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giovedì 4 aprile 2019

Recensione #294 - Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti

Buon pomeriggio lettori, eccomi finalmente ancora qui a lasciarvi il mio pensiero su un libro che ho letto voracemente. Si tratta di  Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti - pseudonimo con cui Chiara Parenti, che ringrazio per avermi proposto la lettura di questo libro, si affaccia al mondo degli young adult, edito da DeA Palaneta, pag. 383.

Sinossi: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

Primo approccio, come dicevo prima, al genere young adult per Chiara Parenti che, per l'occasione, utilizza uno pseudonimo. Se mi seguite sapete che, tempo fa, lessi di quest'autrice il suo Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito), recensione qui. Anche quella volta fu proprio Chiara a contattarmi per chiedermi se avessi voglia di leggere il suo libro; accettai, pur non avendo mai letto niente di suo ma senza sapere cos aspettarmi e mi trovai per le mani un libr o che ancora adesso mi sento di consigliare. Questa volta invece andavo sul sicuro, conoscevo il suo stile e la freschezza delle sue storie quindi - nonostante un bimbo in fasce ed essendo quindi chiara nei suoi confronti visto che in questo periodo non posso garantire puntualità - ho accettto senza riserve, curiosa di scoprire questo nuovo lavoro che si colloca in un genere nuovo per l'autrice.

Bé, senza dubbi dico che in questa nuova veste Chiara ha fatto centro!!!
Ha saputo creare una storia fresca, delicata, romantica ma anche molto cruda, capace di strappare sorrisi ma soprattutto lacrime e capace di fare sognare. Soprattutto ha creato un young adult non banale, adatto non solo ad un pubblico giovane ma assolutamente adatto anche per chi potrebbe essere ormai genitore di quei diciasette/diciotenni di cui questa storia racconta.
Ma veniamo alla storia.
Arianna Brandi è una diciasettenne in lotta con il mondo e, soprattutto con la madre. È a lei che Ari dà tutta la colpa per l'abbandono del padre, anni prima. È con lei che non riesce a fare pace e con cui, anzi, è perennemente in conflitto. Tutto quello che la ragazza fa sembra fatto per punire quella donna con cui non riesce ad avere un rapporto sano. Arianna va male a scuola, butta via il suo corpo concedendosi a ragazzi verso cui non prova nulla e frequenta compagnie balorde, con cui si lascia andare ad alcol, feste e azioni ai limiti della legalità. Vuole punire sua madre ma, in un certo senso, sembra voler punire anche un po' se stessa. Non è degna dell'amore di suo padre quindi probabilmente non è degna neanche di amarsi.
Daniel invece è tutto il contrario di Arianna: è timido, educato, non ha mai partecipato a feste, non è mai stato con una ragazza ed ha come unico obiettivo quello di immortalare con la sua macchina fotografica gli attimi di beatitudine che lo circondano. I suoi occhi sembrano vedere più di quello che vedono tutti gli altri anche se a volte quegli occhi mostrano un'ombra, qualcosa che sembra turbarlo e di cui lui sembra non voler parlare.
Cosa possono avere in comune due tipi così? Niente, direte voi, invece, come spesso capita, sono molto più simili di quello che può apparire.
Si conoscono per sbaglio, al bar dove la ragazza lavora durante l'estate come punizione per la sua bocciatura. Da subito vengono attratti l'una all'altro, senza una ragione, senza un perchè.
L'autrice ci racconterà ogni singola emozione di questi due giovani alle prese con la vita, ne saprà caratterizzare il fisico ma soprattutto l'animo, regalandoci, durante lo scorrere delle pagine, un quadro completo delle loro vite, dei loro pensieri, delle loro aspettative e facendoci vivere a trecentosessanta gradi il loro amore, non senza le difficoltà che ne neasceranno.
Anche i personaggi che ruotano attorno ai due ragazzi sono caratterizzati in maniera molto precisa e regalano alla storia un qualcosa in più, fatto di relazioni, intrecci, amicizia, rapporti familiari, che completano il quadro di una vicenda realistica, che funziona e che appassiona. 
Ambientazione di questo libro è ancora la Toscana, terra in cui l'autrice vive. La storia si svolge nei paraggi di Siena, ma porta il lettore anche all'Isola d'Elba, in un viaggio che è fisico ma che, per i personaggi, è anche interiore.
Tanti sono i temi importanti su cui l'autrice porta il lettore a riflettere, temi che ha saputo affrontare nel giusto modo, con i giusti toni, anche quando si tratta di temi difficili e dolorosi.
Ho letto avidamente ogni singola parola scritta tra le pagine di questo libro, ho assistito alla nascita di un amore delicato, pulito, profonto ed ho visto i protagonisti crescere sotto i miei occhi, regalarsi momenti unici, completarsi a vicenda trovando uno scopo nuovo nella vita, conoscendo un po' più se se stessi e capendo un po' più gli altri.
Una storia per niente banale che mi ha fatto immedesimare nonostante io sia una carampana rispetto ai protagonisti di questa storia e questa credo sia la dimostrazione che Chiara con questo libro ha fatto centro!
Una chicca del romanzo? Una fortissima, profonda presenza di Emily Dickinson, cui l'autrice dedica numerose parti grazie ad una professoressa di inglese che la ama.
Insomma, questa è una storia che va letta, sia che voi siate giovani alle prese con la vita, sia che voi siate adulti, genitori, insegnanti che con dei giovani abbiate quotidianamente a che fare.


VOTO:



6 commenti:

  1. Guai a te se dici ancora che sei una carampana, perché vorrebbe dire che lo sono anch'io! 😜 Mi hai convinta a leggere un libro che avrei scartato, brava!

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  2. Sono strafelice di sapere che ti è piaciuto tanto :-) Come scrivi tu Emily Dickinson è una vera e propria chicca!

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  3. Colpa della copertina stucchevole, del nome puntato, ma non troppo mi ispirava. Magari proverò a fidarmi! :)

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