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lunedì 31 dicembre 2018

Top Ten 2018



Buongiorno carissimi, anche questo anno è passato e ci apprestiamo ad aprire le porte al 2019, un anno che io attendo con ansia visto che mi renderà nuovamente mamma! Eh già, se mi seguite sui social sapete già tutto ma se mi seguite solo sul blog forse non sapete che a Marzo darò alla luce un altro bimbo che farà diventare il mio ometto di 8 anni un fratellone maggione. Ovviamente lui non vede l'ora ed anche io, sinceramente, ho proprio voglia di vederlo all'opera. Sul blog dovrebbe cambiare poco e niente, a parte probabilmente nei giorni del parto... io ce la metterò tutta per essere presente come al solito.Ma passiamo ai libri e alla mia sempre personalissima top ten.

A inizio anno avevo azzardato su goodreads 80 libri da leggere come sfida verso me stessa; era consapevolmente un traguardo molto alto e difficile da raggiungere. Come immaginavo non sono riuscita a raggiungerlo però mi è servito come stimolo durante tutto l'anno; in realtà non sono neanche riuscita ad eguagliare il numero di libri e di pagine dello scorso anno ma sono comunque soddisfatta perchè le delusioni libresche sono state veramente poche.
Pochi anche i libri che prendono il punteggio pieno ma molti sono quelli che ci si sono avvicinati tantissimo.

Nel 2017 avevo letto 65 libri con 22691 pagine - elenco completo qui - quest'anno ho raggiunto i 61 libri con un totale di 19837 pagine - elenco completo quiIn realtà non è successo niente di particolare che mi abbia fatto leggere meno, se non la mole di studio di mio figlio che, essendo in terza elementare ed avendo cominciato con lo studio vero solo quest'anno, ha ancora molto bisogno di me quindi mi ha spesso sotratto tempo alla lettura. Ma lo faccio volentieri, lui viene sicuramente prima di tutto.
Probabilmente il prossimo anno con l'arrivo del nuovo piccolino leggerò ancora meno ma, poco male, l'importante è scovere letture interessanti e riuscire a staccare la spina con la lettura.
Anche quest'anno mi sento in dovere di ringraziare voi, lettori sempre presenti, che anche quest'anno avete continuato a crescere reggiungendo qui 785 lettori fissi, e sui social complessivamente circa 4000 follower quindi che dire se non GRAZIE!!!!Ora la smetto di chiacchierare e vi mostro la mia TOP TEN

1° POSTO: 

ISOLA DI NEVE di Valentina D'Urbano edito da Longanesi

Come avviene con ogni suo libro questa autrice riesce sempre ad ammaliarmi e a rapirmi completamente durante la lettura. Un libro, questo, che in realtà racchiude due romanzi in uno, e che ha la forza delle onde del mare di cui ci parla!
Tensione, emozioni, un intreccio narrativo capace di reggere fino alla fine riuscendo anche a stupire, dei personaggi corposi capaci di occupare l'intera scena senza mai sgarrare, senza mai sembrare dei personaggi inventati ma, anzi, dando l'impressione di essere reali tanto sembrano tangibili. Anche la trama in realtà è talmente ricca di particolari da sembrare quasi che l'autrice abbia preso spunto da una storia vera romanzandola.
Insomma, un libro che secondo me non potete non leggere, soprattutto se avete amato le atmosfere di Acquanera.

Recensione qui.

Sinossi: 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.


2° POSTO:

ALL'OMBRA DI JULIUS di Elizabeth Jane Howard edito da Fazi editore


Un libro in cui il vero protagonista è un personaggio che non c'è più, Julius appunto, morto eroicamente durante la seconda guerra mondiale, lasciando una moglie vedova e due figlie orfane. Un personaggio che ha una presenza narrativa talmente corposa da essere percepita dal lettore in modo chiaro e nitido.
Le tre donne protagoniste invece rappresentano da sole un intero universo femminile e l'autrice è talmente capace con le parole da mostrarcele e farcele conoscere in tutta la loro interezza nonostante i fatti narrati si svolgano in solo tre giorni.
Se avete amato la famiglia Cazalet e lo stile dell'autrice non potete quindi farvi scappare questo romanzo che non potrà far altro che confermare l'estrema capacità narrativa della Howard che, a mio personalissimo parere, ha tutte le carte in regole per entrare a far parte di quel gruppo ristretto di autrici che universalmente sono considerate dei colossi perchè - e non credo di esagerare - leggendo i suoi libri si ha la sensazione di essere al cospetto delle più grandi scrittrici di classici inglesi della letteratura.

Recensione qui.

Sinossi: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent’anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant’anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c’è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l’ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent’anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l’ombra di Julius.
Dall’autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l’eleganza, l’acume e il talento di Elizabeth Jane Howard.

3° POSTO:

IL GIOCO DEL SUGGERITORE di Donato Carrisi edito da Longanesi

Donato Carrisi è tornato dopo dieci anni esatti dal suo primo libro regalandocene un seguito che io ho trovato credibile e coinvolgente.
In questo nuovo lavoro Donato si immerge nel mondo di internet, dei social e di quanto questi stiano condizionando le nostre vite. Non solo un thriller quindi, non solo un mistero da svelare, ma anche un preciso e realistico quadro del mondo attuale e di quello che potrebbe diventare.
In questo nuovo lavoro Il suggeritore è il vero protagonista ed il suo gioco l'unica chiave per riuscire a svelare i suoi segreti più profondi. Se avete amato il precedente non potete non leggere questo!

