Visualizzazione post con etichetta Chiacchiere chiacchiere bla bla bla.... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiacchiere chiacchiere bla bla bla.... Mostra tutti i post

mercoledì 28 novembre 2018

[BOOK TAG] My world award 2018

Buongiorno lettori come state? Oggi post chiacchiereccio! Per prima cosa ringrazio Baba del blog Desperate Bookswife, la mia sister, per la nomina. Ed ora ecco le mie risposte, così potrete conoscermi un po' meglio.

Regole

1- Seguire e taggare il blog che ti ha nominato;
2- Rispondere alle sue 10 domande;
3- Nominare a tua volta 10 blogger;
4- Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati, che possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo;
5-Informare i blogger della nomination.


Domande di Baba e risposte mie

mercoledì 8 agosto 2018

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #22 - Cosa leggerò in vacanza


Buongiorno lettori! Ebbene sì, il titolo del post dice già tutto. Queste chiacchiere di oggi per parlare con voi dei libri che leggerò - o almeno cercherò di leggere - in vacanza.
Finalmente il momento tanto aspettato è arrivato. Ultimi giorni di lavoro per me e poi un po' di riposo. Già, riposo, ne ho bisogno, perchè quello che sta per cominciare sarà un anno - eh sì, io ancora penso a settembre come all'inizio dell'anno  - dicevo... l'anno che sta per cominciare si prospetta impegnativo e ricco di novità per la mia vita! Per il momento non dico ancora nulla, ogni cosa a suo tempo!

mercoledì 20 giugno 2018

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #21 - Libri "mattoni" da vacanza - SONDAGGIO

Buongiorno carissimi, come state? Io stanca morta, ed è solo mercoledì...
Oggi ho pensato di condividere con voi questo post chiacchiericcio, che in attesa delle vacanze estive ci sta!

Cosa farete di bello nelle prossime vacanze? Mare? Montagna? Città? Io non so ancora quale sarà la meta delle mie vacanze ma sicuramente ad agosto - data ancora da definirsi - accenderemo il camper e ci muoveremo verso una delle tante mete di mare che la nostra meravigliosa penisola offre a chi, come noi, abbia voglia di immergersi tra le onde.
Ma l'argomento del post di oggi non è dove andrò in vacanza ma quale libro scegliere da leggere in vacanza. Qualche giorno fa sulla mia pagina facebook e sul mio account twitter ho chiesto ai miei follower se, in vacanza, preferiscono libri leggeri, corti e di svago (i così detti Libri da ombrellone, epiteto che io odio!) o se invece, come me, ne approfittano per leggere quei volumoni con tante pagine (diciamo almeno 500) o impegnativi per argomento cui non riescono a dare il giusto spazio durante l'anno.


mercoledì 16 maggio 2018

Aperitivo con Mirko Zilahy parlando di Così crudele è la fine

Buongiorno lettori, oggi sono qui per parlarvi di una serata speciale. Quante volte negli ultimi cinque anni vi ho parlato di quanto io sia fortunata ad avere l'occasione grazie al blog di conoscere autori, editori e lettori? Tantissime, ma non per questo smetterò di ricordarlo!
Proprio di una di queste fortune ho voglia di raccontarvi.


Lunedì sera scorso ho avuto il piacere e l'onore di essere tra i pochissimi blogger invitati, dalla casa editrice Longanesi, all'aperitivo con Mirko Zilahy per chiacchierare dell'uscita del suo ultimo libro: Così crudele è la fine, ultimo capitolo della trilogia dedicata al commissario Enrico Mancini.
Se state leggendo queste parole con aria interrogativa di chi non ha mai sentito nominare questo strepitoso autore allora dovete rimediare cliccando prima qui.
Ho avuto l'onore di intervistare Mirko lo scorso anno a Tempo di Libri a Milano ed è stato un piacere ritrovarlo lunedì, con la stessa disponibilità e allegria di sempre. La sensazione della serata è stata quella di essere tra amici, in intimità, chiacchierando di libri, accompagnati da un calice di vino e dei taglieri di salumi. Come potete vedere dalla foto mi sono data al prosecco, eh già, a furia di aperitivi letterari sono diventata alcolica!
Mirko ci ha parlato del suo essere scrittore, di quanto la sua vita abbia influito su questa trilogia, di quanto i cambiamenti apportati al suo protagonista siano un po' anche i suoi.
Tre grandi temi sono il fulcro dei tre libri: il primo il senso di giustizia, il secondo il rapporto con la realtà, il terzo è il tema dell'identità; tre temi che toccano tutti i personaggi nonostante ruotino attorno al commissario Enrico Mancini.
Più di 1200 pagine scritte in due anni in cui Mirko non si è limitato a creare una storia ma in cui lo zoccolo duro sono le parole, utilizzate con maestria e con attenzione, così da creare uno gruppo di personaggi che potrebbero avere ognuno una storia a se (e chissà se prima o poi Mirko le scriverà).
Roma è ancora l'ambientazione di questa storia perchè nei luoghi di Roma - dice Mirko - c'è stata tanta morte, e nella sua storia ci sono bellezza e sangue insieme.
Un terzo capitolo che chiude il cerchio di una trilogia che i lettori hanno imparato ad amare tanto da aver portato Così crudele è la fine al primo posto della classfica IBS in pochissimi giorni dalla sua uscita. Una casa editrice - Longanesi - che non sbaglia un colpo e che ha creduto tanto in lui, degli editori stranieri che hanno acquistato i diritti della trilogia leggendo pochi capitoli del volume d'esordio, i diritti cinematografici venduti; insomma un'ascesa meritata e veloce quella di un autore che ha fatto delle parole il su tratto distintivo. Il suo passato di insegnante in Irlanda prima, traduttore ed editor qui in Italia poi, ha sicuramente contribuito al suo modo di scrivere e di approcciarsi alla scrittura. I lettori lo apprezzano per questo.


