venerdì 10 agosto 2018

Letture con Marina #43

Buongiorno lettori! Come state? Io sono finalmente in ferieeeeee!!! Ancora un paio di giorni per preparare tutto e poi si parte, ma il blog non va in vacanza anzi, sarà un agosto ricchissimo! Per il momento vi lascio ad una nuova puntata della rubrica Letture con Marina.


Buona giornata in questo venerdì 10 Agosto, preludio della settimana di Ferragosto. Oggi San Lorenzo e quindi tutti con il naso in su per vedere la pioggia di stelle comete ed esprimere il proprio desiderio. Quanto a me, se tutto è andato come DEVE andare, sarò di ritorno dalla mia settimana londinese. E quindi il mio desiderio si sarà avverato, perché ritorno per la terza volta sul suolo di Albione.

Proprio per questo periodo e soprattutto per il mio viaggio, di cui accennerò più sotto, per una visita in particolare che farò, Vi lascio in compagnia di questo romanzo, che pare fatto apposta per invitare a fare viaggi letterari…
La scrittrice abita qui

Autori: Sandra Petrignani
Casa editrice: Neri Pozza, 2003
Pagine: 224

Descrizione: Un po' pellegrinaggio e un po' seduta spiritica, questo libro porta dalla Sardegna di Grazia Deledda all'America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all'Oriente di Alexandra David-Néel, dall'Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all'Inghilterra di Virginia Woolf. Un lunghissimo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche (in alcuni casi) le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della vita coniugale e di passioni travolgenti, i nodi edipici e le fragilità che le hanno rese grandi scrittrici, ma anche donne tremendamente vulnerabili. E alle loro vicende s'intrecciano quelle dei loro uomini e delle loro amiche, in un caleidoscopio di presenze, da Vanessa Bell a Katherine Mansfield a Natalie Clifford Barney (l'"Amazzone") a Vita Sackville-West, che hanno contribuito a fare del Novecento un secolo leggendario.
Le mele nel tinello della Yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a Digne dalla David-Néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del Sikkim dove si ritirò in meditazione, la Barbagia della Deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della Blixen portato con sé dalla sua Africa in ricordo dell'uomo che aveva amato e perduto per sempre…Sandra Petrignani ascolta "la voce delle cose" e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.

RECENSIONE:

mercoledì 8 agosto 2018

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #22 - Cosa leggerò in vacanza


Buongiorno lettori! Ebbene sì, il titolo del post dice già tutto. Queste chiacchiere di oggi per parlare con voi dei libri che leggerò - o almeno cercherò di leggere - in vacanza.
Finalmente il momento tanto aspettato è arrivato. Ultimi giorni di lavoro per me e poi un po' di riposo. Già, riposo, ne ho bisogno, perchè quello che sta per cominciare sarà un anno - eh sì, io ancora penso a settembre come all'inizio dell'anno  - dicevo... l'anno che sta per cominciare si prospetta impegnativo e ricco di novità per la mia vita! Per il momento non dico ancora nulla, ogni cosa a suo tempo!

lunedì 6 agosto 2018

Recensione #251 - Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero

Buongiorno lettori, come ve la passate? Siete spaparanzati sulla spiaggia, seduti sotto un albero oppure, come me, ancora in ufficio? Raccontatemi che sono curiosa!
Io, per ora, devo accontentarmi dell'aria condizionata dell'ufficio ma ancora per pochi giorni, poi sarà finalmente vacanza!
Oggi torno con una recensione, quella del libro Non è detto che mi manchi di Bianca Marconero edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 352 pagine.

Sinossi: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.
Come fare a raccontarvi quanto io abbia amato Pietro Foschini, Fosco per gli amici??? E quanto abbia altrettanto amato Emilia detta Emi?
Due personaggi che, apparentemente, non potrebbero essere più diversi: nerd programmatore di videogiochi ma adattatosi a scrivere per una rivista del settore il primo; influencer, bellissima, desiderata la seconda.
Fosco fa quello che tanti giovani fanno pur di poter garantire una vita stabile alla fidanzata e pensare di poter costruire un futuro con lei: si accontenta. Si accontenta di un lavoro che non gli piace, mette da parte il suo progetto di realizzare un videogioco e annienta i suoi desideri per amore.
Emilia si è ritrovata a fare quello che fa senza una ragione ben precisa, o forse solo perchè il suo agente e la sua madre l'hanno convinta che sia l'unica cosa che possa fare.

mercoledì 1 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Anteprima



Avete letto tutti i libri di Valentina D'urbano e non vedete l'ora di leggere Isola di Neve ma non riuscite ad aspettare il 13 settembre? Ecco una sorpresa per voi! 

Seguendo l'evento #aspettandoisoladineve un fortunato lettore potrà portarsi a casa la copia del libro in super anteprima. 

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Visual Challenge - Sfida di lettura 2018 - Tappa 8: AGOSTO

Ciao amici lettori, come state? Primo agosto, mese in cui io entrerò negli anta... aiutooooooooooooooooooooo!!!! Ma torniamo a noi.
Pronti per la nuova fotografia? Prima permettetemi come sempre un piccolo riepilogo.



LA SFIDA

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna. Il primo di gni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia scattata da noi che conterrà svariati oggetti. Voi potrete leggere in un mese massimo 5 libri che abbiano raffigurato sulla copertina uno degli oggetti contenuti all'interno della nostra fotografia. Se il libro da voi scelto dovesse contenere più di un oggetto di quelli raffigurati nella foto della tappa, vi verrà in ogni caso conteggiato un punto.
Ogni mese potrete decidere di leggere da zero a cinque libri, ma potrete anche decidere di non leggere nulla il mese in corso e poi magari recuperare nei mesi successivi i libri corrispondenti alle immagini delle tappe precedenti. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti.
Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete alla fine di questo post, il link che rimanderà alla vostra recensione. Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (amazon, facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail.

lunedì 30 luglio 2018

Recensione #250 - La scomparsa di Stephanie Mailer di Joel Dicker

Buongiorno lettori, ultimo lunedì di luglio! Per quanti coincide anche con l'ultimo lunedì prima delle vacanze? Per me è ancora presto, dovrò attendere ancora due settimane ma, devo dire, la mente comincia già ad alleggerirsi!
Oggi, dopo parecchio tempo, torno con una recensione, quella del libro La scomparsa di Stephanie Mailer di Joel Dicker edito da La nave di Teseo, 704 pagine, ricevuto grazie alla collaborazione con Unilibro.it. Acquistabile cliccando qui.

Sinossi: 30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l'intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent'anni prima, chi è l'autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l'indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.
Di Joel Dicker avevo letto ed adorato La verità sul caso Harry Quebert, divorato in pochissimi giorni e consigliato a più persone durante questi anni - acquistabile qui - poi non ho più letto nulla di suo, neanche il seguito di quel thriller tanto amato. Un controsenso, penserete voi... timore vi rispondo io. Perchè quando un libro mi piace talmente tanto - soprattutto se di thriller si tratta - ho sempre paura che la delusione sia dietro l'angolo.
Quando però, un paio di mesi fa è uscito questo nuovo lavoro, totalmente slegato da Quebert e con una trama intrigante, ho deciso di buttarmi senza pensarci troppo. Come è andata? Adesso ve lo spiego.