Pagine

venerdì 9 agosto 2019

Letture con Marina #70 - Fish Boy di Chloe Daykin


Buongiorno carissimi, eccezionalmente anche questo venerdì torna Marina, con l'uktima puntata della rubrica prima della pausa estiva. Da domani il blog sarà in vacanza! Ci rileggiamo a fine agosto! Buone vacanze!

Lui “sente” e “vede” in diretta i documentari di Sir Richard Attenborough. Continuamente. Io vorrei sentire la voce di Virginia Woolf o Ronald Reuel Tolkien. Chi altro si vuole accodare?


Dopo esser stata ben bene sgridata da Lea, Bibliotecaria in quel di Prata (PN), nonché blogger, ho deciso di cimentarmi ancora con la letteratura per ragazzi (una chance la si dà a tutti!) – e incredibilmente, sto inanellando una piacevole sorpresa dopo l’altra!

Kesz Kezdodik? Pronti a iniziare?

Titolo: Fish Boy
Autore: Chloe Daykin
Casa editrice: Giunti, 2019
Illustrazioni: Richard Jones
Pagine: 304
Sinossi: Billy Shiel è un dodicenne sveglio e spiritoso, ma molto, molto introverso. L'unico amico che ha è il suo mentore invisibile, il naturalista Sir David Attenborough, di cui conosce a memoria tutti i documentari. Fortuna che ci sono il nuoto e il mare, il solo posto al mondo dove si sente al sicuro e può lasciare andare alla deriva i problemi. Ma quando, alle difficoltà ad ambientarsi a scuola e ai bulli che gli danno il tormento, si aggiungono la misteriosa malattia della madre e un padre che ha sempre meno tempo per lui, tutto per Billy sembra trasformarsi in un gorgo marino pronto a inghiottirlo. Finché non arriva Patrick, il nuovo compagno di scuola. E finché, durante un'immersione, un piccolo pesce non va a sbattergli sugli occhialini e inizia a parlargli...


RECENSIONE:




Prima prova letteraria per Chloe Daykin, che tra le altre è artista, sceneggiatrice teatrale e insegnante. E visti i molti premi che ha vinto per questo suo primo romanzo, avrei dovuto essere tranquilla sulla bellezza di questo libro. E appena letta la trama: SBANG!, amore e curiosità, tanto da aver acquistato il libro in cartaceo. E ho fatto bene, vista la copertina e i risvolti particolari – e i disegni…

Parla di mare e di avventure: quale momento ideale per salutarci allora, visto che oramai siamo in agosto?

Idea originale, quella che l’autrice sviluppa: tutto ruota intorno ad un ragazzino dodicenne, i cui “unici” problemi sono la malattia fantasma della madre, qualche bullo a scuola, l’essere introverso e senza amici e con un padre fantastico che francamente qualche volta potrebbe essere un padre più… tipico! Alle volte noi genitori pensiamo di fare il bene dei nostri figli, non parlando chiaramente di quanto sta accadendo in famiglia, senza rendersi poi conto che le mezze cose dette ingigantiscono fino ad assumere una dimensione tipo asteroide che sta per collidere contro la Terra…

Per fortuna, in tutta questa situazione ingarbugliata per Billy – ma sempre avvincente per il lettore – arrivano gli amici più amici che Billy potrebbe desiderare: Patrick l’umano e Bob lo sgombro. Non nomino nemmeno il documentarista Sir Richard Attenborough, perché quello era già da tempo amico di Billy. Uno di quegli amici che quando sei nel momento del bisogno, non si perita di mettere in campo tutte le proprie conoscenze del mondo animale e floreale per farti capire da che parte andare. Diciamo meglio però: più che un amico in carne ed ossa, una voce amica.

Ma voi lo sapevate che dal 1914 ad oggi, più di mille persone sono scomparse in un’area di ca. un milione e trecentomila km quadrati? Semplicemente scomparse in questa zona che è stata soprannominata il “Triangolo delle Bermuda”. E chiamare questa zona con un proprio nome, ha risolto qualcosa? No! E allora non sarebbe meglio lasciar fare alla natura?, che sa sempre cosa fare. E come farlo. Che senso ha dare un nome alle cose?, se poi non ci è possibile risolverle? E questo che Billy pensa, quando finalmente a sua madre viene diagnosticata la malattia. Ma sapere cosa è, non potrà migliorare di molto la situazione di Billy e della sua famiglia, proprio per la particolarità di questa malattia.

E allora perché non scegliere il mare, con le sue profondità ovattate, dove gli unici suoni che arrivano sono le parole che uno sgombro, forse amico del mago Houdini, tenta di far capire a Billy? Insieme al NOI del suo branco di pesci? Ma la scelta, qualunque essa sia, impone sempre un pagamento. Sarà il nuovo amico Patrick, che meriterebbe un racconto a sé, che capisce per primo il gergo dello sgombro – complice proprio la sua passione per la magia - e che consapevole del pesante pedaggio che Billy dovrebbe pagare, si ammanetta al suo nuovo amico e, in una notte di tempesta, farà sì che una bravata non si trasformi in tragedia, rendendo consapevole Billy di cosa significano le parole AMICIZIA, FIDUCIA, CONDIVISIONE.

Un romanzo di formazione, un libro in cui l’amore, l’amicizia e la famiglia contano più dei misteri e dei luccichii ingannevoli che a volte siamo tentati di seguire.

E allora, in attesa di risentirci ai primi di Settembre, non ci resta che esclamare tutti insieme: “Megallas!”
A presto,





4 commenti:

  1. Sembra molto carino anche questo! Vedi che Lea aveva ragione a "bacchettarti"? Buone vacanze Marina, un abbraccio!

    RispondiElimina
  2. Ciao Nadia!
    Resta sempre un genere a me non congeniale, ma ci sono pur sempre le eccezioni 😉
    Buone vacanze anche a te, ciao 🤗

    RispondiElimina
  3. Ciao nottambula!
    E fai bene, perchè mi sto impegnando con le letture dedicate ai ragazzi 😉
    Beh questo tra Attenborough, amici pesci e vita ingarbugliata, ne aveva di "carne" al fuoco!
    Onirico in talune parti, delizioso nel complesso... anche x me che amante del genere, come sai, non sono.
    Buon proseguimento di vacanze, ciao 🤗

    RispondiElimina