venerdì 19 ottobre 2018

Letture con Marina #49 - Resoconto dell'incontro con Petunia Ollister a PordenoneLegge

Buongiorno lettori, siamo di nuovo a venerdì. La metà di ottobre è passata, non so a voi ma a me questo mese sta volando come il vento! Oggi, come di consueto vi lascio con la rubrica Letture con Marina che ci lascia il resoconto dell'incontro con Petunia Ollister cui Marina ha assistito in occasione di PordenoneLegge.


CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI PORDENONE
23.09.2018 - COLAZIONE D'AUTORE CON PETUNIA OLLISTER

giovedì 18 ottobre 2018

Review Party - Recensione #263 IN ANTEPRIMA - Non chiedermi mai perchè di Lucrezia Scali

Buongiorno!!! Oggi esce il libro di Lucrezia Scali, scrittrice, blogger ed anche amica. Ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e adesso vi racconto il mio pensiero. Il libro si intitola Non chiedermi mai perchè ed è edito come di consueto da Newton Compton editori, che ringrazio per la copia, 320 pagine.



Sinossi: È la vigilia di Natale e Ottavia si gode uno dei periodi dell’anno che preferisce. Anche suo figlio è al settimo cielo: col nasino all’insù osserva i fiocchi di neve che imbiancano i tetti delle case. I biscotti allo zenzero sono ancora caldi, riempiono del loro profumo l’auto carica di regali, una musica allegra accompagna Ottavia, Mattia e Stefano mentre si mettono in viaggio verso la casa dei nonni. Quasi abbagliati dalla felicità, si accorgono troppo tardi della macchina davanti a loro… Ottavia si sveglia in un letto d’ospedale e capisce subito che qualcosa è cambiato: lo vede negli occhi e nella voce della madre, negli sguardi dei medici. Fuori continua a nevicare, come se la soffice coltre bianca volesse coprire ogni cosa, ma il ricordo di Mattia e Stefano è e sarà troppo vivo per potere essere dimenticato… È possibile trovare il modo per non annegare nel dolore? Si può trovare la forza, dopo aver toccato il fondo, per riscrivere il proprio destino?
Ma quanto è cresciuta Lucrezia negli anni? Ho letto questo libro con molta curiosità perchè, rispetto ai libri precedenti, la trama rispecchiava molto i miei gusti: amo i libri che fanno sognare ma che hanno anche una sofferenza da superare, quelli dove prima viene il dolore e poi la rinascita, quelli che sanno rispecchiare il vero scorrere della vita di ognuno di noi... Batoste da cui risollevarsi, amori non scontati, sentimenti forti e impegnativi. Mi sono ritrovata a leggere queste 320 pagine in due giorni, in un periodo in cui, credetemi, anche trovare il tempo per sole 10 pagine risultava complicato.

lunedì 15 ottobre 2018

Gruppo di Lettura - Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons - Tappa 1

Buongiorno lettori e buon inizio settimana. Il tempo vola e ridendo e scherzando siamo già giunti alla prima tappa dedicata al Gruppo di lettura che io e Baba Desperate Bookswife , abbiamo deciso di proporvi ossia quello del libro Il cavaliere d'inverno di Paullina Simons edito da BUR. Siete pronti? Avete letto la parte stabilita per oggi? Ricordatevi di attenervi a commentare solo le pagine lette per oggi!
Per chi si fosse perso il post di presentazione e volesse iscriversi può ancora farlo qui!




Trama: Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.

Prima di passare al mio pensiero sulla parte di oggi vi ricordo le tappe:
  • 02 ottobre 2018: presentazione del GDL - qui -
  • 15 ottobre 2018 - Un libro per amico: discussione da pag. 0 a pag. 239 quindi tutta la PARTE PRIMA - IL DIAFANO CREPUSCOLO;
  • 22 ottobre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 243 a pag. 378 ovvero tutta la PARTE SECONDA -LA MORSA DEL RIGIDO INVERNO;
  • 29 ottobre 2018 - Un libro per amico: commenteremo da pag. 383 a pag. 550 quindi tutta la PARTE TERZA - LAZAREVO
  • 05 novembre 2018 - Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 553 a pag. 696 (fine del libro) ovvero tutta la PARTE QUARTA - SFIDA ALLA VITA.
  • 12 novembre 2018: sui nostri due blog troverete la recensione del libro.

ATTENZIONE SPOILER

In questa parte del libro l'autrice ci presenta - giustamente - tutti gli attorri che interverranno nelle vicende di cui poi ci narrerà. Conosciamo così la famiglia Metanova: Irina e Georgij, i genitori; Dasha, Tatiana e Pasha, rispettivamente la figlia maggiore e i due successivi gemelli; Deda, il nonno, e Babushka, la nonna. La loro è una famiglia russa come tante, che vive in due stanze in un condominio con il bagno e la cucina in comune.
Conosciamo inoltre i due soldati russi che avranno un peso particolare nella vicenda: Alexander e Dimitri.
La Simons fa un quadro molto preciso ed affascinante del periodo storico e dell'ambientazione in cui la storia è stata ambientata. Siamo a Leningrado, nella Russia comunista, quella in cui tutti hanno un lavoro ma pochi vivono in modo agiato. È il 22 giugno del 1941 quando la narrazione comincia, e noi assistiamo insieme alla famiglia ad uno degli avvenimenti storici che cambieranno le sorti mondiali, la dichiarazione di guerra della Germania all'Unione Sovietica.
Nella famiglia Metanova solo i nonni sembrano rendersi conto veramente di cosa comporti la notizia, loro che hanno già vissuto la guerra precedente e che ricordano in prima persona le evacuazioni e i razionamenti. Per le ragazze è un avvenimento che provoca quasi esaltazione, come se fosse solo un gioco; Pasha invece vorrebbe addirittura arruolarsi, a diciassette anni, senza la minima idea di quello che potrebbe significare.
Il regime e quindi le famiglie minimizzano la situazione. Tutti si aspettano una guerra breve e indolore ma ahimè purtroppo non sarà proprio così.
I cambiamenti cominciano subito, nelle fabbriche - quella dove lavora Tatiana ne è l'esempio - si passa dal fabbricare forchette e coltelli a fabbricare munizioni, lanciafiamme e carri armati, le persone si riversano in banca a ritirare tutti i loro risparmi e, poi, nei magazzini a fare rifornimento di cibo e beni di prima necessità ma, all'inizio, sembra quasi una precauzione inutile.
È in questo contesto storico che Tatiana una domenica pomeriggio conosce Alexander alla fermata del tram. Tra i due sembra esserci un'attrazione immediata - per la serie... succede solo nei libri! - anche se, udite udite, Alexander se la fa già con sua sorella Dasha. Eh già, Dasha, giusto la sera prima aveva confessato a Tatiana di essersi innamorata e indovinate un po'? Ovviamente si tratta di lui, Alexander.
Alexander è un soldato di origini Americane con un passato alquanto difficile e turbolento, un passato in cui i genitori, comunisti convinti, lasciarono l'America per trasferirsi in Russia, dove poi vennero uccisi quando, rendendosi conto che quello non era il paese che credevano, cercarono di ritornare nella vecchia patria. Fino a quel momento donnaiolo convinto, dopo aver visto Tatiana alla fermata dell'autobus mette la testa a posto - anche se continua a sbattersi (si può dire sbattersi? Tatiana lo dice!) la sorella - perchè è vero che non si fa ma è anche vero che la scusa di lui è stare con la sorella per poter vedere ogni sera Tatiana (bel volpone!).
Inizia il tira e molla, i due si vedono di nascosto, Tatiana ha i rimorsi di coscienza verso Dasha anche se, in realtà, cede ai baci di Alexander più volte... e anche a qualcosa di più pur non arrivando all'atto sessuale (anche perchè in un letto di ospedale con una gamba rotta non sarebbe stato proprio comodo... però non si è mica tirata indietro a tutto il resto, anzi!).
Ecco, diciamo che se ho amato moltissimo il contesto storico e fisico della vicenda, poco ho amato la nascita e lo svolgimento della storia d'amore.
Alexander mi sembra molto approfittatore... si chiude in camera più e più volte con Dasha però continua a illudere Tatiana - giovane e inesperta - con parole d'amore. In più c'è Dimitri, che mi è stato antipatico dall'inizio, che ci prova con Tatiana - e Alexander sembra non approvare ma comunque assiste alla cosa senza fare nulla e alla fine della parte letta scopriremo perchè e cosa nasconde - anche arrivando quasi ad obbligarla.
Fortunatamente per il momento la parte romance c'è ma non è una parte predominante della vicenda (anche se ho paura che lo diventerà presto!) perchè, non so voi, ma io ho una paura folle che sarà tutta smancerie. Quando al primo incontro di Tatiana e Alexander ho letto questa frase:
Alzò gli occhi nervosa e li abbassò sulla strada. Temeva che lui potesse udire il rumore del suo cuore che le martellava nel petto e che già aveva fatto fuggire i corvi degli alberi dietro di loro: gli uccelli erano volati via spaventati, sbattendo energicamente le ali. Tutta colpa sua.
Ecco, quando ho letto questa frase ho pensato: ma veramenteee????
E ora chiedo a voi che avete già letto questo libro e che state rileggendo insieme a noi: la parte d'amore di questo libro sarà tutta così? Perchè io mi sparo... ahahahahahahahaha
Ma cambiamo discorso. Vogliamo parlare del povero Pasha? Gli vietano di arruolarsi e lo mandano in un campeggio fuori Leningrado. Per parte delle pagine lette la famiglia non saprà niente di lui - anche se all'inizio Alexander dirà più volte a Tatiana di dire al padre di farlo rientrare, e poi più avanti le dirà di fargli capire che non c'è possibilità che lui torni vivo a casa - fino a quasi alla fine della parte letta fino ad oggi, in cui con un telegramma la famiglia sarà avvisata che il figlio è morto sotto le bombe tedesche mentre si trovava su un treno che lo portava al fronte come volontario.
In questa situazione ho apprezzato Alexander che ha preso le difese di Tatiana contro il padre e contro la sorella. Quando Tatiana ha urlato in faccia al padre e alla madre di aver sentito le loro parole che dicevano che sarebbe stato meglio che fosse morta lei invece del fratello gemello, non vi nego che mi è scesa qualche lacrima, perchè ho pensato al dolore che debba provare una figlia in una situazione simile. Ecco, lì Alexander che si è messo in mezzo per non far picchiare Tatiana dalla famiglia, ha acquistato punti ai miei occhi. 
© Sputnik . V. Loginovich
La parte di oggi finisce con i tedeschi in procinto di entrare a Leningrado e con i personaggi che, non potendo più allontanarsi dalla città a causa della mancanza di treni, attendono il loro destino come se si trovassero di fronte all'ultimo giorno della loro vita.
Devo dire che per ora - smancerie e barzellette a parte (ditemi che senso hanno le barzallette che non fanno ridere vi prego! O meglio io ho riso come una matta perchè non mi facevano ridere e non le capivo neanche!) - il libro mi sta comunque coinvolgendo e ho voglia di continuare a leggere per capire cosa succederà ai personaggi quando la città sarà  sotto assalto e soprattutto cosa succederà quando la famiglia si accorgerà di quello che c'è tra Tatiana e Alexander.
Comunque devo ripetermi: la parte storica è quella che sto apprezzando di più. A scuola non sono mai stata un'amante della storia e, comunque, la seconda guerra mondiale non è mai stata approfondita come argomento quindi devo dire che mi sta molto appassionando leggere le vicende attraverso questo libro. Mi chiedo perchè non aiutino gli studenti con lo studio attraverso libri come questo, di narrativa ma con un'ambientazione storica precisa e appassionante!
Credo di essermi dilungata anche fin troppo quindi ora lascio la parola a voi! Su, ditemi, quali sono le cose che fino ad ora vi hanno convinto e quelle che, magari, lo hanno fatto un po' meno? 
Via di spoilerrrrrrrrrrrrrrr!!! Lasciatevi andare!

Vi ricordo che la prossima tappa sarà lunedì 22 ottobre 2018 sul blog Desperate Bookswife: commenteremo da pag. 243 a pag. 378 ovvero tutta la PARTE SECONDA -LA MORSA DEL RIGIDO INVERNO.


giovedì 11 ottobre 2018

BibliOmaggi #30

Buongiorno carissimi! In questa triste giornata piovigginante ho pensato di chiacchierare con voi riguardo ai libri ricevuti dopo il rientro dalle ferie dalle case editrici o dagli uffici stampa, di cui moltissimi ricevuti in super anteprima. Mesi ricchi di pubblicazioni importanti Settembre e Ottobre, quindi mettetevi comodi!!!

  • Figlie di una nuova era di Carmen Korr, edito da Fazi, che ringrazio per la copia, 500 pagine. Data pubblicazione: 18 ottobre 2018.
    Il primo capitolo di una nuova trilogia tutta al femminile che in Germania sta spopolando:
    all’uscita del terzo volume, la serie, più di 60 settimane in classifica, ha raggiunto le 600.000
    copie vendute.. Come non accettare di leggerlo?
Sinossi: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante delle SS, la minaccia nazista…
Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.



mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione #262- La doppia madre di Michel Bussi

Buongiorno lettori, come state? Io sto cercando di uscire da un raffreddore pazzesco... un altro motivo per cui odio questa stagione!!!
Ma torniamo al blog. Oggi sono qui per parlarvi dell'ultimissimo libro uscito di Michel Bussi. Si chiama La doppia madre ed è edito come di consueto da edizioni e/o - che ringrazio per la copia - , 496 pagine.

Sinossi: Può un bambino avere due madri, anzi tre? Che succede se lo stesso bambino è il testimone chiave di una rapina finita in tragedia?
L’azione dell’inconsueto thriller si svolge a Le Havre, importante porto commerciale francese sulla costa della Manica: moli immensi, piramidi di container, dighe, bacini di compensazione, piroscafi, gru, e in mezzo a tutto questo le difficili condizioni di vita dei portuali, sempre più sostituiti da macchine, la disoccupazione, lo spettro della fame. È in questo contesto che, spinti dalla speranza di una vita migliore, quattro amici d’infanzia si mettono nelle mani di un balordo di professione per compiere la rapina del secolo.
A occuparsi del caso è Marianne Augresse, quarantenne funzionaria di polizia con una passione sfegatata per i bambini, coadiuvata dallo psicologo per l’infanzia Vasil Dragonman. La sua inchiesta è una lotta contro il tempo per acciuffare il cervello della banda, che nella sua fuga si lascia dietro una scia di cadaveri, e recuperare la refurtiva. Ma chi è lo spietato killer? E dov’è finito il malloppo? L’unico a saperlo è il piccolo Malone, un bambino di tre anni che dialoga col suo peluche.


Bussi è tornato! In tutti i sensi...
Già, perchè è vero che è uscito questo nuovo libro quindi "è tornato" è il verbo che meglio si addice alla cosa ma dico è tornato anche perchè con questo nuovo lavoro ritrovo l'autore che adoro, quello che mi spiazza, quello che mette al centro più gialli che si sfiorano, si intrecciano, si evolvono sotto gli occhi del lettore senza svelare minimamente nulla fino all'ultima pagina.

martedì 9 ottobre 2018

Recensione #261 - Break - Ossa rotte di Hannah Moskowitz

Buongiorno lettori, oggi vi parlo di un libro che ho finito di leggere la scorsa settimana e che non mi ha convinto. Si tratta di Break - Ossa rotte di Hannah Moskowitz edito da Giunti, 288 pagine.

Sinossi: Jonah ha una famiglia a dir poco difficile. Ha due genitori quasi assenti, che non ricordano più perché stanno insieme e a malapena riescono a tenere le fila di un matrimonio che sta rovinando la loro vita e quella dei figli. E ha due fratelli: Will, di pochi mesi, che piange incessantemente, e Jesse, di 16 anni. Il rapporto tra Jonah e Jesse va ben al di là dell'amore fraterno. Sì, perché Jonah è l'angelo custode di Jesse, colui che ogni giorno lo salva da morte sicura per soffocamento. Jesse soffre infatti di gravi allergie alimentari, soprattutto al latte e, dato che Will è ancora un poppante, Jesse non è mai al sicuro, nemmeno in casa. I suoi attacchi sono violenti, terribili, devastanti, tanto da spedirlo in ospedale. Jonah non può permettersi di perderlo mai di vista: controlla tutto ciò che mangia, tocca, respira. Si assicura anche che quella sbadata di sua madre non allatti Will e poi tocchi il fratello. Ogni volta che il cellulare squilla, il cuore di Jonah parte al galoppo per la paura che Jesse sia in fin di vita. Jonah vuole essere più forte, ha bisogno di essere più forte, per sorreggere una famiglia sull'orlo del baratro, per sostenere un fratello che rischia di morire ogni giorno, per non cedere al raptus omicida nei confronti di un bebè che riduce a brandelli i nervi di tutti. Rompersi le ossa e guarire è l'unico modo che Jonah conosce per rinforzarsi. Perché chiunque sa che un osso fratturato ha il potere di curarsi da solo e di ricrescere più forte, rinvigorito.

Nell'ultimo periodo ho letto moltissimo, scostandomi di poco dalla narrativa contemporanea. La scorsa settimana avevo quindi bisogno di qualcosa di diverso, di forte. Normalmente in un momento del genere avrei letto un thriller ma, passando i libri che mi attendevano in libreria, non ho trovato un thriller che mi colpisse invece i miei occhi si sono fermati su questo libro da cui mi aspettavo una forte botta emotiva.
In fondo, cosa vi aspettereste voi da una trama così? Io mi aspettavo sofferenza, dolore... li ho trovati? Ora ve lo racconto...

lunedì 8 ottobre 2018

Letture con Marina #48 - Resoconto dell'incontro con Jeffery Deaver a PordenoneLegge

Buongiorno lettori e buon lunedì. Come promesso venerdì - post qui - oggi Marina ci lascia il resoconto dell'incontro con Jeffery Deaver cui Marina ha assistito in occasione di PordenoneLegge.


PALAZZO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PORDENONE - SALA STAMPA
21.09.2018