Qualche curiosità sull'autore:
  • Scrive ancora al buio con una bottiglia di Whisky a portata di mano; 
  • Quando viaggia trae spesso ispirazione da ciò che lo circonda;
  • È incredibilmente simpatico e di compagnia;
  • Non ha mai riletto il primo libro perchè gli fa ancora molto male a causa del coinvolgimento emotivo che lo lega alla storia;
  • Il secondo libro è quello che tecnicamente ritiene il migliore;
  • Sta già scrivendo una nuova storia completamente slegata da questa trilogia;
  • Ha fatto diverse domande a noi blogger per capire quale sia il nostro approccio a libri come il suo;
  • Uno dei personaggi del libro è ispirato ad una persona reale della sua vita;
  • È il traduttore del colosso letterario Il cardellino;
  • Io ti troverò di Shane Stevens è un libro che ci ha consigliato di leggere;
  • Fa ancora fatica a vedersi con i capelli corti.

Una persona splendida oltre che un autore meraviglioso. Leggetelo, compratelo, andate alle sue presentazioni e non ne resterete delusi!



giovedì 14 dicembre 2017

Cena con Donato Carrisi - Di scrittura, di thriller e di molto altro...


Buon pomeriggio lettori, come state? Io rigenerata - anche se assonnatissima - dopo un serata all'insegna dei libri e del chiacchiericcio in genere.
Oggi sono infatti qui per raccontarvi un evento particolare, cui ho avuto l'onore di partecipare insieme ad un gruppo ristrettissimo di blogger, grazie all'invito da parte della casa editrice Longanesi: una cena con Donato Carrisi, uno tra i più importanti scrittori di thriller italiani - io azzarderei anche il più importante - parlando del suo ultimo libro L'uomo del labirinto - che vi avevo presentato qui -, parlando di libri, di regia ma anche di serie TV e tanto altro.
Inutile dirvi che da amante sfegatata del genere nonché, amante sfegatata di Carrisi in particolare, non ci ho pensato due volte a dare la mia disponibilità per la serata.


È così che ieri sera, abbandonando mio figlio dai nonni dopo hockey e dopo aver penato non poco per il parcheggio, mi sono ritrovata in un ristorantino nella zona della piena movida milanese, attorno ad una grande tavolata con Donato e la sua compagna, con Tommaso e Gaia dell'ufficio stampa Longanesi e con altre "colleghe" blogger, alcune già conosciute ed altre incontrate per la prima volta.
Era la prima volta che avevo l'onore di incontrare Donato Carrisi e non avevo assolutamente idea di che tipo di persona mi sarei potuta trovare davanti perché - come dice anche lui - a volte gli scrittori deludono rivelandosi degli oratori noiosi. Ma, devo dirlo, non è questo il caso.
Donato è un oratore spettacolare: è carismatico, divertente, appassionato, capace di mettere immediatamente a proprio agio chi, come me, si fosse portata da casa un po' di sana agitazione reverenziale.
Di cosa abbiamo parlato? Ovviamente moltissimo del nuovo libro - L'uomo del labirinto - ma anche moltissimo dei suoi lavori precedenti, del suo lavoro come regista de La ragazza nella nebbia, del suo approccio alla scrittura e alla regia, delle sue passioni in termini letterarie - ad esempio mai mi sarei immaginata che Piccole donne potesse essere uno dei suoi libri preferiti - ma anche in termini cinematografiche e di serie televisive. Insomma una chiacchierata a trecentosessanta gradi che ci ha permesso di scoprire l'uomo prima ancora del famoso scrittore. 


Ecco quindi un po' di curiosità su Donato:
  • Piccole donne è uno dei suoi romanzi preferiti;
  • Per lui contano le storie che e non i personaggi, cui difficilmente si affeziona in quanto rischiano di prevalere;
  • Gli piacerebbe poter vedere la faccia dei suoi lettori quando arrivano alla fine dei suoi libri;
  • L'idea per L'uomo del labirinto è nata nel periodo delle riprese del film La ragazza della nebbia durante una doccia dopo una seduta notturna di riprese molto faticosa, grazie ad una piastrella rotta nella doccia di un albergo;
  • I primi appunti per L'uomo del labirinto sono stati scritti proprio sulla sceneggiatura del suddetto film, mandando in ansia gli attori che credevano che Donato stesse cambiando le battute;
  • Oltre ad essere un uomo molto affascinante, ha una compagna bellissima, Sara; 
  • Per documentarsi per il libro Carrisi si è inoltrato nel Deep Web - di cui parla nel suo ultimo libro - rendendosi conto che sta arrivando a contaminare anche il web normale;
  • Nei suoi libri gli piace parlare della zona grigia, quella zona in cui non si è mai completamente nel male, come non si è mai completamente nel bene;
  • Ama le serie TV;
  • Gli piace il contatto con il pubblico e ritiene essenziale incontrare i suoi lettori anche solo per un firma copie;
  • La ragazza nella nebbia è nato prima come sceneggiatura, poi Donato ha scritto il libro e infine ha riscritto la sceneggiatura;
  • I suoi libri sono tradotti in trenta paesi;
  • È molto pauroso. Cito le sue parole: "La paura nasce dalle cose che noi riteniamo più innocue. Non c'è niente di più innocuo del pianto di un bambino, sempre che tu non sia solo, di notte, e non abbia figli";
  • Ama moltissimo Stephen King;
  • Odia i film che cambiano i finali ai libri e per questo non ha mai venduto i diritti cinematografici dei suoi libri; 
  • Non si era mai sbilanciano prima, ma ci ha rivelato che crede che questo sia il suo miglior finale ed il libro cui si è affezionato maggiormente. Ha infatti detto che perché la storia di un libro funzioni è necessario che lo scrittore si diverta e lui, in questo caso, si è divertito tantissimo disseminando qua e là indizi per i lettori;
  • È convinto che non si possa raccontare un libro senza la presenza di una donna che, secondo lui, ha un ruolo fondamentale nella società e nella natura; 
  • È divertente, molto divertente - oltre che affascinante ma quello l'ho già detto! - tanto da aver più volte fatto ridere di gusto tutta la tavolata!


Dopo questo lunghissimo post non potevo non mostrarvi almeno il dolce. Perché parlare di libri è meraviglioso ma... un dolce è un dolce!!!

Credo di avervi raccontato tutto! Per il momento vi saluto, ma sentirete ancora parlare di questo autore nei prossimi giorni, con la recensione del libro L'uomo del labirinto.
Ora la parola a voi. Vi piace Carrisi? Quale delle curiosità che ho condiviso con voi vi ha maggiormente colpito?
Vi saluto ringraziando ancora tantissimo la casa editrice Longanesi per la bellissima occasione ed anche per la cena! :)

lunedì 22 maggio 2017

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #20 - Annarita Briganti al Trentesimo Salone del libro di Torino. #SalTo30



Buongiorno lettori, come state? In questo lunedì che mi vede un po’ acciaccata in parte da un raffreddore improvviso e distruttivo, in parte dalla stanchezza per la trasferta torinese voglio condividere con voi il mio breve pensiero sulla presentazione cui, con Baba Desperate bookswife, ho assistito ieri alla mia giornata al Salone dei libri di Torino. 
A un anno e mezzo dall’uscita del suo secondo lavoro – L’amore è una favola edito da Cairo - Annarita Briganti lo ha presentato, in una sala gremita e attenta, tenendo banco magistralmente per più di un’ora. Si è parlato di amore ma anche di anaffettività; si è parlato di relazioni interpersonali, di stalking, di tradimenti ma anche di grandi rinascite. È un vulcano Annarita, ironica, divertente ma soprattutto competente. Nel suo lavoro di giornalista ha avuto l’onore di incontrare, negli anni, numerosi nomi noti della letteratura e da questi ha colto insegnamenti di vita – oltre che ovviamente insegnamenti lavorativi - che l’hanno segnata e che si sono poi riversati nel suo lavoro. È così che si è parlato di Tiziano Terzani e di Oriana Fallaci, due figure che vengono citate nei suoi libri. E Annarita ha parlato anche di arte - il suo primo amore bis insieme alla scrittura – perché L’amore è una favola ne è pregno. Insomma una chiacchierata a tutto tondo in cui gli occhi erano tutti puntati su di lei e sul moderatore – Andrea Munari – che ha saputo costruire le domande ricollegandosi a quello di cui Annarita parlava, rendendo il tutto fluido e assolutamente non costruito. Bellissimo anche l’intermezzo musicale di Giangilberto Monti che ha eseguito delle canzoni perfettamente in linea con i libri di Annarita e con i suoi protagonisti. 


È stato bello ritrovare Gioia, la sua protagonista, e mi è tornata la voglia di rileggere sia Non chiedermi come sei nata che L’amore è una favola perché nonostante siano memoir che prendono spunto dalla vita vera dell’autrice, che quindi è un po’ Gioia, Gioia è anche un po’ tutte noi. Perché a tutte è capitato di subire apprezzamenti non desiderati, a tutte è capitato di essere state lasciate senza una ragione, a tutte è capitato di sentirsi sminuite nel lavoro in quanto donne, a tutte è capitato di aspettare un messaggio che non arriva mai…
Ringrazio Annarita che, nonostante il suo prestigioso lavoro per Repubblica e per diverse testate importanti, è una che non se la tira, che accoglie i suoi lettori con un abbraccio, che preme per autografare i libri o farsi un selfie insieme ai suoi fan. 


Insomma una persona vera che, anche dopo centinaia di presentazioni in tutta Italia, ieri tremava come una foglia al pensiero di doversi sedere su quel palco a parlare del suo lavoro di cui, si vede, va tanto fiera.
Ora speriamo solo che la casa editrice Cairo pubblichi in fretta il terzo libro!

Prima di lasciarvi ecco i link alle recensioni dei libri che, ovviamente, vi consiglio di leggere se ancora non lo avete fatto:


lunedì 28 novembre 2016

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #19 - Il mio primo Bookcity da addetta ai lavori. #BCM16




Buongiorno lettori, è passata ormai più di una settimana ed io sono pronta per raccontarvi il mio primo Bookcity da addetta ai lavori, in veste di blogger con il compito di presentare Rossella Boriosi ed il suo libro Nega ridi ama. Diario tragicomico di una menopausa edito da Giunti.
Tutto è cominciato qualche mese fa, con una mail di Loredana Limone che mi chiedeva se ero disponibile a presentare un autore al Bookcity in veste di blogger.
Ora, una persona saggia ci rifletterebbe almeno qualche minuto – o forse no – ma io non sono saggia e ho immediatamente risposto sì!
Nel frattempo mi dicevo: Dany tranquilla, c’è tanto tempo, è inutile pensarci adesso, hai mesi davanti, l’estate, il mare, l’inizio della scuola di tuo figlio…
Ditemi dove sono andati quei mesi perché a me sono volati eh e in un nanosecondo mi sono ritrovata alla mia “notte prima degli esami” con un’agitazione che non so raccontarvi; e sì che io di esami nella vita ne ho fatti tanti, ma questa sensazione è unica, più unica di una sudata laurea in architettura. Perché i libri sono il mio svago, il mio rifugio, e quando parlo di libri mi sento felice, sono nel mio mondo!
La sera prima si fa una cernita. Tutto pronto? Vestiti preparati, smalto alle unghie messo, accessori vari presi, figlio organizzato, marito che mi guarda attonito presente, amiche che mi messaggiano per sapere se sono pronta ancora più presenti! Non mi resta che aspettare il grande giorno.

18 novembre 2016: il grande giorno arriva, la mattinata scorre normale, seduta ad una scrivania che mi sta stretta, a svolgere un lavoro che ho sognato e sudato ma che ora mi deprime. Continuano ad arrivare i messaggini delle amiche, sempre di più, e l’ansia cresce!

Ore 14.00: esco dal lavoro, passo dai miei per mangiare qualcosa al volo, cambiarmi, sistemarmi e truccarmi; insomma, per cercare di diventare un po’ donna e scollarmi di dosso la mia aria da maschiaccio. Mia mamma mi guarda sognante, finalmente la sua figlia quasi quarantenne ha deciso di mettersi un po’ di trucco e togliersi il felpone. Non sa cosa andrò a fare, o meglio le ho detto che devo presentare una scrittrice – cosa che ha fatto in modo il suo sguardo passasse da sognante ad attonito – ma non sono scesa nei dettagli perché – udite, udite – mi vergogno! I miei genitori non sanno che ho un blog – in realtà non lo sanno neanche molte delle persone che mi conoscono nella vita reale – sanno solo che mi arrivano a casa loro tantissimi libri e che me li mandano perché io li leggo e ne parlo su internet. Quindi dicevo… mi vesto, mi trucco e mi metto in macchina ovviamente sotto la pioggia – mai mio BookCity fu all’asciutto! – con largo anticipo, come mio solito.

Ore 16.00: arrivo all’Osteria dell’Utopia in via Vallazze a Milano, un luogo che non conoscevo – mea culpa - e che mi ha subito conquistata. Un po’ osteria, un po’ libreria, se cliccate qui potrete sbirciare il loro sito internet. Rosella Boriosi – autrice del libro che presenterò, Nega Ridi Ama. Diario tragicomico di una menopausa edito da Giunti, recensione qui - è già arrivata, ed anche Paola Malcangio dell’associazione CLIO, organizzatrice dell’evento. Io sono emozionatissima, ho sentito Rossella per telefono e via chat ma incontrarla di persona è tutta un’altra cosa; è simpatica, dolcissima, chiacchierona… non possiamo non andare d’accordo!!! Siamo anche in tinta, senza volerlo, più intonate di così…

Ore 17.00: la presentazione inizia, la sala fortunatamente è gremita – nonostante sia un venerdì pomeriggio – e stranamente non solo di miei parenti e amici!!! Io e Rossella siamo subito in sintonia e ci viene facile e spontaneo chiacchierare del suo libro e delle nostre vite. La tensione si allenta, l’adrenalina cresce, il tempo vola e mi sento felice, appagata, conscia del fatto che niente come i libri possano farmi sentire ed essere totalmente me stessa.

Per chi volesse farsi quattro risate vi lascio qui sotto il link al video della diretta facebook! CLICCA QUI PER VIDEO

Ore 18.30: la presentazione finisce e si passa alle fotografie di rito ed al firma copie! Il libro di Rossella conquista il pubblico ed io non potrei esserne più felice.




Me ne torno a casa con la felicità nel cuore, con tre manifesti con il mio nome sopra, con il libro precedente di Rossella – L’ultima volta che ho avuto sedici anni, edito da Letture animate – e con due dediche per la mia collezione che a questo punto inizia ad essere cospicua… sono soddisfazioni, visto che anche i complimenti non sono mancati!

Un’esperienza che spero di poter ripetere perché è stato assolutamente meraviglioso.
Prima di salutarvi lasciate però che io ringrazi chi è parte della mia vita che ha voluto e potuto esserci: mio marito e mio figlio – Fabio e Jago - che sopportano e supportano la mia passione; le mie amiche di sempre – Alessandra e Federica (quest’ultima che ringrazio per le riprese in diretta!) che non mi lasciano mai sola nei momenti importanti della vita; i miei carissimi amici Valentina e Nadir con la loro piccola Beatrice – amica speciale di mio figlio – che da sempre fanno il tifo per me e mi sostengono tutte le volte che possono; una delle mie primissime follower qui sul blog – Nadia
Canova, ti adoro! – che da Torino ha preso un treno di venerdì pomeriggio per venire a Milano a conoscere me. Tutti loro erano lì, presenti, ad assistere a questa mia prima volta e non li ringrazierò mai abbastanza.
E poi devo ringraziare anche chi non c’era fisicamente ma virtualmente, chi ha assistito alla diretta facebook e chi invece l’ha rivista con calma in un orario più comodo, chi mi ha scritto prima, durante, dopo e chi mi ha chiamato! Come farei senza di voi!!!!!
Infine, ma non in ordine di importanza, ringrazio Rossella Boriosi che si è affidata a me senza remore, nonostante la mia inesperienza – perché scrivere su un blog non è come parlare ad un pubblico – ringrazio la carissima Loredana Limone – un bacio enorme ed un abbraccio speciale! Forza Loredana!!! - per avermi proposto per questo compito e l'Associazione CLIO per aver accolto questa proposta.

GRAZIE!

mercoledì 21 settembre 2016

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla...#18 - Book Tag

Buongiorno lettori, oggi torno con un book tag! Ringrazio Claudia del blog Toglietemi tutto ma non i miei libri per avermi nominata. Sono un po’ in ritardo ma, come promesso, eccomi qui a rispondere alle domande! Meglio tardi che mai…

1. Cosa ami nel comprare nuovi libri?

Bella domanda per una compratrice compulsiva come me… Nel comprare nuovi libri amo la sensazione di possesso, la gioia nel poterli esporre nella mia libreria come gioielli inestimabili! Non mi basta leggere i libri – magari prestati – e poi restituirli io DEVO averli. C’è chi compra scarpe, io compro libri, più di quelli che potrò mai leggere in una vita probabilmente ma non scadono no? E in caso sono comunque ereditabili!!! Mio figlio alla mia dipartita sarà sommerso di libri!!! ahahahahah

2. Quanto spesso compri libri?

Purtroppo molto meno di quanto vorrei! Possono passare mesi, come solo giorni; purtroppo non sono ricca quindi devo limitarmi. Se poneste la stessa domanda a mio marito probabilmente vi risponderebbe esattamente il contrario, ossia che compro libri in ogni momento, ma sapete come sono i non lettori… esagerano sempre!!!

3. Libreria o negozio online? Quale dei due preferisci?

Se avessi fondi infiniti libreria tutta la vita! La magia del passare ore tra gli scaffali a sfogliare libri, leggere trame, adorare cover non credo possa essere ripagata con gli acquisti online. Spesso però mi affido all’online per il risparmio! Il massimo della soddisfazione è quando riesco ad andare nella libreria Libraccio lontana da casa ma non troppo!!!

4. Hai una libreria (bookstore) preferita?

Come dicevo prima libraccio ma me ne tengo ben lontana in periodi scolastici caldi (vacanze di natale, giugno e settembre) perché c’è il delirio e lo spazio destinato ai libri non scolastici si riduce notevolmente!

5. Preordini libri?

Non l’ho mai fatto ma chissà, magari prima o poi…

6. Hai un limite di libri acquistabile in un mese?

Purtroppo non sono così brava da impormi delle limitazioni. C’è da dire a mia discolpa che spesso sto mesi senza acquistare un libro ma capita anche che ne acquisti 10 tutti insieme! ;)

7. I divieti di acquisti libri fanno per te?

Assolutamente no! Per carità, tanta stima per chi fa dei “fioretti” in tal senso e riesce a mantenerli ma io non riesco proprio. Compro più libri di quanti ne riesca fisicamente a leggere ma che male c’è? ;)

8. Quanto è lunga la tua wishlist?

Chi mi conosce sa che io e la parola lista non andiamo d’accordo. Non ce la faccio, è più forte di me, quindi sì, ho una wishlist ma non è scritta su un foglio o su un documento word. O meglio, una parte è scritta così, una parte sui siti online tipo Anobii ma è corta perché non è completa! Sono una pasticciona! Ma se volete regalarmi libri ditemelo che la stilo subitissimo!!! ahahahahah

9. Nomina tre libri che vorresti possedere ora! (tra quelli della wishlist)

Maschio bianco etero di John Niven
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (perché ho l’e-book e vorrei il cartaceo!)
Olga di carta (è uscita una meravigliosa edizione economica limitata!!)

10. Chi nomini?

Siete tutti nominati se vi va!!! ;)

Ed ora passiamo alle altre domande…

1. Chiedervi il titolo del libro/libri sarebbe un controsenso! Quindi: voi avete libri “segreti”? Libri che avete letto e che tenete gelosamente nascosti? Di cui non parlate mai? Cosa rende loro così speciali?

No, amo la lettura in quanto condivisione. Non poter parlare dei libri letti con qualcuno sarebbe una cosa triste infatti ho aperto un blog proprio con lo scopo di avere più persone possibili con cui confrontarmi. I libri mi piace esporli, guardarli, farli guardare!!!

2. Qual è la citazione di un libro che amate particolarmente? Una citazione che vi è entrata nel cuore, che vi ha travolto, che vi ha fatto dire: “Sono io, sono proprio io!” con euforia? Riportatela e spiegate il motivo per cui la ritenete davvero importante.

Non ce n’è una in particolare, variano in base all’umore e al momento! ;)


3. Qual è il libro che vi ha fatto innamorare della scrittura? Raccontatemi della vostra prima lettura, del perché leggete! Son curiosissima di sapere ogni cosa.
Probabilmente tutto è scattato leggendo il Diario di Anna Frank. Alle elementari avevo una maestra – la maestra Mina che purtroppo non c’è più da tantissimo tempo – che aveva stabilito che un quadernone – quello con la copertina di plastica blu per la precisione – sarebbe stato dedicato ai lavori realizzati a seguito della lettura del Diario di Anna Frank. Quel quaderno racchiude pensieri, disegni, piccoli temi, tutti riferiti a quel libro. Ho un ricordo nitido di me, la sera, nel mio letto, a leggere le parole di Anna, rimanendone spesso turbata. Se ci penso mi rivedo proprio quindi credo sia stata quella la molla iniziale, poi è venuto tutto il resto!

4. Ultima ma non meno importante: cos’è, per voi, un libro? Cosa vuol dire leggere? Quali emozioni vi suscita?

Un libro per me è come un amico – da cui anche il nome del mio blog – che sa accompagnarmi nelle mie giornate, facendomi a volte emozionare, a volte arrabbiare, a volte gioire, a volte piangere. Solo un amico può fare tutte queste cose.
Leggere vuol dire viaggiare in migliaia di luoghi diversi, vivere migliaia di vite, sognare. Leggere è il mio svago, la mia aria, la mia grande e sconfinata passione!
Con questo è tutto! Se vi va rispondete anche voi a queste domande e lasciatemi il link!!! :)

martedì 2 agosto 2016

Chiacchiere, chiacchiere, bla bla bla... #16 - Letture vacanziere


Buongiorno carissimi! Come state? Anche per voi si avvicinano le vacanze? Io sto preparando il necessario per il nostro viaggio e ovviamente, tra tutto, ci sono i libri! Libri che ho dovuto scegliere accuratamente, almeno per quanto riguarda i cartacei. Proprio pensando a questo argomento mi è venuto in mente di scrivere questo post per chiedervi come scegliete i libri da mettere in valigia.
Da sempre provo un prurito incredibile quando sento le parole “libri da ombrellone”, perché secondo me ogni libro esistente è un possibile libro da ombrellone. Per quanto mi riguarda non alleggerisco le mie letture perché è estate; se ho voglia di leggere un libro impegnato, un thriller, un horror, un saggio, una storia vera la leggo sia che sia estate, sia che sia inverno. Lo stesso vale ovviamente se ho voglia di leggere un romance, un Chick lit, o un libro ironico. Insomma, leggo sempre e comunque in base alla voglia del momento e mai guardando che giorno sia sul calendario.
Anzi, paradossalmente in spiaggia o durante i miei giri estivi in camper leggo spesso tomi molto voluminosi, con moltissime pagine perchè, avendo più tempo libero a disposizione rispetto al periodo lavorativo, mi porto dietro quelle letture che magari vorrei leggere da molto ma che rimando per mancanza di tempo.
Vi svelo quindi quali cartacei ho deciso di nascondere qua e là tra le provviste e le mutande nel camper (oltre al mio caro ed amato kindle, ovviamente straripante di ogni possibile ben di dio libresco), ma che resti tra noi, mi raccomando, mio marito non deve sapere! ;)



La 19a moglie di David Ebershoff edito da Giunti, 736 pagine, € 6.90. Un libro che ho acquistato un mesetto fa e che, vista la sua mole importante (più di 700 pagine!), ho dovuto accantonare fino ad ora per i troppi libri accumulati precedentemente e il troppo poco tempo.

Sinossi: Jordan ha vent'anni e vive liberamente la propria omosessualità dopo essere stato cacciato dalla comunità religiosa di Mesadale. Qui vivono i First, una setta che deriva dai Mormoni e che pratica ancora la poligamia. Un giorno Jordan scopre dai giornali che il padre è stato ucciso e che la madre è accusata di omicidio. Convinto della sua innocenza, il ragazzo torna a Mesadale per indagare: le numerose mogli del padre, esacerbate da invidie e gelosie, sembrano avere molto da nascondere; per non parlare del "Profeta", il capo della setta, che desidera tenere gli occhi indiscreti lontano dalla comunità su cui regna sovrano. Parallelamente alla storia di Jordan, si sviluppa l'autobiografia di Ann Eliza Young, diciannovesima moglie del Profeta Brigham Young, che alla fine dell'Ottocento si ribellò al marito, lasciò la comunità e iniziò una campagna di sensibilizzazione contro la poligamia. È proprio in nome di Ann Eliza che un gruppo di volontari fonderà un'associazione e aiuterà Jordan a indagare sui misteri di Mesadale e a scoprire il vero assassino.

Torta al caramello in paradiso di Fannie Flagg edito da BUR, pag. 327. Un libro della Flagg ci vuole, per andare sul sicuro in quei momenti in cui – capiterà di certo – avrò voglia di un libro frizzante e piacevole. Insomma è la mia copertina di Linus.

Sinossi: La vita è proprio strana... Lo può ben dire l'ultraottantenne Elner Shimfissle, che un momento prima si inerpica sulla scala per raccogliere i fichi dall'albero e un momento dopo si ritrova a terra, priva di sensi dopo essere stata punta da uno sciame di vespe. I vicini la soccorrono subito e la portano in ospedale dove purtroppo i medici non possono far altro che constatarne il decesso. Alla notizia, parenti, amici e l'intera comunità della cittadina di Elmwood Springs sono colti da un'infinita tristezza e da un rimpianto inconsolabile: con i suoi saggi consigli e la sua purezza di cuore quella generosa e intrepida vecchietta era stata un punto di riferimento prezioso per tutti. Iniziano i preparativi per il funerale e da tutto il paese arrivano fiori e condoglianze. Ma nessuno ha fatto i conti con la defunta... Elner, stesa su una barella in camera mortuaria, apre gli occhi con l'impressione di sentirsi molto meglio e, benché stupita che nessuno si accorga più di lei, si alza, esce dalla porta, percorre il corridoio fino a un ascensore, vi sale e, dopo un viaggio che ha dell'incredibile, si ritrova in Paradiso a vivere un'avventura che non si sarebbe mai aspettata, incontrando persone che non avrebbe mai creduto di poter vedere, esaudendo il suo grande sogno: domandare tutto ciò che ha sempre voluto sapere riguardo alla Vita. Ma forse la sua ora non è ancora giunta, ed Elner potrebbe tornare indietro, nel mondo dei vivi, a rivelare qual è il segreto della felicità. 
Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton edito da Sonzogno, pag. 528.
Devo leggere questo libro da Natale (e lo desidero da molto prima) ma la Morton è una scrittrice che ha bisogno di tempo e completa dedizione, tutto quello che fino ad ora non ho potuto dedicarle. Vediamo se arriverà il suo momento in vacanza.

Sinossi: Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate... 
In un milione di piccoli pezzi di James Frey edito da TEA, 459 pagine. Un libro che mi è stato consigliato da uno scrittore che adoro. Continuo a rimandarne la lettura da troppo tempo.

Sinossi: Un uomo di 23 anni si risveglia a bordo di un aereo in uno stato al confine tra la vita e la morte, in seguito a una sequenza di abusi di alcol e droghe. La famiglia, sbalordita e disperata, lo accoglie all'aeroporto di Chicago per trasferirlo in una clinica di riabilitazione del Minnesota. Qui, dopo una prima visita, un medico gli garantisce che morirà nel giro di pochi giorni se ricomincia a bere. Qui, Frey passerà due mesi spaventosi per disintossicarsi e confrontarsi con la furia interiore che da anni lo spinge a distruggersi. E soprattutto si troverà a dover fare una scelta: accettare di non vedere mai i suoi 24 anni oppure raccogliere i rottami della propria vita e agire. Il libro riporta la testimonianza di dura e sconvolgente di James Frey.

Pietra è il mio nome di Beccati Lorenzo edito da TEA, 312 pagine.
Un libro che mi intriga moltissimo e che è da un po' di tempo che mi chiama dallo scaffale.

Sinossi: Genova, 1601. La chiamano la Tunisina. La disprezzano. La temono. Eppure è a lei che i genovesi si rivolgono quando hanno bisogno d'aiuto. Pietra sostiene di essere una rabdomante. In realtà è solo una donna consapevole che il mondo non le perdonerebbe mai il suo straordinario intuito e il suo eccezionale acume. Talenti grazie ai quali riesce a trovare non solo sorgenti d'acqua, ma anche bambini scomparsi e gioielli rubati. E, quando vengono compiuti delitti all'apparenza inspiegabili, persino le autorità cittadine si avvalgono dei suoi servigi. In questo caso, però, Pietra è stata chiamata dal Bargello per un motivo diverso: accanto al corpo di una donna, picchiata a morte, è stata trovata una bacchetta da rabdomante, circostanza che fa di lei la principale indiziata dell'omicidio. Per dimostrare la propria innocenza, Pietra sarà costretta a indagare per conto proprio e, ben presto, si renderà conto che quella giovane è come un fantasma emerso dalle ombre del suo passato, che riporta in superficie vecchi rancori e rimpianti mai sopiti. E adesso è venuto il momento di affrontarli, prima che l'assassino torni per lei...

Come vedete le mie scelte sono tutt'altro che libri leggeri anche come peso fisico hihihihi!!! Lo so, vi starete chiedendo quanto starò via. In realtà una ventina di giorni, ma quando parto devo essere sicura di poter scegliere anche in vacanza in base alle voglie del momento. E poi mi porto solo 2 paia di scarpe, potrò un po’ esagerare con i libri no???
E voi? Avete voglia di dirmi come scegliete le vostre letture vacanziere e cosa avete deciso di portare con voi se andrete in vacanza?

lunedì 23 maggio 2016

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #15 - Tag: Se fosse...


Buongiorno carissimi e buon lunedì!
Giorno della settimana sempre pesante che, per quanto mi riguarda, fa fatica ad ingranare fino almeno a metà mattina. Stavo quindi pensando come poter alleggerire il tutto e mi è venuto un mente di inventare un Tag. Il week end appena passato per mio figlio è stato importantissimo: ha ricevuto il diploma di fine scuola materna. Primo traguardo da bambino grande che lo porterà inevitabilmente a crescere e a perdere un po' quella spensieratezza che, si sa, accompagna i bimbi più piccoli. Stavo quindi ripensando alla mia infanzia, a quanto poco mi ricordi della scuola materna e delle scuole elementari. In questo turbinio di ricordi mi si è affacciato alla mente un giochino che facevo spesso in quegli anni e che consisteva nell'indovinare un personaggio famoso ponendo la domanda Se fosse...? In realtà in questo caso non si dovrà indovinare niente ma ho pensato di abbinare un libro che ho amato ad ogni se fosse che mi è venuto in mente. Siete pronti? Partiamo!!!!

http://libroperamico.blogspot.it/2015/10/recensione-91-anna-di-niccolo-ammaniti.htmlSe fosse un nome proprio: Anna di Niccolò Ammaniti

Questo libro è un pugno allo stomaco, che ci fa immaginare senza troppi giri di parole una situazione catastrofica ma assolutamente verosimile, raccontata con gli occhi dei bambini.
Una protagonista, Anna, capace ammaliare il lettore con la sua grinta, la sua forza, la sua intelligenza.
Un autore che amo da sempre e che anche con questo suo lavoro ha saputo sorprendermi.


http://libroperamico.blogspot.it/2014/12/recensione-362014-borgo-propizio-di.htmlSe fosse un luogo: Borgo Propizio di Loredana Limone

Un'autrice che ha saputo conquistarmi, un luogo che se esistesse vorrei visitare.
Con la sua storia semplice, di vita quotidiana, di paese, questo libro ci porta nelle vite di personaggi meravigliosi, personaggi in cui ognuno di noi potrebbe rivedere il proprio vicino di casa, un proprio concittadino, un proprio amico.
Una freschezza ed uno stile che conquista!
Altrettanto belli i seguiti: E le stelle non stanno a guardare, Un terremoto a Borgo Propizio.


http://libroperamico.blogspot.it/2015/06/recensione-68-fiore-di-fulmine-di.htmlSe fosse un fiore: Fiore di fulmine di Vanessa Roggeri

Quanto ho amato Nora ed il suo fiore di fulmine... quell'intrico di cicatrici che il fulmine, trapassando il suo corpo, le ha lasciato impresso sulla pelle.
Un libro che ci parla di leggende sarde, in cui i personaggi femminili spiccano e riescono ad avere un ruolo predominante.
Un'atmosfera particolare, di quelle che difficilmente si dimenticano; capaci di rendere un romanzo ancora più interessante e riuscito.




http://libroperamico.blogspot.it/2013/05/il-mio-nome-e-rosso.htmlSe fosse un colore: Il mio nome è rosso di Orhan Pamuk

Un libro comprato perchè attratta dalla cover - lo sapete che io faccio queste cose... - scritto da uno scrittore famosissimo cui non mi ero mai approcciata; l'ho iniziato con molta paura che la parte storica potesse rovinare la fluidità invece l'ho divorato ed amato molto. Ci sono state delle parti che mi hanno un po' rallentato - soprattutto quando entra in modo forse un po' troppo particolareggiato nel mondo dei miniaturisti - ma in generale ho adorato lo stile e le scelte narrative infatti Pamuk rende protagonista ogni singolo personaggio facendogli narrare gli avvenimenti e creando così un insieme di punti di vista variegati che rendono la lettura molto piacevole.

http://libroperamico.blogspot.it/2013/09/io-che-amo-solo-te.htmlSe fosse una canzone: Io che amo solo te di Luca Bianchini

Impossibile non pensare a questo libro, impossibile non canticchiare questa canzone durante la lettura. Un libro che ha saputo farmi ridere, farmi emozionare, farmi riflettere. Molti personaggi, ognuno con una sua caratterizzazione precisa e con un ruolo importante; niente è lasciato al caso, come in una di quelle commedie all'italiana che sanno raccontare molto bene uno stralcio di realtà. Da leggere anche il seguito: La cena di Natale di Io che amo solo te.



http://libroperamico.blogspot.it/2015/12/recensione-98-voli-acrobatici-e-pattini.htmlSe fosse uno sport: Voli acrobatici e pattini a rotelle di Fannie Flagg

Un libro che ha saputo stupirmi e conquistarmi. Un'autrice che ha avuto la capacità di raccontare una storia completa, con colpi di scena interessanti, passando senza problemi dal presente al passato senza mai farmi perdere il filo del discorso. Un'ambientazione splendida che mi è rimasta nel cuore così come le sue protagoniste!




http://libroperamico.blogspot.it/2016/02/recensione-106-doctor-sleep-di-stephen.htmlSe fosse un mestiere: Doctor sleep di Stephen King

Quello che mi ha impressionato di questo libro è che nonostante sia stato scritto dopo decenni rispetto al suo precedente - Shining - è come se fosse stato scritto nello stesso momento. Un seguito credibile, con una trama molto ben costruita che si collega a Shining in modo pefettochiudendo il cerchio che era rimasto aperto.
Ogni cosa al suo posto, ogni catena chiusa e salda, ogni ricordo ripercorso, ogni scheletro del passato affrontato e distrutto. Impossibile, secondo me, rimanere indifferenti e non adorare questo libro.

  
http://libroperamico.blogspot.it/2015/08/recensione-79-pomodori-verdi-fritti-al.htmlSe fosse un cibo: Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg

Un altro libro di Fanni Flagg, un'altra piccola meraviglia. Un caffè di una piccola cittadina dell'Alabama in cui due donne - Idgie e Ruth - con i loro manicaretti diventano il fulcro della vita dei cittadini. Anche in questo caso la Flagg riesce a far immergere totalmente il lettore nell'ambientazione, nei colori e nei profumi che con il suo stile narrativo riesce ad evocare in modo nitido.



http://libroperamico.blogspot.it/2014/09/recensione-27-non-avere-paura-dei-libri.htmlSe fosse un sentimento: Non avere paura dei libri di Christian Mascheroni

Un libro che parla di amore assoluto per la vita, per la famiglia, per gli amici, per i libri. Un libro delicato, capace di trasmettere emozioni in modo così profondo da lasciare a volte anche senza fiato.






http://libroperamico.blogspot.it/2014/12/recensione-372014-la-ragazza-con.htmlSe fosse un'opera d'arte: La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier

La Chevalier, si sa, è una garanzia sia a livello di stile narrativo che a livello di storie che generalmente decide di raccontare. In questo caso parte da un quadro vero e romanza tutta la storia che sta dietro a quel quadro, raccontandoci il modo in cui il quadro sarebbe nato, parlandoci della ragazza che ne sarebbe la protagonista. Un libro veramente ricco, completo ed affascinante che ci permette di fantasticare ma anche di avere un'immagine approfondita del periodo in cui è ambientato, dell'abisso che ci fosse tra padroni e domestiche, tra cattolici e protestanti, tra genitori e figli.

Ecco tutto. Spero che questo Tag vi sia piaciuto e vi abbia un po' alleggerito la giornata. Ovviamente siete tutti taggati quindi se vi va potete farlo sui vostri blog o darmi le vostre risposte qui nei commenti. Se lo fate sui blog ricordatevi poi di tornare a lasciarmi il link in modo da poter venire a leggere le vostre risposte!