Recensione qui.

Sinossi: Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez.
 
4° POSTO:

FAVOLA SPLATTER di Beppe Tosco e Francesco Tosco edito da Frassinelli

Un libro insolito e, proprio per questo, un libro che ha saputo conquistarmi con i suoi eccessi che poi tanto eccessi non sono.
Un romanzo con una grande quantità di personaggi, ognuno caratterizzati alla perfezione e con un ruolo all'interno della storia.
Un libro, però, dove la vera protagonista è Milano, con le sue contraddizioni. Una Milano nella morsa della follia, quella scaturita da un'esplosione di un silos di cocaina. Una situazione in cui tutte le inibizioni crollano, la follia divampa, la ragione viene messa da parte anche solo per necessità di sopravvivenza, i carnefici e le vittime si confondono, la linea tra la legittima difesa e l'attacco è talmente sottile da risultare spesso intercambiabile perchè, si sa, non è mai tutto nero o tutto bianco, neanche quando si parla di giustizia.Un libro originale, da leggere!
Recensione qui.

Sinossi: Un silos colmo di tonnellate di cocaina esplode su Milano e scatena follie e psicosi. Un comandante dei carabinieri e due ragazzi lottano per la sopravvivenza in una città impazzita. Milano. Tra 15 anni. Gheorge Pop è un criminale pieno di idee brillanti. L'ultima, davvero geniale, è quella di riutilizzare la cocaina che - una volta evacuata dai suoi consumatori - abbonda nelle fogne di Milano: raccoglierla, filtrarla, ripulirla, e rimetterla in circolazione. Little Virgin, la chiama (raffinato inglesismo per Madunina). Un tragico giorno d'estate, però, un temporale fa cadere un'enorme gru sul deposito in cui Pop tiene ammassate tonnellate di droga da ripulire, che trascinate dal vento si spargono sopra Milano. E la città impazzisce: i freni inibitori scompaiono, e gli operosi cittadini di Milano si abbandonano ai loro desideri più nascosti. Desideri che, nella stragrande maggioranza dei casi, si rivelano essere estremamente violenti. Vendette, violenze, omicidi dilagano per le vie di Milano, e, come se non bastasse quello che succede davvero, qualcuno si diverte a gettare benzina sul fuoco attraverso il web, dove spopola l'hashtag #MilanoFiesta, che viralizza e diffonde all'infinito le immagini e i video della follia. In questo contesto inizia l'odissea di uno strano trio: Vladi, un ragazzino di origini russe strutturalmente orfano; Lola, adolescente tanto impaurita quanto decisa, e il comandante dei carabinieri De Leo, che - non potendo fare nulla per fermare l'ondata di violenza - decide che la cosa migliore da fare sia provare a salvare almeno i due ragazzini. E intanto si domanda: ma è possibile che sia stata solo una nuvola di droga a scatenare tutto questo?

5° POSTO:

FIGLIE DI UNA NUOVA ERA di Carmen Korn edito da Fazi editore

Quest'anno mi sono appassionata alle saghe familiari e questo libro, tutto al femminile, è stato una delle scoperte più apprezzate!
Sia per la trama che per lo stile dell'autrice che utilizza una narrazione pacata, asciutta, lenta ma non pesante e che anzi, risulta molto coinvolgente.
Le quattro donne che ci vengono presentate sono apparentemente molto diverse tra loro ma le loro vite si intrecceranno presto in modo molto profondo creando un interessante spunto narrativo che ci porterà a conoscerle profondamente nei loro pregi e, soprattutto, nei loro difetti.
Recensione qui.

Sinossi: Uno strano destino, quello delle donne nate nel 1900: avrebbero attraversato due guerre mondiali, per due volte avrebbero visto il mondo crollare e rimettersi in piedi, stravolgersi per sempre sotto i loro occhi. Sono proprio loro le protagoniste di questa storia, quattro donne che incontriamo per la prima volta da ragazze, ad Amburgo, alle soglie degli anni Venti. Hanno personalità e provenienze molto diverse: Henny, di buona educazione borghese, vive all’ombra della madre e ama il suo lavoro di ostetrica più di ogni cosa; l’amica di sempre Käthe, di estrazione più modesta, emancipata e comunista convinta, è un’appassionata militante; Ida, rampolla di buona famiglia, ricca e viziata, nasconde un animo ribelle sotto strati di convenzioni; e Lina, indipendente e anticonformista, deve tutto ai suoi genitori, che sono letteralmente morti di fame per garantirle la sopravvivenza. Insieme crescono e vedono il mondo trasformarsi, mentre le loro vicende personali s’intrecciano in una rete intricata di relazioni clandestine, matrimoni d’interesse, battaglie politiche e sfide lavorative, lutti e perdite, eventi grandi e piccoli tenuti insieme dal filo dell’amicizia. Pagine che ci fanno respirare il fascino d’epoca di un mondo che non c’è più: i cocktail al vermut, i cappelli a bustina, gli orologi da tasca e gli sfarzosi locali da ballo, ma anche le case d’appuntamenti, i ristoranti cinesi e le fumerie d’oppio del quartiere di St Pauli. E poi la lenta, inesorabile disgregazione di tutto, la fine di ogni libertà, il controllo sempre più pressante  
delle SS, la minaccia nazista…
Quattro donne, un secolo di storia: Figlie di una nuova era è il primo capitolo di una nuova, avvincente trilogia tutta al femminile.
6° POSTO:

QUELLO CHE NON SAPPIAMO di Annarita Briganti edito da Cairo

Un'autrice che, come sapete, amo molto, perchè sa toccarmi dentro, nel profondo, regalandomi ogni volta emozioni nuove.
In questo ultimo lavoro Annarita ci regala un romanzo epistolare anche se in una veste moderna, si tratta infatti di un una storia d'amore epistolare 2.0, ai tempi dei social, delle chat, in questi nostri tempi in cui sempre più spesso le persone comunicano scrivendo un messaggio o una mail, o fanno sesso online ma poi si vergognano a dirlo. Annarita rompe gli indugi e ci racconta una storia d'amore nata così, via mail, tra due persone che non si conoscono e che, solo attraverso le parole, riescono ad innamorarsi. Perchè le parole - e Annarita lo ribadisce sempre - sono importanti!
L'amore tra Ginger e Paulo è il protagonista del romanzo ma
è, come sempre, un'occasione per Annarita per parlare di tanto altro, per parlare della vita vera: quella che a volte dà, ma troppo spesso toglie, quella che ti fa lo sgambetto appena ti distrai facendoti crollare nel baratro, quella che ti fa traslocare per seguire un amore che non se lo merita, che ti fa dormire poche ore per notte perchè se sei una freelance niente ti è regalato e se sei donna ancora peggio, quella che ti fa innamorare delle persone sbagliate, quella che ti fa vivere dei lutti inaspettati ma poi ti fa trovare un amore altrettanto inaspettato. Insomma tanti temi concentrati in questo romanzo che sapranno farvi riflettere ed appassionare.
Recensione qui.

Sinossi:  Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non siconoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c’è dell’altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante.
Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente.
Ambientato tra Italia e Germania – a Roma, Milano, Bologna, Berlino – ma c’è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze.
Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

 7° POSTO:

LO STRAORDINARIO di Eva Clesis edito da Las Vegas

Un libro che non conoscevo e che invece mi ha molto stupito. Una trama particolare, originale e ben curata che mi ha da subito conquistato.
Impossibile non affezionarsi a Lea, la protagonista, e non immedesimarsi in lei, nella sua ricerca di un posto nel mondo, nel suo dover fare i conti con una sorella gemella affermata ed una madre sempre pronta alla critica. Ma anche gli altri personaggi non sono per niente lasciati al caso e sono caratterizzati in modo molto realistico.
Un libro dove nulla è come sembra, dove dietro ad ogni porta si cela un mistero e dietro ad ogni personaggio una storia da scoprire.
Recensione qui.

Sinossi: Alla tenera età di 37 anni, Lea sta cercando se stessa, ma le basterebbe trovare un nuovo inizio: ha rotto con il fidanzato, ha perso il lavoro presso una rivista di moda e sogna una carriera da giornalista d’assalto. Come se non bastasse, ha una sorella gemella di successo e una madre lontana e ipercritica.
Nonostante pensi di avere più sfiga che talento, le cose iniziano a girare per il verso giusto non appena Lea mette piede nella sua nuova casa, in un condominio della periferia milanese. I suoi abitanti lo chiamano “Lo Straordinario”. I padroni di casa sono una coppia di anziani gentilissimi, la mansarda in cui va a vivere è deliziosa, il prezzo dell’affitto incredibilmente basso, gli inquilini zelanti e prodighi di attenzioni. Tutti sono pronti ad accogliere Lea come in una grande famiglia.
Ma ogni famiglia è infelice a modo suo. E giorno dopo giorno Lea sospetta di essere diventata la pedina di un gioco sconosciuto, prigioniera della sua stessa casa e dei suoi vicini. Come potrà mai riuscire a evadere da ciò che si è trasformato in un Eden asfissiante?


8° POSTO:

COME FERMARE IL TEMPO di Matt Haig edito da e/o

Un viaggio nel tempo e nella storia è quello che ci regala questo autore che è riuscito a tessere per il lettore un romanzo coinvolgente, con un protagonista che non si può non amare.
Un libro intriso di flashback, di ricordi del protagonista, che si dipana tra passato e presente e che non lascia al lettore il tempo di annoiarsi.
La narrazione è molto fluida, il ritmo del romanzo spedito e la voglia di continuare a leggere per scoprire tutto quello che il protagonista vive negli anni non vi mancherà.
Recensione qui.

Sinossi: Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. "Come fermare il tempo" è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull'inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere.

9° POSTO:

MOSAICO NAPOLETANO di Daniela Carelli edito da Segmenti
Un romanzo conosciuto per caso che ha saputo sorprendermi e conquistarmi con il suo arcobaleno di colori e con la sua impostanzione narrativa si è subito rivelato curato in ogni dettaglio.
Un mosaico vero e proprio, che ripercorre i tasselli della vita del protagonista Giuseppe che, dopo tanto tempo, si ritrova a dover fare i conti con la sua città - Napoli - e con il suo passato.
Insomma, questo romanzo è un flusso di parole che messe insieme crea emozioni, arriva alla pancia del lettore e proprio per questo colpisce. Un romanzo che è tanto pieno di significato e di avvenimenti ma che non è mai troppo. Un romanzo completo, scritto in maniera magistrale, che vuole lanciare dei messaggi ma che non perde mai di vista i sentimenti, quelli che un autore dovrebbe mettere nei propri libri e quelli che un lettore dovrebbe provare leggendo.
Dategli una possibilità e non ve ne pentirete!

Recensione qui.

Sinossi: Una forza misteriosa trascina Giuseppe su una terrazza di Napoli costringendolo a rivivere gli anni della sua infanzia e dell'adolescenza, i primi amori, le battaglie che ha dovuto combattere, i lutti che ha dovuto subire. I ricordi si affacciano alla mente felici e spensierati, tristi e amari. Ricordi di un tempo in cui i telefoni andavano a gettoni e la musica di Pino Daniele era incisa su vinile; ricordi dai colori accesi, vibranti, pallidi o smorti. Ricordi da cui è fuggito, scappando da Napoli per rifugiarsi a New York, e che dovrà finalmente affrontare per giungere a un'inaspettata rivelazione.

10° POSTO:


NON È DETTO CHE MI MANCHI di Bianca Marconero edito da Newton Compton Editori

Fosco ed Emilia... come non amarli??? Impossibile secondo me, quindi eccoli qui, nella mia classifica del 2018!
Un romance, direte voi... ma mica un romance qualunque! È questo il pregio di Bianca Marconero, perchè cerca sempre di non limitarsi ad un intreccio d'amore ma, anzi, focalizza l'attenzione su argomenti molto più importanti lasciando che la storia d'amore faccia quasi da contorno.
Questo libro in particolare è, ad esempio, un elogio alla necessità di credere in se stessi, nelle proprie possibilità e al potere dei propri sogni. I personaggi riescono, man mano che le pagine scorrono, a prendere consapevolezza del proprio essere, e a trarre forza dalle proprie debolezze.
Insomma, io ve lo consiglio, anche se il genere non dovesse essere tra i vostri preferiti, perchè credo che saprà stupirvi!
Recensione qui.
Sinossi: Fosco è un giovane programmatore con tre grandi passioni: i videogiochi, il parkour e la sua ragazza Gaia. Per sbarcare il lunario collabora con una rivista specializzata. Dopo anni di convivenza, Gaia esige da lui un gesto maturo. Per non deluderla, Fosco pensa di candidarsi per una promozione, sebbene questo significhi aumentare le ore di lavoro e abbandonare definitivamente il videogioco che sta progettando da anni. Mentre lui è alle prese con i suoi dubbi, tutta la redazione è in fermento per l’arrivo di Emilia, una modella star dei social, che collaborerà con la rivista per qualche tempo. Per Fosco la comparsa della popolarissima influencer non è altro che l’ennesima scocciatura, ma una serie di coincidenze inattese porterà i due ad avvicinarsi e a scoprire un’affinità sorprendente... Chi avrebbe mai potuto immaginare che mondi tanto diversi potessero comunicare e capirsi? Più passa il tempo e più Emilia dimostra di essere l’unica persona che sappia vedere Fosco per quello che è davvero, mentre Fosco, superando i propri pregiudizi, riesce a cogliere la vera natura di Emilia. E, per la prima volta nella loro vita, i sogni non sembrano più tanto stupidi, ma straordinariamente realizzabili.

E con questo è tutto. Come dico sempre, ogni volta è più difficile riuscire a fare una classifica, perchè 10 posti sono pochi e il mio intuito, con il passare degli anni si affina, facendomi incappare sempre meno in libri brutti o mediocri. Anche quest'anno, purtroppo, ho dovuto fare delle scelte lasciando fuori dalla top ten libri molto belli che ho amato tantissimo e che avevano comunque ottenuto un voto di quattro e mezzo. Mi perdoneranno gli autori dei tantissimi e bellissimi libri che per un soffio non sono riusciti a entrare in questa classifica - ma, se vi va, fatevi un giro qui e qui  perchè troverete molti altri libri degni di nota!
E voi? Fate una classifica annuale delle letture? Se sì ditemi quali sono stati i vostri libri preferiti del 2018!
Prima di lasciarvi vi ricordo che domani verrà pubblicato il primo post per la Visual Challenge Upgrade, la nuovissima challenge 2019 in collaborazione con Desperate Bookswife. Non siete ancora iscritti??? Ahiahiahiahiahiahi ecco il link per rimediare: non fate i timidi e cliccate qui.

mercoledì 12 settembre 2018

Review Party - Recensione #255 IN ANTEPRIMA - Isola di Neve di Valentina D'Urbano



Buongiorno lettori, come annunciato ieri con la tappa del blogtour, oggi è tempo di Review Party, quello del libro Isola di Neve di Valentina D'Urbano, 500 pagine, in uscita domani 13/09/0218 in tutte le librerie e store online e che io ho avuto l'onore di leggere in anteprima grazie alla gentilezza della casa editrice Longanesi. Bando quindi alle ciance, immergiamoci nel tormentato mondo di Neve!

