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mercoledì 28 febbraio 2018

Il circolo dei consigli #2

Buongiorno lettori, come state? Eccoci di nuovo qua per una nuova puntata della rubrica Il circolo dei consigli nata in collaborazione con Baba e Nadia del blog Desperate Bookswife.
Come funziona? È molto semplice: ogni mese, a turno, ci consiglieremo un libro ed ogni mese, a fine mese, ve ne parleremo qui ma non scrivendo semplicemente il nostro pensiero. Ognuna di noi risponderà ad una domanda in una sorta di intervista tripla, proprio come quelle che fanno in TV. Siete pronti? Allora mettetevi comodi che si comincia...



CHI SEI?

Baba
Dany
Nadia

CHE LIBRO HAI LETTO?

B.: Mai dimenticare di Michel Bussi
D.: Magari domani resto di Lorenzo Marone
N.: Il cuore selvatico del ginepro di Vanessa Roggeri

CHI TE LO HA CONSIGLIATO?

B.: Nadia
D.: Baba
N.: Dany

LO CONOSCEVI?

B.: Non avevo mai letto nulla di suo, ma Daniela in passato mi ha decantato le doti di questo autore.
D.: Eh già, impossibile non conoscere Marone visto che lo amo molto come autore e tengo d'occhio le sue fatiche! Questa è di un anno fa... in realtà sono un po' in ritardo ma è andata così.
N.: Lo conoscevo nella misura in cui avevo già letto e apprezzato Fior di fulmine, e mi riproponevo da un po' di leggere anche questo
 
SEI STATO CONTENTO QUANDO HAI SCOPERTO IL TITOLO CHE AVRESTI DOVUTO LEGGERE?

B.: Più o meno...perchè 460 pagine non sono bruscolini, febbraio è corto e io avevo in arretrato 4 libri ah ah ah, ma questa è una sfida e se fosse facile, annoierebbe!
D.: In parte... Volevo leggere questo libro dalla sua uscita. Ho tergiversato e poi mille altre letture mi hanno portato verso altri lidi. In questo momento in realtà uscivo da letture troppo simili nel genere e avrei preferito riuscire ad aspettare ancora un po' però adesso sono contenta. Marone è sempre una bella lettura.
N.: Sì, proprio perché era un libro che avevo già in lista da un po' ma non avevo ancora avuto l'occasione di leggerlo.

DI COSA PARLA?

B.: Parla di un ragazzo testimone di un suicidio, che però diventa sospettato. Una corsa contro il tempo e contro la giustizia stessa. Il protagonista deve dimostrare la sua innocenza senza potersi fidare di nessuno.
D.: Parla di Luce, una ragazza nata e cresciuta nei Quartieri spagnoli di Napoli, con un temperamento e un aspetto mascolino. E poi parla di abbandoni, di viaggi fatti per paura di restare, di mancanze che accompagnano esistenze intere.
N.: Parla del rapporto tra Lucia e Ianetta, la prima e l'ultima delle sorelle Zara. Parla sì di sorellanza, intesa nel senso più profondo del termine, ma parla anche di amore, di tradizioni e superstizioni che si scontrano con la razionalità e la scienza, di amore e di cattiveria, di una terra meravigliosa e della durezza dei suoi abitanti.
BREVEMENTE COSA NE PENSI?

B.: E' stato decisamente amore. Non solo un libro, un gioco vero e proprio tra me lettrice e l'autore. Un noir scritto magnificamente, dalla storia ricca, complessa e sopratutto mai banale. Consigliatissimo.
D.: Il libro nel complesso mi è piaciuto. Ho ritrovato in Marone il grande narratore che conoscevo e che già amavo. Purtroppo non sono riuscita ad entrare in empatia con Luce che quindi per me rimane il grande interrogativo di questo romanzo.
N.: Mi è piaciuto molto. Adoro i romanzi che raccontano storie così dense di atmosfera, e lo stile della Roggeri è a mio parere uno dei migliori tra gli scrittori italiani.

QUALI SONO I PUNTI FORTI DEL LIBRO?

B.: La storia. Bussi ha una fervida fantasia e si è dimostrato un vero e proprio giocoliere, traendo il lettore in inganno, ma dandogli un contentino ogni tanto, per poi smentire nuovamente le sue convinzioni. Un maestro.
D.: Sicuramente lo stile che non può non conquistare.
N.: Innanzitutto lo stile, ricco ma scorrevole ed estremamente piacevole. La capacità di far riflettere sulle passioni e le contraddizioni dell'animo umano e la bravura nel creare personaggi sfaccettati e non monolitici.

QUALI SONO I PUNTI DEBOLI DEL LIBRO?

B.: Assolutamente nessuno.
D.: I punti deboli come accennato più su sono Luce che ho trovato in alcuni tratti forzatamente cazzuta ed un finale un po' banale per i miei gusti...
N.: Io non ne ho avvertiti, la storia mi ha catturata e non chiedo altro!

LO CONSIGLIERESTI A TUA VOLTA A QUALCUNO?

B.: Senza ombra di dubbio.
D.: Assolutamente sì, perchè la storia c'è e regge e Marone va letto, comunque!
N.: Sì, lo consiglierei alle persone che sono curiose nei confronti di altre culture e usanze, e in generale a chi ama uno stile ricercato ma pulito.

E per questo mese è tutto! Ci si risente al prossimo circolo.











lunedì 5 febbraio 2018

Recensione #225 - La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri

Buongiorno lettori carissimi, come va? Qui a Milano pioviggina ed è umido... una di quelle umidità che entra nelle ossa e che dà la sensazione di provare un freddo tremendo nonostante, in realtà, le temperature non siano poi così rigide.
Primo giorno della settimana e prima recensione. Vi parlo del libro  La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri, edito da Rizzoli, che ringrazio per la copia, 317 pagine.

Sinossi: Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo...

Seguo Vanessa dal suo primo libro, conosciuta per caso ad una presentazione cui io, in realtà, partecipavo per incontrare un'altra autrice ma mi è bastato sentirla parlare con passione del suo lavoro e della sua terra per convincermi a comprare il libro e a non lasciarmi più scappare un suo lavoro.
Sono passati quasi cinque anni da quella prima volta e ancora oggi, ogni volta che prendo in mano un suo libro, so che mi porterà nel suo mondo e nella sua terra... e questo è proprio il bello!
Sì, perchè la Sardegna con le sue tradizioni è la vera protagonista delle storie di Vanessa, quel tratto distintivo che permette al lettore di sapere immediatamente con che autrice si ha a che fare, la caratteristica che rende i suoi romanzi unici. La sua Sardegna si popola poi di vite, di storie, di personaggi che sembrano prendere vita attraverso le pagine che scorrono, nonostante siano personaggi di altre epoche, di anni lontani nel tempo.
Questa volta Vanessa ci porta nel dopoguerra, all'interno di una lotta familiare. Ci fa vivere i rancori che si trascinano da tempo nelle due famiglie Derosas: quella di Dolores,vedova di guerra, con otto figli e l'estrema difficoltà a sfamarli e quella di Fortunato - cugino del defunto marito di Dolores e ricco grazie alla pesca dei coralli - padre di due figli maschi nati nel matrimonio ed una figlia femmina - Regina - nata da una relazione extraconiugale. 
Regina è la preferita del padre e si porta sulle spalle l'astio della moglie, che pur avendola presa in casa non ha poi fatto il passo successivo di accoglierla davvero, nonchè quello dei fratelli. Regina non è bella ma è preda di un rapporto speciale con il mare, che sembra piegarsi a lei rivelandole il punto esatto per tuffassi alla ricerca del prezioso corallo. È libera, un animo senza legami e senza catene. Ha sempre vissuto a contatto con il mare ed è lì che si rifugia in ogni suo momento libero. L'incontro con Achille la metterà davanti ad un altro modo di essere.
Achille uno dei figli maggiori di Dolores, quello che vive in simbiosi con la madre e che negli anni ha fatto suoi i sentimenti di odio che la donna cova verso il cugino e la sua famiglia. È abituato a lavorare Achille, da sempre la vita per la sua famiglia è stata difficile e si è dovuto abituare presto a sporcarsi le mani. Ma Achille è anche un sognatore, uno che si butta testa e corpo in quello che lo appassiona, fino a farne una malattia. Lo fa prima con i libri e la lettura e lo farà poi per Regina, perchè nello stesso istante in cui la incontrerà saprà che sarà sua, perchè Regina per lui è come una sirena, una tentazione dal cui richiamo si ritrova incapace di fuggire. E non c'è odio che possa superare l'amore e la passione, non c'è odio che possa scalfire un sentimento come quello che travolgerà i due ragazzi e con essi le loro famiglie.
Quindi, direte voi, questo è un romanzo d'amore...
Bè se lo leggete con superficialità, se non cercate nel profondo, se vi limitate a leggere per macinare pagine, per arrivare in fondo e mettere una nuova x al vostro elenco allora sì, potreste prendere questo abbaglio; se invece avrete la volontà di andare oltre capirete che questo è un romanzo di odio. Perchè 
non c'è una pagina, non c'è una riga, non c'è un capoverso dove non si respiri l'odio profondo che scorre tra i personaggi, l'odio profondo tra due famiglie che non sanno affrontarsi con maturità e che metterebbero in pericolo le loro stesse vite e quelle dei loro amori più cari pur di non mettere da parte l'orgoglio. Un odio che non risparmia nessuno e che, invece di diminuire, con il tempo si fortifica, si evolve e si rigenera creando altro odio. Non servono chilometri di distanza a calmare gli animi, non servono decenni e lutti ad attenuare qualcosa di così radicato; l'autrice questo lo fa sentire bene, lo fa respirare mischiato ai profumi del mare, mischiato all'odore della terra.
Insieme ad una storia coinvolgente in cui nessun personaggio e nessun avvenimento è lasciato al caso, troviamo uno stile elegante e ricercato, tipico dell'autrice, che sa rendere credibile un'ambientazione tanto indietro nel tempo sia con i dialoghi ed i rapporti familiari che con l'inserimento di mestieri e di avvenimenti del tempo (ce lo spiega bene nella nota storica alla fine del romanzo).
Ora non mi resta che aspettare un nuovo libro di Vanessa per poter fare un nuovo viaggio nella Sardegna che amo!
E voi, conoscete Vanessa Roggeri? Avete letto questo libro?

VOTO:


lunedì 29 gennaio 2018

BibliOmaggi #21


Buongiorno lettori, dopo parecchio tempo torno con questa rubrica dove, come sempre, vi mostrerò gli omaggi ricevuti dalle case editrici, che ringrazio sempre di cuore per questo privilegio che mi riservano. Un bell'argomento per cominciare la settimana no??? :)
Eccoli:
  • La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri, edito da Rizzoli, 317 pagine. Data pubblicazione:  23 gennaio 2018.
    Ho letto tutto di Vanessa e non potevo di certo farmi scappare questo. Una cover meravigliosa che spero racchiuda una storia altrettanto bella.
Sinossi: Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell'estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l'onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l'amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l'unico modo di scoprirlo è provarci, fino all'ultimo...
  • Il ragazzo invisibile seconda generazione di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo edito da Salani, 173 pagine. Data pubblicazione:  4 gennaio 2018. Secondo libro di una serie, firmato dagli sceneggiatori del film di Gabriele Salvatores. Non ho letto il primo quindi mi spaventa parecchio cominciare da questo volume... spero non sia vincolante per capire la storia e tutti i suoi meccanismi.
Sinossi: Michele Silenzi ha sedici anni e qualcosa nel suo sguardo è cambiato. Da quando ha perso la mamma gli adulti non possono fare a meno di compatirlo, vive da solo con il cane Mario in una casa disordinatissima e, come se non bastasse, la sua amata Stella sta con un altro. Michele è arrabbiato con il mondo intero, con se stesso e, più di tutto, con la verità che non può raccontare: essere uno degli Speciali. Ma nella sua vita irrompe una ragazza altrettanto speciale, con un'esistenza non meno complicata della sua: la sorella Natasa. E con lei arriveranno altre sconvolgenti rivelazioni sul suo destino, che si intreccia pericolosamente con quello del crudele magnate russo Zavarov, proprietario di un gasdotto che sta per essere inaugurato in città. Da quel momento il mondo a cui era abituato, fatto di scuola, aperitivi, serie tv, si sovrappone a quello sotterraneo, inquietante e incredibile degli altri Speciali: Michele ha finalmente un piano, una missione. Ma nessuna missione è senza imprevisti e la parte più difficili: per 'Misa' sarà confrontarsi con il suo lato più oscuro.

  • Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli edito da Rizzoli, 300 pagine. Data pubblicazione:  06 febbraio 2018. Se siete assidui lettori non potete non conoscere questo nome.
    Roberto Emanuelli, con il suo "E allora baciami" uscito lo scorso anno per Rizzoli, ha rappresentato un vero e proprio caso editoriale, vendendo più di 100'000 copie in sette mesi e classificandosi quinto tra i titoli più venduti su Amazon nel 2017.
    Ora torna in libreria con l'edizione rivista e ampliata di "Davanti agli occhi", uscito nel 2015 con un altro editore. 
    Seguo Roberto su facebook, avrei tanto voluto leggere E allora baciami, ce l'ho in wishlist da sempre ma ancora non ne ho avuto l'occasione; ho però imparato ad apprezzare il suo modo di scrivere grazie ai tantissimi post con frasi prese dal suo romanzo. Inutile dire che non ci ho pensato neanche un momento quando ho avuto l'opportunità di avere questo e leggerlo in anteprima!!! Vi farò sapere... ma non prima del 6 febbraio!
Sinossi: Succede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all'improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent'anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.
Ecco qui, cosa ne pensate? Vi ispirano? Ne leggerete qualcuno?


mercoledì 17 gennaio 2018

Coming soon #32 - La cercatrice di corallo di Vanessa Roggeri

Buongiorno carissimi, come va? Mercoledì, giro di boa della settimana... possiamo farcela!!!
Oggi torno con una nuova uscita che consiglio a tutti di segnare sulla fiducia. Un'autrice italiana, di quelle che adoro, è pronta per tornare in libreria con il suo terzo libro. Ecco di chi sto parlando.
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Titolo: La cercatrice di corallo
Autore: Vanessa Roggeri
Genere: Narrativa

Pagine: 322
Costo: 18.00
Pubblicazione: 23 gennaio 2018 - Rizzoli

Descrizione:
Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, il più prezioso, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo; quando si tuffa da Medusa, il peschereccio di suo padre, neanche l’onda più alta e minacciosa la spaventa. Lei è come una creatura dei mari ed è talmente libera da non avere mai conosciuto legami. Finché, un giorno, la sua strada si incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli non è solo un sentimento folle, ma anche un passato indelebile. Le loro famiglie, infatti, sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno. Spesso non basta l’amore per cambiare un destino che sembra già scritto. Ma l’unico modo di scoprirlo è provarci, fino all’ultimo…Vanessa Roggeri ci racconta una terra densa di tradizioni con una scrittura traboccante della forza e della determinazione di chi in quell’isola ci è nato. Il ritorno di un’autrice che con le sue storie di passioni ha emozionato migliaia di lettrici.

L'autrice: Vanessa Roggeri è nata e cresciuta a Cagliari, dove si è laureata in Relazioni Internazionali. La sua passione per la scrittura è nata grazie alla nonna che le raccontava favole e leggende sarde. Ha pubblicato Il cuore selvatico del ginepro (2013) e Fiore di fulmine (2015).

Recensione  Il cuore selvatico del ginepro - qui
Recensione Fiore di fulmine - qui
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Dopo due pubblicazioni con Garzanti, Vanessa passa a Rizzoli inaugurando una nuova collana di narrativa italiana quindi mi sento di farle i miei migliori auguri per questa nuova avventura. Diciamo che le premesse ci sono tutte: una trama che intriga e, non da poco, una cover da mozzare il fiato che nelle librerie saprà attrarre i lettori.
Inutile dire che le mie aspettative sono altissime e che ne assaporerò ogni dettaglio!
Se non conoscete l'autrice vi consiglio, nell'attesa, di iniziare a leggere i libri precedenti e poi non potrete più fare a meno dei suoi romanzi.



mercoledì 17 giugno 2015

Recensione #68 - Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri

Buongiorno lettori, buon mercoledì! Come stete?
La mia connessione è ancora ballerina quindi mi scuso se non riesco a rispondere ai vostri commenti velocemente; purtroppo il cellulare a volte non mi permette di rispondervi.
Oggi torno con un'altra recensione, quella di un libro che mi ha totalmente conquistato: Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri edito da Garzanti, pag. 280.

Trama: 1899. È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora, sa cosa significa perdere una parte della propria anima e decide di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

Ho conosciuto questa autrice grazie al suo primo lavoro: Il cuore selvarico del ginepro di cui potete trovare la recensione qui.
Già da allora avevo capito quanto Vanessa fosse capace di creare storie che entrano dentro ritagliandosi un angolino di cuore con lo scopo di occuparlo a lungo.
Con questo nuovo romanzo ho avuto la conferma delle mie impressioni grazie al fascino che questa storia e la sua protagonista hanno avuto su di me.
Nora sarà uno di quei personaggi che difficilmente dimenticherò nonostante il passare del tempo. Lei ed il suo affascinante fiore di fulmine: quell'intrico di cicatrici che il fulmine, trapassando il suo corpo, le ha lasciato impresso sulla pelle.
Eh già, perchè è proprio questa la particolarità di questa figura femminile così affascinante: un fulmine durante un temporale ha trapassato il suo corpo uccidendola, almeno apparentemente.
Il piccolo paese sardo di Monte Norba - centro minerario - è pronto a seppellire quel piccolo corpicino violato. Ma un miracolo lascia tutti senza fiato: Nora si sveglia, i suoi penetranti occhi verdi sono gli stessi di sempre ma il suo corpo è bianco e freddo, come quello dei morti, ad eccezione di quella cicatrice che le incide la pelle e che spicca con il suo colore vermiglio.
Nora è diventata una bidemortos - capace di vedere i morti - spaventando la sua famiglia, soprattutto sua madre che, dopo la morte in miniera del marito, non riesce ad accettare la nuova sventura.
A soli 11 anni la bambina viene quindi allontanata e mandata a Cagliari, nella Casa delle Orfanelle, con la speranza che il luogo religioso possa affievolire i suoi poteri.
Abbandonata dalla famiglia per tutta l'infanzia, una volta diventata donna non le resta che accettare la proposta di una Dama della Carità che le offre un lavoro come serva nel suo palazzo.
In quel palazzo i suoi poteri si accentuano; ogni sera al suo capezzale di ritrova un numero sempre maggiore di defunti fino a che Nora non riesce quasi più a distingurli dai vivi. Una figura sembra richiamare la sua attenzione più delle altre: una giovane ragazza dalle lunghe trecce. Chi sarà questa anima disperata che non riesce a trovare pace? Cosa c'entra con il palazzo e, soprattutto, cosa vuole da Nora.
Un libro che parla di donne questo dove, come nel suo romanzo d'esordio, Vanessa mette a confronto figure femminili con personalità differenti, vittime e carnefici, e lo fa costruendo una storia convincente, avvolta in quell'alone di mistero che affascina e che porta il lettore a diventarne dipendente.
Per tutta la vita Nora si ritrova circondata da figure discordanti: alcune totalmente contrarie al suo essere che cercano in tutto e per tutto di annientare la sua vera natura ed altre invece accondiscendenti, capaci di vedere oltre quel suo bizzarro ed innocuo potere permettendole di far emergere le sue più profonde qualità
I personaggi sono caratterizzati in modo splendido ed ognuno di essi ha un ruolo importantissimo nel romanzo. Alcuni spiccano per la loro perfidia ma sono proprio quelli che mi hanno divertito di più come ad esempio la cugina Teresa - che approfitta della situazione per insinuarsi nella famiglia di Nora manipolando Lucia, madre di Nora, anima sofferente e sottomessa - e Palmira - governante di Donna Trinez da cui, da subito, Nora dovrà imparare a guardarsi le spalle.
Ci sono poi le personalità positive come Suor Nicoletta - insegnante della ragazza e quella che più di tutti cerca di tirare fuori il meglio di lei - Donna Trinez - che da subito vede quanto Nora possa essere speciale - e le altre serve della casa con le quali da subito la ragazza riuscirà ad avere un buon rapporto..
Donne meravigliose a cui fanno da contorno uomini che non riescono - probabilmente volutamente - ad avere un carisma altrettanto forte ma che risultano però essenziali allo svolgimento della storia: il professor Mariano - secondo marito di Donna Trinez - l'ingegner Lima - suo fratello - ed i due nipoti Gabriele e Giaime - entrambi affascinati dalla ragazza dagli occhi verdi.
Un'altra caratteristica che adoro dei romanzi di Vanessa è l'ambientazione e la sua capacità straordinaria di  raccontare una Sardegna che non esiste più, quella della fine del 1800, con le sue leggende, i suoi villaggi, le sue tradizioni rendendola visibile ai nostri occhi, attuale, viva; il tutto unito da uno stile riconoscibile, maturo ed estremamente coinvolgente.
Un libro da leggere e da conservare gelosamentetra quelli più importanti della libreria.

VOTO: 



giovedì 28 maggio 2015

BibliOmaggi #2

Buonasera lettori, come va? Io dopo una giornata di panico ieri, con il piccolino con un febbrone da cavallo oggi torno a respirare! Fortuna è giovedì e il week end si avvicina!
Sono qui oggi con un nuova puntata di questa rubrica dedicata agli omaggi delle case editrici, in cui vi presenterò gli arrivi delle ultime settimane.
  • Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri edito da Garzanti, 280 pagine. Data pubblicazione: 21 Maggio 2015. Ringrazio la casa editrice per avermi spedito il cartaceo. Secondo romanzo di questa scrittrice meravigliosa che avevo avuto modo di conoscere con il suo primo lavoro Il cuore selvatido del ginepro che avevo recensito qui
Trama: 1899. È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora, sa cosa significa perdere una parte della propria anima e decide di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

  • Zero assoluto di Michael Crichton (alias John Lange) edito da Garzanti - che ringrazio per avermene inviato una copia cartacea - Pag. 240. Data pubblicazione: Marzo 2015.Libro che ho già letto e recensito qui
Trama: Il sole infuocato si spegne nel mare dietro le mura dell'antico borgo medievale di Tossa de Mar, in Costa Brava. Le mani strette intorno a un drink ghiacciato, Peter Ross, giovane e brillante radiologo americano, incrocia lo sguardo di un'affascinante straniera. Le donne sono sempre state il suo punto debole. Ma questa volta, cedere a quella che inizialmente sembra soltanto una richiesta stravagante rischia di essere il più grande errore della sua vita. In poche ore Peter si trova catapultato dal caldo assolato della spiaggia al freddo gelido di una sala per autopsie, minacciato da tre uomini in abito scuro appena sbarcati da un volo proveniente dagli Stati Uniti. Peter non è abilitato a effettuare un'autopsia, sa a mala pena da dove cominciare. Ma a loro non importa: vogliono solo che lui nasconda qualcosa all'interno di un cadavere. Qualcosa di prezioso. Qualcosa per cui sono disposti a uccidere. E non sono gli unici. Appena terminata l'operazione, Peter si trova al centro di una spietata resa dei conti tra bande rivali, una corsa a perdifiato dalle torri moresche dell'Alhambra di Granada ai vicoli bagnati dalla pioggia di Parigi. Solo, nemmeno consapevole di ciò che ha appena fatto, Peter deve far affidamento su tutte le proprie risorse per fronteggiare la minaccia di un pericoloso scienziato, disposto a tutto per recuperare l'oggetto nascosto nel cadavere. Perché quell'oggetto permette di evocare un potere antico e terribile, qualcosa che può cambiare per sempre i destini del mondo...

Non vedo l'ora di leggere quello della Roggeri che prenderò in mano non appena finirò la lettura in corso!
Cosa ve ne pare? Vi piacciono? :)

lunedì 23 febbraio 2015

Coming soon #10 - Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri

Buorngiorno lettori! Come state? Io felicissima e tristissima allo stesso tempo. Eh già! Ieri è stata una giornata splendidaaaaaaaaaaa, perchè l'ho trascorsa interamente con le mie adorate, dolcissime, uniche LGS. Solo che si sa, quando si fanno delle cose belle il tempo purtroppo vola ed oggi sono triste perchè mi mancano da morire!!! Mi manca chiacchierare con loro nella stanza librosa di Laura, guardarle negli occhi, ridere con loro non dovendo utilizzare le emoticons di MSN, mi manca vedere i nostri figli che giocano insieme come se fossero fratelli, mi manca vedere i nostri mariti che chiacchierano come se si conoscessero da sempre... insomma mi mancano, troppo!!!
Detto questo torniamo al blog. Dopo moltissimo tempo torno con una puntata di coming soon. Non appena ho scoperto questa prossima uscita - che non è immediata visto che parliamo di maggio ma mi piace portarmi avanti - ho pensato a questo post. L'appuntamento di cui parlo è l'uscita del secondo libro di un'autrice che ho apprezzato molto nel suo lavoro di esordio e che non vedo l'ora di incontrare nuovamente tra le mie mani. Sto parlando di Vanessa Roggeri e del suo Fiore di fulmine che pubblicherà nuovamente con Garzanti. Il suo primo lavoro è Il cuore selvatico del ginepro, un romanzo ricco di tradizione che avevo recensito qui.
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Titolo: Fiore di fulmine
Autore: Vanessa Roggeri

Genere: Narrativa Comtemporanea
Pagine:280
Costo: da definire
Pubblicazione: Maggio 2015 - Grazanti

Trama: 1899. È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia dell’istituto. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora, sa cosa significa perdere una parte della propria anima e decide di aiutarla. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

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Ancora una volta Vanessa ci porta in Sardegna - la sua terra - per farci conoscere le leggende e le tradizioni che la popolano. Se nel primo libro le protagoniste erano le cogas - streghe vampire capaci secondo le credenze di traformarsi in insetti, generalmente mosche, e di entrare durante la notte nelle stanze dei neonati per succhiargli il sangue fino ad ucciderli - nel suo prossimo lavoro ci parla delle bidemortos - coloro che vedono i morti - anche queste fulcro delle leggende sarde. Sicuramente raccontare una storia su qualcosa che si conosce aiuta a rendere il tutto credibile ed appassionante!
Mi aspetto grandi cose da questo romanzo e non vedo l'ora che arrivi maggio per leggerlo.
E voi cosa ne pensate? Conoscete questa autrice e il suo libro d'esordio? Comprerete il suo nuovo lavoro?

domenica 24 novembre 2013

Eventi - Professione scrittura: tre autrici si raccontano.

Ciao amiciiiiii!!! Come state? Io bene anche se il week end purtroppo si sta esaurendo.
Per prima cosa mi devo scusare. Venerdì avevo promesso che avrei postato la puntata di Chi ben comincia il giorno dopo ma sabato ho avuto un'occasione imperdibile ed improvvisa - tra poco capirete di cosa si tratta visto che questo post le è proprio dedicato - e non ho proprio avuto il tempo materiale per scrivere. A questo punto ormai rimando il tutto a venerdì prossimo, ma cercherò di organizzarmi diversamente per le prossime volte in modo da non rischiare di dover saltare ancora qualche puntata.
Ma veniamo all'occasione di cui vi parlavo. Sapete che qui a Milano nei giorni scorsi si è svolto il Bookcity - che finirà proprio questa sera con gli ultimi eventi - e proprio in occasione di un evento di questa manifestazione ieri ho avuto la possibilità di partecipare - organizzandomi assolutamente all'improvviso - all'incontro con tre scrittrici - anzi quattro - veramente speciali.
Alla Società di Incoraggiamento d'Arti e Mestieri di via Santa Marta si è svolto infatti l'incontro intitolato Professione scrittura: tre autrici si raccontano. Con Sara Rattaro, Vanessa Roggeri ed Anna Talò, il tutto moderato dalla scrittrice Chiara Moscardelli. Quattro donne, quattro scrittrici, quattro voci di quella parte di mercato che rappresenta quello degli esordienti - e che esordienti mi verrebbe da dire! - che con la loro dolcezza e simpatia hanno saputo intrattenere e divertire per quasi due ore un pubblico molto interessato e partecipe.

Da sinistra: Anna Talò, Chiara Moscardelli, Vanessa Roggeri e Sara Rattaro

Sapete però prima di tutto qual è la cosa che più mi ha emozionato e che rimarrà nel mio cuore per sempre? Gli autografi sui tuoi libri direte voi...e invece no!!!!!!
Michy ed io :)))))))))))))))))))))))
L'incontro per la prima volta con Michy!!!! Sì proprio lei, una delle mie followers che dal mese scorso collabora anche con il blog Il profumo dei libri di Alessia; se vi siete persi la prima puntata potete rimediare cliccando qui!!! Era da qualche tempo che cercavamo l'occasione per vederci visto che non abitiamo lontanissime e così, all'improvviso, venerdì sera abbiamo organizzato! E' strano riuscire a raccontare quello che ho provato ma ci provo...avete mai provato a conoscere una persona solo online? Parlarci per mesi senza averla però mai vista e poi, un giorno, vederla e sentirsi come se fosse un'amica di sempre? E' questo che ho provato con Michy! Una complicità che mi ha spiazzato, ma mi ha anche riempito il cuore quindi a lei va un grazie speciale per questo ed anche perchè ha avuto la voglia di scrivere qualche riga su questo incontro per raccontare il suo punto di vista che troverete alla fine di questo post.

Quindi cominciamo. Post ricco questo!!!
Come dicevo prima quattro donne, scrittrici, che raccontano di donne ma anche di altro. 
Con Anna Talò
Chiara Moscardelli - autrice dei libri La vita non è un film e Volevo essere una gatta morta - ha moderato con molta ironia l'incontro, ponendo domande interessanti attraverso le quali si è anche raccontata. Ognuna delle altre ha parlato dei propri romanzi ma soprattutto ha dato una visione di quello che per loro è il mondo della scrittura. Anna Talò - autrice di Volevo solo una vita tranquilla - ha sfoggiato una simpatia esilarante che ha strappato non pochi applausi al pubblico soprattutto nella sua frase d'esordio con la quale si è presentata: "Io ho avuto un'infanzia veramente schifosa"! ahahahahahah non vi dico quanto abbiamo riso...io e Michy che non avevamo il suo libro ci siamo guardate simultaneamente e ci siamo dette: lo voglio!!! Ed infatti siamo corse a comprarlo al banchetto appena fuori l'aula magna in cui si teneva l'incontro, così siamo anche riuscite a farcelo autografare - proprio al banchetto, che belli i casi del destino, ho anche incontrato un amico che non vedevo da quasi 10 anni, ma questa è un'altra storia!!!!!!!
Con Vanessa Roggeri
La seconda scrittrice Vanessa Roggeri ha presentato il suo libro d'esordio - Il cuore selvatico del ginepro la cui recensione può essere letta qui - raccontando di se, di quanto il suo libro rispecchi la vita che ha vissuto, le persone che ha incontrato ed ha commentato la sua passione per la scrittura così: "Scrivere è come essere registi e attori nello stesso tempo".
La terza scrittrice presente era Sara Rattaro - chi mi conosce sa il mio amore infinito per i suoi libri e per il suo stile - che presentava Non volare via - la cui recensione potete trovare qui. Sara ha parlato della sua vita, del suo lavoro attuale - quello nella casa farmaceutica - e del suo essere una scrittrice un po' "tardiva" come si è definita lei stessa affermando: "Se da bambina mi avessero chiesto
Con Sara Rattaro
cosa avrei fatto da grande mai avrei detto la scrittrice
". Beh io non sono nessuno ma dal mio piccolo credo proprio che lei ora lo sia, e credo sia anche una grande scrittrice ed anche una grande donna!!! Ho avuto modo di conoscerla - mai di persona ma questo conta poco - grazie ad una intervista che mi ha concesso poco prima dell'uscita di Non volare via - che se vi va potete trovare qui - e l'ho subito adorata come adoro tutti e tre i suoi libri!
Non vi nascondo che partecipare a questo incontro mi ha riempito di emozione e di felicità perchè per una come me - divoratrice di libri all'ultimo stadio - niente mi fa sentire più completa che poter parlare di libri, se poi quei libri sono libri che ho amato lo è ancora di più!
L'unica mia remora è che nonostante io sia di Milano sono riuscita a partecipare a solo due incontri perchè erano tantissimi, in luoghi opposti della città e non è stato facile per me organizzarmi. Spero di rifarmi l'anno prossimo!

Ora come promesso, prima di salutarvi, vi lascio le impressioni di Michy!!! 
"Per esprimere il mio entusiasmo non bastano le parole! Dovrei fare un triplo salto carpiato con avvitamento, inchino e applauso finale!!! Approfittando dell'incontro con le scrittrici per incontrarci di persona abbiamo unito l'utile al dilettevole..è stata un'ottima idea dell'ultimo momento! Con Dany mi sono sentita subito a mio agio, è una ragazza dolce e molto divertente! 
Con Sara, Vanessa, Anna e Chiara e le loro interessantissime chiacchiere il tempo è volato. Ci hanno intrattenuti per quasi due ore e, ognuno a modo proprio, sono riuscite a catturare tutta la mia attenzione.
Mi hanno strappato applausi, sorrisi, risate di gusto e parecchi "sì" con la testa. È stato un vero piacere entrare, seppur in punta di piedi, nel loro mondo ed esserne contagiata, ascoltarle parlare della loro esperienza, del loro percorso e del perchè e del per come della loro Passione. Hanno creato una bella atmosfera informale, tutte molto carine e gentili, mi hanno conquistata, se così si può dire.
Da lettrice compulsiva ossessiva quale sono, non posso esimermi dall'esprimere un parere spassionatamente strapositivo nel loro confronti: donne molto diverse tra loro, accomunate dalla grande passione per la scrittura, ironiche al punto giusto, spiritose e umili.
Ringrazio vivamente Dany per avermi coinvolta in tutto ciò e per l'ottima compagnia."

Vi saluto con ancora un turbinio di emozioni del cuore e ringrazio ancora anche Michy per il suo contributo e per la bella persona che è!
Ora vi lascio perchè sarete stanchi di leggere questo mio delirio della domenica sera ahahahah
Ma prima lasciate che vi mostri i miei nuovi libri autografati che si uniranno a quelli di giovedì sera!
I miei nuovi gioielli!!!

domenica 10 novembre 2013

Il cuore selvatico del ginepro

Buona domenica amici!!! come state?
Qui tutto bene, dopo un sabato di super lavoro ed una domenica mattina impegnata mi appresto a passare un bel pomeriggio insieme alla mia famiglia, quindi cosa desiderare di più?
Prima di uscire però vorrei lasciarvi una nuova recensione, quella dell'ultimo libro letto - lo so, lo so che dico sempre di avere delle recensioni arretrate...ma cosa posso farci se di alcuni libri sento il bisogno di parlare subito, a caldo?
Si tratta dell'esordio letterario dell'italianissima Vanessa Roggeri e del suo "Il cuore selvatico del ginepro" edito da Garzanti, un libro ricco di tradizioni, leggende e paesaggi sardi.
Ma andiamo con ordine.

Trama: È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.

Non mi sono resa conto di quanto mi piacesse questo libro fino a quando non sono arrivata alla fine ed ho cercato di tirare insieme i pensieri. Devo dire che per questo romanzo non è stato amore spassionato ed improvviso, ma mi è entrato dentro a poco a poco, toccando punti profondi del cuore, proprio come fanno quelle leggende da cui l'autrice ha preso spunto per la sua storia.
Quante volte, principalmente a chi origini del sud, vi è capitato di sentire leggende legate alla cultura popolare del passato? Leggende che, nonostante i nostri tempi super tecnologici, restano radicate nel DNA di chi le ha sentite raccontare più e più volte, incessantemente, ripetutatamente. Una di queste leggende è alla base di questo bel libro.
Le Cogas - non ne avevo mai sentito parlare - sono nella tradizione sarda delle streghe vampire capaci secondo le credenze di traformarsi in insetti, generalmente mosche, e di entrare durante la notte nelle stanze dei neonati per succhiargli il sangue fino ad ucciderli. Ianetta, la protagonista indiscussa di questo romanzo, è proprio considerata una Coga; vittima inconsapevole di una casualità - essere la settima figlia di sette figlie femmine - diventa il capro espiatorio per le disgrazie della famiglia Zara.
L'aspetto fisico non l'aiuta: non è bella come le sorelle ed ha dei difetti fisici molto pronunciati.
Un'unica soluzione può, secondo la famiglia, liberare da ogni possibile, futura tragedia le loro vite: quella figlia maledetta non deve assolutamente superare la notte. E' così che il padre, incapace di ucciderla con le proprie mani, decide di abbandonarla, di notte, sotto una pioggia battente sperando che la natura ponga rimedio al suo tremendo errore.
Le sorelle capiscono subito che qualcosa di strano è in atto nella loro casa, soprattutto Lucia che, da figlia maggiore, ha già assistito ai parti delle sorelle più piccole. E' proprio Lucia che si accorge di quel fagottino abbandonato dal padre sotto la pioggia, ed è sempre Lucia che sfidando i divieti della famiglia trae in salvo quella piccola, strana, bambina dandole addirittura un nome: Ianetta.
Ianetta, vittima o carnefice? Per tutti carnefice, essere da rinchiudere, condannare, isolare, non nominare. Per Lucia vittima, sangue del suo sangue, da difendere, da amare. Ma, si sa, non è facile rimanere immuni dalle dicerie del proprio nucleo familiare ed a volte anche il destino riserva strani piani, che possono in qualche modo essere ricondotti ad una causa sbagliata, Ianetta in questo caso.
La bambina cresce senza una guida, ha gli atteggiamenti di un animale selvatico, di chi nella vita ha dovuto da subito cavarsela da sola. Ed è forte Ianetta - come il ginepro - e grazie alla sua forza riesce sempre a cavarsela. Ma è anche fragile. Lei prima di tutti gli altri è condizionata da quello che sente sul suo conto e da quello che ci si aspetta da lei. Se Coga vogliono che Coga sia.
Ritrovarsi tra le mura della famiglia Zara mette un po' di malinconia, perchè dalla nascita di quella strana figlia niente è più come prima, la famiglia si sgretola, gli equilibri si dissolvono ed è così che nascono i problemi.
Nessuno capisce Lucia e la sua propensione per Ianetta, nessuno riesce ad accettare il fatto che un errore della natura ci sia stato, ma solo perchè Ianetta ha dei problemi fisici seri e non perchè il diavolo avesse in serbo per loro qualcosa di malefico.
La vita scorre per tutto il libro principalmente in casa o nei dintorni di Baghintos, quel paesino lontano da tutto, i cui abitanti guardano da lontano le disgrazie della famiglia Zara, chiacchierando, schernendo, allontanando ogni possibilità  per quelle figlie di avere una vita normale, di cercare un marito, di essere felici.
E' con l'arrivo a Baghintos di un nuovo dottore, di origini cittadine, che la casa riprende vita, nel bene e nel male. E' solo grazie a lui che Lucia comincia a credere di non essere nel torto pensando a Ianetta come un'anima fragile senza colpe, ma è proprio grazie a lui che viene trascinata in uno degli errori più grandi della sua vita.
Un libro pieno di intrighi, di leggende e di emozioni che riescono a trasportarci in un mondo difficile, rendendoci parte dei suoi segreti.
Sicuramente un ottimo esordio per questa scrittrice che promette grandi cose per il futuro.
Un libro che ci fa capire quanti bravi scrittori abbiamo in Italia! Si dovrebbe cominciare a smettere di snobbare le letture di casa nostra perchè facendolo potremmo scoprire grandi cose - soprattutto nel mondo degli autori emergenti!
Chi di voi ha letto questo libro? Cosa ne pensate? Se vi va aspetto i vostri commenti che, come sapete, sono sempre ben accetti!!!

Voto: