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mercoledì 27 luglio 2016

Chi ben comincia #110 - Sarò come mi vuoi di Greta Simeone

Buongiorno lettori e buon mercoledì. Lo so, lo so, se mi seguite regolarmente penserete che mi sia fumata il cervello visto che il giorno esatto per questa rubrica è il venerdì. Il prossimo venerdì però è tempo di consigli con la rubrica Ti consiglio un libro quindi ho pensato di anticipare ad oggi Chi ben comincia, la rubrica di incipit ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Oggi nessun dubbio anzi, ho anticipato questa rubrica al mercoledì proprio perché ci tenevo a condividere con voi l’incipit del libro che sto leggendo e che mi sta piacendo parecchio. Si tratta di Sarò come mi vuoi di Greta Simeone edito da Corbaccio che ringrazio per la copia.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

«Gina… bello. Come la fidanzata di Sonny Crockett, quello di Miami Vice. Sì, dai… la moracciona sexy!»
Non sapeva di cosa stesse parlando ma – invece di tacere e sorridere – si mise a puntualizzare: «Veramente è come Luigina. Mia nonna. Luigina detta Gina. Che, parlandone da viva, era una gran carogna.»
«…»
«Sì, disse ai miei che, se mi chiamavano come lei, mi avrebbe lasciato la casa, e invece poi se l’è mangiata coi videopoker prima di morire. Sennò mica stavo qui… Senza offesa.»
Paolo Carli e Giovanni Zamberletti di scambiarono un’occhiata eloquente, senza neppure tentare di mimetizzarla un pochettino. Non che si fossero aspettati di aver trovato la persona giusta, quando Tocco Gina – così si era presentata: prima il cognome, poi il nome, la formale compilazione di un’esistenza in vita – era entrata nel loro ufficio per un colloquio.
I due erano soci in uno di quei settori che non conoscono recessione.
Inizialmente avevano preso in considerazione di buttarsi nelle pompe funebri, altro mercato che non cala mai, poi si erano seduti a un tavolo, davanti a due bicchieri di whiskey, in una notte fredda, umida e nebbiosa, e si erano detti che amavano troppo la vita, il cibo l’alcol, il calcio e il sesso, per stare tra i morti tutto il giorno. Così avevano deciso di aprire un sexy shop. Da Thanatos a Eros: per la contentezza Sigmund Freud avrebbe fatto il trenino, suonando la trombetta.
Un negozio, seguito dal secondo, poi il terzo, e ora Carli e Zamberletti ne gestivano una decina, in altrettante città di provincia, sotto l’insegna un po’ casereccia di Tuttigusti.


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Un incipit di quelli che conquistano. Ho riso tantissimo sia per il dialogo sul nome Gina che sul nome dei sexy shop! Uno stile che mi ha da subito affascinata e che promette veramente bene! Vi saprò dire quando lo avrò finito.
Che ne dite? Vi ispira?

2 commenti:

  1. lo voglio leggere subito!!! Quando parlava di mestiere che non conosce recessione ho subito pensato al becchino! Tu lo stai leggendo? Merita? Mi ispira molto

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    1. Anche io avevo pensato al becchino! Ho finito di leggerlo ieri e probabilmente lunedì pubblicherò la recensione. L'ho adorato!!

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