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lunedì 26 settembre 2022

5 Blogger per un autore #11 - Charlotte Link - Recensione #431 - L'inganno



Buongiorno lettori, oggi torniamo con la rubrica 5 blogger per un autore, la rubrica in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola ! In cosa consiste? Ogni due mesi leggiamo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato.

L'autrice per questo mese era Charlotte Link, ed io ho scelto L'inganno edito da Corbaccio, pag. 432. Un'autrice che avevo letto e non apprezzato in Risveglio a Parigi e che speravo di rivalutare con questa nuova avventura. In realtà non è andata proprio così... 




Trama:
Quando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall'impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato. Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un'integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville... Famiglie apparentemente estranee l'una all'altra, persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta.

lunedì 16 settembre 2019

Recensione #321 - Presenza oscura di Wulf Dorn e INCONTRO CON L'AUTORE

Buongiorno lettori, in ritardissimo sulla tabella di marcia vi lascio la recensione di Presenza oscura di Wulf Dorn edito da Corbaccio che ringrazio per la copia, pag. 430. 

Sinossi: Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l'esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla... Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?



Avevo conosciuto Wulf Dorn con il libro La psichiatra, un libro che avevo divorato ma che aveva lasciato in me alcune perplessità. Oggi lo ritrovo con questo suo ultimo lavoro Presenza oscura in cui non si è limitato a creare un thriller degno di questo nome ma in cui è riuscito a toccare degli argomenti importanti che hanno, a volte, piacevolmente oscurato il puro thriller e lo hanno fatto diventare un libro profondo e molto riflessivo per il lettore.

martedì 9 gennaio 2018

Coming soon #31 - Il gioco bugiardo di Ruth Ware

Buonasera lettori, come state? Anche questa dura giornata per me è finalmente finita! Gennaio è sempre un mese difficile ma spero passerà velocemente.
Oggi vorrei condividere con voi una nuova uscita, che troveremo a brevissimo in tutte le librerie. Si tratta del nuovo libro di Ruth Ware, diventata famosa grazie al thriller L'invito - recensione qui - e che ora torna con un nuovo lavoro che sono proprio curiosa di leggere.
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Titolo: Il gioco bugiardo
Autore: Ruth Ware
Genere: Thriller

Pagine: 420
Costo: 17.90
Pubblicazione: 11 gennaio 2018 - Corbaccio

Descrizione:
Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.


Qualche notizia in più:

I primi due romanzi di Ruth Ware, L’invito e La donna della cabina numero 10, entrambi pubblicati in Italia da Corbaccio, sono dei bestseller internazionali pubblicati in più di quaranta lingue, e sono entrati nelle classifiche dei libri più venduti di tutto il mondo, fra cui quelle del Sunday Times e del New York Times.
Di entrambi sono stati venduti i diritti cinematografici.

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L'invito mi era piaciuto, ci avevo visto un buonissimo potenziale anche se mi era mancato un po' di mordente, quel guizzo in più che trasforma un buon libro in un libro indimenticabile e mi auguro di trovarlo in questo nuovo lavoro. La trama mi ispira parecchio ed è già un buon inizio!!! Lo leggerete? Io non vedo l'ora!


