Comunque, torniamo a noi!
Oggi torno con una recensione, quella del libro La ragazza con la pistola di Amy Stewart edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 396.
Sinossi: New Jersey. 1914. Constance Kopp non è esattamente la tipica donna del
suo tempo. È più alta di quasi tutti gli uomini che incontra, non è
attratta dal matrimonio né dalle faccende domestiche, e vive isolata dal
mondo da quindici anni - da quando, cioè, un segreto inconfessabile
aveva spinto lei e le sue sorelle a lasciare la città per rintanarsi in
una fattoria in campagna. Un giorno, in un incidente stradale, Henry
Kaufman, un uomo potente e senza scrupoli, proprie tario di una fabbrica
per la colorazione dei tessuti, distrugge il loro calesse, e la disputa
sui danni presto si trasforma in una guerra dove volano mattoni,
proiettili e minacce. Quando lo sceriffo la convince a dargli una mano
per obbligare Kaufman ad ammettere le sue responsabilità, si scopre che
Constance ha un vero talento sia nel maneggiare le armi sia nel dare la
caccia ai criminali, tanto che questa sua dote potrebbe aprirle una
nuova strada nella vita: diventare la prima donna vicesceriffo della
storia. Amy Stewart, partendo da un episodio storico dimenticato, ci fa
scoprire un'indimenticabile eroina: una donna in anticipo non solo sul
suo tempo, ma a volte anche sul nostro.
