venerdì 19 aprile 2019

Lettura con Marina #62 - L’Uomo che abbaiava ai gabbiani di Marco Centostorie

Ciao a tutti, di nuovo venerdì e con il venerdì torna Marina con una delle sue recensioni. Vi auguro una felicissima Pasqua e soprattutto tempo per delle strepitose letture!

Recensione sì, recensione no. Ci ho pensato per un bel po’. Ora Vi spiego il perché.

Titolo: L'uomo che abbaiava ai gabbiani
Autore:Marco Centostorie
Casa editrice: Robin Editore, 2018
Pagine: 160

Descrizione: È un libro da meditazione e per questo non per tutti. Scritto in forma di diario è la storia della ricerca di significati attraverso la sensibilità filtrata dalla ragione. È anche la critica a questa ricerca e ai risultati che ha dato al personaggio in termini di rapporti umani.
Copre due periodi importanti nella vita del protagonista, quando – non ancora quarantenne – affronta il mondo al massimo delle sue energie e professionalità e trent’anni dopo quando trova ancora la forza di cercare un senso nelle cose raggiungendo, alla fine, un equilibrio del tutto personale.




RECENSIONE:

giovedì 18 aprile 2019

Coming soon #50 - Non ti lascerò di Chevy Stevens

Buongiorno lettori, dopo tanto tempo torno con questa rubrica per segnalarvi un'uscita imperdibile di oggi. Se amate i thriller non potete perdervi questa nuova pubblicazione!

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Titolo: Non ti lascerò
Autore: Chevy Stevens
Genere: Thriller
Pubblicazione: 18 aprile 2019 - Fazi editore
Pag.: 426
Costo: 17.50 € cartaceo- 8.99 ebook

Descrizione: Un uomo molto attraente che ti porta in vacanza in un resort di lusso: il mare cristallino, la spiaggia bianchissima, un luogo paradisiaco. Un sogno, per Lindsey. Almeno in apparenza. Nella realtà, il matrimonio di Lindsey è un incubo. Andrew è un uomo morboso: qualunque gesto della moglie, anche involontario, può scatenare la sua rabbiosa gelosia e farlo diventare violento. Beve molto e ha minacciato di ucciderla, se scappa. Una notte, Lindsey riesce finalmente a fuggire portando con sé la figlia. Non torneranno più. Il marito verrà arrestato in seguito a un incidente e per lei e la bambina inizierà un periodo di pace. Undici anni dopo, Lindsey è una piccola imprenditrice, e la sua vita e quella della figlia adolescente scorrono tranquille in una nuova città. Lei frequenta un gruppo di sostegno e ha un nuovo fidanzato, Greg, che la ama più di quanto lo ami lei. Fino a quando Andrew non viene scarcerato e cominciano ad accadere cose strane, una serie di incidenti sempre più misteriosi.
Lei e Sophie sono nei guai o si sta solo suggestionando? È Andrew che vuole fargliela pagare per ogni giorno trascorso dietro le sbarre? È tornato per mantenere la sua promessa? D’altronde, chi altro potrebbe essere…? Con una scrittura accattivante e frenetica, che avvolge il lettore e lo lascia senza fiato, Chevy Stevens ci porta negli abissi dell’ossessione amorosa e dei legami sbagliati.


L'autorice: Chevy Stevens pseudonimo di Rene Unischewski. Canadese, vive nell’isola di Vancouver, nella Columbia Britannica. È autrice di numerosi thriller di successo. Il suo primo romanzo, Scomparsa, (Fazi Editore, 2011) è stato un bestseller internazionale.

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Aspettavo ardentemente una nuova uscita di questa autrice che ritengo una delle mie preferite scrittrici di thriller. Dei thriller con la T maiuscola i suoi, che hanno la giusta dose di adrenalina e una trama non scontata.
I libri che ho già letto e che vi consiglio se amate il genere sono:

Scomparsa - Recensione qui
Il passato di Sara - Recensione qui

Io sto aspettando che il postino mi recapiti la mia copia e, inutile dirvelo, non vedo l'ora!!!!

E voi, conoscete questa autrice? Cosa ne pensate?

A presto

mercoledì 10 aprile 2019

Recensione #296 - Mani calde di Giovanna Zucca

Buongiorno carissimi e buon mercoledì. Come state? Io quasi in partenza, mi aspetta un lunghissimo weekend all'insegna del migliore hockey inline europeo, ingatti da domani ad Asiago si giocherà la Champions League ed io e la mia famiglia andremo a tifare la squadra di mio nipote, approfittandone visto che quest'anno si gioca in Italia! Prima di mettermi a tirare insieme tutte le cose della famiglia voglio però lsciarvi la recensione del libro che ho finito di leggere stanotte, durante una delle mie solite ed interminabili sessioni di allattamento! E ancora mi chiedo: ma come fa chi non legge????
Il libro in questione è Mani calde di Giovanna Zucca, edito da Fazi Editore, pag. 250.

Sinossi: Davide ha nove anni e non ne vuole sapere di andare a comprare le cose per la scuola, la mamma insiste e quel banale tragitto tra l'abitazione e il negozio si rivelerà fatale. In coma, nel sonno in cui è costretto, Davide sente e "vede" le persone distraendosi con le storie degli altri: storie di ospedale, di chiacchiere in corsia, di infermiere e lotte fra medici, come quel "dottore antipatico" che tenterà l'impossibile per salvarlo. Un legame speciale fatto di empatia e sensazioni destinate a durare si formerà fra il medico e il ragazzino: eppure il primo è un uomo schivo, scorbutico, bravissimo nel proprio lavoro ma incapace di gestire ogni genere di rapporti umani; l'altro è pieno di vita ma immobile su un letto. Una storia semplice, dall'emozionante lieto fine, è al centro di questo romanzo a più voci che dà spazio ai sentimenti e ai tanti diversi personaggi che si ritroveranno uniti di fronte alla sofferenza. Il dramma dei pazienti e del loro amore per la vita in un libro forte, tenero, poetico.

Ci sono libri che scelgono noi, che finiscono per caso sul kindle grazie al servizio gratuito Prime Reading e che poi, in una delle tante notti frammentate dal piccolo neonato che deve mangiare decidono che saranno loro la prossima lettura, emanando un richiamo che supera tutti gli altri. Questo è quello che è successo con questo libro.

lunedì 8 aprile 2019

Recensione #295 IN ANTEPRIMA - È tempo di ricominciare di Carmen Korn

Buongiorno lettori e buon lunedì. Come state? Io sto facendo l'equilibrista per riuscire a scrivere questo post visto che a mio figlio - mannaggia a lui - piace dormire in braccio, altrimenti che gusto c'è? Non potete immaginare cosa mi sono inventata per riuscire a stare una mezz'oretta al PC.
Ma torniamo a noi.
Era il 18 ottobre dello scorso anno quando in libreria usciva il primo volume di una nuova serie tutta al femminile che avevo letto e amato grazie alla casa editrice Fazi editore che, come spesso accade, mi propone letture strepitose. Si chiamava Figlie di una nuova era dell'autrice tedesca Carmen Korn - recensione qui - ed oggi - sì, proprio oggi! - esce in tutte le librerie e gli store online È tempo di ricominciare, pag. 564, secondo volume della trilogia, ed io ho avuto l'onore di leggerlo in anteprima sempre per la grande gentilezza dell'ufficio stampa di Fazi. Non credevo di fare in tempo a leggerlo per il giorno dell'uscita e invece eccomi qui con il mio pensiero!


Sinossi: 1949. La guerra è finita. I nazisti sono stati sconfitti. Come molte altre città, Amburgo è devastata. Fra le persone che si ritrovano senza più una casa c’è Henny, che ha finalmente sposato Theo. Käthe risulta ancora dispersa, anche se Henny l’ha intravista su un tram proprio nell’episodio finale del primo volume. Henny continua fiduciosamente a cercarla, ma ci vorrà un po’ di tempo, perché
Käthe si sente tradita dalla sua grande amica: la crede ancora sposata con Ernst Lühr, l’uomo che ha denunciato lei e sua madre alla
Gestapo. Nel frattempo, mentre Lina e la sua compagna Louise aprono una libreria in città, Ida si sente delusa dal modesto ménage coniugale con il cinese Tian, pur avendo mandato all’aria il suo precedente matrimonio per stare con lui, e vorrebbe tornare ai fasti della sua giovinezza di rampolla di una famiglia altolocata. Col passare degli anni guadagna sempre più spazio la nuova generazione, quella dei figli delle protagoniste… Sullo sfondo, le rivoluzioni sociali che hanno scandito gli anni Cinquanta e Sessanta: lo sbarco sulla luna, la crisi dei missili a Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, il riarmo e la paura del nucleare, la pillola anticoncezionale, l’irruzione della televisione nella vita quotidiana delle famiglie e l’inizio dei movimenti studenteschi a Berlino.

Mettetevi comodi perchè Henny, Kathe, Ida e Lina sono tornate.
La guerra è finita e, finalmente, proprio come ci dice il titolo, è tempo di ricominciare.
Amburgo è una città segnata dai bombardamenti e tutti i presonaggi che avevamo imparato a conoscere nel romanzo precedente hanno subito dei grandi cambiamenti a causa del conflitto. C'è chi ha perso familiari, chi ha subito sulla propria pelle i campi di concentramento e c'è anche chi, con il conflitto ha avuto il coraggio di cambiare la propria vita.
Le quattro donne sono legate più che mai, nonostante alcuni rapporti abbiano rischiato di non farcela ma l'amicizia, si sa, quando è vera e grande trova sempre il modo per risolvere i problemi.

venerdì 5 aprile 2019

Letture con Marina #61 - Recensione del libro Quality Street di James Matthew Barrie

Buongiorno lettori, come va? Io tutto ok anche se riesco più a leggere di quanto poi riesca a mettermi al PC per parlarvi di quello che leggo ma so che mi perdonerete per la mia latitanza a tratti. Oggi però torna come sempre Marina con la sua rubrica e con una nuova recensione!

Se qualcuno a bruciapelo Vi dicesse: Quality Street!, Voi, a cosa pensereste come prima cosa?
Vi confesso che a me è venuta in mente un’unica immagine:
Visualizza immagine di origine

Sufficientemente chiaro? A qualcun altro sono venute in mente queste caramelle/cioccolatini d’antan
Ed invece no!!, visto il blog – si tratta di un libro e l’autore è il papà di Peter Pan.


Titolo: Quality Street
Autore: James Matthew Barrie
Traduzione: Riccardo Mainetti
Casa editrice: Flower-ed, coll. Five Yards - Febbraio 2019
Pagine: 129
Illustrazioni: Hugh Thomson

Descrizione: "Quality Street" è una commedia in quattro atti ambientata in età napoleonica, scritta dal creatore del celebre Peter Pan, lo scozzese James Matthew Barrie. Messa in scena la prima volta nel 1901, narra di Miss Phoebe e del giovane medico Valentine Brown, di un grande amore, del tempo che passa inesorabile e di un dolce inganno... Questa rappresenta la prima traduzione italiana dell’opera.




RECENSIONE:

giovedì 4 aprile 2019

Recensione #294 - Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti

Buon pomeriggio lettori, eccomi finalmente ancora qui a lasciarvi il mio pensiero su un libro che ho letto voracemente. Si tratta di  Un intero attimo di beatitudine di C.H. Parenti - pseudonimo con cui Chiara Parenti, che ringrazio per avermi proposto la lettura di questo libro, si affaccia al mondo degli young adult, edito da DeA Palaneta, pag. 383.

Sinossi: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l'innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n'è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l'inferno, l'estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l'amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall'armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull'amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

Primo approccio, come dicevo prima, al genere young adult per Chiara Parenti che, per l'occasione, utilizza uno pseudonimo. Se mi seguite sapete che, tempo fa, lessi di quest'autrice il suo Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito), recensione qui. Anche quella volta fu proprio Chiara a contattarmi per chiedermi se avessi voglia di leggere il suo libro; accettai, pur non avendo mai letto niente di suo ma senza sapere cos aspettarmi e mi trovai per le mani un libr o che ancora adesso mi sento di consigliare. Questa volta invece andavo sul sicuro, conoscevo il suo stile e la freschezza delle sue storie quindi - nonostante un bimbo in fasce ed essendo quindi chiara nei suoi confronti visto che in questo periodo non posso garantire puntualità - ho accettto senza riserve, curiosa di scoprire questo nuovo lavoro che si colloca in un genere nuovo per l'autrice.

lunedì 1 aprile 2019

Visual Challenge Upgrade - Sfida di lettura 2019 - QUARTA TAPPA: Aprile

Ciao a tutti, eccoci ancora qui, come ogni primo del mese, al post dedicato alla nostra amata challenge. Siamo ormai alla quarta tappa e noi siamo molto soddisfatte del clima sereno che si è creato nel gruppo di coloro che stanno attivamente partecipando. BRAVE RAGAZZE!!!
Ma basta chiacchiere, mettetevi comode e scoprite la nuova immagine con cui giocheremo questo mese.




LA SFIDA 

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna, potrete iscrivervi in qualsiasi momento comunicandocelo nei commenti. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia che conterrà svariati oggetti o scenari. Voi potrete leggere in un mese massimo 6 libri e minimo 2. Il primo dei sei dovrà avere raffigurato uno o più oggetti della fotografia. Il secondo dovrà contenere un'immagine presente nella cover del primo, il terzo un'immagine presente nella cover del secondo e così via, formando una catena fino ad un massimo di 6 libri. Potrete utilizzare anche sei volte la stessa immagine e otterrete un punto per ogni libro letto, ma se sarete fantasiosi e utilizzerete sempre immagini differenti otterrete un bonus e vi verranno assegnato un punto in più a libro. Per ottenere questo bonus dovrete però leggere almeno 3 libri.

Se non riuscirete a completare la tappa leggendo almeno DUE LIBRI, quel mese otterrete 0 punti, ma potrete comunque continuare a giocare con noi. 

VI CONSIGLIAMO  IN OGNI CASO, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE, DI CHIEDERCI  CONFERMA LIBRO PER LIBRO, ONDE EVITARE CHE LA VOSTRA CATENA SI SPEZZI MAGARI A META', PER EVITARE DI SCOPRIRE A FINE TAPPA DI AVER TOTALIZZATO MENO PUNTI A CAUSA DI UN COLLEGAMENTO ERRATO. I COLLEGAMENTI SARANNO VISIVI, QUINDI NON INTUITIVI: UCCELLO VALE PER PENNUTO E NON PER ANIMALE GENERICO. VASO DI FIORI VALE PER VASO DI FIORI E NON FLORA IN GENERALE. 

Ogni mese potrete decidere di leggere da due a sei libri per ottenere qualche punto. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti. Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete nel post della tappa corrispondente, il link che rimanderà alle vostre recensioni, ma lo potrete fare una sola volta al mese quando avrete completato la catena. (capirete meglio quando aprirete il format). Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (Amazon, Facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail. (Per recensione non si intende un riassunto e neanche solo bello o brutto, bisogna argomentare il proprio pensiero raccontando, possibilmente evitando gli spoiler, le motivazioni del vostro giudizio sul libro. Non fatevi spaventare se anche non ne avete mai scritte, sarà più facile di quello che credete. Comunque se avete bisogno non esitate a chiedere!!! Noi siamo sempre disponibili a darvi una mano).
Importante: il libro deve essere di almeno 150 pagine - fa fede Amazon - 


PUNTEGGIO
Per ogni libro letto e recensito entro la fine della tappa corrente anche con sempre la stessa immagine - catena minima di DUE LIBRI - : 1 PUNTO

Per una catena minima di tre libri contenenti sempre oggetti differenti: 1 PUNTO in più a Libro.

Il punteggio del primo libro dipenderà dal numero di oggetti che questo avrà in comune con la nostra immagine: ogni oggetto varrà 1 PUNTO.
Se il link arriverà dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno del mese sarà automaticamente cancellato, quindi occhio!

Se create una catena composta da sei libri, indipendentemente che gli oggetti siano uguali o differenti, ottenete un bonus di 3 PUNTI.

FOTO DEL MESE

Fonte: https://www.pinterest.it/pin/607352699726223229/?autologin=true

Nessuna precisazione questo mese... l'immagine ci sembra molto chiara. Chiedete comunque conferma delle vostre catene per non rischiare che poi non vi vengano date valide!!!


Ed ora la palla passa a voi! Aspettiamo le vostre catene!!!

Per i nuovi i scritti, per le regole per partecipare o per chi ancora avesse dei dubbi sulla realizzazione della catena o su qualsiasi altro punto della challenge c'è sempre la spiegazione con gli esempi nel primo post qui.


Vi ricordiamo che potete controllare il vostro punteggio sul file drive qui e che è attivo il gruppo facebook della challenge cui si può richiedere l'iscrizione qui (non è obbligatorio).

Ecco il format dove dovrete inserire i link. Vi chiediamo di prestare attenzione alla correttezza dei dati. Se inserite un link che rimandi a Goodreads o Anobii inserite quello che riporta alla vostra recensione specifica e non al libro generico. Se avete bisogno di aiuto non esitate a chiedere!



Siamo sempre a vostra disposizione via mail per qualsiasi dubbio, chiarimento, necessità voi abbiate ed anche solo per fare quattro chiacchiere con noi!!!
Ci trovate qui:

BABA E DANY

babaedany@gmail.com


A presto!

sabato 30 marzo 2019

Recensione #293 - Insurgent di Veronica Roth

Buon pomeriggio carissimi. Giornata strana questa per la pubblicazione di un post, normalmente non pubblico recensioni durante il weekend ma, lo capirete, ultimamente le mie giornate sono assorbite da un nanetto bisognoso di me quindi ne approfitto ora, quando anche il resto della famiglia è a casa e può darmi una mano, per dedicare un po' di tempo al blog. Oggi vi parlo di Insurgent di Veronica Roth, edito da DeA, pag. 510.

Sinossi: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o annientarlo del tutto. Ma qualsiasi essa sia, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare tutti quelli che ama e se stessa, e di venire a patti con il dolore per la perdita dei suoi genitori e con l'orrore per quello che è stata costretta a fare. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il proprio ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe e segreti inconfessabili riemergono dal passato, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, anche se questo potrebbe costarle più di quanto sia pronta a sacrificare. Il secondo romanzo della saga "Divergent"


Secondo libro della serie distopica scritta dalla Roth. Se mi seguite avrete sicuramente già letto il mio pensiero sul primo capitolo, Divergent, recensione qui
Sono passata dal dire "il distopico non è uno dei miei generi preferiti" al correre in libreria a comprare il secondo volume della serie non appena ho finito il primo. E sì, se ve lo state chiedendo, ora correrò a comprare il terzo visto che quando ho comprato questo il terzo non c'era.

martedì 26 marzo 2019

Recensione #292 - Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett

Buongiorno carissimi, come state? Io benone, anche se il piccolino mi fa perdere parecchie ore di sonno che però ottimizzo leggendo! Quindi sono assonnatissima ma leggo di brutto ahahahhaha.
Ma torniamo al blog e al post di oggi. Sono qui per lasciarvi la recensione del libro Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett, edito da Fazi - che ringrazio per la copia - pag. 260.

Sinossi: In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell'anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno di loro. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l'altro.


Un libro scritto all'inizio del Novecento che, sicuramente, va letto e giudicato tenendone conto. Di quel periodo sono infatti le argomentazioni e le riflessioni che troviamo all'interno del romanzo.

venerdì 22 marzo 2019

Letture con Marina #60 - Recensione del libro Il club delle lettrici di Renate Dorrestein

Buongiorno lettori, come va? È di nuovo venerdì e come ogni quindi giorni torna Marina con una delle sue recensioni. Vi lascio quindi a lei e al suo pensiero!

Buongiorno e ben ritrovati. La tentazione è sempre irresistibile…


Titolo: Il club delle lettrici
Autore: Renate Dorrestein
Traduzione: L. Pignatti
Casa editrice: Guanda - 2018
Pagine: 176

Descrizione: Sette amiche olandesi di mezza età, Annabel, Martha, Jo, Tillie, Willemien, Leonie e Barbara, hanno costituito un club di lettura e da anni si incontrano e leggono insieme. E insieme partecipano a una crociera letteraria in Scozia «nello spirito di Moby Dick», sotto la guida del loro autore preferito, Gideon de Wit, che considerano il migliore di questo secolo e del precedente. Le sette sono elettrizzate dall’avventura che le attende, ma non tutto in questo viaggio va come deve andare. Anzi, proprio niente. L’amatissimo Gideon si presenta in palese ritardo, con la sua famosa coda di cavallo e gli altrettanto famosi pantaloni di cuoio neri attillati, ma molto meno giovane e molto meno magro di quanto appaia sulle quarte di copertina dei suoi romanzi. Non solo: risulta anche molto meno simpatico e brillante di quanto le sue magnifiche pagine facciano intuire. Come se non bastasse, quando sono ormai a una certa distanza dalla costa vengono sorpresi da una tempesta. Cominciano a imbarcare acqua e poco dopo fanno naufragio su un’isoletta deserta, con il povero Gideon gravemente ferito… Una commedia brillante sui libri e la lettura, scritta con grande garbo e irresistibile ironia.


RECENSIONE:

giovedì 21 marzo 2019

Recensione #291 - Stoner di John Williams

Buongiorno carissimi! Eccomi di nuovo qui con una recensione. Scusate se non ho il tempo di dare spazio alle altre rubriche ma in questo momento la cosa che riesco a fare di più - allattando a tutte le ore del giorno e della notte - è leggere, quindi qui trovate unicamente recensioni. Oggi vi parlo di un libro che posseggo da moltissimo tempo e che da sempre avrei voluto leggere. Grazie ad una challenge di lettura cui partecipo ho colto l'attimo e il suo momento è finalmente arrivato. Si tratta di Stoner di John Williams, edito da Fazi pag. 332.

Sinossi: William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)



Ognuno di voi, avrà sicuramente sentito parlare, almeno una volta, di questo libro. Un libro con una storia controversa, pubblicato per la prima volta in America nel 1965, vendendo pochissimo ed andando presto fuori catalogo. Il libro fu ristampato negli Stati Uniti nel 2003 ma anche quella volta non ottenne un grande successo, successo che arrivò solo tra il 2012 e il 2013 quando fu pubblicato in molti paesi europei ottenendo ottime recensioni dagli scrittori più famosi. Con queste premesse non sapevo proprio cosa aspettarmi da questo romanzo.

mercoledì 20 marzo 2019

Premio Bancarella 2019 - Ecco la sestina finalista!

Buongiorno carissimi, oggi qui sul blog vi lascio con un post particolare: Nadia ha partecipato in mie veci alla proclamazione della sestina finalista del Premio Bancarella, tenutasi ieri 19 marzo 2019 al Circolo dei Lettori di Torino. Io, come potrete capire, sono stata impossibilitata a presenziare, avendo un bambino di soli otto giorni che ancora deve ingranare con gli orari e con il suo essere al mondo.
Il vincitore verrà proclamato domenica 21 luglio in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione che si svolgerà a Pontremoli (MS), nella sempre suggestiva cornice di Piazza della Repubblica.
Mettetevi quindi comodi e scoprite insieme a noi la sestina finalista.



Buongiorno lettrici e lettori!

Oggi sono qui in edizione straordinaria sul blog di Daniela, per raccontarvi a modo mio la presentazione dei sei romanzi finalisti del Premio Bancarella, svoltasi ieri sera al Circolo dei Lettori di Torino.

Premetto subito che non sarà un resoconto professionale come quello che avrebbe fatto Daniela: non avevo mai partecipato a un’occasione del genere, tantomeno da “addetta ai lavori”, e in più sono piemontese, e la mia “paura di disturbare” è insita in me come la passione per i gianduiotti e i baci di dama. Per fortuna c’era Baba, che mi ha infuso coraggio e ha fatto sì che riuscissi ad andare a cercare gli autori per porre loro la mia domanda.
Ma cominciamo dall’inizio: i sei finalisti di quest’anno sono, in rigoroso ordine alfabetico:

Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo
Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi
Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore
Marino Magliani, Prima che te lo dicano gli altri, Chiarelettere
Marco Scardigli, Évelyne, Interlinea
Giampaolo Simi, Come una famiglia, Sellerio


Da sinistra: Marino Magliani, Gianpaolo Simi, Marco Scardigli, Bruno Gambarotta
Da sinistra: Elisabetta Cametti, Alessia Gazzola, Tany Laudadio
I sei autori hanno raccontato i loro romanzi e risposto alle domande del moderatore, un sempre simpatico Bruno Gambarotta. Abbiamo così scoperto che anche gli scrittori hanno autori di riferimento ma che è importante trovare la propria voce: Alessia Gazzola ha raccontato che, quando ha cominciato a scrivere L’allieva, si ispirava a Sophie Kinsella e a Bridget Jones ma anche al giallo chiuso all’inglese, e che, oltre a mixare tutti questi elementi, ha trovato lavorando una cifra personale che è la soddisfazione più importante per un autore.

Elisabetta Cametti ha spiegato di essere molto curiosa verso tutte le forme d’arte, dalla letteratura al videogioco, e di apprezzare molto Il trono di spade, che considera un ciclo molto moderno nonostante si ambienti in un mondo fantasy lontano da noi.

Tony Laudadio, dopo aver scherzato sulle sue capacità artistiche (oltre che scrittore è attore di teatro e cinema, e autore di testi teatrali) ha svelato l’ambientazione del suo romanzo, la città di Caserta, e ha raccontato qualcosa sul suo protagonista, un senzatetto che ha definito “l’ultimo degli ultimi”.

Marino Magliani, che oltre a essere scrittore è apprezzato traduttore di autori sudamericani, ha descritto l’ambientazione della sua storia tra il ruvido e difficile entroterra ligure e l’Argentina, sulla quale pesa ancora come una cappa la pagina oscura dei desaparecidos.

Con Marco Scardigli abbiamo fatto un tuffo nel passato della provincia novarese: il suo infatti è un romanzo storico contraddistinto da un importante lavoro di ricerca. Scardigli ci ha fatto riflettere su come, nel periodo in cui si svolge il romanzo, il delitto di una giovane donna misteriosa occupasse un semplice trafiletto sul giornale, perché era quasi all’ordine del giorno. Insomma, forse non stiamo così male ai nostri giorni, aggiungo io!

A Giampaolo Simi Gambarotta ha chiesto se i suoi romanzi, con protagonista Dario Corbo, debbano essere letti necessariamente in ordine per venire apprezzati. L’autore ha risposto che non è necessario, e che anzi i libri che comporranno la serie di Dario Corbo costituiscono “un arcipelago di quattro romanzi”, ciascuno dei quali ha qualcosa da svelare al lettore.


Al termine della presentazione io e Baba siamo ancora riuscite a parlare con i singoli autori, che si sono dimostrati tutti davvero gentili e disponibili –e non lo dico per piaggeria, sapete che non ne sono capace.


La domanda che avevo scelto di proporre è questa:

Ha mai pensato che il suo romanzo potesse avere una trasposizione cinematografica, e, se sì, ha in mente un attore che sarebbe perfetto per il ruolo del protagonista?

Naturalmente Alessia Gazzola ha già avuto una serie dedicata all’Allieva, e così a lei ho chiesto se ne fosse felice e soddisfatta della scelta degli attori. Lei mi ha risposto che la serie è stata per lei una grande fortuna, e che anche se inevitabilmente si discosta in qualcosa dai romanzi, tutti gli attori sono perfetti per il ruolo. Non soltanto i protagonisti, ma ciascun comprimario.

Elisabetta Cametti ha risposto che ha pensato a una trasposizione, e che per lei la perfetta Katherine Sinclaire è Gwyneth Paltrow, perché è una donna di classe, determinata e ironica, sia che interpreti la compagna di Tony Stark, sia che reciti in Sliding doors.

Marco Scardigli non ha mai pensato che il suo romanzo potesse diventare un film perché si ambienta nella provincia di Novara, ma non aveva neanche pensato di ritrovarsi finalista al Premio Bancarella, quindi mai dire mai…

Tony Laudadio ha immaginato una trasposizione cinematografica molto più che una pièce teatrale, e crede che il protagonista ideale sarebbe egli stesso, anche se sarebbe pronto a considerare anche Russell Crowe, se fosse disponibile!

Marino Magliani ha risposto che ogni autore pensa al suo libro come una sceneggiatura, ma che nel suo caso non ha pensato a un attore particolare, anche perché il protagonista è prima bambino e poi adulto.

Infine Giampaolo Simi mi ha rivelato che per quanto riguarda i suoi romanzi c’è già il progetto per una serie tv; di conseguenza, scusandosi, mi ha detto che per scaramanzia non poteva rivelare il nome del probabile attore protagonista. Mi sembra giusto!


E dopo questa breve chiacchierata con gli autori li abbiamo lasciati liberi di rilassarsi al buffet e siamo tornate a casa… io sicuramente porterò con me il ricordo di questa serata così emozionante ancora per tanto tempo!
 




Non perdetevi nelle prossime settimane gli approfondimenti sui singoli libri e sugli autori della sestina!

martedì 19 marzo 2019

Recensione #290 - La signora della porta accanto di Yewande Omotoso

Buongiorno lettori, come state? Scusate la latitanza, è una settimana che non mi faccio viva qui, ma è successo per una buona causa: lunedì scorso, 11 marzo 2019, ho data alla luce il mio secondo figlio, un torello di nome Enea che alla nascita pesava ben 3,555 kg, quindi sappiatelo siete tutti un po' zii!!!


Fino alla scorsa settimana mi è venuta in aiuto la programmazione di blogger, poi sono tornata a casa ed ho dovuto prendere un po' il ritmo - in realtà sto ancora cercando di prenderlo - ma posso farcela!!! Spero mi perdonerete se ci metterò un po' a tronare alla normalità...
Oggi cominciamo con la recensione del libro La signora della porta accanto di Yewande Omotoso, edito da 66tha2nd, pag. 249, che ho finito di leggere proprio durante la mia permanenza in ospedale.

Sinossi: Marion e Hortensia sono come il diavolo e l'acqua santa: bianca e snob l'una, nera e scontrosa l'altra. Da quasi vent'anni sono vicine di casa a Katterijn, una zona residenziale di Città del Capo. A unirle è il successo ottenuto sul lavoro, in un'epoca in cui le donne in carriera erano rare: se Marion è riuscita ad aprire uno studio di architettura con più di trenta impiegati, Hortensia è diventata una «guru del design». A separarle due decenni di disprezzo reciproco e futili litigi. Fresche di vedovanza e con un piede nella tomba, le due vecchiette - l'Avvoltoio e la Terribile, come si chiamano tra loro - continuano a detestarsi apertamente, finché un evento inaspettato non le costringe a una convivenza forzata. Tra battibecchi quotidiani, sfoghi velenosi e i timidi tentativi di Marion di creare una complicità «alla Thelma & Louise», l'ostilità si addolcisce e i rancori si trasformano lentamente nel terreno comune tra due donne forti capaci di farsi strada negli anni difficili della segregazione razziale. Con sguardo lieve e umorismo caustico, Yewande Omotoso dà vita a un racconto sull'emancipazione femminile, sull'impatto del colonialismo nella società sudafricana e, soprattutto, su una materia spesso elusiva: l'amicizia.


Questo libro mi è stato regalato da un'amica tempo fa. Non lo conoscevo, nè avevo mai letto nulla di questa piccola casa editrice ma da subito mi ha affiscinato la cover illutrata e la trama che ha come protagoniste due donne dai caratteri e dall'aspetto opposti, una architetto e una designer.
Mi ci sono buttata a capofitto e da subito mi sono trovata in un mondo che ha saputo coinvolgermi, con un'ambientazione ben curata e due protagoniste capaci di entrare immediatamente nel cuore dei lettori grazie ai loro caratteri diversi, ai loro battibecchi, ai loro conflitti ma anche grazie alla loro capacità di evolvere. 

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione #289 - L'amore finchè resta di Giulio Perrone

Buongiorno amici, come va? Oggi vi lascio la recensione del libro L'amore finchè resta di Giulio Perrone - che ringrazio per la copia -, edito da Harper Collins, pag. 280.

Sinossi: Quartiere Parioli. Tommaso è in mezzo alla strada, una valigia fatta alla bell'e meglio, l'immancabile abbonamento per la Roma in tasca e nient'altro. Ha quarant'anni e non avrebbe mai pensato di trovarsi improvvisamente senza moglie, casa e lavoro. La vita che Tommaso ha attentamente costruito negli anni, in equilibrio su un lavoro poco impegnativo e poco redditizio (psicoterapeuta per un ristretto numero di scombinati pazienti) e sulla rendita elargita dai facoltosi suoceri, crolla nei pochi minuti in cui sua moglie Lucrezia liquida il loro matrimonio come un completo fallimento. Adesso si ritrova solo, schiacciato da quello che ha fatto, ma soprattutto da quello che non ha fatto. Costretto a tornare ad abitare a casa della madre, in un quartiere popolare, inseguito dai creditori, Tommaso prova a reinventarsi in un saliscendi di equivoci, opportunità mancate e idee geniali non coltivate fino all'ultima, incredibile idea...


Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Un libro che parla d'amore scritto da un uomo? Di certo una caratteristica non usuale e che mi ha subito incuriosito.
Perrone ci regala un punto di vista diverso in una fine di un matrimonio: quella dell'uomo, e lo fa senza riserve.

martedì 12 marzo 2019

Recensione #288 - Adesso di Chiara Gamberale

Ciao amici, anche oggi nuova recensione qui sul blog! Il primo trimestre di una challenge cui sto partecipando è agli sgoccioli e sto ovvimente cercando di pubblicare tutti pensieri dei libri che ho letto fino ad oggi. Vi parlo di Adesso di Chiara Gamberale, edito da Feltrinelli, pag. 216.

Sinossi: Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso... E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l'innamoramento dall'interno. Cercare parole per l'attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all'altezza della pancia" dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l'affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso...


Era da tanto che pensavo di leggere un libro di questa autrice, sono stata più volte lì li per farlo ma poi c'era sempre qualcosa che mi faceva ritornare sui miei passi. Questa volta ho lasciato che fossero gli altri a scegliere per me. Avevo bisogno di una cover rossa e di un libro regalatomi al mio compleanno per soddisfare le richieste di due sfide letteriarie cui partecipo quest'anno e buttando un occhio nella libreria mi sono decisa per questo.

lunedì 11 marzo 2019

Recensione #287 - Central Park di Guillaume Musso

Buongiorno lettori e buon lunedì, come va? Anche oggi vi lascio una recensione, quella del libro Central Park di Guillaume Musso, edito da Bompiani, pag. 300.

Sinossi: New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro esistenze.


Prima esperienza per me con questo autore che conoscevo di nome ma che non avevo mai avuto l'occasione di leggere.
Quello che da subito ho notato iniziano a leggere questo thriller è il ritmo incalzante che mi ha travolto sin dalle prime righe e che non mi ha abbandonato per tutta la lettura.

venerdì 8 marzo 2019

Letture con Marina #59 - Recensione del romanzo La pista di ghiaccio di Roberto Bolaño

Buongiorno lettori e buon venerdì! Come va? Io in attesa del mio piccolo, nuovo, principe... ultimissimi giorni di attesa e sono emozionatissima!!! Ma torniamo al blog, come ogni due venerdì torna Marina con una delle sue recensioni. Vi lascio quindi a lei e al suo pensiero!

Ad un passo dalla primavera, incontro Roberto Bolaño per la prima volta. E a ben vedere, proprio oggi che è l’8 Marzo, mi accorgo che ha tratteggiato nel suo romanzo la figura di almeno tre donne fenomenali.


Titolo: La pista di ghiaccio
Autore: Roberto Bolaño
Traduzione: Angelo Morino
Casa editrice: Sellerio - 2004
Pagine: 228

Descrizione: Un noir. Un amore di perdizione, à bout de souffle, per una donna imprendibile e conturbante, una truffa e un crimine assurdi o futili; due balordi; l'inchiesta; e sotto tutto e tutti il gorgo risucchiante dell'incerto destino. Solo che su questi elementi strutturali del noir, tracciati con una intenzionale calligrafia a rendere più stridente e ironica la futilità dei moventi e l'inezia delle personalità in campo, interviene il tocco di Bolaño, con la sua vocazione a raccontare la vita di traverso usando la maschera dell'invenzione e del gioco intellettuali. Gli elementi del noir vengono smontati e rimontati seguendo un metodo che si potrebbe dire cubista, per il tentativo di presentare la vicenda in una sequenza di quadri ognuno mostrato con una specie di simultaneità di visione. La vicenda, partita dall'improbabile costruzione illegale di una pista di ghiaccio, è narrata da tre personaggi: un burocrate potente del sottomondo politico; un cileno, scrittore fallito che ha fatto fortuna e ama sensualmente la donna capricciosa che il burocrate ama spiritualmente; un messicano poeta, senza permesso di soggiorno, testimone casuale per seguire un amore da bassifondi. Ma lo schema non è quello classico delle diverse versioni della stessa vicenda. I tre mostrano, narrando i momenti della loro avventura, le varie e diverse sfaccettature dei fatti: una sola prospettiva le nasconderebbe, così come l'onniscienza del narratore in terza persona le priverebbe di ogni intensità esistenziale. Ne emergono in filigrana tutti i temi che fanno di Bolaño un ironico, malinconico poeta: l'amor tradito, le illusioni perdute. La fragilità del tutto. «Quello che è perso è perso», si conclude, nella voce di abissale e disarmante banalità di un narratore, la storia che sembrava piena di rumore e di furore.


RECENSIONE:

giovedì 7 marzo 2019

Recensione #286 - Divergent di Veronica Roth

Buongiorno lettori e buon giovedì. Come state? Come vanno le vostre letture? Io sono in totale relax, sono ormai nell'ultima settimana di gravidanza e sto cercando di rilassarmi il più possibile in attesa del grande giorno. Per questo sto leggendo molto anche se, devo ammetterlo, accendere il PC per poi scrivere le recensioni mi pesa non poco! Quindi concentro tutto in una giornata e programmo il programmabile. Oggi vi parlo di Divergent di Veronica Roth, edito da DeA, pag. 480.

Sinossi: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...


Ho comprato questo libro lo scorso anno, dopo un giro al Libraccio con Baba del blog Desperate Bookswife. Se non fossi stata in sua compagnia, mai mi sarebbe passato neanche lontanamente in mente di acquistare questo libro ma, sapete come capita in questi casi, lei ha perorato la causa di questo libro e poi, senza mezzi termini, mi ha obbligato ad acquistarlo.
Se non stessi partecipando ad una reading challenge probabilmente non avrei letto questo libro in questo momento ma, si sa, in queste cose spesso il destino ci mette lo zampino quindi eccomi qui a raccontarvi il mio pensiero.

venerdì 1 marzo 2019

Visual Challenge Upgrade - Sfida di lettura 2019 - TERZA TAPPA: Marzo

Buongiorno lettori, siamo al terzo mese di challenge e, lasciatemelo dire, ogni volta il tempo vola!!! Questo è un mese importante per me: tra pochissimi giorni metterò al mondo il mio secondo bambino, un nuovo principe azzurro che io non vedo lìora di conoscere e di stringere a me! Mi perdonerete quindi se potrà capitare che sarò un po' più assente del solito ma avrò qualcuno di molto importante da conoscere!!! ;)
Ma basta romanticherie, torniamo alla nostra sfida e alla nuova foto che, lo so, state aspettando con impazienza!




LA SFIDA 

La sfida durerà un anno e sarà divisa in 12 tappe della durata di un mese ciascuna, potrete iscrivervi in qualsiasi momento comunicandocelo nei commenti. Il primo di ogni mese pubblicheremo un post in cui troverete una fotografia che conterrà svariati oggetti o scenari. Voi potrete leggere in un mese massimo 6 libri e minimo 2. Il primo dei sei dovrà avere raffigurato uno o più oggetti della fotografia. Il secondo dovrà contenere un'immagine presente nella cover del primo, il terzo un'immagine presente nella cover del secondo e così via, formando una catena fino ad un massimo di 6 libri. Potrete utilizzare anche sei volte la stessa immagine e otterrete un punto per ogni libro letto, ma se sarete fantasiosi e utilizzerete sempre immagini differenti otterrete un bonus e vi verranno assegnato un punto in più a libro. Per ottenere questo bonus dovrete però leggere almeno 3 libri.

Se non riuscirete a completare la tappa leggendo almeno DUE LIBRI, quel mese otterrete 0 punti, ma potrete comunque continuare a giocare con noi. 

VI CONSIGLIAMO  IN OGNI CASO, PRIMA DI INIZIARE A LEGGERE, DI CHIEDERCI  CONFERMA LIBRO PER LIBRO, ONDE EVITARE CHE LA VOSTRA CATENA SI SPEZZI MAGARI A META', PER EVITARE DI SCOPRIRE A FINE TAPPA DI AVER TOTALIZZATO MENO PUNTI A CAUSA DI UN COLLEGAMENTO ERRATO. I COLLEGAMENTI SARANNO VISIVI, QUINDI NON INTUITIVI: UCCELLO VALE PER PENNUTO E NON PER ANIMALE GENERICO. VASO DI FIORI VALE PER VASO DI FIORI E NON FLORA IN GENERALE. 

Ogni mese potrete decidere di leggere da due a sei libri per ottenere qualche punto. Potrete quindi partecipare a qualsiasi tappa anche se non avrete letto libri per le tappe precedenti. Per dimostrare di aver letto i libri dovrete caricare, nel format che troverete nel post della tappa corrispondente, il link che rimanderà alle vostre recensioni, ma lo potrete fare una sola volta al mese quando avrete completato la catena. (capirete meglio quando aprirete il format). Le recensioni potranno essere postate sul vostro blog (se ne avete uno) o su una qualsiasi piattaforma online (Amazon, Facebook, goodreads, anobii, ecc.) da cui potrete prendere un link e inviarcelo. Non valgono recensioni inviate via mail. (Per recensione non si intende un riassunto e neanche solo bello o brutto, bisogna argomentare il proprio pensiero raccontando, possibilmente evitando gli spoiler, le motivazioni del vostro giudizio sul libro. Non fatevi spaventare se anche non ne avete mai scritte, sarà più facile di quello che credete. Comunque se avete bisogno non esitate a chiedere!!! Noi siamo sempre disponibili a darvi una mano).
Importante: il libro deve essere di almeno 150 pagine - fa fede Amazon - 


PUNTEGGIO
Per ogni libro letto e recensito entro la fine della tappa corrente anche con sempre la stessa immagine - catena minima di DUE LIBRI - : 1 PUNTO

Per una catena minima di tre libri contenenti sempre oggetti differenti: 1 PUNTO in più a Libro.

Il punteggio del primo libro dipenderà dal numero di oggetti che questo avrà in comune con la nostra immagine: ogni oggetto varrà 1 PUNTO.
Se il link arriverà dopo la mezzanotte dell'ultimo giorno del mese sarà automaticamente cancellato, quindi occhio!

Se create una catena composta da sei libri, indipendentemente che gli oggetti siano uguali o differenti, ottenete un bonus di 3 PUNTI.
Ci saranno dei punti bonus o dei premi speciali? Chi può dirlo, sapete che le nostre menti sono sempre in movimento, e che noi siamo quelle dell'ultimo minuto! Quindi è troppo presto per deciderlo.

FOTO DEL MESE

FONTE: Pinterest

PRECISAZIONI:

Non valgono come collegamento con il primo libro le seguenti immagini:

 Alberi se non fioriti
Acqua (vale piscina)
Parete
Pavimento
Corda

Le parti del corpo delle persone
e tutto quello che completa l'abbigliamento o le immagini a parte:
Occhiali
Stetoscopio
Tette

Eccezionalmente perchè un po' mi somiglia vale 2 punti nel primo collegamento:

donna incinta!


Ed ora la palla passa a voi! Aspettiamo le vostre catene!!!

Per i nuovi i scritti, per le regole per partecipare o per chi ancora avesse dei dubbi sulla realizzazione della catena o su qualsiasi altro punto della challenge c'è sempre la spiegazione con gli esempi nel primo post qui.


Vi ricordiamo che potete controllare il vostro punteggio sul file drive qui e che è attivo il gruppo facebook della challenge cui si può richiedere l'iscrizione qui (non è obbligatorio).

Ecco il format dove dovrete inserire i link. Vi chiediamo di prestare attenzione alla correttezza dei dati. Se inserite un link che rimandi a Goodreads o Anobii inserite quello che riporta alla vostra recensione specifica e non al libro generico. Se avete bisogno di aiuto non esitate a chiedere!



Siamo sempre a vostra disposizione via mail per qualsiasi dubbio, chiarimento, necessità voi abbiate ed anche solo per fare quattro chiacchiere con noi!!!
Ci trovate qui:

BABA E DANY

babaedany@gmail.com


A presto!

mercoledì 27 febbraio 2019

Recensione #285 - Quella metà di noi di Paola Cereda

Buongiorno lettori e buon mercoledì. Come vanno le vostre letture? Febbraio è quasi concluso ed io posso ritenermi abbastanza soddisfatta di questo inizio d'anno libroso ma, con il libro di cui vi sto per parlare, l'asticella si alza un po' ed io non potrei esserne più felice! Il romanzo in questione è Quella metà di noi di Paola Cereda, edito da Giulio Perrone Editore - che ringrazio per la copia -, pag. 222.

Sinossi: Alle volte ci si ritrova nel mezzo: di due case, di più lingue. Nel mezzo di più vite, di decisioni ancora da prendere, di bisogni contrastanti. È qui che sta Matilde, maestra in pensione che si reinventa badante, alle prese con una parte di se stessa che credeva di non dover mai affrontare. I segreti sono spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe, ma anche regali senza mittente per le persone che amiamo. Ma cosa resta di autentico nei rapporti quando si omette una parte di sé? Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo? Matilde lo scoprirà nel confronto con sua figlia, con l'ingegnere di cui si prende cura, con gli spaccati di vite sempre in bilico del quartiere di periferia in cui vive: ogni rapporto ci trasforma, in una dimensione di reciprocità che, attraverso l'altro, ci permette di valutare quanto, alla fine, siamo disposti a cedere di quella metà di noi. Dando voce a una coralità di personaggi, Paola Cereda racconta una società frammentata che cambia e fa emergere nuovi bisogni e nuove prospettive, in cui pare necessario inventarsi una nuova modalità per far quadrare i conti con noi stessi e con gli altri. Con una scrittura asciutta e chirurgica, che pure inaugura spazi di autentica poesia, tesse una storia universale, la storia di una donna in grado di restare in piedi quando crolla anche l'ultima illusione.


Se seguite il blog sapete che, ormai due anni fa, avevo conosciuto - letterariamente parlando - di questa autrice, rimanendo letteralmente folgorata dal libro Confessioni audaci di un ballerino di liscio e dal suo meraviglioso protagonista, Frank Saponara - recensione qui.
È per questo motivo che quando qualche settimana fa ho saputo dell'uscita di questo nuovo libro sapevo che lo avrei letto prestissimo e così è stato, visto che questo romanzo è approdato nelle librerie il 21 febbraio scorso. Quindi basta chiacchiere, passiamo al mio pensiero!