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sabato 2 luglio 2016

Recensione #137 - Brucio di Christian Frascella

Buongiorno lettori e buon sabato. Finalmente smetto di correre! La piscina del mio cucciolo è finita e, oltre a dormire un po' di più, possiamo dedicarci alle cose che ci piacciono! Nel mio caso il blog è ovviamente al primo posto. Colgo l'occasione di questo tempo guadagnato per condividere con voi una nuova recensione, quella di Brucio di Christian Frascella edito da Mondadori, pag. 343.

Sinossi: "Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna." L'incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l'ombra, l'unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo. Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all'altra, su e giù per l'Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi "che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida". E poi la gente ha un bel dire che l'aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: "Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti". E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo. Ma quando i guai li hai cuciti addosso c'è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento. A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c'è Sally, occhi scuri e l'aria di una "come di passaggio", che "un attimo c'è, un attimo dopo potrebbe non esserci". Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell'ispettore che l'ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare. Con Brucio, Frascella sonda il labile confine tra giovinezza ed età adulta, tra ingenuità e colpa, tra la luce della purezza e l'ombra nera della corruzione. E ci regala un personaggio meravigliosamente complesso, negli eccessi così come nelle fragilità, strafottente e coraggioso nel suo tener testa a un destino che con lui – non c'è dubbio – ha picchiato veramente duro.

Ho ricevuto questo libro da Sara, addetta all’ufficio stampa dell’autore, che mi ha proposto questa lettura. La cover mi ha subito incuriosita, poi la trama ha fatto il resto. Solo una volta ricevuto il libro, leggendo la quarta di copertina ho scoperto che l’autore – torinese, poco più che quarant’enne – vanta al suo attivo numerosi romanzi - pubblicati da diverse ed importanti case editrici – tra cui Mia sorella è una foca monaca che voglio leggere praticamente da sempre.
Brucio è inserito nel genere young adult, uno di quei generi che normalmente spaventa il lettore un po’ “razzista”, quello che non leggerebbe mai un titolo facente parte di questa categoria perché destinata ad un pubblico di ragazzini. Ecco, in Brucio non c’è nulla che faccia pensare che sia un libro per ragazzi - se non il fatto che i due protagonisti lo siano – ma anzi credo sia proprio un libro adatto a tutti, appassionante a qualsiasi età. Lo stile dell’autore è maturo, la trama ben articolata e non banale, le emozioni tangibili.
Un libro che fin dalle prime righe risucchia il lettore in quel vortice che proprio il fuoco di cui parla genera. Da subito ci viene raccontato di quell’incendio, quello in cui un bambino di dieci anni si ritrova inghiottito, insieme alle sue speranze, ai suoi sogni, alla sua vita. È così che conosciamo Tommy ed il suo corpo bruciato. 
Un fisico deturpato da cicatrici indelebili. Brucia anche dentro Tommy, di una rabbia feroce che lo porta spesso a mettersi nei guai. Anzi, a volte sembra proprio che i siano i guai a cercare lui. Sfottuto dai compagni, guardato con orrore dagli adulti, ritenuto colpevole – sempre – senza diritto di replica a causa del suo aspetto. Un aspetto che anche lui fatica a riconoscere ed accettare.
Mi ero osservato allo specchio. Cuciture, ammaccature, carne viola andata a male, zero capelli e bruciature che salivano e scendevano sul mio corpo martoriato. Ero corso in bagno a vomitarmi persino l’anima.
Una vita sballottato tra famiglie affidatarie diverse, dopo che la sua di famiglia – madre, padre e sorellina – è stata annientata da quell’incendio che a dieci anni lo ha privato di tutto, anche della dignità, risparmiandogli però la vita, una vita che non sarà più la stessa, una vita che continuerà a farsi beffe di lui. Ogni volta un nuovo difficile inizio, ed ogni volta la storia è la stessa: adulti che quando posano gli occhi su di lui restano ammutoliti e voltano lo sguardo, coetanei che lo tengono alla larga e che lo deridono nei peggiori modi possibili, istituzioni che lo ritengono un pericolo per la quiete.
Un libro, questo, che entra nel profondo delle fragilità umane, che ci mostra il peggio e il meglio del nostro essere uomini.
La difficoltà di Tommy di mostrarsi agli altri annienta, l’emarginazione che subisce ferisce, la rabbia che prova sazia.
Un continuo vivere senza farlo realmente.
Finché Tommy incontra Sally, sola come lui. Derisa, allontanata, emarginata come lui. Annientata da demoni profondi che, a differenza di quanto avviene a Tommy, non emergono sulla sua pelle ma che sono altrettanto devastanti.
Sono loro i protagonisti di questa storia. Due ragazzi all’apparenza diversissimi, ma in realtà molto simili. Sally le scottature le ha tutte dentro; intricate, profonde, dolorose.
Bellissimo il rapporto che si crea tra loro - la bella e la bestia verrebbe da pensare – e che ci viene raccontato in modo coinvolgente dalla capacità narrativa dell’autore.
Un libro in cui la realtà non è quella che sembra, in cui i dolori di ciascuno se uniti possono smuovere mari e monti, in cui nessuna cattiveria può nulla sulla purezza dei sentimenti.
Interessanti anche i personaggi che arricchiscono la vicenda: Sterpa, il capo della polizia, colui che per tutta la lettura avrei voluto prendere a scarpate, un personaggio volutamente antipatico, gratuitamente crudele, che si integra perfettamente nella vicenda e nel ruolo che l’autore ha scelto per lui; i coniugi Cotta – pompiere lui, avvocato lei – famiglia affidataria in cui troviamo il Tommy diciassettenne che ci viene presentato; Andrea, figlio dei Cotta e leale amico per Tommy; Enrico, l’unico ragazzo che sembra accettare veramente Tommy andando oltre alla sua apparenza scomoda e molti altri meno presenti ma pur sempre importantissimi.
Anche l’ambientazione - che si muove tra l’Astigiano e il Torinese – è ben descritta, così ben descritta che probabilmente gli abitanti di quelle zone leggendo il libro potranno immaginarsi nei dettagli ogni spostamento dei nostri protagonisti.

