giovedì 30 dicembre 2021

Sarà un'Odissea - Sfida di lettura 2022 - Tappa 1: GENNAIO



Buongiorno a tutti, non ci sembra vero ma senza nemmeno accorgercene siamo arrivati al 2022 e dunque ad un nuovo capitolo per quanto riguarda l'ambito legato alle Sfide di Lettura! Come sapete anche quest'anno abbiamo deciso di continuare a farvi giocare e nel frattempo leggere insieme a voi!

Un cambiamento sostanziale? C'è ed è il post mensile contenente gli obiettivi. Troverete solo quelli ed eventuali altre comunicazioni. Il regolamento sarà presente sempre ma consultabile grazie a un link che vi rimanderà al post delle iscrizioni, così sarà più snello per voi trovare gli obiettivi e per noi perché scriveremo un po' meno! Tranne questa tappa di gennaio, dove troverete un piccolo riassunto perché magari qualcuno ancora non iscritto possa capirci qualcosa! Quindi...

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno.
Dopo l'iscrizione ogni partecipante verrà imbarcato come guerriero su una nave achea e dovrà giurare pubblicamente fedeltà al proprio comandante.
Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e forse una mappa se fate i bravi, altrimenti userete la Stella Polare.
Uno di questi sarà trimestrale, gli altri tendenzialmente saranno mensili.
Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punti ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti della nave. Non ci sono limiti.
Valgono le novelle e una Graphic Novel al mese, ricordate che non è una sfida individuale ma si vince o si perde in gruppo.
Noi capitane leggeremo con voi, quindi giocheremo attivamente quasi sempre, salvo giochi particolari o imprevisti.
Ogni mese la nave che ottiene il punteggio più alto vince la tappa e porta a bordo un otre di vino e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida a fine anno la nave con più otri di vino a bordo.

BABY NAVE PER I PIU' PICCOLI

- Abbiamo cambiato programma: i bambini troppo importanti per le navi sulle quali erano già imbarcati, continueranno a stare dov'erano e i nuovi saranno smistati. Nel frattempo oltre a contribuire al punteggio del gruppo avranno una classifica individuale e gareggeranno parallelamente da soli. Il Cane Argo riserverà loro delle sorprese.
- Avranno degli obiettivi a loro dedicati, dei titoli consigliati e dei fumetti.

LA FIGURA DEL SECONDO IN COMANDO

Su ogni nave, ad aiutare il capitano, c'è il secondo o Vice, che aiuterà nel lavoro di coordinazione, aiuterà a tenere i punti aggiornati, a calmare eventuali risse, dissuaderà dal non farsi ingannare dalle Sirene, insomma avete capito, il braccio destro di chi sta al comando! Lo scorso anno questa figura si chiamava nostromo ( e noi ringraziamo Ines, Giuls e Meshua) e senza di loro noi saremmo state in difficoltà più e più volte. Può rimanere sempre lo stesso o potrà variare di mese in mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese lo comunichiate al capitano.

COME SI INSERISCONO I PUNTI E DOVE SI SCRIVONO LE RECENSIONI

Esisterà un gruppo privato su Facebook dedicato solamente alla sfida (per chi è già iscritto...rimane quello, cambia nome) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, il numero di pagine, l'obiettivo e la foto e tassativamente l'# che vi comunicheremo. Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti, che gestiremo noi.

COME FACCIO A PARTECIPARE?

CLICCA QUI E ISCRIVITI!

LINK PER ACCEDERE AL GRUPPO FACEBOOK OBBLIGATORIO QUI 

E ADESSO VENIAMO AL MESE DI GENNAIO, SAPPIAMO CHE SIETE CURIOSI COME SCIMMIE! 

DUE PASSI NELLA STORIA:

"Secondo la tradizione, la guerra di Troia fu combattuta tra gli Achei (Greci) e la città di Troia, collocabile nell’odierna Turchia. Il conflitto si svolse probabilmente o dal 1250 o dal 1194. La guerra di Troia è la più conosciuta del mondo occidentale perché narrata da Omero nelle sue due opere più importanti: l’Iliade, che racconta i fatti avvenuti durante l’ultimo anno di guerra, e l’Odissea, che narra la conquista della città e le avventure di Ulisse per tornare a casa, l’isola di Itaca. Secondo l’Iliade la guerra di Troia cominciò a causa del rapimento di Elena, donna bellissima e moglie di Menelao, (re di Lacedemone, futura Sparta) da parte di Paride, figlio di Priamo il re di Troia. Molti furono gli eroi che si contraddistinsero nel conflitto, che si svolse con esiti alterni per 9 lunghi anni. Ulisse e Achille da parte greca, Paride, Ettore, Enea da parte troiana furono solo alcuni dei più importanti e valorosi guerrieri. Ulisse fu l’eroe più astuto della guerra troiana, a lui infatti si deve l’invenzione dell’espediente del cavallo di Troia per riuscire a penetrare nelle mura della città ed espugnarla definitivamente. I Greci infatti, nel corso dell’ultimo periodo del conflitto, fecero credere ai Troiani che erano salpati verso casa.
Avevano però lasciato sulla spiaggia un cavallo di legno nel quale avevano nascosto 40 tra gli uomini più valorosi dell’esercito. I Troiani, credendo si trattasse di un segno degli dei, fecero entrare il cavallo in città e si diedero ai banchetti per festeggiare la fine della guerra. Durante la notte dal ventre del cavallo uscirono così gli uomini che misero a ferro e fuoco la città e sfondarono le mura.
Troia venne distrutta e l’esercito acheo si diede a rapine e ai saccheggi terminati i quali la flotta Achea si rimise in mare alla volta di casa.




OBIETTIVI PER GLI ADULTI:

-1 Obiettivo GDL -Leggi con noi "Il mio nome è Nessuno" di Valerio Massimo Manfredi potrai scegliere di seguire le tappe oppure leggerlo in solitaria e parlarne solo nell'ultima tappa. Troverete il post di presentazione tra qualche ora sul blog Ombre di Carta, clicca QUI per visualizzarlo. Se lo leggerai riceverai 10 PUNTI BONUS.

-2 Obiettivo a catena: Leggi almeno tre libri che siano incatenati secondo questo criterio: numero di pagine. Se il primo libro ha 110 pagine, il secondo deve avere il  2 come cifra delle centinaia (esempio 278). Il terzo libro deve avere il 3 come cifra delle centinaia ( esempio 305) Quindi la catena sarà 110+278+305. non siete obbligati a partire dall'1, il primo può avere 523 pagine e il secondo deve averne almeno 600 e così via. BONUS DI 10 PUNTI A LIBRO PER CATENA, QUINDI MINIMO 30 PUNTI. 

-3 Obiettivo trimestrale:  leggi un libro da almeno 1000 pagine oppure una serie di almeno tre libri in cui ci siano dei viaggi nel tempo o dei salti temporali importanti. In teoria dovreste leggerla tutta (ciò che è pubblicato in Italia), quindi se iniziate una serie dovrete portarla a termine, ma in via del tutto eccezionale nel caso l'abbiate precedentemente iniziata potrete continuare a leggerla a patto che leggiate almeno tre libri. Potrete postare le recensioni fino al 31 marzo. NOTA BENE: i punti verranno assegnati man mano che posterete le recensioni, ma se non finirete la lettura della serie dichiarata vi verranno detratti a fine marzo. Quindi occhio.  

-4 Obiettivo legato al viaggio. Tappa 1 Partiamo da Troia con 12 navi e 500 uomini. Noi siamo finiti in lavatrice e ci siamo ridotti. Siamo un centinaio e le navi sono tre e un pezzo comprensive di bambini e animali. Ahhhh è l'arca di Noè...uff abbiamo sbagliato challenge. Comunque Arca o Nave da guerra, sempre un viaggio si deve affrontare. LEGGI UN LIBRO IL CUI PROTAGONISTA PARTA PER UN VIAGGIO, SOLO O ACCOMPAGNATO. Non deve essere necessariamente il fulcro della storia ma nemmeno Enea che cavalca la sua moto per andare a fare la spesa all'Esselunga. Dimostratecelo con uno screen, deve essere un viaggio lungo e certificato. 

-5 Obiettivo "Lettere da collezione": Leggi un libro la cui prima lettera del primo capitolo o prologo sia la "I", quindi apri il tuo libro e fai una foto. Attenzione: leggi e conserva le tue lettere: alla fine dell'anno se avrai completato ogni mese l'obiettivo "Lettere da collezione"" potrai utilizzare le 12 lettere per indovinare la parola misteriosa. Alla fine dell'anno dovrai postare in un unica volta i link (non ti verranno dati i punti dei libri perché già assegnati alla fine di ogni mese) e otterrai un punteggio bonus di 120 punti. 

-6 I 24 canti - Nel primo e nel secondo canto dell'Odissea Calipso cerca di irretire Odisseo sperando di sposarlo e intanto Telemaco cerca di cacciare dal regno del padre i Proci che corteggiano Penelope e sperano di ottenere il regno. Leggi un libro il cui fulcro siano i problemi di coppia (tradimento, divorzio, terapia di coppia) e deve essere nella trama o in una descrizione sul web, sta a voi fornirci le prove. 

OBIETTIVI PER I BAMBINI

-1 Obiettivo a catena: Leggi almeno due libri che siano incatenati secondo questo criterio: numero di pagine. Se il primo libro ha 110 pagine, il secondo deve avere il  2 come cifra delle centinaia (esempio 278). Il terzo libro deve avere il 3 come cifra delle centinaia ( esempio 305) Quindi la catena sarà 110+278+305. non siete obbligati a partire dall'1, il primo può avere 523 pagine e il secondo deve averne almeno 600 e così via. BONUS DI 10 PUNTI A LIBRO PER CATENA, QUINDI MINIMO 20 PUNTI. 

-2 Obiettivo trimestrale: leggi almeno due libri di una stessa serie (no Geronimo Stilton o Tea Stilton, Agatha Mistery e parenti vari, insomma, non libri auto conclusivi con gli stessi personaggi. In caso chiedete conferma). Ogni libro frutterà 10 punti di bonus.

-3 Obiettivo Bimestrale: hai due mesi di tempo per leggere un libro con più di 300 pagine e con la copertina disegnata.

-4 Obiettivo Fumetto: Partiamo per questo viaggio da Troia. Come non pensare al suo celebre cavallo cari bambini? Quindi per rimanere in tema... Leggi al massimo due fumetti o graphic novel con un animale nella storia.

I bambini posso scegliere se utilizzare i proprio obiettivi oppure quelli degli adulti più complessi. In quest'ultimo caso ogni volta che un infante sceglierà un obiettivo "Old" avrà diritto ad un bonus di 10 punti che si aggiungono ad eventuali bonus già di diritto agli adulti. Esempio se un bambino sceglie l'obiettivo a catena degli adulti prenderà i bonus degli adulti + 10 punti. 

COME TENERE TRACCIA DEI PROPRI PROGESSI?

Il foglio Drive con i vostri progressi sarà costantemente aggiornato e visionabile a questo link



Adesso non vi resta altro che preparare armi e bagagli, libri in stiva e via per una nuova avventura insieme.

Daniela, Baba e Ombretta 

Recensione #421 - Il giardino dei segreti di Kate Morton

Buongiorno lettori! Eccoci con una delle ultime recensioni dell'anno. Non sono riuscita a portarmi a pari con le recensioni di quest'anno quindi probabilmente ci penserò a gennaio. 