Sinossi: 2004. A ventotto anni, Manuel si sente già al capolinea: un errore imperdonabile ha distrutto la sua vita e ricominciare sembra impossibile.
L’unico suo rifugio è Novembre, l’isola dove abitavano i suoi nonni. Sperduta nel mar Tirreno insieme alla sua gemella, Santa Brigida – l’isoletta del vecchio carcere abbandonato –, Novembre sembra il posto perfetto per stare da solo. Ma i suoi piani vengono sconvolti da Edith, una giovane tedesca stravagante, giunta sull’isola per risolvere un mistero vecchio di cinquant’anni: la storia di Andreas von Berger – violinista dal talento straordinario e ultimo detenuto del carcere di Santa Brigida – e della donna che, secondo Edith, ha nascosto il suo inestimabile violino. L’unico indizio che Edith e Manuel hanno è il nome di quella donna: Tempesta.

1952. A soli diciassette anni, Neve sa già cosa le riserva il futuro: una vita aspra e miserabile sull’isola di Novembre. Figlia di un padre violento e nullafacente, Neve è l’unica in grado di provvedere alla sua famiglia. Tutto cambia quando, un giorno, nel carcere di Santa Brigida viene trasferito uno straniero. La sua cella si affaccia su una piccola spiaggia bianca e isolata su cui è proibito attraccare. È proprio lì che sbarca Neve, spinta da una curiosità divorante. Andreas è il contrario di come lo ha immaginato. È bellissimo, colto e gentile come nessun uomo dell’isola sarà mai, e conosce il mondo al di là del mare, quel mondo dove Neve non è mai stata. Separati dalle sbarre della cella, i due iniziano a conoscersi, ma fanno un patto: Neve non gli dirà mai il suo vero nome. Sarà lui a sceglierne uno per lei.

Sullo sfondo suggestivo e feroce di un’isola tanto bella quanto selvaggia, una storia indimenticabile. Con la travolgente forza espressiva che da sempre le è propria, Valentina D’Urbano intreccia passato e presente in un romanzo che esalta il valore e la potenza emotiva dei ricordi, e invita a scoprire che, per essere davvero se stessi, occorre vivere il dolore e l’amore come due facce di una stessa medaglia.

Come sempre Valentina D'Urbano è riuscita prima a colpirmi e poi ad affondarmi grazie a una potenza narrativa che pochi riescono ad avere e che ogni volta riesce a stupirmi.
Valentina ci regala una storia intricata, tormentata, capace di colpire lo stomaco del lettore facendolo stare con il fiato sospeso per tutta la lettura

martedì 11 settembre 2018

Blogtour - Isola di Neve - Tappa 7 - Intervista a Valentina D'Urbano


Buongiorno lettori è con grande onore che oggi ospito la settima e ultima tappa del blogtour dedicato a Isola di Neve di Valentina D'Urbano edito da Longanesi, in uscita giovedì 13 settembre in tutte le librerie e store online.
Prima di lasciarvi al mio post, ossia l'intervista che ho fatto a Valentina, vi faccio un riepilogo delle tappe precedenti.

Tappe e contenuti del blogtour
- Tappa #1 -  Desperate Bookswife -  3 settembre 2018 
apertura e presentazione del blogtour
- Tappa #2 - Esmeralda Viaggi e libri - 4 settembre 2018
periodo storico e ambientazione 
- Tappa #3 - Sognando dietro ai libri - 5 settembre 2018
Focus Manuel - Edith (Con identikit grafico)
- Tappa #4 - Rachelsandmanauthor - 6 settembre 2018
Focus Neve - Andreas (Con identikit grafico)
- Tappa #5 - La ladra dei libri - 7 settembre 2018
Fuga + ricerca di se stessi (la fuga vista come nuova occasione per ricominciare)
- Tappa #6 - Diario di un sogno blog - 10 settembre 2018
L'amore nei libri di Valentina (Un viaggio attraverso i sentimenti nei romanzi con ESRATTI dell'ultimo libro)
- Tappa #7 - Un libro per amico - 11 settembre 2018
Intervista all'autrice

  Review party - 12 settembre 2018 - su tutti i blog

Ed ora passiamo all'INTERVISTA!


venerdì 31 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Quinto giorno


Buongiorno a tutti!!!
Eccoci alla quinta giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice!
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

giovedì 30 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Quarto giorno


Buongiorno lettori!!!
Eccoci alla quarta giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice!
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

mercoledì 29 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Terzo giorno


Ciao a tutti!
Eccoci alla terza giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice!
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

martedì 28 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Secondo giorno


Buongiorno carissimi!!!
Eccoci alla seconda giornata di #aspettandoisoladineve
A partire dal 27 agosto per cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice!
Continuate a leggere tutto il post per scoprire come partecipare!

lunedì 27 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Primo giorno



Buongiorno Carissimi!
Finalmente eccoci arrivati al momento tanto atteso, la prima giornata di #aspettandoisoladineve
A partire da oggi, per i prossimi cinque giorni potrete trovare nei nostri blog dei post dedicati ai libri di Valentina D'urbano e provare a portarvi a casa in anteprima assoluta una copia del nuovo attesissimo romanzo, Isola di Neve, in libreria dal 13 settembre
Un/a fortunato/a tra voi potrà vincere una copia in edizione speciale fuori commercio il 4 Settembre con la dedica dell'autrice!
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mercoledì 1 agosto 2018

[#ASPETTANDOISOLADINEVE] Anteprima



Avete letto tutti i libri di Valentina D'urbano e non vedete l'ora di leggere Isola di Neve ma non riuscite ad aspettare il 13 settembre? Ecco una sorpresa per voi! 

Seguendo l'evento #aspettandoisoladineve un fortunato lettore potrà portarsi a casa la copia del libro in super anteprima. 

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mercoledì 31 agosto 2016

Quattro chiacchiere con gli autori: Intervista a Valentina D'Urbano


Buongiorno lettori, evento importante oggi, qui sul blog. Come ormai saprete il 25 agosto è uscito nelle librerie l'ultimo lavoro della bravissima Valentina D'urbano - che io ho avuto l'onore di leggere in anteprima e recensire qui - intitolato Non aspettare la notte ed edito da Longanesi
Il post di oggi fa parte di un'iniziativa in cui sono stata coinvolta grazie all'ufficio stampa di Longanesi che ha organizzato sei giorni di interviste a Valentina su altrettanti blog letterari di cui trovate il calendario qui di seguito. Se vi siete persi le interviste di Alessia del blog Il profumo dei libri e di Denise del blog Reading is Believing correte a recuperare!



Basta chiacchiere, vi lascio con le notizie sul libro e con le domande cui Valentina ha gentilmente risposto per me e per tutti voi!

Titolo:Non aspettare la notte
Autore: Valentina D'Urbano
Pagine: 350
Pubblicazione: 25 agosto 2016 - Longanesi

Sinossi: Nel giugno del 1994 Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla.
Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e i momenti di buio sono sempre più frequenti rispetto a quelli di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.

Valentina D’Urbano è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il rumore dei tuoi passi, suo libro d’esordio uscito con Longanesi nel 2012, è stato un vero e proprio caso editoriale, vincitore del Premio Città di Penne Opera Prima e Premio Cultura Mediterranea Fondazione Carical. In seguito sono apparsi Acquanera (2013), Quella vita che ci manca (2014) e Alfredo (2015). I suoi romanzi sono stati pubblicati in Francia e in Germania, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica.

1. Nei tuoi libri svisceri sempre la sofferenza dei protagonisti e metti il lettore a contatto con realtà forti dal punto di vista emotivo. Da cosa trai spunto per scegliere le tue storie? Cosa incide su quelle che saranno le tue storie e sui tuoi personaggi?

Uno scrive sempre quello che gli piacerebbe leggere. Io amo molto le storie d’amore, ma devono essere particolari: non mi interessa la bella inconsapevole che sposa il miliardario tenebroso, non fa per me. Mi piacciono le storie tra disgraziati, voglio vedere come riescono a sbrigarsela, fino a che punto arrivano. Mi piace raccontare la fragilità, gli sbagli, le miserie. Le donne che scelgo come protagoniste sono spesso bruttine, sono anatroccoli che non diventano cigni con una seduta dal parrucchiere: si fanno amare pure da anatroccoli. Anche in Non aspettare la notte, Angelica è potenzialmente bellissima, ma sfigurata da un incidente.
Anche lei ha le sue croci da portare.

2. Figli degli anni ’70, è questo che sono Tommaso e Angelica. Quanto ha inciso sulla tua storia questa scelta? Credi che se fossero stati ventenni nel 2016 invece che negli anni ‘90 sarebbero in qualche modo cambiati? Per quanto mi riguarda credo che di certo Tommaso non avrebbe avuto un Ciao e una Polaroid e questo forse avrebbe reso la loro storia molto meno romantica!

Ambiento le mie storie sempre negli anni ’80 e ’90 perché non c’erano smartphone e pc, non c’era facebook e whatsapp e si comunicava in modo diverso, un modo che risulta molto più immediato e romantico quando viene narrato in un romanzo. Nel libro, Tommaso nel momento in cui incontra Angelica per la prima volta la vede tutta sfocata, e la coglie di sorpresa scattandole una Polaroid, per poterla guardare più tardi, quando recupererà la vista. È una scena che mi piace molto, ma “trasportarla” ai giorni nostri è tremenda: Tommaso che scatta una foto con lo smartphone e Angelica che lo blocca su facebook perché crede sia matto.
Insomma, distrugge tutto il romanticismo! 

3. Le madri nei tuoi libri rispecchiano pochissimo l’immaginario collettivo di figure dolci, amorevoli che sfornano torte fatte in casa, sto pensando in particolare a Onda di Acquanera e ad Irene, madre di Angelica in questo Non aspettare la notte. Come mai questa scelta così particolare?

Mi piacciono molto i personaggi borderline, mi piace scrivere di loro e indagare personalità così complesse. Soprattutto quando queste personalità difficili appartengono a quelle che nel sentire comune sono figure sempre positive e nella letteratura sono spesso edulcorate: Le madri.
Trovo che sia stimolante cercare di rovesciare l’archetipo, raccontare un altro tipo di maternità, come in Acquanera dove Onda rifiuta sua figlia e la crede responsabile di tutti i suoi fallimenti, o come in Non aspettare la notte dove la madre di Angelica è la distruttrice di tutto, ma anche il motore che fa partire la storia.

4. Anche in questo libro come nei precedenti i personaggi collaterali hanno dei ruoli molto importanti e non solo di contorno. In Non aspettare la notte in particolare c’è Giulia, che con la sua impossibilità di essere madre e con la sua vita matrimoniale turbolenta diventa per Angelica una figura molto importante. Quanto credi che sia importante in un romanzo arricchire la storia in questo senso?

È fondamentale per dare solidità e credibilità alla storia, che altrimenti diventa un teatrino tra due innamorati che recitano davanti a uno sfondo vuoto, e tutto accade solo ed esclusivamente in funzione di loro. Ma la vita reale non è così, e quando si scrive di narrativa bisogna avvicinarsi il più possibile alla realtà, anche se magari la storia è inventata di sana pianta. Ecco perché la presenza di comprimari ben sviluppati e con una loro personalità definita è importantissima: La vita non è fatta solo di due cuori e una capanna, fuori c’è tutto il resto e va raccontato.

5. Come è nato il titolo Non aspettare la notte? Lo hai pensato tu durante la scrittura o è nato attraverso il confronto con la casa editrice durante il lavoro di editing?

È nato attraverso il confronto con la casa editrice. Io avevo pensato a un titolo ma era già stato usato, loro ne avevano proposto uno che però non mi convinceva. Alla fine Non aspettare la notte ha messo d’accordo tutti.

6. In questo tuo ultimo lavoro nonostante i temi molto importanti ed anche dolorosi che affronti ho notato un tono meno cupo rispetto a quello riscontrabile nei precedenti. Non emerge principalmente la sofferenza – nonostante i protagonisti ne provino moltissima ed il lettore la possa toccare con mano in diverse occasioni – ma emerge l’amore totale di due ragazzi che si trovano ad essere uno il complemento perfetto dell’altra. Come scegli il taglio da dare alle tue storie?

Il taglio non lo scelgo io, lo scelgono i miei personaggi. A seconda di come nascono e come crescono porteranno avanti la storia. In questo caso la parte del leone la fa Tommaso: a differenza dei miei precedenti protagonisti maschili lui è non è cupo, anzi: è brillante, ironico, ha un carattere forte, e uno slancio ottimistico verso la vita. In questo romanzo la parte fragile della coppia è Angelica. Se Tommaso volesse potrebbe distruggerla con un attimo, ma non vuole: la ama di un amore sano, vuole solo proteggerla. Fino a che…

7. Un’ultima domanda. Ad un certo punto del romanzo scrivi: “Giulia ricordava bene com’era avere vent’anni, le cose che lasci andare per la paura di esporti, i salti che non fai perché non sai come atterrare.” C’è qualcosa che hai lasciato andare a quell’età e che ancora ricordi o rimpiangi?

No, anzi. A distanza di dieci anni ho capito che le cose che se ne sono andate non avevano nessun valore, mentre quelle importanti sono rimaste o sono tornate . Per il resto, senza saperlo stavo facendo un percorso che mi avrebbe portato dove sono ora, quindi se ci sono salti che non ho fatto, sono felice di non aver saltato. Non rimpiango niente, neanche le cazzate.

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Con questo è tutto, spero che questa intervista  vi abbia incuriosito e interessato. Vi consiglio - se non lo avete già fatto - di recuperare e legge questo libro che non vi deluderà!

domenica 14 agosto 2016

Recensione #143 IN ANTEPRIMA - Non aspettare la notte di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori, sorpresaaaaa!!! Lo so, vi avevo annunciato una pausa dalle recensioni del blog in questo mese di agosto che per me – come ogni anno da 38 anni a questa parte – significa ferie e relax.
Oddio che brutto dire 38 ma ormai non posso più fare finta di niente… Oggi è il mio compleanno – tanti auguri a me!!! - e ahimè sono già 38. 

Per fare un regalo a me e a voi ho programmato da tempo questa recensione in anteprima. Ringrazio prima di tutto la casa editrice che mi ha permesso di leggere questo libro con più di un mese di anticipo dalla pubblicazione e che, soprattutto, mi ha proposto di prendere parte ad un’iniziativa di cui scoprirete tutti i particolari a fine mese quindi non perdete d’occhio il blog!!!
Bando alle chiacchiere, vi lascio con il mio pensiero in super anteprima sul libro Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano edito da Longanesi, pag. 350


Titolo:Non aspettare la notte
Autore: Valentina D'Urbano
Pagine: 350
Pubblicazione: 25 agosto 2016 - Longanesi

Sinossi: Nel giugno del 1994 Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla.
Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e i momenti di buio sono sempre più frequenti rispetto a quelli di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.

