Visualizzazione post con etichetta Harper Collins. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Harper Collins. Mostra tutti i post

martedì 29 marzo 2022

5 blogger per un autore #8 - Jodi Picoult - Recensione #428 - Il patto



Buongiorno lettori, chi non muore si rivere eh! Sono latitante, troppo, e non riesco a gestire diversamente questo momento della mia vita. Ho pensato seriamente di mettere in pausa il blog perchè il poco tempo libero che ho non mi permette di dedicarmici come potrei. Non ho ancora preso una decisione definitiva, ci penserò ancora qualche tempo ma per ora torno con 5 blogger per un autore, la rubrica in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola ! In cosa consiste? Ogni due mesi leggiamo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato.

L'autrice per questo mese era Jodi Picoult, ed io ho scelto Il patto edito da Harper Collins, pag. 556. Un'autrice che già amavo e di cui avevo letto 19 minuti - recensione qui - e La custode di mia sorella - recensione qui-.



Trama:
Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più. Ma adesso la diciassettenne Emily è morta - uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano. È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall'armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos'è successo veramente? Un detective della polizia del luogo nutre più di un dubbio sul patto suicida descritto dal ragazzo e inizia un'indagine.






venerdì 27 settembre 2019

Letture con Marina #71 - Recensione di Più fiori che opere di bene di Annalisa Strada

Buongiorno lettori, oggi torna Marina con una nuova recensione. Prima di lasciarvi a lei vi auguro buon weekend.

Reduce dal Festival Letterario PordenoneLegge 2019, che si è concluso Domenica 22 Settembre, sono ancora un po’ frastornata da giornate che in fondo non mi appartengono – e che come ogni anno restano come un sogno nebuloso, a lungo vagheggiato…

Approfittando della gradita presenza a PordenoneLegge, tra gli altri, di Annalisa Strada, ho letto il suo primo romanzo per adulti, “Più fiori che opere di bene”. Considerato poi che l’incontro con il pubblico era presentato dall’esimio Prof. Gianmarco Villalta, capirete come lo scorso giovedì 19.09 io non abbia potuto mancare all’appuntamento, che si è rivelato brillante, divertente ed interessante, facendo poi il verso al romanzo stesso di quest’autrice. Ma dell’incontro Vi parlerò in altra occasione. Per il momento, piccola recensione del romanzo.


Titolo:  Più fiori che opere di bene
Autore: Annalisa Strada
Casa editrice: Harper Collins Italia, 2019
Pagine: 328
Sinossi: Clotilde Grossi, detta Clo, è una trentasettenne senza orpelli nel pensare e neanche nel vestire. Nella vita fa la fioraia, vive a Bergamo e il suo negozio si chiama Ditelo con i fiori. Nessuna meglio di lei sa se è meglio un crisantemo o un gladiolo per ogni occasione. Ma sarebbe un errore immaginarla come un'inguaribile romantica, perché la sua vera passione è il crimine. Vorace consumatrice di romanzi gialli che le vengono spacciati da Nicla Verzetti, la sua amica libraia del negozio di fronte, non riesce a resistere di fronte a ogni notizia di cronaca nera. Vuole sempre saperne di più e riesce a rubare preziose informazioni anche grazie al suo fidanzato storico, Carlo, che guarda caso fa l'impresario di pompe funebri. Un giorno però, nella piazza principale della città, viene ritrovata la testa di un uomo orrendamente sfigurato. Clotilde è fra i primi ad arrivare e senza pensarci due volte decide di mettersi in campo personalmente nelle indagini, utilizzando la scusa dei fiori. Ed è proprio durante le sue scorribande non proprio lecite che conosce il commissario Riccardo Leonardi. Un uomo dai rari sorrisi, cravatte sgargianti, frequenti macchie di stilografica sul taschino e dall'intuito infallibile. Per questo Leonardi capisce subito di aver trovato, più che un'innocente margherita, un'autentica spina nel fianco.


RECENSIONE:

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione #289 - L'amore finchè resta di Giulio Perrone

Buongiorno amici, come va? Oggi vi lascio la recensione del libro L'amore finchè resta di Giulio Perrone - che ringrazio per la copia -, edito da Harper Collins, pag. 280.

Sinossi: Quartiere Parioli. Tommaso è in mezzo alla strada, una valigia fatta alla bell'e meglio, l'immancabile abbonamento per la Roma in tasca e nient'altro. Ha quarant'anni e non avrebbe mai pensato di trovarsi improvvisamente senza moglie, casa e lavoro. La vita che Tommaso ha attentamente costruito negli anni, in equilibrio su un lavoro poco impegnativo e poco redditizio (psicoterapeuta per un ristretto numero di scombinati pazienti) e sulla rendita elargita dai facoltosi suoceri, crolla nei pochi minuti in cui sua moglie Lucrezia liquida il loro matrimonio come un completo fallimento. Adesso si ritrova solo, schiacciato da quello che ha fatto, ma soprattutto da quello che non ha fatto. Costretto a tornare ad abitare a casa della madre, in un quartiere popolare, inseguito dai creditori, Tommaso prova a reinventarsi in un saliscendi di equivoci, opportunità mancate e idee geniali non coltivate fino all'ultima, incredibile idea...


Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro. Un libro che parla d'amore scritto da un uomo? Di certo una caratteristica non usuale e che mi ha subito incuriosito.
Perrone ci regala un punto di vista diverso in una fine di un matrimonio: quella dell'uomo, e lo fa senza riserve.