterne ha solo diciannove anni quando, a una festa di Carnevale, incontra il pittore Amedeo Modigliani. Soprannominato Maudit, maledetto, Modigliani è conosciuto nel quartiere di Montparnasse per lo stile di vita dissoluto e il carattere impetuoso, oltre che per i malinconici ritratti dagli occhi privi di pupille che nessuno vuole comprare. Lei, timida aspirante pittrice con le ali tarpate da una rigida famiglia cattolica, non può fare a meno di sentirsi finalmente attratta da quest'uomo bello e povero, che sembra vivere di sogni apparentemente irrealizzabili e affoga dolori e frustrazioni nell'alcol e nella droga. Per lui lascia ogni cosa, mettendo da parte le proprie aspirazioni, e si trasforma in una compagna fedele e devota, pronta a seguirlo ovunque, come un'ombra, anche oltre la soglia del nulla. Struggente e tormentata, la loro storia scardinerà ogni convenzione, indifferente a regole e tabù, lasciandosi guidare dall'unica legge a cui non ci si può sottrarre: quella del cuore. Amore e morte si mescolano, in questo romanzo, alla passione che anima il cuore di un artista, al desiderio di riuscire ad afferrare una scintilla di infinito. 
6° POSTO:

IL LADRO DI NEBBIA di Lavinia Petti.
Un esordio con i fiocchi quello di questa gionave autrice nostrana! Una capacità di creare un mondo fantastastico assolutamente credibile creando una storia convincente, mai monotona, le cui vicende si intrecciano in maniera complessa e mai confusionaria. Pur ricordando alcune atmosfere quelle di autori conosciuti, è un libro assolutamente unico nel suo genere, con una storia così particolare, così articolata e così capace di far viaggiare la fantasia anche di chi - come me - di solito preferisce letture con i piedi per terra, meno fantasy.
Trama: Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare, perché è il suo. Quella lettera l'ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole accennano a un ricordo smarrito e a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati. Antonio intuisce che è da lì che deve partire per ritrovare il filo del suo passato e risolvere l'enigma della lettera. Ma quell'enigma nasconde arcani ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto, l'avventura di un viaggio imprevedibile...

7° POSTO:

L'INVENZIONE DELLE ALI di Sue Monk Kidd.
Un libro tratto da una storia vera ricco di sentimenti e di spunti di riflessione. Un libro che entra dentro grazie alle voci delle due protagoniste - Sarah e Hetty - così diverse ma così estremamente simili.
Solo alla fine l'autrice ci svelerà quali parti della storia sono realmente accadute e quali invece sono frutto della sua fantasia.
Un'opera assolutamente completa ed azzeccata proprio anche grazie alle parti frutto di fantasia ed al taglio romanzato che gli è stato dato.
Trama: Charleston, South Carolina, 1803. Quando per il suo undicesimo compleanno Sarah Grimké riceve in regalo dalla madre una schiava della sua stessa età di nome Hetty, cerca inutilmente di rifiutare quello che le regole vigenti impongono. Hetty anela alla libertà, soffoca tra le mura domestiche della ricca e privilegiata famiglia Grimké, vorrebbe fuggire lontano e Sarah promette di aiutarla. Come Hetty, anche lei è in qualche modo prigioniera di convenzioni e pregiudizi: in quanto donna non le viene permesso di realizzare il suo più grande desiderio, quello di diventare una giurista come il padre e i fratelli. Sarah sogna un mondo migliore, libero dalla schiavitù, che lei considera come un terribile abominio, e instaura con Hetty un rapporto speciale, insegnandole di nascosto a leggere e a scrivere nell'intento di aiutarla a emanciparsi. Seguiamo così il rapporto difficile ma speciale tra una ricca ragazza bianca e la sua schiava nera e le loro vicende umane nel corso di trentacinque anni, cui si aggiungono quelle della giovane sorella di Sarah, Nina, con la quale lei si batterà a favore dei diritti civili delle donne, dei più deboli e degli emarginati e contro la discriminazione razziale. In questo romanzo che celebra il potere dell'amicizia e della solidarietà al femminile, Sue Monk Kidd evoca il mondo di contrasti scioccanti del profondo Sud, ispirandosi alla storia vera di due pioniere del femminismo americano. 

8° POSTO:

LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI di Lorenzo Marone.
Cesare...come non amare quel burbero, dispotico, attaccabrighe vecchietto? Burbero, poco incline ai sentimentalismi, amante delle donne prosperose, litigioso con la figlia, indifferente con il figlio e poco adatto a fare il nonno. Ma Cesare è anche profondo, dolce, un uomo che la vita la prende a morsi per non rimanere con l'amaro in bocca, un uomo che tiene alla sua famiglia molto più di quanto apparentemente voglia far credere e che sa farsi in quattro per gli altri anche quando il buon senso gli direbbe di lasciar perdere. Cesare è un pezzettino di ognuno di noi e forse noi lo amiamo proprio per questo!
Trama: Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità. 

