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lunedì 8 giugno 2020

Recensione #358 - Baci da Polignano di Luca Bianchini

Buon pomeriggio lettori, come state? Dopo parecchi giorni dal blogtour - qui - riesco finalmente a condividere con voi il mio pensiero sull'ultimissimo romanzo di Luca Bianchini, Baci da Polignano edito da Mondadori che segna il ritorno di Ninella, Mimì e tutti i tantissimi e spassosi personaggi che avevamo conosciuto in Io che amo solo te - recensione qui - e La cena di Natale - recensione qui - pag. 240.

Trama: Ninella e don Mimì si sono sempre amati, anche se le loro vite hanno preso da molto tempo strade diverse. Da giovani le loro famiglie si erano opposte al matrimonio, a sposarsi invece sono stati i rispettivi figli Chiara e Damiano. Gli anni passano e davanti a don Mimì Ninella resta sempre una ragazzina. L'arrivo di una nipotina, anziché avvicinarli, sembra averli allontanati ancora di più, anche perché Matilde, l'acida moglie di don Mimì, fa di tutto per essere la nonna preferita, viziando a dismisura quella che tutti chiamano semplicemente "la bambina". La situazione cambia all'improvviso quando Matilde perde la testa per Pasqualino, il tuttofare di famiglia. Mimì decide così di andare a vivere da solo nel centro storico di Polignano: è la sua grande occasione per ritrovare Ninella, che però da qualche tempo ha accettato la corte di un architetto milanese. Con più di cento anni in due, Ninella e Mimì riprendono una schermaglia amorosa dall'esito incerto, tra dubbi, zucchine alla poverella e fughe al supermercato. Intorno a loro, irresistibili personaggi in cerca di guai: Chiara e Damiano e la loro figlia che li comanda a bacchetta; Orlando e la sua "finta" fidanzata Daniela; Nancy e il sogno di diventare la prima influencer polignanese; la zia Dora, che corre dal "suo" Veneto per riscattare l'eredità contesa di un trullo. Luca Bianchini torna a raccontare la "storia infinita". Tra panzerotti e lacrime, viaggi a Mykonos e tuffi all'alba, i suoi protagonisti pugliesi continuano a sbagliare senza imparare mai niente - ma questo è il bello dell'amore - sotto il cielo di una Polignano che ha sempre una luce unica e inimitabile.

Sono passati anni da quando Luca Bianchini è entrato a far parte degli autori che occupano un posto speciale nella mia libreria e - finalmente - dopo anni, ci ha riportato lì, a Polignano, con il Maestrale che ci scompiglia i capelli e una canzone d'amore tra le orecchie.

"Ninella aveva visto l'alba nascere allo scoglio dell'Eremita. Quando si svegliava troppo presto usciva, costeggiava la terrazza lungomare, salutava con la mano i pescatori, e, prima di arrivare a Port'Alga, scavalcava il muretto e iniziava a camminare sugli scogli come solo un polignanese sa fare: sicura, agile, con i piedi che si ancorano perfettamente al terreno aspro."

Luca Bianchini è tornato, e lo fa in grande stile, con un seguito di quello che è stato sicuramente il romanzo che lo ha reso famoso. Cosa ci sarà da raccontare ancora di quei personaggi, vi chiederete voi? C'è una vita intera da raccontare!!!
Già, perchè la vita scorre a Polignano, così come la vita vera, e a volte prende pieghe inaspettate. Nella famiglia Scagliusi è cambiato tutto: Matilde non fa più le polpette e non è più la moglie devota che un tempo faceva di tutto pur di tenere legato a se quel marito che - lei lo sapeva - de sempre era legato ad un'altra. Il suo cuore è stato rubato da Pasqualino, il tuttofare di famiglia, quindi non ci pensa due volte a dare il benservito a quel marito che non l'ha mai amata e a mettersi in casa l'amante. Oltre alla fidanzata, Matilde fa la nonna, viziando "la bambina" come se anche nel ruolo di nonna fosse necessario fare una gara con Ninella, sua rivale da sempre.
Ninella, dal canto suo, ha una nuova fiamma - Carlo, 38 anni, architetto milanese - e sembra aver finalmente dimenticarto Mimì. Ma come si dice... il primo amore non si scorda mai e l'improvvisa libertà di Mimì non può di certo lasciarla indifferente.
Damiano e Chiara sono genitori, lui lavora nell'impero delle patate, l'azienda di famiglia, e lei fa la wedding planner. Ve li ricordate? Erano solo due novelli sposini con tanti dubbi nella testa... beh non è che siano cambiati poi molto!
Nancy, la sorella minore di Chiara, vuole diventare la prima influencer polignanese ed il suo amore per Tony non è ancora sfiorito, nonostante il passato.
Orlando vive sempre a Bari, è un avvocato affremato, ed è in società con la sua spassosissima amica Daniela. E poi c'è la zia Dora, che vive al nord e ormai si sente a tutti gli effetti una donna emancipata e di città, che torna a Polignano per gestire per il marito una questione di eredità. Questi i personaggi principali, ma ce ne sono anche tanti altri - alcuni già conosciuti, altri nuove scoperte - Mariangela, Tony, la signora Labbate che ormai si sente internazionale, Carlo, Gaia, Pasqualino, la defunta Zia Menina, Franco, Mario, Lucia Coiffeur...
L'atmosfera è quella di sempre, quella a cui Luca ci aveva abituato nei romanzi precedenti: scanzonata e sognatrice, leggera ma allo stesso tempo profonda. Con uno stile che è il suo, ha saputo come sempre creare, un  storia fresca, non ripetetiva, ricca di scene divertenti ma anche capace di portare il lettore a riflettere su argomenti importanti della vita. È molto semplice ritrovarsi a Polignano attraverso questo libro, è facile credere di non aver mai lasciato quei luoghi, credere che non siano passati tutti questi anni, ed è confortante ritrovarsi in famiglia, quella che, stando al passo con i tempi diventa una grande famiglia allargata, quella in cui si discute per chi deve tenere il Bimby dopo la separazione, ma anche quella dove si riesce comunque a sentire il calore di "casa". Perchè in fondo siamo tutti un po' così, a volte Mimì, a volte Ninella, a volte Chiara, a volte Matilde e, perchè no, a volte anche zia Dora. Insomma, la fotografia che ci mostra questa serie è quella di una famiglia come tante, segnata dalla vita, ma capace di ritrovare uno scopo e una serenità anche quando uno scopo e la serintà sembrano essere acqua passata.
Un libro che arriva dopo una pandemia e che è stato per me davvero un abbraccio, quell'abbraccio che per qualche mese mi è mancato e che mi ha riscaldato il cuore segnato dalle brutture degli ultimi tempi. Questi Baci da Polignano sono arrivati, dolci, profondi, inaspettati, carichi di una dolcezza che mi ha ridato la voglia di ridere e che per qualche giorno mi ha regalato una spensieratezza che non credevo di poter ritrovare così presto. Luca Bianchini già con Io che amo solo te era stato per me una medicina ad un grande dolore ed oggi lo è stato ancora con questo suo nuovo lavoro, quindi ben vengano i libri così, quelli che scaldano il cuore e accarezzano l'anima!



 


VOTO:



6 commenti:

  1. che bella recensione!!! mi hai fatto venir voglia di leggerlo subito!!!

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  2. Ciaooooo! Lo voglio leggere, passo a prenderlo da Daniela prima di andare via
    Baba

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  3. di questo libro sto leggendo solo pareri positivi!

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    1. Secondo me chi ha amato i precedenti non può restare deluso!

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