lunedì 28 aprile 2014

Recensione #14/2014 - Ti seguo ogni notte di Luca Bianchini

Buogiorno amici miei, quando leggerete questo post  sarò al mare, spero al sole, con in mano un buon libro, o magari a Mirabilandia, con il mio bimbo per mano che, con la gioia vera nel cuore, si guarda intorno estasiato davanti a tutto quello spettacolo! Eh già, mi prendo una settimana di sano e meritato riposo, ma come vedete non vi lascerò del tutto.
Sapendo che starò via ho pensato di programmare i post che leggerete  perchè non mi andava di lasciare il blog incustodito per una settimana! 
Oggi leggerete la recensione dell'ultimo libro che ho concluso qualche giorno fa, un libro che - come mi aspettavo - mi ha rapito! Mi riferisco a Ti seguo ogni notte del mio caro ed amato Luca Bianchini edito da Mondadori, 299 pagine.

Trama: Roger Milone ha trentadue anni, una casa in periferia, una sorella, una madre e un lavoro di cui si vergogna un po': vende pentole in una tv locale. Una notte conosce Stella e sente che è la donna della sua vita. Purtroppo è il momento sbagliato, dal momento che è proprio il giorno prima delle nozze della ragazza. Roger decide comunque di inseguire il suo sogno, ma proprio mentre rincorre l'amore, troverà il successo. Grazie a un clamoroso rutto in diretta e a un programma notturno, "Da uomo a uomo", una sorta di "spogliatoio" maschile in cui gli uomini danno e dicono il peggio di sé. Desiderato dai tabloid, invidiato dagli amici riuscirà a ritrovare la via grazie alle sue sane origini periferiche, a un amico transessuale e a una fioraia. 

Prendo in mano un libro di Luca, comincio a leggere, e ritrovo il suo mondo che, da quando l'ho scoperto, è un po' anche il mio mondo. E così è successo anche con questo libro, che già dalle prime righe ha cominciato ad entrarmi dentro per restarvi.
La storia è quella di Roger Milone, un trentaduenne che di lavoro fa il televenditore di pentole, un lavoro di cui non è che vada proprio fiero... La vita di Roger è fatta di normalità: 1000 euro al mese, una madre tradizionalista - la signora Maria, detta Fletcher per la sua capacità di indagare nella vita dei figli - una sorella - Rosita, 16 anni  alle prese con le prime cotte e le prime delusioni - un migliore amico - Nico, tre anni più di lui, che è diventato il suo punto di riferimento dopo la morte del padre.
Poi, in un giorno qualunque, la normalità di Roger viene stravolta da un incontro, quello con Stella - questo è il nome che il nostro protagonista le attribuisce dopo una notte di passione - che lo seduce, una sera, in un bar, regalandogli una notte di passione in un albergo, per poi scappare a sposarsi la mattina successiva.
Chi non sarebbe stravolto da un avvenimento del genere? Roger perde la testa, agisce d'impulso e decide di cambiare la sua vita. Abbandona i manicaretti della mamma e la cameretta che divide con la sorella nell'appartamento di periferia del quartiere Girotondo per cercare una sua identità e si fa ospitare da Nico in attesa di una nuova sistemazione.
Stella diventa il suo chiodo fisso, sogna che lei abbandoni il marito all'altare per dare un seguito al fuoco che li ha travolti, pensa a lei giorno e notte, si improvvisa detective per scoprire il suo vero nome, il suo numero telefonico, il suo indirizzo. Quell'immagine si impossessa della sua mente a tal punto da fargli perdere il lavoro infatti è proprio pensando a Stella che Roger non si accorge di essere in onda quando, dopo aver bevuto un sorso di Coca-Cola tira, in diretta, un rutto colossale, di quelli che infiammano i centralini a causa delle lamentele della gente.
Il rutto fa perdere a Roger il lavoro di televenditore ma è proprio grazie a quel rutto che gli viene offerto un programma tutto suo su Real Channel, la TV nazionale, con un cashè da far invidia e uno staff a sua disposizione giorno e notte. E' proprio l'invidia che per prima cosa si trova a dover affrontare il nostro protagonista, quella delle persone a lui più vicine, quelle da cui non se lo aspetterebbe mai. E dopo l'invidia la fama, quella riservata alle grandi personalità, con i servizi di copertina e gli autografi nei locali; quella fama che inebria ma che fa anche sentire soli, soprattutto se si nasce in periferia, se si è abituati ai rapporti veri, ai pranzi delle domeniche in famiglia, alle birre con gli amici.
Fortunatamente il destino è clemente, tanto toglie, tanto dà; Stella diventa sempre più irraggiungibile ma un'altra ragazza - Betta - appare all'orizzonte: lei è una fioraia, quella che ha sempre il consiglio giusto, che vede Roger per la persona e non per il divo della TV, che sa gioire delle piccole cose. Con Betta Roger può essere veramente se stesso, senza dover pensare alle apparenze cui la sua nuova vita sembra fare tanta attenzione. 
Uno stile assolutamente riconoscibile, ricco di ironia ma anche di spunti molto profondi di riflessione. La costruzione dei personaggi non è mai lasciata al caso, ognuno ha la sua ben radicata identità, tutti, anche i meno importanti, hanno un ruolo preciso, essenziale, tanto che il libro non sarebbe lo stesso senza anche uno solo di essi.
Anche in questo libro Bianchini ci parla d'amore, un amore mai banale, rincorso, consumato, perso e ritrovato; quegli amori che colpiscono quando meno ce lo si aspetta e stravolgono la vita senza avvisare. 
Anche in questo libro ci parla di famiglia: una famiglia come tante, un papà che non c'è più; una mamma che vive la sua quotidianità per i figli, per farli crescere nonostante la sua difficoltà di donna vedova; una sorella adolescente con tanti anni in meno rispetto al fratello e che proprio in quel fratello trova la figura paterna che le manca; un amico di famiglia, Don Giovanni - o Don Johnson come lo chiamano Roger e Rosita - un prete ma anche un amico, quello che non manca ai pranzi della domenica per fare quattro chiacchiere tutti insieme. 
Anche in questo libro ci parla di amicizia nelle sue più assurde ma tanto vere sfaccettature: Nico, l'amico di sempre accecato dall'invidia per la fortuna inaspettata ottenuta da Roger; Morgana, insegnante di pianoforte, che diventa per il nostro protagonista una figura essenziale, amica, confidente, insegnante di musica ma soprattutto di vita; la Giò, migliore amica di Rosita, l'amica a cui si racconta tutto, come ad una sorella, quella per cui si metterebbe da parte il resto del mondo pur di vederla felice.
Insomma anche in questo libro Luca ci parla di ognuno di noi, dei nostri difetti, dei nostri pregi, dei nostri sogni e delle nostre speranze perhè nei suoi personaggi ci si può immedesimare come con pochi altri, perchè nelle sue storie c'è la vita, quella vera, magari un po' romanzata ma assoluamente credibile!

VOTO:

 
 

20 commenti:

  1. Ho già letto qualcosa di questo autore e devo ammettere che mi piace molto il suo modo di scrivere e di raccontare la realtà con sguardo disincantato.

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    1. Concordo! Uno sguardo speciale il suo! ;-)

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  2. Quest'autore mi attira tanto :)

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    1. Mi viene da risponderti con le parole di una vecchia pubblicità: buttati che è morbido!!! :-P

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  3. Non vedo l'ora di leggerlo, Bianchini ha una tenerezza tutta particolare nel raccontare i suoi personaggi!!

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    1. Te lo consiglio proprio! Uno stile unico ed inconfondibile!

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  4. non conoscevo nè l'autore nè il libro ma mi hai fatto venire voglia di leggerlo

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    1. Ciao Chiara! Se cerchi tra le mie recensioni trovi anche quella degli altri suoi libri che h letto fino ad ora e che consiglio: Instant love, Io che amo solo te e La cena di natale di io che amo solo te!

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  5. E anche questo finisce dritto in wl ;)
    Lo stile di Bianchini è davvero piacevolissimo! Questa tua recensione poi... *-* convincerebbe anche il più scettico degli scettici!!!!!
    Sempre originale nella scelta dei nomi!

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    1. Hai ragione Michy, uno stile molto piacevole con cui Luca sa trattare anche i temi più difficili! Impossibile non amarlo! ;-)
      I nomi... Non so dico quanti h riso la prima volta che ho incontrato mamma Maria Milone soprannominata Flatcher ahahahahhahahahahaaahhahaahahha, ho riso per 10 minuti! Ed anche gli altri personaggi, unici sia nel nome che nella loro caratterizzazione! Sono sicura che ti piacerà!

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  6. Ultimamente sento spesso parlare di Bianchini, dovrei forse interpretarlo come un segno? :)
    Temo che darò retta ai segnali (e alla tua recensione) e acquisterò qualcosa di questo autore.
    Buona vacanza!

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    1. Mai sottovalutare i segni del destino! ;-)
      Grazie mille! Se smetterà di piovere sarà una vacanza ancora migliore! :-P

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  7. Non ho mai letto nulla di Bainchini, ma tu e Laura mi avete spinto a desiderare di leggere qualcosa di suo, da cosa mi consigli di iniziare?

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    1. Come ti ha già consigliato Laura io rifarei il mio percorso... Prima Io che amo solo te e La cena do natale di Io che amo solo te! Poi ricomincerei con i più datati. Io per caso li ho letti in questo ordine e mi sono innamorata! Non che i più vecchi siano peggio anzi... Ho adorato Instant love e Ti seguo ogni notte più di tutti ma forse così apprezzerai la completezza di questo autore che per me è meraviglioso!

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  8. Non so Daniela, ma io, andando contro la cronologia delle pubblicazioni, ti consiglio di iniziare da "Io che amo solo te", proseguire con "La cena di Natale di Io che amo solo te". A quel punto, avrai voglia di leggere tutti i suoi libri precedenti e, soprattutto, se ne hai modo, cerca di conoscerlo di persona: è strepitoso! Vero, Daniela?

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    1. Entravo giusti per rispondere la stessa cosa!

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  9. Ho letto tempo fa questo libro e ne conservo un bel ricordo

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    1. Adoro Bianchini, a parte Dimmi che credi al destino che non mi è proprio piaciuto.
      Spero di leggere a breve il suo ultimo libro uscito nei giorni scorsi e soprattutto spero di ritrovare il Bianchini che ho conosciuto in passato!

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