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lunedì 2 luglio 2018

BibliOmaggi #29

Buongiorno lettori e benvenuto luglio! Come va? Siete prossimi alle vacanze o è ancora lunga come per me che dovrò attendere agosto? Mi consolo con i libri che continuano ad aggiungersi alla mia libreria. Anche con questo clima torrido, infatti, le case editrici non smettono di darci soddisfazioni e nella mia libreria continano ad arrivare nuovi omaggi che vi racconto in questa nuova puntata di BibliOmaggi.

  • L'unico ricordo di Flora Banks di Emily Barr, edito da Salani, che ringrazio per la copia, 299 pagine. Data pubblicazione: 24 maggio 2018.
    Un libro che mi hanno proposto e che ho accettato perchè mi ispirava veramente tanto.
Sinossi: Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, Drake, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricorda le parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell'episodio. Possibile che Drake sia l'artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia. Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa?


  • Non dire cazzo di Francesca Rimondi, edito da Frassinelli, che ringrazio per la copia, 340 pagine. Data pubblicazione: 26 giugno 2018.
    Fresco fresco di stampa, mi è arrivato il giorno dell'uscita!
Sinossi: «C'è un grosso equivoco dietro ciò che leggerete, che mi tocca molto da vicino in quanto Figlio Numero Uno, il cui unico ruolo nel romanzo è far sorridere il lettore con le proprie sfighe adolescenziali in mezzo alle tragedie-che-fanno-piangere-però-sono-raccontate-con-leggerezza della vita di mia madre, tra cui il filone in perfetto stile 'Quasi Amici' di mio nonno in ospedale, che se lo leggesse so che si incazzerebbe più di me. Mi sento perciò in dovere di precisare alcune cose. Il primo punto è la sottile linea di demarcazione tra autobiografia e finzione letteraria che l'autrice si ostina a dichiarare evidente e scontata. Non vedo come sia possibile, dato che nemmeno io, personaggio partecipe in prima persona, mi accorgo della distinzione. Quindi la mia priorità assoluta è chiarire a tutti che ogni singolo episodio che riguarda me è, per utilizzare i termini da intellettualoide damsiana di mia madre, un espediente narrativo il cui fine è quello di evitare al lettore di tagliarsi le palle tra un monologo depresso di lei sola a lavorare a Clear Valley e un monologo depresso di lei sola a lavorare a Jesi. Che poi non le mancavano gli espedienti narrativi per strappare due risate. La luna di miele in stile commedia-americana-con-Ben-Stiller dove la mettiamo? E tutti gli episodi della 'pisina'? Mio fratello, Numero Due, praticamente, è un fenomeno da baraccone; non appena crescerà e leggerà questo libro, nella migliore delle ipotesi scapperà di casa, nella peggiore diventerà un serial killer. Per non parlare della possibilità che questa invenzione di pura fantascienza - ci tengo a sottolinearlo - diventi famosa. Io sarei costretto a cambiare paese, per dire. Ma è un'ipotesi molto remota. Voglio dire, senza offesa eh mà, tu scrivi come Foster Wallace e dentro c'è tutto: c'è lo sfoggio del tuo bagaglio musicale con i continui occhiolini che strizzi al lettore, c'è persino la critica sociale attraverso le chat WhatsApp delle mamme... Però è una raccolta di post di Facebook, non può diventare famoso, cazzo, anche se va detto che come lettura da cesso è ottima. L'unica cosa a cui devo stare attento è che nessuno sotto la soglia dei venticinque anni si impossessi di una copia. Nel frattempo, mi raccomando, in attesa della mia versione più veritiera ("Non rompere il cazzo"), non datele troppo retta.» (dalla postfazione di Numero Uno)


  • Il silenzio addosso di Stefania Convalle, edito da Edizioni Convalle, che ringrazio per la copia, 172 pagine. Data pubblicazione: 26 marzo 2018. Un libro di cui sentirete parlare nel prossimo futuro qui sul blog anche per altri progetti!
Sinossi: "Il silenzio addosso" è un romanzo a più voci dove i protagonisti si raccontano, coinvolgendo il lettore nelle loro vicissitudini. Chiara, Giulia, la Sciamana, Alessandro, Edoardo e Fabio: sei personaggi che intrecceranno le loro vite, caso o Destino, e insieme sapranno trovare una nuova speranza di vita. Un romanzo avvincente che analizza le pieghe dell'anima con i suoi silenzi. Un romanzo che accompagna il lettore attraverso tematiche importanti che attraversano il cammino dei protagonisti. L'autrice continua il suo percorso nella scrittura che indaga l'animo umano, maschile e femminile, di fronte alla varie tappe della vita. Lo fa con la leggerezza che contraddistingue il suo stile, concludendo sempre con un messaggio di speranza.




Anche per questa volta è tutto! Tre libri diversissimi che mi ispirano tutti per ragioni diverse!
Spero di riuscire a farvi sapere presto il mio pensiero.
Ma prima, ditemi, vi ispirano?

8 commenti:

  1. Il primo recensito oggi. Sul secondo, invece, fammi sapere presto. ;)

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  2. Mi ispira parecchio quello della Barr!

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  3. Il primo arrivato anche a me, non vedo l'ora di iniziarlo. Il secondo mi incuriosisce ;)

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  4. L'unico ricordo di Flora Banks mi ricorda altri libri che ho letto e che mi sono piaciuti *_* e poi la cover è deliziosa!

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