venerdì 10 luglio 2020

Letture con Marina #97 - Recensione di Con passi giapponesi di Patrizia Cavalli

Buongiorno lettori, ci siamo, oggi torna Marina con una recensione
Poesia e Prosa… Prosa o Poesia. Ma cosa ci facciamo in mezzo ai versi, se non perderci definitivamente e fors’anche rimanere ad occhi bassi, vergognosi di non capire. Eppure alle volte la poesia si fa prosa e ci viene incontro, imbrogliandoci, per farsi accorgere nuovamente poesia ed ammiccare al nostro titubante e riflessivo incedere di tra le pagine…
Titolo: Con passi giapponesi
Autore: Patrizia Cavalli
Casa editrice: Einaudi, 2019
Pagine: 168
Trama: In queste pagine, troppo a lungo rimaste inedite per distrazione editoriale dell'autrice, è scritta la storia morale parallela, a rovescio, che ha accompagnato per decenni l'opera di uno dei maggiori poeti contemporanei. Non propriamente narrativa né saggistica, o le due cose insieme, la genialità analitica e visionaria, percettiva e sintattica che qui sorprende il lettore non ha precedenti nella letteratura italiana del Novecento, se non forse nella prosa di Roberto Longhi, Elsa Morante, Goffredo Parise. Si tratta comunque più di parziali affinità che di derivazione: perché in ogni suo capitolo, ognuno a modo suo e con stile diverso, in frammenti autobiografici, parabole aneddotiche, ritratti e microfilosofie dell'amore, dell'invidia o dell'estasi sensoriale, "Con passi giapponesi" ubbidisce a un solo comandamento: «Devo capire». Se la poesia, come ha detto qualcuno, è la sola scienza possibile di quanto nella vita non si dà altra scienza, queste prose di poeta rivelano capacità figurative, speculative e satiriche che nei libri di versi erano comparse solo occasionalmente e soprattutto in poemetti memorabili come La Guardiana, Aria pubblica, La patria, La maestà barbarica. Fin dal primo testo che dà il titolo al volume, chi legge si trova a contemplare un mondo comico-tragico, labirintico fino alla vertigine, in cui entrano in scena passioni senza esito e disperati, coattivi manierismi sociali in cui la vita si dissangua fingendo se stessa." (Alfonso Berardinelli)

 



RECENSIONE:

mercoledì 8 luglio 2020

Recensione #362 - Quello che ancora non sai di me di Virginia Bramati

Buongiorno lettori, finalmente riesco a sedermi davanti a questo PC per parlarvi di un libro che ho amato tantissimo, si tratta di Quello che ancora non sai di me di Virginia Bramati edito da Giunti, pag. 294.

Trama: Caterina è cresciuta in Calabria, circondata dal calore di una grande famiglia, è diventata insegnante di Latino e Greco e sta per sposarsi con Francesco: ha davvero tutto per essere felice. Ma allora perché, al momento di aggiornare la sua posizione nelle graduatorie ministeriali, invece di Cosenza le sue dita indicano come destinazione Brescia? E come spiegare ai genitori e a Francesco questi 1000 chilometri che per un intero anno scolastico li separeranno?
Luca è avvocato, ma la missione che si è scelto è un’altra. In una grande villa donata da un benefattore a Sirmione, sul lago di Garda, ha dato vita non a un redditizio bed and breakfast di lusso bensì a una casa-famiglia per adolescenti allontanati dalle famiglie: sono ragazzi cui la vita ha tolto quasi tutto, e Luca – insieme alla pirotecnica Piera Mandelli, assistente sociale del Tribunale – vuole aiutarli a trovare il loro posto nel mondo.
E poi c’è Carla, che da dietro la vetrina del suo negozio osserva tutti senza giudicare, che con un tocco di colore restituisce il sorriso alle sue clienti, che appoggia il phon su una pila di libri e ama il suo mestiere proprio perché – come la lettura – le offre la possibilità di ascoltare ogni giorno nuove storie: Carla, la parrucchiera di Sirmione. Sarà proprio lei ad aiutare Caterina, Luca e i ragazzi della casa-famiglia a scoprire ciò che ancora non sanno di sé…



Avete presente quando un'amica per anni vi martella affinchè voi leggiate una determinato autore? E voi quell'autore non credete possa essere il vostro? Ecco, questo è successo a me con Virginia Bramati. Per anni ne sono stata alla larga, pensando che fosse troppo rosa per me che cerco morti in ogni dove poi, lo scorso anno, dopo aver conosciuto l'autrice a Libri al Leu ho preso in mano un suo libro e me ne sono innamorata, quindi quando ho saputo dell'uscita di questo nuovo romanzo ho voluto leggerlo subitissimo. e per fortuna...

domenica 5 luglio 2020

Blogtour de Il morso della vipera di Alice Basso - Tappa 4 - Il giallo di Alice Basso: da Vani Sarca ad Anita


Buongiorno lettori e buona domenica! Siamo arrivati ormai alla quarta tappa del blogtour dedicato al nuovissimo romanzo di Alice Basso edito di consueto da Garzanti. Si tratta de Il morso della vipera, primo volume di una nuovissima serie dedicata ad Anita, una dattilografa degli anni '30 che avete imparato a conoscere nelle tappe precedenti.
Il mio compito oggi è arduo, si tratta di parlare de Il giallo di Alice Basso: da Vani Sarca a Anita.
Se conoscete Alice Basso sapete che questa è la sua seconda serie; la prima, composta da cinque volumi aveva come protagonista Vani Sarca, una protagonista entrata nel cuore dei lettori con cui irrimediabilmente Anita Bo, la protagonista di questa nuova serie, dovrà fare i conti.
Ma per prima cosa... cos'hanno in comune queste due donne? Apparentemente nulla se non che entrambe - una un po' più per mestiere, l'altra proprio per puro caso - si trovano ad investigare affiancate da una figura maschile - un commissario di polizia una e uno scrittore l'altra - su misteri che le coinvolgono in vicende a volte pericolose, a volte tremendamente divertenti.
Ma andiamo con ordine.