Angelica e Tommaso sono uniti da un destino crudele; entrambi sono poco più che bambini quando si ritrovano a fare i conti con un avvenimento che gli cambierà totalmente la vita.
Ora sono ventenni. Angelica ha il corpo deturpato dalle cicatrici che gli sono state lasciate addosso da un terribile incidente stradale, quello in cui sua madre è morta cercando anche di toglierle la vita.
Da sette anni, alle tre del mattino, Angelica si svegliava. Non importava dove fosse, non importava a che ora fosse andata a letto o a che ora avrebbe dovuto svegliarsi il giorno dopo. Alle tre in punto il suo orologio interno la obbligava ad aprire gli occhi. E Angelica li apriva, con la sensazione di soffocare e cadere insieme. Dopo, per un po’ non riusciva a addormentarsi
Tommaso è affetto da una retinopatia degenerativa che lo sta rendendo pian piano cieco.
Il problema era che certe volte di punto in bianco diventava completamente cieco, e gli occhiali non servivano a nulla. Inforcò le lenti, attento a non ficcarsi le stanghette negli occhi, e sbattè le palpebre un paio di volte.
Adesso al posto del nero c’erano delle ombre vaghe, avevano la forma dei mobili della sua stanza. Ma mancavano i particolari e non c’erano colori.

La storia è ambientata in un paesino toscano – Borgo Gallico - dove la famiglia di Angelica ha una casa per le vacanze e dove Tommaso abita da sempre. Sono gli anni ’90, quelli in cui il motorino “Ciao” la fa da padrone e quelli in cui il cellulare non esiste – o almeno non è cosa da tutti – e in cui le fotografie vengono rigorosamente stampate – anche in modo automatico se si possiede la “Polaroid”.
Tommaso e Angelica sono figli degli anni ’70, i miei anni, quelli che questo libro mi ha fatto ritornare in mente con grandissima nostalgia.
Lei, romana, è a Borgo Gallico per le vacanze, chiusa in se stessa e nascosta dietro quel cappello a falda larga che nasconde i terribili segni che le devastano il viso; lui in quel paesino ci abita e ci lavora, o almeno ci prova visto che ci sono giornate in cui – sempre più spesso – si risveglia completamente cieco. Si incontrano per caso Tommaso e Angelica, ognuno con i propri problemi, ignari di essere stati amici da bambini, quando la mamma di lui faceva la domestica nella casa di lei.
A quei tempi erano bambini felici e capricciosi come tutti ma ora è completamente diverso, sono due persone nuove, molto differenti dai ragazzi della loro età. Si incontrano e si scelgono, uniti dalla sofferenza.
Tommaso scatta foto con la Polaroid che le ha regalato la sorella per immortalare le cose nei momenti di cecità e rivederle quando la vista decide di tornare; Angelica ha il terrore di essere immortalata in quelle foto perché rivelerebbero al ragazzo il suo vero, terribile aspetto.
Di contorno ai due protagonisti ci sono Tania, sorella di Tommaso che con quella Polaroid gli regala la vista; c’è Giulia, proprietaria della vecchia casa del custode, che non ha paura di guardare Angelica negli occhi nonostante il suo aspetto; c’è Enrico, padre di Angelica che da quel maledetto giorno ha tagliato via da tutte le foto l’immagine di quella che un tempo era sua moglie; c’è Guido, figlio del socio di Enrico, che sembra avere un debole per quella ragazza così particolare. Personaggi che non sono solo una presenza per fare riempimento ma che hanno storie da raccontare, intrecciandosi a quella principale dandogli corpo e sostanza; personaggi che sanno conquistare il lettore da subito.
Valentina anche in questo ultimo romanzo stupisce per la capacità di tenere incollato il lettore facendolo entrare in profonda sintonia con i personaggi. Lo stile è come sempre scorrevole, maturo, descrittivo ma non troppo.
Non aspettare la notte è un romanzo che tocca temi diversi ed importanti come la sofferenza fisica, la malattia, i problemi tra coniugi, ma in cui emerge prepotentemente la speranza, l’amore, la possibilità di dare un calcio ai problemi senza pensare al futuro ma concentrandosi sul presente. E Tommaso la notte non la aspetta, non si dispera nell’attesa di quel buio in cui verrà lasciato dai suoi occhi nei prossimi anni e anzi, permette ad Angelica di ritrovare un po’ di coraggio, quello di vivere alla luce del sole nonostante tutto.
Bellissimo il rapporto che da subito si crea tra questi due personaggi, una sorta di necessità l’uno dell’altra che li fa crescere e maturare anche agli occhi degli altri.

Il loro rapporto non sarà tutto rosa e fiori, entrambi hanno ombre cui dare conto, entrambi hanno la paura che spesso parla per loro ma nonostante la sofferenza e le lacrime che ad un certo punto ho versato, ritengo questo libro molto positivo, molto meno cupo rispetto ai libri precedenti di Valentina – che io ho comunque adorato! – e quindi forse più facilmente apprezzabile da tutti.
Assolutamente consigliato anche perché dal suo primo lavoro ritengo questa autrice una delle migliori che esistano attualmente nel panorama italiano e questo romanzo lo conferma in pieno!
Segnatevi quindi un passaggio in libreria il 25 agosto e tuffatevi in questa emozionante storia.

 VOTO: