lunedì 24 giugno 2019

Recensione #308 - Preludio a un bacio di Tony Laudadio - #aspettandoilbancarella

Buon lunedì lettori, passato bene il week end? Oggi torno con una delle recensioni della rubrica #aspettandoilbancarella parlandovi di quello che di sicuro sarà una delle migliori letture di quest'anno per me. Si tratta di Preludio a un bacio di Tony Laudadio edito da NN Editore, pag. 217.

Sinossi: Emanuele è un barbone, un musicista che suona agli angoli delle strade. Ha rinunciato a ogni affetto e contatto umano, tranne quello di Maria, che lavora in un bar e si prende cura di lui. Finché un giorno, dopo un'aggressione, Emanuele si risveglia in ospedale e si accorge d'un tratto che la sua apatia è scomparsa: persone e cose brillano di una nuova luce, spingendolo ad agire per rimediare agli errori di un passato sprecato. Non solo un romanzo, ma un monologo su carta ambientato in un teatro fatto di jazz, ricordi e rimpianti;Tony Laudadio ci consegna una storia colorata come una processione lungo le strade di una città di provincia, popolare e anche un po' kitsch, emozionante come il brivido che ci coglie quando ritroviamo frammenti di fiaba nella vita di tutti i giorni. Preludio a un bacio è la storia di una rinascita in crescendo, in corsa verso una felicità inafferrabile, ma comunque capace di dare senso a una vita intera.


Tanta roba questi finalisti del Premio Bancarella! Fino ad ora mi stanno danno delle immense soddisfazioni e spero proprio che continuino così anche i libri mancanti .
Ma veniamo alla meravigliosa lettura fatta con Preludio a un bacio.
Non conoscevo Tony Laudadio come autore o meglio, di questo romanzo avevo sentito parlare molto ma non mi ero mai soffermata a capire se potesse essere un libro adatto a me. Probabilmente se non fosse per il Premio Bancarella, non mi sarei mai avvicinata a questa lettura e avrei fatto un errore madornale perdendomi, come già vi anticipavo sopra, uno dei più bei libri letti nel 2019!

venerdì 21 giugno 2019

Recensione #307 - La ragazza sbagliata di Giampaolo Simi

Buongiorno lettori, come va? Siete ancora in città o qualcuno di voi è già in vacanza? Io in città, come al solito per le ferie dovrò aspettare agosto, però non mi lamento visto che sono ancora a casa in maternità quindi almeno non ho la stanchezza dei viaggi sulle spalle come tutti gli anni.
Mi sto dedicando ai miei bimbi e alla lettura... insomma, un lusso!!!
Ma torniamo a noi. Come sapete sto seguendo da vicino il Premio Bancarella 2019 e tra i sei finalisti c'è  Giampaolo Simi con il suo ultimo libro: Come un famiglia, edito sa Sellerio, secondo libro della serie dedicata al giornalista toscano Dario Corbo. E visto che non mi piace leggere un libro di una serie senza i precedenti oggi vi parlo del romanzo La ragazza sbagliata  edito da Sellerio, pag. 386.

Sinossi: «Giro pagina e scrivo il suo nome. Nora Beckford. E subito sotto "Sensi di colpa: nessuno". Lo sottolineo due volte, e buco quasi la carta. Nessuno». Ma il tarlo del dubbio si insinua in Dario Corbo, giornalista di successo caduto in disgrazia, e lo spinge a ripercorrere una vecchia storia. Ventitré anni prima c'è stato un omicidio brutale: una diciottenne, uccisa seviziata e abbandonata in un dirupo sulle colline della Versilia. Irene ha appena terminato l'esame di maturità, è una studentessa modello, un esempio per i compagni e una sicurezza per i genitori. A essere incolpata di un orrore che ha fatto rabbrividire un'intera comunità sarà, dopo una lunga vicenda giudiziaria, Nora Beckford. Ventenne figlia di un famoso scultore inglese trapiantato in quella striscia di lusso in Toscana, di lei si era indagato ogni tratto. Il carattere, l'uso di droghe, la passione, la gelosia. Sulla condanna successiva erano stati determinanti non solo le prove ma gli articoli infiammati di un giovane giornalista, Dario Corbo. Proprio lui che oggi, a vent'anni di distanza, è incaricato di un libro a sensazione su quel delitto. E indeciso, ma il lavoro è ben pagato e poi lo incoraggia ambiguamente a dedicarvisi un magistrato d'assalto, che gli facilita l'accesso a incartamenti e perfino a indizi tralasciati. Ma è soprattutto l'incontro fortuito con Nora Beckford, l'assassina da poco uscita di galera, che lo porta a inoltrarsi in una selva di piste trascurate e inattesi ritrovamenti su uno sfondo che si staglia inquietante. Chi è Nora? Come può dirsi incapace di ricordare perfino una singola istantanea di quella ferocia? Cosa si è insinuato in lei, cosa è successo intorno a lei? Quali oscuri segreti della storia criminale italiana l'hanno avvinghiata? Ben più del mistero di un delitto, è l'enigma di una donna a incombere su Dario Corbo. A imprigionarlo tra la ricerca della verità e la forza della passione. Ed è questa prigionia e la faticosa liberazione da essa ciò che Giampaolo Simi racconta.

Ho conosciuto ed amato questo autore nel 2017 grazie al suo Cosa resta di noi - recensione qui - quindi quando ho scoperto che il suo ultimo lavoro è stato selezionato come finalista al Premio Bancarella non mi sono stupita.
La voglia di leggerlo c'era già quindi eccomi qui con il primo libro dedicato a Dario Corbo.
Ma chi è Dario Corbo?

mercoledì 19 giugno 2019

Recensione #306 a cura di Nadia - Il ladro gentiluomo di Alessia Gazzola - #aspettandoilBancarella

Buongiorno carissimi, oggi torno a parlarvi di uno dei libri finalisti del Premio Bancarella e lo faccio con l'aiuto di un'amica, che voi conoscete bene: si tratta di Nadia, il braccio destro del blog Desperate Bookswife, che è gentilmente venuta in mio aiuto per questa recensione. Già, perchè oggi parliamo dell'ottavo libro di una serie, di cui io ho letto solo il primo. Anche volendo non sarei riuscita, per mancanza di tempo, a mettermi a pari con i romanzi precedenti quindi vi lascio a Nadia che vi parlerà de Il ladro gentiluomo, ottavo volume della serie di Alice Allevi, edito da Longanesi, pag. 299.

Sinossi: Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...


Buongiorno lettrici e lettori!
Oggi vi intrattengo io (spero piacevolmente!) proponendovi la recensione dell’ultimo volume della serie con protagonista Alice Allevi, della brava e simpatica Alessia Gazzola. Sto parlando de Il ladro gentiluomo, romanzo che, a meno di sorprese, dovrebbe concludere degnamente le avventure della Specialista in Medicina Legale più amata d’Italia.

lunedì 17 giugno 2019

Recensione #305 - Dove il destino non muore di Elisabetta Cametti - #aspettandoilbancarella

Buongiorno amici, e buon lunedì. Eccomi di nuovo qui con una recensione. Una recensione speciale, questa, perché dà il via alle recensioni dei sei romanzi finalisti al Premio Bancarella 2019. Sarà facile riconoscerle grazie all'ashtag #aspettandoilBancarella.
Il mio intento è quello di postare le recensioni in ordine alfabetico, sperando di riuscire a rispettare l'ordine nella lettura! ;)
Dei sei romanzi finalisti, di cui avete potuto conoscere i titoli qui e che vi ho presentato qui, troverete prima la recensione e successivamente - anche se non immediatamente - un'intervista.
Oggi cominciamo con la vulcanica Elisabetta Cametti - chi ha assistito a una sua presentazione sa di cosa parlo! - ed il suo Dove il destino non muore, il terzo volume della serie di K, una serie di cui, se mi seguite, avete trovato la recensione dei libri precedenti poco tempo fa - per chi se li fosse persi si tratta de I guardiani della storia, recensione qui e di Nel mare del tempo, recensione qui - edito da Cairo, pag. 541.

Sinossi: Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà catturare vivo, perché quello è l'epilogo di un piano scritto anni prima. L'eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all'oscuro di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze all'Isola d'Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese. L'altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il mistero della campagna d'Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l'inizio di un nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore.


Elisabetta Cametti riprende, come sempre, la storia dove l'aveva lasciata. 
Katherine è una scrittrice di successo e anche questa volta, così come nel secondo volume di questa serie, tutto comincia mentre lei sta presentando ad una platea gremita il suo ultimo bestseller. Nello stesso istante Theodore Sinclare, suo zio, guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche, si toglie la vita.
Ci immergiamo così in un mondo che ci riporta ai guardiani della storia che abbiamo conosciuto nel primo volume ma che ci trascina anche in una nuova realtà, quella di Napoleone e delle sue gesta.
E se le imprese di Napoleone avessero avuto un fine che non fosse solo quello della conquista di nuovi territori? Tutta la storia assumerebbe un risvolto diverso, ogni cosa potrebbe essere vista da un'altra angolazione.
Partiamo da qui con questo nuovo libro e ci ritroviamo, grazie all'autrice, a rispondere a tutte le nostre domande!

venerdì 14 giugno 2019

Letture con Marina #66 - Recensione del romanzo Mosaico Napoletano di Daniela Carelli

Buongiorno lettori, un altro venerdì è arrivato. Torna Marina con la recensione di un libro che io avevo letto e amato molto - recensione qui - e che sono felice sia molto piaciuto anche a lei.


Buongiorno lettori! Qui proseguono le letture con un’altra autrice italiana. E’ un periodo strano, sotto questo punto di vista, perché di preferenza le mie letture convergono su autori stranieri, per una serie di motivi. Non ultimo la paura che l’autore/autrice parli di città italiane, di politica italiana, di storia italiana – e che quindi la realtà di talune situazioni possa superare il piacere della lettura in sé stessa.
Ma tant’è, come si suol dire: l’occasione fa l’uomo ladro…

Titolo: Mosaico napoletano
Autore: Daniela Carelli
Casa editrice: Segmenti Editore, 2018
Pagine: 234
Descrizione: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.



RECENSIONE:

giovedì 13 giugno 2019

Recensione #304 - La misura imperfetta del tempo di Monica Coppola

Hola! Come state? Io mi sto impegnando ad accendere il PC non appena ho qualche minuto libero e per il momento sto riuscendo nel mio intento. Ho troppa voglia di parlare con voi delle mie letture quindi eccomi qui.
Oggi torno con la recensione del libro La misura imperfetta del tempo di Monica Coppola edito da Las Vegas Edizioni, pag. 221.

Sinossi: Una famiglia, tre donne di tre generazioni diverse e un vecchio segreto che sta per essere rivelato. Mia ha ventidue anni e lotta perennemente con ansie e insicurezze. È cresciuta nella periferia torinese con i nonni materni, senza sapere nulla dell'identità del padre. La nonna, Zita, è vivace e dinamica ma ora deve superare il lutto per la recente morte del marito. La madre, Lara, ha anteposto la carriera all'istinto materno e vive a Milano dove coltiva ambizioni e amanti conosciuti online. Durante una vacanza alle terme, Zita incontra Santo, accetta il suo corteggiamento e ricomincia a vivere. Questa sua scelta destabilizza Mia che, ancora legata al ricordo del nonno, inizia a ostacolare la relazione. E riporta Lara a Torino, per capire cosa stia succedendo tra nonna e nipote. Quando le tre si ritrovano, il confronto sfocia in un aspro litigio, ma la verità sul padre di Mia, che Lara ha tenuto nascosta a tutti per più di vent'anni, sta finalmente per venire a galla.

Secondo romanzo di Monica Coppola che, dopo il suo esordio qualche anno fa con Viola Vertigini e Vaniglia - recensione qui -, torna con un nuovo lavoro pubblicato da un nuovo editore: la torinese Las Vegas Edizioni che si distingue per la ricercatezza delle sue pubblicazioni.
Un nuovo romanzo a distanza di anni in cui l'autrice mostra al lettore la stessa ironia con cui si era presentata all'esordio ma che mostra anche una crescita incredibile dal punto di vista dello stile e della storia che ci racconta.

lunedì 10 giugno 2019

Recensione #303 - K. Nel Mare del tempo di Elisabetta Cametti

Buongiorno amici, e buon lunedì. Eccomi di nuovo qui con una recensione. Come avrete capito vedendo la poca costanza sul blog, quando mi metto al PC programmo più recensioni perchè, credetemi, sedersi qui ed avere la tranquillità necessaria per scrivere con un bimbo di quasi tre mesi non è così facile. Se in più tenete conto che già spesso devo farlo obbligtoriamente per lavoro, il tempo per lo svago è veramente ridotto all'osso. Ma non dispero, sto comunque continuando a leggere - soprattutto di notte quando il royal baby s riaddormenta dopo la poppata ed io invece ho gli occhi a palla - quindi ho carne al fuoco per il blog sempre fresca!!! ;)
Oggi vi parlo di K. Nel mare del tempo, il secondo libro della serie di K, una serie di cui, se mi seguite, avete trovato la recensione poco tempo fa - per chi se la fosse persa si tratta de I guardiani della storia, recensione qui - edito da Cairo, pag. 573.

Sinossi: È passato un anno dalla tragica conclusione dell'intrigo archeologico in cui Katherine Sinclaire ha rischiato di perdere la vita. L'incubo al quale sperava di essere sfuggita torna ad assillarla per mano di un nemico insospettabile. Durante la presentazione del suo primo romanzo, un uomo si spara di fronte a lei dopo averle lanciato un anello antico con incisi due nomi. Tormentata da una catena di omicidi e da cinque libri enigmatici, Katherine sarà di nuovo risucchiata in una caccia al tesoro sanguinaria che la metterà sulle tracce di Angelica, una donna misteriosa vissuta nel Medioevo. Seguendo i dipinti che la ritraggono, finirà nei cunicoli sotterranei battuti dagli eretici in fuga, e creati da uno stratega per proteggere uno dei più straordinari segreti della storia. Avidità, coraggio, speranza, ira e passione si fondono in un'avventura che si snoda tra la Bretagna e i nascondigli prealpini di Fra Dolcino, dove Katherine capirà di essere legata ad Angelica da un filo invisibile... più forte del destino che sta per guidarla verso una scelta da cui non c'è ritorno.

Ho conosciuto questa autrice seguendo Il Premio Bancarella - trovate il post con la sestina completa qui - e devo dirvi che sono rimasta totalmente folgorata dai suoi lavori.
Secondo volume della serie, Nel mare del tempo non smentisce le aspettative anzi, le rafforza!