Vani Sarca – all’anagrafe Silvana Sarca – torinese nei giorni nostri, è una ghostwriter. Per dirla in parole povere una che scrive libri per gli altri assistendo nell’ombra ai loro successi e non venendo mai elogiata né ripagata adeguatamente per il proprio lavoro. Ha uno stipendio ai minimi sindacali, un atteggiamento duro il cui motto è: “Se solo me ne fregasse qualcosa”, una capacità estrema nel mettersi nei panni degli altri cambiando ogni volta stile e metodo narrativo. Lei è quella che ha scritto il libro più bello del mondo ma non lo sa nessuno. E questa cosa, diciamocelo, nonostante lei dica il contrario, le interessa eccome! Caschetto nero, impermeabile nero, rossetto e smalto viola; una protagonista che difficilmente si dimentica sia per l’impatto fisico che per il suo essere così sempre sul pezzo. Colta e amante della letteratura e della musica Vani è poco socievole e non ama stare al centro dell'attenzione.
Anita Bo torinese del 1935 è una ragazza bellissima, di quelle che tutti si girano a guardare; consapevole della sua bellezza e dell'effetto che fa sugli uomini, ama utilizzare le sue armi (un seno prorompente, due ciglie sbattute) per aiutare i genitori ad aumentare le vendite della tabaccheria di famiglia o anche solo per sentirsi apprezzata. Non le danno fastidio le occhiate indiscrete anzi, se qualcuno non la guarda, si sente quasi offesa. È una dattilografa (o meglio ha studiato per quello e si ritrova a farlo un po' per gioco) ma non ha mai amato la scuola e lo studio visto che ha sempre pensato che il suo essere bella bastasse nella vita. È fidanzata con Corrado, un fascista convinto e ligio all'obbedienza che ha come scopo della vita sposarla e fare sei figli di cui ha già anche scelto i nomi.

Se Vani nelle sue indagini utilizza la conoscenza, le nozioni apprese in tanti anni di scrittura e le sue intuizioni, Anita è un po' trascinata dal caso, soprattutto perchè mai nella vita ha pensato di poter essere altro che un bel corpo con cui trovare il marito adatto. Il lettore si ritroverà invece stupito  - e anche lei stessa in realtà - di quanto Anita, al fianco di Sebastiano Satta Ascona, il suo capo, il primo a non aver mai sbirciato nel suo décolleté e ad essersi impegnato a trattarla non come una buona a nulla, lei fiorisca e la sua mente anche. Le sue intuizioni diventano man mano sempre meno dettate dal caso e più dalla testa. La sua frivolezza sparisce e la sua attenzione verso la rivista che si trova a trascrivere con la sua macchina per scrivere la rende attenta, precisa, insostituibile per il suo capo, che spesso si ritrova a seguirne consigli molto azzeccati.

Il giallo di Alice Basso è un giallo che non prevarica mai su quelle che sono le vite dei personaggi e l'evolversi delle loro storie, sia in questa nuova serie che nella serie precedente l'amalgama tra la parte narrativa e la parte gialla è talmente uniforme che a volte ci si dimentica di dover risolvere un mistero perchè si è totalmente conquistati anche da tutto il resto.
Sicuramente il differente periodo storico di ambientazione delle due serie incide nel giallo per quanto riguarda i movimenti dei personaggi e i metodi di indagine ma alla fine, entrambi fanno centro, entrambi riescono a portare il lettore esattamente dove dovrebbe essere e regalano colpi di scena che sapranno lasciare il lettore la giusta "bocca aperta".
Inoltre nai gialli di Alice non manca mai l'ironia, quella che permette di stemperare, quella che fa subito amare i protagonisti. Insomma, se l'avete amata in passato l'amerete ancora, non potrebbe essere diversamente!
Ma non voglio essere troppo pesante quindi, sperando di avervi fratto capire un po' la lettura in cui vi immergerete, vi ricordo che domani Desperate Booswife vi parlerà della macchina da scrivere.





martedì 30 giugno 2020

Challenge Jukebook 2.0 - Tappa 4


Buongiorno carissimi, oggi tocca a me! Siamo già arrivati al quarto bimestre di challenge che passerete in mia compagnia.
Come è andata fino ad ora? Siete soddisfatti del risultato raggiunto? Io spero almeno che questa challenge vi stia facendo leggere tanto e soprattutto cose nuove, dei punti chi se ne frega!!! ;)
Se ancora non siete iscritti, vi rimando subito al post precedente per conoscere le regole, le modalità di iscrizione e l'impostazione generale della challenge QUI.
Questa tappa inizia oggi e si concluderà il 31 agosto 2020 compreso. Eh già, orario strano questo per il post (che di solito arriva a mezzanotte) ma per impegni vari e problemi logistici e per potervi mandare le mail degli obiettivi in tranquillità senza farvi aspettare ore ho deciso di anrticipare il post. Potete quindi sin da ora mandarmi la mail per richiedere gli obiettivi ma avrete comunque tempo fino a stasera alle 23.59 per continuare a mandare i link alle vostre recensioni per la tappa di Sonia.
Bando alle chiacchiere... siete pronte? Viaaaaa!!!

Vi ricordo come ci siamo suddivise il mondo musicale per tutta la durata di questa sfida:

SONIA: SIGLE
OMBRETTA: TORMENTONI
DANIELA: ANNI 80
BABA: GRUPPI MUSICALI

Siete pronti a scatenarvi con me con i mitici anni '80?
Qui sotto troverete SEI pulsanti, ognuno abbinato ad una categoria che vi rimanderà a brani musicali, immagini o altro. Per scoprire cosa si nasconde dietro al pulsante, dovrete cliccarci sopra.
Ecco a voi i pulsanti:
https://www.youtube.com/watch?v=pIgZ7gMze7A
 
 
In base a quello che avete visto o sentito, potrete scegliere 3 pulsanti che ci dovrete comunicare, inviando una mail a jukebook2.0@gmail.com .
Una volta scelti i pulsanti, vi manderemo una mail (CON MOLTA CALMA, SECONDO I NOSTRI TEMPI DA BRADIPI) con gli obiettivi legati a quei tre pulsanti. 

Quindi avrete due possibilità:
- Utilizzare gli obiettivi delle tre categorie scelte per tutto il bimestre;
- Leggere almeno un libro per categoria e a quel punto richiedere gli ulteriori obiettivi delle tre categorie rimanenti per provare a vincere il BONUS CATEGORIA (spiegazione dettagliata nella sezione punteggi).
 

Per ogni categoria saranno attribuiti due obiettivi che sceglieremo noi e che saranno differenti per quasi ognuna di voi, li tireremo a sorte. 
Voi potrete leggere al massimo 6000 PAGINE A TAPPA.
PUNTEGGIO
 
Vi verrà assegnato un punto ogni 10 pagine lette. Non potrete superare il numero di pagine stabilito (farà fede Amazon), se leggete un libro di 499 pagine otterrete 49 punti e non 50, sappiate che non saremo magnanime.
Nel caso invece abbiate già letto 5000 pagine (il massimo è 6000 a tappa) e vogliate leggere un ulteriore libro da 1400 pagine, vi verranno conteggiate solo le mille pagine mancanti, le altre saranno cancellate e non cumulabili nelle tappe successive, sta a voi scegliere al meglio le vostre letture.  

Per ottenere i punti dovrete soddisfare almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) e leggere almeno un totale di 200 pagine a bimestre. Altrimenti rimarrete in gara ma senza ottenere punti per quella tappa. Valgono le novelle purchè di 10 pagine equivarranno ad 1 punto. Non valgono libri illustrati per bambini e grafic novel.  

Esempio: di un obiettivo potrete leggere una novella da 20 pagine e dell'altro obiettivo un libro da 180 pagine, oppure 18 racconti da 10 pagine. (basta che sia dimostrabile in qualche modo).

A questi punti potranno essere aggiunti dei Bonus.
BONUS CATEGORIA 50 PUNTI (se utilizzerete tutte e sei le categorie da noi proposte, leggendo almeno un libro per categoria). Potrete richiedere gli ulteriori obiettivi solo dopo aver letto almeno un libro di ogni categoria che avete già scelto.

BONUS LIBRO IMPOSTO 100 PUNTI ( se leggerete un libro da noi consigliato).

BONUS SOCIAL 50 PUNTI (se riuscirete a fare una foto alla copertina di un libro da voi letto nella tappa abbinato ad un brano che faccia parte degli obiettivi da noi proposti, sceglieremo noi un vincitore per ogni tappa).

Esempio:
 Categoria Brano musicale. Brano scelto dalla blogger: "Stardust" di Mika.
Il concorrente potrà leggere Stardust di Gaiman fare la foto abbinandola alla canzone e postarla su Instagram inserendo il seguente Hashtag #Challengejukebook2.0 se invece non avete un account instagram, non preoccupatevi, potrete inviarla privatamente via mail. Vi comunicheremo noi la foto con l'abbinamento più carino.

LIBRI BONUS DEL BIMESTRE
 
Potrete leggere UNO SOLO DEI LIBRI BONUS A DISPOSIZIONE. LE PAGINE DEL LIBRO BONUS NON SONO CONTEGGIATE NEL TETTO DELLE 6000 PAGINE A BIMESTRE. 
Questa lettura vi varrà 100 punti e non è obbligatoria, ma vi verranno conteggiati se soddisferete almeno due obiettivi diversi (anche della stessa categoria) leggendo almeno un totale di 200 pagine a bimestre. ECCO I LIBRI BONUS

CATEGORIA GENERE MUSICALE
(libro consigliato da Ombretta)
Legend di Marie Lu



CATEGORIA B - BRANO MUSICALE
(libro consigliato da Dany)
 Il petalo cremisi e il bianco

 
 
 CATEGORIA NUMERI
(libro consigliato da Sonia)
Lo spacciatore di carne di Giuliano Sangiorgi



CATEGORIA TITOLO
(libro consigliato da Baba)
Tu sei il male di Roberto Costantini



ISCRIZIONI

Potrete iscrivervi  fino al termine della Sfida, non potrete però recuperare le tappe già passate, quindi, prima vi iscrivete e meglio è.
Per farlo vi basta compilare il modulo che trovate in fondo al post di iscrizione, cliccate QUI 

PER FACILITARE LA COMUNICAZIONE ABBIAMO CREATO UN Gruppo Facebook link QUI e basterà far richiesta per essere introdotti specificando la vostra iscrizione alla Challenge.

REGOLAMENTO

1- divertirsi e partecipare in scioltezza, è vero, è una gara ma tutto sarà più divertente se saprete confrontarvi tra di voi e, perché no, anche aiutarvi. L'unione fa la forza.
2- esseri lettori fissi dei nostri 4 blog (scrivendo sul modulo il nome con il quale vi siete uniti) Desperate Bookswife - Il Salotto del gatto libraio - Ombre di carta - Un libro per amico 
3- Seguirci sui social, non è obbligatorio ma assolutamente gradito.

PREMI
 
Dobbiamo ancora pensarci, ma sicuramente sarà qualcosa di nostro, usato, personale, firmato da noi, timbrato, insomma senza valore commerciale definibile. Ma tanto valore affettivo. Se partecipate alla nostra sfida lo fate principalmente per divertirvi e conoscere nuove persone, oltre a cercare di sfidare voi stessi. Che dite, ci state?
INVIO RECENSIONI

Per dimostrare di aver letto il libro dovrete scrivere una recensione (anche breve ma niente "mi piace o lo consiglio") su un blog, un social purchè abbiate impostato la privacy pubblica, su Goodreads o su qualsiasi altro sito da cui possiate recuperare un link. Quel link andrà inviato compilando il format sottostante.
Potrete inviarci un libro per volta, quando volete, a fine lettura, a fine bimestre, insomma piena libertà.
Potrete visionare i vostri progressi su Questo file drive: QUI

 



Per qualsiasi domanda ci trovate qui, sui social oppure direttamente alla nostra mail:

jukebook2.0@gmail.com

Oppure, ma non osate utilizzarle ahahah, alle nostre email private

Baba: desperatebookswife@gmail.com
Sonia: gattolibraio@libero.it
Ombretta: menta6482@gmail.com
Daniela: unlibroperamico_dany@gmail.com

Cosa aspettate? Vi aspettiamo numerosi!

Baba, Sonia, Ombretta e Dany 

Blogtour Come un respiro di Ferzan Ozpetek - Tappa 2: Istanbul una città tra due continenti


Buongiorno lettori, dopo aver conosciuto il romanzo Come un respiro di Ferzan Ozpetec edito da Mondadori grazie alla tappa di ieri su Letture a pois oggi tocca a me parlarvi di Istanbul, una delle città che è fulcro di questa lettura e, se lo conoscete, di tutto il lavoro dell'autore sia come scrittore che come regista.
Istanbul infatti è la città dove Ferzan è nato e dove ha vissuto la sua giovinezza; Istanbul è la protagonista di numerosi suoi lavori cinematografici e letterari ed è la città in cui una delle protagoniste - Elsa - si reca dopo essere letteralmente scappata da Roma e da cui scrive le sue lettere ad Adele, sua sorella.
Di certo saprete che Istanbul è una delle maggiori città della Turchia, che si trova a cavallo tra Europa e Asia, sullo stretto del Bosforo. La sua città vecchia riflette le influenze culturali dei numerosi imperi che qui hanno governato e spesso durante la lettura ci verrà raccontato di come questo abbia influenzato il passato e il presente di questo luogo.
Ozpetek ci tiene a raccontarci di Istanbul come città vera e propria ma soprattutto dimostra di voler far conoscere al lettore l'atmosfera, il profumo, le sensazioni che la città sa regalare a chi la sceglie come propria nuova dimora.
Siete pronti a venire con me e con Elsa a fare un giro per Istanbul?
 
"Sono a Istanbul da due mesi ormai. Mentre ti scrivo sento i richiami dei gabbiani che volteggiano davanti alla mia finestra. Se mi sporgo, li vedo volare radi sulle acque scintillanti del Mar di Marmara, per poi alzarsi oltre i tetti di una metropoli infinita. Dalla strada salgono attutiti i rumori della vita che scorre, le grida dei venditori ambulanti e i clacson delle automobili in transito. È il tramonto: il cielo è come un manto di velluto dai colori cangianti. "
 "Credevo di trovare una città esotica e respingente, ma ho dovuto ricredermi. Istanbul mi ha accolta generosa, e coccolata facendomi sentire a casa. L'anima sensuale di questa città magica e potente mi ha già sedotta."

Fonte: Wikipedia

Fonte: www.vacanzeinturchia.eu



"Mi trasferisco nel quartiere di Beyoglu, in una nuova sistemazione che mi ha trovato Dario, un amico."
Fonte: www.istanbulturchia.it







"[...]qui il Capodanno viene celebrato in modo davvero esagerato, attingendo anche ai nostri traadizionali simboli del Natale. Così, per festeggiare la fine dell'anno, Istanbul si riempie di ghirlande e alberi riccamente decorati. Una vera gioia per gli occhi."


  
Fonte: www.hurriyetdailynews.com




"Tre giorni fa sono andata al cinema Emek, una sala costruita negli anni Trenta, dove le poltroncine sono ancora quelle originarie in velluto rosso, ormai liso nel mezzo."






Fonte: https://www.istanbulturchia.it/palazzo-dolmabahce/
Fonte: www.mondointaasca.it


"Camminando di buon passo sini gunta quasi senza accorgermene davanti a Palazzo Dolmabahce, l'ultima residenza del sultano. I turisti fanno la fila per visitare Topkapi e ignorano la magnificenza di questo edificio imperiale. Costruito sulla sponda europea del Bosforo che dà direttamente sull'acqua e l'approdo privato, nelle facciate mescola rococò, barocco e neoclassico, ma gli interni sono in stile ottomano. Un tripudio di oro, cristallo e legni pregiati, con oltre 285 stanze, 46 sale, 6 hamam e, naturalmente, l'harem."






Fonte: www.emporiodellespezie.it





"[...] la mia vita è qui a Istanbul ormai, sotto il suo cielo mutevole e magico, fra le strade animate che profumano di zenzero e cannella."






Un'emozione riuscire a immaginare, durante la lettura, un luogo che ci viene raccontato; interessantissimo andare poi a cercare immagini di quello che la nostra mente ha solo potuto figurarsi.
Che ne dite, vi è piaciuto questo piccolo tour? Non vi è venuta voglia di acquistare immediatamente un biglietto aereo per partire verso questa meta? A me tantissima. E nel frattempo, intanto che aspettate di partire, continuate a seguirci perchè domani Desperate Booswife vi porterà alla scoperta degli Hamam!






venerdì 26 giugno 2020

Letture con Marina #96 - Recensione di Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr

Buongiorno lettori, è di nuovo venerdì quindi torna Marina con una recensione

Mi piace chiudere così questo mese. Un giugno che si sta scaldando solo ora, quando arriva alla sua conclusione. Un giugno che mi ha comunicato che un altro anno è trascorso. Un giugno che ci sta riportando alla normalità.
Titolo: Tutta la luce che non vediamo
Autore: Anthony Doerr
Casa editrice: BUR, 2017
Traduzione: A. Gewurz Daniele, Isabella Zani
Pagine: 575
Trama: È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l'eco delle onde che sbattono contro i bastioni.
Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all'accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani.
Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.


 



RECENSIONE:

martedì 23 giugno 2020

Recensione #361 - La coppia quasi perfetta di John Marrs

Buongiorno carissimi, anche oggi torno con una recensione, quella del libro La coppia quasi perfetta di John Marrs edito da Newton Compton Editori, pag. 383.
Quarta lettura per me per #lefatichelibrosediercole, la mini challenge librosa organizzata su instagram da Baba Desperate Bookswife e Lucrezia Scali. Un libro al mese con l'obiettivo di smaltire nella libreria, quelle letture accumulate nel tempo. Questo risponde all'obiettivo Libro ricevuto in regalo da almeno un anno.

Trama: Per trovare l’anima gemella, quella vera, non serve altro che un tampone con un campione di saliva: si tratta di un velocissimo test per scoprire a chi appartiene il tuo cuore, la persona con la quale sei geneticamente compatibile. Dieci anni dopo la scoperta di un gene che ognuno condivide soltanto con un’altra persona nel mondo, in milioni hanno fatto il test per trovare il vero amore. Mandy è divorziata e sceglie di sottoporsi all’esame per costruire finalmente la famiglia che ha sempre desiderato; Christopher è uno spietato serial killer con un macabro record da raggiungere; Nick è felicemente fidanzato, ma la sua ragazza lo convince a provare il test per curiosità; Jade, pur essendosi sottoposta all’esame, ancora non è riuscita a convincere la sua anima gemella a incontrarla; Ellie si dedica completamente alla carriera e non ha tempo per l’amore, eppure il risultato del suo test parla chiaro… Ognuno di loro, dopo aver inviato il tampone di saliva, scoprirà che non è più possibile tornare indietro. Perché persino le anime gemelle nascondono dei segreti. E alcuni di questi sono più scioccanti – e pericolosi – di altri…

Sareste disposti a fare un test del DNA per essere sicuri di trovare la vostra anima gemella? Pensateci prima di dire sì velocemente oppure... leggete questo libro e scoprirete che non è tutto oro quello che luccica! ;)

lunedì 22 giugno 2020

Recensione #362 - Teresa Papavero e la maledizione di Strangolaglli di Chiara Moscardelli

Buongiorno, buon lunedì. Passato bene il weekend? Qui finalmente un fine settimana senza monsoni quindi tutto in discesa!!! Siete pronti per una nuova recensione? Si tratta di Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli di Chiara Moscardelli  edito da Giunti,  pag. 304.

Trama: Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni. Dopo avere perso l'ennesimo lavoro in circostanze a dir poco surreali decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo, l'unico posto dove ricominciare in tranquillità. E invece la tanto attesa serata romantica con Paolo, conosciuto su Tinder, finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo. Suicidio? O piuttosto, omicidio? Il maresciallo Nicola Lamonica, il primo ad accorrere sul luogo, è abbastanza confuso al riguardo. Non lo è invece Teresa che, dotata di un intuito fuori del comune, capisce alla prima occhiata che qualcosa non va. Il fatto è che non le crede nessuno. Tantomeno Leonardo Serra, l'affascinante quanto arrogante poliziotto arrivato per indagare sulla morte del giovane. A peggiorare la situazione la misteriosa scomparsa di Monica Tonelli, una delle ospiti del B&B che Teresa ha aperto nella casa paterna con la complicità di Gigia, la sua amica del cuore. Tutto il paese è in subbuglio perché la sparizione della donna viene addirittura annunciata nel famoso programma "Dove sei?" e a indagare sulla Tonelli arriva proprio l'inviato di punta, Corrado Zanni. Per Teresa davvero un periodo impegnativo, coinvolta in indagini dai risvolti inaspettati e perseguitata dalle ombre del passato: la scomparsa della madre e il burrascoso rapporto col padre, il noto psichiatra Giovan Battista Papavero. E così, tra affascinanti detective, carabinieri di paese, reporter d'assalto e misteriosi sconosciuti, Teresa si trova risucchiata in una girandola di intrighi, in un susseguirsi di imprevedibili colpi di scena. Tanto a Strangolagalli non succede mai niente!

Era da tantissimo tempo che volevo leggere questo libro e questo mese, complice una challenge cui sto partecipando che aveva come obiettivo un libro con un titolo femminile italiano nel titolo, è arrivato il suo momento.

venerdì 19 giugno 2020

Letture con Marina #95 - Racensione di Bitna, sotto il cielo di Seul di Jean Marie Gustave Le Clézio

Buongiorno lettori, è di nuovo venerdì quindi torna Marina con una recensione
E dopo aver trovato il 5 stelle la scorsa settimana, meglio cambiare completamente genere e anche ambientazione. Ci sono città o popolazioni a cui non avreste mai pensato di interessarVi? Per quanto mi riguarda, la Corea del Sud e la sua Seul (che ho scoperto si pronuncia tipo “l’anima” inglese), non rientravano tra le mie mete preferite o comunque che mi incuriosiscono. Ed invece, vuoi per le figlie appassionate di k-pop, che pare stia spopolando - vuoi per la sorella che si sta appassionando ai k-drama, sorta di fotoromanzi in motion, vuoi perché questo weekend ho visto il conturbante film sud coreano Parasite, mi sono detta: facciamoci un giro da quelle parti!, visto e considerato anche quello che sta succedendo questa settimana tra la Corea del Nord e la Corea del Sud…
Titolo: Bitna, sotto il cielo di Seul
Autore: Jean Marie Gustave Le Clézio
Casa editrice: La nave di Teseo, 2018
Traduzione: Anna Maria Lorusso
Pagine: 155
Trama: Bitna è una ragazza povera, vive nella campagna coreana ma ama leggere e vuole studiare. Così i genitori decidono di mandarla a Seul, ospite da una zia. La convivenza però si rivela difficile e Bitna comincia a passare sempre più tempo fuori casa, e in particolare in una libreria. Un giorno, il proprietario della libreria le mostra l'annuncio di una anziana signora che cerca qualcuno che vada a trovarla per raccontarle delle storie. Bitna decide di farsi avanti e accetta la proposta di "lavoro": riesce così a lasciare la casa della zia e ad affittare una stanza, per quanto misera, nel sottoscala di un brutto palazzo di periferia; a lei in realtà sembra una reggia. La vecchia signora si fa chiamare Salomé, è immobilizzata e non vuole sentire niente - neanche una parola prima o dopo - che riguardi la realtà: solo favole. Nel frattempo Bitna inizia una strana amicizia con il proprietario della libreria, il signor Pak. I due passano sempre più tempo insieme, escono, parlano, fanno lunghe passeggiate. Ma Bitna si vergogna all'idea di raccontargli la verità sulle sue povere origini e così, anche con lui, inizia a inventare nuove storie. Tra la fantasia delle parole e la realtà che incombe con i suoi bisogni, Bitna, sotto il cielo della grande Seul, cercherà di crescere e di affrontare il mondo.

 



RECENSIONE:

martedì 16 giugno 2020

Recensione #360 - Agatha Raisin La quiche letale di M.C. Beaton

Buon pomeriggio lettori, come state? Io osservo i giorni e i mesi che scappano via e resto sempre più incredula su quanto velocemente passi il tempo. Ma la smetto di divagare e vi parlo di un nuovo libro: Agatha Raisin La quiche letale di M.C. Beaton  edito da Tea da catalogo Astoria,  pag. 235.

Trama: Agatha, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la sua società di PR, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un'area di pittoresca bellezza nel cuore dell'Inghilterra. A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta nel villaggio di Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità, ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un'ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Inizia un caso per l'eccentrica investigatrice.

Primo volume di una serie che da tantissimo tempo ho adocchiato, Agatha Raisin è la protagonista perfetta per dei romanzi divertenti ma anche gialli ed ora provo a spiegarvi perchè.

venerdì 12 giugno 2020

Letture con Marina #94 - Recensione de L'ultima moglie di J. D. Salinger di Enrico Deaglio

Buongiorno lettori, è di nuovo venerdì quindi torna Marina, con un libro a 5 stelle!
E’ fatta! Trovato il libro da 5 stelle. Non pensavo sarebbe mai accaduto… Mi sono sempre detta che le 5 stelle sarebbero state tipo un miraggio, che mi avrebbe spronata alla ricerca del romanzo perfetto. E invece, Giugno 2020, ammaino la bandiera della prudenza ed isso quella dell’entusiasmo e della felicità più assurda. E per ben due diversi motivi, a ben pensarci!

Titolo: L'ultima moglie di J.D. Salinger
Autore: Enrico Deaglio
Casa editrice: Marsilio, 2020
Pagine: 112
Trama: Quando una mattina il campanello di John Taliabue, professore di letteratura comparata alla New York University, suona insistentemente, né il professore né chi legge può immaginare che aprendo la porta si troverà davanti Mark Simonetti, agente dell’FBI con tanto di tesserino, specializzato in “crimini letterari”. Il crimine letterario che il Bureau non ha mai smesso di investigare riguarda l’infinita scomparsa di J.D. Salinger dalla vita pubblica. John Taliabue non vorrebbe saperne niente, mal sopporta l’FBI, invece qualcosa sa, e per la prima volta nella vita si sente costretto a parlare. La letteratura insegnata e amata da John Taliabue e il Giovane Holden sono inoltre l’occasione per analizzare il mito americano nell’epoca di Trump. Con una prosa avvincente, Enrico Deaglio, uno dei maggiori giornalisti italiani, si avventura nella vita e nella scrittura di Salinger con intelligenza, curiosità e una rara capacità di racconto. Se la memoria è un sentimento, quella di Enrico Deaglio e John Taliabue è un sentimento di irrinunciabile avventura.

 



RECENSIONE:

mercoledì 10 giugno 2020

Recensione #359 - Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg

Buongiorno carissimi, eccomi di nuovo qui con una recensione. Oggi vi parlo di Hamburger & miracoli sulle rive di Shell Beach di Fannie Flagg edito da Sonzogno, pag. 305.

Trama: Primavera 1952. Shell Beach è un posto come un altro, dove crescere. Certo, è la più sperduta cittadina del Mississippi, e forse trasferirsi laggiù per fare soldi facili con un chiosco sulla spiaggia non è stata un'idea brillante. Ma gli sballati progetti del padre di Daisy Fay Harper non lo sono quasi mai. Daisy Fay, invece, ha progetti più solidi per il futuro: diventare Miss America. E in attesa che il sogno si realizzi scrive sul suo diario tutto quello che le accade. Come dover entrare nel club delle debuttanti di Mrs Dot, assistere al divorzio dei genitori dopo il sospetto incendio del chiosco, aiutare il padre a vivere dei più strampalati espedienti - incluso far passare la figlia per morta e poi risuscitarla grazie alle miracolose doti di un ciarlatano - e non smettere mai di cercare ostinatamente la propria strada.

Prima o poi doveva capitare. Anche un'autrice del cuore può deludere. Eh già, ho letto questo libro con uno slancio incredibile dettato dall'amore verso questa autrice e dalla recente lettura di Mr. Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina - recensione qui - credendo quindi di andare sul sicuro ma niente, non bisogna mai abbassare la guardia, perchè lo scivolone è ditro l'angolo.

lunedì 8 giugno 2020

Recensione #358 - Baci da Polignano di Luca Bianchini

Buon pomeriggio lettori, come state? Dopo parecchi giorni dal blogtour - qui - riesco finalmente a condividere con voi il mio pensiero sull'ultimissimo romanzo di Luca Bianchini, Baci da Polignano edito da Mondadori che segna il ritorno di Ninella, Mimì e tutti i tantissimi e spassosi personaggi che avevamo conosciuto in Io che amo solo te - recensione qui - e La cena di Natale - recensione qui - pag. 240.

Trama: Ninella e don Mimì si sono sempre amati, anche se le loro vite hanno preso da molto tempo strade diverse. Da giovani le loro famiglie si erano opposte al matrimonio, a sposarsi invece sono stati i rispettivi figli Chiara e Damiano. Gli anni passano e davanti a don Mimì Ninella resta sempre una ragazzina. L'arrivo di una nipotina, anziché avvicinarli, sembra averli allontanati ancora di più, anche perché Matilde, l'acida moglie di don Mimì, fa di tutto per essere la nonna preferita, viziando a dismisura quella che tutti chiamano semplicemente "la bambina". La situazione cambia all'improvviso quando Matilde perde la testa per Pasqualino, il tuttofare di famiglia. Mimì decide così di andare a vivere da solo nel centro storico di Polignano: è la sua grande occasione per ritrovare Ninella, che però da qualche tempo ha accettato la corte di un architetto milanese. Con più di cento anni in due, Ninella e Mimì riprendono una schermaglia amorosa dall'esito incerto, tra dubbi, zucchine alla poverella e fughe al supermercato. Intorno a loro, irresistibili personaggi in cerca di guai: Chiara e Damiano e la loro figlia che li comanda a bacchetta; Orlando e la sua "finta" fidanzata Daniela; Nancy e il sogno di diventare la prima influencer polignanese; la zia Dora, che corre dal "suo" Veneto per riscattare l'eredità contesa di un trullo. Luca Bianchini torna a raccontare la "storia infinita". Tra panzerotti e lacrime, viaggi a Mykonos e tuffi all'alba, i suoi protagonisti pugliesi continuano a sbagliare senza imparare mai niente - ma questo è il bello dell'amore - sotto il cielo di una Polignano che ha sempre una luce unica e inimitabile.

Sono passati anni da quando Luca Bianchini è entrato a far parte degli autori che occupano un posto speciale nella mia libreria e - finalmente - dopo anni, ci ha riportato lì, a Polignano, con il Maestrale che ci scompiglia i capelli e una canzone d'amore tra le orecchie.

venerdì 5 giugno 2020

Letture con Marina #93 - Recensione di Lady Susan - I Watson - Sanditon di Jane Austen

Buongiorno lettori, in questaa settimana mini in cui tutti i giorni mi sono sembrati uguali, siamo arrivati a venerdì e vi lascio a Marina!
Non è possibile… Gira e rigira, ci ritroviamo sempre qui eh! Però anche Voi, dopo le Brontë era impensabile non fare un piccolo salto nei Juvenilia e negli incompiuti di Jane Austen!

Titolo: Lady Susan - I Watson - Sanditon
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton, 2015
Traduzione: Ornella De Zordo
Pagine: 192
Trama: La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne "I Watson" Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall'orgoglio. Infine "Sanditon", ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti, arguzia, bon ton, ironia, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. Introduzione di Ornella De Zordo.





RECENSIONE:

venerdì 29 maggio 2020

BlogTour Baci da Polignano - Tappa 4 - Un tour per Polignano


Buongiorno lettori, eccoci giunti al quarto appuntamento con il blogtour dedicato al nuovissimo romanzo di Luca Bianchini, Baci da Polignano, uscito il 26 maggio per Mondadori, come seguito dei famosissimi Io che amo solo te - recensione qui - e La cena di Natale di Io che amo solo te - recensione qui.
Seguito, dicevamo, dei due romanzi precedenti che, come quelli, sono ambientati nella caratteristica e stupenda Polignano a Mare, in Puglia. Non la conoscete? Tranquilli, restate con me perchè il mio compito è quello di portarvi a fare un tuor proprio a Polignano e di mostrarvi i luoghi del romanzo. Conoscete Polignano? Bè, sicuramente la amerete, quindi anche voi state con me per farvi un altro bel giretto per questa cittadina.
Perchè fare un giro a Polignano a Mare durante un blogtour? Perchè Polignano non è solo un'ambientazione per i romanzi di Luca Bianchini, ma è il fulcro della vita dei suoi personaggi, che non potrebbero vivere senza essa.
Siete pronti? Mettetevi comodi e venite con me...
Puglia, litorale adriatico, provincia di Bari. È questo il contesto in cui si colloca Polignano a Mare, con le sue coste rocciose, alte e frastagliate e i suoi edifici abbarbicati su quelle rocce. Se avete visto almeno una volta un'immagine di questa cittadina non potete non ricordarla. E non potrete non amarla se leggerete i libri di Luca.
"Aveva però bisogno di stare un po' da solo e si fece lasciare alla statua di Modugno. 
Attraversò il ponte, che si affacciava su quella spiaggia che non si stancava mai di ammirare: a seconda del cielo, della luce e della stagione era sempre diversa.[...] Erano anni che non faceva più un bagno lì: da quando erano arrivati i turisti, i polignanesi se n'erano andati tutti a quello che chiamavano "il molo corto" o su qualche scoglio nascosto, al riparo da sguardi indiscreti."
Foto di Un libro per amico
Foto di Un ibro per amico
















Quelle che avete appena visto sono foto che io stessa ho scattato nell'agosto del 2014, proprio l'estate successiva alla mia lettura di Io che amo solo te e della Cena di Natale. Un luogo che mi aveva folgorato durante la lettura e che mi ha totalmente conquistato quando l'ho potuto visitare dal vivo.

Ma Luca Bianchini ci porta fuori dalle mete turistiche e, attraverso la sua storia, ci fa conoscere dei posticini particolari ed estremamente affascinanti, non lasciando a bocca asciutta nè gli amanti del mare, nè quelli dell'arte, nè gli amanti della buona cucina. Venite con me...
Fonte: www.polignano.it


"[...] si misero in macchina e se ne andarono a Port'Alga. Quell'angolo nascosto di Polignano sembrava fermo agli anni Sessanta: poche case bianche, nessun turista, tanti gradini di pietra per arrivare alla piccola spiaggia."



Fonte: www.e-borghi.com
"Ninella aveva visto l'alba nascere allo scoglio dell'Eremita. Quando si svegliava troppo presto usciva, costeggiava la terrazza lungomare, salutava con la mano i pescatori, e, prima di arrivare a Port'Alga, scavalcava il muretto e iniziava a camminare sugli scogli come solo un polignanese sa fare: sicura, agile, con i piedi che si ancorano perfettamente al terreno aspro."

Fonte: www.museopinopascali.it



"Per una volta era un po' in ritardo, così torno a casa senza abbassare lo sguardo, anzi sorridendo alle prime compaesane che cominciavano a fare le camminate sul lungomare, sempre con un po' di fiatone davanti al museo Pino Pascali, senza mai essere troppo convinte del proprio passo di marcia."


 
 
Fonte: www.tripadvisor.it







"[...] invitò tutti - inclusi Chiara, Damiano, Nancy e Franco - a pranzo da Tuccino, che per lei restava il miglior ristorante di Polignano."








Fonte: www.tripadvisor.it





"In quel momento le arrivò un messaggio di Carlo: aveva prenotato al Grottone."







Tanti altri sono ancora i luoghi cui Luca Bianchini accenna in questo romanzo: Porto Paradiso, la Grotta della Rondinella, la Trattoria Comes in via Sarnelli, il Forno San Marco, il bar Commercio nei pressi della strazione,ma sicuramente me ne saranno scappati altri. 
Quindi se, come sempre si dice, leggere è un po' viaggiare, non vi resta che prendere in mano questo libro - ovviamente dopo i precedenti! - e partite. Di certo i luoghi che visiterete appagheranno la vostra curiosità.
Per oggi è tutto - anzi mi scuso per essermi dilungata - e vi ricordo di seguirci domani sul blog Esmeralda viaggi e libri che vi allieterà con Una colonna sonora per Polignano