Un libro che non annoia, in cui una tensione latente accompagna ogni pagina girata, in cui ogni emozione irrompe senza preavviso. Anche quando sapevo di aver capito quale fosse la conclusione della vicenda ho letto avidamente per capire come Frascella me l’avrebbe raccontata.
Un altro grandissimo lavoro di un autore italiano che ha il retrogusto delle opere degli autori d’oltreoceano e a cui spero venga dato il risalto che merita. Io nel mio piccolo non posso far altro che consigliarvelo, pregandovi di superare le riserve che potreste avere perché secondo me ne vale proprio la pena!
A me non resta altro da fare che procurarmi Mia sorella è una foca monaca, perché ora voglio proprio leggerlo!!! Voi lo avete letto?

VOTO: 



15 commenti:

  1. Felice che ti sia piaciuto.
    Frascella che bravo, eh? :)

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  2. Sai che a me non è piaciuto molto questo libro? :\
    Sinceramente non mi ha trasmesso molto, strano vista la storia drammatica che racconta, ma davvero non ho provato nulla!

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    1. Eh si :\ anche perché avevo delle aspettative alte. Pazienza! Almeno a te è piaciuto ^^

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  3. Se lo trovo in libreria ci darò un'occhiata prima di prenderlo. La trama sembra buona, ma la mia lista di libri si è raddoppiata a dismisura, quindi ci penso un po'di più anche se poi alla fine lo prendo sempre :P

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  4. Lo ordino! Bellissima recensione.
    Lea

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  5. non lo conoscevo, ma è finito dritto dritto in lista. Mi ha colpito molto la tua recensione

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  6. io ho letto "mia sorella è una foca monaca" e proprio nn mi è piaciuto. cioè si, scritto benissimo, ma la trama, boh nn mi ha appassionato per nulla e nn ho capito le entusiaste recensioni, tantomeno xchè il libro, l abbiano intitolato cosi.
    :-)

    Sara

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    1. Ciao Sara! Io quello devo ancora leggerlo quindi non so dirti. Questo secondo me ha una trama accattivante. Se lo stile ti era piaciuto potresti provare con questo! 😉

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