martedì 25 febbraio 2020

Gruppo di Lettura - Il priorato dell'albero delle arance di Samantha Shannon - Tappa 7 e mini recensione

Buongiorno lettori come va? Ci siamo, libro finito (finalmente aggiungerei!!!) quindi eccoci qui con la settima tappa e la mini recensione del Gruppo di Lettura de "Il Priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon organizzato con Baba del blog Desperate Bookswife e Ombretta del blog "Ombre di carta". Cliccando sui link che rimandano ai loro blog potrete leggere i loro pensieri. Siete pronti?


Iniziamo con la trama: 
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Proseguiamo con le tappe:

- 14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10 compreso - QUI
- 21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22  compreso - QUI
- 28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione  da pagina 243 a pagina 386, ovvero fino al capitolo 37 compreso - QUI
- 4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino al capitolo 48 compreso - QUI
- 11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero fino al capitolo 57 compreso - QUI
- 18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero fino al capitolo 65 compreso - QUI
- 25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Ma veniamo al libro e alla tappa di oggi.
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ATTENZIONE SPOILER!!!!

Finalmenteeeeee, siamo arrivati alla fine! E niente, come si poteva immaginare... e vissero tutti felici e contenti. Che palle!!!!
Che dire di questa tappa? Una lotta con i draghi fin troppo semplice secondo me. E anche in questo caso con tutta quella gente riunita ho perso un po' il filo... alcuni mi sembrava di non averli mai sentiti nominare. È stata una mia impressione? Voi che mi dite? Non mi sento di aggiungere altro di questa tappa ma, se vi va, leggete la mia recensione!


RECENSIONE:

Lo so, ditemelo: il Fantasy non fa per me! Avete assolutamente ragione ma, se mi seguite, sapete anche che non mi precludo mai una lettura se questa mi ispira, anche se non fa parte dei miei generi preferiti. Draghi, principesse, terre fantastiche non sono quello che può essere considerato il mio ambito ma qui il problema non è prettamente questo.
In questo libro ho trovato purtroppo un pressapochismo nelle spiegazioni, che all'inizio spiazza il lettore, che si trova catapultato in un mondo totalmente sconosciuto e fantastico senza che quel mondo gli venga descritto e spiegato. Tantissimi, troppi, personaggi popolano le prime cento pagine del romanzo ed è vero che nel libro è compreso un bel glossario con tutte le spiegazioni ma è snervante dover correre alla fine del libro ogni volta che appare qualcuno o un luogo. È snervante farlo per chi come me aveva per le mani un cartaceo e non voglio immaginare come possa essere per chi invece lo legga in ebook...
La storia in sè potrebbe, secondo me, avere un grandissimo potenziale ma la freddezza che ho trovato in queste pagine difficilmente l'ho trovata in altri libri. I personaggi non arrivano - non so se volontariamente o se sia lo stile dell'autrice - e i luoghi dove la vicenda si dipana sono tanti, raccontati in qualche modo ed io ho fatto davvero fatica ad immaginarmeli nitidamente. Ho fatto talmente fatica a provare empatia che sono arrivata alla fine di queste ottocento pagine senza affezionarmi a nessun personaggio in particolare, senza provare sentimenti - positivi o negativi - per nessuno e questo particolare ritengo sia una grandissima mancanza in una lettura.
Quello che c'è da dire è che fortunatamente l'autrice ha uno stile di scrittura scorrevole, e almeno questo non ha appesantito la lettura. Una lettura dove sicuramente il genere femminile è il protagonista indiscusso, ancora più dei draghi; ci sono infatti interi regni governate nei secoli unicamente da donne e la cui forza sta proprio nel partorire figlie femmine. Un'idea utopica di mondo che poteva essere la caratteristica vincente di questo romanzo se fosse stata sviluppata in modo diverso. Un libro da cui mi aspettavo un sacco di più visto le racensioni entusiaste che avevo letto in rete. Chissà, sarà colpa della mia lontananza verso il genere? Chi ha letto molti fantasy e, come me non ha apprezzato questa lettura dice di no, ma sono pronta a ricredermi se qualcuno di voi che l'ho ha letto e amato volesse darmi il suo punto di vista.
Aspetto i vostri commenti e, mi raccomando, non perdetevi il pensiero di Baba Desperate Bookswife e Ombretta "Ombre di carta"!







VOTO:



lunedì 24 febbraio 2020

Recensione #344 - Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan

Buongiorno lettori e buon lunedì! Settimana strana questa, con allarme coranavirus in Lombardia. Come va dalle vostre parti? Siete preoccupati? Io più per il programma scolastico che mio figlio dovrà recuperare quando rientrerà a scuola che per il virus in sè...
Ma torniamo al blog, oggi torno con una nuova recensione, quella del libro Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan edito da Nord, pag. 396.

Trama: Esiste un museo, a Parigi, dove non sono custoditi né quadri né statue. In questo museo si conservano emozioni: ogni oggetto - un vecchio telefono, una scarpetta bianca, un biglietto del treno - è infatti il segno concreto di un amore perduto, di una fiducia svanita, di una perdita. Cimeli donati da chi vorrebbe liberarsi dei rimorsi e andare avanti. Come la curatrice, Laure, che ha creato il Museo delle Promesse Infrante per conservare il suo ricordo più doloroso: quello della notte in cui ha dovuto dire addio al suo vero amore. Quando Laure lascia la Francia e arriva a Praga, nell'estate del 1986, ha l'impressione di essere stata catapultata in un mondo in cui i colori sono meno vivaci, le voci meno squillanti, le risate meno sincere. Poi capisce: lì, la gente è stata costretta a dimenticare cosa sia la libertà. Eppure qualcuno non si rassegna. Come l'affascinante Tomas, incontrato per caso a uno spettacolo di marionette. Per lui, Laure è pronta a mentire, lottare, tradire. Ma ancora non sa di cosa è capace il regime, né fin dove lei dovrà spingersi per salvarsi la vita. Laure si è pentita amaramente della scelta che ha dovuto compiere tanti anni prima ed è convinta che non avrà mai l'occasione per sistemare le cose. Eppure ben presto scoprirà che il Museo delle Promesse Infrante è un luogo in cui le storie prendono nuovo slancio, spiccano il volo verso mete inaspettate. E magari ricuciono i fili strappati dal destino. Come quelli che la legano a un uomo che aspetta solo un cenno per mantenere la sua promessa...