Oggi vi parlo di un libro di un'autrice che amo molto. Si tratta de Il giardino dei segreti di Kate Morton edito da Pickwick, pag. 600. 


Trama:
È il 1913 e sulla costa dell'Inghilterra una nave è pronta a salpare per l'Australia: a bordo, tra i passeggeri in cerca di fortuna e i rudi marinai intenti alle manovre, una bambina di quattro anni, Neil, stringe il prezioso libro di favole che le ha regalato la misteriosa Autrice, Eliza Makepeace. Che dovrebbe prendersi cura di lei, ma l'abbandona sul ponte. Distratta dalle attenzioni di un bimbo più grande che la invita a giocare, Neil non si accorge che il rombo dei motori si fa più incalzante, e la nave lascia il molo diretta verso il mare aperto. Dopo una traversata che sembra infinita, quando il transatlantico arriva a destinazione, la piccola si ritrova sperduta nel porto di Maryborough: è smarrita, non ricorda il suo nome e tutto ciò che le è rimasto è una valigina bianca che contiene qualche vestito e quel bellissimo libro di fiabe. Per Hugh, il capitano del porto, quella delicata creatura pare piovuta dal cielo, a consolare lui e la moglie della loro sterilità. Da quel momento sarà sua figlia. Solo la sera del suo ventunesimo compleanno Neil apprende dal padre il segreto delle sue origini e la sua vita cambia per sempre.

Come vi dicevo, la Morton è una delle mie autrici preferite, una di quelle che fino ad ora, leggendo quasi tutto quello che ha pubblicato, non mi ha mai deluso e devo dire che non lo ha fatto neanche questa volta!

venerdì 24 dicembre 2021

Letture con Marina #158 - Recensione di Bere come un vero scrittore di Margaret Kaplan

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni. Ultima recensione per lei prima delle festività natalizia, dopodiché si concederà un po' di sano e meritato riposo per cui la ritroverete qui sul blog venerdì 14 gennaio.


Ho deciso di lasciarVi così quest’anno, con un brindisi forse un po’ pesante, ma che produce endorfine sufficienti a far scordare qualsiasi dispiacere. E perché no, curiosare anche nella vita di autori oramai lontani nel tempo o ancora viventi, per farci un po’ i fatti loro e intuire che forse la felicità va prima ricercata e poi coltivata. Con qualsiasi mezzo a disposizione…



 
   Tito
lo: Bere come un vero scrittore
A cura di: Margaret Kaplan
Casa editrice: ilSaggiatore, 2021
Traduzione: Camilla Pieretti
Pagine: 296

Trama: Lettori, aspiranti scrittori, appassionati del buon bere e barman dilettanti, questo libro è per voi: troverete ricette, dosi, consigli, aneddoti per preparare e gustare i drink bevuti e raccontati dai più grandi scrittori e poeti di tutte le epoche. Trascorrete il pomeriggio sorseggiando assenzio alla Closerie des Lilas in compagnia di Charles Baudelaire, Paul Verlaine e Oscar Wilde. Prima di cena dissetatevi con il Gin Rickey di Francis Scott Fitzgerald, il Manhattan di Dashiell Hammett, il Black Velvet di Donna Tartt o il Vesper Martini (agitato) di Ian Fleming. Riscaldate la vostra serata con il Negus di Jane Austen, il Gin Twist di Walter Scott o l’Hot Toddy speciale di Gustave Flaubert. Lavorate tutta la notte alla macchina da scrivere buttando giù Singapore Sling (con mescal e birra a parte) come Hunter S. Thompson. Tirate fino al mattino nella White Horse Tavern in compagnia di James Baldwin e Norman Mailer, ma non sfidate il record di diciotto whisky di fila di Dylan Thomas. Se questo tour de force alcolico e letterario vi ha lasciati provati, non temete: l’Horse’s Neck di Noël Coward o il Bloody Mary da colazione di Raymond Carver vi rimetteranno in sesto per nuove ricette e letture.


 

RECENSIONE:   

giovedì 23 dicembre 2021

Lettori intorno al mondo: Oceania - Vi porto in South Australia e Northern Territory


Buongiorno lettori, ultimo appuntamento dell'anno di Lettori intorno al mondo. Abbiamo cominciato un anno fa questa rubrica un po' per gioco ed oggi eccoci qui, dopo aver toccato tutti i continenti chiudiamo il cerchio con l'Oceania. Più precisamente io vi porterò nello Stato dell'Australia  chiamato South Australia.

Dopo Nadia che vi ha portato in Tasmania - post cliccando qui - Marina nelle isole della Melanesia e della Polinesia - post qui - Baba nel Queensland - post qui - io vi porterò nello Stato dell'Australia  chiamato South Australia e Nothern Territory.


Per questo viaggio ho preso spunto dal libro di Lucinda Riley, La ragazze delle perle, recensione qui.

Troverete nel post delle parti in corsivo rosso, che sono citazioni prese dal libro. Purtroppo da questo punto di vista il romanzo non aiuta moltissimo perchè le descrizioni dei luoghi sono molto povere e spesso vengono solo nominati come luoghi di passaggio.

Prima di entrare nel vivo del viaggio concedetemi qualche parola per inquadrare la nostra meta.

SOUTH AUSTRALIA, è uno stato dell'Australia Meridionale di natura estremamente selvaggio. La sua capitale è Adelaide.
NORTHERN TERRITORY è lo stato che si trova al confine nord con il South Australia e la sua capitale è Darwin.



PRIMA TAPPA: Adelaide

Capitale dello Stato del South Australia, il nome Adelaide è intitolato ad Adelaide di Sassonia-Meiningen, moglie di Guglielmo IV e regina consorte del Regno Unito dal 1830 al 1837.
Per avere una visione a 360° della città, percorreremo grazie a ROOOFCLIMB il tetto del OVAL WESTERN STAND come dei veri arrampicatori professionisti a 50 metri d'altezza. Un'occasione unica per vedere la città da un punto di vista diverso e affascinante.

Nella città rinomata come città dello stile e del design non potremo farci mancare un giro di shopping nel RUNDLE MALL, il centro pedonale commerciale della città, con oltre mille punti vendita tra famosi brand mondiali e attività locali. Ma durante lo shopping potremo anche ammirare le sue caratteristiche opere d'arte come due enormi sfere e statue di maiali ma anche i suoi caratteristici portici storici sotto ai quali sono spesso organizzate mostre temporanee di artisti più o meno noti.
Per rilassarci dopo la camminata ci recheremo alla GLENELG BEACH, la più popolare spiaggia metropolitana di Adelaide, ideale per famiglie e raggiungibile dalla città grazie al tram che la collega.

Fonti:
https://it.wikipedia.org/
https://www.australia.com/it-it/places/adelaide-and-surrounds/guide-to-adelaide.html
https://roofclimb.com.au/
https://www.australia.com/it-it/places/adelaide-and-surrounds/shopping-in-adelaide.html


SECONDA TAPPA: Port Augusta

Port Augusta è una città dell'Australia Meridionale, chiamata così per la moglie di Sir Henry Fox Young, uno dei primi governatori coloniali dell'Australia Meridionale. Si trova 310 chilometri a nord di Adelaide.
Nota per il suo ex Porto, a capo del Golfo di  Spencer, questa città si trova nel punto di intersezione tra due grandi linee ferroviarie australiane, «The Gan» e «Indian Pacific». La città è circondata da paesaggi totalmente desertici ma spicca al suo interno THE AUSTRALIAN ARID LANDS BOTANIC GARDEN, un giardino botanico che spicca all'interno di una zona considerata arida, cui dedicheremo una visita.




Fonte:
                                                                https://it.wikipedia.org/
https://www.aalbg.org/


TERZA TAPPA: Alice Spring

Cinque giorni dopo, al sorgere del sole,  Kitty e Sarah partirono da Adelaide insieme a Ralph, diretti a Port Augusta, dove salirono sul treno Ghan in una cabina con cuccette. Nei tre giorni di viaggio stabilirono una tranquilla routine, accompagnati dallo sbuffo ritmico del treno che li trasportava attraverso l'interminabile deserto rosso. [...] Con Sarah accanto, Kitty vide il paesaggio cambiare. Arrivarono le montagne rosse, dove brillavano altipiani di sale bianco e fiumi azzurri, e si meravigliò che dopo tutti quegli anni passati in Australia l'interno del paese le fosse completamente estraneo.

Alice Spring è una cittadina remota dell'Australia che sorge nel Territorio del Nord, a metà strada fra Darwin e Adelaide, entrambe a 1500 km di distanza. Circondata da terra rossa e da catene montuose di rara bellezza, Alice Spring è il punto di partenza per l'esplorazione del RED CENTER, l'entroterra desertico del paese, tra cui le zone di Uluru, Kata Tjuta, Kings Canyon, le West MacDonnell Ranges e il loro iconico Larapinta Trail, la sabbia rossa del Simpson Desert e la stupefacente vista delle Devils Marbles. È anche un luogo affascinante per esplorare la cultura aborigena australiana.

West MacDonnell Ranges


Fonte:
                                                                https://it.wikipedia.org/
https://www.aalbg.org/
https://northernterritory.com/



QUARTA TAPPA: Papunya

Il sole morente gettava i suoi ultimi raggi sulle rocce all'orizzonte, e un torrente serpeggiava luccicante. In lontananza vedevo le capanne bianche di Hermannsburg, illuminate sul retro da un bagliore arancione.

Papunya è una piccola comunità indigena australiana a circa 240 chilometri a nord-ovest di Alice Springs. Conosciuta perchè luogo di nascita del Western Desert dot-painting un movimento artistico considerato l'inizio dell'arte aborigena contemporanea. Questo argomento ha un ampio sviluppo nel romanzo quindi non possiamo farci mancare una visita al Papunya tjupi art centre aboriginal corporation.




Fonte: 
  https://it.wikipedia.org/
https://www.aboriginalcontemporary.com.au/
https://northernterritory.com/
https://www.abc.net.au/news/2015-10-16/reinventing-papunya/6850416?nw=0&r=HtmlFragment


E anche per oggi è tutto. Salutiamo questa rubrica con un pizzico di malinconia e chissà, magari sarà solo un arrivederci...



domenica 19 dicembre 2021

Recensione #420 - La legge del drago di Lorenzo Visconti

Buona domenica readers! Giorno strano di pubblicazione per me ma mi sono resa conto di dover recuperare troppe cose quindi eccomi qui. Oggi vi parlo de La legge del drago di Lorenzo Visconti edito da Amazon Publishing, pag. 238. 

Trama:
Lorenzo Visconti, detto il Drago, è un ispettore della questura di Milano che, dopo essere stato arrestato per un delitto che non ha commesso, vede andare in frantumi la propria carriera. Ormai è un ex poliziotto, (ma anche ex galeotto ed ex pugile dilettante), e soprattutto è un uomo che non ha più nulla da perdere. Incastrato dal sistema, non si fida più di nessuno. Ha trascorso gli ultimi otto mesi della sua vita in prigione e ora che è stato rilasciato in attesa del processo è più deciso che mai a far luce sull'indagine che lo ha coinvolto: il suo unico obiettivo è scoprire il vero colpevole dell'omicidio. Senza lavoro e senza prospettive, non gli resta che mettere l'esperienza e il suo fiuto da ex sbirro a disposizione del miglior offerente, legale o illegale che sia. Quando però viene assunto per indagare sull'apparente suicidio di una ragazzina in un parco, si trova invischiato in una storia più grande di lui che lo proietta in un incubo di violenza.

Volevo leggere questo libro da sempre, come anche i libri dell'autore - Paolo Roversi - che qui scrive sotto pseudonimo.
Una serie nata per essere pubblicata totalmente per Amazon Publishing come fosse una serie TV ma che poi, come si può vedere cercando i volumi successivi, deve aver preso strade diverse, visto che l'ultimo capitolo finora pubblicato - La furia del Drago - è uscito per La corte editore nel 2020, anticipato da un racconto breve - Il natale del Drago - pubblicato lo stesso anno sempre per la stessa casa editrice.

venerdì 17 dicembre 2021

Letture con Marina #157 - Recensione de Racconti del Pacifico di Jack London

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


Casualmente instradata nella presente lettura dall’avventura de i “Lettori Intorno al Mondo” con l’ultima tappa del 2021 che prevedeva un viaggio “onirico” – o, forse meglio, virtuale - in Oceania, mi sono ritrovata a leggere uno degli scrittori americani più amati al mondo e che io invece, dopo “Zanna Bianca”, mi ero ripromessa di non leggere più.


     Tito
lo: Racconti del Pacifico
AutoreJack London
Casa editrice: Guanda, 2019
Traduzione: Attilio Verldi
Pagine: 201

Trama: Questo libro si nutre delle suggestioni di un viaggio che Jack London compì tra il 1907 e il 1908 attraverso le isole della Melanesia e della Polinesia. Lo scrittore sapeva bene di ricalcare gli itinerari di Melville e Stevenson: e c’è almeno un racconto, fra quelli presentati (Il seme di McCoy), che richiama l’atmosfera affascinante della Linea d’ombra di Conrad. Eppure, London sa imprimere il suo inconfondibile suggello: dalla memorabile figura di Koolau il lebbroso, l’indigeno che lotta sino alla morte per la dignità del piccolo gruppo di reietti cui appartiene, allo sceriffo di Kona, la cui anima impulsiva e generosa non è vinta neppure dalla malattia, sino allo stesso McCoy, il quieto pilota che porterà in salvo una nave con la sola forza della sua suadente autorevolezza, queste pagine sono popolate da incarnazioni diverse dello stesso personaggio: l’eroe che lotta, fragile e solitario, contro il destino. E l’eroismo non risiede solo nella ribellione e nel conflitto: può anche assumere la forma della quieta rassegnazione del bracciante cinese Ah Cho, protagonista di Chinago, che, per un errore di trascrizione del suo nome, patisce una sorte ingiusta, comminatagli dalla stolta crudeltà dello straniero colonizzatore. Il suo silenzio dolente, la sua solitudine racchiudono molto del fascino dell’opera di London: come scrive Beniamino Placido nella sua Introduzione, «quando leggiamo Jack London vogliamo essere soli. Ci diciamo, leggendo London in solitudine, che ‘ogni uomo è un’isola’ come aveva ripetuto il suo ‘allievo’ Hemingway. Ma un’isola diversa da tutte le altre. Affetta da un diverso, solitario destino.Così come sono diverse, diversissime fra loro queste isole del Pacifico».



 

RECENSIONE:   

giovedì 16 dicembre 2021

Recensione #419 - L'uomo senza sonno di Antonio Lanzetta

Buongiorno lettori, come state? Ci avviciniamo a passi da giganti al natale - come è successo? - e io sono indietro con tutto, recensioni, programmazioni, regali... Prima di correre a cercare di mettermi in pari vi lascio una nuova recensione, quella di un thriller di recente pubblicazione. Si tratta de L'uomo senza sonno di Antonio Lanzetta edito da Newton Compton editori, pag. 384. Se mi seguite vi ricorderete sicuramente di questo autore in quanto protagonista di una puntata della rubrica 5 blogger per un autore, qui.



Trama:
Secondo dopoguerra. Bruno ha tredici anni e vive in un orfanotrofio vicino a Salerno, sottoposto alle continue angherie degli altri ragazzi. Solo l’amicizia con Nino, il nuovo arrivato che prende a difenderlo, riesce a rendere tollerabile la sua permanenza nell’istituto. L’estate porta con sé un momento di libertà per tutti i ragazzi: Bruno e Nino saranno scelti per andare a lavorare insieme nella tenuta degli Aloia, una ricca famiglia del circondario. È qui che Bruno conosce Caterina, una strana bambina che vive all’ultimo piano della casa e che lo guida a esplorare i recessi dell’imponente edificio. Il gioco assume però ben presto contorni sinistri: Bruno inizia a essere tormentato da incubi inspiegabili, che al risveglio lo lasciano profondamente spossato. Il ritrovamento, all’interno della proprietà degli Aloia, di alcuni cadaveri in avanzato stato di decomposizione, getta sulla villa e su chi la abita ombre inquietanti. A chi appartengono quei corpi? E perché tutti sembrano a conoscenza di qualcosa che non deve essere rivelato? 

Ero curiosissima di leggere questa nuova uscita. Un autore scoperto da poco ma che con una sola lettura aveva saputo conquistarmi tanto da decidere di tenerlo d'occhio! Come è andata? Ve lo spiego subito.

giovedì 9 dicembre 2021

Lettori intorno al mondo: Oceania - Marina vi porta in un viaggio attraverso le isole della Melanesia e della Polinesia

Buongiorno lettori, torna la rubrica dei viaggi. Ultimo appuntamento per questo 2021. Speriamo di avervi tenuto compagnia senza ammorbarvi troppo!

Questo mese vi portiamo in Oceania. Dopo Nadia che la scorsa settimana vi ha portato in Tasmania - post cliccando qui oggi Marina vi fa fare un viaggio attraverso le isole della Melanesia e della Polinesia. Prendete tutto l'occorrente e partite con noi!



Buongiorno Viaggiatori vicini e lontani! Quest’oggi, per l’ultimo appuntamento turistico dell’anno, nell’ultimo continente che avrei voluto visitare in questo 2021 - dipenderà forse dal fatto che è stato l’ultimo ad essere scoperto? - e come già anticipato lo scorso 2 Dicembre da Nadia in viaggio in Tasmania sul Desperate Bookswife Blog, Vi porto sulle tracce del viaggio di Jack London del 1907-1908, attraverso le isole della Melanesia e della Polinesia. In attesa di scoprire le prossime ed ultimissime tappe del 16 Dicembre con Baba e del 23 Dicembre con Daniela.
RACCONTI DEL PACIFICO di  JACK LONDON – Guanda, 2019 – Trad.: Attilio Veraldi – 201 pagg.



Per chi come me ha una vaga idea spazio temporale dei luoghi, qui sotto la stupenda palla della Terra, dove potete prendere spunto per curiosare questo continente, che deve il suo nome al termine "oceano", per il ruolo fondamentale che il Pacifico ha nell'unire le migliaia di isole che ne fanno parte: più di trentamila!

L’Oceania, o Continente Nuovissimo, è il continente della Terra che ha come parte continentale l'Australia e che comprende la maggior parte delle isole dell'oceano Pacifico: Melanesia (inclusa la Nuova Guinea), Micronesia e Polinesia (inclusa la Nuova Zelanda).



L'appellativo "nuovissimo" deriva dal fatto che, eccetto l'Antartide, fu l'ultimo a essere scoperto dagli europei e l'ultimo a essere completamente popolato dall'uomo.

L'Oceania è suddivisa tradizionalmente in quattro parti, secondo uno schema utilizzato anche dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite nella suddivisione del mondo in macroregioni, a fini meramente statistici:

Suddivisione tradizionale: Australia; Melanesia (inclusa la Nuova Guinea); Micronesia; Polinesia (inclusa la Nuova Zelanda).

Macroregioni ONU e Geoschema ONU:

La suddivisione tradizionale è dovuta all'esploratore Jules Dumont d'Urville che nel 1831 la propose alla Société de Géographie a Parigi, facendo una classificazione in quattro parti delle isole oceaniche (Polinesia, Micronesia, Malesia e Melanesia), sulla base degli stereotipi razziali occidentali (pelle nera o pelle più o meno bruna, capelli ricci o capelli ondulati o lisci, cannibali o selvaggi di tipo più mite), criteri ora diventati sorpassati. Dumont d'Urville creò così le categorie Melanesia ("isole nere") e Micronesia ("isole piccole"); il termine Polinesia ("isole numerose") era stato invece introdotto un po' prima da Charles de Brosses. (da Wikipedia)



Fatta questa premessa doverosa, che mi ha consentito di focalizzare meglio località e popolazione, prima ancora di leggere Jack London, mi sono lasciata affascinare da Erica Vecchio che con il poetico titolo “Un Oceano di Sguardi”, edito da Soldiershop Publishing, porta i lettori “alla scoperta del Pacifico da parte degli europei, e gli oceanini alla scoperta dell’Europa”.


L’autrice, oltre alla storia che parte appunto dalla scoperta di questo nuovo continente, ci spiega il motivo per cui il Pacifico è stato a lungo considerato come un argomento di seconda categoria della ricerca storica. E in breve, la motivazione consiste nel fatto che il vasto oceano è stato concepito come un grande ostacolo, una barriera. Secondo la storiografia eurocentrica, in effetti, il Pacifico nell’età moderna non sarebbe altro che un oceano remoto e sconosciuto, l’ultimo ad essere entrato nella storia europea e nella rete globale delle relazioni internazionali a causa delle difficoltà del suo attraversamento.

Come di solito succede, finchè non ci si sta interessando ad un dato argomento, non ci si rende conto che come un corso e ricorso storico, questo torna alla ribalta. E’ proprio il caso di Jack London, autore la cui riscoperta popolare sconfessa ad esempio uno stimatissimo Cesare Pavese che decise insieme ad altri stimati professionisti di non dare spazio alla voce di questo autore sulle antologie della narrativa americana.

Personalmente conoscevo questo famoso autore solo per l’arcinoto “Zanna Bianca”, che ho sempre rimandato come lettura. Ed ora gli preferisco sicuramente “Racconti del Pacifico”, Guanda 2019, e scopro uno scrittore che appassiona il lettore in una serie di racconti che, terminati, non si è in grado di separare gli uni dagli altri, ma che danno voce corale ad indigeni ed usurpatori bianchi, in un viaggio che London ha effettivamente compiuto tra il 1907 ed 1908 nelle isole della Melanesia e della Polinesia. Racconti che ancora ci parlano di eroi fragili e al contempo solitari, di grande spessore umano, sulla scia di itinerari di altrettanto grandi scrittori come Melville e Stevenson. Ma di questo libro io e Daniela Vi parleremo più diffusamente in un post dedicato a Jack London.

E quindi via si parte! E se è vero che quando si parla dell’Oceania viene subito in mente l’Australia e la Nuova Zelanda per la loro estensione e per la “moda” di emigrare lì degli ultimi anni, direi in controtendenza di scoprire angolini dell’infinità di arcipelaghi composte da tantissime isolette che la formano: come Micronesia, Polinesia e Melanesia.

In questo periodo dell’anno, stanchi del lavoro, di beghe familiari e del ritmo frenetico della nostra vita, Vi vorrei portare in un luogo che ci permetta di scordarci di noi stessi, e che ci consenta di vivere le esperienze di viaggio come fossimo nuovamente degli adolescenti, per dimenticare l’oppressione del tempo che scorre inesorabile e per riscoprire le terre dei sogni ad occhi aperti: tra riposo, sport meravigliosi anche per non appassionati e perchè no, riposo in un ambiente da favola!

MELANESIA:

Spiagge d’alabastro, sole splendente e caleidoscopiche barriere coralline: le isole Fiji sono il luogo ideale per dimenticare il resto del mondo, dove rilassarsi all’ombra delle palme e nuotare tra pesciolini variopinti, scegliendo una a caso tra le oltre 300 isole che compongono l’arcipelago. Le Fiji, con paesaggi frastagliati, spiagge costellate di palme e barriere coralline con lagune limpide, hanno mantenuto un aspetto e un carattere originari che vi permetteranno sia di ammirare una natura incontaminata sia di scoprire tanti elementi della cultura melanesiana. Non perdete la visita alle due isole principali, Viti Levu e Vanua Levu, montuose e ricoperte di una fitta foresta tropicale, la multietnica capitale Suva e il tempio induista di Sri Siva Subramaniya Swami a Nadi. Le Fiji offrono splendide opportunità per dedicarsi alle immersioni e allo snorkeling, in particolare nelle isole Mamanuca e Yasawa, che vi faranno pensare all’ultimo paradiso in terra. Se desiderate visitare un posto indimenticabile, fate un’escursione al Parco nazionale Sigatoka Sand Dunes, un esempio importante della volontà di tutelare l’ambiente. Le dune sorgono lungo la Coral Coast, vicino alla foce del fiume di Sigatoka e sarebbero il risultato dell’erosione fluviale dell’entroterra costiero; il Parco custodisce piante endemiche e centinaia di differenti specie animali, tra cui uccelli esclusivi delle Isole Fiji. Curiosità: Fiji si trova a cavallo della linea convenzionale del cambio data, infatti i figiani sono i primi a festeggiare l’anno nuovo.

Le perle dei Mari del Sud: quindici isolette disseminate su due milioni di chilometri quadrati di oceano: le isole Cook sono le perle dei Mari del Sud: palme da cocco ombreggiano spiagge di sabbia bianca e scintillante, pesci tropicali nuotano nelle lagune turchesi e onde trasparenti si infrangono sulla barriera corallina. L’isola di Aitutaki è ineguagliabile, grazie alla spettacolare laguna che la circonda tingendola di sfumature e trasparenze, a ragione considerata una delle più belle del mondo. L’interno è rivestito di piantagioni di banane, cocco e altri alberi di frutta tropicale che si alternano alle foreste. Fate un’escursione sulle vicine isolette disabitate, dove tutto invita ad abbandonarsi alla contemplazione del mondo naturale e a sentir trascorrere la lentezza del tempo. La moderna Rarotonga invece, isola vulcanica rivestita di una splendida foresta tropicale, offre eccellenti bar, ristoranti, boutique e una vivace vita notturna: qui potrete non solo rilassarvi sulle spiagge, ma anche assistere a spettacoli di danze locali, visitare il colorato mercato settimanale, acquistare oggetti di artigianato come cappelli, tessuti, sculture in legno e ricami, fare conoscenza con la gente del posto. Durante tutto l’anno potrete partecipare a feste dal significato storico e culturale, come Te Maeva Nui nel mese di luglio, la più importante: l’indipendenza viene celebrata con sfilate, danze, percussioni, canti, gare e tante altre manifestazioni coinvolgenti. (da Edenviaggi.it)







MELANESIA:

È composta da: Palau, Isole Marianne Settentrionali, Guam, Isole Marshall, Nauru, Kiribati, Stati Federati di Micronesia. Le isole della Micronesia sono situate a nord dell’equatore, e sono le meno frequentate dai turisti rispetto al resto dei raggruppamenti di isole. Palau è senza dubbio la destinazione più interessante tra queste isole.

REPUBBLICA DI PALAU:

Le tante isole di origine rocciose situate ad est delle Filippine che punteggiano l’Oceano Pacifico formano l’arcipelago dello stato di Palau. In esse sono presenti numerosissimi laghi salati dalle acque turchesi e cristalline dove ci si può recare soprattutto nei mesi che vanno da dicembre a febbraio per passare un inverno rilassante al caldo. L'isola di Koror era la sede dell'omonima antica capitale, ed è il centro dei commerci dell'arcipelago. Babeldaob, l'isola più grande, ospita l’attuale capitale, Ngerulmud, oltre a montagne e spiagge sabbiose sulla costa est. A nord, antichi monoliti di basalto noti con il nome di Badrulchau si ergono nei campi erbosi, circondati da alberi di palma.

A Palau si arriva praticamente solo di notte con voli da Manila, Tokyo, Seul , Taipei o Guam atterrando sulla pista di Koror, un minuscolo scalo con due finger e praticamente senza check-in. L’arcipelago è un paradiso per i viaggi di nozze e per gli appassionati di immersione. La superficie delle sue isole è invece una giungla, a tratti impenetrabile, che sembra galleggiare sulle verdi acque dell’Oceano.

Alcune delle immersioni più interessanti: Blue Corner : in questo punto la barriera corallina è investita dalle correnti dell’oceano che trasportano i microrganismi che sono alla base della catena alimentare sottomarina, e che via-via si conclude con i grossi predatori come squali e carangidi e barracuda che si osservano stabilmente in questo tratto di mare. Blue Holes: “buchi blu” che iniziano sotto il pelo dell’acqua, attraversano verticalmente la barriera corallina come fossero dei camini e sbucano in pieno oceano. Nautilus Diver: immersione con i Nautilus , veri e propri fossili viventi, di rara bellezza ed intrigante interesse. (da veraclasse.it)


GUAM: una piccola isola, con un grande peso

Guam è un territorio statunitense situato in Micronesia, nel Pacifico Occidentale e fa parte dell’arcipelago delle Marianne. Si contraddistingue per le spiagge tropicali, i villaggi dei Chamorro e le antiche colonne di pietra Latte. L’importanza che Guam ha ricoperto durante la seconda guerra mondiale è resa evidente al War, all'interno del Pacific National Historical Park, dove si trova anche quello che fu un tempo teatro di battaglia: Asan Beach. L’eredità coloniale spagnola è evidenziata nel forte di Nuestra Señora de la Soledad, sulla cima di un promontorio a Umatac.

Situata esattamente a 3300 miglia a ovest delle isole Hawaii, a 1500 miglia a est delle Filippine e a 1550 miglia a sud del Giappone, l’isola di Guam è per gli Stati Uniti un importante hub per le attività di sicurezza nella regione, che sarebbero difficili da effettuare solo dalle isole Hawaii. Sull’isola del Pacifico, infatti, c’è una base dell’Esercito, istallazioni atte a ospitare sottomarini, una pattuglia della Guardia Costiera, una base aerea e i sistemi antimissile del THAAD, grazie ai quali la difesa statunitense può svolgere ogni funzione militare di controllo e di prevenzione di possibili movimenti ostili. Circa il 30% del territorio è quindi occupato da infrastrutture militari, che recentemente è stato anche deciso di rafforzare, trasferendo alcune strutture da Okinawa (in Giappone) a Guam. Inoltre, è da tenere in considerazione un ulteriore aspetto che fa di Guam un luogo cruciale che gli Stati Uniti non possono permettersi di perdere: essendo l’isola sotto la piena autorità del Congresso, non si pone nessun problema o possibile disputa in merito alla sovranità del territorio per poter esercitare le attività militari, come a volte si verfica in altre zone dove gli Stati Uniti hanno una base militare. Mai, quindi, come in quest’ultimo periodo l’isola è fondamentale, date le due maggiori questioni che agitano le acque dell’Oceano Pacifico, cioè quella del Mar Cinese Meridionale e quella della Corea del Nord.




E pensare che io volevo semplicemente andarmi a fare i fanghi con le alghe di Guam!


E per concludere la nostra gita “fuori-porta”:

Isola Macquarie – Tasmania, per incontrare Nadia di Desperate Bookswife Blog e trascinarla via dal porto di Hobart e dal suo bianco ghiacciato, perché, per gli amanti degli animali, se ancora non siete sazi di tutta la diversa fauna vista durante il Vs viaggio, Vi consigliamo l’Isola Macquarie, considerata tra le più belle al mondo, la cui bellezza è data dal paesaggio bagnato dal Mare Antartico e dalla presenza di varie specie marine, tra cui i pinguini.




PICCOLE CURIOSITA’: non potevamo tralasciare di menzionare, almeno come accenno, a: Polinesia francese ed Isole Marchesi di Gauguin- per tirare in ballo l’arte; il cartone animato Moana della Disney, 2016 (o Oceania, in italiano); il film Castaway, con Tom Hanks, ambientato sia a Memphis che in un'isoletta sperduta vicino alle Figi nei primi anni 2000. La pellicola è stata girata in due diversi periodi di tempo a Monuriki, atollo delle Isole Mamanuca, situate vicino a Viti Levu, la più grande isola delle Figi.





Solo a voler curiosare ancora un po’, sono certa troveremmo ancora decine e decine di collegamenti interessanti con questa parte del nostro pianeta.

Ingolositi? E allora andiamo a curiosare di persona!


Buon viaggio,





 Calendario Ottobre:

2 dicembre Nadia sul blog Desperate Bookswife
9 dicembre Marina sul blog Un libro per amico
16 dicembre Baba su Desperate Bookswife
23 dicembre Io sul blog Un libro per amico
 
Se volete aggiungervi e viaggiare con noi, contattateci!

venerdì 3 dicembre 2021

Letture con Marina #156 - Recensione de Il club dei delitti del giovedì di Richard Osman

Buongiorno lettori, come state? Come ogni venerdì torna Marina con una delle sue recensioni.


Ma può mai essere che nel leggere letteratura gialla, ci si commuova al punto di piangere per l’ultimo quarto di libro…? E giusto il tempo di realizzare che mi piacerebbe leggere un seguito a questo romanzo e scopro che quest’anno l’autore ha già fatto uscire “L’Uomo che morì due volte”.

 

    Titolo: Il club dei delitti del giovedì
AutoreRichard Osman
Casa editrice: Sem, 2020
Traduzione: Roberta Corradin
Pagine: 384

Trama: Kent, Gran Bretagna. In una tranquilla e lussuosa casa di riposo quattro improbabili amici si incontrano una volta alla settimana per indagare sui casi di omicidi irrisolti. Elizabeth, Joyce, Ibrahim e Ron, tra calici di vino e torte alla vodka, studiano i fascicoli della polizia segretamente acquisiti dalla leader indiscussa del gruppo, Elizabeth. Ma quando un brutale omicidio ha luogo proprio sulla loro soglia di casa, "Il club dei delitti del giovedì" si ritrova nel bel mezzo del primo caso in diretta. I quattro protagonisti saranno pure degli ottantenni, tuttavia hanno ancora qualche asso nella manica. Sono persone vivaci, straordinariamente agili ed energiche, decise a esercitare la loro notevole elasticità mentale nella ricerca di un assassino a piede libero. Per trovarlo si immedesimeranno nel personaggio dell'anziano curioso e vagamente ingenuo, così da raccogliere informazioni e inserirsi nelle indagini ufficiali con stratagemmi sorprendenti, che superano spesso il confine della legalità.



 

RECENSIONE: