venerdì 22 ottobre 2021

Letture con Marina #150 - Recensione de Sangue pirata di Eugenio Pochini

Buongiorno lettori, come state? Nuovo venerdì e nuova recensione di Marina.


Stanchi della solita vita? In cerca di avventure? Siete sulla pagina giusta, a solo un miglio da…



 
     
Ti
tolo: Sngue pirata
Autore: Eugenio Pochini
Casa editrice: CreateSpace Indipendent Publishing Platform,         2016
Pagine: 446

Trama: Johnny trascorre la propria infanzia a Port Royal. I suoi vicoli sono popolati di avventurieri, tagliagole e donne di malaffare: chiunque è in cerca di fortuna fra le taverne e i moli. Un giorno il ragazzo scopre l'esistenza di un misterioso tesoro... e tutto cambia improvvisamente. Costretto ad arruolarsi nella ciurma del temibile pirata Barbanera, Johnny dovrà affrontare mille insidie, tra cruenti arrembaggi, inquietanti tribù indigene e oscuri presagi, mettendo a repentaglio la sua vita e cercando di adempiere al proprio destino.




 

RECENSIONE:   

venerdì 15 ottobre 2021

Letture con Marina #149 - Il blu delle rose di Tony Laudadio

Buongiorno lettori, come state? Nuovo venerdì e nuova recensione di Marina.


Fantascienza? Fiaba distopica? Realtà modificata, così come modificata è questa favola, ma sulla falsariga della realtà che ci ha colpito così inaspettatamente? O come dice Philip K. Dick: “la realtà è ciò che rifiuta di scomparire quando si smette di crederci”. Forse anche noi siamo arrivati a questo punto…


    Ti
tolo: Onnazaka
Autore: Fumiko Enchi
Casa editrice: Safarà editore, 2017
Traduzione: Lidia Origlia
Pagine: 223

Trama: In un mondo non troppo diverso dal nostro, dominato dalla tecnologia e da un clima imprevedibile, la scienza ha finalmente stabilito che criminali si nasce: il gene C, responsabile della violenza nei comportamenti, è stato individuato e grazie al controllo delle nascite imposto dalla legge la società è ormai pacificata. La scienziata Elisabetta Russo, che ha contribuito alla rivoluzionaria scoperta, non nutre dubbi sulle pratiche di selezione genetica del governo, nonostante le proteste degli oppositori. A venticinque anni dall’entrata in vigore della legge Genesi, però, una serie di eventi drammatici scuote le sue certezze mettendo in pericolo la sua stessa vita. Ed è soltanto grazie alla premura di Nghele e all’amore del giovane Lionel che Elisabetta trova il coraggio di ribellarsi alle regole e ai limiti che lei stessa si è imposta. Dopo “Preludio a un bacio”, Tony Laudadio torna con una favola distopica che, immaginando un futuro vicino nel tempo, si interroga sul nostro presente in cerca della perfezione a ogni costo. E ci insegna che le scelte di libertà e amore sono le uniche capaci di vincere la paura e segnare la strada che porta alla felicità. Per chi sogna un futuro in cui le auto si guidano da sole, per chi ha riletto una poesia di Montale di cui ricordava solo pochi versi, per chi ascolta il tintinnio di un acchiappasogni in veranda, e per il mistero della rosa blu, che obbedisce all’artificio della bellezza, ma conserva in sé la ribellione della natura.

 

RECENSIONE:   

giovedì 14 ottobre 2021

Blogtour: Colette. Un sogno audace di Nicoletta Sipos - Tappa 4

Buongiorno lettori, giornata speciale oggi sul blog. Si parla infatti di Colette. Un sogno audace di Nicoletta Sipos - un romanzo edito da Morellini - e lo si fa attraverso un blogtour che, fino ad oggi, è stato ospitato dai blog In punta di carta, Bookspedia, Desperate Bookswife e che si concluderà domani su A spasso coi libri (organizzatrice dell'evento!). 

Ma non mi perdo in chiacchiere e vi catapulto subito nel mondo di Colette e nel suo essere madre.





mercoledì 13 ottobre 2021

Lettori intorno al mondo: Asia - Marina vi porta in Giappone

Buongiorno lettori, torna la rubrica dei viaggi. Questo mese vi portiamo in Asia. Dopo Nadia che la scorsa settimana vi ha portato in Vietnam - post cliccando qui oggi Marina vi porta in Giappone! Siete pronti? Prendete passaporto e bagagli perché si parte.



Mi chiedo non per la prima volta – e la mia domanda non è oziosa - come si possa parlare di un Paese che si adora e si sogna in continuazione, pensando di poter racchiudere tutto in un unico post. Soprattutto se non si ha la dote della sintesi. Non basterebbe una vita intera per descriverlo e parlarne, principalmente quando non lo si è mai visitato e forse le aspettative, come di consueto accade quando inconsapevolmente si idealizza qualcosa o qualcuno, superano di molto ciò che in realtà è. Però… da qualche parte si deve pur iniziare e quindi da perfetta straniera e da amante disordinata della letteratura, inizierò nel modo più vicino al mio mondo, parlando di ciò di cui parlerei per mesi interi…
 
ONNOZAKA di Enchi Fumiko - Safarà Editore, 2017

NEL GIAPPONE DELLE DONNE di ANTONIETTA PASTORE - Einaudi, 2004 

TOKYO TUTTO L’ANNO di LAURA IMAI MESSINA - Einaudi, 2020

GENJI MONOGATARI di MURASAKI SHIKIBU – Einaudi, 2015

SU UN LETTO DI FIORI di Banana Yoshimoto – Feltrinelli, 2021

FORSE NON TUTTI SANNO CHE IN GIAPPONE di Antonio Moscatello – Newton Compton Editori, 2019

E il meraviglioso mondo di Hayao Miyazaki / Studio GHIBLI






Ho deciso di partire con uno sparuto elenco di libri, non necessariamente romanzi e non necessariamente di autori nipponici. Il mio sarà, diversamente dal solito, un post muto. O quasi, conoscendomi. Del Giappone, oramai di moda da decenni, si è scritto, raccontato e pubblicato di tutto. Ma vorrei farVi vedere il MIO Giappone, se mai riuscissi ad andarci.

In internet, sia in Facebook che in Istagram, troverete tanti blog che postano foto e libri del e sul Giappone. Non li elencherò quindi qui, perché non c’è che l’imbarazzo della scelta per argonauti arditi e curiosi.

MA: Antonietta Pastore, che è vissuta in Giappone per 16 anni e che narra meravigliosamente della donna e del Giappone degli anni 1970 -> 2000, oltre agli altri suoi romanzi. 
Laura Messina sposata Imai che ci sta vivendo ora e che ha trovato la sua strada familiare e professionale in questo Paese, condividendo con i suo lettori stralci della sua intimità familiare e appassionando i suoi lettori nella parte di mondo in cui vive. 
Enchi Fumiko, nata agli inizi del Millenovecento, scrittrice che ho scoperto da poco e il cui romanzo sopra citato è una vera e propria rivelazione (qui). 
Di Banana Yoshimoto che dire, forse in modo commerciale, a suo modo, per me incarna lo stile di scrittura e di essere dell’orientale tipo, tutto poetica, dolcezza e sospensione del tempo. Non posso mai mancare all’appuntamento delle sue uscite. 
Dell’iconico ed immancabile Genji Monogatari di Murasaki Shikibu ho già fatto cenno. 
E per finire, una scoperta curiosa e recentissima, nel mio bazzicare internet alla ricerca di notizie e scrittori giapponesi – o sul Giappone. Antonio Moscatello, giornalista pugliese per Askanews, che ha studiato e vissuto in Giappone, e che ci parla di storia, curiosità, epoche diverse, tradizioni. Il tutto in modo molto piacevole.

Et voilà! E prendendo proprio in prestito il titolo di uno dei capitoli del libro di Moscatello, in cui, per semplificare, ci dice che “Kyoto è la città dei nobili, Tokyo dei guerrieri e Osaka dei mercanti”, non ci resta che ammirare una carrellata di posti desiati, tradizioni inconsuete e credenze… mostruosamente orientali!

CURIOSE TRADIZIONI MILLENARIE CON IL SORRISO DI PECE


Siamo da sempre abituati a spot televisivi e campagne pubblicitarie in cui denti bianchissimi simboleggiano una bocca perfetta e in salute. Spingendoci verso oriente alla volta del Giappone, scopriamo tuttavia che alcune tradizioni millenarie sono in grado di resistere agli attacchi del tempo e della modernità, preservando un fascino e una bellezza senza pari… è questo il caso delle ragazze che raggiungono la pubertà e delle geishe dai denti neri
Durante questo periodo di iniziazione all’età adulta chiamata Ohaguro devono passare sui denti una miscela speciale di colore nero e piuttosto maleodorante, ottenuta dalla combinazione di ossidi ferrosi bruciati e tè nero, uniti ad una mistura a base di riso, sake e caramello. La parola kuro in lingua giapponese indica il nero delle tenebre, colore apprezzato dai samurai in quanto simbolo di forza e dignità. Per la religione buddhista il nero è invece associato alla stabilità, in quanto pur venendo mescolato con altri colori riesce comunque a prevalere e a mantenersi fedele a se stesso. 
Non solo simbologia, i denti neri delle giovani hanno soprattutto lo scopo di mettere in risalto il bianco assoluto del volto, truccato pesantemente quasi a coprire i delicati tratti femminili. Nella cultura giapponese l’immagine estetica più apprezzata è incentrata sul viso pallido dall’espressione fissa e immutabile, che non possa rivelare gli stati d’animo e i cambiamenti di umore. 
La tradizione dell’Ohaguro ha tenuto testa al trascorrere del tempo, arrivando a sopravvivere per quasi un millennio, dall’anno 1000 fino agli inizi del secolo scorso. La scomparsa della pratica si deve alla decisione del Giappone di proibirla per legge, nel tentativo di rendere il paese più moderno e vicino alle tradizioni occidentali. Viene tuttavia praticata ancora oggi in alcuni villaggi della Cina, del Vietnam e della Thailandia. (da https://www.sorridiamo.info/668-giappone-quando-i-denti-perfetti-sono-neri/)


KYOTO

Kyoto è considerata la capitale culturale del Giappone, nonché una delle maggiori destinazioni turistiche dell’Estremo Oriente. Ben 17 monumenti sono stati classificati come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, tra cui giardini e templi buddhisti e shintoisti.

La città è stata la capitale del Giappone quasi continuativamente per più di un millennio, dal 794 al 1868. Venne eccezionalmente risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, in virtù del suo valore storico e culturale; Kyoto è infatti la culla di molte tradizioni uniche nel loro genere, come l’arte della calligrafia e la tecnica yuzen, un tipo di pittura giapponese. Tra i suoi monumenti principali ricordiamo il Palazzo imperiale, la villa imperiale di Katsura e il tempio zen Ginkaku-ji.

La religione shintoista è la più antica del Giappone e prevede l’adorazione di presenze spirituali, dette kami. I luoghi di culto a loro dedicati sono i jinja, ovvero santuari shintoisti. Solamente Kyoto ne conta più di 400!

Il santuario di Fushimi Inari-taisha è il principale jinja dedicato al kami Inari – patrono degli affari – ed è situato a ben 233 metri sul livello del mare. Esso vanta migliaia di torii, il tradizionale portale d’accesso ai jinja: il passaggio sotto di essi è, infatti, considerato la prima forma di purificazione all’ingresso del santuario.

Se state invece pensando al profilo tipico di Kyoto, non potrete sicuramente andarvene senza aver visitato il tempio buddhista di To-ji. Fondato all’inizio del periodo Heian, alla fine dell’VIII secolo, è uno dei siti patrimonio dell’UNESCO più celebri di tutta la città.



Kyoto offre la possibilità di visitare alcuni dei giardini giapponesi più affascinanti. Il tempio Ryoan-ji ospita il più famoso karesansui – “giardino secco” – del Giappone: quindici rocce, circondate di muschio, che galleggiano in un mare di piccoli ciottoli bianchi, per un’esperienza meditativa senza confini.

Il tempio Saiho-ji è invece noto per il suo giardino di muschio, conosciuto tra i locali come Koke-dera, che rende onore al budda Amitabha. La procedura per accedere a questo tempio è complessa e limitata: è quindi necessario inviare in anticipo una richiesta per poterlo visitare.

Il Museo Nazionale di Kyoto, conosciuto in precedenza come Museo Imperiale, è uno dei tre ex musei imperiali del Giappone, insieme a quelli di Tokyo e Nara. La sua apertura risale alla fine del XIX secolo, per la precisione al 1897; esponeva inizialmente i tesori privati di diversi templi e santuari, nonché oggetti donati dal Ministero della Casa Imperiale.

Esso vanta la più grande collezione di artefatti del periodo Heian e numerose altre opere d’arte asiatiche; tra questo spiccano il Senzui Byobu dell’XI secolo, un tipico paravento giapponese raffigurante un paesaggio, e il Gakizoshi, una pergamena che illustra dei Gaki, fantasmi di persone morte nel peccato dei propri vizi.

Un altro museo degno di attenzione è indubbiamente il Museo Internazionale di Manga, il primo museo giapponese interamente dedicato a questa incredibile forma d’arte. Aperto solo nel 2006, l’edificio è quello dell’ex scuola elementare Tatsuike; la sua ricca collezione conta oltre 300.000 articoli e circa un sesto di questi sono manga, che si possono consultare in specifiche aree adibite alla lettura presenti all’interno del museo.

https://www.planetcruise.com/it/blog-crociere/kyoto-antica-capitale-del-giappone


TOKYO

Tokyo, capitale del Giappone, con i suoi 13 milioni abitanti si conferma la metropoli più popolata dell' intero Paese ed è una delle principali città del mondo. La sua storia ha origini antiche che risalgono al lontano 1603, quando Tokugawa Ieyasu instaurò il governo feudale (shogunato) da cui ebbe inizio un prospero sviluppo. Al tempo, Tokyo veniva chiamata Edo. Centro politico, economico e culturale del Giappone, la città è costituita di 23 distretti che comprendono 26 città, 5 cittadine e 8 comuni. Geograficamente parlando, Tokyo si trova quasi al centro dell'arcipelago del Giappone, nella parte meridionale della regione Kanto. 

L'affollata capitale del Giappone unisce lo stile ultramoderno a quello tradizionale con i suoi grattacieli illuminati da luci al neon e i templi storici. Il sontuoso tempio di Meiji Shinto è noto per l'enorme porta di accesso e per la natura circostante. Il Palazzo Imperiale è immerso tra immensi giardini pubblici. I diversi musei della città propongono mostre che vanno dall'arte classica, come quelle organizzate dal Museo Nazionale di Tokyo, alle ricostruzioni del teatro kabuki, come al Museo Edo-Tokyo. 

Che altro dire di questa enorme, cosmopolita e incredibile metropoli? E dei suoi attuali abitanti, discendenti dai “ragni di terra”? Andate ed ammirate!, se sarete semplici turisti. Andate e state attenti, se ci andrete a vivere, trasferendovi magari per lavoro. Ci sono molti libri che parlano di questa metropoli alienante. Fascino e pericolo combinati insieme sono una miscela esplosiva, ma, come per tutte le cose, la misura e la serenità interiore e di pensiero (Antonietta Pastore docet), sono ingredienti fondamentali. https://www.gotokyo.org/it/plan/tokyo-outline/index.html







OSAKA



Città affascinante e tranquilla, è famosa per il cibo, i divertimenti e la vita notturna, con alcune attrazioni storiche e culturali

Un breve trasferimento in shinkansen da Tokyo ti condurrà ad Osaka, che è dotata di una personalità molto diversa rispetto alla capitale del Giappone. Scendi dal treno “proiettile” e Osaka, grande città portuale e polo commerciale dell'isola giapponese di Honshu, si stenderà ai tuoi piedi. È famosa per l’architettura, la vita notturna e il sostanzioso e delizioso cibo di strada. Il monumento storico principale della città è il castello di Osaka, che risale allo shogunato del XVI secolo e ha subito diversi restauri. Il castello è circondato da un fossato e un parco con alberi di susine, pesche e ciliegie. Il Sumiyoshi-taisha è uno dei santuari shintoisti più antichi del Giappone. Non serve nemmeno rammentare di passeggiare con calma nei bellissimi giardini, soprattutto durante la stagione della fioritura dei ciliegi ad aprile, quando sboccia il sakura e il meteo è spesso nelle condizioni migliori.

https://www.japan.travel/it/destinations/kansai/osaka/







Non può mancare il tour che anche alcune agenzie di viaggio italiane organizzano alla scoperta dello Studio Ghibli e del maestro Miyazaki. Diventerà sicuramente tappa quasi obbligata a partire dal 2022 il Parco Giochi a tema. https://www.elodeaviaggi.it/giappone-studio-ghibli-miyazaki/

A Tokyo si trova un fantastico museo dedicato a questo Studio, se siete appassionati di qualche film come Totoro, La città Incantata, Principessa Mononoke, Ponyo o altri, fate un giro in questo museo che piacerà sia ai bambini sia ai grandi.

La struttura è veramente stupenda e surreale: all’ingresso c’è una grande sala molto alta, ci sono stanze in cui si possono capire i meccanismi dell’animazione, ricostruzioni degli studi dove lavorano i disegnatori, un grande “Neko bus” dove i bambini più piccoli possono divertirsi, il negozio di souvenir “Mamma Mia” e compreso nel prezzo del biglietto potete vedere un film di circa un quarto d’ora che è praticamente una continuazione di Totoro.
A parte Totoro all’entrata e la statua che c’è sul tetto, è vietato fotografare: ci sono persone che controllano in ogni stanza e vi impediscono di fare foto: chi vuole vedere il Museo Ghibli deve venirci!

https://www.marcotogni.it/museo-ghibli/






E PER FINIRE IN BELLEZZA, per gli amanti dell’arte, delle cerimonie e dell’abbigliamento tipico…

La cerimonia del tè, profondamente radicata nella dottrina buddista zen, è una delle tradizioni più diffuse a Kyoto. Consiste nella preparazione cerimoniale e presentazione del tè matcha, una varietà di tè verde in polvere. Avrete la possibilità di assistere a questo rito spirituale e sociale, caratterizzato da movimenti lenti e armoniosi, nelle numerose sale del tè diffuse in tutta la città.






Contrariamente alla credenza popolare, la geisha non è assolutamente l’equivalente orientale di una prostituta; si tratta, al contrario, di un’intrattenitrice e artista giapponese, specializzata nelle arti della musica, della danza e del canto.

Le geisha si diffusero a Kyoto alla fine dell’VIII secolo, quando l’imperatore Kammu vi trasferì la capitale da Nara, e sono oggi conosciute come geiko, “figlia delle arti”, nel dialetto giapponese locale, il kyo-kotoba. Troverete ancora delle comunità di geisha nella città, in particolare nei quartieri di Gion e Pontocho.

Conoscerete sicuramente il kimono, l’abito tradizionale giapponese, tuttora utilizzato in occasione di eventi particolari. Lo stile attuale, aperto davanti e chiuso sulla schiena da una fascia chiamata obi, si è diffuso durante il periodo Edo, quindi a partire dal XVII secolo.

Una volta a Kyoto, suggeriamo di recarvi presso il distretto di Nishijin, dove troverete diversi negozi che vendono o affittano kimono.

L’arte della calligrafia shodo utilizza pennelli e inchiostro per disegnare i caratteri kanji e hiragana. Originariamente nata in Cina, questa tecnica si diffuse a Kyoto durante il periodo Heian – tra l’VIII e il XII secolo – per poi sviluppare caratteristiche propriamente giapponesi. Rimane ancora oggi una parte importante della cultura giapponese e viene utilizzata per occasioni cerimoniali speciali.


Ce ne sarebbero di argomenti da affrontare, alcuni di questi non positivi. Ma in questo post ho voluto evidenziare solo la parte bellamente turistica, visto lo scopo con cui è stato pensato. Perché quando si va in vacanza, i problemi e le negatività, anche del Paese che si sta andando a visitare, si lasciano a casa.

Per concludere… se dovessi pensare ad una definizione per il Giappone, forse quella che meglio la descrive è: un Paese che corre senza scordare.

Buon viaggio,





 Calendario Ottobre:

7 ottobre Nadia sul blog Desperate Bookswife
13 ottobre Marina sul blog Un libro per amico
21 ottobre Baba su Desperate Bookswife
28 ottobre Io sul blog Un libro per amico
 
Se volete aggiungervi e viaggiare con noi, contattateci!




lunedì 11 ottobre 2021

Recensione #412 - L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

Buongiorno a tutti, anche oggi vi parlo di una delle letture delle scorse vacanze... con calma recupero tutte le recensioni! Si tratta di L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli edito da Newton Compton, pag. 320.



Trama:
E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amici­zia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nel­la vita avrebbe insegnato e inve­ce, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo sco­po? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un am­biente di lavoro. Peccato che Lavi­nia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Se­bastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuori­classe dell’informatica – di piantar­la in asso, per giunta senza spiega­zioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole otte­nere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare…

Secondo libro che leggo di Anna Premoli, dopo aver letto qualche mese fa Come inciampare nel principe azzurro, recensione qui.
Devo dire che la differenza tra i due salta subito all'occhio, se il primo letto mi aveva molto divertito, questa nuova lettura oltre ad essere meno divertente mi è sembrata anche più banale seppur piacevole. Ora proverò a spiegarvi perchè.


venerdì 8 ottobre 2021

Letture con Marina #148 - Recensione del romanzo Onnazaka di Fumiko Enchi

Buongiorno lettori, come state? Nuovo venerdì e nuova recensione di Marina.


Parecchi anni fa, caparbiamente, tentai due volte di leggere “Storia di Genji”, perché appassionata di letteratura orientale (così come in precedenza mi ero entusiasmata per il mondo egizio) ed in soprannumero intrigata dalla trama di questo libro. “Genji monogatari” , il Racconto di Genji, è un romanzo dell'XI secolo scritto dalla poetessa e scrittrice Murasaki Shikibu vissuta nel periodo Heian, e viene unanimemente considerato uno dei capolavori della letteratura giapponese così come della letteratura di tutti i tempi. Io sbagliai sicuramente momento, perché in entrambi i casi feci il tentativo in estate durante le vacanze, quando probabilmente pure la mia mente era in stand-by. Da allora m’è rimasto il chiodo fisso di questo libro da leggere, e non capisco se la compulsiva necessità di leggere letteratura orientale mi derivi da una sorta di rivalsa nei confronti di questo libro ancora pressochè inviolato, o se semplicemente questo tipo di letture mi si adatta, essendo un mondo infinito e variegato da poter esplorare.



Ti
tolo: Onnazaka
Autore: Fumiko Enchi
Casa editrice: Safarà editore, 2017
Traduzione: Lidia Origlia
Pagine: 223

Trama: Fumiko Enchi dipinge una storia indimenticabile in cui echeggiano la “Storia di Genji” e le atmosfere di “Madama Butterfly”, in uno dei romanzi più importanti della letteratura giapponeseAlla fine del periodo Edo la moglie di un funzionario del governo, Tomo, viene mandata a Tokyo, dove l’attende un compito straziante: tra le molte ragazze offerte dalle loro famiglie, deve scegliere una giovane rispettabile che diventi la nuova concubina del marito. Tomo esternamente è impassibile, ma il suo cuore ha iniziato a incrinarsi; comincia così la ricerca con rigoroso senso del dovere, intraprendendo un sentiero che la porterà, insieme alle altre donne della casa, a immergersi in un’ombra sempre più profonda. Il romanzo è stato vincitore del Noma Literary Prize, il più prestigioso premio letterario giapponese.

 

RECENSIONE:   

mercoledì 6 ottobre 2021

Recensione #411 - Nascosta di Kendra Elliot

Buongiorno a tutti, anche oggi vi parlo di una delle mie ultime letture. Si tratta di Nascosta di Kendra Elliot edito da Amazon Crossing, pag. 368.


Trama:
Nove studentesse della Oregon State University vengono uccise da un killer feroce e scaltro. Lacey Campbell gli sfugge per miracolo ma perde l’amica più intima il cui corpo non viene mai ritrovato. Lacey, che ha visto il killer in azione, aiuta a riconoscerlo e a farlo rinchiudere in prigione. Undici anni dopo, Lacey è diventata un’odontoiatra che analizza dentature e ossa per conto dell’ufficio di medicina legale. Quando, da uno scheletro rinvenuto nella proprietà dell’ex poliziotto Jack Harper, identifica la sua amica del cuore, rimane sconvolta. Jack e Lacey capiscono che la nuova ondata di omicidi prende di mira i protagonisti del processo di dieci anni prima, implacabilmente uccisi uno dopo l’altro. Tutti gli indizi convergono sul killer delle studentesse. Ma lui è morto da tempo. Chi è allora il nuovo assassino? E sarà Lacey, nonostante la protezione di Jack, la prossima a morire?


Un'altra autrice scoperta per caso, grazie all'abbonamento kindle unlimited. Questo thriller è il primo volume della serie Bone Secrets.


lunedì 4 ottobre 2021

Recensione #410 - In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg

Buongiorno a tutti, cerchiamo di riprendere le redini del blog - finchè dura - con una nuoca recensione. Si tratta di quella del romanzo In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg edito da Sonzogno, pag. 373.


Trama:
 Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro di "Pane cose e cappuccino". Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelica; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.



Dopo aver letto qualche mese fa il primo libro della serie dedicata ad Elmwood Springs, la cittadina del Missouri ambientazione di Pane, cose e cappuccino, - recensione qui - ho deciso di non fare passare troppo tempo prima di continuare la serie di cui lessi anni fa, senza saperlo, il terzo volume, Torte al caramello in Paradiso, recensione qui.

venerdì 1 ottobre 2021

Super lettori all'arrembaggio: Decima tappa - Ottobre



Ciurme a rapporto! Siamo arrivati alla quarta tappa di questa challenge, abbiamo affrontato mostri, isole deserte e siamo pronti a ripartire per un nuovo mese di navigazione. Se non sapete di cosa stiamo parlando qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida, nel caso abbiate qualche dubbio o non ricordiate più le regole potete invece andare QUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno.


Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappa. Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punto ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello. QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE.

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo.

1. La Repubblica dei pirati è il nome con cui è nota la base o la fortezza di una confederazione gestita da pirati nelle Bahamas, la sua capitale è Nassau. LEggi un libro che sia ambientato almeno in parte in una capitale del Mondo. Dimostratecelo con uno screenshot, che sia scritto nella trama o all'interno del libro stesso. 
2. I mari sono avvolti da mille leggende e i naviganti spesso le prendono sul serie. Mostri marini o morti che hanno lasciato l'anima negli oceani. Leggi un libro la cui trama presenti figure fantastiche (mostri, fantasmi, demoni, folletti etc.)
3. Sandokan è il figlio di Kaigadan, re del Borneo, quindi un principe pirata. Leggi un libro che parli di Reali o Nobili - che siano realmente esistiti o di fantasia - ma si deve evincere dalla trama o dal titolo, quindi chiedete per sicurezza. 
4. Sapete cosa è il MATELOTAGE? Era un'unione tra pirati dello stesso sesso con risvolti sia economici che sessuali, con tanto di anello nuziale. Leggi un libro nel cui titolo o trama ci sia una delle seguenti parole: MATRIMONIO - MATRIMONI - SPOSA - SPOSO - SPOSI. 
5. I pirati non sono stinchi di santo, solitamente sono sbandati, alcolizzati, poco di buono o semplicemente cattivi. Leggi un libro in cui si parli di persone non propriamente rette, un libro il cui tema verta su ad esempio, bullismo, droga, alcolismo. Stile i ragazzi dello zoo di Berlino. Anche qui dobbiamo comprenderlo, quindi che si capisca dalla trama o dal titolo e poi valutiamo insieme. 
6. I pirati sono esistiti e ancora oggi varcano i mari, magari non con vele nere strappate e teschi bianchi...ma solcano i mari. Di loro si è tanto parlato, molti autori si sono ispirati per scrivere romanzi. Leggi un libro che sia ispirato a una storia vera o sia un tributo a una certa categoria di persone. Tipo...voli acrobatici e pattini a rotelle è un tributo alle donne pilota. Ma dovete dimostrarcelo, quindi cercate in giro per dimostrare che quel libro che leggete vada bene per questo obiettivo. Insomma vogliamo una fonte!
Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. 

Quando la prima nave raggiungerà i 1200 punti incontrerà il mosto. Sonia vi darà del filo da torcere con i suoi soliti grattacapi.

Se non perirete, quando la nave conquisterà 2200 punti sbarcherete sull'isola (chissà se troverete tesori o un covo di serpenti). 

Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.

L'isola e il mostro dovranno essere raggiunti almeno 48 ore prima della fine del mese altrimenti i loro effetti non varranno.  


E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere come voi e i nostri punti si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh!

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi).

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano.


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI?

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI.


COME FACCIO A PARTECIPARE?

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Essere iscritti ai nostri quattro blog: Desperate Bookswife, Il salotto del gatto libraioOmbre di Carta, Un libro per amico. 


Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare.

giovedì 30 settembre 2021

Recensione #409 - Sorelle per sempre di Carolyn Brown

Buongiorno a tutti, ultimo giorno del mese. Oggi vi parlo di Sorelle per sempre di Carolyn Brown edito da Amazon Crossing, pag. 330.


Trama: Dana, Harper e Tawny si sono sempre considerate “sorelle occasionali”. Sono figlie dello stesso padre, ma Dana – la maggiore – è nata dal primo matrimonio di lui. Ogni anno, da piccole, le tre bambine trascorrevano un mese insieme, nelle giornate felici delle vacanze estive da nonna Annie, nel suo rustico resort sul lago. Poi la vita e i segreti le hanno definitivamente separate, e per dieci anni non si sono più viste né parlate, spezzando il cuore della nonna. Ora che Annie è morta, le tre nipoti hanno ereditato la proprietà del resort: dodici bungalow, una casetta, un caffè, un emporio e tantissimi ricordi di famiglia. Dana, Harper e Tawny tornano allora nei luoghi della loro infanzia, anche se piene di rancori nascosti, guardinghe e diffidenti, e tormentate dai sensi di colpa. Ma se i segreti che un tempo le hanno allontanate potessero anche riavvicinarle? Per superare il passato e trovare la felicità nel futuro, le sorelle occasionali hanno una nuova possibilità di diventare finalmente sorelle per sempre.


Ho conosciuto questa autrice grazie a Un'estate a piedi nudi - recensione qui - letto quest'estate grazie alla sua presenza nell'offerta Kindle unlimited. Mi era piaciuto molto quindi ho deciso di provare a leggere nuovamente qualcosa di suo e quindi eccoci qui.


mercoledì 29 settembre 2021

Recensione #408 - Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa

Buongiorno a tutti, con la mia costante incostanza torno oggi con la recensione di Affari di famiglia di Francesco Muzzopappa edito da Fazi, pag. 234


Trama:
 Algida, sarcastica e decisamente snob, la contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, discendente diretta dell’ultimo grande casato torinese, potrebbe trascorrere le sue giornate addentando deliziose frolle fresche di pasticceria e sorseggiando coppe di champagne millesimato. Si ritrova invece a mangiare Gocciole e pessimo gelato da discount per colpa di una crisi economica che ha colpito persino la sua famiglia, costringendola a vendere proprietà, pignorare mobili e decimare il personale. A servizio, ormai, è rimasto solo Orlando, maggiordomo con la forte passione per le poesie di William Blake, devoto e sempre presente. Nel momento in cui un’intera generazione di trentenni cerca di rottamare la gerontocrazia al potere, Emanuele, il figlio della contessa, tanto bello quanto cretino, concorre a prosciugare il misero conto in banca di famiglia portando il casato al collasso. Prossima ormai alla bancarotta, Maria Vittoria decide di salvare il suo patrimonio e la sua villa. Per riuscirci è disposta a tutto, persino a organizzare un sequestro di persona. Il suo.


Dopo molto tempo torno a leggere (in realtà ad alternare lettura all'ascolto in questo caso) Francesco Muzzopappa e, come nelle volte precedenti, la sua penna non mi ha delusa.

martedì 28 settembre 2021

Letture con Marina #147 - La scuola della carne di Yukio Mishima

Buongiorno lettori, come state? Non è venerdì ma oggi torna Marina con una nuova recensione.


Autore giapponese che, al pari di una Virginia Woolf, condivide lo snervante primato di essere difficilmente collocabile in caselle standard, sia prendendo in esame la sua vita che “esaminando” la sua opera. Per quanto lo si legga e si cerchi di penetrare nell’essenza della sua vita, seppur a distanza di decenni dalla sua morte, e per quanto tutto di dominio pubblico, non si riesce a concepire e focalizzare il suo vissuto, pur tenendo come punto fermo le tematiche che palesa nelle sue opere. Come nel caso della Woolf, presa come mero esempio, il periodo storico gioca sicuramente un ruolo importante.



Ti
tolo: La scuola della carne
Autore: Yukio Mishima
Casa editrice: Feltrinelli, 2014
Traduzione: Carlotta Rapisarda
Pagine: 240

Trama: Taeko, elegante e avvenente donna di trentanove anni, conduce una vita agiata e godereccia, destreggiandosi tra l'atelier d'alta moda di cui è proprietaria, le amiche con cui condividere racconti piccanti ed eventi mondani cui partecipare. Stereotipo della donna divorziata e indipendente, immersa nell'alta società nipponica del dopoguerra, ove il desiderio di occidentalizzazione si contrappone a vecchie tradizioni e pregiudizi, Taeko non vuole rinunciare al proprio stile di vita né alla libertà. Poi, una sera, scorge il giovane Senkichi in un gay bar e l'attrazione è fatale. Una magia che scaturisce dalla carne fresca e virile del ragazzo, i muscoli ben tesi, i lineamenti fieri del viso. La vita di Taeko cambia in un batter d'occhio: proprio colei che aveva sempre voluto avventure di poco conto, si ritrova irrimediabilmente in balia di un giovane tanto bello quanto misterioso. Ne scaturisce un gioco perfido e ossessivo. Ma chi è davvero la vittima? Chi il carnefice?

 

RECENSIONE:   

martedì 21 settembre 2021

5 blogger per un autore #5: Christian Frascella - Recensione #407 - Fa troppo freddo per morire

 


Buongiorno lettori, il tempo vola e, anche se sembra passato pochissimo da quando ci siamo ritrovati qui l'ultima volta per questa rubrica, sono già passati due mesi e siamo giunti alla quinta puntata della rubrica 5 blogger per un autore in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola. In cosa cosiste? Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. Dopo gennaio dedicato a John Niven - recensione qui - marzo dedicato ad Antonio Lanzetta - recensione qui - maggio dedicato a Rebecca Quasi - recensione qui -  luglio dedicato a Donato Carrisi - recensione qui - questo mese abbiamo scelto Christian Frascella ed il libro da me scelto è Fa troppo freddo per morire, edito da Einaudi, pag. 328. 


Trama:
Come può essere un quartiere di Torino che si chiama Barriera di Milano? Un avamposto verso il resto del mondo. Infatti, da roccaforte operaia si è trasformato in una babele multietnica. È qui, in una lavanderia a gettoni gestita da un magrebino, che Contrera riceve i suoi clienti. Accanto a un piccolo frigo pieno di birre che provvede a svuotare sistematicamente. I suoi quarant'anni li ha trascorsi quasi tutti per quelle strade. Faceva il poliziotto ma si è fatto cacciare per una brutta storia di droga, ora fa l'investigatore privato senza ufficio ma non senza fantasia. Ha una Panda Young da un quinto di secolo: e quello è «il rapporto più duraturo che abbia mai avuto nella vita». La sua ex moglie lo detesta e la figlia adolescente si rifiuta di rivolgergli la parola. Ad amarlo restano giusto la sorella e i due nipoti, divertiti dalla sua eccentricità. Quando Mohamed, il proprietario della lavanderia, gli chiede di aiutare un ragazzo che si è indebitato con una banda di albanesi, Contrera non può certo tirarsi indietro. Ma come in ogni poliziesco che si rispetti, le cose sono molto più complicate di quanto sembri a prima vista: e quando salta fuori il primo cadavere, Contrera capisce di essersi ficcato in un pasticcio nel quale finirà per rischiare non solo la pelle.

Cinque anni fa ho avuto il mio primo incontro con questo autore. Grazie ad una proposta della casa editrice avevo letto Brucio, un romanzo che mi aveva particolarmente affascinato. Quando abbiamo deciso di realizzare questa rubrica ho proposto questo autore perchè da allor avevo la curiosità di leggere altro e questa mi sembrava una buona occasione.
Ho scelto Fa troppo freddo per morire, la prima indagine di Contrera, un ex poliziotto, cacciato dalla polizia per droga e molto altro che si ritrova a fare l'investigatore privato a Barriera di Torino, una zona multietnica e piena di micro e macro criminalità.

venerdì 17 settembre 2021

Letture con Marina #146 - Recensione di Amici e amanti di Elizabeth Bowen

Buongiorno lettori, come state? Io sono nel mio classico down settembrino, leggo poco e scrivo ancora meno... Quest'anno si aggiunge un figlio che ha iniziato prima media e il piccolo che avrebbe dovuto iniziare la materna come anticipatario e che invece - ho scoperto solo due giorni prima dell'inizio - sarà inserito a gennaio. Insomma, un delirio!
Per fortuna Marina tiene a galla questo angolino.
Come sempre la mia apatia passerà, portate pazienza e tenete duro anche voi con me!


Rallegriamoci: settembre va così!, tra la perfida Albione, un collegamento con la divina Woolf, un accenno all’adorato James ed un piccolo omaggio a Laura Lepetit, l’editrice femminista, fondatrice nel 1975 della Casa Editrice La Tartaruga, che pubblicava solo libri scritti da autrici, dopo aver scoperto che in Italia nessuno aveva pubblicato “Le tre ghinee” di Virginia Woolf.





Ti
tolo: Amici e amanti
Autore: Elizabeth Bowen
Casa editrice: La tartaruga, 1992
Traduzione: Laura Noulian
Pagine: 234

Trama: Negli anni che seguirono alla Grande Guerra, nel «mondo di maniera» che era l'allora alta società britannica, due sorelle tra loro distanti come il giorno e la notte, Laurel e Janet, vanno in sposa a uomini altrettanto diversi. Laddove l'uno, Edward, è serio e riservato, l'altro, Rodney, gioisce della vita a piene mani. Quando dieci anni dopo le rispettive nozze un soggiorno in campagna li riunisce tutti, le tensioni a lungo tenute educatamente al guinzaglio fanno irruzione nell'arco di una sola, disgraziata settimana. E così, complice la presenza di Lady Elfrida, madre di Edward e suocera di Laurel, e del suo vecchio amante Considine, dal passato dissoluto e libertino, una crepa si spalanca nell'esistenza, tanto ordinata quanto forse insincera, dei quattro giovani sposi. Elizabeth Bowen scompagina una superficie fatta di senno e convenzione, si cala nelle più torbide ragioni del cuore e ci interroga su che fare dell'amore quando questo è passione feroce e non più un tiepido contratto. Prefazione di Natalia Aspesi e postfazione di Grazia Livi.

 

RECENSIONE: