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mercoledì 18 novembre 2015

Chiacchiere, chiacchiere bla, bla, bla... #12 - Incontro con Sara Rattaro

Ciao a tutti, come state? Come sempre in super ritardo sulla tabella di marcia oggi sono qui per condividere con voi il resoconto di un evento svoltosi a Milano Giovedì 5 novembre 2015. Alla Libreria La Tramite di piazzale Medaglie d'oro, Sara Rattaro ha festeggiato con i lettori la vittoria del Premio Bancarella. Chi mi conosce sa che seguo Sara da moltissimo tempo, ho letto tutti i suoi libri e l'ho già incontrata diverse volte nelle varie presentazioni che negli anni ha fatto in giro per la città ma questa volta non potevo assolutamente mancare. In una libreria storica per la città di Milano, una di quelle librerie indipendenti in cui ancora si respira la passione vera per i libri, per gli autori e per la carta stampata, Sara ha risposto ad alcune domande che il presentatore della serata le ha posto, ha firmato copie, ha mangiato insieme ai suoi lettori la focaccia ligure portata da lei stessa per l'occasione, ha fatto foto con lettori. Per chi ancora non lo sapesse il libro con cui la Rattaro ha vinto il prestigioso Premio Bancarella è Niente è come te, edito da Garzanti, nel quale partendo da una storia vera di rapimento di minore racconta la storia di Margherita - una ragazzina rapita dalla madre danese e portata in Danimarca quando era ancora una bambina - e Francesco - un padre privato della possibilità di vedere la figlia ma che non ha mai perso la speranza di ritrovarla. Per chi se la fosse persa trova la mia recensione cliccando qui.

Parlando della sua vittoria Sara ha affermato di essere contenta di aver vinto questo premio proprio con questo libro che parla di un tema cui lei tiene molto e di cui portroppo si parla troppo poco; ha inoltre raccontato della sua recente maternità e dell'enorme compito che si sente addosso come madre.
Un'autrice che in ogni suo libro ha scelto di raccontare di temi delicati ed importantissimi e che uscirà in libreria a Marzo con un nuovo - da me attesissimo - lavoro.


Trama: Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

6 commenti:

  1. Ma perché qui da me non ci sono mai incontri del genere? Che invidia Daniela, bellissimo incontrare gli autori, parlare con loro, passare qualche oretta in loro compagnia...quasi quasi mi trasferisco al nord! Buone letture, Rosa

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    1. Tu di dove sei Rosa? Magari ne fanno anche dalle tue parti ma sono meno pubblicizzati!!! ;)

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    2. Provincia di Napoli, ma credimi mi aggiorno...la libreria del mio paese fa degli incontri, ho conosciuto Francesca Barra autrice del libro Verrà il vento e ti parlerà di me, ma sono molto rari purtroppo!!!!

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    3. È un peccato! Io ultimamente ne riesco a scoprire di più grazie al contatto diretto con gli autori che seguo!

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