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mercoledì 19 giugno 2019

Recensione #306 a cura di Nadia - Il ladro gentiluomo di Alessia Gazzola - #aspettandoilBancarella

Buongiorno carissimi, oggi torno a parlarvi di uno dei libri finalisti del Premio Bancarella e lo faccio con l'aiuto di un'amica, che voi conoscete bene: si tratta di Nadia, il braccio destro del blog Desperate Bookswife, che è gentilmente venuta in mio aiuto per questa recensione. Già, perchè oggi parliamo dell'ottavo libro di una serie, di cui io ho letto solo il primo. Anche volendo non sarei riuscita, per mancanza di tempo, a mettermi a pari con i romanzi precedenti quindi vi lascio a Nadia che vi parlerà de Il ladro gentiluomo, ottavo volume della serie di Alice Allevi, edito da Longanesi, pag. 299.

Sinossi: Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...


Buongiorno lettrici e lettori!
Oggi vi intrattengo io (spero piacevolmente!) proponendovi la recensione dell’ultimo volume della serie con protagonista Alice Allevi, della brava e simpatica Alessia Gazzola. Sto parlando de Il ladro gentiluomo, romanzo che, a meno di sorprese, dovrebbe concludere degnamente le avventure della Specialista in Medicina Legale più amata d’Italia.

"Se riesci a portare sulla strada della convivenza qualcuno il cui tabù assoluto è la stabilità affettiva, interrompere sul più bello il processo in divenire è pura cattiveria."
In quest’ultimo episodio ritroviamo Alice al lavoro in quel di Domodossola (la cui D, come Alice sottolinea, sta anche per Disagio, Desolazione e Depressione), perché la perfida Wally non ha perso tempo e ha accettato subito la sua richiesta di trasferimento, inoltrata da Alice in un momento di sconforto e confusione. Dopo un primo periodo di adattamento (sembrerebbe che l’inverno ossolano per una romana sia equiparabile al polo nord!) Alice sembra aver trovato anche in Piemonte una routine più o meno consolidata, tra nuovi capi e colleghi e una padrona di casa a cui piace accudirla. Ma naturalmente anche qui il caso da risolvere è dietro l’angolo, e toccherà ad Alice venirne a capo.
Sempre in perfetto equilibrio tra storia “gialla” e commedia romantica, la Gazzola realizza anche questa volta una storia estremamente godibile e avvincente, i cui protagonisti sono ormai, per il lettore affezionato, veri e propri amici.
Ho amato tantissimo quest’ultimo romanzo: Alice è cresciuta insieme ad Alessia, e l’idea di ambientare parte della storia a Domodossola, lontano dagli affetti famigliari, da Claudio Conforti e da tutta la rete di sostegno su cui Alice ha sempre potuto contare dimostra che la giovane Allevi finalmente è in grado di spiccare il volo anche da sola, e questo non può che farmi piacere. Mi è piaciuta molto anche l’idea di dedicare una parte del romanzo a Claudio, ai suoi pensieri e alle sue insicurezze: per me, che all’inizio ero “team Arthur”, ha significato conoscere meglio il dottor Conforti e imparare definitivamente ad apprezzarlo.
Lo stile della Gazzola è sempre delicato e ironico, ma mai frivolo e superficiale, così come i temi che tratta. Ho sempre adorato le frasi che danno il titolo a ciascun capitolo, presenti in tutti i romanzi della serie: citazioni mai banali della cultura più o meno contemporanea che spaziano da Albert Camus alla Cristina D’Avena di Georgie, facendo sentire il lettore ancora più vicino ad Alice e sfidandolo a trovare il legame tra la citazione e ciò che avviene nel capitolo stesso.
Al termine di questa storia sappiamo che la dottoressa Allevi, ex insicura pasticciona ma sempre simpatica e divertente, si prenderà una pausa indefinita dalle librerie. Ma noi possiamo continuare a immaginarla mentre vive la sua vita, consapevoli che rimarrà sempre nei nostri cuori affezionati, e andare a scoprire come se la cava la penna di Alessia Gazzola nelle nuove storie che ha già cominciato a inventare! 
VOTO:


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