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mercoledì 9 novembre 2016

Recensione #156 - L'armonia segreta di Geraldine Brooks


Buongiorno lettori, oggi vi lascio la recensione di un libro di cui – se mi seguite assiduamente – avrete sicuramente sentito parlare; si tratta di L’armonia segreta di Geraldine Brooks, edito da Neri Pozza, pag. 304 che è stato protagonista di un blogtour proprio qui sul blog qualche settimana fa.
 
Sinossi: È l’alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni parte del villaggio lungo le rive del Mar Rosso, dove da tempo immemorabile la sua famiglia esercita il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori casa, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue, e davanti ai suoi occhi, la daga ancora stretta nella mano, si erge l’assassino: David, il figlio di Yshay di Bet Lehem.
Accampato nei pressi del villaggio, chiedeva da qualche giorno una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi.
Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane uomo noto nell’intero Israel per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie più segrete dall’arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, gli ha scagliato contro una lancia, e lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi indifesi.
Natan dovrebbe esplodere d’ira e di rabbia, ma, mentre una strana calma si impadronisce di lui, comincia a proferire delle parole che non riesce a sentire, ma che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso la sua bocca. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yshay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribù del Nome, fonderà il regno imperituro di Israel. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta.


Da eroe a brigante, da re amato a despota, tutti i volti di re David emergono in questo libro, in cui l’autrice di Annus mirabilis ripercorre l’appassionante storia di un uomo che oscilla tra verità e leggenda, creando un magnifico romanzo d’avventura e, insieme, una magistrale epopea sulla fede, il desiderio, l’ambizione, l’amore e il tradimento.


Un libro che ho letto con slancio perché la trama mi intrigava come mi affascinava il pensiero di conoscere attraverso un romanzo la storia di un grande Re.
In questo caso il protagonista assoluto è Re David d’Israele ma questo libro non sarebbe nulla senza gli importantissimi e necessari personaggi che popolarono la sua vita a cui l’autrice ha saputo dare voce in maniera magistrale.
Il narratore della storia è Natan, profeta del Re, che chiede il permesso al sovrano di raccontare la sua storia; lui acconsente sottraendosi però alle domande di Natan e comandandogli di andare a parlare direttamente con i protagonisti. È così che Natan parte per un viaggio fisico e mentale, incontrando anche persone che mai aveva avuto modo di conoscere – come la madre ed il fratello di David – e ci racconta questa storia, da quando un giovane sovrano si recò a saccheggiare il suo villaggio privandolo del padre e sancendo un legame che durò una vita intera, fino alla vecchiaia di quel re tanto chiacchierato.
Quello che spicca maggiormente – oltre ovviamente ad una caratterizzazione storica perfetta – sono i personaggi, resi in modo perfetto sia a livello fisico che emotivo. Un intreccio di vite che costituiscono l’elemento principale di questo libro. La Brooks sceglie infatti di raccontare la parte più intima di David, quella meno istituzionale e più privata, facendo emergere il rapporto con le sue mogli, con i suoi figli, con il suo popolo, con il suo profeta pur non mancando di raccontare i punti salienti di un regno in costituzione.
Ma non pensiate che emergano unicamente i pregi del Re anzi, a fianco del David bellissimo, attaccato ai propri figli, grande condottiero, amante della musica emerge il lato lussurioso del sovrano, quello vendicativo, quello capace di prendere una donna con la forza, metterla incinta ed ucciderne il marito per evitare che il misfatto si scopra; insomma un racconto a trecentosessanta gradi che porta il lettore nei meandri più profondi di un regno, da quelli più felici a quelli più sanguinosi.
Non conoscevo l’autrice, se non di fama; devo ammettere che avevo un po’ di paura ad approcciarmi ad un premio Pulitzer perché ho sempre il terrore di ritrovarmi incastrata in stili troppo ricercati, invece in questo libro ho trovato uno stile chiaro, diretto, capace di non appesantire la storia dandone una visione troppo storica, pur lasciando che questo tratto emerga ed anche in modo molto approfondito. Insomma un mix tra nozioni storiche necessarie ad inquadrare il periodo, le condizioni di vita, le abitudini dei protagonisti ed una parte narrativa più leggera ed intrigante, capace di far appassionare il lettore. Ho studiato al Liceo Artistico e di David, che ho visto rappresentato mille volte ed in tutte le salse, fino ad oggi non conoscevo praticamente nulla; ora mi chiedo perché non si approfitti nelle scuole di opere come queste – ce ne sono a bizzeffe – per appassionare maggiormente gli studenti, per farli entrare nel personaggio senza limitarsi a mostrare e descrivere dipinti e statue come una lista della spesa. Se mi avessero raccontato il suo amore per la musica, per il canto e per l’arpa, forse avrei avuto meno difficoltà a ricordarlo rappresentato con questo strumento tra le mani… Insomma, tanto tempo sprecato ad imparare praticamente a memoria colori, pose, influenze artistiche senza mai arrivare a capire fino in fondo il soggetto rappresentato. Consiglio questo libro agli amanti dei romanzi storici senza riserve!!!

 VOTO: 



4 commenti:

  1. Ogni volta che mi capita una recensione di questo romanzo, che ha catturato completamente la mia attenzione e la mia immaginazione da prima dell'uscita in libreria, mi ci tuffo subito! Ho ammirato David nel capolavoro di Michelangelo (un'esperienza da batticuore) e poi grazie al film ho scoperto anche una figura complessa, dai diversi volti, di luce e di tenebra. Adesso non mi resta che attendere il giorno in cui avrò finalmente questo libro tra le mani. Ma nel frattempo ... ho letto con molto piacere la tua recensione, Dany! Di sicuro non è stato facile scriverla.

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    1. Grazie Rosa! Se ami il personaggio non puoi proprio farti scappare questo libro. La Brooks ha saputo rendere tangibile un personaggio che fino ad ora avevo solamente potuto ammirare nelle rappresentazioni artistiche. Bello bello bello!

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  2. Bellissima recensione!L'ho inserito subito in wishlist.

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