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mercoledì 21 luglio 2021

5 blogger per un autore #4: Donato Carrisi - Recensione #401: Il tribunale delle anime

 


Buongiorno lettori, sono già passati due mesi e siamo giunti alla quarta puntata della rubrica 5 blogger per un autore in collaborazione con Ombre di carta, Desperate Bookswife, La lettrice sulle nuvole, e Librintavola. In cosa cosiste? Ogni due mesi leggeremo tutte un libro di uno stesso autore; un modo per ampliare i nostri orizzonti letterari e approcciarci tutte insieme ad autori che magari non avremmo considerato. Dopo gennaio dedicato a John Niven - recensione qui - marzo dedicato ad Antonio Lanzetta - recensione qui - maggio dedicato a Rebecca Quasi - recensione qui - questo mese abbiamo scelto Donato Carrisi ed il libro da me scelto è Il tribunale delle anime, edito da Longanesi, pag. 462. 

Trama:
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile...

Prima o poi doveva capitare... Cosa, direte voi? Che un libro di Carrisi non mi piacesse, vi rispondo io.
Eh già, dopo aver amato numerosissimi suoi lavori, mi so o trovata per le mani Il tribunale delle anime ed ho arrancato.
Mi dicevano che andando avanti con la storia lo avrei apprezzato, che sicuramente se non avessi mollato (non lo faccio mai) mi sarei ricreduta e invece purtroppo no. 

mercoledì 5 febbraio 2020

Recensione 341 - La casa delle voci di Donato Carrisi

Buongiorno lettori, oggi torno con una nuova recensione. Un libro che ho letto in un giorno e mezzo. Non riuscivo a staccarmene quasi come se fosse una droga. Era da tanto che non mi succedeva. Si tratta de La casa delle voci, l'ultimo libro di Donato Carrisi edito da Longanesi, pag. 400.

Sinossi: Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.

Una storia ipnotica, coinvolgente, intrigante. Una storia che, una volta iniziata non può essere lasciata fino alla fine. Questo è il nuovo thriller di Donato Carrisi, qualcosa da cui non vi staccherete facilmente, quindi iniziatelo solo se sapete di avere tanto tempo da dedicare alla lettura perché una volta aperto non potrete più chiuderlo fino alla fine!

mercoledì 27 novembre 2019

Coming soon #52 - La casa delle voci di Donato Carrisi

Buongiorno lettori, eccomi qui con una nuova puntata di coming soon, la rubrica in cui vi parlo delle pubblicazioni future che io attendo particolarmente. Chiedetemi se sono felice???

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Titolo: La casa delle voci
Autore: Donato Carrisi
Genere: Thriller
Pubblicazione: 2 docembre 2019 - Longanesi
Pag.: 400
Costo: 18.70 € cartaceo - 11.99 € ebook

Descrizione: Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto . Forse l’assassina è proprio lei.


L'autore: DONATO CARRISI è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È regista oltre che sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, La ragazza nella nebbia, - dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente -, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto, - da cui ha tratto il film omonimo - e Il gioco del suggeritore.



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Lo sapete, adoro Donato! Lo adoro come autore, lo adoro come persona, lo adoro come regista.
Grazie alla casa editrice ho avuto l'occasione di incontrarlo più volte e non mi stanco mai di leggere i suoi libri e di sentirlo raccontare le sue storie dal vivo. È uno dei miei autori di thriller preferiti e se amate il genere ma ancora non lo avete letto non potete più rimandare!!!
Lo leggerete? Io non vedo l'ora!!!

A presto

lunedì 31 dicembre 2018

Top Ten 2018



Buongiorno carissimi, anche questo anno è passato e ci apprestiamo ad aprire le porte al 2019, un anno che io attendo con ansia visto che mi renderà nuovamente mamma! Eh già, se mi seguite sui social sapete già tutto ma se mi seguite solo sul blog forse non sapete che a Marzo darò alla luce un altro bimbo che farà diventare il mio ometto di 8 anni un fratellone maggione. Ovviamente lui non vede l'ora ed anche io, sinceramente, ho proprio voglia di vederlo all'opera. Sul blog dovrebbe cambiare poco e niente, a parte probabilmente nei giorni del parto... io ce la metterò tutta per essere presente come al solito.Ma passiamo ai libri e alla mia sempre personalissima top ten.

A inizio anno avevo azzardato su goodreads 80 libri da leggere come sfida verso me stessa; era consapevolmente un traguardo molto alto e difficile da raggiungere. Come immaginavo non sono riuscita a raggiungerlo però mi è servito come stimolo durante tutto l'anno; in realtà non sono neanche riuscita ad eguagliare il numero di libri e di pagine dello scorso anno ma sono comunque soddisfatta perchè le delusioni libresche sono state veramente poche.
Pochi anche i libri che prendono il punteggio pieno ma molti sono quelli che ci si sono avvicinati tantissimo.

Nel 2017 avevo letto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui - quest'anno ho raggiunto i 61 libri con un totale di 19837 pagine - elenco completo quiIn realtà non è successo niente di particolare che mi abbia fatto leggere meno, se non la mole di studio di mio figlio che, essendo in terza elementare ed avendo cominciato con lo studio vero solo quest'anno, ha ancora molto bisogno di me quindi mi ha spesso sotratto tempo alla lettura. Ma lo faccio volentieri, lui viene sicuramente prima di tutto.
Probabilmente il prossimo anno con l'arrivo del nuovo piccolino leggerò ancora meno ma, poco male, l'importante è scovere letture interessanti e riuscire a staccare la spina con la lettura.
Anche quest'anno mi sento in dovere di ringraziare voi, lettori sempre presenti, che anche quest'anno avete continuato a crescere reggiungendo qui 785 lettori fissi, e sui social complessivamente circa 4000 follower quindi che dire se non GRAZIE!!!!Ora la smetto di chiacchierare e vi mostro la mia TOP TEN

1° POSTO: 

ISOLA DI NEVE di Valentina D'Urbano edito da Longanesi

Come avviene con ogni suo libro questa autrice riesce sempre ad ammaliarmi e a rapirmi completamente durante la lettura. Un libro, questo, che in realtà racchiude due romanzi in uno, e che ha la forza delle onde del mare di cui ci parla!
Tensione, emozioni, un intreccio narrativo capace di reggere fino alla fine riuscendo anche a stupire, dei personaggi corposi capaci di occupare l'intera scena senza mai sgarrare, senza mai sembrare dei personaggi inventati ma, anzi, dando l'impressione di essere reali tanto sembrano tangibili. Anche la trama in realtà è talmente ricca di particolari da sembrare quasi che l'autrice abbia preso spunto da una storia vera romanzandola.
Insomma, un libro che secondo me non potete non leggere, soprattutto se avete amato le atmosfere di Acquanera.

Recensione qui.

Sinossi: 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.


2° POSTO:

ALL'OMBRA DI JULIUS di Elizabeth Jane Howard edito da Fazi editore


Un libro in cui il vero protagonista è un personaggio che non c'è più, Julius appunto, morto eroicamente durante la seconda guerra mondiale, lasciando una moglie vedova e due figlie orfane. Un personaggio che ha una presenza narrativa talmente corposa da essere percepita dal lettore in modo chiaro e nitido.
Le tre donne protagoniste invece rappresentano da sole un intero universo femminile e l'autrice è talmente capace con le parole da mostrarcele e farcele conoscere in tutta la loro interezza nonostante i fatti narrati si svolgano in solo tre giorni.
Se avete amato la famiglia Cazalet e lo stile dell'autrice non potete quindi farvi scappare questo romanzo che non potrà far altro che confermare l'estrema capacità narrativa della Howard che, a mio personalissimo parere, ha tutte le carte in regole per entrare a far parte di quel gruppo ristretto di autrici che universalmente sono considerate dei colossi perchè - e non credo di esagerare - leggendo i suoi libri si ha la sensazione di essere al cospetto delle più grandi scrittrici di classici inglesi della letteratura.

Recensione qui.

Sinossi: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

3° POSTO:

IL GIOCO DEL SUGGERITORE di Donato Carrisi edito da Longanesi

Donato Carrisi è tornato dopo dieci anni esatti dal suo primo libro regalandocene un seguito che io ho trovato credibile e coinvolgente.
In questo nuovo lavoro Donato si immerge nel mondo di internet, dei social e di quanto questi stiano condizionando le nostre vite. Non solo un thriller quindi, non solo un mistero da svelare, ma anche un preciso e realistico quadro del mondo attuale e di quello che potrebbe diventare.
In questo nuovo lavoro Il suggeritore è il vero protagonista ed il suo gioco l'unica chiave per riuscire a svelare i suoi segreti più profondi. Se avete amato il precedente non potete non leggere questo!

Recensione qui.

Sinossi: Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.
 
4° POSTO:

FAVOLA SPLATTER di Beppe Tosco e Francesco Tosco edito da Frassinelli

Un libro insolito e, proprio per questo, un libro che ha saputo conquistarmi con i suoi eccessi che poi tanto eccessi non sono.
Un romanzo con una grande quantità di personaggi, ognuno caratterizzati alla perfezione e con un ruolo all'interno della storia.
Un libro, però, dove la vera protagonista è Milano, con le sue contraddizioni. Una Milano nella morsa della follia, quella scaturita da un'esplosione di un silos di cocaina. Una situazione in cui tutte le inibizioni crollano, la follia divampa, la ragione viene messa da parte anche solo per necessità di sopravvivenza, i carnefici e le vittime si confondono, la linea tra la legittima difesa e l'attacco è talmente sottile da risultare spesso intercambiabile perchè, si sa, non è mai tutto nero o tutto bianco, neanche quando si parla di giustizia.Un libro originale, da leggere!
Recensione qui.

Sinossi: Un silos colmo di tonnellate di cocaina esplode su Milano e scatena follie e psicosi. Un comandante dei carabinieri e due ragazzi lottano per la sopravvivenza in una città impazzita. Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L'ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che - una volta evacuata dai suoi consumatori - abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d'estate, però, un temporale fa cadere un'enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l'hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all'infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l'odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che - non potendo fare nulla per fermare l'ondata di violenza - decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

5° POSTO:

FIGLIE DI UNA NUOVA ERA di Carmen Korn edito da Fazi editore

Quest'anno mi sono appassionata alle saghe familiari e questo libro, tutto al femminile, è stato una delle scoperte più apprezzate!
Sia per la trama che per lo stile dell'autrice che utilizza una narrazione pacata, asciutta, lenta ma non pesante e che anzi, risulta molto coinvolgente.
Le quattro donne che ci vengono presentate sono apparentemente molto diverse tra loro ma le loro vite si intrecceranno presto in modo molto profondo creando un interessante spunto narrativo che ci porterà a conoscerle profondamente nei loro pregi e, soprattutto, nei loro difetti.
Recensione qui.

Sinossi: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante  
delle SS, la minaccia nazista…
Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.
6° POSTO:

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti edito da Cairo

Un'autrice che, come sapete, amo molto, perchè sa toccarmi dentro, nel profondo, regalandomi ogni volta emozioni nuove.
In questo ultimo lavoro Annarita ci regala un romanzo epistolare anche se in una veste moderna, si tratta infatti di un una storia d'amore epistolare 2.0, ai tempi dei social, delle chat, in questi nostri tempi in cui sempre più spesso le persone comunicano scrivendo un messaggio o una mail, o fanno sesso online ma poi si vergognano a dirlo. Annarita rompe gli indugi e ci racconta una storia d'amore nata così, via mail, tra due persone che non si conoscono e che, solo attraverso le parole, riescono ad innamorarsi. Perchè le parole - e Annarita lo ribadisce sempre - sono importanti!
L'amore tra Ginger e Paulo è il protagonista del romanzo ma
è, come sempre, un'occasione per Annarita per parlare di tanto altro, per parlare della vita vera: quella che a volte dà, ma troppo spesso toglie, quella che ti fa lo sgambetto appena ti distrai facendoti crollare nel baratro, quella che ti fa traslocare per seguire un amore che non se lo merita, che ti fa dormire poche ore per notte perchè se sei una freelance niente ti è regalato e se sei donna ancora peggio, quella che ti fa innamorare delle persone sbagliate, quella che ti fa vivere dei lutti inaspettati ma poi ti fa trovare un amore altrettanto inaspettato. Insomma tanti temi concentrati in questo romanzo che sapranno farvi riflettere ed appassionare.
Recensione qui.

Sinossi:  Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non siconoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.
Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

 7° POSTO:

LO STRAORDINARIO di Eva Clesis edito da Las Vegas

Un libro che non conoscevo e che invece mi ha molto stupito. Una trama particolare, originale e ben curata che mi ha da subito conquistato.
Impossibile non affezionarsi a Lea, la protagonista, e non immedesimarsi in lei, nella sua ricerca di un posto nel mondo, nel suo dover fare i conti con una sorella gemella affermata ed una madre sempre pronta alla critica. Ma anche gli altri personaggi non sono per niente lasciati al caso e sono caratterizzati in modo molto realistico.
Un libro dove nulla è come sembra, dove dietro ad ogni porta si cela un mistero e dietro ad ogni personaggio una storia da scoprire.
Recensione qui.

Sinossi: Alla tenera età di 37 anni, Lea sta cercando se stessa, ma le basterebbe trovare un nuovo inizio: ha rotto con il fidanzato, ha perso il lavoro presso una rivista di moda e sogna una carriera da giornalista d’assalto. Come se non bastasse, ha una sorella gemella di successo e una madre lontana e ipercritica.
Nonostante pensi di avere più sfiga che talento, le cose iniziano a girare per il verso giusto non appena Lea mette piede nella sua nuova casa, in un condominio della periferia milanese. I suoi abitanti lo chiamano “Lo Straordinario”. I padroni di casa sono una coppia di anziani gentilissimi, la mansarda in cui va a vivere è deliziosa, il prezzo dell’affitto incredibilmente basso, gli inquilini zelanti e prodighi di attenzioni. Tutti sono pronti ad accogliere Lea come in una grande famiglia.
Ma ogni famiglia è infelice a modo suo. E giorno dopo giorno Lea sospetta di essere diventata la pedina di un gioco sconosciuto, prigioniera della sua stessa casa e dei suoi vicini. Come potrà mai riuscire a evadere da ciò che si è trasformato in un Eden asfissiante?


8° POSTO:

COME FERMARE IL TEMPO di Matt Haig edito da e/o

Un viaggio nel tempo e nella storia è quello che ci regala questo autore che è riuscito a tessere per il lettore un romanzo coinvolgente, con un protagonista che non si può non amare.
Un libro intriso di flashback, di ricordi del protagonista, che si dipana tra passato e presente e che non lascia al lettore il tempo di annoiarsi.
La narrazione è molto fluida, il ritmo del romanzo spedito e la voglia di continuare a leggere per scoprire tutto quello che il protagonista vive negli anni non vi mancherà.
Recensione qui.

Sinossi: Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. "Come fermare il tempo" è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere.

9° POSTO:

MOSAICO NAPOLETANO di Daniela Carelli edito da Segmenti
Un romanzo conosciuto per caso che ha saputo sorprendermi e conquistarmi con il suo arcobaleno di colori e con la sua impostanzione narrativa si è subito rivelato curato in ogni dettaglio.
Un mosaico vero e proprio, che ripercorre i tasselli della vita del protagonista Giuseppe che, dopo tanto tempo, si ritrova a dover fare i conti con la sua città - Napoli - e con il suo passato.
Insomma, questo romanzo è un flusso di parole che messe insieme crea emozioni, arriva alla pancia del lettore e proprio per questo colpisce. Un romanzo che è tanto pieno di significato e di avvenimenti ma che non è mai troppo. Un romanzo completo, scritto in maniera magistrale, che vuole lanciare dei messaggi ma che non perde mai di vista i sentimenti, quelli che un autore dovrebbe mettere nei propri libri e quelli che un lettore dovrebbe provare leggendo.
Dategli una possibilità e non ve ne pentirete!

Recensione qui.

Sinossi: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.

10° POSTO:


NON È DETTO CHE MI MANCHI di Bianca Marconero edito da Newton Compton Editori

Fosco ed Emilia... come non amarli??? Impossibile secondo me, quindi eccoli qui, nella mia classifica del 2018!
Un romance, direte voi... ma mica un romance qualunque! È questo il pregio di Bianca Marconero, perchè cerca sempre di non limitarsi ad un intreccio d'amore ma, anzi, focalizza l'attenzione su argomenti molto più importanti lasciando che la storia d'amore faccia quasi da contorno.
Questo libro in particolare è, ad esempio, un elogio alla necessità di credere in se stessi, nelle proprie possibilità e al potere dei propri sogni. I personaggi riescono, man mano che le pagine scorrono, a prendere consapevolezza del proprio essere, e a trarre forza dalle proprie debolezze.
Insomma, io ve lo consiglio, anche se il genere non dovesse essere tra i vostri preferiti, perchè credo che saprà stupirvi!
Recensione qui.
Sinossi: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

E con questo è tutto. Come dico sempre, ogni volta è più difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochi e il mio intuito, con il passare degli anni si affina, facendomi incappare sempre meno in libri brutti o mediocri. Anche quest'anno, purtroppo, ho dovuto fare delle scelte lasciando fuori dalla top ten libri molto belli che ho amato tantissimo e che avevano comunque ottenuto un voto di quattro e mezzo. Mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui e qui  perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Fate una classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2018!
Prima di lasciarvi vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge Upgrade, la nuovissima challenge 2019 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: non fate i timidi e cliccate qui.

lunedì 10 dicembre 2018

BibliOmaggi #31

Buongiorno lettori, come va? Oggi torno mostrandovi gli omaggi ricevuti la scorsa settimana. Siete pronti?


  • L'emporio dei piccoli miracoli di Keigo Higashino, edito da Sperling & Kupfer, che ringrazio per la copia, 340 pagine. Data pubblicazione: 20 novembre 2018. Un libro arrivato a sorpresa che però mi intriga tantissimo!
Sinossi: Tre giovani ladri un po' pasticcioni - Shota, Kohei e Atsuya - hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall'auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l'Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all'anziano proprietario dell'Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all'alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent'anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.


lunedì 3 dicembre 2018

Recensione #271 - Review Party - Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi



Buongiorno lettori, buon lunedì! Come state? Per me giornata strana, un lunedì che non sembra lunedì, visto che sono stata a casa dal lavoro perchè dovevo fare alcune analisi. Ma il blog non si ferma, anzi, eccoci con il Review Party del libro  Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi, edito da Longanesi, 400 pagine, in uscita proprio oggi in tutti le librerie e store online.

Sinossi: Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.


Dopo dieci anni dalla pubblicazione de Il suggeritore, Carrisi torna, più in forma che mai, con il vero seguito del libro che lo ha fatto diventare famoso in Italia e all'estero.
Sì, lo so che nel frattempo ci sono stati L'ipotesi del male e in qualche modo L'uomo del labirinto ma in questo - e lo ha confermato lo stesso autore in un esclusivissimo incontro cui ho potuto partecipare ieri sera - oltre a mettere Mila Vasquez in primo piano, l'autore sceglie di mettere sulla sua strada un suggeritore, facendole ripercorrere quello che lei vorrebbe da sempre dimenticare.


venerdì 30 novembre 2018

Recensione #270 - Review Party - L'ipotesi del male di Donato Carrisi



Buongiorno lettori, finalmente è venerdì e questo venerdì avremo qui sul blog un post speciale. Si tratta del Review Party del libro L'ipotesi del male di Donato Carrisi, edito da Longanesi, 426 pagine.Come potete vedere dal banner oggi saranno online le recensioni dei primi due libri della serie mentre il 3 dicembre quelle dell'ultimissimo in uscita proprio quel giorno. Una bella scorpacciata vero?

Sinossi: C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato: il desiderio di sparire. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero.. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno. E quasi tutti presto se ne dimenticano. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che entra nell'ufficio persone scomparse - il Limbo - centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un'esistenza passata. E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Chi li ha presi? Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati? Mila capisce che per fermare l'armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini. Deve dare all'oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un'ipotesi convincente, solida, razionale... Un'ipotesi del male. Ma per verificarla non c'è che una soluzione: consegnarsi al buio.


Mila Vasquez è tornata ed è tornata portandosi dietro tutte le sue ombre, quelle che la accompagnano in ogni minuto della sua vita, quelle che non la abbandonano mai, quelle di cui ha imparato a nutrirsi e di cui ha, nonostante tutto, imparato a non fare a meno. Dopo essersi trovata faccia a faccia con "Il suggeritore" - protagonista del primo libro della serie, recensione qui - si è rinchiusa nel "Limbo"; è così che in polizia chiamano l'ufficio persone scomparse.
È sempre stata brava Mila a rincorrere le ombre, ma spesso, a furia di rincorrerle, le ombre si ribellano, si rianimano, tornano dal buio di cui sono fatte. Nessuno più di lei lo sa, nessuno più di lei ha la necessità di scovarle e combatterle.

giovedì 15 novembre 2018

Curiosità tra le righe #8 - Disposofobia

Rubrica inventata da me in cui, a cadenza casuale, condividerò con voi le curiosità che scoverò tra le righe dei libri. 

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Buon giovedì lettori, come state? Anche voi, come me, state già volgendo uno sguardo languido al weekend? Possiamo farcelta, la settimana è quasi finita!!!
Dopo tantissimo tempo torno con questa rubrica a cui tengo molto e che non riesco a pubblicare spesso come vorrei visto che non dipende unicamente da me. Trovare nei libri curiosità da raccontarvi non è affatto semplice ma, appena ne scovo, sono felice di condiverle con voi. Siete pronti?


La curiosità di cui parleremo oggi è una fobia di cui avete sicuramente parlare - complice anche un famosissimo programma televisivo in onda su Real Time - ma magari, come me, non ne conoscete il nome o le sue origini. Si tratta della Disposofobia.
Ho trovato questa curiosità nel libro L'ipotesi del male di Donato Carrisi edito da Tea, catalogo Longanesi, che sto leggendo proprio in questi giorni.

Ecco il passaggio che ho sottolineato.
Nell'età in cui può capitare che una ragazzina torni a casa con un cucciolo randagio, Diana un giorno era rientrata da scuola con una vecchia radio raccontando di aver trovato anche quella per strada. Asseriva che sarebbe stato un vero peccato lasciarla lì e che, sicuramente, il proprietario non sapeva ciò che stava facendo quando l'aveva gettata.
A differenza del telefonino, però, la radio era guasta e non si poteva riparare. Ma per Diana ciò sembrava non fare alcuna differenza.
Anche quella volta sua madre l'aveva lasciata fare, senza sapere che, da quel momento, la ragazzina avrebbe iniziato a portare a casa la roba più svariata - una coperta, un passeggino, barattoli di vetro, vecchie riviste -, giustificando ogni ritrovamento con una storia convincente.
In principio, la madre di Diana,  pur consapevole che ci fosse qualcosa di sbagliato nella strana abitudine della figlia, non riuscì a opporle valide ragioni per farla smettere. La mania, però, celava un morboso attaccamento agli oggetti conosciuto con il nome di disposofobia.
A differenza di quella donna, Mila sapeva che si trattava di un disturbo ossessivo compulsivo. Chi ne soffre, accumula roba di cui non riesce più a disfarsi.

martedì 19 dicembre 2017

Recensione #218 - L'uomo del labirinto di Donato Carrisi

Buongiorno lettori! Periodo un po' frenetico in cui le recensioni e i post sul blog si susseguono senza tregua... Tutte le challenge cui ho partecipato quest'anno finiscono questa settimana ed io devo riuscire a portare a termine le recensioni dei libri con cui partecipo. Eccomi quindi con il mio pensiero su L'uomo del labirinto del grande Donato Carrisi, edito come di consueto da Longanesi - che ringrazio per la copia - 400 pagine. La scorsa settimana ho anche avuto l'onore di partecipare ad una cena con l'autore, se vi siete persi il mio resoconto lo trovate cliccando qui.

Sinossi: Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha, rapita tredicenne e tenuta prigioniera per quindici lunghissimi anni. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente.
La sua liberazione scatena una duplice caccia al mostro. Da una parte quella condotta da Bruno Genko, l’investigatore privato assoldato quindici anni prima dai genitori della ragazza e che ha finalmente l’occasione di chiudere un caso mai risolto. Dall’altra quella del dottor Green, un profiler il cui tentativo di scavare nei ricordi di Samantha alla ricerca di indizi si trasforma ben presto in una vera e propria caccia nella mente della vittima. In un thriller che corre su due binari paralleli Donato Carrisi racconta al lettore la natura contagiosa del male e il mistero di quella che è al contempo la fragilità e la forza della mente umana.


Che Carrisi in quanto a thriller sia uno dei miei preferiti è ormai risaputo. Quando ho saputo che avrebbe pubblicato un nuovo lavoro non ho resistito ed ho voluto leggerlo subito, certa di ritrovare tra quelle pagine la consueta confortevolezza che, normalmente, l'autore mi riserva. E non mi sbagliavo.
Un thriller nel vero senso della parola questo. Una ragazzina scomparsa per quindici anni senza lasciare tracce di sè, riemerge dal nulla in modo molto misterioso facendo riaprire la caccia al mostro. Una caccia al mostro che permette al libro di prendere subito ritmo, mostrandoci una storia che corre su due binari paralleli: da una parte quello della polizia e di un investigatore privato - Bruno Genko - che cercano, ognuno a modo loro, di trovare il colpevole, dall'altra quello che si svolge nella mente di Sam che è ormai una donna. La sua mente è annebbiata, i suoi ricordi confusi. È proprio dalla sua voce, grazie alle sedute con un profiler, che scopriamo il gioco con cui il mostro l'ha tenuta impegnata negli anni, dandole e togliendole, in modo subdolo, beni di prima necessità capaci di tenerla in vita. Un gioco senza regole palesate, cui spettava alla ragazza scoprirne il meccanisco. È così che assistiamo alla graduale ripresa della memoria di Sam ed è così che assistiamo ai graduali passi fatti dalle indagini verso il mostro.
Da subito l'autore ci trascina nella sua ragnatela, tessuta ad arte disseminando qua e là indizi capaci di portarci ovunque lui voglia, facendoci credere di aver capito tutto, facendoci pensare:"Donato, questa volta ti ho fregato!", lasciandoci poi a bocca aperta rivelando le sue trappole perfette. 
Insieme ai personaggi il lettore si muove nella zona grigia, quella zona in cui il bene e il male si accavallano, si contorcono, si palesano con evidenza riuscendo a mostrare tutto e il contrario di tutto. Anche i cattivi fanno parte di quella zona, appartengono infatti a quelli che nel linguaggio comune vengono chiamati "gli invisibili"; non i bulli, non i bullizzati, ma quelli che nessuno nota, quelli che non sono degni di attenzione neanche per essere presi di mira. Sono proprio questi invisibili a tirare le fila della storia mostrandoci il loro mondo e spiegandoci il loro punto di vista.
Protagonista indiscusso della storia - oltre alla donna ricomparsa - è Bruno Genko, un investigatore privato che era stato assoldato ai tempi della sparizione di Samantha dai suoi genitori e che, con una situazione di salute molto particolare, ha ora la necessità di chiudere un cerchio, quello che dopo anni ha ancora aperto con il passato.
Nella storia Carrisi fa anche numerosi riferimenti ai suoi lavori precedenti, facendo sicuramente un regalo ai suoi lettori e creando un legame tra i suoi thriller passati e questo nuovo nato. Ma, se conoscete Donato, sapete che niente nei suoi libri è lasciato al caso, niente è buttato lì come mera informazione, niente è inserito senza una logica. E questi riferimenti una logica ce l'hanno eccome, e anche bella profonda. Qualcosa che ci permetterà, come sempre, di arrivare in fondo ad una sua storia con l'espressione stupita e la bocca  aperta perchè, se lo amate sapete anche questo: non c'è libro di questo autore che non si chiuda con un grandissimo e perfetto colpo di scena. A voi ora non resta che leggerlo e provare a scoprire quale ci abbia riservato questa volta!


VOTO: 


giovedì 14 dicembre 2017

Cena con Donato Carrisi - Di scrittura, di thriller e di molto altro...


Buon pomeriggio lettori, come state? Io rigenerata - anche se assonnatissima - dopo un serata all'insegna dei libri e del chiacchiericcio in genere.
Oggi sono infatti qui per raccontarvi un evento particolare, cui ho avuto l'onore di partecipare insieme ad un gruppo ristrettissimo di blogger, grazie all'invito da parte della casa editrice Longanesi: una cena con Donato Carrisi, uno tra i più importanti scrittori di thriller italiani - io azzarderei anche il più importante - parlando del suo ultimo libro L'uomo del labirinto - che vi avevo presentato qui -, parlando di libri, di regia ma anche di serie TV e tanto altro.
Inutile dirvi che da amante sfegatata del genere nonché, amante sfegatata di Carrisi in particolare, non ci ho pensato due volte a dare la mia disponibilità per la serata.


È così che ieri sera, abbandonando mio figlio dai nonni dopo hockey e dopo aver penato non poco per il parcheggio, mi sono ritrovata in un ristorantino nella zona della piena movida milanese, attorno ad una grande tavolata con Donato e la sua compagna, con Tommaso e Gaia dell'ufficio stampa Longanesi e con altre "colleghe" blogger, alcune già conosciute ed altre incontrate per la prima volta.
Era la prima volta che avevo l'onore di incontrare Donato Carrisi e non avevo assolutamente idea di che tipo di persona mi sarei potuta trovare davanti perché - come dice anche lui - a volte gli scrittori deludono rivelandosi degli oratori noiosi. Ma, devo dirlo, non è questo il caso.
Donato è un oratore spettacolare: è carismatico, divertente, appassionato, capace di mettere immediatamente a proprio agio chi, come me, si fosse portata da casa un po' di sana agitazione reverenziale.
Di cosa abbiamo parlato? Ovviamente moltissimo del nuovo libro - L'uomo del labirinto - ma anche moltissimo dei suoi lavori precedenti, del suo lavoro come regista de La ragazza nella nebbia, del suo approccio alla scrittura e alla regia, delle sue passioni in termini letterarie - ad esempio mai mi sarei immaginata che Piccole donne potesse essere uno dei suoi libri preferiti - ma anche in termini cinematografiche e di serie televisive. Insomma una chiacchierata a trecentosessanta gradi che ci ha permesso di scoprire l'uomo prima ancora del famoso scrittore. 


Ecco quindi un po' di curiosità su Donato:
  • Piccole donne è uno dei suoi romanzi preferiti;
  • Per lui contano le storie che e non i personaggi, cui difficilmente si affeziona in quanto rischiano di prevalere;
  • Gli piacerebbe poter vedere la faccia dei suoi lettori quando arrivano alla fine dei suoi libri;
  • L'idea per L'uomo del labirinto è nata nel periodo delle riprese del film La ragazza della nebbia durante una doccia dopo una seduta notturna di riprese molto faticosa, grazie ad una piastrella rotta nella doccia di un albergo;
  • I primi appunti per L'uomo del labirinto sono stati scritti proprio sulla sceneggiatura del suddetto film, mandando in ansia gli attori che credevano che Donato stesse cambiando le battute;
  • Oltre ad essere un uomo molto affascinante, ha una compagna bellissima, Sara; 
  • Per documentarsi per il libro Carrisi si è inoltrato nel Deep Web - di cui parla nel suo ultimo libro - rendendosi conto che sta arrivando a contaminare anche il web normale;
  • Nei suoi libri gli piace parlare della zona grigia, quella zona in cui non si è mai completamente nel male, come non si è mai completamente nel bene;
  • Ama le serie TV;
  • Gli piace il contatto con il pubblico e ritiene essenziale incontrare i suoi lettori anche solo per un firma copie;
  • La ragazza nella nebbia è nato prima come sceneggiatura, poi Donato ha scritto il libro e infine ha riscritto la sceneggiatura;
  • I suoi libri sono tradotti in trenta paesi;
  • È molto pauroso. Cito le sue parole: "La paura nasce dalle cose che noi riteniamo più innocue. Non c'è niente di più innocuo del pianto di un bambino, sempre che tu non sia solo, di notte, e non abbia figli";
  • Ama moltissimo Stephen King;
  • Odia i film che cambiano i finali ai libri e per questo non ha mai venduto i diritti cinematografici dei suoi libri; 
  • Non si era mai sbilanciano prima, ma ci ha rivelato che crede che questo sia il suo miglior finale ed il libro cui si è affezionato maggiormente. Ha infatti detto che perché la storia di un libro funzioni è necessario che lo scrittore si diverta e lui, in questo caso, si è divertito tantissimo disseminando qua e là indizi per i lettori;
  • È convinto che non si possa raccontare un libro senza la presenza di una donna che, secondo lui, ha un ruolo fondamentale nella società e nella natura; 
  • È divertente, molto divertente - oltre che affascinante ma quello l'ho già detto! - tanto da aver più volte fatto ridere di gusto tutta la tavolata!


Dopo questo lunghissimo post non potevo non mostrarvi almeno il dolce. Perché parlare di libri è meraviglioso ma... un dolce è un dolce!!!

Credo di avervi raccontato tutto! Per il momento vi saluto, ma sentirete ancora parlare di questo autore nei prossimi giorni, con la recensione del libro L'uomo del labirinto.
Ora la parola a voi. Vi piace Carrisi? Quale delle curiosità che ho condiviso con voi vi ha maggiormente colpito?
Vi saluto ringraziando ancora tantissimo la casa editrice Longanesi per la bellissima occasione ed anche per la cena! :)

lunedì 4 dicembre 2017

Coming soon #29 - L'uomo del labirinto di Donato Carrisi

Buongiorno carissimi e buon lunedì. Vi siete già iscritti alla Visual Challenge, la nostra sfida di lettura del 2018?? Nooooooooo???? Dai, dai, che Baba ed io vi aspettiamo!!! Date un'occhiata qui: Link
Per un po' adesso vi romperò le scatole... ahahahah
Oggi però sono qui per un'altro motivo: proprio oggi esce nelle librerie il nuovissimo libro di Donato Carrisi!!! C'è bisogno che vi dica che io lo voglio????
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Titolo: L'uomo del labirinto
Autore: Donato Carrisi
Genere: Thriller

Pagine: 400
Costo: 19.00 € cartaceo - 11.99 e-book
Pubblicazione: 04 dicembre 2017 - Longanesi

Descrizione:
Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha, rapita tredicenne e tenuta prigioniera per quindici lunghissimi anni. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente.
La sua liberazione scatena una duplice caccia al mostro. Da una parte quella condotta da Bruno Genko, l’investigatore privato assoldato quindici anni prima dai genitori della ragazza e che ha finalmente l’occasione di chiudere un caso mai risolto. Dall’altra quella del dottor Green, un profiler il cui tentativo di scavare nei ricordi di Samantha alla ricerca di indizi si trasforma ben presto in una vera e propria caccia nella mente della vittima. In un thriller che corre su due binari paralleli Donato Carrisi racconta al lettore la natura contagiosa del male e il mistero di quella che è al contempo la fragilità e la forza della mente umana.


DONATO CARRISI è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore (2009, vincitore del Premio Bancarella), Il tribunale delle anime (2011), La donna dei fiori di carta (2012), L’ipotesi del male (2013), Il cacciatore del buio (2014), La ragazza nella nebbia (2015) e Il maestro delle ombre (2016). Da La ragazza nella nebbia è stato tratto quest’anno il film omonimo, interpretato da Jean Reno, Tony Servillo e Alessio Boni, con cui Donato Carrisi ha debuttato nella regia cinematografica.
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La trama mi ispira tantissimo!!! Ed io non vedo l'ora di avere tra le mani questo libro. A voi ispira? Lo leggerete? Se sì vi consiglio di correre in libreria.