martedì 21 settembre 2021

5 blogger per un autore #5: Christian Frascella - Recensione #407 - Fa troppo freddo per morire

 


Buongiorno lettori, il tempo vola e, anche se sembra passato pochissimo da quando ci siamo ritrovati qui l'ultima volta per questa rubrica, sono già passati due mesi e siamo giunti alla quinta puntata della rubrica 5 blogger per un autore in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola. In cosa cosiste? Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. Dopo gennaio dedicato a John Niven - recensione qui - marzo dedicato ad Antonio Lanzetta - recensione qui - maggio dedicato a Rebecca Quasi - recensione qui -  luglio dedicato a Donato Carrisi - recensione qui - questo mese abbiamo scelto Christian Frascella ed il libro da me scelto è Fa troppo freddo per morire, edito da Einaudi, pag. 328. 


Trama:
Come può essere un quartiere di Torino che si chiama Barriera di Milano? Un avamposto verso il resto del mondo. Infatti, da roccaforte operaia si è trasformato in una babele multietnica. È qui, in una lavanderia a gettoni gestita da un magrebino, che Contrera riceve i suoi clienti. Accanto a un piccolo frigo pieno di birre che provvede a svuotare sistematicamente. I suoi quarant'anni li ha trascorsi quasi tutti per quelle strade. Faceva il poliziotto ma si è fatto cacciare per una brutta storia di droga, ora fa l'investigatore privato senza ufficio ma non senza fantasia. Ha una Panda Young da un quinto di secolo: e quello è «il rapporto più duraturo che abbia mai avuto nella vita». La sua ex moglie lo detesta e la figlia adolescente si rifiuta di rivolgergli la parola. Ad amarlo restano giusto la sorella e i due nipoti, divertiti dalla sua eccentricità. Quando Mohamed, il proprietario della lavanderia, gli chiede di aiutare un ragazzo che si è indebitato con una banda di albanesi, Contrera non può certo tirarsi indietro. Ma come in ogni poliziesco che si rispetti, le cose sono molto più complicate di quanto sembri a prima vista: e quando salta fuori il primo cadavere, Contrera capisce di essersi ficcato in un pasticcio nel quale finirà per rischiare non solo la pelle.

Cinque anni fa ho avuto il mio primo incontro con questo autore. Grazie ad una proposta della casa editrice avevo letto Brucio, un romanzo che mi aveva particolarmente affascinato. Quando abbiamo deciso di realizzare questa rubrica ho proposto questo autore perchè da allor avevo la curiosità di leggere altro e questa mi sembrava una buona occasione.
Ho scelto Fa troppo freddo per morire, la prima indagine di Contrera, un ex poliziotto, cacciato dalla polizia per droga e molto altro che si ritrova a fare l'investigatore privato a Barriera di Torino, una zona multietnica e piena di micro e macro criminalità.

venerdì 17 settembre 2021

Letture con Marina #146 - Recensione di Amici e amanti di Elizabeth Bowen

Buongiorno lettori, come state? Io sono nel mio classico down settembrino, leggo poco e scrivo ancora meno... Quest'anno si aggiunge un figlio che ha iniziato prima media e il piccolo che avrebbe dovuto iniziare la materna come anticipatario e che invece - ho scoperto solo due giorni prima dell'inizio - sarà inserito a gennaio. Insomma, un delirio!
Per fortuna Marina tiene a galla questo angolino.
Come sempre la mia apatia passerà, portate pazienza e tenete duro anche voi con me!


Rallegriamoci: settembre va così!, tra la perfida Albione, un collegamento con la divina Woolf, un accenno all’adorato James ed un piccolo omaggio a Laura Lepetit, l’editrice femminista, fondatrice nel 1975 della Casa Editrice La Tartaruga, che pubblicava solo libri scritti da autrici, dopo aver scoperto che in Italia nessuno aveva pubblicato “Le tre ghinee” di Virginia Woolf.





Ti
tolo: Amici e amanti
Autore: Elizabeth Bowen
Casa editrice: La tartaruga, 1992
Traduzione: Laura Noulian
Pagine: 234

Trama: Negli anni che seguirono alla Grande Guerra, nel «mondo di maniera» che era l'allora alta società britannica, due sorelle tra loro distanti come il giorno e la notte, Laurel e Janet, vanno in sposa a uomini altrettanto diversi. Laddove l'uno, Edward, è serio e riservato, l'altro, Rodney, gioisce della vita a piene mani. Quando dieci anni dopo le rispettive nozze un soggiorno in campagna li riunisce tutti, le tensioni a lungo tenute educatamente al guinzaglio fanno irruzione nell'arco di una sola, disgraziata settimana. E così, complice la presenza di Lady Elfrida, madre di Edward e suocera di Laurel, e del suo vecchio amante Considine, dal passato dissoluto e libertino, una crepa si spalanca nell'esistenza, tanto ordinata quanto forse insincera, dei quattro giovani sposi. Elizabeth Bowen scompagina una superficie fatta di senno e convenzione, si cala nelle più torbide ragioni del cuore e ci interroga su che fare dell'amore quando questo è passione feroce e non più un tiepido contratto. Prefazione di Natalia Aspesi e postfazione di Grazia Livi.

 

RECENSIONE:   

venerdì 3 settembre 2021

Letture con Marina #145 - Restart Metabolico: 31 giorni per ritrovare l forma e tornare in salute di Danilo De Mari

Buongiorno lettori, come state? Ferie finite per me... ma proviamo a rientrare alla grande, senza farci prendere dalla solita depressione settembrina con una nuova recensione di Marina di un libro che sicuramente non vi sareste aspettati!


Settembre... quale mese migliore per rimettere in sesto il proprio organismo




Ti
tolo: Restart metabolico: 31 giorni per ritrovare l forma e tornare in salute 
Autore: Danilo De Mari
Casa editrice: Longanesi, 2021
Pagine: 256

Trama: In tre fasi distribuite in 31 giorni il metodo De Mari opera un restart metabolico: senza privazioni, senza ricette dagli ingredienti introvabili, con l'ausilio di semplici workout mirati che rimetteranno in movimento anche i più sedentari e con un occhio allo stile di vita italiano, il programma depura il corpo dalle tossine e spegne l'infiammazione, ripristinando l'equilibrio che ci consente di perdere peso mentre ritroviamo energia e benessere in modo stabile e duraturo.

Divano. Televisione. Cibi altamente processati. Ecco i nemici giurati del benessere e del girovita. Quante volte, dopo aver mangiato, ci sentiamo gonfi e ancora affamati? Non è fame nervosa ma il modo in cui il corpo esprime il suo bisogno di vitamine, sali minerali e nutrienti. Il cibo che portiamo in tavola ha ormai perso quasi per intero il proprio patrimonio di principi nutritivi e ci assicura solo un bel carico di calorie, che si depositano in cuscinetti di grasso. Ingrassiamo morendo di fame! Ma non è tutto. Le nostre vite frenetiche ci fanno accumulare tossine che inducono stati di infiammazione cronica, stress ossidativo e acidità, mentre lo stress psicologico ci spinge a reprimere le emozioni negative: rabbia, paura, tristezza, senso di colpa ci intasano, spesso spingendoci a mangiare ancora peggio. Ed ecco servita la ricetta perfetta per un metabolismo rallentato, che non fa più il suo lavoro e ci regala invece una lunga lista di problemi: sovrappeso, gonfiore, meteorismo, acidità, cattiva digestione, dolori addominali, stanchezza, mancanza di concentrazione, irritabilità. Per perdere peso e non recuperarlo mai più dobbiamo allearci con il nostro metabolismo. In tre fasi distribuite in 31 giorni il metodo De Mari opera un restart metabolico : senza privazioni, senza ricette dagli ingredienti introvabili, con l'ausilio di semplici workout mirati che rimetteranno in movimento anche i più sedentari e con un occhio allo stile di vita italiano, il programma depura il corpo dalle tossine e spegne l'infiammazione, ripristinando l'equilibrio che ci consente di perdere peso mentre ritroviamo energia e benessere in modo stabile e duraturo.

 

RECENSIONE:   

mercoledì 1 settembre 2021

Super lettori all'Arrembaggio. Nona tappa: settembre



Ciurme a rapporto! Siamo arrivati alla quarta tappa di questa challenge, abbiamo affrontato mostri, isole deserte e siamo pronti a ripartire per un nuovo mese di navigazione. Se non sapete di cosa stiamo parlando qui potrete trovare il post dove viene spiegata a grosso modo la sfida, nel caso abbiate qualche dubbio o non ricordiate più le regole potete invece andare QUI

COME SI GIOCA?

Le tappe sono mensili, quindi dodici tappe in un anno.


Ogni mese vi daremo 6 obiettivi e una mappa. Ogni libro che leggerete vi farà accumulare punti (1 punto ogni 10 pagine) e il vostro punteggio sarà sommato a quello di tutti i componenti del vascello. QUINDI CI SARA' UN PUNTEGGIO UNICO DEL VASCELLO, NON PERSONALE.

Ecco gli obiettivi di questo mese, che potrete usarli tutti, uno, due, tre...insomma senza vincoli. Potrete anche leggere 20 libri in un mese seguendo sempre lo stesso obiettivo.

1. Il pirata Barbanera ha nel suo nome un colore, leggi un libro che abbia un colore nel titolo o nel nome/cognome dell'autore. Esempio: Rosa Ventrella o Jhon Green (autori) vanno bene. Rosso Instanbul o Red - Blue - Green (titoli) vanno bene.
2. Il 19 settembre è la giornata mondiale del PARLARE COME UN PIRATA. La giornata è stata creata il 6 giugno del 1995 da Ol'Chumbucket, Jhon Baur, Cap'n Slappy, Mark Summers, mentre stavano giocando a una partita di Squash. Leggi un libro che abbia nella quarta di copertina uno sportivo o uno sport (nome e cognome di uno sportivo o nome generico dello sport praticato) Esempio..."il giocatore di tennis...bla bla bla" è sufficiente per essere dato valido. No gente che gioca la partitella a calcetto con gli amici, deve essere uno sport fatto come sport e non passatempo. 
3. La pirateria è un'attività illegale che si perpetra tra i mari: leggi un libro nella cui QUARTA DI COPERTINA o nel cui TITOLO/SOTTOTITOLO sia presente un'azione o un soggetto che compia un'azione illegale (assassinio, rapina, stupro, rapimento, frode, prostituzione etc.). Ad esempio, "Morte" non va bene, a meno che non sia specificato nella sinossi che di omicidio si tratta. 
4. Un gran numero di pellicole ha avuto per protagonisti o antagonisti Pirati, Corsari, Bucanieri e filibustieri. Leggi un libro da cui sia stato tratto un film o che abbia come protagonista un'attrice o un attore. 
5. I pirati di una stessa nave sono uniti dallo stesso colore di una bandiera. Leggi un libro il cui titolo e nome dell'autore siano dello stesso colore in copertina. 
6. Ogni pirata che si rispetti ha un nome di battaglia, noi questa volta andiamo controcorrente e vogliamo mostrare al mondo i nostri nomi di battesimo. Leggete un libro la cui iniziale del nome dell'autore sia la medesima vostra. In caso di più nomi, tipo la Bandoli che si chiama Barbara Isotta Sofia Linda Maria Romina...non è che potete scegliere! Vale il primo. No pseudonimi tipo Miss Black. Anche se "Falso" deve essere un nome riconosciuto. Elena Ferrante va bene per E, perchè Elena è comunque un nome proprio.
Passiamo alla mappa. Come abbiamo scritto i vostri singoli punteggi saranno sommati e andranno assegnati al vostro vascello di appartenenza. 

Quando la prima nave raggiungerà i 1200 punti incontrerà il mosto. Sonia vi darà del filo da torcere con i suoi soliti grattacapi.

Se non perirete, quando la nave conquisterà 2200 punti sbarcherete sull'isola (chissà se troverete tesori o un covo di serpenti). 

Nel frattempo potrete continuare a leggere i vostri libri, questo non ostacolerà le vostre letture.

L'isola e il mostro dovranno essere raggiunti almeno 48 ore prima della fine del mese altrimenti i loro effetti non varranno.  


E cosa facciamo noi TRE? Noi avremo la possibilità di leggere come voi e i nostri punti si accumuleranno alla fine del mese ai vostri punti totali! Bello eh!

Ogni mese il vascello che raggiungerà il punteggio più alto vincerà una fiasca di Rum (gli altri acqua salata...) e il punteggio verrà azzerato a tutti per ripartire da zero il mese successivo. Vincerà la sfida finale il vascello più ubriaco (ovvero chi avrà accumulato più fiasche di Rum in dodici mesi).

Cosa fanno i NOSTROMI? Questa figura l'abbiamo pensata per aiutarci nel lavoro di coordinazione, ci aiuterà a tenere i punti del proprio vascello, ad avvisarci al raggiungimento di un traguardo, insomma coordinerà mozzi e marinai e farà da portavoce. Rappresentanti di classe venite a noi!! Può rimanere sempre lo stesso oppure potrete variare ogni mese, basta che entro un giorno dall'inizio del mese voi lo comunichiate al vostro Capitano.


COME SI INSERISCONO I PUNTI? DOVE SI MANDANO LE RECENSIONI?

Esiste un Gruppo dedicato alla challenge in cui è OBBLIGATORIO ENTRARE (cliccare QUI per richiedere l'accesso) all'interno del quale inserirete la recensione o il link nel caso la vogliate scrivere altrove e dovrete allegare il titolo, numero di pagine, obiettivo, la foto e tassativamente l'# di appartenenza (#laperlanera #olandesevolante #jollyroger). Ci sarà un foglio Drive di riepilogo con il vostro nome e i punti ottenuti che gestiremo noi. ATTENZIONE IL GRUPPO FACEBOOK PER INSERIRE LE RECENSIONI E' QUELLO GENERALE, LE RECENSIONI SI METTONO Lì, VISIBILI A TUTTI I PARTECIPANTI.


COME FACCIO A PARTECIPARE?

- Vi chiediamo di commentare questo post e compilare il format che utilizziamo solo per l'iscrizione QUI. 
Essere iscritti ai nostri quattro blog: Desperate Bookswife, Il salotto del gatto libraioOmbre di Carta, Un libro per amico. 


Per adesso è tutto, ci ritroviamo in alto mare.

giovedì 26 agosto 2021

Lettori intorno al mondo: Africa - Vi porto in Zambia

 


Buongiorno lettori, torna la rubrica dei viaggi. Questo mese vi portiamo in Africa. Dopo Nadia che vi ha portato in Nigeria/Biafra - post cliccando qui -Viviana che vi ha portato in Angola - post qui - Marina in Botswana - qui - e Baba in Kenia - qui - oggi tocca a me e vi porto a fare un viaggio in Zambia.

Per questo viaggio ho preso spunto dal libro di Hanning Mankell, L'occhio del leopardo, recensione qui.

Troverete nel post delle parti in corsivo rosso, che sono citazioni prese dal libro.

Prima di entrare nel vivo del viaggio concedetemi qualche parola per inquadrare la nostra meta.

Lo ZAMBIA si trova nella zona Sud dell'Africa ed è un Paese senza sbocco sul mare, caratterizzato da un territorio impervio. Il clima dominante è di tipo tropicale, con temperature medie non elevate (da 16 a 23 °C nell’arco dell’anno), grazie all’altitudine, e con escursioni diurne e annue notevoli, determinate sia dalla stessa altitudine, sia dalla continentalità.



PRIMA TAPPA: Lusaka


Ricorda la sua prima impressione dell'Africa, la luce del sole che rendeva il cemento della pista d'atterraggio bianco come la neve. Poi un odore, qualcosa di amaro, una spezia sconosciuta o il fuoco del carbone di legna. [...] Non sa nulla di Lusaka, a parte che la città è stata battezzata con il nome di un cacciatore di elefanti africano. [...] All'aeroporto regna il caos, bisogna compilare una serie incredibilmente complicata di documenti d'ingresso, pieni di indicazioni errate, e al controllo passaporti i funzionari sembrano del tutto indifferenti al concetto di tempo e organizzazione.


Faremo un tour a Lusaka City, che comprenderà luoghi turistici come lo Zambia Nationl Museum - dove potremo approfondire la storia dello Zambia dal colonialismo all'indipendenza - il Manda Hill - il più grande centro commerciale di Lusaka - ma faremo anche lunghe passeggiate per visitare diverse attività nate per la comunità come un club di scacchi, un club di calcio, una biblioteca, e avremo modo di conoscere la comunità locale di questa città notandone le grandi dicotomie: i grandi palazzi recintati dei bianchi con filo spinato e guardie armate, vicino alle abitazioni modeste dei nativi.
Fonti:
 https://tripadvisor.it
https://it.wikipedia.org/


SECONDA TAPPA: Kitwe

Il treno per Kitwe parte la sera. [...] Compra un biglietto per Kitwe e si dirige al binario, dove il treno con la locomotiva diesel sta già aspettando. Hans guarda sconsolato quello che lo attende. Vagoni scalcinati, già sovraffollati, come scatole di cartone logore piene di pupazzi.

Fonte: https://www.cimoservice.it/zambia/esperienza_zambia.asp

Kitwe è la terza città più grande dello Zambia e si trova nella regione di Copperbelt, zona in cui è concentrata l’attività di estrazione mineraria del rame. In questa zona si trovano anche alcune miniere di smeraldi e diversi stabilimenti industriali.
Visiteremo un grande mercato dell’artigianato locale e diverse attrazioni turistiche nei dintorni, come la Diga di Bindolo, le pittoresche Cascate Makwera. A 20 km a est della potremo trovare il Chembe Brid Sanctuary, un’area naturale protetta rinomata per il bird watching.

Fonti: 
https://www.cimoservice.it/zambia/esperienza_zambia.asp


TERZA TAPPA: Kalulushi e fiume Kafue

Il primo posto di blocco è a pochi chilometri a nord di Kitwe. Soldati armati, filo spinato, una sbarra rudimentale. [...] Hans vede un paesaggio lunare davanti ai suoi occhi. Alte montagne di scorie cui si alternno profondi pozzi minerari e gallerie create dalle esplosioni. Capisce che si trovano nel mezzo del Copperbelt, un'immensa regione che penetra come un cuneo nel Katanga.
[...] Dalla conversazione capisce che possiede una fattoria che produce esclusivamente uova. Si trova a nord di Kalulushi, il fiume Kafue la separa dalle grandi miniere di rame.

Fonte: https://www.ohga.it/


Effettueremo una navigazione in canoa sul fiume Kafue, per raggiungere le Cascate Vittoria. Il fronte delle cascate è lungo più di un chilometro e mezzo, mentre la loro altezza supera i 100 metri. 
È uno dei luoghi più incantevoli del mondo e, proprio per la loro straordinaria bellezza, sono state inserite nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dall'Unesco e sono diventate la principale attrazione turistica dell'Africa meridionale. Le cascate sono generate dal fiume Zambesi, che si butta nelle profondità di una gola naturale, creando una sorta di enorme sipario fatto di acqua e una nuvola di spruzzi che sale anche di centinaia di metri quando la portata del fiume è maggiore.
Per i meno deboli di cuore sarà anche possibile fare bunjee jumping dal ponte sulle cascate, che le domina dall'alto dei suoi 111 metri.

Fonti: 
https://www.ohga.it/alla-scoperta-delle-cascate-vittoria-uno-spettacolo-della-natura-che-lascia-senza-fiato/
https://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/avventure-outdoor/10-cose-da-fare-victoria-falls



Per questo mese è tutto, spero di avervi interessato un pochino con un viaggio che, ancora una volta non è proprio sulle normali rotte turistiche. Vi saluto lasciandovi gli appuntamenti di ottobre, in cui si volerà in Asia!

 Calendario Ottobre:

7 ottobre Nadia sul blog Desperate Bookswife
14 ottobre Marina sul blog Un libro per amico
21 ottobre Baba su Desperate Bookswife
28 ottobre Io sul blog Un libro per amico


martedì 17 agosto 2021

Recensione #406 - Il grido della rosa di Alice Basso

Buongiorno a tutti, mentre io mi sollazzo nel mare sardo - con un anno in più sul groppone ahimè! - vi lascio la recensione di un libro che ho letto mesi fa ma che ancora non avevo recensito. Si tratta de Il grido della rosa di Alice Basso edito da Garzanti, pag. 304



Trama:
 Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. Ad Anita sembra un sogno. A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista. A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e prostitute, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell'Impero. E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l'è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro.

Secondo capitolo della serie con protagonista Anita Bo, dattilografa torinese degli anni trenta. Dopo averci regalato questa nuova protagonista con il libro Il morso della vipera - recensione qui - Alice Basso torna e lo fa alla grande, con una nuova e scoppiettante avventura per la bella - e adesso anche capace - Anita ed il suo affascinante capo/scrittore Sebastiano Satta Ascona.

giovedì 12 agosto 2021

Lettori intorno al mondo: Africa - Marina vi porta in Botswana

Buongiorno lettori, torna la rubrica dei viaggi. Questo mese vi portiamo in Africa. Dopo Nadia che la scorsa settimana vi ha portato in Nigeria/Biafra - post cliccando qui -Viviana che vi ha portato in Angola - post qui - oggi Marina vi porta in Bolivia! Siete pronti? Prendete passaporto e bagagli perchè si parte.



Non avrei mai pensato di avventurarmi in un paese africano e di trascinarVi con me. Ma complice un romanzo particolare, ho incontrato una donna che senza essere una wonder woman, con il tenero orgoglio di appartenenza e la sua fantasiosa ingegnosità investigativa, mescolate all’umorismo inglese del suo creatore, mi ha definitivamente conquistata – e per questo eccomi qui, in possibilità di partenza per questo Paese e trascinando con me anche Voi, “LETTORI INTORNO AL MONDO”, insieme a Baba e Nadia del blog Desperate Bookswife, Daniela del blog Libro per Amico e Viviana di CaraCarissimaMe per scoprire:
 
Titolo: Precious Ramotswe, Detective.
Il primo caso della detective n°1 del Botswana
Autore: Alexander McCall Smith
 Casa editrice: TEA
Pagine:192




Difficile, leggendo questo romanzo, non restare affascinati dall’amore che l’autore Alexander McCall Smith riversa in questo Paese, che ha abitato per parecchi anni. In realtà è nato nello Zimbabwe a Bulawayo, dove è rimasto fino a 17 anni, prima di trasferirsi a Edimburgo, Scozia, per studiare diritto all’Università. Ed è ritornato poi terminati gli studi, per insegnare legge all’Università del Botswana.

“Non mi vergogno di definirmi una patriota, diceva la Sig.ra Romotswe. Amo tutte le persone che Dio ha creato, ma soprattutto so come amare quelle che vivono in questo posto. Loro sono la mia gente, i miei fratelli e le mie sorelle. E’ mio dovere aiutarli a risolvere i misteri nelle loro vite. Questo sono chiamata a fare”.

E allora, come Mma Ramotswe, facciamo della curiosità il nostro punto focale e iniziamo a conoscere questo pacifico e meraviglioso Paese.

La Repubblica del Botswana è uno Stato indipendente dell'Africa meridionale. Le lingue ufficiali sono l'inglese e lo tswana, lingua del popolo omonimo, che ha lo status di lingua nazionale. Con il nome di Bechuanaland fu protettorato britannico fino al 1966, anno in cui ottenne l'indipendenza. Dal nome inglese deriva anche la trascrizione in italiano Beciuania

 

Storia: cenni

Benché già avessero fatto sporadiche apparizioni in precedenza, intorno al XVII secolo giunsero massicciamente nella zona i bantu provenienti da nord. Queste genti, molto più evolute ed agguerrite di boscimani ed ottentotti che abitavano già il Botswana, non ebbero difficoltà ad avere il sopravvento. Gli indigeni furono costretti così a ritirarsi nelle zone più impervie e desertiche della regione. I bantu erano agricoltori e allevatori e si insediarono con successo nella regione. Da questi coloni discende il gruppo etnico principale del Botswana moderno, quello degli Tswana. Verso la fine del XIX secolo iniziò un modesto afflusso di coloni bianchi provenienti dal Sudafrica, e nel 1885, alla Conferenza di Berlino, la regione venne dichiarata protettorato britannico con il nome di Bechuanaland. A differenza di quanto avvenne e avviene tuttora in altri paesi dell'area (specie in Zimbabwe e in Sudafrica), in Botswana i rapporti fra bantu e bianchi furono sempre sostanzialmente pacifici e distesi. Nel 1966 il Botswana divenne indipendente come stato membro del Commonwealth. I buoni rapporti fra bianchi e bantu furono ribaditi nella costituzione del nuovo paese, e la stessa bandiera rappresenta questa convivenza pacifica, ponendo una striscia bianca e nera sull'azzurro che simboleggia l'acqua, in particolare la pioggia, e deriva dal motto presente sullo stemma del Botswana, “Pula” che in lingua tswana significa "che piova!".


Geografia: cenni

Stato dell'Africa meridionale, privo di sbocco al mare. Confina con la Zambia, con la Namibia, con il Sudafrica, con lo Zimbabwe. Il territorio del Botswana è formato da un altopiano che mantiene un'altitudine sul livello del mare di circa 1000 m. Circa il 70% del territorio del paese è occupato dal deserto del Kalahari, che si trova a cavallo fra il Botswana sudoccidentale, la Namibia e il Sudafrica.

Clima:

Il clima è subdesertico, caratterizzato da precipitazioni scarse e piuttosto irregolari. Le escursioni termiche, sia giornaliere che annuali, sono piuttosto elevate. La temperatura media annua di Gaborone è pari a 18,5°. Sempre nella capitale, il mese più caldo è gennaio (24°); il più freddo luglio (11°).

Il periodo migliore per un viaggio in Botswana va da maggio a settembre. Infatti le giornate sono calde e gli animali si aggirano intorno alle fonti d'acqua: sono quindi più facili da osservare.


E quindi, visto il Paese di cui stiamo parlando, via libera al paesaggio e alle escursioni!!

Da visitare assolutamente il delta del fiume Okavango è uno tra i più estesi del pianeta, composto da infiniti canali, lagune e piccoli bacini.

Il fiume Okavango nasce in Angola e ogni anno porta circa 11 chilometri cubi di acqua che vengono scaricati nella sabbia del Kalahari, formando una pianura alluvionale di 15.000 km² di estensione.

Questo ambiente così particolare dà vita ad una fauna una flora caratteristiche e spettacolari!


Credit: @intotheokavango / da mycapetown.it

Per poter esplorare al meglio uno degli ecosistemi più insoliti del mondo vi consigliamo di salire a bordo di una “mokoro”, la tipica canoa del posto. L’acqua che entra nel delta è insolitamente pura, a causa della quasi totale assenza di attività agricole o industriali lungo il corso del fiume. Sulle isole del delta poi, abbondano piante e alberi, come le acacie, i ficus e i salici, nei canali si trovano bambù e nelle acque aperte ninfee e fiori di loto.

Per continuare, impossibile mancare la visita del Chobe National Park, forse non il più grande, ma sicuramente il più rinomato tra i parchi protetti. Fondato nel 1968 con l’obiettivo di proteggere la vasta fauna selvatica che lo popola, si trova nel nord-ovest del Paese e si estende per circa 11.700 km² , comprendendo pianure, praterie, boschi e paludi. Ed è proprio qui che vive la più alta concentrazione di elefanti del pianeta, ben 120.000 esemplari in continua crescita.


E per ritemprarVi dall’incontro con elefanti, rinoceronti, leoni, bufali, leopardi, ghepardi, licaoni e coccodrilli del Nilo, non resta che andare a riposare. La scelta è vastissima: dai campeggi pubblici ai campi tendati privati, dai lodge di lusso agli eco-lodge a cinque stelle, situati sulle rive del fiume Chobe. Il tutto dopo un brindisi romantico, durante una cena sul Chober River, al tramonto, a bordo di una barca, mentre si ascoltano i rumori in sottofondo della natura.

Per concludere la parte più selvaggia del tour, è d’uopo una visita al deserto del Kalahari e della saline. Il deserto del Kalahari è uno dei deserti più vasti del pianeta. Si estende per oltre 500.000 chilometri quadrati toccando il Botswana, la Namibia, lo Zimbabwe e il Sudafrica, e viene definito dai geologi come “la più vasta estensione di sabbia senza interruzione al mondo”. Tra distese immense di sabbia e saline, non mancheranno gli avvistamenti di molti animali: zebre, giraffe, struzzi e antilopi, e qualche specie di leone dalla criniera nera.

Il Makgadikgadi è conosciuto come “il grande nulla” ed è il più grande complesso di saline al mondo, composto da due enormi depressioni derivate da un antichissimo lago, oggi scomparso. Durante la stagione secca, nei mesi da luglio a ottobre: spazi polverosi e sconfinati e pochissimi animali. Durante la stagione delle piogge, da dicembre ad aprile, il Makgadikgadi Pans cambia completamente: l’acqua piovana favorisce la crescita di una vegetazione fitta e bassa, in mezzo alla quale si nascondono fenicotteri, pellicani, oche e uccelli di numerose specie.

Fonte: @underonebotswanasky

Per la parte naturalistica del Botswana, cui ci siamo appoggiati per le stringate notizie che trovate qui riportate, oltre che per le foto, Vi suggeriamo di rivolgerVi a tour@mycapetown.it

Per chi vuole intervallare alla parte naturalistica del viaggio anche città e visita della popolazione locale, consigliamo di visitare la capitale Gaborone, dove la ns detective lavora - e Francistown, la seconda città del Botswana.


 



Beh, non poteva mancare la visita letteraria, visto il romanzo che abbiamo appena letto! E non a caso, consigliamo di cuore il “Mma Ramotswe Tour”. Questo tour si svolge nella capitale di Gaborone, e con estrema gioia si visitano i luoghi in cui Precious Ramotswe ha risolto alcuni dei suoi casi. La Zebra Way (la Zebra drive come indicato nel libro), la chiesa anglicana, l'Università del Botswana e molto altro che non sveleremo, e che sarete Voi a scoprire in prima persona!

Poche notizie quindi sulla capitale del Botswana…

Gaborone è la capitale del Botswana e prese il posto di Mafeking come capitale del Protettorato del Bechuanaland nel 1965. Quando il protettorato divenne indipendente col nome di Botswana fu necessario trovare una capitale all’interno del suo territorio. All fine si decise di costruire una nuova città capitale, adiacente a Gaberones.

La nuova città, Gaborone, gode di una disponibilità d’acqua relativamente buona, che ne ha facilitato la crescita. In origine era prevista per essere una città abbastanza piccola, ma è cresciuta rapidamente. La vecchia Gaberones divenne un sobborgo della nuova Gaborone, ed è oggi nota come Il Villaggio.

Le attrazioni più importanti sono:

Il Monumento dei tre Capi di Gaborone

Il Monumento dei tre Capi è un monumento che raggruppa 3 sculture in bronzo e si trova nel Distretto centrale di Gaborone, Botswana.


Il Museo Nazionale di Botswana

Il Museo Nazionale di Botswana è conosciuto anche con il nome di Museo Nazionale e Galleria d’Arte. Nel museo si possono trovare prodotti costruiti con tecniche artigianali e pitture di pittori locali.





La Cattedrale Cristo Re di Gaborone

La Cattedrale Cristo Re è una chiesa cattolica romana che si trova in Gaborone.


Il Tempio Sri Balaji di Gaborone

Il Tempio Sri Balaji fu costruito dall’idea di un gruppo di amici per offrire alla communita un posto dedicato all’architettura Indiana tradizionale.


Naturalmente queste non sono le uniche attrazioni a Gaborone, ma non si può fare una lista completa, considerando anche che spesso che le cose che cerchiamo di vedere e provare variano da persona a persona.

Stanchi di sognare? E allora… sappiateci dire Voi cosa visiterete e cosa Vi è piaciuto maggiormente.



 Calendario Agosto:

5 agosto Nadia sul blog Desperate Bookswife
15 agosto Viviana sul blog Cara carissima me
12 agosto Marina sul blog Un libro per amico
19 agosto Baba su Desperate Bookswife
26 agosto Io sul blog Un libro per amico
 
Se volete aggiungervi e viaggiare con noi, contattateci!