Questo libro mi ha ispirato dalla sua uscita. Lo avevo adocchiato grazie ad un gruppo di lettura che alcuni blogger hanno organizzato su Instagram. Sapevo che molti erano rimasti delusi da questa lettura ma ho voluto farmi una mia idea quindi eccomi qui.

venerdì 21 febbraio 2020

Letture con Marina #80 - Le vedove del giovedì di Claudia Pineiro

Buongiorno lettori, è venerdì e come un orologio svizzero torna Marina con una nuova recensione.
Senza servitù non c’è
tragedia possibile,
soltanto un sordido
dramma borghese.
Mentre lavi la tua
tazza e svuoti i
posacenere, le
passioni perdono forza.
(Manuel Puig, Stelle del Firmamento)

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E’ il secondo romanzo che leggo dell’argentina Claudia Piñeiro ed anche in questo caso resto incantata dalla trama, per come l’autrice l’ha dipanata lungo tutte le pagine. Ma curiosiamo più nel dettaglio…
Titolo: Le vedove del giovedì
Autore:  Claudia Pineiro
Casa editrice: Feltrinelli, 2015
Traduzione: Michela Finassi Parolo
Pagine: 256
Sinossi: Alla periferia di Buenos Aires, dietro alti muri perimetrali, al di là di cancelli rinforzati e affiancati dalle garitte della vigilanza, si trova il complesso residenziale di lusso Altos de la Cascada. Fuori, la strada, la baraccopoli di Santa Maria de los Tigrecitos, l'autostrada, la città, il resto del mondo. Ad Altos de la Cascada vivono famiglie facoltose che hanno lo stesso stile di vita e che vogliono mantenerlo, costi quel che costi. In quest'oasi dorata di pace e tranquillità, un gruppo di amici si riunisce una volta alla settimana lontano dalla vista dei figli, delle donne di servizio e soprattutto delle mogli che, escluse da questi incontri virili, si autonominano, ironicamente, "le vedove del giovedì". Ma una notte la routine si spezza rivelando il lato oscuro di una vita "perfetta".




RECENSIONE:

mercoledì 19 febbraio 2020

Recensione #343 - Il mistero di Abbacuada (Le indagini del tenente Roversi Vol. 1) di Gavino Zucca

Buongiorno carissimi, come state? Io in un periodo strano, fatto di grandi cambiamenti e di parecchie ansie ma vabbè, tutto passa, passerà anche questo! Ma non sono qui per tediarvi con i miei pensieri, sono qui per lasciarvi la mia recensione del libro Il mistero di Abbacuada (Le indagini del tenente Roversi Vol. 1) di Gavino Zucca edito da Newton Compton Editore - che ho letto approfittando del servizio Prime Reading incluso nel mio abbonamento amazon prime - pag. 286.

Trama: Tempi duri per il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi: trasferito in Sardegna per motivi disciplinari, il giovane ufficiale si trova proiettato in una terra che niente ha in comune con la sua amata Bologna. E a breve dovrà pure dire addio al suo segreto peccato di gola: la scorza d'arancia al cioccolato per cui va matto è introvabile a Sassari… Sono passati solo pochi giorni dal suo arrivo, quando Roversi deve fare i conti con un omicidio. Luigi Gualandi, proprietario di Villa Flora, ha scoperto un cadavere con un orecchio mozzato nella grotta di Abbacuada, un luogo pericoloso ai confini della sua tenuta. Tutto lascia pensare a una vendetta consumatasi secondo i canoni del codice barbaricino. Un codice d’onore non scritto, quasi una giustizia parallela, che Roversi ignora del tutto e lo mette di fronte alla Sardegna più arcaica e misteriosa. Per fortuna, ad affrontare il caso non è solo: Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, sarà un prezioso alleato per il tenente, a cui lo unisce una viscerale passione per Tex Willer. L’incontro tra i due è determinante: alle proprie capacità deduttive, Roversi può affiancare le efficaci e preziose intuizioni di Gualandi. Ma un delitto che sembrava semplice si rivela molto più complicato del previsto…

Da moltissimo tempo avevo questo libro caricato sul kindle grazie al servizio gratuito Prime Reading incluso nel mio abbonamento Amazon Prime e finalmente, complice la necessità di una storia leggera, che potesse smorzare la pesantezza di alcune letture in corso, è arrivato il suo momento.

mercoledì 12 febbraio 2020

Recensione #342 - Le ricette della signora Tokue di Durian Sukegawa

Buongiorno carissimi, siamo già a metà settimana ed io riesco finalmente a lasciarvi il mio pensiero su un libro letto la scorsa settimana che mi ha conquistata! Si tratta de Le ricette della signora Tokue, l'ultimo libro di Durian Sukegawa edito da Einaudi, pag. 184.

Sinossi: Sentaro è un uomo di mezza età, ombroso e solitario. Pasticciere senza vocazione, è costretto a lavorare da Doraharu, una piccola bottega di dolciumi nei sobborghi di Tokyo, per ripagare un debito contratto anni prima con il proprietario. Da mattina a sera Sentaro confeziona dorayaki - dolci tipici giapponesi a base di pandispagna e an, una confettura di fagioli azuki - e li serve a una clientela modesta ma fedele, composta principalmente da studentesse chiassose che si ritrovano lì dopo la scuola. Da loro si discosta Wakana, un'adolescente introversa, vittima di un contesto familiare complicato. Il pasticciere infelice lavora solo il minimo indispensabile: appena può abbassa la saracinesca e affoga i suoi dispiaceri nel sakè, contando i giorni che lo separano dal momento in cui salderà il suo debito e riacquisterà la libertà. Finché all'improvviso tutto cambia: sotto il ciliegio in fiore davanti a Doraharu compare un'anziana signora dai capelli bianchi e dalle mani nodose e deformi. La settantaseienne Tokue si offre come aiuto pasticciera a fronte di una paga ridicola. Inizialmente riluttante, Sentaro si convince ad assumerla dopo aver assaggiato la sua confettura an. Sublime. Niente a che vedere con il preparato industriale che ha sempre utilizzato. Nel giro di poco tempo, le vendite raddoppiano e Doraharu vive la stagione più gloriosa che Sentaro ricordi. Ma qual è la ricetta segreta della signora Tokue? Con amorevole perseveranza, l'anziana signora insegna a Sentaro i lenti e minuziosi passaggi grazie ai quali si compie la magià: «Si tratta di osservare bene l'aspetto degli azuki. Di aprirsi a ciò che hanno da dirci. Significa, per esempio, immaginare i giorni di pioggia e i giorni di sole che hanno vissuto. Ascoltare la storia del loro viaggio, dei venti che li hanno portati fino a noi». Come madeleine proustiane, i dolcetti giapponesi diventano un pretesto per i viaggi interiori di Sentaro e Tokue, fra i quali si instaura un legame profondo che lascia emergere segreti ben più nascosti e ferite insanabili. Con l'autunno, però, un'ombra cala sulla piccola bottega sotto al ciliegio: quando il segreto di Tokue viene alla luce, la clientela del negozio si dirada e la donna, costretta a misurarsi di nuovo con il pregiudizio e l'ostracismo sociale che l'ha perseguitata per tutta la vita, impartirà a Sentaro e Wakana la lezione più preziosa di tutte.

Se cercate unaa storia dolce, delicata, profonda, capace di mostrarvi una parte della storia di cui non si parla, allora questo è il libro che fa per voi.
Era in wishlist da moltissimo tempo ed ora mi pento di aver aspettato a leggerlo per così tanto. 
Proverò a spiegarvi cosa mi ha conquistato di questo romanzo, anche se non è facile!

venerdì 7 febbraio 2020

Letture con Marina #79 - Recensione de Il figlio del cimitero di Neil Gaiman

Buongiorno lettori, è venerdì e come un orologio svizzero torna Marina con una nuova recensione.

Difficile imbattersi in uno dei romanzi di Neil Gaiman e non fermarsi a leggerlo. E così ti si scombinano tutti i programmi di lettura che TU, o lettore, avevi così ben predisposto. Anche perché da collegamento nasce collegamento, da liana ti libri nell’aria passando su un’altra liana e…


Titolo: Il figlio del cimitero
Autore:  Neil Gaiman
Casa editrice: Mondadori, 2010
Traduzione: Giuseppe Iacobaci
Illustrazioni: McKean e Riddle
Pagine: 342
Sinossi: Ogni mattino Bod fa colazione con le buone cose che prepara la signora Owens. Poi va a scuola e ascolta le lezioni del maestro Silas. E il pomeriggio passa il tempo con Liza, sua compagna di giochi. Bod sarebbe un bambino normale. Se non fosse che Liza è una strega sepolta in un terreno sconsacrato. Silas è un fantasma. E la signora Owens è morta duecento anni fa. Bod era ancora in fasce quando è scampato all'omicidio della sua famiglia gattonando fino al cimitero sulla collina, dove i morti l'hanno accolto e adottato per proteggerlo dai suoi assassini. Da allora è Nobody, il bambino che vive tra le tombe, e grazie a un dono della Morte sa comunicare con i defunti. Dietro le porte del cimitero nessuno può fargli del male. Ma Bod è un vivo, e forte è il richiamo del mondo oltre il cancello. Un mondo in cui conoscerà l'amicizia dei suoi simili, ma anche l'impazienza di un coltello che lo aspetta da undici lunghissimi anni...



RECENSIONE:

mercoledì 5 febbraio 2020

Recensione 341 - La casa delle voci di Donato Carrisi

Buongiorno lettori, oggi torno con una nuova recensione. Un libro che ho letto in un giorno e mezzo. Non riuscivo a staccarmene quasi come se fosse una droga. Era da tanto che non mi succedeva. Si tratta de La casa delle voci, l'ultimo libro di Donato Carrisi edito da Longanesi, pag. 400.

Sinossi: Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.

Una storia ipnotica, coinvolgente, intrigante. Una storia che, una volta iniziata non può essere lasciata fino alla fine. Questo è il nuovo thriller di Donato Carrisi, qualcosa da cui non vi staccherete facilmente, quindi iniziatelo solo se sapete di avere tanto tempo da dedicare alla lettura perché una volta aperto non potrete più chiuderlo fino alla fine!

martedì 4 febbraio 2020

Gruppo di Lettura - Il priorato dell'albero delle arance - TAPPA 4

Buongiorno lettori come va? Quarta tappa del Gruppo di Lettura de "Il Priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon organizzato con Baba del blog Desperate Bookswife e Ombretta del blog "Ombre di carta". Siete pronti?




Iniziamo con la trama: 
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Proseguiamo con le tappe:

- 14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10 compreso - QUI
- 21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22  compreso - QUI
- 28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione  da pagina 243 a pagina 386, ovvero fino al capitolo 37 compreso - QUI
- 4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino al capitolo 48 compreso.
- 11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero fino al capitolo 57 compreso.
- 18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero fino al capitolo 65 compreso.
- 25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Ma veniamo al libro e alla tappa di oggi.
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ATTENZIONE SPOILER!!!!


Non so voi ma io sto facendo una fatica terribile ad andare avanti nella lettura di questo libro. Non riesco a trovare l'empatia giusta per poter avere lo stimolo per leggere. Di sicuro non è facile scrivere un libro del genere quindi tanto di cappello all'autrice che di sicuro ha fatto un buon lavoro ma, che vi devo dire, io continuo a restare distaccata dalle vicende e dai personaggi.
Ma parliamo della parte di oggi.
Sicuramente sono successe molte cose e un po' di nodi sono venuti al pettine.
Tanè è confinata sull'Isola delle Piume ed è proprio lì che viene convinta a farsi incidere la protuberanza che da sempre ha sul corpo. Quando il medico le apre il fianco quello che ne esce è una gemma, che Tanè capisce subito essere molto importante e di proprietà dei draghi.
Ead, dopo essere scappata dalla corte di Sabran, viaggia verso Meridione, finché non viene recuperata da un icneumone, una creatura di cui lei si è occupata in passato, che la porta al Priorato.
Al Priorato Ead può finalmente mangiare nuovamente i frutti dell'albero recuperando le forze e la sua magia, ma il clima che la attende non è quello che credeva. La Priora capisce il suo eccessivo attaccamento a Sabran e alla sua corte e decide di mandare nuovamente Ead in missione fino ai confini del mondo. Ead non è d'accordo e si ribella. Dopo aver scoperto che fu la Priora ad uccidere sua madre e non la donna che per quel delitto è in carcere, e dopo aver rischiato di essere anche lei avvelenata, scappa, aiutata dall'icneumone e portando con se anche Loth.
Ross è ancora sulla nave dei pirati e scopre che il tassello che il suo amate gli aveva lasciato in punto di morte altro non è che il tassello mancante della mappa per raggiungere il luogo che gli assicurerà l'eterna giovinezza.
Insomma, una parte di grandi sconvolgimenti questa che però, come accennavo all'inizio ho letto senza grandi coinvolgimenti.
Sicuramente il fatto di leggere questo libro in compagnia grazie al gruppo di lettura mi permette di non mollare quindi vado avanti senza grande curiosità e vediamo cosa ci riserverà il futuro.
Con voi ci rivediamo martedì prossimo, 11 febbraio 2020 sul blog Desperate Bookswife, con la discussione fino a pagina 592 ovvero capitolo 57 compreso.





lunedì 3 febbraio 2020

Recensione #340 - Tutta colpa delle neve! (e anche un po' di New York) di Virginia Bramati

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Come state? Io ho mille progetti... vediamo quanti di questi riusciranno ad essere portati a termine nel breve periodo! Il primo è comunque quello di essere attiva il più possibile qui sul blog, visto che ultimamente spesso latito. Per ora ci sto riuscendo in parte, ma spero di migliorare! ;)
Per il momento inizio con il lasciarvi la recensione di un libro che ho letto durante le vacanze di Natale e di cui, finalmente, riesco a parlarvi!
Si tratta di Tutta colpa della neve, libro d'esordio di Virginia Bramati edito da Mondadori, pag. 260.

Sinossi: Annalisa Molinari, "Sassi" per gli amici, ha 26 anni e da Verate, in Brianza, si è trasferita a Milano, dove condivide un appartamento con due amici e fa pratica per diventare avvocato. Intelligente, ironica e sincera fino all'autolesionismo, spesso finisce per cacciarsi in situazioni imbarazzanti ai limiti dell'harakiri. Sotto il suo fare un po' distratto, però, si nasconde una grande tenacia: quella che le ha permesso di essere scelta da uno dei più importanti studi legali di Milano. Ed è proprio tra quelle pareti ovattate che, il primo giorno di lavoro, Sassi riesce a fare una delle sue incredibili figuracce proprio di fronte a Max, figlio del fondatore, da poco rientrato dall'America per prendere il posto del padre. Un giovane ricco, antipatico e... terribilmente affascinante.
Ma Sassi non può dedicare tutto il suo tempo alla delicata gestione dei rapporti nello studio, perché gli amici la reclamano (Eugenia, per esempio, con la sua "lista dei buoni partiti da testare"), perché nei weekend torna a Verate, dove gli affari di cuore di sua madre la tengono non poco impegnata, e, soprattutto, perché deve proteggere il suo segreto: una ferita nascosta nel passato per la quale intende ottenere giustizia.
Tutto pianificato a perfezione? Sì, certo, se non fosse per quei fiocchi di neve che iniziano a vorticare nel cielo cambiando il colore del mondo, mandando in tilt voli e programmi e mettendo una irresistibile voglia di felicità...
Nato come romanzo "per tenersi compagnia" nei momenti difficili dell'esistenza, pubblicato con grandissimo successo su una piattaforma di self-publishing, modificato seguendo i suggerimenti delle amiche e dei lettori online, Tutta colpa della neve! è un romanzo che porta con sé gioia e stupore fin dall'inizio della sua storia. Ambientando la vicenda di Sassi in una Milano workaholic, ma regalandoci anche gli scorci di una Brianza inventata eppure verissima, Virginia Bramati dà vita a pagine ricche di colpi di scena, a personaggi profondamente autentici, a una scrittura insieme molto vicina alla nostra realtà quotidiana ma anche capace di farci sognare. E scrive un romanzo sull'orgoglio e i pregiudizi che spesso ci tengono lontani dalla felicità, un romanzo sull'amore e sulla perseveranza, sulle ragioni per non smettere di ascoltare chi ci sta vicino anche nel rumore incessante della vita che corre, sul potere salvifico di un sorriso al momento giusto. Una storia che, come un fiocco di neve, ci dà un brivido di allegria e ci scalda il cuore.


Dovete sapere che normalmente cerco di leggere i libri degli autori in ordine di pubblicazione soprattutto quando, come in questo caso, i romanzi sono legati da un filo conduttore comune. In questo caso invece ho fatto un'eccezione perché invece di cominciare da questo libro - primo dell'autrice e primo con ambientazione a Verate - ho cominciato da Tutta colpa della mia impazienza - recensione qui - che avevo trovato in offerta in libreria questa estate. Come è stato questo esperimento? In realtà riuscitissimo perché dei personaggi che in Tutta colpa della mia impazienza erano secondari, li ho invece ritrovati qui come protagonisti e viceversa e devo dire che mi è piaciuto da morire. Ma veniamo al pensiero sul libro. 

giovedì 30 gennaio 2020

Recensione #339 - Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton

Buongiorno lettori, come state? Finalmente gennaio sta volgendo al termine! Non vedevo l'ora visto che da sempre è proprio un mese che mi pesa come un macigno.
Ma torniamo a noi. Oggi torno con una nuova recensione, quella di un libro chiacchieratissimo nel 2019 e che mi sono decisa a leggere ora che il polverone si è dissolto. Non so voi, ma io faccio molta fatica a leggere libri di cui si parla troppo, nel bene o nel male.
Si tratta de Le sette morti di Evelyn Hardcastle, libro d'esordio di Stuart Turton edito da Neri Pozza, pag. 526.

Sinossi: Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L'invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell'acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l'assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House...

Prima di cominciare a leggere questo libro mi chiedevo come mai se ne parlasse tanto, se fosse solo una tecnica di marketing ben riuscita da parte della casa editrice oppure se questo libro fosse davvero la genialata che moltissimi lettori descrivevano. Per rispondere ad una domanda simile c'era solo una cosa da fare: provare a leggerlo! L'ho fatto e nelle prossime righe provo a spiegarmi cosa di questo libro mi ha convinto e cosa lo ha fatto un po' meno.

lunedì 27 gennaio 2020

Recensione #338 - L'innocente di Alison Weir

Buongiorno lettori, buon lunedì! Passato bene il week end? Per cominciare bene la settimana vi lascio la recensione di un libro bellissimo che ho acquistato come auto regalo natalizio. Non conoscevo l'autrice né il titolo in questione ma mi ha ammaliato in libreria con la sua cover elegante e non ho saputo resistergli. Per fortuna, direi, perché ho trovato un vero gioiellino! Si tratta de L'innocente, libro d'esordio di Alison Weir edito da Beat, pag. 457.

Sinossi: Inghilterra, 1554: Jane Grey, sovrana per appena nove giorni, si aggira nella dimora di Master Partridge, il carceriere della Torre di Londra. In quell’edificio che si affaccia sulla Tower Green, dove fu giustiziata anni prima Anna Bolena, è tenuta prigioniera insieme alle sue dame di compagnia, dopo essere stata giudica ta colpevole di alto tradimento e condannata, poco più che sedicenne, a esse re bruciata viva a Tower Hill, o decapitata, secondo il volere della regina Maria.
Ha un’unica possibilità per salvarsi, stando almeno alla promessa dell’anziano abate di Westminster: se abiurerà la fede riformata, Maria Tudor, da poco impossessatasi del trono con la ferma intenzione di restaurare nel regno la religione cattolica, le concederà la grazia. Lady Jane, tuttavia, è pronta a riconoscere le sue colpe – aver indossato una corona non sua e avere, così, permesso che il suo cuore e la sua volontà fossero influenzati dalle brame di potere altrui –, ma non può tradire il proprio credo e barattare la vita eterna con quella terrena.
Sono anni difficili quelli che precedono il tragico esito della giovane vita di Jane Grey. Tra la fine del regno di Enrico VIII e l’avvento di Elisabetta I le tensioni tra cattolici e protestanti, a lungo sopite, esplodono, e il loro scontro si consuma alla luce dei roghi degli eretici; la Corona è al centro di una fitta rete di intrighi, accordi sotterranei e inaspettati tradimenti. L’erede designato, il principe Edoardo, non ha l’età necessaria per assidersi al trono e sono in molti coloro che ambiscono a governare in sua vece o che desiderano entrare nelle sue grazie. Tra questi ultimi Henry Grey e sua moglie Frances, nobili vicini alla casata dei Tudor che sperano di riscattare la frustrazione e la delusione per la mancata venuta di un figlio maschio, facendo sposare la figlia maggiore, Jane, al futuro re. Ma Jane non ha intenzione di finire i suoi giorni a servire uno sposo-padrone: trascinarsi di ricevimento in ricevimento agghindata come un pavone e rischiare la vita a ogni gravidanza all’unico scopo di donargli una discendenza. Tutto ciò che desidera è poter seguire i propri interessi, dedicarsi allo studio e alla ricerca spirituale e mantenere intatta la propria indipendenza. Attraverso le voci e i punti di vista delle protagoniste femminili della corte di Edoardo, Alison Weir dà vita a un grandioso affresco corale in cui leggere e comprendere un’epoca oscura, le sue ingiustizie e le sue contraddizioni. Quella di Lady Jane Grey è una straordinaria storia di coraggio: il tentativo, tragico e appassionante, di liberarsi dal ruolo che famiglia e società le hanno imposto, per rimanere fedele a se stessa.


Amo i romanzi che sanno raccontare la storia in modo non pesante ma preciso. Amo immergermi nelle epoche passate, assaporarne le atmosfere, immaginarmi come si vivesse, amo scoprire mondi che non ci appartengono più. Non fatevi quindi spaventare dal fatto che questo sia un romanzo storico perché sarete catapultati alla corte di Enrico VIII, vivrete giorni da re, da regine, da manipolatori e vi sembrerà di esserci davvero, seduti in un angolo delle stanze in cui gli avvenimenti si svolgono a spiare quello che i comuni mortali non dovrebbero conoscere mai. Siete pronti per un viaggio entusiasmante? Allora questo è il libro che fa per voi ed ora cercherò di spiegarvi perché!

venerdì 24 gennaio 2020

Letture con Marina #78 - Recensione del libro ARCANA. Il Castello dei Destini Sbagliati – di Maurizio Temporin (con Tiziana Troja)

Buongiorno lettori, è venerdì e come un orologio svizzero torna Marina con una nuova recensione.

Tarocchi che passione! E seguendo l’esempio di Calvino e Buzzati, ci inoltreremo nella lettura di un’avventura fantastica!


Titolo: ARCANA. Il Castello dei Destini Sbagliati
Autore:  Maurizio Temporin (con Tiziana Troja)
Casa editrice: Mondadori, 2019
Pagine: 284
Sinossi: I tarocchi sono sempre stati usati per conoscere il futuro, ma se qualcuno sapesse usarli per cambiare il passato? Una ballerina di tango che non sente il dolore, un chirurgo estetico col debole per il gioco d'azzardo, una ragazzina misantropa, uno stunt-man masochista e un wedding planner dalla doppia personalità. Cinque sconosciuti, cinque persone troppo ferite e sole, disposte a tutto pur di ricucirsi addosso una speranza. Anche ad accettare misteriosi inviti, come quello di Ermete, un anziano in sedia a rotelle che vive in un castello tra le nebbie del Nord Italia. Il vecchio, che sostiene d'essere un mago, li ha scelti per farli diventare personificazioni di altrettanti Arcani Maggiori, allo scopo di creare un vero e proprio mazzo vivente, capace di modificare gli eventi. Ospiti e prigionieri della sua follia scopriranno fin dove sono disposti a spingersi pur di rimediare ai loro errori, anche a costo di non capire più quali siano i confini tra realtà e immaginazione. Appassionato di esoterismo, misticismo e magia, Maurizio Temporin è riuscito nell'impresa di raccontare con una chiave nuova il più amato e misterioso dei mazzi di carte, quei tarocchi tanto cari alla nostra migliore letteratura fantastica, da Italo Calvino a Dino Buzzati.



RECENSIONE:

mercoledì 22 gennaio 2020

Recensione #337 - La paziente silenziosa di Alex Michaelides

Buongiorno lettori, come state? Io devo essere proprio stordita perché nel marasma della vita di tutti giorni la scorsa settimana mi sono completamente dimenticata del compleanno del blog. Sette anni... sarà un segno, come nei matrimoni in cui il settimo anno sembra non portare benissimo? Chissà...
Intanto non demordo, dimenticanze a parte, e torno con una recensione, quella di un libro che avevo acquistato questa estate e a cui solo adesso sono riuscita a dedicare del tempo. Si tratta del thriller La paziente silenziosa, libro d'esordio di Alex Michaelides edito da Einaudi, pag. 340.

Sinossi: Alicia Berenson sembra avere una vita perfetta: è un'artista di successo, ha sposato un noto fotografo di moda e abita in uno dei quartieri più esclusivi di Londra. Poi, una sera, quando suo marito Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte in faccia freddandolo. Da quel momento, detenuta in un ospedale psichiatrico, Alicia si chiude in un mutismo impenetrabile, rifiutandosi di fornire qualsiasi spiegazione. Oltre ai tabloid e ai telegiornali, a interessarsi alla «paziente silenziosa» è anche Theo Faber, psicologo criminale sicuro di poterla aiutare va svelare il mistero di quella notte. E mentre a poco a poco la donna ricomincia a parlare, il disegno che affiora trascina il medico in un gioco subdolo e manipolatorio.

Mi aspettavo tanto, forse troppo, da questo libro e, lo sapete, quando si hanno alte aspettative si legge analizzando ogni singolo avvenimento e ogni singola pagina. Almeno io faccio così! Volete sapere se la lettura si è rivelata all'altezza di quelle aspettative? Ora cercherò di spiegarvi perché la risposta è ni... sì con riserva insomma!

martedì 14 gennaio 2020

Gruppo di Lettura - Il priorato dell'albero delle arance - TAPPA 1

Buongiorno lettori come va? È arrivato il momento di inoltrarci nel vivo del Gruppo di Lettura de "Il Priorato dell'albero delle arance" di Samantha Shannon organizzato con Baba del blog Desperate Bookswife e Ombretta del blog "Ombre di carta". Siete pronti?



Iniziamo con la trama: 
La casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un'erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell'ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c'è però Ead Duryan: non appartiene all'ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà l'adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell'Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

Proseguiamo con le tappe:

- 14 gennaio 2020 - sul blog Un libro per amico, discussione fino a pagina 116, ovvero capitolo 10 compreso.
- 21 gennaio 2020 - sul blog Ombre di Carta, discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22  compreso.
- 28 gennaio 2020 - sul blog Desperate Bookswife, discussione  da pagina 243 a pagina 386, ovvero fino al capitolo 37 compreso
- 4 febbraio 2020 - sul blog Un libro per amico discussione da pagina 389 a pagina 483, ovvero fino al capitolo 48 compreso.
- 11 febbraio 2020 - sul blog Desperate Bookswife discussione da pagina 487 a pagina 592, ovvero fino al capitolo 57 compreso.
- 18 febbraio 2020 - sul blog Ombre di Carta discussione da pagina 595 fino a pagina 683, ovvero fino al capitolo 65 compreso.
- 25 febbraio 2020 - SU TUTTI I BLOG discussione da pagina 687 fino alla fine + mini recensione. 

Ma veniamo al libro e alla tappa di oggi.
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ATTENZIONE SPOILER!!!!

Difficile parlare di questi primi capitoli e difficile dare un'opinione, soprattutto per me che non sono avvezza al genere. Ma ci proverò...
Ho fatto fatica ad entrare nella storia, per i tantissimi personaggi e lo strano regno che mi sono trovata d'avanti ma la scorrevolezza dello stile mi ha sicuramente aiutato a non perdermi d'animo.
Non so neanche in raltà se dopo queste 100 e passa pagine io abbia veramente capito quale sia il succo della questione. Di certo ci sono due Regni contrapposti in conflitto tra loro: l'Oriente e l'Occidente. 
L'Oriente venera i draghi e non ammette stranieri nella sua corte per paura di epidemie. Conosciamo questo regno durante il Giorno della Chiamata, giorno in cui diversi giovani apprendisti sapranno quale sarà il loro destino:  servire nella Guardiani dei Mari per difendere il paese da epidemie e invasioni oppure essere destinati all'Isola delle Piume osservando una vita di studio e preghiere. Personaggio di spicco di questo regno è sicuramente la giovane Tanè che ci viene presentata già dalle prime righe alle prese con la scoperta di un forestiero sulle spiagge del regno. Sa che dovrebbe consegnarlo ma decide invece di aiutarlo a nascondersi, nonostante questo sia un grande pericolo.
L'Occidente invece è governato dalla regina Sabran, le cui credenze dicono che fino a che la regina sarà in vita e partorirà una figlia femmina per la successione al trono il Senza Nome non potrà nuocere a lei e al regno. Ma chi è questo Senza Nome? Da quello che ho capito è un drago, ma non uno di quelli buoni che venerano in Oriente, bensì delle creature malvagie addormentate da tempo, ma che si stanno risvegliando, e il cui scopo è da sempre conquistare l'Occidentre uccidendone la regina. Anche di questo regno il personaggio di spicco è una donna, Ead, uffcialmente un'Ancella dell'Anticamera della regina, ma di cui da subito l'autrice ci lascia immaginare abbia un ruolo molto più importante e soprattutto sia a corte con lo scopo di proteggere la regina attraverso le sue arti magiche. Sì, perchè Ead crea scudi magici che possono proteggere Sabran. Non ci viene spiegato molto di questa ragazza se non che i suoi poteri sono generati sa una sostanza chiamata Siden che scorre nel suo sangue e che si consuma man mano che lei utilizza la magia. Proprio negli ultimi capitoli di questa tappa Ead fa riferimento al Priorato dell'Albero delle Arance, senza spiegare nulla se non che se darà almeno un morso ad una delle arance dell'albero la sua scorta di Siden aumenterà nuovamente. Per il momento non ci è dato da sapere dove si trova il Priorato, si può forse intuire che sia a Mezzogiorno, terra da cui proviene Ead ma questo è ancora tutto da scoprire.
Glu ultimi due capitoli della tappa iniziano a prendere una svolta movimentata: ad Occidente il drago ala destra del Senza Nome si è risvegliato e si reca a palazzo per uccidere la regina che viene salvata proprio dall'intervento di Ead; ad Oriente Tanè - insieme agli altri apprendisti - giunge alla scuola destinata ai Guardiani dei Mari e iniziano le prove per capire chi potrà diventare Cavaliere dei Draghi.
Ora, so che raccontata così sembra un po' confusionaria e sicuramente non è stato per niente facile tirare le fila di questa prima parte perchè apparentemente sembra che l'autrice tratti il lettore come un esperto conoscitore di questo regno inventato, non dando grandissime spiegazioni su quello davanti cui ci si trova. Con lo scorrere delle pagine, però, ho apprezzato questo particolare perchè, invece che appesantire il tutto con spiegoni noiosi la Shannon ci regala, capitolo dopo capitolo, piccoli tasselli con cui piano piano il lettore viene a conoscenza del passato dei personaggi, delle loro origini, dei loro ruoli, e lo stesso avviene con i due regni che a poco a poco prendeono forma nella mente di chi legge.
La strada da percorrere però è ancora lunga, i personaggi che dobbiamo conoscere sono sicuramente ancora tanti, i regni presentiatici non sono gli unici che incontreremo quindi non ci resta che andare avanti per capire meglio dove l'autrice voglia arrivare. 
Per il momento nonostante il genere per me praticamente nuovo - avendo letto nella vita pochissimi fantasy -  devo dire che sto leggendo con interesse e curiosità quindi è sicuramente un buon inizio.
E ora ditemi, a voi come è sembrato? Se siete amanti del Fantasy, lo avete trovato all'altezza dei migliori libri del genere?
Vedremo come si evolverà la questione! Per scoprirlo ora corro a leggere e ci rivediamo martedì prossimo, 21 gennaio 2020 sul blog Ombre di Carta, con la discussione fino a pagina 239 ovvero capitolo 22  compreso.





lunedì 13 gennaio 2020

Recensione #336 - Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart

Buongiorno, eccomi di nuovo qui con il mio pensiero su un libro che ho concluso poco prima dell'inizio delle vacanze di Natale.
Si tratta del romanzo Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart edito da Baldini+Castoldi  - che ringrazio per la copia - pag. 333. Secondo della serie dopo La ragazza con la pistola, recensito qui.

Sinossi: Nell'autunno del 1915, Constance Kopp, dopo aver scartato sdegnosa il mestiere di giardiniera e intagliatrice, per non parlare di quello di governante, si destreggia nel suo nuovo mondo: la prigione dello sceriffo Heath, ad Hackensack, in New Jersey. Il suo posto da vicesceriffa è in bilico, perché le ingessate leggi dello Stato ancora non prevedono che quella carica possa essere ricoperta da una donna. E così viene retrocessa a direttrice della sezione femminile, dove sorveglia le detenute o rincorre giovani ragazze in fuga sui treni, accudisce prostitute rinvenute mezze uccise dall'oppio, sottrae ragazzine ignare alle grinfie di qualche mascalzone, compila documenti per donne che vogliono divorziare. Ma è un vecchio tedesco scaltro, il barone von Matthesius, che, evadendo, minaccerà il suo distintivo. In questo sequel basato su una storia vera, Constance insegue l'evaso per le strade di New York e del New Jersey, dimostrando tutto il suo talento di detective. Le sue sorelle, Norma e Fleurette, sono d'aiuto e anche d'ostacolo al suo lavoro: Fleurette, frivola e spumeggiante, intende darsi all'amato teatro, con grande preoccupazione di Constance, mentre Norma, che addestra piccioni per il recapito urgente di messaggi e legge sei quotidiani al giorno, con il suo pragmatismo fornisce a Constance ottimi suggerimenti per risolvere il caso. "Grossi guai per Miss Kopp" fa entrare ancora una volta i lettori nella storia dimenticata di una delle prime donne vicesceriffo d'America, in anticipo non solo sul suo tempo, ma a volte anche sul nostro.

Miss Kopp è tornata, insieme alle sue sorelle e alla sua incapacità di tenersi fuori dai guai.

venerdì 10 gennaio 2020

Letture con Marina #77 - La Ragazza che cuciva Lettere d’Amore di Liz Trenow

Buongiorno lettori, dop la pausa natalizia oggi torna Marina con una nuova recensione.

Benvenuti nel 2020! Inauguriamo questo nuovo anno di letture con un romance che è anche un piccolo giallo e che – nientemeno! - coinvolge la Famiglia Reale inglese.


Titolo: La ragazza che cuciva lettere d'amore (The forgotten Seamstress)
Autore:  Liz Trenow
Casa editrice: TRE60, TEA, 2015
Traduzione: Manuela Carozzi
Pagine: 348
Sinossi: Londra, 1910. Sembra una favola, l'amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles. Una favola in cui un bacio è più forte di qualsiasi convenzione sociale, in cui una carezza è più importante dell'abisso che separa un umile ragazza del popolo e un membro della famiglia reale. Una favola troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti... Londra oggi. La vita di Caroline non ha proprio nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single, la giovane donna ha un disperato bisogno di qualcosa che le dia un po' di speranza. E, un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe diverse e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. In breve, Caroline scopre che quella trapunta risale all'inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale. Ma soprattutto che, nei suoi ricami, si nasconde un messaggio toccante e misterioso: "In questa trapunta ho cucito il mio amore. Anche se te ne sei andato, io devo continuare a vivere, e questa mi terrà vicino a te..." Intrecciando i fili del passato e del presente, Liz Trenow crea un tessuto di emozioni indimenticabili, rivelandoci come, nella vita di ogni donna, ci siano segreti che soltanto altre donne possono capire, cogliendone tutte quelle sfumature che la rendono unica.




 RECENSIONE:

martedì 7 gennaio 2020

Recensione #335 - Tutto quello che non mi aspettavo di Valentina Sagnibene

Buongiorno lettori, ci siamo, Natale è veramente dietro l'angolo ed io, di corsa come nelle migliori tradizioni, cerco di tirarmi in pari con le recensioni arretrate!
Oggi va parlo di Tutto quello che non mi aspettavo libro d'esordio di Valentina Sagnibene edito da Giunti - che ringrazio per la copia - pag. 350.

Sinossi: Francesco, neolaureato insicuro e intellettualoide, eternamente deluso in amore e incapace di trovare un lavoro, ha un unico grande successo: attraverso un alter ego donna, scrive su un blog femminile raccogliendo uno stuolo di fan adoranti, tanto che le responsabili del sito lo contattano per assumerlo, ma scoprono con orrore la sua identità maschile. Decidono però di dargli una chance e lo mettono in competizione con altre voci del blog: chi consegnerà la miglior storia avrà il posto. Matilde, tosta e all'apparenza scontrosa, indurita dall'assenza della madre che la abbandonò inspiegabilmente quando era una bambina e lacerata dalla recente morte del padre cui era legatissima, nasconde la propria fragilità ma sempre più spesso è preda di attacchi di panico. Matilde comprende che, se vuole liberarsi dal peso che la opprime e andare avanti, deve prima far pace con il passato. Francesco e Matilde non potrebbero essere più diversi, ma quando i loro destini casualmente si incrociano, Francesco intuisce che il passato di Matilde potrebbe dargli lo spunto per la storia che cerca e decide di accompagnarla nel viaggio alla ricerca della madre... Un viaggio che riserverà loro tutto quello che non avevano previsto.

Se mi seguite sapete che ho conosciuto Valentina Sagnibene grazie al suo secondo romanzo - Ci rivediamo a casa, recensione qui - che mi ha molto colpito sia per la stuttura narrativa che alternava prima persona a terza persona, sia per la caratterizzazione dei personaggi. Non ci ho quindi pensato due volte quando, dopo aver incontrato l'autrice ad una presentazione, lei mi ha proposto la lettura anche di questo suo primo lavoro.

mercoledì 1 gennaio 2020

CHALLENGE JUKEBOOK 2.0 - PRIMA TAPPA


Hello! Eccoci pronte per la prima tappa.
Credevate di avere le idee confuse, ma tranquille, non siete le sole, adesso le abbiamo anche noi... ah ah ah speriamo quindi di schiarircele durante la stesura di questo post.
Se ancora non siete iscritti, vi rimando subito al post precedente per conoscere le regole, le modalità di iscrizione e l'impostazione generale della challenge QUI.
Questa tappa inizia oggi 1° gennaio 2020  e si concluderà il 29 febbraio 2020 compreso. Sarà gestita da tutte noi, quindi troverete un mix di generi per quadruplicare il divertimento.

Vi ricordiamo come ci siamo suddivise il mondo musicale per tutta la durata di questa sfida:

SONIA: SIGLE
OMBRETTA: TORMENTONI
DANIELA: ANNI 80
BABA: GRUPPI MUSICALI

Qui sotto troverete SEI pulsanti, ognuno abbinato ad una categoria che vi rimanderà a brani musicali, immagini o altro. Per scoprire cosa si nasconde dietro al pulsante, dovrete cliccarci sopra.
 Ecco a voi i pulsanti:
 
 
In base a quello che avete visto o sentito, potrete scegliere 3 pulsanti che ci dovrete comunicare,  COMPILANDO IL FORMAT QUI SOTTO.
Una volta scelti i pulsanti, vi manderemo una mail (CON MOLTA CALMA, SECONDO I NOSTRI TEMPI DA BRADIPI per sicurezza vi invitiamo anche ad avvisarci in privato dopo aver compilato il format) con gli obiettivi legati a quei tre pulsanti. 

Quindi avrete due possibilità:
- Utilizzare gli obiettivi delle tre categorie scelte per tutto il bimestre;
- Leggere almeno un libro per categoria e a quel punto richiedere gli ulteriori obiettivi delle tre categorie rimanenti per provare a vincere il BONUS CATEGORIA (spiegazione dettagliata nella sezione punteggi).
 
A voi la scelta : 
 
 


Per ogni categoria saranno attribuiti due obiettivi che sceglieremo noi e che saranno differenti per quasi ognuna di voi, li tireremo a sorte. 
Voi potrete leggere al massimo 6000 PAGINE A TAPPA.
PUNTEGGIO
 
Vi verrà assegnato un punto ogni 10 pagine lette. Non potrete superare il numero di pagine stabilito (farà fede Amazon), se leggete un libro di 499 pagine otterrete 49 punti e non 50, sappiate che non saremo magnanime.
Nel caso invece abbiate già letto 5000 pagine (il massimo è 6000 a tappa) e vogliate leggere un ulteriore libro da 1400 pagine, vi verranno conteggiate solo le mille pagine mancanti, le altre saranno cancellate e non cumulabili nelle tappe successive, sta a voi scegliere al meglio le vostre letture.  

Per ottenere i punti dovrete soddisfare almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) e leggere almeno un totale di 200 pagine a bimestre. Altrimenti rimarrete in gara ma senza ottenere punti per quella tappa. Valgono le novelle purchè di 10 pagine equivarranno ad 1 punto. Non valgono libri illustrati per bambini e grafic novel.  

Esempio: di un obiettivo potrete leggere una novella da 20 pagine e dell'altro obiettivo un libro da 180 pagine, oppure 18 racconti da 10 pagine. (basta che sia dimostrabile in qualche modo).

A questi punti potranno essere aggiunti dei Bonus.
BONUS CATEGORIA 50 PUNTI (se utilizzerete tutte e sei le categorie da noi proposte, leggendo almeno un libro per categoria). Potrete richiedere gli ulteriori obiettivi solo dopo aver letto almeno un libro di ogni categoria che avete già scelto.

BONUS LIBRO IMPOSTO 100 PUNTI ( se leggerete un libro da noi consigliato).

BONUS SOCIAL 50 PUNTI (se riuscirete a fare una foto alla copertina di un libro da voi letto nella tappa abbinato ad un brano che faccia parte degli obiettivi da noi proposti, sceglieremo noi un vincitore per ogni tappa).

Esempio:
 Categoria Brano musicale. Brano scelto dalla blogger: "Stardust" di Mika.
Il concorrente potrà leggere Stardust di Gaiman fare la foto abbinandola alla canzone e postarla su Instagram inserendo il seguente Hashtag #Challengejukebook2.0 se invece non avete un account instagram, non preoccupatevi, potrete inviarla privatamente via mail. Vi comunicheremo noi la foto con l'abbinamento più carino.

LIBRI BONUS DEL BIMESTRE
 
Potrete leggere UNO SOLO DEI LIBRI BONUS A DISPOSIZIONE. LE PAGINE DEL LIBRO BONUS NON SONO CONTEGGIATE NEL TETTO DELLE 6000 PAGINE A BIMESTRE. 
Questa lettura vi varrà 100 punti e non è obbligatoria, ma vi verranno conteggiati se soddisferete almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) leggendo almeno un totale di 200 pagine a bimestre. ECCO I LIBRI BONUS

CATEGORIA A - COVER 
(libro consigliato da Dany)
Di niente e di nessuno di Dario Levantino


CATEGORIA B - BRANO MUSICALE
(libro consigliato da Sonia)
 Il principe cattivo di Nora Flite

 
 CATEGORIA C - CANTANTE 
(libro consigliato da Baba)
Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij

CATEGORIA D - NUMERI 
(libro consigliato da Ombretta)
Magisterium di Holly Black e Cassandra Clare


ISCRIZIONI

Potrete iscrivervi  fino al termine della Sfida, non potrete però recuperare le tappe già passate, quindi, prima vi iscrivete e meglio è.
Per farlo vi basta compilare il modulo che trovate in fondo al post di iscrizione, cliccate QUI 

PER FACILITARE LA COMUNICAZIONE ABBIAMO CREATO UN Gruppo Facebook link QUI e basterà far richiesta per essere introdotti specificando la vostra iscrizione alla Challenge.

REGOLAMENTO

1- divertirsi e partecipare in scioltezza, è vero, è una gara ma tutto sarà più divertente se saprete confrontarvi tra di voi e, perché no, anche aiutarvi. L'unione fa la forza.
2- esseri lettori fissi dei nostri 4 blog (scrivendo sul modulo il nome con il quale vi siete uniti) Desperate Bookswife - Il Salotto del gatto libraio - Ombre di carta - Un libro per amico 
3- Seguirci sui social, non è obbligatorio ma assolutamente gradito.

PREMI
 
Dobbiamo ancora pensarci, ma sicuramente sarà qualcosa di nostro, usato, personale, firmato da noi, timbrato, insomma senza valore commerciale definibile. Ma tanto valore affettivo. Se partecipate alla nostra sfida lo fate principalmente per divertirvi e conoscere nuove persone, oltre a cercare di sfidare voi stessi. Che dite, ci state?
INVIO RECENSIONI

Per dimostrare di aver letto il libro dovrete scrivere una recensione (anche breve ma niente "mi piace o lo consiglio") su un blog, un social purchè abbiate impostato la privacy pubblica, su Goodreads o su qualsiasi altro sito da cui possiate recuperare un link. Quel link andrà inviato compilando il format sottostante.
Potrete inviarci un libro per volta, quando volete, a fine lettura, a fine bimestre, insomma piena libertà.
Potrete visionare i vostri progressi su Questo file drive: QUI

 



Per qualsiasi domanda ci trovate qui, sui social oppure direttamente alla nostra mail:

jukebook2.0@gmail.com

Oppure, ma non osate utilizzarle ahahah, alle nostre email private

Baba: desperatebookswife@gmail.com
Sonia: gattolibraio@libero.it
Ombretta: menta6482@gmail.com
Daniela: unlibroperamico_dany@gmail.com

Cosa aspettate? Vi aspettiamo numerosi!

Baba, Sonia, Ombretta e Dany