Buongiorno lettori, ultimo lunedì di novembre che ci porta, più velocemente di quanto mi sarei aspettata, verso la fine di questo anno infausto. Per cominciare bene la settimana e concludere il mese, vi lascio la recensione del libro Donnafugata di Costanza DiQuattro edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 208.
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lunedì 30 novembre 2020
Recensione #379 - Donnafugata di Costanza DiQuattro
lunedì 13 gennaio 2020
Recensione #336 - Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart
Si tratta del romanzo Grossi guai per Miss Kopp di Amy Stewart edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 333. Secondo della serie dopo La ragazza con la pistola, recensito qui.
Sinossi: Nell'autunno del 1915, Constance Kopp, dopo aver scartato sdegnosa il
mestiere di giardiniera e intagliatrice, per non parlare di quello di
governante, si destreggia nel suo nuovo mondo: la prigione dello
sceriffo Heath, ad Hackensack, in New Jersey. Il suo posto da
vicesceriffa è in bilico, perché le ingessate leggi dello Stato ancora
non prevedono che quella carica possa essere ricoperta da una donna. E
così viene retrocessa a direttrice della sezione femminile, dove
sorveglia le detenute o rincorre giovani ragazze in fuga sui treni,
accudisce prostitute rinvenute mezze uccise dall'oppio, sottrae
ragazzine ignare alle grinfie di qualche mascalzone, compila documenti
per donne che vogliono divorziare. Ma è un vecchio tedesco scaltro, il
barone von Matthesius, che, evadendo, minaccerà il suo distintivo. In
questo sequel basato su una storia vera, Constance insegue l'evaso per
le strade di New York e del New Jersey, dimostrando tutto il suo talento
di detective. Le sue sorelle, Norma e Fleurette, sono d'aiuto e anche
d'ostacolo al suo lavoro: Fleurette, frivola e spumeggiante, intende
darsi all'amato teatro, con grande preoccupazione di Constance, mentre
Norma, che addestra piccioni per il recapito urgente di messaggi e legge
sei quotidiani al giorno, con il suo pragmatismo fornisce a Constance
ottimi suggerimenti per risolvere il caso. "Grossi guai per Miss Kopp"
fa entrare ancora una volta i lettori nella storia dimenticata di una
delle prime donne vicesceriffo d'America, in anticipo non solo sul suo
tempo, ma a volte anche sul nostro.mercoledì 18 dicembre 2019
Recensione #334 - La ragazza con la pistola di Amy Stewart
Comunque, torniamo a noi!
Oggi torno con una recensione, quella del libro La ragazza con la pistola di Amy Stewart edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 396.
Sinossi: New Jersey. 1914. Constance Kopp non è esattamente la tipica donna del
suo tempo. È più alta di quasi tutti gli uomini che incontra, non è
attratta dal matrimonio né dalle faccende domestiche, e vive isolata dal
mondo da quindici anni - da quando, cioè, un segreto inconfessabile
aveva spinto lei e le sue sorelle a lasciare la città per rintanarsi in
una fattoria in campagna. Un giorno, in un incidente stradale, Henry
Kaufman, un uomo potente e senza scrupoli, proprie tario di una fabbrica
per la colorazione dei tessuti, distrugge il loro calesse, e la disputa
sui danni presto si trasforma in una guerra dove volano mattoni,
proiettili e minacce. Quando lo sceriffo la convince a dargli una mano
per obbligare Kaufman ad ammettere le sue responsabilità, si scopre che
Constance ha un vero talento sia nel maneggiare le armi sia nel dare la
caccia ai criminali, tanto che questa sua dote potrebbe aprirle una
nuova strada nella vita: diventare la prima donna vicesceriffo della
storia. Amy Stewart, partendo da un episodio storico dimenticato, ci fa
scoprire un'indimenticabile eroina: una donna in anticipo non solo sul
suo tempo, ma a volte anche sul nostro.martedì 27 giugno 2017
Recensione #193 - Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda
Buongiorno, eccomi di nuovo qui con una recensione. Sono quasi spaventata da questa sfilza di letture meravigliose in cui mi sto ritrovando nell'ultimo periodo. Chi mi conosce sa che non sono solita dare il massimo dei voti facilmente quindi, se ultimamente ne state vedendo tanti capirete che sono letture che mi hanno proprio conquistato, sia emotivamente che a livello di contenuti.
Questa premessa per perlarvi di Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda, edito da Baldini & Castoldi- che ringrazio per la copia - pag. 201.
Sinossi: Il
Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie
cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande
festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di
Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante
donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno
segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo
amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante.
La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla
stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente,
Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane
circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non
ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un
senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio:
si balla in due e bisogna andare a tempo.
Come non amare questo libro? Per me è stato impossibile. Forse condizionata da un passato che conservo nel mio cuore in modo prezioso, non lo so, ma si da il caso che questo romanzo ha saputo toccarmi dentro in modo indelebile.
Nei ringraziamenti finali Paola Cereda scrive: "Ogni libro è un viaggio, questo più che mai." Io confermo che anche per me questo libro è stato più che mai un viaggio, un viaggio nei ricordi di una ragazza poco più che maggiorenne, nelle pieghe di un amore nato per caso durante una serata di liscio, di un amore continuato durante lezioni e gare di liscio, di un amore lungo più di venti anni. Un amore, quello che ti cambia e che ti fa pensare che tutto sia possibile. Ora quell'amore è diventato mio marito e, nonostante ora non ci lanciamo più nel ballo come una volta, il nostro esserci incontrati così resta un ricordo romantico e, se vogliamo, rivoluzionario. Si sa, il liscio è considerato un ballo per vecchi, quindi il nostro amarlo da ragazzi ci faceva sembrare, agli occhi dei nostri coetanei, quantomeno un tantino strani.
Frank Saponara, la balera Il sorriso dancing club e tutti i suoi frequentatori mi hanno catapultato nuovamente in quel mondo, fatto di attese, giri di pista, conoscenze di ogni genere, corpi vicini - a volte anche troppo quando il cavaliere marpione di turno ci provava -, di walzer, polche e mazurke. Un mondo che l'autrice sa descrivere talmente bene in tutte le sue sfaccettature da sapermi strappare spessissimo grandi sorrisi.
L'aver ambientato la vicenda nel Polesine, avendo spesso introdotto delle parti in dialetto veneto, non ha fatto altro che far accentuare ancora di più quei sorrisi.
La storia è apparentemente molto semplice. È il compleanno del Sorriso - cinquant'anni - e anche dell'attuale proprietario della balera, Frank Saponara. La grande serata sembra essere destinata ad un grande successo se non fosse per dei personaggi arrivati senza invito - che non poco hanno a che fare con il passato di Frank - e per il ritrovamento, dopo la serata, del corpo di Vladimiro Emerenzin - considerato il matto del paese - sulla spiaggia in cui da tempo viveva. Tra le mani dell'Emerenzin un biglietto di invito alla festa su cui dietro lo stesso ha appuntato una parola:"Afrore".
La scoperta della morte porta Frank - che all'Emerenzin doveva il suo essere uomo - a ripercorrere la propria vita cercando di decifrare il messaggio che l'amico potrebbe aver lasciato.
Entriamo così nei ricordi di Frank, un uomo istruito dal padre al rigore del liscio di una volta, quello in cui tango, cha cha cha e balli di gruppo non venivano contemplati, un uomo che in realtà forse uomo non lo è diventato mai, perchè attaccato ancora a quella casa e a quel letto in cui dormiva da quando era bambino. Amante delle donne e del sesso, non ha mai messo la testa a posto e si ritrova a cinquantanni a fare le somme di una vita trascinata tra le proprie abitudini e la sicurezza di una famiglia.
L'autrice riesce, attraverso gli occhi di Frank, a dare una caratterizzazione accurata a tutti i personaggi che calcheranno la pista da ballo e non solo. Ne svelerà al lettore i segreti, i pregi, i difetti e soprattutto gli odori; quegli odori che caratterizzano ognuno di noi e che restano impressi nella nostra mente per sempre.
Quante volte ritrovando un odore particolare siamo stati portati a ricordare una nonna, una zia, un amore che era ma che non è più? Questo fa Frank, ripercorre gli odori della sua vita e, attraverso questi, le persone più o meno importante che la hanno caratterizzata. E forse grazie a questi odori troverà la sua strada.
In più parti mi sono ritrovata a sottolineare passaggi che mi hanno emozionata o che mi hanno fatto ricordare qualcosa o qualcuno, e tutto questo attraverso parole non eccessivamente ricercate ma scritte, si percepisce, di pancia; da chi certe cose le ha provate e vissute ed è capace di trasmetterle agli altri.
Ho adorato ogni singolo personaggio di questa storia, perchè credo di aver incontrato ognuno di loro - o almeno la loro copia - nei miei anni vissuti tra balere e circolini.
Attorno a noi la giovane ballava con il vecchio, il grassone con la tazzina, il pelato con la svampita, la stanga con l'adolescente. Le coppie partivano alla conquista del loro metro quadrato, due passi a destra e due a sinistra, ed era tutto un incollarsi di camicie e gomiti e petti e sguardi in quel luogo così speciale che è la pista, dove la vita rinuncia a presentare il conto, anche per una sera soltanto.
C'è sempre la coppia con una differenza di età pronunciata; la coppia che non va a tempo ma nonostante tutto, in due, non sbagliano un passo - come se vivessero in un mondo musicale tutto loro, mi verrebbe da dire -; la coppia che fa scuola di ballo e crede di poter occupare la pista con evoluzioni esagerate e fuori luogo; la coppia in cui a guidare è la donna, perchè l'uomo è troppo molle o la dama è troppo generale; la coppia di vedovi che magari prima della morte dei rispettivi consorti non uscivano neanche per andare al supermercato da quanto si sentivano vecchi e stanchi; la coppia con uno dei due in abbondante sovrappeso che però balla librandosi sulla pista come fosse un libellula; insomma, ce ne sono per tutti i gusti come, per tutti i gusti, ne troverete in questo libro. Dovrete solo prenderlo in mano, mettervi comodi, sentire il tempo e farvi condurre da questa autrice che non conoscevo ma che ora passa di diritto tra quelle di cui voglio leggere tutto.
Voglio lasciarvi con alcuni dei passaggi che più ho amato e che, spero, potranno farvi decidere di correre a leggere questo romanzo.
Ne sono certo, i suoi occhi brillavano nel rivedere momenti che riguardavano anche me e che io non sapevo di aver vissuto. Ci sono persone che abbiamo sfiorato e che non sappiamo di avere trasformato.
Ognuno di noi dovrebbe accumulare fotogrammi necessari alla sopravvivenza, scatti che restano nella mente come scorte di piacere che fanno dell'esistenza un passaggio straordinario, nonostante il dolore e i nostri corpi destinati a marcire.
La vita non ti dà tutto ciò che desideri, mi spiegava, mostra le portate e dice questo te lo do e questo te lo nego, sta a te scegliere se campare con la certezza di una mancanza oppure con l'idea che ci sia qualche cosa di buono verso il quale andare. Più delle risposte giuste, per l'Emerenzin contavano le domande utili.
A volte una persona ci occupa i pensieri e se ne sta lì, attaccata al quotidiano, per farcelo perdere di vista. È una distrazione, un nome proprio dato a un desiderio astratto. Ma non è amore, l'amore è differente.
Andrei avanti per pagine e pagine ma mi rendo conto già così di essere andata un po' troppo lunga con questa recensione. Spero mi perdonerete ma non potevo non dedicare a questa piccola chicca lo spazio che credo meriti. Paola Cereda mi ha riportato in un mondo che con il passare del tempo avevo accantonato in un angolino del mio cuore; ha saputo prendere quel mondo e riportarlo a pulsare con tutte le meravigliose emozioni che mi ha regalato. Difficilmente scorderò Frank e gli altri bislacchi, quanto esageratamente veri, personaggi di questo libro.
Ora, se vi ho incuriosito almeno un po', correte a leggerlo e poi, mi raccomando, tornate a dirmi se anche a voi ha fatto l'effetto che ha fatto a me!
VOTO:
venerdì 23 giugno 2017
BibliOmaggi #17
Buongiorno lettori! L'avvicinarsi della bella stagione porta, generalmente, alla pubblicazione di tantissimi nuovi romanzi. Anche quest'anno le case editrici non si sono smentite e dall'inizio della primavera ad oggi c'è stato solo l'imbarazzo della scelta. A me sono arrivati molti libri, ovviamente tutti insieme, ed ora sto cercando di leggerli nel più breve tempo possibile. Di alcuni trovate già la recensione, di altri la troverete nelle prosssime settimane.
Ma basta chiacchiere, ecco cosa ha trovato un posto sui miei scaffali!
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La felicità vuole essere vissuta di Loredana Limone edito da Salani che ringrazio per la copia. 468 pagine. Data pubblicazione: 18 maggio 2017.
Libro che conclude magistralmente la serie di Borgo Propizio. Già letto e recensito qui
Sinossi: Borgo Propizio: dopo il terribile sisma
che li ha colpiti nella terra e nel cuore, gli abitanti si impegnano
per tornare alla vita e alla serenità e le loro esistenze si incontrano,
si scontrano, si intrecciano in maniera come sempre imprevedibile. Così
aumentano i turisti stranieri, l’A.C. Propiziese scala la classifica,
la boutique Amandissima conquista prestigiosi clienti; aprono negozi di
economici e bravissimi parrucchieri cinesi, nascono nuovi amori e ne
muoiono altri, mentre le coppie ‘storiche’ restano solide seppur turbate
da qualche gelosia. Come se non bastasse, il borgo è in trepida attesa
di una troupe cinematografica: un film a Borgo Propizio! O meglio, un
film su Borgo Propizio, perché quella del leggendario fondatore
Aldighiero il Cortese è una storia davvero intrigante e perché, aggiunge
sibillino il regista, viene sempre il momento in cui bisogna rendere
ciò che si è preso… Che cosa avrà voluto dire? Quale segreto aleggia tra
le strade acciottolate del paese?Al quarto romanzo, la saga di Borgo Propizio si conferma un luogo dell’anima dove rifugiarsi e sentirsi a casa, il posto migliore dove vivere.
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Non ditelo allo scrittore di Alice Basso edito da Garzanti che ringrazio per la copia, 316 pagine. Data pubblicazione: 18 maggio 2017.
Terzo capitolo con protagonista la nostra amata Vani Sarca. Non posso ancora sbilanciarmi ma… per quanto mi riguarda Alice è sempre una garanzia! Già letto e recensito qui
Sinossi: A Vani basta notare un tic, una lieve
flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è
nella testa delle persone. Una empatia innata che lei mal sopporta,
visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno, e che
però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter.
Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro
libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può
parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella
casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una
sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela
dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo
Vani può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore
perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di
nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso
scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per
riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai
suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza,
con cui collabora, è sicuro che lei sia l'unica a poter scoprire come un
boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i
suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere
tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun'altra donna riuscirà mai a
parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando
la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo.
Senza sapere come mai l'abbia fatto. Forse perché, come ha imparato
leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a
qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della
logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani.- Tutta colpa del mare (e anche un po’ di un mojto) di Chiara Parenti edito da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli. 319 pagine. Data pubblicazione: 27 aprile 2017 copertina flessibile.
Questo libro mi è stato proposto direttamente dall’autrice e mi è sembrato perfetto per questo periodo di gran caldo. Già letto e recensito qui
Sinossi: Lettura
consigliata agli astemi - perché cambino idea! La vita di Maia Marini
procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a
una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate
agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui
trascorrere il weekend per festeggiare l'addio al nubilato di Diana, la
futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia
ha passato le vacanze fino all'estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi
in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda
in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi
l'aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea
di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso,
però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una
situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita,
Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la
fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol
fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa
giusta! Mood: Ironico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da
leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo
il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.- Bellissimo di Massimo Cuomo edito da Edizioni e/o, che ringrazio per la copia, 264 pagine. Data pubblicazione: 23 febbraio 2017. Ne sono rimasta affascinata dalla recensione di Michele del blog Mr. Ink Diario di una dipendenza quindi non ho potuto fare a meno di richiederlo. Libro che ho letteralmente adorato. Già letto e recensito qui.
Sinossi: Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.- Non lasciare la mia mano di Michel Bussi edito da Edizioni e/o, che ringrazio per la copia, 354 pagine. Data pubblicazione: 11 maggio 2017. Se mi seguite sapete che adoro questo autore che per me è stata la vera rivelazione dello scorso anno. Questo è l'ultimo libro uscito ed io non vedo l’ora di leggerlo!
Sinossi: Un omicidio non è un omicidio se non c'è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d'albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l'isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all'oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull'isola è soprannominato il "profeta", gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all'uomo sull'isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline; uno scoglio nell'oceano popolato da un variopinto miscuglio di razze unico nel suo genere. La rocambolesca fuga del protagonista ha dell'incredibile: come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull'isola? Ma forse c'è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l'ombrello...- Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda edito da Baldini & Castoldi, che ringrazio per la copia, 201 pagine. Data pubblicazione: 04 maggio 2017. Questo libro mi ha incuriosito da subito - soprattutto per un titolo che mi riempie di ricordi - e mi chiamava a se. Poi ho letto il pensiero super positivo della scrittrice Sara Rattaro su facebook e le ho commentato che già mi ispirava e da quel momento ancora di più. Sara me lo ha fatto mandare dalla casa editrice! Ma quanto è stata carina?!
Sinossi: Il Sorriso dancing club, la balera più famosa del Polesine, compie cinquant'anni. Il suo proprietario, Frank Saponara, organizza una grande festa di compleanno alla quale partecipa l'intera comunità di Bottecchio sul Po. Frank è un ballerino di liscio che ha avuto tante donne quante sono le mazurche che ha ballato, ma quelle che hanno segnato la sua carriera sentimentale sono tre: Ivana, il suo primo amore, Kristelle, una star del porno, e Barbara, musicista e cantante. La sera del compleanno del Sorriso le tre donne si ritrovano sulla stessa pista mentre, poco distante, nella golena di Ca' Silente, Vladimiro Emerenzin, amico di Saponara e poeta di paese, muore in strane circostanze. Tra le sue dita, un biglietto della festa alla quale non ha partecipato e una parola scritta a matita. Frank è chiamato a dare un senso a quell'ultimo messaggio e scopre che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.- In carne e cuore di Rosa Montero edito da Salani, che ringrazio per la copia a sorpresa, 222 pagine. Data pubblicazione: 11 maggio 2017. Mi è arrivato a sorpresa, non lo conoscevo, ma mi ispira parecchio. Ovviamente però prima avranno priorità quelli che ho richiesto.
Sinossi: Non è facile accettare la propria età quando non sei più una giovane donna, hai superato i cinquanta, vivi da sola e il tuo amante ti lascia perché aspetta un figlio dalla moglie. Così, quando Soledad scopre che all'opera incontrerà il suo ex, decide di ingaggiare un gigolò per farlo ingelosire. Ma all'uscita dal teatro un imprevisto violento fa prendere agli eventi una piega inaspettata e segna l'inizio di una relazione tormentata, vulcanica e a tratti pericolosa. Con ironia, ma anche con la rabbia e la disperazione di chi si ribella alla crudeltà del tempo, il racconto della vita di Soledad si intreccia alle storie degli scrittori maledetti della mostra che lei sta organizzando per la Biblioteca Nacional di Madrid. Un intrigo emozionale che ci parla degli anni che avanzano, della paura dell'abbandono, del fallimento, ma anche della speranza, della necessità di amare e della gloriosa tirannia del sesso, dell'esistenza intesa come un fugace momento in cui si può solo essere vittime o carnefici. La scrittrice spagnola scava con acuta e ironica sensibilità nei sentimenti di una seduttrice impenitente alle prese con l'inesorabilità della vita.- L'undicesimo comandamento di Niccolò Zancan edito da Sperling & Kupfer, che ringrazio per la copia, 265 pagine. Data pubblicazione: 16 maggio 2017. Un libro particolare e molto attuale che mi incuriosisce.
Sinossi: Cosa succede se tutto quello che hai sempre sognato, in realtà, non vale quanto avevi creduto? Andrea Marai è un giornalista in carriera. Appassionato, ambizioso, iperconnesso, vive schiacciato dal suo presente inquieto. Orfano del suo migliore amico, morto troppo presto e in circostanze poco chiare, pesca a piene mani dalle opportunità che la vita gli presenta, l'unico modo che conosce per sfuggire alla mediocrità. Francesca, sua moglie, lo ama e da lui vorrebbe un figlio, eppure fatica a capirlo, ostinandosi a leggere in questa frenesia solo insoddisfazione. Le bugie sono un velo dietro cui il loro matrimonio si sta pian piano sgretolando. Ma Andrea è distratto, perché ha appena scritto l'intervista perfetta e sta per vincere il premio più ambito. Poi, proprio lì, sul palco della consacrazione, il crollo. Il momento in cui tutto diventa nero e liquido, l'istante esatto in cui il corpo dice «no». Quello che viene dopo è una metamorfosi dolorosa come una crisi d'astinenza, e poi una fuga rocambolesca verso il mare, verso un'altra vita possibile. Forse per ritrovare se stessi. Forse per cercare qualcos'altro. Un romanzo sulle nevrosi di efficienza, successo e connessione. E sul bisogno di lasciarsi alle spalle una vita che imbriglia per abbracciarne una più autentica, riscoprendo il valore della solitudine e del silenzio.- La donna di ghiaccio di Robert Bryndza edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 374 pagine. Data pubblicazione: 25 maggio 2017. Anche questo è un libro ricevuto a sorpresa. Primo libro di una serie che a quanto sono riuscita a capire in Inghilterra è già a quota cinque volumi pubblicati. Mi ispira abbastanza ma per forza di cose andrà in coda agli altri.
Sinossi: Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare... Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell'indagine sull'omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell'omicidio e l'uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l'impressione che tutti gli elementi cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta...- Sei quattro di Hideo Yokoyama edito da Mondadori, che ringrazio per la copia, 594 pagine. Data pubblicazione: 06 giugno 2017. Un libro che in realtà ho chiesto per Marina - quindi se vi interessa lo troverete sicuramente presto tra le sue recensioni - ma che non è detto che prima o poi non legga anche io!
Sinossi: Se Mikami Yoshinobu, il capo ufficio stampa della polizia regionale, potesse trasferire lo sconforto che prova nel corpo di un suo nemico, quest'ultimo stramazzerebbe di schianto per il dolore: sua figlia Ayumi è scappata da casa, a soli sedici anni, e da tre mesi è introvabile. L'ultima volta che Mikami l'ha vista era accovacciata al buio in un angolo della sua stanza e si colpiva il volto con i pugni, se lo graffiava. "Non la voglio questa faccia" gridava. Ayumi era convinta di avere un viso bruttissimo, come quello del padre. Questo crime giapponese, paragonato dal "Guardian" ai romanzi di Stieg Larsson, si apre con una scena all'obitorio dove Mikami, appunto, è stato chiamato per identificare un corpo di ragazza, forse quello della figlia. Che non è, con sollievo dell'ex ispettore. Per ovvie associazioni, dolorosi ricordi si fanno strada nella mente del poliziotto riportandolo al 1989, il sessantaquattresimo e ultimo anno dell'era Shòwa, e a un problematico caso che la polizia all'epoca non era riuscita a risolvere. Una bambina era stata rapita e uccisa, nonostante il pagamento del riscatto richiesto. I colpevoli mai trovati. L'impopolare caso Sei Quattro, come era stato chiamato, che da anni ormai aveva steso un'ombra sulla credibilità del dipartimento e delle istituzioni, in una società dove il primo comandamento è quello di "non lasciare mai un crimine impunito". Un caso che riemerge drammaticamente ora, dopo quattordici anni, dal momento che il capo della Polizia nazionale vuole venire in visita per scusarsi ufficialmente con la famiglia della fanciulla uccisa. Piccoli fuochi si accendono nella memoria di Mikami, forse un'anomalia nelle procedure, forse alcuni comportamenti non chiari dei colleghi, forse alcuni vuoti nel castello di una burocrazia vasta e complessa. Lentamente, in modo inesorabile, la maledizione del caso Sei Quattro riprende la sua forma più spaventosa per attirare nuove vittime nella tenebra. Romanzo sul sistema dei rapporti relazionali ed etici all'interno della società e delle istituzioni giapponesi, il libro è stato paragonato a una torre Jenga - in cui ogni elemento, anche il più periferico, deve essere mantenuto perché l'equilibrio della struttura non venga compromesso. Anche per questo si parla di Sei Quattro come di un "bureaucracy thriller".- TLa ragazza dell'altra riva di Mitsuyo Kakuta edito da Neri Pozza - che ringrazio per la copia - 331 pagine. Data pubblicazione: 16 marzo 2017. Un libro che mi incuriosisce e che ha una cover meravigliosa!!!
Sinossi: Sayoko ha trentacinque anni, un marito ligio alla tradizione materna che
vuole la donna chiusa tra le pareti di casa, a occuparsi con saggezza
delle faccende domestiche, una figlia di tre anni, Akari, che nel parco,
dove Sayoko di tanto in tanto la conduce, se ne sta a giocare da sola
in un angolo, discosta dagli altri bambini. Anche Sayoko è sola, ma
soffre terribilmente della sua solitudine. La routine quotidiana è per
lei un peso che, giorno dopo giorno, si accresce a dismisura e minaccia
di soffocarla. La donna decide così di rispondere a svariati annunci di
offerte di lavoro. Dopo aver collezionato una marea di rifiuti, riceve
la chiamata di Aoi, titolare di una società, la Platinum Planet, che
offre un servizio di sorveglianza e un aiuto domestico alle persone che
si avventurano in viaggi di lunga durata. Il lavoro è semplice, si
tratta di annaffiare le piante, strappare le erbacce in giardino,
ritirare la posta e fare le pulizie. Sayoko accetta con entusiasmo. Si
ritrova così a dividere il tempo con una donna che ha la sua stessa età,
ha frequentato la sua stessa università, e ostenta una personalità e
uno stile di vita completamente diversi dai suoi, se non addirittura
agli antipodi. Lei vive in funzione dell'opprimente marito e della
figlia. L'altra dirige una piccola azienda e si gode la propria libertà
pur celando, dietro un'apparente sicurezza di sé, un passato difficile
con cui fare i conti. Durante i turni le due donne si studiano, si
confidano e si domandano segretamente come sarebbe potuta essere la loro
vita, se avessero fatto l'una le scelte dell'altra. Mentre Sayoko
inizia a rinascere, riscoprendo la voglia di uscire e di avventurarsi
nel mondo, Aoi percepisce dentro di sé un sottile cambiamento, come se
quella donna conosciuta, per caso fosse una "ragazza dell'altra riva",
venuta direttamente dal suo passato per dirle che non è troppo tardi per
ricominciare a vivere.
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