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lunedì 25 maggio 2020

Recensione #356 - Una vita come tante di Hanya Yanagihara

Buongiorno lettori, buon lunedì. Come state? Anche a voi stanno volando i mesi sotto gli occhi? siamo già a fine maggio e non riesco a capire come sia successo...
Ma torniamo al blog con una nuova recensione, quella del libro Una vita come tante di Hanya Yanagihara edito da Sellerio,  pag. 1094.

Trama: In una New York fervida e sontuosa vivono quattro ragazzi, ex compagni di college, che da sempre sono stati vicini l'uno all'altro. Si sono trasferiti nella metropoli da una cittadina del New England, e all'inizio sono sostenuti solo dalla loro amicizia e dall'ambizione. Willem, dall'animo gentile, vuole fare l'attore. JB, scaltro e a volte crudele, insegue un accesso al mondo dell'arte. Malcolm è un architetto frustrato in uno studio prestigioso. Jude, avvocato brillante e di enigmatica riservatezza, è il loro centro di gravità. Nei suoi riguardi l'affetto e la solidarietà prendono una piega differente, per lui i ragazzi hanno una cura particolare, una sensibilità speciale e tormentata, perché la sua vita sempre oscilla tra la luce del riscatto e il baratro dell'autodistruzione. Intorno a Jude, al suo passato, alla sua lotta per conquistarsi un futuro, si plasmano campi di forze e tensioni, lealtà e tradimenti, sogni e disperazione. E la sua storia diventa una disamina, magnifica e perturbante, della crudeltà umana e del potere taumaturgico dell'amicizia.

Come si fa a parlare di un libro come questo? Come riuscire a rendere la profondità di quello che  questo libro ci racconta? È giorni che me lo chiedo - perchè certi libri vanno "lasciati decantare come il vino" come dice la mia amica Baba, e questo è uno di quei libri.

"[...] l'unico segreto dell'amicizia, credo, è trovare persone migliori di te - non più furbe o più vincenti, ma più gentili, più generose, e più comprensive -, apprezzarle per ciò che possono insegnarti, cercare di ascoltarle quando ti dicono qualcosa su di te, bella o brutta che sia, e fidarti di loro, che è la parte più difficile di tutte. Ma anche la più importante.""

Una vita come tante è uno di quei libri tosti che prendono a pugni il lettore per la crudezza della storia che raccontano. Ecco, forse la prima puntualizzazione che mi verrebbe da fare è che il titolo italiano non è propriamente calzante perchè questa vita, quella raccontata in questo romanzo, quella tra le quattro che arriva a prevalere, non è per niente come tante, e per fortuna aggiungerei io! Mi sento di dire che sicuramente il tiolo originale - A little life - lo trovo molto più azzeccato.
La storia che ci viene raccontata è quella di una grande, infinita amicizia. Protagonisti quattro ragazzi americani, che si sono incontrati al college e che, nonostante il passare degli anni, restano indissolubilmente legati tra loro. A fare da perno in questo rapporto è Jude, un ragazzo con un passato diffile ma che gli altri non conoscono. Non sanno molto di quello che lo ha fatto diventare l'uomo che è, sanno solo che il suo corpo, così come il suo animo, è fragile. Ognuno di loro sente una grande responsabilità verso Jude, anche quando da adulto è un avvocato di successo che tutti temono e stimano. Solo loro - Malcolm, JB e Willem - sanno che in realtà il loro amico non è l'uomo che tutti credono, solo loro conoscono le sue più grandi fragilità e lo sostengono, lo tengono d'occhio, come solo dei veri amici saprebbero fare. Ovviamente come in tutte le grandi amicizie ci sono degli alti e bassi, ognuno di loro commette degli errori, più o meno gravi, ma niente può rovinare quello che una vita ha unito. 
L'autrice è molto brava a far arrivare ogni singolo personaggio della storia, non solo i quattro personaggi principali ma anche i tantissimi altri personaggi che gravitano intorno alle loro vite. Ce ne racconta le dinamiche, i caratteri, le professioni e il lettore è in grado di percepirne ogni singolo dettaglio. Quello che arriva meno - ma secondo me è una scelta ben ponderata e credo sia perfetto così - sono le emozioni dei personaggi. Il tutto è raccontato in modo diretto, crudo ma anche particolarmente freddo e questo permette al lettore di non uscire totalmente devastato da questa lettura che, vi assicuro, è tutto tranne che distaccata e poco impattante.
Un pugno allo stomaco per ogni vicenda che ci viene raccontata del passato ma anche del presente di Jude. Piccole, grandi, devastanti tragedie che colpiscono e affondano. Credo che una narrazione più emozionale sarebbe stata troppo, troppo difficile da sopportare.
L'ambientazione è una New York multirazziale e mentalmente aperta a relazioni di ogni tipo, dove troviamo i protagonisti giovani studenti alla ricerca di un proprio posto nel mondo e dove li accompagniamo per tutta la loro vita vedendoli crescere, evolvere, interagire, amare, cambiare. 
Un romanzo di formazione molto profondo, che mostra al lettore più lati di una stessa vita, coinvolgendolo emotivamente e lasciandolo poi quasi orfano alla fine delle mille e più pagine.
La storia nonostante la lunghezza scorre abbastanza anche se in alcuni momenti ho pensato che potesse essere snellita e anche se ho patito moltissimo i capitoli estremamente lunghi (il culmine è atato il capitolo il cui tempo di lettura segnato dal kindle era 4 ore e 37 minuti! arghhhhhhhhh...).
Nel complesso però credo che difficilmente dimenticherò questa vita assolutamente non come tante!!
Voi cosa mi dite? Avete letto questo libro? Vi è  piaciuto?



 


VOTO:


6 commenti:

  1. Voglio leggerlo tantissimo, ma la mole spaventa.

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    1. Devo dirti che la mole è importante ma alla fine ne vale la pena. Certo ci vuole il momento giusto, ma te lo consiglio, credo lo sapresti apprezzare molto.

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  2. Ho questo libro sul Kobo da parecchio perché me ne aveva parlato molto bene un'amica, ma ho sempre trovato che la copertina fosse tremenda (sono una brutta persona, lo so, ma il tipo nella foto sembra avere il mal di pancia). Però la tua recensione è davvero molto convincente!

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    1. Ahahahah diciamo che magari dopo averlo letto potrai dare un senso alla cover. Al titolo tradotto però no eh! 😜😜😜😜

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    2. la traduzione del titolo invece è azzaccata in quanto camaleontica

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    3. Grazie per avermi lasciato il tuo pensiero, è sempre piacevole anche quando contrasta con il mio. La prossima volta se ti va firmato così almeno ti posso chiamare per nome 😊

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