sabato 4 febbraio 2017

BibliOmaggi #14


Buongiorno carissimi e buon sabato. Prima di immergermi nelle pulizie, vi parlo dei libri che mi sono arrivati dalle case editrici - che ringrazio infinitamente - nell'ultimo periodo.
  • La classe dei misteri di Joanne Harris edito da Garzanti, 473 pagine. Data pubblicazione:  17 novembre 2016.
Sinossi: I lunghi corridoi dalle finestre a bifora sono illuminati dalla fredda luce del sole d'autunno. Sta per cominciare un nuovo anno scolastico a St. Oswald, un prestigioso collegio per soli ragazzi nel Nord dell'Inghilterra. E, come ogni anno, i professori si ritrovano per la riunione inaugurale del corpo insegnante. Ma stavolta l'anziano Roy Straitley, docente di lettere classiche, si rende conto che il clima è ben diverso dal solito. Durante l'anno precedente, molti eventi inquietanti hanno minato la serenità e il buon nome della scuola. Ecco perché, per contrastare la crisi, è stato scelto un nuovo Rettore. Ed è proprio questa scelta a lasciare l'anziano professore spiacevolmente stupito: a guidare la scuola sarà Johnny Harrington, una sua vecchia conoscenza. Un suo ex studente legato a una brutta storia. Tutta la scuola ne è affascinata, ma Straitley non si fida. C'è qualcosa in lui che gli sfugge. E man mano che la nuova gestione si afferma a St. Oswald, il passato ritorna senza pietà con le sue violenze nascoste. Solo il professore è in grado di fermare tutto questo. Ma quando si avvicina alla verità, Straitley capisce di dover compiere una scelta. Fare giustizia o salvare la scuola a cui ha dedicato la sua intera vita?
  • L'elogio del barista di Caterina Ferraresi edito da  Corbaccio, 142 pagine. Data pubblicazione:  12 gennaio 2017.
Sinossi: Caterina Ferraresi ha raccolto in questo libro le sue riflessioni su anni di lavoro come psicoterapeuta. L'amore per la sua professione traspare da ogni pagina, ma ancor più traspare la solidarietà che la lega alle persone che a lei si rivolgono, sempre con una ragione, ma a volte con una ragione sbagliata. Il disagio esistenziale o l'infelicità, l'incapacità di vivere bene la propria vita possono derivare da traumi più o meno profondi, o da personalità particolarmente complesse, ma attenzione a non far diventare queste cause delle scuse per arrendersi, prima ancora di cominciare a voler cambiare in meglio la propria vita. In una carrellata divertente e spiritosa di piccoli esempi, di casi clinici, di psicologismi superficiali, di "trappole" tese dagli altri o peggio da se stessi, di "modelli per l'infelicità" e di "strategie per combatterli", Caterina Ferraresi invita tutti a non perdere di vista il concetto chiave: la nostra responsabilità per ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. "Perché la vita sia una cosa leggera, da intraprendere con passo lieve e con il cuore puro."
  • La scelta decisiva di Charlotte Link edito da Corbaccio, 428 pagine. Data pubblicazione:  26 gennaio 2017.
Sinossi: Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figli e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt'altri progetti, e la compagna lo abbandona all'ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d'impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l'inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza...
  • Madame Caludel è in un mare di guai di Aurélie Valognes  edito da Newton Compton, 320 pagine. Data pubblicazione: 09 febbraio 2017. Essendo un'anteprima e avendo finito proprio ieri il libro in lettura l'ho cominciato subito quindi probabilmente prima dell'uscita riuscirò a pubblicare la recensione!
Sinossi: Ferdinand Brun ha 83 anni, vive al numero 8 di Rue Bonaparte, ed è un uomo antipatico. Sfortunato dalla nascita - ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo -, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere addirittura dall'altra parte dell'oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata signora Suarez. Gli inquilini del condominio lo evitano come la peste e cominciano a girare strane voci su di lui: c'è chi lo considera un vecchio matto, chi addirittura pensa che sia un serial killer. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all'ipotesi dell'ospizio, non gli resta che accettare l'aiuto di Madame Claudel, un'arzilla signora di novantatré anni, che abita al secondo piano. Ma sarà l'arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l'unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé...

Inutile dirvi che a breve resterò sommersa dai volumi letti e non... Adoro anche solo il pensiero!!! ahahahahahahahah
Cosa ne pensate? Vi piacciono? Ne avete già letto qualcuno o lo leggerete?
Vi auguro un buonissimo week end!

lunedì 1 agosto 2016

Recensione #141 - Sarò come mi vuoi di Greta Simeone


Buongiorno carissimi, come va? Primo agosto, il mio mese, quello che mi ha visto nascere - ebbene sì, il 14 sarà il mio compleanno - e quello che da sempre rappresenta per me vacanze! Oggi primo giorno ufficiale di ferie in cui inizierò a stilare la mia lista – unica che faccio da sempre nella vita – di preparazione bagagli e camper. Un momento che amo moltissimo, anche per via della scelta delle letture da portare, eludendo la sorveglianza del marito che ha la paranoia del peso troppo elevato del camper.
Nella scorsa puntata di “Chi ben comincia” – qui - avevo condiviso con voi l’incipit del libro Sarò come mi vuoi di Greta Simeone edito da Corbaccio, che ringrazio per la copia, pag. 272. Oggi ve ne lascio la recensione.

Sinossi: A Gina sta andando tutto storto: sola da un po’, ora ha anche perso il lavoro. Risponde ad annunci di tutti i tipi, per paura di dover rinunciare alla propria casa e tornare a vivere dai suoi, che sono freddi come l’inverno, anche se ormai si è convinta che non l’assumerà nessuno. Troppa la concorrenza, con la crisi che c’è, e lei non brilla in niente. Una sera però arriva, a sorpresa, una telefonata. A chiamarla è Paolo, socio in una catena di sexy shop, che cerca una venditrice a domicilio, e con cui aveva avuto un colloquio poche ore prima. Lei era certa di aver fatto una pessima figura, ma secondo Paolo ha le carte in regola per riuscire.
Però … però dovrà rifarsi il look, acquisire le giuste competenze, seguire tutte le sue indicazioni, affidarsi a lui senza remore: è disponibile?
Gina accetta con riluttanza l’unica proposta ricevuta. Presto, inaspettatamente, le si aprirà un mondo nuovo: sotto la guida di Paolo imparerà molto su se stessa e sulle sue capacità. Troverà l’amore, perderà le sue inibizioni. Fino a quando ogni sua certezza sarà spazzata via da una terribile scoperta.


Per prima cosa, chi è Greta Simeone?
Dalla quarta di copertina si legge: “Greta Simeone è lo pseudonimo sotto il quale si cela una ex romantica, che vive in provincia, ha una passione per i vecchi film, per Frank Sinatra e per Candy Crush. Non crede più all'amore, ma le piace raccontarlo e dev'essere a lieto fine.” 
Ho cominciato questo libro proprio perché mi è stato proposto dall’autrice, che conosco e stimo molto. Ebbene sì, so chi si cela dietro lo pseudonimo ma non lo svelerò neanche sotto tortura, ho fatto una promessa e le promesse io le mantengo; con una lettura attenta di questo libro potreste però cercare di scoprirlo anche voi visto che io qualche indizio l’ho scovato! Come definire questa lettura? Dalla cover si direbbe libro d’amore/romance - che ormai ognuno lo chiama come vuole – dalla storia è in minima parte questo, ma anche molto altro! 

Sì, perché in questa lettura c’è ironia, freschezza, sagacia, cultura cinematografica oltre che una storia d’amore divertente, coinvolgente e anche un po’ improbabile.
La protagonista di questo libro mi ha ammaliato sin dalle prime righe. Gina: anonima, triste, sciatta, pessimista ed anche un po’ sfigata. Un brutto anatroccolo perso in questo immenso stagno che è la vita. Uno stagno in cui ogni giorno vede sfilare davanti a se dei meravigliosi cigni che lei non può far altro che invidiare. Ma, per fortuna, a volte la vita fa un po’ da se, ed uno scossone lo regala anche a chi come Gina non è di certo incline a svoltare la propria esistenza.
Arriva quindi un licenziamento, a causa della chiusura dell’azienda in cui la donna lavora da diversi anni, ed arriva anche la necessità di trovare un lavoro, qualsiasi, in fretta.
È così che la conosciamo Gina, al colloquio di lavoro più improbabile della storia, in lizza per un lavoro di vendite a domicilio; di Tupperware direte voi, o di cosmetici – che già per una come lei risulterebbe un po’ dissonante – e invece no. Udite, udite, l’anti sesso in persona che cerca di guadagnarsi un posto in un’azienda come commerciale per la vendita a domicilio di giocattoli sessuali. Che lei non sia adatta per quel posto è ovvio, che i due titolari dell’azienda Tuttigusti siano due folli anche. Basta una scommessa tra i due e Paolo si butta in una missione impossibile: far diventare Gina, in massimo tre mesi, una donna sexy e smaliziata, capace di parlare di vibratori ed eccitanti come se elencasse la lista della spesa di una suora di clausura.
Inutile dirvi che ne vedrete delle belle e che non potrete nutrire una simpatia immediata per questa donna che, nonostante tutto, cerca di vincere le sue reticenze, spiccando quel volo che avrebbe voluto fare da molto tempo.
E se da una parte il cambiamento di Gina fa sorridere, dall’altro fa molto riflettere. L’acquisizione da parte sua della consapevolezza di quello che, fino ad allora, era stata agli occhi degli altri la rende una persona nuova, non solo come venditrice di sexy toys, ma proprio come donna. Una donna che inizia ad imporre una propria personalità nei discorsi – soprattutto con gli uomini -, una donna che non ha paura di dire la sua senza soccombere al volere altrui, una donna che non si vergogna di farsi guardare, uscendo da quell’anonimato in cui si è rifugiata per troppo tempo. Se è vero che i cambiamenti spesso spaventano, è anche vero che a volte servono per dare un colpo di spugna a tutto quello che fino a quel momento non si aveva il coraggio di fare o di dire, ed è con lo scorrere delle pagine che assistiamo all’evoluzione della nuova Gina. Per tutta la lettura mi sono chiesta quanto la donna avrebbe retto in quella sua nuova veste, aspettandomi sempre, da un momento all’altro, uno scivolone che la facesse tornare la donna fragile ed insicura di sempre. Non vi svelo se quello scivolone ci sia stato oppure no.
Lo stile dell’autrice è impeccabile, divertente al punto giusto, ma anche capace di acquisire toni più seri in alcuni punti o più sensuali in altri. Una capacità di parlare di sesso e di mostrarcene anche alcune scene in modo mai volgare ma, anzi, raccontandole in modo piacevole e convincente.
I personaggi di questo libro sono perfetti per la storia e ne sono essenziali.
Fantastici i siparietti che Gina mette in piedi con la sua amica Patty: sicura, mangia uomini, energica… l’opposto di lei. Anche Silvana, segretaria dell’azienda Tuttigusti è un personaggio che mi è molto piaciuto. Se Patty è l’amica di sempre, coinvolgente, incline a buttarsi senza riflettere troppo sulle cose, incisiva e diretta – quasi brutale a volte -, Silvana diventa l’amica saggia di Gina, quella che cerca di metterla in guardia, pur spronandola a cercare se stessa, con delicatezza ma senza girare troppo intorno alle cose. Due figure diversissime, che però si compensano.
Anche le due figure maschili, Paolo e Giovanni, soci di un’azienda vincente, amanti della bella vita, delle belle donne, poco inclini a impegnarsi in una relazione stabile ci svelano man mano – soprattutto Paolo – le loro debolezze dando alla trama un tocco meno frivolo di quello che ci si potrebbe aspettare apparentemente.
Per non parlare poi dei genitori di Gina, imperturbabili, bacchettoni, freddi e distaccati, che rischiano l’infarto quando scoprono il lavoro della figlia, o del parrucchiere Giampiero – apparso poco ma vera macchietta del libro – e infine Deborah – mi raccomando l’h finale! – che con la sua apparizione rimescola gli equilibri già precari e mette nuova carne al fuoco alla storia: tutti fantastici!
Un lavoro che promuovo senza riserve e che consiglio per un’estate all’insegna del divertimento e della sensualità! Dimenticatevi le Cinquanta sfumature – che vi fate solo del bene! – e leggete questo libro perché “la Gina” è la vera bomba sexy dell’estate!!! ;)
 VOTO: 


mercoledì 27 luglio 2016

Chi ben comincia #110 - Sarò come mi vuoi di Greta Simeone

Buongiorno lettori e buon mercoledì. Lo so, lo so, se mi seguite regolarmente penserete che mi sia fumata il cervello visto che il giorno esatto per questa rubrica è il venerdì. Il prossimo venerdì però è tempo di consigli con la rubrica Ti consiglio un libro quindi ho pensato di anticipare ad oggi Chi ben comincia, la rubrica di incipit ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Oggi nessun dubbio anzi, ho anticipato questa rubrica al mercoledì proprio perché ci tenevo a condividere con voi l’incipit del libro che sto leggendo e che mi sta piacendo parecchio. Si tratta di Sarò come mi vuoi di Greta Simeone edito da Corbaccio che ringrazio per la copia.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

«Gina… bello. Come la fidanzata di Sonny Crockett, quello di Miami Vice. Sì, dai… la moracciona sexy!»
Non sapeva di cosa stesse parlando ma – invece di tacere e sorridere – si mise a puntualizzare: «Veramente è come Luigina. Mia nonna. Luigina detta Gina. Che, parlandone da viva, era una gran carogna.»
«…»
«Sì, disse ai miei che, se mi chiamavano come lei, mi avrebbe lasciato la casa, e invece poi se l’è mangiata coi videopoker prima di morire. Sennò mica stavo qui… Senza offesa.»
Paolo Carli e Giovanni Zamberletti di scambiarono un’occhiata eloquente, senza neppure tentare di mimetizzarla un pochettino. Non che si fossero aspettati di aver trovato la persona giusta, quando Tocco Gina – così si era presentata: prima il cognome, poi il nome, la formale compilazione di un’esistenza in vita – era entrata nel loro ufficio per un colloquio.
I due erano soci in uno di quei settori che non conoscono recessione.
Inizialmente avevano preso in considerazione di buttarsi nelle pompe funebri, altro mercato che non cala mai, poi si erano seduti a un tavolo, davanti a due bicchieri di whiskey, in una notte fredda, umida e nebbiosa, e si erano detti che amavano troppo la vita, il cibo l’alcol, il calcio e il sesso, per stare tra i morti tutto il giorno. Così avevano deciso di aprire un sexy shop. Da Thanatos a Eros: per la contentezza Sigmund Freud avrebbe fatto il trenino, suonando la trombetta.
Un negozio, seguito dal secondo, poi il terzo, e ora Carli e Zamberletti ne gestivano una decina, in altrettante città di provincia, sotto l’insegna un po’ casereccia di Tuttigusti.


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Un incipit di quelli che conquistano. Ho riso tantissimo sia per il dialogo sul nome Gina che sul nome dei sexy shop! Uno stile che mi ha da subito affascinata e che promette veramente bene! Vi saprò dire quando lo avrò finito.
Che ne dite? Vi ispira?

mercoledì 1 luglio 2015

Recensione #71 - L'invito di Ruth Ware

Buongiorno lettori carissimi, come state? Come vedete fortunatamente il blog ha ripreso vita e non vi nego che questa cosa mi rende immensamente felice. Nelle scorse settimane non avendo la possibilità di starci dietro come avrei voluto ero tremendamente in ansia!
Ma passiamo al sodo ed inauguriamo il mese di luglio con una recensione, quella del libro L'invito di Ruth Ware edito da Corbaccio - che ringrazio per la copia - pag. 336.

Trama: L'invito è un thriller psicologico, opera prima della scrittrice Ruth Ware.
Non vi nego di essere stata subito attratta da questa cover e dalla trama che prometteva suspanse.
La narrazione si alterna in due periodi ben distinti: uno in cui Nora, la protagonista assoluta, si trova in ospedale con un grande vuoto nella testa ma con la sensazione che qualcosa di terribile sia successo, ed un altro temporalmente precedente in cui la vera storia si dipana.
Nora è una scrittrice, una vita monotona e riservata. Scrive, corre, ha pochi amici.
Un giorno riceve una mail tramite la quale viene invitata ad un addio al nubilato: quello della sua ex migliore amica.
Da sempre Nora cerca di dimenticare il passato, qualcosa che l'ha turbata profondamente e che l'ha portata, ancora adolescente, a lasciare il suo paese d'origine, il suo fidanzatino, i suoi amici più cari.
Di certo da adulta tutto si sarebbe aspettato tranne che ripiombare in quei momenti.

Un week end con un paio di amiche del liceo e qualche altra persona assolutamente sconosciuta. Con una certa riluttanza decide di accettare e di prendervi parte.
Da quel momento in poi assisteremo ad un intrecciarsi di situazioni tutte all'interno di una grande e lussuosa villa dispersa nei boschi del Northumberland. Una scatola di vetro da cui l'oscurità del mondo esterno incute un certo timore e dalla quale la vita degli abitanti può essere controllata dall'esterno senza che nessuno possa accorgersene. Questo, insieme alla mancanza di campo telefonico, potrebbero essere il contorno ideale per un libro del genere ma purtroppo non è sufficiente. La villa in cui il tutto è ambientato un po' troppo simile a quella di film famosi del cinema e i personaggi sono un po' troppo simili ad adolescenti senza cervello piuttosto che ad adulti con carriere del tutto rispettabili.
Per quanto il libro si legga con una certa velocità grazie allo stile dell'autrice, presenta diversi punti poco credibili e un po' lenti che non permettono al lettore di essere particolarmente coinvolto ma che lo lasciano un po' troppo spettatore.
I personaggi - pochissimi - sono descritti in modo molto approfondito e questo permette sicuramente di entrare velocemente nel vivo della storia e di visualizzarli sia fisicamente che psicologicamente. Interessante assistere ai meccanismi che si creano da una convivenza forzata, in questo l'autrice è stata capace di far emergere le difficoltà di interazione tra chi, non vedendosi da molto tempo o addirittura non conoscendosi - sia costretto a convivere in un luogo chiuso ed isolato. Una sorta di Grande Fratello letterario.
Non vi nego che dopo la metà avevo intuito come fossero andate le cose, quale fosse il grande mistero da svelare e chi ne fosse l'artefice. Probabilmente questo è dovuto alla grande quantità di thriller che leggo ed ora per stupirmi ci vuole veramente tanto.
Quello che però mi sento sicuramente di dire è che potrebbe essere un buon libro da cui partire per chi magari di libri del genere ne legge pochi o per chi da "profano" vuole approcciarsi ai thriller.
L'idea di base infatti è molto buona ed anche lo stile è parecchio fluido. Quello che mi è mancato è stato un po' di mordente un più, quella sensazione di essere sempre appesi ad un filo che dovrebbe dare un thriller psicologico con i fiocchi ed anche qualcosa che potesse stupirmi.
Di certo essendo l'opera prima dell'autrice avrà modo di crescere e di stupirci con i prossimi lavori.

VOTO: 


mercoledì 10 giugno 2015

BibliOmaggi #3

Buongiorno lettori, come va? Io sto passando un momento abbastanza difficile, ma la mia passione per i libri riesce almeno un pochino a migliorare le mie giornate.
Questa mattina sono qui con un nuova puntata di questa rubrica dedicata agli omaggi delle case editrici, in cui vi presenterò gli arrivi degli ultimi giorni.
  • Il bambino ombra di Vallgren Carl-Johan edito da Marsilio, 352 pagine. Data pubblicazione: 04 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook. Autore di cui non ho mai letto nulla ma che a quanto pare è famosissimo in Svezia. Questo è il primo Thriller a cui si dedica, primo anche di una serie.
Trama: In una calda giornata estiva, un bambino di sette anni scompare misteriosamente in un'affollata stazione della metropolitana di Stoccolma. Una donna sconosciuta dal sorriso gentile lo prende per mano e sale con lui le scale che portano al treno, ma quando il padre raggiunge il binario, della donna e di suo figlio non c'è più traccia. Molti anni più tardi, ormai adulto, anche il fratello di quel bambino, Joel Klingberg, sembra essersi improvvisamente dissolto nel nulla. In cerca di un aiuto che la polizia non le vuole dare, la moglie decide di rivolgersi a Danny Katz, un vecchio amico di Joel dei tempi del servizio militare. Danny - quarantaquattro anni, ex interprete al ministero degli Esteri, ex traduttore e programmatore di software alla Difesa, ed ex tossicodipendente - è una sorta di nerd delle lingue e dell'informatica che gestisce una modesta agenzia di traduzione. Pur ritenendo che per cercare un imprenditore scomparso la sua competenza in fatto di lingue slave e siti russi pirata non sia poi così fondamentale, in nome della vecchia amicizia decide di accettare l'incarico. Ma la strada che porta a Joel è piena di insidie e scavare tra i segreti della ricchissima famiglia Klingberg, potente dinastia d'industriali, potrebbe costargli la vita.

  • L'invito di Ruth Ware edito da Corbaccio, 336 pagine. Data pubblicazione: 11 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito in anteprima l'ebook.
Trama: Dieci anni cambiano una persona. A dieci anni dalla fine del liceo Leonora Shaw, Nora, ne ha fatta di strada: è diventata una scrittrice, la sua vita è scandita dal lavoro alla scrivania nel suo monolocale dell’East End londinese, dalle tazze di caffè e dalle corse nel parco. Della vecchia Leonora non resta più nulla, nemmeno il nomignolo di allora, Lee. Tutti possono avere mille buoni motivi per non frequentare gli amici di un tempo, per troncare con il passato, per incominciare una nuova vita. E Nora ha un ottimo motivo. Eppure, quando riceve l’invito all’addio al nubilato della sua ex amica del cuore, si fa strada in lei un assurdo senso di colpa unito a un assurdo sentimento di riconoscenza verso Clare per essersi fatta viva dopo dieci anni. Sebbene con riluttanza, accetta di trascorrere un weekend in una villa nei boschi del Northumberland insieme ai vecchi amici, e di colpo si trova catapultata indietro nel tempo di dieci anni, in quel passato che ha meticolosamente cercato di cancellare. E capisce di aver commesso un errore.
Il peggior errore della sua vita.


  • Dov'è finita Audrey di Sophie Kinsella edito da Mondadori, 180 pagine. Data pubblicazione: 09 giugno 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l'ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d'ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso... deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov'è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.

  • Il confine del silenzio di C.L. Taylor edito da Longanesi, 320 pagine. Data pubblicazione: 28 maggio 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Sue Jackson è una donna realizzata: ha una famiglia felice, un marito con una solida carriera politica, una bella casa. Ma quando la figlia quindicenne Charlotte entra in coma in seguito a un grave incidente con un autobus, tutta la sua felicità va in pezzi. Eppure, se possibile, il ricovero della ragazzina in terapia intensiva non è l'incubo peggiore che Sue deve affrontare. C'è infatti il terribile sospetto che non si tratti di un incidente, ma di un tentativo di suicidio... Sue, disperata e in contrasto con il marito che nega qualsiasi ipotesi di suicidio, fa quello che solo una madre disperata può fare: apre il diario di Charlotte. "Nascondere questo segreto mi sta uccidendo" è la spaventosa frase che spunta dai meandri della vita di una ragazza inquieta. Sue scoprirà aspetti della vita della figlia, e della propria, che aveva disperatamente cercato di rimuovere, in un processo di discesa agli inferi che coincide con la scoperta di un male sempre più oscuro, sempre più difficile da arginare, che sta inghiottendo la vita di tutti...
  • Il ladro di nebbia di Lavinia Petti edito da Longanesi, 420 pagine. Data pubblicazione: 21 maggio 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito l'ebook.
Trama: Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare, perché è il suo. Quella lettera l'ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole accennano a un ricordo smarrito e a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati. Antonio intuisce che è da lì che deve partire per ritrovare il filo del suo passato e risolvere l'enigma della lettera. Ma quell'enigma nasconde arcani ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto, l'avventura di un viaggio imprevedibile...

Cosa ve ne pare? Vi piacciono? Io sono affascinata da ognuno di questi libri per motivi diversi e non vedo l'ora di cominciare a leggerli anche se questo vosrrà dire far attendere ancora tutte quelle letture che già attendono da anni. Come farò a leggere tutto quello che vorrei??? Se conoscete un metodo infallibile fatemi sapere! Voi come fate a scegliere le vostre letture? Riuscite a non accumulare libri o siete malati e irrecuperabili come me?