L'autrice per questo mese era Jodi Picoult, ed io ho scelto Il patto edito da Harper Collins, pag. 556. Un'autrice che già amavo e di cui avevo letto 19 minuti - recensione qui - e La custode di mia sorella - recensione qui-.
martedì 29 marzo 2022
5 blogger per un autore #8 - Jodi Picoult - Recensione #428 - Il patto
lunedì 29 novembre 2021
Recensione #418 - Lucia Bosè. L'ultimo Ciak di Laura Avalle
Buongiorno lettori, come va? Cominciamo una nuova settimana con una recensione, vi va?
Oggi Vi parlo di Lucia Bosè. L'ultimo ciak di Laura Avalle edito da Morellini, pag. 171. Se mi seguite vi ricorderete sicuramente del nlogtour dedicato a questo libro in cui vi ho parlato nello specifico di Lucia, le sue origini e il suo successo, post qui.
giovedì 18 novembre 2021
Recensione #416 - Il matrimonio delle bugie di Kimberly Belle
Buongiorno lettori, come va? Dai che la fine della settimana si sta avvicinando...
Oggi torno con una recensione. Vi parlo de Il matrimonio delle bugie di Kimberly Belle edito da Newton Compton editori, pag. 350.
Trama: Dopo sette anni di matrimonio, Iris e Will sono il ritratto della coppia felice: vivono in una bella casa, hanno un lavoro appagante e stanno cercando di avere un bambino. Quando Will parte per un viaggio di lavoro in Florida, Iris non sa che il suo mondo perfetto sta per crollare. Quella mattina, infatti, un aereo diretto a Seattle precipita e tra i nomi delle vittime c’è inspiegabilmente quello di Will. Iris è sconvolta, ma è certa che si tratti di un errore. Perché Will avrebbe dovuto mentirle? Che cosa doveva fare a Seattle? E su cosa altro ancora potrebbe averle raccontato bugie? Se vuole davvero arrivare alla verità, Iris dovrà affrontare un’indagine disperata per scoprire che cosa si nascondeva sotto la superficie calma del suo matrimonio. Ma non ha idea delle conseguenze che tutto ciò potrebbe avere...
mercoledì 6 ottobre 2021
Recensione #411 - Nascosta di Kendra Elliot
Buongiorno a tutti, anche oggi vi parlo di una delle mie ultime letture. Si tratta di Nascosta di Kendra Elliot edito da Amazon Crossing, pag. 368.
lunedì 30 novembre 2020
Recensione #379 - Donnafugata di Costanza DiQuattro
Buongiorno lettori, ultimo lunedì di novembre che ci porta, più velocemente di quanto mi sarei aspettata, verso la fine di questo anno infausto. Per cominciare bene la settimana e concludere il mese, vi lascio la recensione del libro Donnafugata di Costanza DiQuattro edito da Baldini+Castoldi - che ringrazio per la copia - pag. 208.
sabato 9 maggio 2020
Recensione #354 - Le sette sorelle di Lucinda Riley
Trama: Bellissima eppure timida e solitaria, Maia è l’unica delle sue sorelle
ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul
lago di Ginevra. Ma proprio mentre si trova a Londra da un’amica, giunge
improvvisa la telefonata della governante: Pa’ Salt è morto. Quel padre
generoso e carismatico, che le ha adottate da bambine raccogliendole da
ogni angolo del mondo e dando a ciascuna il nome di una stella, era un
uomo di cui nessuno, nemmeno il suo avvocato e amico di sempre,
conosceva il passato. Rientrate precipitosamente nella villa, le sorelle
scoprono il singolare testamento: una sfera armillare, i cui anelli
recano incise alcune coordinate misteriose. Maia sarà la prima a volerle
decifrare e a trovare il coraggio di partire alla ricerca delle sue
origini. Un viaggio che la porterà nel cuore pulsante di Rio de Janeiro,
dove un vecchio plico di lettere le farà rivivere l’emozionante storia
della sua antenata Izabela, di cui ha ereditato l’incantevole bellezza.
Con l’aiuto dell’affascinante scrittore Floriano, Maia riporterà alla
luce il segreto di un amore sbocciato nella Parigi bohémienne degli Anni
’20, inestricabilmente legato alla costruzione della statua del Cristo
che torreggia maestosa su Rio. Una vicenda destinata a stravolgere la
vita di Maia. Il primo, straordinario capitolo di una serie di sette libri: la conferma del talento di una grande scrittrice.
mercoledì 19 febbraio 2020
Recensione #343 - Il mistero di Abbacuada (Le indagini del tenente Roversi Vol. 1) di Gavino Zucca
Trama: Tempi duri per il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi: trasferito in
Sardegna per motivi disciplinari, il giovane ufficiale si trova
proiettato in una terra che niente ha in comune con la sua amata
Bologna. E a breve dovrà pure dire addio al suo segreto peccato di gola:
la scorza d'arancia al cioccolato per cui va matto è introvabile a
Sassari… Sono passati solo pochi giorni dal suo arrivo, quando Roversi
deve fare i conti con un omicidio. Luigi Gualandi, proprietario di Villa
Flora, ha scoperto un cadavere con un orecchio mozzato nella grotta di
Abbacuada, un luogo pericoloso ai confini della sua tenuta. Tutto lascia
pensare a una vendetta consumatasi secondo i canoni del codice
barbaricino. Un codice d’onore non scritto, quasi una giustizia
parallela, che Roversi ignora del tutto e lo mette di fronte alla
Sardegna più arcaica e misteriosa. Per fortuna, ad affrontare il caso
non è solo: Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, sarà un
prezioso alleato per il tenente, a cui lo unisce una viscerale passione
per Tex Willer. L’incontro tra i due è determinante: alle proprie
capacità deduttive, Roversi può affiancare le efficaci e preziose
intuizioni di Gualandi. Ma un delitto che sembrava semplice si rivela
molto più complicato del previsto…martedì 7 gennaio 2020
Recensione #335 - Tutto quello che non mi aspettavo di Valentina Sagnibene
Oggi va parlo di Tutto quello che non mi aspettavo libro d'esordio di Valentina Sagnibene edito da Giunti - che ringrazio per la copia - pag. 350.
Sinossi: Francesco, neolaureato insicuro e intellettualoide, eternamente deluso
in amore e incapace di trovare un lavoro, ha un unico grande successo:
attraverso un alter ego donna, scrive su un blog femminile raccogliendo
uno stuolo di fan adoranti, tanto che le responsabili del sito lo
contattano per assumerlo, ma scoprono con orrore la sua identità
maschile. Decidono però di dargli una chance e lo mettono in
competizione con altre voci del blog: chi consegnerà la miglior storia
avrà il posto. Matilde, tosta e all'apparenza scontrosa, indurita
dall'assenza della madre che la abbandonò inspiegabilmente quando era
una bambina e lacerata dalla recente morte del padre cui era
legatissima, nasconde la propria fragilità ma sempre più spesso è preda
di attacchi di panico. Matilde comprende che, se vuole liberarsi dal
peso che la opprime e andare avanti, deve prima far pace con il passato.
Francesco e Matilde non potrebbero essere più diversi, ma quando i loro
destini casualmente si incrociano, Francesco intuisce che il passato di
Matilde potrebbe dargli lo spunto per la storia che cerca e decide di
accompagnarla nel viaggio alla ricerca della madre... Un viaggio che
riserverà loro tutto quello che non avevano previsto.martedì 3 dicembre 2019
Recensione #333 - La vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti
Ma torniamo al blog. Sono qui per parlarvi della mia ultima lettura, si tratta de La vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti edito da Las Vegas - che ringrazio per la copia - pag. 213.
Sinossi: Paul Pavese, scrittore di best-seller, mentore del progetto editoriale
Fabula Nuova e ispiratore di una generazione, è sparito nel nulla.
L'unica persona che però sembra davvero preoccuparsene è la responsabile
marketing della casa editrice, Samantha Neli, che da sempre è una sua
fan. Inizia così una ricerca tra i testi pubblicati e inediti, a caccia
di indizi che sembrano non portare a nulla. Così come non sembra
risolutivo spostare l'indagine nelle terre di origine di Pavese. Ma
forse la soluzione è molto più vicina di quanto Samantha non creda...
Tra libri garantiti per tutti dal Governo e venduti pure in farmacia,
"La vita sociale delle sagome di cartone" è un romanzo a tratti
surreale, a tratti grottesco, che indaga sul concetto di fiction -
quanto c'è di vero nella finzione e quanta finzione c'è nella verità? - e
che non rinuncia mai ad essere dissacrante nei confronti del mondo
editoriale e dei suoi meccanismi.lunedì 23 settembre 2019
Recensione #323 - La ragazza con le parole in tasca di Anna Dalton e INCONTRO CON L'AUTRICE
Sinossi: Andrea è sempre più vicina al suo sogno. Il secondo anno al Longjoy
College, una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, sta
per iniziare e non riesce ancora a credere di aver avuto una simile
opportunità. Eppure, quando varca la soglia dell'antico edificio
lasciandosi alle spalle i canali e le calli di Venezia, capisce che per
lei sarà ancora più dura. Per lei che è lì solo grazie a una borsa di
studio che deve mantenere a tutti i costi. Per lei così impacciata e
introversa. Per lei che è cresciuta con i libri come unici compagni. Ma
ora non è più sola ad affrontare la vita del college, perché è entrata a
far parte di uno strambo gruppo di amici: la cinica Marilyn, il dolce
Andre, l'irrefrenabile Uno e, soprattutto, il misterioso Joker, che l'ha
conquistata al primo sguardo. Ma non sempre è sufficiente. Andrea è
bravissima nello studio, meno a difendersi dagli attacchi di chi ha
intuito il suo talento e vuole metterle i bastoni tra le ruote. Perché
solo il primo del corso avrà le occasioni migliori. Una competizione che
Andrea è pronta ad affrontare perché la sua passione per la scrittura è
profonda e viene da molto lontano. Da quando era bambina e la madre,
che ora non c'è più, le ha strappato una promessa e affidato una pesante
eredità: diventare una giornalista come lei. Nient'altro conta per
Andrea. Non importa se Zen, il nuovo studente appena arrivato, è così
simile a lei e così affascinante da farle perdere per un attimo la rotta
che la porta a Joker. Non importa se la scuola vuole imporle scelte che
non condivide. Lei ha un obiettivo chiaro in mente e un'arma
infallibile per raggiungerlo: le parole. La capacità di raccontare la
realtà con la scrittura. Deve solo capire che la vita è fatta di scelte,
e che più si cresce più esse diventano difficili.giovedì 19 settembre 2019
Recensione #322 - L'apprendista geniale di Anna Dalton
Sinossi: Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama
di Venezia si perde all'orizzonte. È in ritardo, come sempre, e ancora
più maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in
tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni
volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato
«scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha
insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso
segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno
in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e
fogli, scrivendo di qualunque argomento. E questo il suo modo di
distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente è entrata in
una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, e ci è
riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la
sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra
quelle aule l'ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone
pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei
suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici
che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C'è
Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come
un'ombra. E soprattutto l'enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e
che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea
non vede l'ora di scoprire. Con loro si sente più al sicuro. Eppure la
posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa
tutto, e ora deve stringersi più che può al suo sogno. Non può deludere
la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole
un coraggio che pensava di non avere.Primo di una trilogia, L'apprendista geniale è il libro di esordio di Anna Dalton, giovane e promettente attrice che, con questo romanzo, ci racconta la storia di Andrea Doyle, una giovane ragazza che, sin da bambina, sogna di diventare una giornalista come sua madre.Una madre che ha perso troppo presto e di cui lei conserva i ricordi con tutta se stessa.
lunedì 8 luglio 2019
Recensione #311 - Prima che te lo dicano altri di Marino Magliani - #aspettandoilbancarella
Ma scalciamo la malinconia e torniamo al blog con la rubrica #aspettandoilbancarella che vi sta portando alla scoperta dei sei libri finalisti del Premio Bancarella. Il giorno della proclamazione si avvicina ed oggi vi parlo del quarto libro - rigorosamente in ordine alfabetico - della sestina. Si tratta di Prima che te lo dicano altri di Marino Magliani edito da Chiarelettere, pag. 330.
Vi ricordo che per leggere tutte le recensioni dei libri finalisti vi basterà scegliere l'etichetta #aspettandoilbancarella sotto questo post e potrete visualizzare tutti gli altri post dedicati al premio!
Sinossi: Prima di essere un cacciatore e bracconiere, e agricoltore solitario con
la passione dell’innesto, Leo Vialetti è stato un bambino della Val
Prino nell’Italia del boom che qui non è mai arrivato, una Liguria di
frontiera che vede il mare per sbaglio e in cui crescere senza padre
significa diventare grandi troppo presto. In un’estate decisiva come tutte quelle che fanno da preludio all’adolescenza, l’unico adulto che sembra volersi prendere cura di lui è uno straniero, un argentino, Raul Porti, che gli dà ripetizioni scolastiche e gli insegna ad amare e rendere fertile la terra, prima di sparire improvvisamente.
Quando Leo deciderà di comprare all’asta la vecchia villa di Raul Porti, ciò che scoprirà lo costringerà a perdere un mezzo amore appena sbocciato e partire alla cieca per l’Argentina, per capire dove e come sia finito l’uomo più importante della sua vita, proprio nei giorni più terribili del Novecento sudamericano, quelli dei desaparecidos.
Grazie a una lingua lirica, affilata e precisa, Magliani costruisce una storia durissima di formazione, che non fa sconti alla nostra storia recente e che ci racconta di un affetto che travalica sentenze e confini spaziotemporali per restituirci l’avventura epica per eccellenza, la ricerca delle proprie radici.
giovedì 27 giugno 2019
Recensione #309 - Swinging Giulia di Jonne Bertola
Sinossi: Giulia e Nina. Nonna e nipote. Nina, che ha perso presto la madre, è
sempre cresciuta con Giulia, brillante giornalista della swinging London
degli anni Sessanta. Tra loro due non ci sono segreti. O almeno è
quello che pensano. Giulia, colpita da una transitoria amnesia, rivela
qualcosa che mette Nina sulle tracce del passato "sepolto" della nonna.
Ma anche la giovane nipote ha una sua verità nascosta: una ferita troppo
intima per parlarne, e che riuscirà a dare in pasto all'occhio
vampiresco della macchina da presa. Due piani temporali che si
intrecciano continuamente, sullo sfondo della Milano attuale e degli
anni Sessanta, e di una Londra frizzante che fa capolino dai ricordi. La
vicenda porterà entrambe le protagoniste a confrontarsi con la propria
storia, perché «le nostre storie prendono senso da come le facciamo
stare nel mondo insieme a quelle degli altri, e questo è forse il senso
di tutte le nostre vite. Di noi, che siamo tutti "in affitto" su questa
Terra...».martedì 26 marzo 2019
Recensione #292 - Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett
Ma torniamo al blog e al post di oggi. Sono qui per lasciarvi la recensione del libro Più donne che uomini di Ivy Compton Burnett, edito da Fazi - che ringrazio per la copia - pag. 260.
Sinossi: In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto
femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta
e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i
suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni
parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le
studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon,
oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il
fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell'anziano zio e amante
segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si
unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene
assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono
scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice
tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono
universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare
ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di
tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno di loro. Nessuno è chi
dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si
nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti,
uno dopo l'altro.Un libro scritto all'inizio del Novecento che, sicuramente, va letto e giudicato tenendone conto. Di quel periodo sono infatti le argomentazioni e le riflessioni che troviamo all'interno del romanzo.
lunedì 25 febbraio 2019
Recensione #283 - Il rumore della pioggia di Gigi Paoli
Ma torniamo ai libri. Oggi vi parlo del romanzo Il rumore della pioggia di Gigi Paoli, edito da Giunti - che ringrazio per la copia - pag. 256.
Sinossi: Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente
e, come se non bastasse, la visita del presidente israeliano ha
completamente paralizzato la città. Carlo Alberto Marchi è intrappolato
nella sua auto che da casa lo porta al Palazzo di Giustizia, quando
apprende una notizia davvero ghiotta per un cronista di giudiziaria a
corto di esclusive: all'alba, in un antico palazzo di via Maggio, la
prestigiosa strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré
coltellate l'anziano commesso del negozio di antichità religiose più
rinomato di Firenze. Un caso molto interessante anche perché il palazzo è
di proprietà della Curia e sopra al negozio ha sede l'Economato. Marchi
si mette come un mastino alle calcagna dei magistrati nella speranza di
tirar fuori uno scoop e chiudere finalmente la bocca al direttore del
Nuovo Giornale. Sempre correndo come un pazzo, intendiamoci, perché a
casa c'è Donata, la figlia di dieci anni che inizia a lanciare i primi
segnali di un'adolescenza decisamente in anticipo. Ma stavolta
conciliare il ruolo di padre single con quello di reporter d'assalto
sembra davvero un'impresa disperata: sì, perché c'è tutto un mondo che
ruota intorno al delitto di via Maggio e le ipotesi che si affacciano
sono sempre più inquietanti. Su tutte, l'ombra della massoneria, che in
città è prospera e granitica da secoli. E l'inchiesta corre veloce in
una Firenze improvvisamente gotica e oscura.Era diverso tempo che questo libro mi capitava davanti agli occhi ma non avevo mai colto il suo richiamo. Solo adesso, per una challenge cui sto partecipando, mi sono decisa a leggerlo.
lunedì 28 gennaio 2019
Recensione #277 - Stockholm Confidential di Hanna Lindberg
Sinossi: Solveig Berg è la più promettente giornalista d’inchiesta di Stoccolma: la città non ha segreti per lei. Ma basta un solo passo falso perché la sua carriera scivoli inesorabilmente verso il baratro. In un battito di ciglia, non le rimane che il suo blog, Stockholm Confidential, e qualche aggancio col jet set che ancora le permette di intrufolarsi negli eventi che contano. È così che inciampa in quello che potrebbe essere lo scoop della sua vita… ma anche il gioco più pericoloso e letale che abbia mai affrontato. Il party è di quelli che non si dimenticano, per il semplice fatto che a organizzarlo è Lennie Lee, fotografo di moda e proprietario di una rivista scandalistica. Lennie ama la bella vita e adora circondarsi di modelle. Ma quando Jennifer Leone viene trovata morta in circostanze sospette, Lennie si trova a dover escogitare di tutto pur di stare a galla in acque sempre più buie e pericolose. Anche perché c’è una testimone, proprio Solveig, che ha visto come sono andate veramente le cose. E Solveig non ha intenzione di andare dalla polizia, no: lei vuole usare ciò che sa per realizzare lo scoop della sua vita. Anche a costo di metterla a repentaglio, quella vita…Quanto io ami i thriller - soprattutto nordici - voi lo sapete, quindi sono stata subito affascinata dalla possibilità di fare la conoscenza con Hanna Lindberg e con la sua protagonista, la giornalista d'assalto Solveig Berg.
giovedì 10 gennaio 2019
Recensione #275 - L'emporio dei piccoli miracoli di Keigo Higashino
Sinossi: Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shota, Kohei e Atsuya - hanno
appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando
vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare.
Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra
abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede
qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda
abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano
proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre
perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli
chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e
depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e
Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della
fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa
volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da
qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro
presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate
da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti
complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri
decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo
richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il
passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti
sconosciuti.Primo approccio per me con questo autore, che non ho mai letto nella sua veste noir. Non sapevo cosa aspettarmi, quindi, se non una storia che dalla trama mi appariva originale. E infatti lo è stata fino alla fine della lettura.
lunedì 30 luglio 2018
Recensione #250 - La scomparsa di Stephanie Mailer di Joel Dicker
Oggi, dopo parecchio tempo, torno con una recensione, quella del libro La scomparsa di Stephanie Mailer di Joel Dicker edito da La nave di Teseo, 704 pagine, ricevuto grazie alla collaborazione con Unilibro.it. Acquistabile cliccando qui.
Sinossi: 30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a
inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un
terribile omicidio sconvolge l'intera comunità: il sindaco viene ucciso
in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato
anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare
jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti,
ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse
Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano
di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una
giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del
1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è
innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché
pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo
a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono
sbagliati sul colpevole vent'anni prima, chi è l'autore di quegli
omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea?
Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner,
dovranno riaprire l'indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche
nei propri.Di Joel Dicker avevo letto ed adorato La verità sul caso Harry Quebert, divorato in pochissimi giorni e consigliato a più persone durante questi anni - acquistabile qui - poi non ho più letto nulla di suo, neanche il seguito di quel thriller tanto amato. Un controsenso, penserete voi... timore vi rispondo io. Perchè quando un libro mi piace talmente tanto - soprattutto se di thriller si tratta - ho sempre paura che la delusione sia dietro l'angolo.
Quando però, un paio di mesi fa è uscito questo nuovo lavoro, totalmente slegato da Quebert e con una trama intrigante, ho deciso di buttarmi senza pensarci troppo. Come è andata? Adesso ve lo spiego.
martedì 10 luglio 2018
Recensione #249 - L'unico ricordo di Flora Banks di Emily Barr
Per fortuna ci sono i libri ad allietarci le giornate (o almeno quella minima parte di giornata in cui si ha un briciolo di tempo libero!). Oggi vi parlo del libro L'unico ricordo di Flora Banks di Emily Barr edito da Salani, che ringrazio per la copia, 304 pagine.
Sinossi: Flora Banks, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come Jacob, il suo adorato fratello maggiore, e che Paige è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, Drake, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricorda le parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell’episodio. Possibile che Drake sia l’artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia… Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa? La sensibilità di John Green si unisce al fascino misterioso di un thriller, in un romanzo di segreti e bugie, amore e perdita, con una protagonista fragile e coraggiosa, alla ricerca di un passato senza il quale non può conoscere la verità su se stessa.Quando la casa editrice mi ha proposto questo libro ho accettato senza indugi. Il tema della perdita di memoria mi ha sempre affascinato e ho letto diversi romanzi, ma anche alcuni saggi, che hanno come tema principale proprio questo problema. In più nella sinossi si parlava di thriller quindi quale connubio migliore? (Beh si parlava anche di John Green ma quello ho cercato di rimuoverlo visto la mia avversione per quello scrittore ahahhaha).
giovedì 2 novembre 2017
Recensione #213 - Lo sapevi che I love you di Estelle Maskame
Comincio con quella di Lo sapevi che I love you di Estelle Maskame, edito da Salani, che ringrazio per la copia, primo volume della trilogia DIMILY, 404 pagine.
Sinossi: Eden Munro, sedici anni, non ha nessuna voglia di trascorrere l'estate
con il padre a Santa Monica, in California. I suoi genitori sono
divorziati, il padre si è risposato, e la ragazza deve fare amicizia con
i tre figli della nuova moglie. Il maggiore è Tyler Bruce, un
adolescente inquieto con un carattere forte e un ego smisurato.
Frequentando Tyler e i suoi amici, per Eden inizia un'avventura in un
mondo sconosciuto, completamente diverso dal suo. La ragazza fa molta
fatica a rapportarsi con il fratellastro, ma capisce che c'è qualcosa di
lui che le sfugge. E più cerca di scoprire la verità su Tyler, più ne
rimane pericolosamente affascinata... Tra segreti, bugie e passione,
come farà Eden a tenere i suoi sentimenti sotto controllo? "Lo sapevi
che I love you?" è il primo volume di una trilogia.Se mi seguite sapete che non sono una da Romance, ma se mi seguite sapete anche che amo mettermi in gioco e soprattutto sono una persona estremamente curiosa.
Quando la casa editrice mi ha proposto la lettura di questo libro in un primo momento ho rifiutato, appunto perchè non pensavo potesse essere un libro adatto a me, poi Baba lo ha letto, le è piaciuto e a me è venuta una folle curiosità di leggerlo.
Premetto che questo libro è stato scritto da una ragazza che, quando lo ha cominciato, aveva solo tredici anni. Avete capito bene, tredici. Credo che questa sia la prima cosa da avere bene in mente approcciandosi a questa lettura. Perchè ci sono adulti che così non scrivono, con una padronanza lessicale e stilistica assolutamente perfette per la storia che stanno raccontando.
Poi, certo, è un romance e i romance devono piacere perchè, lo sapete, non c'è adrenalina, non c'è sorpresa, il lieto fine è quasi scontato e la storia è sicuramente intrisa di amore e cuoricini.
La trama è molto semplice: Eden passa i mesi estivi a casa del padre con cui non ha un rapporto da diversi anni, da quando si è rifatto una vita con un'altra donna abbandonando non solo sua madre ma anche lei come figlia.
Eden lascia Portland con il cuore leggero, visto che ha diversi problemi con alcune ragazze della sua scuola anche se l'incontro con il padre la preoccupa.
Al suo arrivo a casa del genitore fa fatica ad ambientarsi soprattutto perchè trova una situazione familiare cui non è abituata: col padre non riesce ad avere un rapporto e in più si ritrova con tre fratellastri ed una matrigna tra i piedi.
Oltretutto Tyler, il fratellastro maggiore, non è proprio uno stinco di santo ma, anzi, è arrogante, indisponente e tende a mettersi nei guai.
Il libro racconta, attraverso la voce di Eden, la fatica per questo breve trasferimento, la difficoltà a rapportarsi con un padre che per anni l'ha abbandonata senza più farsi vivo, la difficoltà a vedere lo stesso che rivolge segni di affetto ad una donna che non sia la propria madre; e poi racconta di amicizia, di amore, di feste più o meno innocue, di famiglia, di bullismo, di droga, di superficialità ma anche di sogni.
La scrittura è fluida e le quattrocento pagine scorrono bene e velocemente.
Lo stile è molto più maturo di quello di molti autori navigati, soprattutto trattandosi di un romance in cui è semplice cadere nelle banalità.
I personaggi sono delineati alla perfezione ed anche la loro interazione è resa credibile probabilmente dall'esperienza dell'età dell'autrice. Non per niente si dice sempre: è necessario scrivere di ciò che si conosce.
Eden e Tyler vi stupiranno e sapranno ritagliarsi un angolino nel vostro cuore, sempre che sappiate mettere da parte i pregiudizi che spesso esistono su questo genere di libri.
VOTO:








