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lunedì 22 maggio 2017

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #20 - Annarita Briganti al Trentesimo Salone del libro di Torino. #SalTo30



Buongiorno lettori, come state? In questo lunedì che mi vede un po’ acciaccata in parte da un raffreddore improvviso e distruttivo, in parte dalla stanchezza per la trasferta torinese voglio condividere con voi il mio breve pensiero sulla presentazione cui, con Baba Desperate bookswife, ho assistito ieri alla mia giornata al Salone dei libri di Torino. 
A un anno e mezzo dall’uscita del suo secondo lavoro – L’amore è una favola edito da Cairo - Annarita Briganti lo ha presentato, in una sala gremita e attenta, tenendo banco magistralmente per più di un’ora. Si è parlato di amore ma anche di anaffettività; si è parlato di relazioni interpersonali, di stalking, di tradimenti ma anche di grandi rinascite. È un vulcano Annarita, ironica, divertente ma soprattutto competente. Nel suo lavoro di giornalista ha avuto l’onore di incontrare, negli anni, numerosi nomi noti della letteratura e da questi ha colto insegnamenti di vita – oltre che ovviamente insegnamenti lavorativi - che l’hanno segnata e che si sono poi riversati nel suo lavoro. È così che si è parlato di Tiziano Terzani e di Oriana Fallaci, due figure che vengono citate nei suoi libri. E Annarita ha parlato anche di arte - il suo primo amore bis insieme alla scrittura – perché L’amore è una favola ne è pregno. Insomma una chiacchierata a tutto tondo in cui gli occhi erano tutti puntati su di lei e sul moderatore – Andrea Munari – che ha saputo costruire le domande ricollegandosi a quello di cui Annarita parlava, rendendo il tutto fluido e assolutamente non costruito. Bellissimo anche l’intermezzo musicale di Giangilberto Monti che ha eseguito delle canzoni perfettamente in linea con i libri di Annarita e con i suoi protagonisti. 


È stato bello ritrovare Gioia, la sua protagonista, e mi è tornata la voglia di rileggere sia Non chiedermi come sei nata che L’amore è una favola perché nonostante siano memoir che prendono spunto dalla vita vera dell’autrice, che quindi è un po’ Gioia, Gioia è anche un po’ tutte noi. Perché a tutte è capitato di subire apprezzamenti non desiderati, a tutte è capitato di essere state lasciate senza una ragione, a tutte è capitato di sentirsi sminuite nel lavoro in quanto donne, a tutte è capitato di aspettare un messaggio che non arriva mai…
Ringrazio Annarita che, nonostante il suo prestigioso lavoro per Repubblica e per diverse testate importanti, è una che non se la tira, che accoglie i suoi lettori con un abbraccio, che preme per autografare i libri o farsi un selfie insieme ai suoi fan. 


Insomma una persona vera che, anche dopo centinaia di presentazioni in tutta Italia, ieri tremava come una foglia al pensiero di doversi sedere su quel palco a parlare del suo lavoro di cui, si vede, va tanto fiera.
Ora speriamo solo che la casa editrice Cairo pubblichi in fretta il terzo libro!

Prima di lasciarvi ecco i link alle recensioni dei libri che, ovviamente, vi consiglio di leggere se ancora non lo avete fatto:


6 commenti:

  1. Come ben sai non ho letto nulla della Briganti e sempre come sai, non ho mai sgomitato. Semplicemente non la conoscevo. Poi ti siedi, la guardi, la ascolti dal vivo e comprendi che ha un sacco di cose da dire e le dice anche molto bene. È sottilmente ironica (che è importantissimo per me) e si, i suoi romanzi hanno cover e titoli che richiamano il rosa, ma come dice lei, il rosa le dona un sacco! Scherzi a parte, tante volte ho fatto l'errore di non voler leggere dei libri ( come per Vitali) e poi bacchettarmi le mani dopo essermi decisa a leggerli, perché meravigliosi. Accadrà così anche questa volta? Te lo dirò presto! E comunque come oratrice è ganzissima.

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    1. Adesso capisci perché nonostante l'avessi già vista parecchie volte ieri io abbia voluto esserci a tutti i costi? ;)

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  2. Autrice che conosco solo di nome, purtroppo...

    Non ti insulto per un post sul Salone, ma fa' finta che lo abbia fatto!

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    1. Devi, devi, devi leggere Annarita!

      Hai ragione, perdonami, mi becco gli insulti e taccio. ;)

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  3. Ciao Daniela, se non esistessi, bisognerebbe crearti ;-)
    Corro anch'io ai ripari - e nel listone aggiungo Annarita Briganti.
    Il selfie l'avevo visto - e "ganzissime" tutte e tre.
    Un saluto e a presto - Ciao, Marina

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