9° POSTO:


ACQUANERA di Valentina D'urbano.
Uno dei primi libri letti nel 2015. Una lettura che ha saputo prendermi come una droga e non mi ha permesso di smettere di leggere finchè non ne ho letta l'ultima parola. Un'autrice che è diventata una delle mie preferite e di cui ho letto quasi tutto! Un romanzo particolare questo, dall'atmosfera buia e a tratti macabra. Un libro che colpisce come un pugno allo stomaco, che lascia attoniti in più di un'occasione. Anche questo libro, come molti letti quest'anno, parla di donne - non è stata una cosa voluta - e devo dire che questo particolare mi ha colpito. Resta il mio preferito tra quelli di Valentina.
Trama: È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.

10° POSTO:

L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME di Alice Basso.
Un esordio con i fiocchi quello di questa autrice nostrana.
Una protagonista - Vani, ghostwriter di mestiere - che sa far breccia nel cuore dei lettori per la sua schiettezza e per la sua caratterizzazione così umana e reale; caratterizazione che l'autrice sa gestire sapientemente anche per gli altri personaggi del romanzo.
Un libro divertente e irriverente ma che denota anche unagrandissima cultura letteraria e musicale che l'autrice dissemina in modo per niente casuale nei libri che Vani scrive e nei dialoghi tra i personaggi.

Trama: Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.

Non è stato semplice quest'anno stilare questa lista, perchè ho letto tantissimo rispetto al solito e, fortunatamente, sono incappata in moltissimi libri belli! Molte letture erano a pari merito ed ovviamente ho dovuto fare una scelta, se potessi farei un elenco molto più lungo ma di Top Ten si tratta!! Solo ora che sono arrivata alla fine di questo resoconto mi rendo conto che c'è un solo autore maschile e guardando la totalità dei libri letti quest'anno mi accorgo solo ora di aver letto molti più libri di donne che di uomini. Inoltre, sempre parlando nella totalita, mi accorgo con orgoglio di aver letto molti più libri di autori/autrici italiani rispetto a quelli stranieri e tantissimi esordi. Quindi viva il made in Italy e vivi gli esordi letterari coi fiocchi.
Ed ora tocca a voi! Se ne avete una, lasciatemi la vostra top ten in modo che io possa sbirciare dei nuovi libri magari da mettere in lettura in questo 2016 appena cominciato; o almeno ditemi qual è stato il libro più bello in assoluto letto in questo anno che se ne è appena andato.

8 commenti:

  1. Buon anno Daniela! Come per te, anche io metto al primo posto quest'annno Qualcosa di vero della Fiorio, una bellissima sorpresa! Per il resto la maggior parte dei libri che hai citato è nella mia Wl!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spesso tu ed io abbiamo pareri simili e sono felice di trovarti d'accordo anche in questo caso! Un libro che mi ha totalmente sorpreso e conquistato!
      Fammi sapere quando leggerai gli altri! ;)

      Elimina
  2. Ciao Dany, complimenti per la tua bella lista di titoli letti! Molti titoli in comune, bellissime letture davvero, anch'io come te mi sono dedicata agli autori italiani e ne ho scoperti tanti che mi piacciono un sacco. Ho intenzione di leggere di più...ce la farò? Ci proviamo se no fa niente leggere non è mai stata un'ossessione per fortuna se da tartaruga quale sono sarei caduta in depressione ;-)
    Comunque per quel che riguarda il mio parere, Valentina D'Urbano è er mejooo! Ti auguro un anno senza difficoltà e con poche incazzature, sereno e sano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Leggere principalmente italiano è stato un caso ma adesso, tirando le somme, sono felice di aver fatto così tante scoperte meravigliose!
      Anche io sono lumachina e non mi dispero se non riesco a leggere però essere riuscita a superare me stessa rispetto lo scorso anno mi ha dato una soddisfazione immensa. Per fortuna la quantità è stata coronata con una qualità superiore al solito! Pochi libri brutti nell'anno appena passato.
      Buon anno anche a te!

      Elimina
  3. Che bella classifica! Molti li ho letti, ma resta ancora il Ladro di nebbia...sono tentata e allo stesso tempo temo di restare delusa.
    Ok, mi butto!
    ciao da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Lea! Il ladro di nebbia è proprio un bel libro, particolare e ben scritto!!! Poi fammi sapere! :)

      Elimina
  4. E' molto difficile fare una top ten, mi piace la tua. Io ha amato molto La ragazza che hai lasciato e Una più uno di Jojo Moyes, Il canto del sangue di Anthony Ryan, La devozione di Anisha Rai Per l'@more basta un clic di Raimbow Rowell, La straniera di Diana Gabaldon, La custode di mia sorella di Jodi Picoult e anche Qualcosa di vero. Ho letto molto di nuovo e spero di farlo anche quest'anno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di quelli che hai citato ho letto solo La custode di mia sorella e Qualcosa di vero. Andrò a dare una sbirciata agli altri!

      Elimina