martedì 30 gennaio 2018

Il circolo dei consigli #1

Buongiorno lettori, come state? Noi siamo qui per proporvi una nuova rubrica. Noi chi? Dany (che sarei io!), Baba del blog Desperate Bookswife e Nadia, il suo braccio destro nonchè grande lettrice ed una delle nostre più assidue e affezionate follower. 
Sapete come nascono queste cose... due chiacchiere su whatsapp, la voglia di fare qualcosa di nuovo, la voglia di scoprire nuove letture e soprattutto la voglia di farlo uscendo dalla nostra comfort zone che, per carità, ci regala sempre grandi soddisfazioni, ma spesso ci limita nelle letture e lo fa senza una ragione plausibile ma solo per una sorta di pregiudizio ingiustificato.
A dicembre abbiamo quindi deciso di provare a metterci in gioco, di nuovo - perchè le serie dello scorso anno non ci sono bastate!!! ahahahahahahahah - iniziando questa collaborazione e proponendo a voi questa nuova rubrica, Il circolo dei consigli.
Come funziona? È molto semplice: ogni mese, a turno, ci consiglieremo un libro ed ogni mese, a fine mese, ve ne parleremo qui ma non scrivendo semplicemente il nostro pensiero. Ognuna di noi risponderà ad una domanda in una sorta di intervista tripla, proprio come quelle che fanno in TV. Siete pronti? Allora mettetevi comodi che si comincia...



CHI SEI?

Baba... ovvero me medesima
Dany
Nadia

CHE LIBRO HAI LETTO?

B.: Amedeo, Je t'aime di Francesca Diotallevi
D.: Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas
N.: Un uso qualunque di te di Sara Rattaro

CHI TE LO HA CONSIGLIATO?

B.: Dany
D.: Nadia
N.: Me lo  ha consigliato Baba

LO CONOSCEVI?

B.: Sì, nel senso che l'ho sentito nominare più volte, ma senza aver mai letto nulla dell'autrice.
D.: In realtà il libro specifico no, conoscevo l'autrice, che ha il nome di un maschio, però è una femmina.
N.: Sapevo della sua “esistenza” e sapevo che era uno dei più apprezzati di quest’autrice, ma non sapevo neanche quale fosse la trama, non mi ci ero mai approcciata.

SEI STATO CONTENTO QUANDO HAI SCOPERTO IL TITOLO CHE AVRESTI DOVUTO LEGGERE?

B.: No ah ah ah ah ah. Anche se sapevo che prima o poi lo avrebbe tirato fuori dal cilindro.
D.: Sì, molto. Da diverso tempo volevo provare a leggere qualcosa di questa autrice soprattutto perchè Nadia ne parla sempre molto bene.
N.: Sì, perché la Rattaro è un’autrice italiana di cui avevo letto solo Niente è come te e mi ha fatto piacere avere la possibilità di approfondire la sua “conoscenza”!

DI COSA PARLA?

B.: Parla del complesso amore tra Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani. Una storia vera lievemente romanzata, ambientata tra i quartieri parigini più famosi, carica di amore, sofferenza e appartenenza. L'arte ha indubbiamente un ruolo fondamentale.
D.: Parla di un albero apparso nel nulla, di un delitto, di tre folli personaggi con i nomi degli evangelisti - Marco, Matteo e Luca - e delle indagini che questi tre storici disperati compiono insieme al padrino di uno di loro, ex poliziotto, per scoprire il bandolo della matassa.
N.: E’ la storia di Viola, Carlo e Luce, una famiglia apparentemente come le altre che però, nel momento in cui si catapultata in un evento tragico, deve anche affrontare un segreto celato da tempo, che cambierà tutti gli equilibri.

BREVEMENTE COSA NE PENSI?

B.: Penso che mi abbia lacerato il cuore. Un libro così forte da non permettermi distrazioni durante la lettura. Avevo bassissime aspettative poichè il genere solitamente non mi appartiene. Ovviamente mi sono dovuta ricredere.
D.: Penso che la storia abbia un potenziale enorme, ma per me è un ni. Il libro è ben scritto anche se per quanto mi riguarda un po' troppo lento e dispersivo. Inoltre non so se il giallo sia risolvibile con i pochi elementi che l'autrice mette a disposizione... Diciamo anche che spesso ho perso di vista elementi importanti della storia perchè distratta dalle divagazioni dei personaggi, che sono folli eh... l'ho già detto che sono folli? Sì l'ho detto ma meglio sottolineare il concetto! ;)
N.: Sono contenta di averlo letto: sto cominciando ad apprezzare lo stile diretto della Rattaro, con cui avevo avuto qualche problema in precedenza. Il romanzo scorre molto velocemente e si ha la voglia di sapere cosa succederà fino alla fine. Ho apprezzato moltissimo il rapporto tra Carlo e Luce, mentre con Viola ho proprio faticato ad entrare in sintonia.

QUALI SONO I PUNTI FORTI DEL LIBRO?

B.: L'autrice è talmente brava da far sembrare il suo racconto un'autobiografia. Nonostante abbia detestato entrambi i personaggi ho adorato il tutto. L'amore, un sentimento così potente da portare alla distruzione, se non "usato" coscientemente, ma parliamone, quando questo sentimento è razionale?
D.: I punti forti del libro credo siano la scrittura scorrevole ed i personaggi che, nonostante a volte mi abbiano lasciato un po' di perplessità, sono comunque delle sagome.
N.: Lo stile scorrevole e “bevibile”, la trama incalzante e capace di parlare al cuore di chiunque, scatenando un tornado di emozioni. La capacità dell’autrice, che avevo già rilevato in Niente è come te, di caratterizzare perfettamente anche i personaggi secondari.
QUALI SONO I PUNTI DEBOLI DEL LIBRO?

B.: Non ce ne sono. Anzi, che non mi ha fatto dormire una notte intera, così il giorno dopo ero la sosia di una zombie.
D.: I punti deboli credo siano principalemente la lentezza del giallo che per i miei gusti manca di brio e le divagazioni un po' troppo fuorvianti di cui parlavo prima.
N.: Avrei voluto soltanto avere qualche informazione in più per capire il perché del comportamento di Viola, soprattutto nella prima parte. Da questo punto sono rimasta un po’ con l’amaro in bocca.

LO CONSIGLIERESTI A TUA VOLTA A QUALCUNO?

B.: Assolutamente sì, anche se non è un libro per tutti. E non può essere letto in ogni momento della vita.
D.: No, non credo che lo consiglierei, ci sono troppi altri gialli che mi sono rimasti nel cuore e questo purtroppo non mi ha convinto a pieno.
N.: Lo consiglio a tutte le persone che amano le storie ricche di sentimenti e che fanno emozionare.
E per questo mese è tutto! Ci si risente al prossimo circolo.











lunedì 29 gennaio 2018

BibliOmaggi #21


Buongiorno lettori, dopo parecchio tempo torno con questa rubrica dove, come sempre, vi mostrerò gli omaggi ricevuti dalle case editrici, che ringrazio sempre di cuore per questo privilegio che mi riservano. Un bell'argomento per cominciare la settimana no??? :)
Eccoli:
  • La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri, edito da Rizzoli, 317 pagine. Data pubblicazione:  23 gennaio 2018.
    Ho letto tutto di Vanessa e non potevo di certo farmi scappare questo. Una cover meravigliosa che spero racchiuda una storia altrettanto bella.
Sinossi: Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo...
  • Il ragazzo invisibile seconda generazione di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo edito da Salani, 173 pagine. Data pubblicazione:  4 gennaio 2018. Secondo libro di una serie, firmato dagli sceneggiatori del film di Gabriele Salvatores. Non ho letto il primo quindi mi spaventa parecchio cominciare da questo volume... spero non sia vincolante per capire la storia e tutti i suoi meccanismi.
Sinossi: Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un'esistenza non meno complicata della sua: la sorella Natasa. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficili: per 'Misa' sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro.

  • Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli edito da Rizzoli, 300 pagine. Data pubblicazione:  06 febbraio 2018. Se siete assidui lettori non potete non conoscere questo nome.
    Roberto Emanuelli, con il suo "E allora baciami" uscito lo scorso anno per Rizzoli, ha rappresentato un vero e proprio caso editoriale, vendendo più di 100'000 copie in sette mesi e classificandosi quinto tra i titoli più venduti su Amazon nel 2017.
    Ora torna in libreria con l'edizione rivista e ampliata di "Davanti agli occhi", uscito nel 2015 con un altro editore. 
    Seguo Roberto su facebook, avrei tanto voluto leggere E allora baciami, ce l'ho in wishlist da sempre ma ancora non ne ho avuto l'occasione; ho però imparato ad apprezzare il suo modo di scrivere grazie ai tantissimi post con frasi prese dal suo romanzo. Inutile dire che non ci ho pensato neanche un momento quando ho avuto l'opportunità di avere questo e leggerlo in anteprima!!! Vi farò sapere... ma non prima del 6 febbraio!
Sinossi: Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all'improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent'anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.
Ecco qui, cosa ne pensate? Vi ispirano? Ne leggerete qualcuno?


venerdì 26 gennaio 2018

Letture con Marina #29

Buongiorno lettori, di nuovo venerdì quindi torna la rubrica Letture con Marina. Vi lascio a lei augurandovi buon fine settimana.


Titolo: Quando tutto era possibile (The Interestings)
Autore: Meg Wolitzer
Casa editrice: Garzanti
Traduzione: Elisabetta Valdrè
Genere: Narrativa
Pagine: 550
Anno di pubblicazione: 2014

Sinossi: Luglio 1974. È una serata piena di stelle. Il cuore di Jules batte all'impazzata mentre rivolge per la prima volta la parola ai suoi nuovi amici. Il suo sogno è quello di fare l'attrice, ma è timida e introversa. Eppure, ora tutto sta per cambiare. Cinque ragazzi che trascorrono con lei le vacanze estive in un prestigioso campeggio del Massachusetts l'hanno accolta tra loro, nel ristretto novero delle persone "più dannatamente interessanti che siano mai vissute". Tranne Jules, tutti loro sono rampolli dell'alta società di New York, e hanno creato una strana società segreta, poco più che un sogno di gioventù estemporaneo e altisonante. Ma questo non importa. Quello che conta ora sono le loro ambizioni e i loro desideri. Alcuni destinati a consumarsi velocemente, esaurendosi nello spazio di un'estate; altri a essere inseguiti con tenacia e coronati dal successo; altri ancora, semplicemente, a non realizzarsi mai. Ma mentre agli ideali giovanili, nati al ritmo delle ballate di Bob Dylan, si sostituiscono le sfide della vita adulta e la necessità di lottare a denti stretti per ciò che si ama, ciò che non conosce fine è la loro amicizia. Un legame indissolubile, che resiste alla sfida del tempo. Quando il futuro li mette alla prova, ciascuno di loro sa di poter contare sugli altri. Perché né Jules né nessuno dei suoi amici può dimenticare che c'è stato almeno un giorno, un'ora, un minuto in cui tutto era possibile.

RECENSIONE:
Romanzo che prende in esame una cinquantina d’anni, dagli inizi degli anni ’70 fino al primo decennio del duemila. E che viene vissuto a New York city e “periferia”, tranne quando i 6 ragazzi protagonisti trascorrono i due mesi estivi nel prestigioso campeggio di Spirit-in-the-Woods, Massachusetts, aperto nei primi anni ’50. Campeggio che dovrebbe servire a far emergere nei ragazzi il lato artistico, se le famiglie altolocate cui appartengono non ci avessero già pensato, facendo fare ai loro ragazzi attività tipo disegno, musica, teatro, etc… Romanzo di formazione, parte prendendo in esame le vite dei fratelli Ash e Goodman Wolf, Julie “Jules” Jacobson, Cathy Kiplinger, Ethan Figman e Jonah Bay dall’età di circa 15 anni fino ai 50 anni o poco più. Un romanzo in cui, dopo gli anni dell’adolescenza nei quali si ritrovano in estate al campeggio, prendono direzioni separate ed intraprendono vite completamente diverse, sempre rimanendo in contatto, chi più e chi meno, vivendo tra talento, successi, segreti inconfessati, atti violenti mai confessati, rinunce e rimpianti e prese di coscienza tardive: un po’ come accade nella vita reale, senza bisogno di dover tirare in ballo soap-operas.

Narrato in terza persona ma facendo assurgere Julie “Jules” Jacobson a vera protagonista, tra l’altro la meno abbiente del sestetto, l’autrice ci fa vivere gli anni presi in esame tra la New York ricca e bene, intellettuale - e la New York come città che ti svuota, che se non hai talento / successo ti divora e ti lascia indietro come un relitto, città insostenibile, invivibile, ma impossibile da lasciare. Da notare e tenere presente che qui in particolare si parla di “talento” come di quell’entità sfuggente che in quegli anni si confonde spesso con successo e denaro. Dei 6 ragazzi, qualcuno di loro brucerà come un fiammifero, con una fiammata così intensa da bruciare totalmente se stesso così come le persone che gli stanno intorno. Qualcuno che da ragazzo non era particolarmente valutato verrà baciato da un talento assoluto, che farà scordare agli altri tutti i possibili difetti. Qualcuno rifuggirà dal proprio talento, nel terrore di bruciare troppo intensamente e negandosi una vita diversa. Qualcuno scoprirà abbastanza preso di non avere alcun talento e ripiegherà nella vita in posizioni di second’ordine, rimpiangendo per sempre il passato e non riuscendo mai del tutto ad uscire da questa sorta di loop temporale legato alle estati del campeggio. E qualcuno, forse la sorte peggiore, verrà tradito dal gruppo stesso, venendo poi abbandonato ed immolato sull’altare del denaro…

L’autrice in questo cinquantennio non fa mancare proprio nulla ai suoi protagonisti, ripercorrendo in parallelo quegli anni sia a livello politico (Nixon, Ronald Reagan e Bush i più citati), che sociale: canne e droga, le prime dichiarazioni di omosessualità, lo stupro, l’Aids ed il cancro, l’autismo, le sette religiose, il femminismo, il problema dei senza-tetto, il riconoscimento dell’ingiusto sfruttamento del lavoro minorile, depressioni… In fondo si ripercorrono 50 anni di vita e l’autrice sembra aver voluto modellare una vita diversa per ciascuno dei protagonisti, anche se a tratti sembra che la Wolitzer abbia voluto inserire a forza tutto quanto è accaduto in quegli anni, rendendo talvolta un po’ sovrabbondante la narrazione, dato che alcune delle tematiche inserite non sembrano aver avuto alcun effetto sul filo della narrazione stessa.

Mentre si legge questo romanzo corale, se così vogliamo anche definirlo, non può non venire in mente Woody Allen con il suo talento geniale ed al contempo le sue nevrosi intellettuali e soprattutto la sua New York, che si vive così intensamente in questo romanzo di Meg Wolitzer, definito al tempo dal prestigioso New York Times uno dei 10 migliori romanzi, nell’anno della pubblicazione.

Tra i tanti sentimenti presi in esame, forse l’appartenenza ad un gruppo nel momento formativo dell’adolescenza e l’amicizia che di seguito ne è nata, ancorchè pervasa da gelosie ed invidie, è il sentimento che pervade tutta l’opera, insieme all’amarezza, difficile da interiorizzare e superare per chi ha scoperto di non avere un talento particolare – a differenza di tutti i propri amici – con l’enorme difficoltà di re-inventarsi una vita che permetta comunque la frequentazione di quell’enclave così elitario (giusto o sbagliato che sia), tanto da non aver tentato altre amicizie o altri stili di vita ed incolpando il destino di non aver mantenuto quanto in gioventù promesso.

Anche in questo romanzo ci viene presentato il dio denaro come il deus-ex-machina di molte vicende, alcune francamente difficili da credere, se non come escamotage per proseguire il romanzo: e reiterare il concetto che i soldi vincono sempre sui sentimenti più puri, quando il potere si accompagna alla mancanza del senso di responsabilità e di una crescita equilibrata e fatta di sacrifici, è onestamente un concetto che non ha dato alcun valore aggiunto al romanzo.

Bell’esempio dal punto di vista stilistico invece, la ricercata discontinuità cronologica che avviene ripetutamente nel corso del romanzo e che interrompe e riprende le vite dei protagonisti, rendendo questo sì ancora più vivide ed interessanti le loro vicende, considerata anche la mole del libro. Romanzo indiscutibilmente interessante che ci riporta ai tempi del folk e delle ballate dei cantautori americani degli anni settanta, un periodo molto controverso ed in cui i giovani dell’epoca iniziano a considerare la vita in modo diverso rispetto al passato, prendendo a volte le distanze e rinnegando quanto fatto e ritenuto valido dai genitori – ed entrando in un’epoca di benessere, di rivoluzioni tecnologiche e di pensiero che li accomuna più ai nostri tempi – anche se sono trascorsi oramai 50anni e cronologicamente siano più vicini temporalmente ai loro genitori.
A presto,




giovedì 25 gennaio 2018

Coming soon #33 - Uomini che restano di Sara Rattaro

Buongiorno lettori! Eccomi di nuovo qui per segnalarvi una nuova uscita, di quelle che non mi lascerò scappare. Mesi ricchi questi di nuove pubblicazioni che faranno traboccare ancora di più la mia libreria già al limite. Ancora un'italiana, ancora un'autrice di cui ho letto tutto e che amo particolarmente. Bando quindi alle chiacchiere vi lascio con il libro di cui voglio parlarvi.
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Titolo: Uomini che restano
Autore: Sara Rattaro
Genere: Narrativa

Pagine: 264
Costo: 16.90
Pubblicazione: 13 febbraio 2018 - Sperling & Kupfer

Descrizione:
All’inizio non si accorgono nemmeno l’una dell’altra, ognuna rapita dal panorama di Genova. Fosca e Valeria s’incontrano per caso, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell’uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un’amicizia vera, di quelle che fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che, senza preavviso, ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine.

L'autrice: Sara Rattaro è nata a Genova. Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha lavorato come informatore farmaceutico prima di dedicarsi completamente alla sua grande passione, la scrittura. È autrice di romanzi accolti con grande successo da librai, lettori e critica, e tradotti in nove lingue: Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via (Premio Città di Rieti 2014), Niente è come te (Premio Bancarella 2015), Splendi più che puoi (Premio Rapallo Carige 2016), L’amore addosso e Il cacciatore di sogni, il suo primo libro per ragazzi. È docente di Scrittura creativa presso l’Università degli studi di Genova. www.sararattaro.it 

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Se mi seguite lo sapete, amo Sara e fino ad ora non mi ha mai delusa. Ogni volta le aspettative crescono! E voi? SIete amanti di questa autrice? Leggerete questo libro?



martedì 23 gennaio 2018

Recensione #223 - La dama e l'unicorno di Tracy Chevalier

Buongiorno carissimi e buon martedì. Come state? Io già bramosa che la settimana finisca anche se, lo so, è presto, troppo presto e la settimana è ancora lunga, troppo lunga!
Ma parliamo di libri che così ci risolleviamo il morale. Oggi vi lascio la recensione del libro La dama e l'unicorno, di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza, 288 pagine.

Descrizione: È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.

Tracy Chevalier, un nome che per me è una garanzia. Un'autrice che non mi delude mai e non lo fa neanche questa volta. 
Questa volta ci regala un romanzo che parte da un ciclo di arazzi, non privo di mistero, attorno al quale l'autrice tesse la sua storia, immaginando un mondo attorno ad un'opera di cui, nella realtà, non si conosce neanche il nome dell'autore. 
Gli arazzi esistono, la loro commissione da parte della famiglia Le Viste anche, ma tutto il resto è opera della fantasia dell'autrice e, credetemi, se lei non lo specificasse alla fine del romanzo non lo immaginereste mai, talmente è credibile la ricostruzione che ha provato a farne.
La cosa che più mi ha colpito di questo libro è la sua struttura narrativa. Le storia è infatti narrata in prima persona da tutti i personaggi coinvolti nella vicenda e ad ognuno di questi personaggi è dedicato un capitolo. Spesso però nei romanzi corali, i punti di vista dei personaggi vengono utilizzati per parlare delle stesse vicende, in questo caso invece la storia va avanti, si evolve e noi lo scopriamo attraverso voci diverse. In questo modo nessun personaggio diventa di secondo piano, al contrario ognuno ha modo di farsi conoscere dal lettore in modo diretto e diventandone protagonista.
La storia parte con l'affidamento dei disegni per gli arazzi al donnaiolo pittore parigino Nicolas Des Innocentes (personaggio di fantasia) da parte di Jean Le Viste, che vorrebbe per il suo salone un ciclo di arazzi dedicato alla battaglia di Nancy ma che poi si fa convincere ad accettare la proposta del pittore (pilotata dalla moglie del committente) a raffigurare la storia di una donna che seduce l'unicorno. Di certo un uomo pieno di fascino questo Nicolas, ma anche pieno di se e consapevole della sua bravura sia con i pennelli ma soprattutto con le donne. La sua presenza a casa dei Le Viste genera da subito non poco scompiglio ed in generale, ovunque lui si recherà per tutta la durata del romanzo, non si esimerà dal fare danni.
Le quasi trecento pagine che il lettore si ritrova a leggere abbracciano gli anni che vanno dal 1490 al 1492, anni necessari per portare a termine gli arazzi, partendo dall'idea del pittore fino alla loro tessitura a Bruxelles cui assisteremo estasiati nonostante per noi lettori quello sia un mondo lontanissimo e sconosciuto. Ma quanto è affascinante immaginare quelle mani che tirano la lana, quegli instancabili lavoratori che partendo dal nulla creano arte?
L'autrice sa dare la giusta importanza all'opera artistica, non lesinando di descriverci l'approccio al lavoro prima di Nicolas e poi di tutti i tessitori e cartonisti che lavoreranno all'arazzo, ma sa dare la giusta importanza anche ai sentimenti e alle vicende che travolgeranno le vite delle famiglie, che per forza di cose si ritrovano coinvolte in questo lungo e faticoso meccanismo di lavorazione.
Una storia fatta di amore, di passione ma anche di delusioni, di rimpianti, di tristezza. Quando avremo letto l'ultima parola del romanzo conosceremo ogni segreto dei personaggi coinvolti, ogni desiderio, ogni sfaccettatura del loro essere oltre a vedere con i nostri occhi il loro lavoro, la loro mastodontica opera.
Anche l'ambientazione è curata nel dettaglio, e ci permette di respirare l'atmosfera del tempo, facendocene apprendere le regole e le caratteristiche.
Pochi autori sanno unire in modo così magistrale personaggi esistiti o avvenimenti storici realmente accaduti a parti totalmente inventate e romanzate non lasciando mai trasparire una differenza tra le due, non facendo mai dubitare il lettore della veridicità di quello che sta leggendo. Questa credo sia una caratteristica assolutamente rara ed è una cosa che sempre mi colpisce di questa bravissima scrittrice!
Se in più ci aggiungiamo la capacità narrativa della Chevalier che permette di immergersi totalmente nelle sue storie, che non annoia mai perchè descrive ma non eccede, perchè racconta ma non rallenta, allora credo che il successo sia assicurato.
Per saperne di più su cosa ha ispirato l'autrice cliccate qui e non potrete non rimanere affascinati quanto me!
Per fortuna ho ancora tantissimi titoli di questa autrice cui dedicarmi quindi non dispero ma anzi, mi butterò presto su qualche altro suo lavoro.
Avete letto questo libro? Amate questa autrice?

VOTO: 

lunedì 22 gennaio 2018

Tag: Would You Rather...?

Buongiorno lettori, oggi per alleggerire la ripresa dopo il weekend vi lascio un Tag che ho scovato sul blog di Sonia Il salotto del gatto libraio. Spero possa aiutarvi per cominciare questo nuovo lunedì in modo più easy...

WOULD YOU RATHER...?

1- PREFERIRESTI...
Leggere solo trilogie o autoconclusivi?
Generalmente preferisco gli autoconclusivi perchè non sono capace di aspettare anni tra un volume e l'altro di una serie. Se serie deve essere prediligo quelle in cui i volumi sono già stati tutti pubblicati in modo da poterli leggere di seguito!

2- PREFERIRESTI...
Leggere solo autori o autrici?
Leggo senza guardare se l'autore sia uomo o donna anche se poi, alla fine dell'anno, ogni volta che preparo le mie classifiche annuali mi rendo sempre conto di leggere moltissime donne, ma è una cosa assolutamente casuale!

3- PREFERIRESTI...
Acquistare solo in libreria o su Internet?
Diciamocelo... acquisto online solo per gli sconti! E comunque acquisto onlline solo libri che ho già visto e già desidero. Preferirei acquistare solo in libreria perchè adoro vedere e toccare le cover, la consistenza del libro e frugare tra i titoli che non conosco. Il top per i miei acquisti è quando ci sono gli sconti in libreria!

4- PREFERIRESTI...

Che tutti i libri diventassero film o serie tv?
Non tutti... faccio già così tanta fatica e spreco già tempo per alcuni libri brutti che sarebbe inutile sprecarne altro per guarnarne trasposizioni televisive o cinematografiche. È invece ovvio che vorrei che i libri che amo di più lo diventassero!!!

5- PREFERIRESTI...
Leggere cinque pagine al giorno o cinque libri alla settimana?

Datemi la bacchetta magica e leggerò 5 libri alla settimana ahahahah
A parte gli scherzi, mi piacerebbe leggere così tanto solo per poter avere l'occasione di leggere tutti i libri che vorrei e che per colpa del tempo devo parcheggiare anche per anni nella mia libreria! In realtà però io amo leggere lentamente, assaporando le descrizioni, ragionando su quale possa essere il significato e il messaggio del libro, tornando a volte indietro per rileggere le frasi che più mi colpiscono quindi  5 a settimana sarebbe veramente impossibile. Mi accontenterei di una buona via di mezzo... un paio a settimana sì! A volte riesco e a volte no visti i tantissimi impegni della mia vita.

6- PREFERIRESTI...
Essere un recensore di professione o un autore?

Tra le due cose assolutamente un autore. Essere in grado di creare una storia, di trasferirla in un libro e di vedere quel libro pubblicato e amato deve essere una sensazione meravigliosa!

7- PREFERIRESTI...
Leggere solo i tuoi libri preferiti in continuazione o leggerne continuamente nuovi che non hai mai letto?

Non rileggo mai (o quasi) libri che ho già letto. Il tempo è talmente poco e i libri così tanti che preferisco leggere continuamente cose nuove.

8- PREFERIRESTI...
Essere una bibliotecaria o una libraia?

Non saprei, credo possano essere entrambe due bellissime esperienze!

9- PREFERIRESTI...
Leggere solo il tuo genere preferito o tutti i generi tranne il tuo?

Leggo talmente tanti generi diversi ed amo così tanto mettermi alla prova con letture che esulano dalla mia comfort zone che la risposta non può che essere tutti i generi!

Ed ora passo la parola a voi, siete tutti taggati! Potete rispondere a questo tag qui nei commenti oppure farlo sui vostri blog, ricordatevi poi di passare a lasciarmi i link così potrò venire a curiosare le vostre letture.
A presto

giovedì 18 gennaio 2018

18 gennaio 2013/18 gennaio 2018 - 5 anni di blog - GIVEAWAY


Nozze di legno... se fosse un matrimonio oggi festeggeremmo questo!
Si dice che il legno sia il materiale ideale per rappresentare il quinto anniversario, perché è stabile e robusto come un rapporto che dura da 5 anni. Devo dire che vedere la cosa sotto quest'ottica è sicuramente ancora più emozionante.
Ebbene sì, anche questo nuovo compliblog è arrivato. Se cinque anni fa quando, davanti a quella pagina vuota, mi avessero detto che ora, dopo tutto questo tempo, sarei stata ancora qui e con questi risultati non ci avrei creduto!
Questo angolino da allora è cambiato molto, come sono cambiata molto anche io: ho letto tantissimo, ho conosciuto moltissima gente, ho intrapreso collaborazioni che mai mi sarei aspettata, ho incontrato amicizie vere e mi sono soprattutto divertita. Certo, ho avuto anche dei momenti di stanca - come succede in ogni cosa nella vita, altrimenti non saremmo umani - ma mi sono sempre rialzata; ho gioito per le cose belle e cercato di mettere da parte quelle brutte, pensando al blog giorno dopo giorno, proprio come sono solita fare anche nella vita reale.
Ovviamente oggi sono qui per prima cosa per ringraziarvi, perchè questo blog non sarebbe nulla senza di voi che ogni giorno - e siete tanti! - passate di qui, a volte lasciando un segno del vostro passaggio, altre volte restando nell'ombra. Ringrazio chi ha perso qualche minuto del suo tempo in questi anni per leggermi, per unirsi ai lettori fissi - e siete quasi 700! - per scrivermi in privato per farmi sapere che il mio blog vi piace, che ci tenete al mio giudizio e che vi fidate di quello che dico. Ogni vostro istante dedicato a me mi rende onorata che in questo marasma che è il web ed il mondo dei blogger voi mi scegliate ogni giorno... e non è mica cosa da poco!
Avrei voluto organizzare qualcosa di particolare per festeggiare questo traguarso insieme a voi, avrei voluto stupirvi con effetti speciali, ma il compleanno subito dopo le feste non aiuta ed il tempo è sempre talmente poco che arrivare a questo giorno preparata è sempre un'impresa.
Però non poteva mancare un giveaway per dare il giusto risalto a questo traguardo!
Farò una cosa molto semplice per questo vi prego di prestare molta attenzione alle regole!



Durata:
da oggi 18 gennaio 2018 a domenica 18 febbraio 2018

Regole: 
- Condividere questo post in modalità pubblica su almeno un social
- Commentare questo post comunicandomi la vostra intenzione a partecipare, una vostra mail ed il link o i link di condivisione (per ogni social sul quale condividerete vi verrà assegnato un numero. Massimo una condivisione per ogni social.)
- essere lettori fissi del blog, trovate il box per farlo nella barra laterale sinistra (assicuratevi di esservi aggiunti con lo stesso nome con cui commentate il post in modo che io possa controllare)

Vincitore:
Ad ogni partecipante verrà assegnato un numero per ogni social su cui condividerà il post (minimo una condivisione su un social a scelta obbligatoria) ed il vincitore sarà estratto attraverso il sito Random.org quindi più social utilizzerete per condividere più numeri vi saranno assegnati.

Premio: 
- Il partecipante corrispondente al primo numero estratto vincerà un libro a sua scelta del valore massimo di 10.00 euro che sarà acquistato da me su Amazon e fatto spedire direttamente al vincitore

Con questo è tutto. È una piccola cosa ma spero che la mia idea vi piaccia e che parteciperete in molti. Grazie ancora per il tempo che spendete per me!!!!



mercoledì 17 gennaio 2018

Coming soon #32 - La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri

Buongiorno carissimi, come va? Mercoledì, giro di boa della settimana... possiamo farcela!!!
Oggi torno con una nuova uscita che consiglio a tutti di segnare sulla fiducia. Un'autrice italiana, di quelle che adoro, è pronta per tornare in libreria con il suo terzo libro. Ecco di chi sto parlando.
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Titolo: La cercatrice di corallo
Autore: Vanessa Roggeri
Genere: Narrativa

Pagine: 322
Costo: 18.00
Pubblicazione: 23 gennaio 2018 - Rizzoli

Descrizione:
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell’isola ci è nato. Il ritorno di un’autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.

L'autrice: Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. La sua passione per la scrittura è nata grazie alla nonna che le raccontava favole e leggende sarde. Ha pubblicato Il cuore selvatico del ginepro (2013) e Fiore di fulmine (2015).

Recensione  Il cuore selvatico del ginepro - qui
Recensione Fiore di fulmine - qui
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Dopo due pubblicazioni con Garzanti, Vanessa passa a Rizzoli inaugurando una nuova collana di narrativa italiana quindi mi sento di farle i miei migliori auguri per questa nuova avventura. Diciamo che le premesse ci sono tutte: una trama che intriga e, non da poco, una cover da mozzare il fiato che nelle librerie saprà attrarre i lettori.
Inutile dire che le mie aspettative sono altissime e che ne assaporerò ogni dettaglio!
Se non conoscete l'autrice vi consiglio, nell'attesa, di iniziare a leggere i libri precedenti e poi non potrete più fare a meno dei suoi romanzi.



martedì 16 gennaio 2018

Recensione #222 - Speak. Le parole non dette di Laurie Halse Anderson

Buongiorno a tutti, come state? Secondo giorno della settimana e secondo post qui sul blog. Quasi mi faccio paura da sola!
Cosa vi propongo oggi? Una nuova recensione, quella di un libro che ho voluto per tanto tempo e che ho trovato sulla mia strada prima di Natale con tanto di DVD del film che ancora non ho visto ma che guarderò presto. Ero talmente  contenta di averlo trovato che ne ho comprate diverse copie anche da regalare per Natale. Si tratta di Speak. Le parole non dette, libro d'esordio di Laurie Halse Anderson edito da Giunti. 192 pagine. Di questa autrice avevo letto ed adorato Wintergirl. Così leggere da bucare le nuvole - recensione qui - quindi ero molto curiosa di vedere se anche questo libro mi avrebbe conquistata.

Descrizione: Melinda Sordino ha tredici anni e un segreto. L'estate prima di entrare al liceo, durante una festa, viene violentata da uno dei ragazzi più popolari della scuola. Ancora sconvolta, Melinda chiama la polizia, e nel fuggi fuggi generale non riesce a confessare la violenza subita. Quando pochi giorni dopo le amiche di Melinda scoprono che è stata lei a chiamare la polizia e a rovinare il party, non pensano a chiederle spiegazioni, ma la maltrattano e smettono addirittura di salutarla. Melinda si isola e comincia ad avere difficoltà a parlare sia a scuola che a casa. Fino a che... Vincitore di numerosi riconoscimenti letterari, "Speak" è stato tradotto in venti paesi con grande successo di critica e vendite.

Quella di Melinda è una storia dolorosa, di quelle come potrebbero essercene tante e che si spera sempre non possano accadere. Melinda ha solo tredici anni, e come tutte le tredicenni è affascinata dalle feste che sono permesse solo ai ragazzi più grandi. Melinda però ha un'amica, la sua migliore amica, Rachel, che grazie al fratello più grande permette spesso alle ragazze di frequentare party che non sarebbero destinati a loro. È in uno di questi party che tutto cambia. Prima un bacio, poi un approccio un po' più intimo, un no detto troppo a bassa voce o con troppa poca convinzione e si ritrova stesa in un prato con un ragazzo sopra di lei, che senza pensarci due volte ne abusa sessualmente. Melinda chiama la polizia, vuole raccontare tutto ma nell'agitazione del momento non confessa, la festa viene interrotta, alcuni ragazzi subiscono punizioni esemplari ma nessuno viene a sapere del suo segreto. Sanno solo che è stata lei a chiamare la polizia, lei è la spia. 
Da quel momento tutto cambia: lei è la nemica, quella da cui bisogna stare alla larga, quella da bullizzare. Neanche Rachel cerca di capire cosa l'abbia spinta a fare quella telefonata, cosa l'abbia portata a chiudersi in un mutismo preoccupante, cosa abbia fatto precipitare in picchiata i suoi voti.
Nessuno pensa a capire quale sia il problema. I genitori di Rachel litigano tra loro e vivono una vita distaccata, senza minimamente ascoltare i bisogni della propria figlia; a scuola la ragazza continua a ricevere punizioni per i suoi ritardi, per le sue parole non dette, per le sue assenze. Solo un professore sembra provare a capirla, il professore di storia dell'arte che la incita a tirare fuori il proprio dolore attraverso il disegno.
Speak è un libro che fa riflettere, su un mondo di adolescenti che spesso si ritrovano soli, a lottare contro cose molto più grandi di loro e che quando cercano - a modo loro - di chiedere aiuto si trovano davanti un muro fatto di indifferenza, poca disponibilità, superficialità.
Lo stile dell'autrice rispetto a Wintergirls e molto più lento, molto meno diretto, forse proprio per far vivere al lettore quel senso di peso e di difficoltà che Melinda, con il suo mutismo, si porta dietro. Questo però mi ha anche portato e sentirmi più distaccata rispetto a quanto non avessi fatto con la protagonista dell'altro libro. Certo, quello era veramente tosto, forte, al limite della sopportazione ma proprio per questo, secondo me, un vero capolavoro. Questo è più ponderato, più attento alle parole e, per quanto mi riguarda, bello ma meno riuscito, forse anche perchè era il primo lavoro dell'autrice.
Un libro che comunque consiglio per la capacità dell'autrice di portare l'attenzione sul mondo adolescenziale utilizzando un linguaggio adatto ai ragazzi ma adatto anche a chi, da adulto, con i ragazzi deve avere a che fare.
Ora però non vedo l'ora di guardare il DVD, soprattutto perchè Melinda è impersonata da Kristen Stewart, la mia amatissima Bella di Twilight.
Avete letto questo libro? Conoscete questa autrice che è ritenuta una delle più influenti autrici di young adult? Io ho già nella mia libreria il suo secondo romanzo - Le emozioni difettose - quindi è probabile che tra non moltissimo tempo sentirete ancora parlare di lei qui sul blog.

VOTO: 

lunedì 15 gennaio 2018

Chi bussa? #26


Buongiorno carissimi, come state? Superata la depressione da lunedì? Io sono ancora incredula di come il weekend voli rispetto ai giorni della settimama...
Ma torniamo al blog. Dopo un lasso di tempo vergognoso torno con una nuova puntata di Chi bussa?, la rubrica dedicata alle segnalazioni di autori emergenti e dei loro lavori. Perchè sono rimasta ferma così tanto tempo? In realtà non c'è una ragione precisa; forse però il modo in cui gli autori emergenti tendono a presentarsi mi ha fatto un po' perdere l'entusiasmo negli anni. Dico sempre che se l'autore stesso non ha la capacità e l'entusiasmo per presentare al meglio il proprio lavoro di certo non posso trovarlo io per loro.
Oggi, grazie ad un'autrice che ha saputo presentarsi nel migliore dei modi, torno con la rubrica e chissà, magari riuscirò ad essere più costante in futuro.
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Titolo: Ricominciare
Autore: Faustine Carlyle

Genere: Drama Romance
Costo: ebook 1.99 €
Pubblicazione: 30 ottobre 2017 Astro Edizioni

Descrizione: Simon Bennett ha avuto tutto dalla vita. Una brillante carriera da modello, soldi, divertimenti, belle donne che gli ronzavano sempre attorno; e Regina, l'altra metà della sua anima. Con una bambina in arrivo, il matrimonio alle porte e la carriera in continua ascesa, la sua vita sembra essere perfetta. Poi il sogno si spezza, tutto precipita e Simon cade in una spirale infinita di dolore e sofferenza, che lo porta a rovinare ogni cosa e a non accorgersi di ciò che sta lasciando indietro. Affiancato da suo fratello gemello Kevin, che mette da parte la sua carriera da regista per stargli vicino, riprende a lavorare, ma la sua vita ora è avvolta da una catatonia emotiva che lo fa chiudere in se stesso. La continua tensione tra i fratelli aggrava le già precarie condizioni fisiche del modello, ma ciò non gli impedisce di fare il possibile per buttarsi via, accettando lavori poco adatti a lui e scegliendo compagnie discutibili, allontanando da sé chi gli vuole bene. Fino al punto di rottura. E Simon, ormai esausto, si arrende. Chi invece non è disposto ad arrendersi è Kevin, che lo salva in extremis e rimane al suo capezzale, mettendo ancora una volta da parte se stesso, per aiutarlo a ritrovare la voglia di vivere e ad accettare la presenza della figlia, che porta il nome della madre morta durante il parto. Edizione ebook in vendita nei migliori store online.

Autrice: Faustine Carlyle (pseudonimo di Federica C.), di Novara, è diplomata in ragioneria. Appassionata di anime e manga, e degli hobby che richiedono abilità manuale, è approdata alla scrittura creativa solo da pochi anni, facendo esperienza prima nel mondo delle fanfiction. Ama i film noir e leggere libri gialli, ma nelle storie d'amore dalle tinte agrodolci trova l'ispirazione giusta per ciò che scrive.
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Che ne pensate? Vi incuriosisce?
Vi auguro una meravigliosa settimana

venerdì 12 gennaio 2018

Letture con Marina #28

Buongiorno lettori, oggi torna, dopo la pausa natalizia, la rubrica Letture con Marina. Rimaniamo in tema natalizio anche se le feste sono ormai un lontano ricordo. Vi auguro un meraviglioso weekend e vi lascio a lei.

 
Titolo: La ghostwriter di Babbo Natale. Un racconto di Natale di Vani Sarca
Autore: Alice Basso
Casa editrice: Garzanti
Genere: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2017

Sinossi: Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie. Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro... e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.   

RECENSIONE:

Un piccolo regalo di inizio anno per cercare di allungare ancora un po’ le Festività Natalizie, almeno nei ricordi, visto che il breve racconto è vissuto tutto nell’arco della Vigilia del Natale 2006: un passo indietro per ritrovare una Vani Sarca agli albori della sua carriera di ghostwriter per le Edizioni L’Erica. E per conoscere una Morgana in erba.

La vicenda è carina, quello che potrebbe accadere a ciascuno di noi, se invece di festeggiare la Vigilia in famiglia, ci venisse in mente di invitare a casa nostra i compagni di scuola della propria figlia, con genitori al seguito. E nel caso avessimo la malaugurata idea di far prendere a ciascun genitore un regalo per uno dei bambini, che non sia il proprio figlio. Come si premura di spiegare ai genitori impauriti una Vani Sarca incredibilmente affabile (ma ci credete davvero?), siamo in presenza del così detto “delitto della camera chiusa”, dove naturalmente il colpevole, qualsiasi sia il reato commesso, deve per forza di cose essere uno dei componenti il gruppo all’interno della stanza. Uno dei genitori dei bambini. E qui il racconto si trasforma all’improvviso in un poliziesco, perché la suddetta Vani Sarca, pur di non ritornare al suo appartamento al piano di sotto al Cenone della Vigilia con madre, padre e sorella, farebbe di tutto. E nonostante sia influenzata. Questo, sia detto per inciso, per continuare ad avere la scusa di “saltare” a piè pari il suddetto Cenone di Natale. Che la madre, furbescamente, si era premurata di portarle in loco.

Carino e natalizio quanto basta – offre insieme alle battute pungenti anche un momento di riflessione proprio sul Natale – e come oramai questa Festività sia vissuta dai bambini e, soprattutto, dagli adulti. Un po’ sconfortante, a ben pensarci… Un giorno di ferie, non si lavora, regali, relazioni interpersonali…

Sicuramente pensato a livello commerciale per tenere desta l’attenzione dei lettori, in attesa dell’uscita in Aprile 2018 della nuova avventura di questa Lisbeth Salander nazionale. Ebbene: alla fin fine è un racconto che gentilmente Garzanti ha regalato agli appassionati estimatori degli scritti di Alice Basso, autrice anche molto attiva sui social, come oramai quasi tutti i giovani scrittori amano fare. Una nuova e moderna modalità pubblicitaria.

Natale oramai dimenticato, Ultimo dell’Anno oramai festeggiato: non Vi lascio liste, che l’etere ne è talmente sopraffatto che a pubblicarne un’ulteriore, sono sicura un fulmine la incenerirebbe. Solo un piccolo appunto per le mie prossime letture, che saranno sicuramente intervallate da imprevisti e sorprese, ma che spero potranno contemplare nuovamente scritti e saggi su Jane Austen e Virginia Woolf. Sarà interessante poi rileggere questo post e verificare la veridicità di esecuzione delle mie letture e le contaminazioni dovute alle letture stesse, a consigli, a ripensamenti… Approfitto dell’occasione, visto che non l’avevo ancora fatto, per augurare a tutti Voi un buon inizio 2018 e, naturalmente, l’oramai classico: buone letture!

A presto,
                             

giovedì 11 gennaio 2018

Recensione #221 - Olga di carta. Il viaggio straordinario di Elisabetta Gnone

Ciao a tutti, finalmente questa prima settimana dopo le feste si sta muovendo verso il weekend... ma quanto è sembrata lunga???
Oggi torno da voi con una nuova recensione, quella di un libro che volevo leggere da un po' e che mi sono finalmente regalata con un buono preso con i punti della Giunti card accumulati acquistando sul loro sito tantissimi regali di natale! Si tratta di Olga di carta. Il viaggio straordinario, scritto da Elisabetta Gnone - l'utrice della famosissima serie Fairy Oak per intenderci - edito da Salani. 304 pagine.

Descrizione: Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d'aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell'infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che un giorno partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di essere trasformata in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: s'imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare remando. Più volte rischiò la vita, si perse, ma fu trovata da un circo. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare...

Un viaggio straordinario appunto, è già scritto sulla cover e la storia tiene fede alla promessa. 
La narrazione avviene su due binari paralleli che si intrecciano e si interfacciano: quello di Olaga Papel, la bambina in carne ed ossa, che ama raccontare storie meravigliose che dice addirittura di aver vissuto e quella di Olga di carta. Tutti nel paese aspettano con ansia che la bambina racconti - molti arrivano addirittura a nascondersi per riuscire ad ascoltarla senza essere visti - tutti tranne la nonna di Olga che ritiene queste sue storie frutto della sua immaginazione ed è preoccupata perchè la bamibna continua a dire il contrario.
La storia narrata da Olga in questo primo libro - è già uscito il seguito Olga di Carta. Jum fatto di buio che leggerò a breve - è appunto quella di Olga di carta, una bambina fatta di carta che lascia il suo paese e la sua mamma per intraprendere un viaggio che la porterà dalla maga Ausolia, l'unica cui può chiedere una magia: quella di farla diventare una bambina come tutte le altre. Non sa bene dove si trovi la casa della maga, sa solo che dovrà viaggiare verso ovest.
Nel suo viaggio Olga di carta incontrerà tantissimi personaggi e attraverserà molte terre la cui esistenza non immaginava nemmeno; dovrà fare attenzione agli acquazzoni, che potrebbero scioglierla, al fuoco, che potrebbe bruciarla e a tantissime altre insidie che potrebbero far male ad una bambina di carta come lei.
La narrazione è fluida, capace di tenere incollato il lettore ad ogni pagina girata. Mi sono ritrovata a leggere senza staccarmi mai, finendo in due pomeriggi le circa trecento pagine di questo libro, senza mai annoiarmi, senza mia pensare che non fosse un libro adatto alla mia età ma, anzi, riflettendo spesso su quanto storie come queste possano avvicinare tantissimo il mondo della lettura degli adulti e quello dei ragazzi. In questa storia c'è avventura, sentimento, dolcezza, accompagnati da una scrittura adatta ai lettori più giovani ma non eccessivamente infantile da non essere apprezzata anche da chi, come me, il periodo dei balocchi lo ha ampiamente superato.
L'autrice con questo libro ha saputo infatti creare un favola meravigliosa adatta sia agli adulti che ai bambini capace, come tutte le favole, di far riflettere e di lasciare degli insegnamenti su cose che a volte si ritengono scontate ma su cui forse dovremmo imparare a soffermarci un po' di più. La protagonista del viaggio si ritrova infatti ad affrontare numerose prove e situazioni nuove e per farlo avrà bisogno di tenacia, impegno, dedizione e di sacrificio per riuscire a raggiungere la maga ed imparare la cosa più importante! Ma non voglio svelarvi di più, vi dico solamente che dovete leggerlo e dovete farlo leggere ai vostri bambini; ecco, l'età di lettura che si trova online dice dodici anni, io credo sia tranquillamente leggibile già dagli otto/nove anni e solo per una questione di lunghezza e non di difficoltà. 
Una chicca dell'edizione che ho comprato io è la sovraccopertina che diventa un poster colorato.
Guardate questo video e ditemi se non ho ragione!!!

Solo per questo e per le splendide illustrazione presenti all'interno del volume varrebbe già l'acquisto! Quindi cosa aspettate? 

VOTO: 


martedì 9 gennaio 2018

Coming soon #31 - Il gioco bugiardo di Ruth Ware

Buonasera lettori, come state? Anche questa dura giornata per me è finalmente finita! Gennaio è sempre un mese difficile ma spero passerà velocemente.
Oggi vorrei condividere con voi una nuova uscita, che troveremo a brevissimo in tutte le librerie. Si tratta del nuovo libro di Ruth Ware, diventata famosa grazie al thriller L'invito - recensione qui - e che ora torna con un nuovo lavoro che sono proprio curiosa di leggere.
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Titolo: Il gioco bugiardo
Autore: Ruth Ware
Genere: Thriller

Pagine: 420
Costo: 17.90
Pubblicazione: 11 gennaio 2018 - Corbaccio

Descrizione:
Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.


Qualche notizia in più:

I primi due romanzi di Ruth Ware, L’invito e La donna della cabina numero 10, entrambi pubblicati in Italia da Corbaccio, sono dei bestseller internazionali pubblicati in più di quaranta lingue, e sono entrati nelle classifiche dei libri più venduti di tutto il mondo, fra cui quelle del Sunday Times e del New York Times.
Di entrambi sono stati venduti i diritti cinematografici.

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L'invito mi era piaciuto, ci avevo visto un buonissimo potenziale anche se mi era mancato un po' di mordente, quel guizzo in più che trasforma un buon libro in un libro indimenticabile e mi auguro di trovarlo in questo nuovo lavoro. La trama mi ispira parecchio ed è già un buon inizio!!! Lo leggerete? Io non vedo l'ora!