martedì 23 gennaio 2018

Recensione #223 - La dama e l'unicorno di Tracy Chevalier

Buongiorno carissimi e buon martedì. Come state? Io già bramosa che la settimana finisca anche se, lo so, è presto, troppo presto e la settimana è ancora lunga, troppo lunga!
Ma parliamo di libri che così ci risolleviamo il morale. Oggi vi lascio la recensione del libro La dama e l'unicorno, di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza, 288 pagine.

Descrizione: È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.

Tracy Chevalier, un nome che per me è una garanzia. Un'autrice che non mi delude mai e non lo fa neanche questa volta. 
Questa volta ci regala un romanzo che parte da un ciclo di arazzi, non privo di mistero, attorno al quale l'autrice tesse la sua storia, immaginando un mondo attorno ad un'opera di cui, nella realtà, non si conosce neanche il nome dell'autore. 
Gli arazzi esistono, la loro commissione da parte della famiglia Le Viste anche, ma tutto il resto è opera della fantasia dell'autrice e, credetemi, se lei non lo specificasse alla fine del romanzo non lo immaginereste mai, talmente è credibile la ricostruzione che ha provato a farne.
La cosa che più mi ha colpito di questo libro è la sua struttura narrativa. Le storia è infatti narrata in prima persona da tutti i personaggi coinvolti nella vicenda e ad ognuno di questi personaggi è dedicato un capitolo. Spesso però nei romanzi corali, i punti di vista dei personaggi vengono utilizzati per parlare delle stesse vicende, in questo caso invece la storia va avanti, si evolve e noi lo scopriamo attraverso voci diverse. In questo modo nessun personaggio diventa di secondo piano, al contrario ognuno ha modo di farsi conoscere dal lettore in modo diretto e diventandone protagonista.
La storia parte con l'affidamento dei disegni per gli arazzi al donnaiolo pittore parigino Nicolas Des Innocentes (personaggio di fantasia) da parte di Jean Le Viste, che vorrebbe per il suo salone un ciclo di arazzi dedicato alla battaglia di Nancy ma che poi si fa convincere ad accettare la proposta del pittore (pilotata dalla moglie del committente) a raffigurare la storia di una donna che seduce l'unicorno. Di certo un uomo pieno di fascino questo Nicolas, ma anche pieno di se e consapevole della sua bravura sia con i pennelli ma soprattutto con le donne. La sua presenza a casa dei Le Viste genera da subito non poco scompiglio ed in generale, ovunque lui si recherà per tutta la durata del romanzo, non si esimerà dal fare danni.
Le quasi trecento pagine che il lettore si ritrova a leggere abbracciano gli anni che vanno dal 1490 al 1492, anni necessari per portare a termine gli arazzi, partendo dall'idea del pittore fino alla loro tessitura a Bruxelles cui assisteremo estasiati nonostante per noi lettori quello sia un mondo lontanissimo e sconosciuto. Ma quanto è affascinante immaginare quelle mani che tirano la lana, quegli instancabili lavoratori che partendo dal nulla creano arte?
L'autrice sa dare la giusta importanza all'opera artistica, non lesinando di descriverci l'approccio al lavoro prima di Nicolas e poi di tutti i tessitori e cartonisti che lavoreranno all'arazzo, ma sa dare la giusta importanza anche ai sentimenti e alle vicende che travolgeranno le vite delle famiglie, che per forza di cose si ritrovano coinvolte in questo lungo e faticoso meccanismo di lavorazione.
Una storia fatta di amore, di passione ma anche di delusioni, di rimpianti, di tristezza. Quando avremo letto l'ultima parola del romanzo conosceremo ogni segreto dei personaggi coinvolti, ogni desiderio, ogni sfaccettatura del loro essere oltre a vedere con i nostri occhi il loro lavoro, la loro mastodontica opera.
Anche l'ambientazione è curata nel dettaglio, e ci permette di respirare l'atmosfera del tempo, facendocene apprendere le regole e le caratteristiche.
Pochi autori sanno unire in modo così magistrale personaggi esistiti o avvenimenti storici realmente accaduti a parti totalmente inventate e romanzate non lasciando mai trasparire una differenza tra le due, non facendo mai dubitare il lettore della veridicità di quello che sta leggendo. Questa credo sia una caratteristica assolutamente rara ed è una cosa che sempre mi colpisce di questa bravissima scrittrice!
Se in più ci aggiungiamo la capacità narrativa della Chevalier che permette di immergersi totalmente nelle sue storie, che non annoia mai perchè descrive ma non eccede, perchè racconta ma non rallenta, allora credo che il successo sia assicurato.
Per saperne di più su cosa ha ispirato l'autrice cliccate qui e non potrete non rimanere affascinati quanto me!
Per fortuna ho ancora tantissimi titoli di questa autrice cui dedicarmi quindi non dispero ma anzi, mi butterò presto su qualche altro suo lavoro.
Avete letto questo libro? Amate questa autrice?

VOTO: 

lunedì 22 gennaio 2018

Tag: Would You Rather...?

Buongiorno lettori, oggi per alleggerire la ripresa dopo il weekend vi lascio un Tag che ho scovato sul blog di Sonia Il salotto del gatto libraio. Spero possa aiutarvi per cominciare questo nuovo lunedì in modo più easy...

WOULD YOU RATHER...?

1- PREFERIRESTI...
Leggere solo trilogie o autoconclusivi?
Generalmente preferisco gli autoconclusivi perchè non sono capace di aspettare anni tra un volume e l'altro di una serie. Se serie deve essere prediligo quelle in cui i volumi sono già stati tutti pubblicati in modo da poterli leggere di seguito!

2- PREFERIRESTI...
Leggere solo autori o autrici?
Leggo senza guardare se l'autore sia uomo o donna anche se poi, alla fine dell'anno, ogni volta che preparo le mie classifiche annuali mi rendo sempre conto di leggere moltissime donne, ma è una cosa assolutamente casuale!

3- PREFERIRESTI...
Acquistare solo in libreria o su Internet?
Diciamocelo... acquisto online solo per gli sconti! E comunque acquisto onlline solo libri che ho già visto e già desidero. Preferirei acquistare solo in libreria perchè adoro vedere e toccare le cover, la consistenza del libro e frugare tra i titoli che non conosco. Il top per i miei acquisti è quando ci sono gli sconti in libreria!

4- PREFERIRESTI...

Che tutti i libri diventassero film o serie tv?
Non tutti... faccio già così tanta fatica e spreco già tempo per alcuni libri brutti che sarebbe inutile sprecarne altro per guarnarne trasposizioni televisive o cinematografiche. È invece ovvio che vorrei che i libri che amo di più lo diventassero!!!

5- PREFERIRESTI...
Leggere cinque pagine al giorno o cinque libri alla settimana?

Datemi la bacchetta magica e leggerò 5 libri alla settimana ahahahah
A parte gli scherzi, mi piacerebbe leggere così tanto solo per poter avere l'occasione di leggere tutti i libri che vorrei e che per colpa del tempo devo parcheggiare anche per anni nella mia libreria! In realtà però io amo leggere lentamente, assaporando le descrizioni, ragionando su quale possa essere il significato e il messaggio del libro, tornando a volte indietro per rileggere le frasi che più mi colpiscono quindi  5 a settimana sarebbe veramente impossibile. Mi accontenterei di una buona via di mezzo... un paio a settimana sì! A volte riesco e a volte no visti i tantissimi impegni della mia vita.

6- PREFERIRESTI...
Essere un recensore di professione o un autore?

Tra le due cose assolutamente un autore. Essere in grado di creare una storia, di trasferirla in un libro e di vedere quel libro pubblicato e amato deve essere una sensazione meravigliosa!

7- PREFERIRESTI...
Leggere solo i tuoi libri preferiti in continuazione o leggerne continuamente nuovi che non hai mai letto?

Non rileggo mai (o quasi) libri che ho già letto. Il tempo è talmente poco e i libri così tanti che preferisco leggere continuamente cose nuove.

8- PREFERIRESTI...
Essere una bibliotecaria o una libraia?

Non saprei, credo possano essere entrambe due bellissime esperienze!

9- PREFERIRESTI...
Leggere solo il tuo genere preferito o tutti i generi tranne il tuo?

Leggo talmente tanti generi diversi ed amo così tanto mettermi alla prova con letture che esulano dalla mia comfort zone che la risposta non può che essere tutti i generi!

Ed ora passo la parola a voi, siete tutti taggati! Potete rispondere a questo tag qui nei commenti oppure farlo sui vostri blog, ricordatevi poi di passare a lasciarmi i link così potrò venire a curiosare le vostre letture.
A presto

giovedì 18 gennaio 2018

18 gennaio 2013/18 gennaio 2018 - 5 anni di blog


Nozze di legno... se fosse un matrimonio oggi festeggeremmo questo!
Si dice che il legno sia il materiale ideale per rappresentare il quinto anniversario, perché è stabile e robusto come un rapporto che dura da 5 anni. Devo dire che vedere la cosa sotto quest'ottica è sicuramente ancora più emozionante.
Ebbene sì, anche questo nuovo compliblog è arrivato. Se cinque anni fa quando, davanti a quella pagina vuota, mi avessero detto che ora, dopo tutto questo tempo, sarei stata ancora qui e con questi risultati non ci avrei creduto!
Questo angolino da allora è cambiato molto, come sono cambiata molto anche io: ho letto tantissimo, ho conosciuto moltissima gente, ho intrapreso collaborazioni che mai mi sarei aspettata, ho incontrato amicizie vere e mi sono soprattutto divertita. Certo, ho avuto anche dei momenti di stanca - come succede in ogni cosa nella vita, altrimenti non saremmo umani - ma mi sono sempre rialzata; ho gioito per le cose belle e cercato di mettere da parte quelle brutte, pensando al blog giorno dopo giorno, proprio come sono solita fare anche nella vita reale.
Ovviamente oggi sono qui per prima cosa per ringraziarvi, perchè questo blog non sarebbe nulla senza di voi che ogni giorno - e siete tanti! - passate di qui, a volte lasciando un segno del vostro passaggio, altre volte restando nell'ombra. Ringrazio chi ha perso qualche minuto del suo tempo in questi anni per leggermi, per unirsi ai lettori fissi - e siete quasi 700! - per scrivermi in privato per farmi sapere che il mio blog vi piace, che ci tenete al mio giudizio e che vi fidate di quello che dico. Ogni vostro istante dedicato a me mi rende onorata che in questo marasma che è il web ed il mondo dei blogger voi mi scegliate ogni giorno... e non è mica cosa da poco!
Avrei voluto organizzare qualcosa di particolare per festeggiare questo traguarso insieme a voi, avrei voluto stupirvi con effetti speciali, ma il compleanno subito dopo le feste non aiuta ed il tempo è sempre talmente poco che arrivare a questo giorno preparata è sempre un'impresa.
Però non poteva mancare un giveaway per dare il giusto risalto a questo traguardo!
Farò una cosa molto semplice per questo vi prego di prestare molta attenzione alle regole!



Durata:
da oggi 18 gennaio 2018 a domenica 18 febbraio 2018

Regole: 
- Condividere questo post in modalità pubblica su almeno un social
- Commentare questo post comunicandomi la vostra intenzione a partecipare, una vostra mail ed il link o i link di condivisione (per ogni social sul quale condividerete vi verrà assegnato un numero. Massimo una condivisione per ogni social.)
- essere lettori fissi del blog, trovate il box per farlo nella barra laterale sinistra (assicuratevi di esservi aggiunti con lo stesso nome con cui commentate il post in modo che io possa controllare)

Vincitore:
Ad ogni partecipante verrà assegnato un numero per ogni social su cui condividerà il post (minimo una condivisione su un social a scelta obbligatoria) ed il vincitore sarà estratto attraverso il sito Random.org quindi più social utilizzerete per condividere più numeri vi saranno assegnati.

Premio: 
- Il partecipante corrispondente al primo numero estratto vincerà un libro a sua scelta del valore massimo di 10.00 euro che sarà acquistato da me su Amazon e fatto spedire direttamente al vincitore

Con questo è tutto. È una piccola cosa ma spero che la mia idea vi piaccia e che parteciperete in molti. Grazie ancora per il tempo che spendete per me!!!!



mercoledì 17 gennaio 2018

Coming soon #32 - La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri

Buongiorno carissimi, come va? Mercoledì, giro di boa della settimana... possiamo farcela!!!
Oggi torno con una nuova uscita che consiglio a tutti di segnare sulla fiducia. Un'autrice italiana, di quelle che adoro, è pronta per tornare in libreria con il suo terzo libro. Ecco di chi sto parlando.
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Titolo: La cercatrice di corallo
Autore: Vanessa Roggeri
Genere: Narrativa

Pagine: 322
Costo: 18.00
Pubblicazione: 23 gennaio 2018 - Rizzoli

Descrizione:
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell’isola ci è nato. Il ritorno di un’autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.

L'autrice: Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. La sua passione per la scrittura è nata grazie alla nonna che le raccontava favole e leggende sarde. Ha pubblicato Il cuore selvatico del ginepro (2013) e Fiore di fulmine (2015).

Recensione  Il cuore selvatico del ginepro - qui
Recensione Fiore di fulmine - qui
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Dopo due pubblicazioni con Garzanti, Vanessa passa a Rizzoli inaugurando una nuova collana di narrativa italiana quindi mi sento di farle i miei migliori auguri per questa nuova avventura. Diciamo che le premesse ci sono tutte: una trama che intriga e, non da poco, una cover da mozzare il fiato che nelle librerie saprà attrarre i lettori.
Inutile dire che le mie aspettative sono altissime e che ne assaporerò ogni dettaglio!
Se non conoscete l'autrice vi consiglio, nell'attesa, di iniziare a leggere i libri precedenti e poi non potrete più fare a meno dei suoi romanzi.



martedì 16 gennaio 2018

Recensione #222 - Speak. Le parole non dette di Laurie Halse Anderson

Buongiorno a tutti, come state? Secondo giorno della settimana e secondo post qui sul blog. Quasi mi faccio paura da sola!
Cosa vi propongo oggi? Una nuova recensione, quella di un libro che ho voluto per tanto tempo e che ho trovato sulla mia strada prima di Natale con tanto di DVD del film che ancora non ho visto ma che guarderò presto. Ero talmente  contenta di averlo trovato che ne ho comprate diverse copie anche da regalare per Natale. Si tratta di Speak. Le parole non dette, libro d'esordio di Laurie Halse Anderson edito da Giunti. 192 pagine. Di questa autrice avevo letto ed adorato Wintergirl. Così leggere da bucare le nuvole - recensione qui - quindi ero molto curiosa di vedere se anche questo libro mi avrebbe conquistata.

Descrizione: Melinda Sordino ha tredici anni e un segreto. L'estate prima di entrare al liceo, durante una festa, viene violentata da uno dei ragazzi più popolari della scuola. Ancora sconvolta, Melinda chiama la polizia, e nel fuggi fuggi generale non riesce a confessare la violenza subita. Quando pochi giorni dopo le amiche di Melinda scoprono che è stata lei a chiamare la polizia e a rovinare il party, non pensano a chiederle spiegazioni, ma la maltrattano e smettono addirittura di salutarla. Melinda si isola e comincia ad avere difficoltà a parlare sia a scuola che a casa. Fino a che... Vincitore di numerosi riconoscimenti letterari, "Speak" è stato tradotto in venti paesi con grande successo di critica e vendite.

Quella di Melinda è una storia dolorosa, di quelle come potrebbero essercene tante e che si spera sempre non possano accadere. Melinda ha solo tredici anni, e come tutte le tredicenni è affascinata dalle feste che sono permesse solo ai ragazzi più grandi. Melinda però ha un'amica, la sua migliore amica, Rachel, che grazie al fratello più grande permette spesso alle ragazze di frequentare party che non sarebbero destinati a loro. È in uno di questi party che tutto cambia. Prima un bacio, poi un approccio un po' più intimo, un no detto troppo a bassa voce o con troppa poca convinzione e si ritrova stesa in un prato con un ragazzo sopra di lei, che senza pensarci due volte ne abusa sessualmente. Melinda chiama la polizia, vuole raccontare tutto ma nell'agitazione del momento non confessa, la festa viene interrotta, alcuni ragazzi subiscono punizioni esemplari ma nessuno viene a sapere del suo segreto. Sanno solo che è stata lei a chiamare la polizia, lei è la spia. 
Da quel momento tutto cambia: lei è la nemica, quella da cui bisogna stare alla larga, quella da bullizzare. Neanche Rachel cerca di capire cosa l'abbia spinta a fare quella telefonata, cosa l'abbia portata a chiudersi in un mutismo preoccupante, cosa abbia fatto precipitare in picchiata i suoi voti.
Nessuno pensa a capire quale sia il problema. I genitori di Rachel litigano tra loro e vivono una vita distaccata, senza minimamente ascoltare i bisogni della propria figlia; a scuola la ragazza continua a ricevere punizioni per i suoi ritardi, per le sue parole non dette, per le sue assenze. Solo un professore sembra provare a capirla, il professore di storia dell'arte che la incita a tirare fuori il proprio dolore attraverso il disegno.
Speak è un libro che fa riflettere, su un mondo di adolescenti che spesso si ritrovano soli, a lottare contro cose molto più grandi di loro e che quando cercano - a modo loro - di chiedere aiuto si trovano davanti un muro fatto di indifferenza, poca disponibilità, superficialità.
Lo stile dell'autrice rispetto a Wintergirls e molto più lento, molto meno diretto, forse proprio per far vivere al lettore quel senso di peso e di difficoltà che Melinda, con il suo mutismo, si porta dietro. Questo però mi ha anche portato e sentirmi più distaccata rispetto a quanto non avessi fatto con la protagonista dell'altro libro. Certo, quello era veramente tosto, forte, al limite della sopportazione ma proprio per questo, secondo me, un vero capolavoro. Questo è più ponderato, più attento alle parole e, per quanto mi riguarda, bello ma meno riuscito, forse anche perchè era il primo lavoro dell'autrice.
Un libro che comunque consiglio per la capacità dell'autrice di portare l'attenzione sul mondo adolescenziale utilizzando un linguaggio adatto ai ragazzi ma adatto anche a chi, da adulto, con i ragazzi deve avere a che fare.
Ora però non vedo l'ora di guardare il DVD, soprattutto perchè Melinda è impersonata da Kristen Stewart, la mia amatissima Bella di Twilight.
Avete letto questo libro? Conoscete questa autrice che è ritenuta una delle più influenti autrici di young adult? Io ho già nella mia libreria il suo secondo romanzo - Le emozioni difettose - quindi è probabile che tra non moltissimo tempo sentirete ancora parlare di lei qui sul blog.

VOTO: 

lunedì 15 gennaio 2018

Chi bussa? #26


Buongiorno carissimi, come state? Superata la depressione da lunedì? Io sono ancora incredula di come il weekend voli rispetto ai giorni della settimama...
Ma torniamo al blog. Dopo un lasso di tempo vergognoso torno con una nuova puntata di Chi bussa?, la rubrica dedicata alle segnalazioni di autori emergenti e dei loro lavori. Perchè sono rimasta ferma così tanto tempo? In realtà non c'è una ragione precisa; forse però il modo in cui gli autori emergenti tendono a presentarsi mi ha fatto un po' perdere l'entusiasmo negli anni. Dico sempre che se l'autore stesso non ha la capacità e l'entusiasmo per presentare al meglio il proprio lavoro di certo non posso trovarlo io per loro.
Oggi, grazie ad un'autrice che ha saputo presentarsi nel migliore dei modi, torno con la rubrica e chissà, magari riuscirò ad essere più costante in futuro.
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Titolo: Ricominciare
Autore: Faustine Carlyle

Genere: Drama Romance
Costo: ebook 1.99 €
Pubblicazione: 30 ottobre 2017 Astro Edizioni

Descrizione: Simon Bennett ha avuto tutto dalla vita. Una brillante carriera da modello, soldi, divertimenti, belle donne che gli ronzavano sempre attorno; e Regina, l'altra metà della sua anima. Con una bambina in arrivo, il matrimonio alle porte e la carriera in continua ascesa, la sua vita sembra essere perfetta. Poi il sogno si spezza, tutto precipita e Simon cade in una spirale infinita di dolore e sofferenza, che lo porta a rovinare ogni cosa e a non accorgersi di ciò che sta lasciando indietro. Affiancato da suo fratello gemello Kevin, che mette da parte la sua carriera da regista per stargli vicino, riprende a lavorare, ma la sua vita ora è avvolta da una catatonia emotiva che lo fa chiudere in se stesso. La continua tensione tra i fratelli aggrava le già precarie condizioni fisiche del modello, ma ciò non gli impedisce di fare il possibile per buttarsi via, accettando lavori poco adatti a lui e scegliendo compagnie discutibili, allontanando da sé chi gli vuole bene. Fino al punto di rottura. E Simon, ormai esausto, si arrende. Chi invece non è disposto ad arrendersi è Kevin, che lo salva in extremis e rimane al suo capezzale, mettendo ancora una volta da parte se stesso, per aiutarlo a ritrovare la voglia di vivere e ad accettare la presenza della figlia, che porta il nome della madre morta durante il parto. Edizione ebook in vendita nei migliori store online.

Autrice: Faustine Carlyle (pseudonimo di Federica C.), di Novara, è diplomata in ragioneria. Appassionata di anime e manga, e degli hobby che richiedono abilità manuale, è approdata alla scrittura creativa solo da pochi anni, facendo esperienza prima nel mondo delle fanfiction. Ama i film noir e leggere libri gialli, ma nelle storie d'amore dalle tinte agrodolci trova l'ispirazione giusta per ciò che scrive.
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Che ne pensate? Vi incuriosisce?
Vi auguro una meravigliosa settimana

venerdì 12 gennaio 2018

Letture con Marina #28

Buongiorno lettori, oggi torna, dopo la pausa natalizia, la rubrica Letture con Marina. Rimaniamo in tema natalizio anche se le feste sono ormai un lontano ricordo. Vi auguro un meraviglioso weekend e vi lascio a lei.

 
Titolo: La ghostwriter di Babbo Natale. Un racconto di Natale di Vani Sarca
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2017

Sinossi: Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie. Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro... e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.   

RECENSIONE:

Un piccolo regalo di inizio anno per cercare di allungare ancora un po’ le Festività Natalizie, almeno nei ricordi, visto che il breve racconto è vissuto tutto nell’arco della Vigilia del Natale 2006: un passo indietro per ritrovare una Vani Sarca agli albori della sua carriera di ghostwriter per le Edizioni L’Erica. E per conoscere una Morgana in erba.

La vicenda è carina, quello che potrebbe accadere a ciascuno di noi, se invece di festeggiare la Vigilia in famiglia, ci venisse in mente di invitare a casa nostra i compagni di scuola della propria figlia, con genitori al seguito. E nel caso avessimo la malaugurata idea di far prendere a ciascun genitore un regalo per uno dei bambini, che non sia il proprio figlio. Come si premura di spiegare ai genitori impauriti una Vani Sarca incredibilmente affabile (ma ci credete davvero?), siamo in presenza del così detto “delitto della camera chiusa”, dove naturalmente il colpevole, qualsiasi sia il reato commesso, deve per forza di cose essere uno dei componenti il gruppo all’interno della stanza. Uno dei genitori dei bambini. E qui il racconto si trasforma all’improvviso in un poliziesco, perché la suddetta Vani Sarca, pur di non ritornare al suo appartamento al piano di sotto al Cenone della Vigilia con madre, padre e sorella, farebbe di tutto. E nonostante sia influenzata. Questo, sia detto per inciso, per continuare ad avere la scusa di “saltare” a piè pari il suddetto Cenone di Natale. Che la madre, furbescamente, si era premurata di portarle in loco.

Carino e natalizio quanto basta – offre insieme alle battute pungenti anche un momento di riflessione proprio sul Natale – e come oramai questa Festività sia vissuta dai bambini e, soprattutto, dagli adulti. Un po’ sconfortante, a ben pensarci… Un giorno di ferie, non si lavora, regali, relazioni interpersonali…

Sicuramente pensato a livello commerciale per tenere desta l’attenzione dei lettori, in attesa dell’uscita in Aprile 2018 della nuova avventura di questa Lisbeth Salander nazionale. Ebbene: alla fin fine è un racconto che gentilmente Garzanti ha regalato agli appassionati estimatori degli scritti di Alice Basso, autrice anche molto attiva sui social, come oramai quasi tutti i giovani scrittori amano fare. Una nuova e moderna modalità pubblicitaria.

Natale oramai dimenticato, Ultimo dell’Anno oramai festeggiato: non Vi lascio liste, che l’etere ne è talmente sopraffatto che a pubblicarne un’ulteriore, sono sicura un fulmine la incenerirebbe. Solo un piccolo appunto per le mie prossime letture, che saranno sicuramente intervallate da imprevisti e sorprese, ma che spero potranno contemplare nuovamente scritti e saggi su Jane Austen e Virginia Woolf. Sarà interessante poi rileggere questo post e verificare la veridicità di esecuzione delle mie letture e le contaminazioni dovute alle letture stesse, a consigli, a ripensamenti… Approfitto dell’occasione, visto che non l’avevo ancora fatto, per augurare a tutti Voi un buon inizio 2018 e, naturalmente, l’oramai classico: buone letture!

A presto,