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lunedì 28 novembre 2016

Chiacchiere chiacchiere bla, bla, bla... #19 - Il mio primo Bookcity da addetta ai lavori. #BCM16




Buongiorno lettori, è passata ormai più di una settimana ed io sono pronta per raccontarvi il mio primo Bookcity da addetta ai lavori, in veste di blogger con il compito di presentare Rossella Boriosi ed il suo libro Nega ridi ama. Diario tragicomico di una menopausa edito da Giunti.
Tutto è cominciato qualche mese fa, con una mail di Loredana Limone che mi chiedeva se ero disponibile a presentare un autore al Bookcity in veste di blogger.
Ora, una persona saggia ci rifletterebbe almeno qualche minuto – o forse no – ma io non sono saggia e ho immediatamente risposto sì!
Nel frattempo mi dicevo: Dany tranquilla, c’è tanto tempo, è inutile pensarci adesso, hai mesi davanti, l’estate, il mare, l’inizio della scuola di tuo figlio…
Ditemi dove sono andati quei mesi perché a me sono volati eh e in un nanosecondo mi sono ritrovata alla mia “notte prima degli esami” con un’agitazione che non so raccontarvi; e sì che io di esami nella vita ne ho fatti tanti, ma questa sensazione è unica, più unica di una sudata laurea in architettura. Perché i libri sono il mio svago, il mio rifugio, e quando parlo di libri mi sento felice, sono nel mio mondo!
La sera prima si fa una cernita. Tutto pronto? Vestiti preparati, smalto alle unghie messo, accessori vari presi, figlio organizzato, marito che mi guarda attonito presente, amiche che mi messaggiano per sapere se sono pronta ancora più presenti! Non mi resta che aspettare il grande giorno.

18 novembre 2016: il grande giorno arriva, la mattinata scorre normale, seduta ad una scrivania che mi sta stretta, a svolgere un lavoro che ho sognato e sudato ma che ora mi deprime. Continuano ad arrivare i messaggini delle amiche, sempre di più, e l’ansia cresce!

Ore 14.00: esco dal lavoro, passo dai miei per mangiare qualcosa al volo, cambiarmi, sistemarmi e truccarmi; insomma, per cercare di diventare un po’ donna e scollarmi di dosso la mia aria da maschiaccio. Mia mamma mi guarda sognante, finalmente la sua figlia quasi quarantenne ha deciso di mettersi un po’ di trucco e togliersi il felpone. Non sa cosa andrò a fare, o meglio le ho detto che devo presentare una scrittrice – cosa che ha fatto in modo il suo sguardo passasse da sognante ad attonito – ma non sono scesa nei dettagli perché – udite, udite – mi vergogno! I miei genitori non sanno che ho un blog – in realtà non lo sanno neanche molte delle persone che mi conoscono nella vita reale – sanno solo che mi arrivano a casa loro tantissimi libri e che me li mandano perché io li leggo e ne parlo su internet. Quindi dicevo… mi vesto, mi trucco e mi metto in macchina ovviamente sotto la pioggia – mai mio BookCity fu all’asciutto! – con largo anticipo, come mio solito.

Ore 16.00: arrivo all’Osteria dell’Utopia in via Vallazze a Milano, un luogo che non conoscevo – mea culpa - e che mi ha subito conquistata. Un po’ osteria, un po’ libreria, se cliccate qui potrete sbirciare il loro sito internet. Rosella Boriosi – autrice del libro che presenterò, Nega Ridi Ama. Diario tragicomico di una menopausa edito da Giunti, recensione qui - è già arrivata, ed anche Paola Malcangio dell’associazione CLIO, organizzatrice dell’evento. Io sono emozionatissima, ho sentito Rossella per telefono e via chat ma incontrarla di persona è tutta un’altra cosa; è simpatica, dolcissima, chiacchierona… non possiamo non andare d’accordo!!! Siamo anche in tinta, senza volerlo, più intonate di così…

Ore 17.00: la presentazione inizia, la sala fortunatamente è gremita – nonostante sia un venerdì pomeriggio – e stranamente non solo di miei parenti e amici!!! Io e Rossella siamo subito in sintonia e ci viene facile e spontaneo chiacchierare del suo libro e delle nostre vite. La tensione si allenta, l’adrenalina cresce, il tempo vola e mi sento felice, appagata, conscia del fatto che niente come i libri possano farmi sentire ed essere totalmente me stessa.

Per chi volesse farsi quattro risate vi lascio qui sotto il link al video della diretta facebook! CLICCA QUI PER VIDEO

Ore 18.30: la presentazione finisce e si passa alle fotografie di rito ed al firma copie! Il libro di Rossella conquista il pubblico ed io non potrei esserne più felice.




Me ne torno a casa con la felicità nel cuore, con tre manifesti con il mio nome sopra, con il libro precedente di Rossella – L’ultima volta che ho avuto sedici anni, edito da Letture animate – e con due dediche per la mia collezione che a questo punto inizia ad essere cospicua… sono soddisfazioni, visto che anche i complimenti non sono mancati!

Un’esperienza che spero di poter ripetere perché è stato assolutamente meraviglioso.
Prima di salutarvi lasciate però che io ringrazi chi è parte della mia vita che ha voluto e potuto esserci: mio marito e mio figlio – Fabio e Jago - che sopportano e supportano la mia passione; le mie amiche di sempre – Alessandra e Federica (quest’ultima che ringrazio per le riprese in diretta!) che non mi lasciano mai sola nei momenti importanti della vita; i miei carissimi amici Valentina e Nadir con la loro piccola Beatrice – amica speciale di mio figlio – che da sempre fanno il tifo per me e mi sostengono tutte le volte che possono; una delle mie primissime follower qui sul blog – Nadia
Canova, ti adoro! – che da Torino ha preso un treno di venerdì pomeriggio per venire a Milano a conoscere me. Tutti loro erano lì, presenti, ad assistere a questa mia prima volta e non li ringrazierò mai abbastanza.
E poi devo ringraziare anche chi non c’era fisicamente ma virtualmente, chi ha assistito alla diretta facebook e chi invece l’ha rivista con calma in un orario più comodo, chi mi ha scritto prima, durante, dopo e chi mi ha chiamato! Come farei senza di voi!!!!!
Infine, ma non in ordine di importanza, ringrazio Rossella Boriosi che si è affidata a me senza remore, nonostante la mia inesperienza – perché scrivere su un blog non è come parlare ad un pubblico – ringrazio la carissima Loredana Limone – un bacio enorme ed un abbraccio speciale! Forza Loredana!!! - per avermi proposto per questo compito e l'Associazione CLIO per aver accolto questa proposta.

GRAZIE!

venerdì 11 novembre 2016

Un libro per amico e Rossella Boriosi al Bookcity


Buon pomeriggio lettori, e buon venerdì. È da giorni che voglio preparare questo post ed ora, a solo una settimana di distanza dall’evento, credo sia proprio arrivato il momento.
Ebbene sì, venerdì 18 novembre alle ore 17.00 in occasione del Bookcity avrò l’onore di presentare Rossella Boriosi ed il suo divertentissimo libro Nega ridi ama. Diario tragicomico di una menopausa edito da Giunti; se vi siete persi la mia recensione la trovate qui.
L’evento si svolgerà in un luogo molto particolare: L’Osteria dell’Utopia, Libreria Zivago in via Vallazze, 34 a Milano.
Per prima cosa ci tengo a ringraziare per tutto questo la carissima Loredana Limonescrittrice ed amica che mi ha proposto di prendere parte a questa iniziativa e l’associazione Clio - Cultura, libri, idee, opportunità che ha accolto la sua proposta. GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!
Per me è la prima volta e, devo dirvi la verità, sono molto emozionata perché un conto è rifugiarmi qui, nel mio blog, dietro questo schermo, nell’anonimato di una pagina bianca ed un conto è parlare davanti ad un pubblico – tanto o poco che sia - e in una diretta facebook (perché sì, tecnologia permettendo ho intenzione di farla, quindi non avete scuse per non esserci dal vivo o virtualmente!!!). Io vi prometto sin da ora che ce la metterò tutta per essere professionale, ma vi chiedo scusa in anticipo se dovessi risultare impacciata… sono umana e soprattutto NON SONO VIP. Capisco che il venerdì non sia un giorno comodissimo, soprattutto per chi non è di Milano – ed è proprio per questo che ci terrei a riuscire a fare una diretta facebook sulla pagina facebook del blog - ma spero che qualcuno di voi potrà esserci perché mi piacerebbe un sacco incontrarvi e fare finalmente quattro chiacchiere dal vivo.


Perché venire ad ascoltare noi che parliamo di menopausa? Primo perché lo faremo in modo ironico e divertente; secondo perché prima o poi la menopausa arriva – un po’ come il Natale! -; terzo perché anche chi non è donna avrà prima o poi a che fare con una donna in menopausa. Quindi vi tocca, nessuno escluso! ;)


mercoledì 19 ottobre 2016

Recensione #153 - Nega ridi ama. Diario tragicomico di una menopausa di Rossella Boriosi

Buongiorno lettori, come va? Oggi sono qui per parlarvi di un libro particolare, che – udite, udite – presenterò a Milano venerdì 18 novembre alle ore 17.00 in occasione del Bookcity; ovviamente siete tutti invitati!!! Inutile dire che mi tremano già le gambe…
Il libro in questione è Nega ridi ama. Diario tragicomico di una menopausa di Rossella Boriosi edito da Giunti – che ringrazio per la copia – pag. 248

Sinossi: A 49 anni, dopo aver rilevato mutazioni sospette nel suo corpo, Rossella si presenta dal ginecologo. E' vittima di affanno, instabilità umorale, gonfiori addominali, imbarazzanti sbalzi di temperatura basale. Candida ma sicura, ritiene di essere incappata in una drammatica gravidanza tardiva. Sarà il dottore, con tocco cauto da artificiere, a metterla di fronte alla verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa.
A Rossella non rimane che prenderne coscienza. Con un gruppo di amiche - che sono proprio quattro, un Sex and the City da bar dell'angolo - dà il via all'elaborazione del lutto, seguendo le fasi teorizzate da Elisabeth Kübler-Ross: 1. negazione; 2. rabbia; 3. negoziazione; 4. depressione; 5. accettazione; 6. rinascita.
Il processo è comicamente turbolento, e per questo tanto liberatorio. Da Rossella e dalle amiche non resta che imparare, ridendo, che la condivisione e l'ironia sono il miglior metodo per accettare l'inevitabile. E trarne il meglio.


Immaginate di avere 49 anni, tre figli, una vita normale come tante mamme lavoratrici. Immaginate di trovarvi nel dubbio di essere nuovamente incinta. È in questo modo che la nostra protagonista inizia a fare i conti con il tempo che passa, scoprendo di non aspettare il quarto figlio ma di essere in menopausa. Con questo libro Rossella Boriosi parla di come una donna cambi – sia fisicamente che psicologicamente – a seguito della menopausa, e lo fa nella maniera più vera che una donna possa trovare: lo fa parlando di se. Questo libro è infatti un’autobiografia di come, una donna con un figlio ancora piccolo – il suo ultimogenito ha infatti 7 anni – possa ritrovarsi, da un giorno all’altro – forse è meglio dire da un anno all’altro – a passare dalle pappine e i pannolini di una gravidanza, alle vampate di caldo della menopausa. Se la sua terza gravidanza un po' tardiva l'aveva fatta inorgoglire e le aveva fatto urlare al mondo, con il suo bel pancione, di essere ancora una donna sessualmente attiva, questa è una notizia che inizialmente la devasta.
Rossella con questo libro analizza senza paura, e con una grandissima dose di ironia, una parte importante della sua vita – e di quella di ogni donna – mettendo a nudo le sue sensazioni, le sue paure e le sue angosce, raccontando ai lettori le fasi che l’hanno portata prima alla negazione e poi all’accettazione di uno stato che nel mondo Occidentale viene percepito come la fine di qualcosa. Non per niente il libro è suddiviso in fasi che vengono ritenute le fasi di elaborazione di un lutto.
Rossella non è sola nella sua lotta; compagne di avventura le sue amiche fidate - quelle del mercoledì - una più diversa dall’altra ma tutte accomunate dalla necessità di affrontare il tempo che passa ed ognuna ovviamente intenta a farlo a modo proprio.
Non è stato semplice per me entrare in empatia con i discorsi dell’autrice in quanto nella mia esperienza la menopausa è ancora solo uno stato che vedo nelle donne che mi circondano, e non avendolo provato non riesco bene ad immaginare cosa possa significare avere delle vampate improvvise o ritrovarsi con gli ormoni sballati; di certo però capisco il discorso che Rossella fa su come la menopausa e le donne in menopausa appaiano. A questo proposito è divertentissimo un passo che si può trovare in uno dei primissimi capitoli del libro quando lei, convinta di essere di nuovo incinta, si reca dal medico e questo le fa prendere in considerazione la possibilità di essere in menopausa:
“Ha considerato l’eventualità di essere in menopausa?”.
“Ma chi, io? No, guardi che si sbaglia.”
Mia nonna era in menopausa. Da che io ricordi è sempre stata una signora grassa, dalla messa in piega gonfia, le scarpe anatomiche e gli abiti a grembiule. Più in menopausa di lei non c’era nessuna.
Mia madre è in menopausa. Ha smesso di tingersi i capelli non appena si è resa conto che quelli biondi e quelli grigi si mimetizzavano perfettamente gli uni con gli altri, fa ginnastica posturale e si è iscritta ai corsi di inglese dell’Università della Terza Età dove le fanno ripetere all’infinito: “Do you like a cup of tea?”
Mia suocera è in menopausa. È stata una donna in carriera in epoche in cui le mamme stavano a casa a cucinare il ragù, ha progettato gli impianti elettrici di intere città e realizzato sistemi di sorveglianza per aziende e istituti bancari. Adesso la si può trovare a zappettare l’orto o spalmata su una poltrona a fare le parole crociate.
Loro sono in menopausa, non io. Indosso pure delle Converse verdi!
Un libro divertente, sagace, in cui l’autrice dimostra una grande capacità di ironizzare su se stessa, sulla sua vita di donna, mamma e moglie. Dalla negazione della menopausa al raccontarsi senza paure!
Sicuramente un buon modo per passare qualche ora in leggerezza, riflettendo – seppur ironicamente – su una condizione che spesso viene ritenuta debilitante ma che, se presa nel modo giusto, può anche rivelarsi una rinascita. Oltre a questo nel libro si trovano chiari riferimenti alla vita familiare in generale, quella che ad un certo punto della vita mette una madre nella condizione di fare i conti da una parte con delle figlie adolescenti che fioriscono in tutta la loro splendida forma e dall’altra con un fisico che invece segna ogni giorno di più il tempo che passa.
Una bellissima riflessione sull’essere donna a trecentosessanta gradi che consiglio a tutte, soprattutto a chi si appresta a questo particolare momento della vita.


 VOTO: