domenica 14 agosto 2016

Recensione #143 IN ANTEPRIMA - Non aspettare la notte di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori, sorpresaaaaa!!! Lo so, vi avevo annunciato una pausa dalle recensioni del blog in questo mese di agosto che per me – come ogni anno da 38 anni a questa parte – significa ferie e relax.
Oddio che brutto dire 38 ma ormai non posso più fare finta di niente… Oggi è il mio compleanno – tanti auguri a me!!! - e ahimè sono già 38. 

Per fare un regalo a me e a voi ho programmato da tempo questa recensione in anteprima. Ringrazio prima di tutto la casa editrice che mi ha permesso di leggere questo libro con più di un mese di anticipo dalla pubblicazione e che, soprattutto, mi ha proposto di prendere parte ad un’iniziativa di cui scoprirete tutti i particolari a fine mese quindi non perdete d’occhio il blog!!!
Bando alle chiacchiere, vi lascio con il mio pensiero in super anteprima sul libro Non aspettare la notte di Valentina D’Urbano edito da Longanesi, pag. 350


Titolo:Non aspettare la notte
Autore: Valentina D'Urbano
Pagine: 350
Pubblicazione: 25 agosto 2016 - Longanesi

Sinossi: Nel giugno del 1994 Roma sta per affrontare un’altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent’anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell’animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l’incidente d’auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla.
Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e i momenti di buio sono sempre più frequenti rispetto a quelli di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge.

Angelica e Tommaso sono uniti da un destino crudele; entrambi sono poco più che bambini quando si ritrovano a fare i conti con un avvenimento che gli cambierà totalmente la vita.
Ora sono ventenni. Angelica ha il corpo deturpato dalle cicatrici che gli sono state lasciate addosso da un terribile incidente stradale, quello in cui sua madre è morta cercando anche di toglierle la vita.
Da sette anni, alle tre del mattino, Angelica si svegliava. Non importava dove fosse, non importava a che ora fosse andata a letto o a che ora avrebbe dovuto svegliarsi il giorno dopo. Alle tre in punto il suo orologio interno la obbligava ad aprire gli occhi. E Angelica li apriva, con la sensazione di soffocare e cadere insieme. Dopo, per un po’ non riusciva a addormentarsi
Tommaso è affetto da una retinopatia degenerativa che lo sta rendendo pian piano cieco.
Il problema era che certe volte di punto in bianco diventava completamente cieco, e gli occhiali non servivano a nulla. Inforcò le lenti, attento a non ficcarsi le stanghette negli occhi, e sbattè le palpebre un paio di volte.
Adesso al posto del nero c’erano delle ombre vaghe, avevano la forma dei mobili della sua stanza. Ma mancavano i particolari e non c’erano colori.

La storia è ambientata in un paesino toscano – Borgo Gallico - dove la famiglia di Angelica ha una casa per le vacanze e dove Tommaso abita da sempre. Sono gli anni ’90, quelli in cui il motorino “Ciao” la fa da padrone e quelli in cui il cellulare non esiste – o almeno non è cosa da tutti – e in cui le fotografie vengono rigorosamente stampate – anche in modo automatico se si possiede la “Polaroid”.
Tommaso e Angelica sono figli degli anni ’70, i miei anni, quelli che questo libro mi ha fatto ritornare in mente con grandissima nostalgia.
Lei, romana, è a Borgo Gallico per le vacanze, chiusa in se stessa e nascosta dietro quel cappello a falda larga che nasconde i terribili segni che le devastano il viso; lui in quel paesino ci abita e ci lavora, o almeno ci prova visto che ci sono giornate in cui – sempre più spesso – si risveglia completamente cieco. Si incontrano per caso Tommaso e Angelica, ognuno con i propri problemi, ignari di essere stati amici da bambini, quando la mamma di lui faceva la domestica nella casa di lei.
A quei tempi erano bambini felici e capricciosi come tutti ma ora è completamente diverso, sono due persone nuove, molto differenti dai ragazzi della loro età. Si incontrano e si scelgono, uniti dalla sofferenza.
Tommaso scatta foto con la Polaroid che le ha regalato la sorella per immortalare le cose nei momenti di cecità e rivederle quando la vista decide di tornare; Angelica ha il terrore di essere immortalata in quelle foto perché rivelerebbero al ragazzo il suo vero, terribile aspetto.
Di contorno ai due protagonisti ci sono Tania, sorella di Tommaso che con quella Polaroid gli regala la vista; c’è Giulia, proprietaria della vecchia casa del custode, che non ha paura di guardare Angelica negli occhi nonostante il suo aspetto; c’è Enrico, padre di Angelica che da quel maledetto giorno ha tagliato via da tutte le foto l’immagine di quella che un tempo era sua moglie; c’è Guido, figlio del socio di Enrico, che sembra avere un debole per quella ragazza così particolare. Personaggi che non sono solo una presenza per fare riempimento ma che hanno storie da raccontare, intrecciandosi a quella principale dandogli corpo e sostanza; personaggi che sanno conquistare il lettore da subito.
Valentina anche in questo ultimo romanzo stupisce per la capacità di tenere incollato il lettore facendolo entrare in profonda sintonia con i personaggi. Lo stile è come sempre scorrevole, maturo, descrittivo ma non troppo.
Non aspettare la notte è un romanzo che tocca temi diversi ed importanti come la sofferenza fisica, la malattia, i problemi tra coniugi, ma in cui emerge prepotentemente la speranza, l’amore, la possibilità di dare un calcio ai problemi senza pensare al futuro ma concentrandosi sul presente. E Tommaso la notte non la aspetta, non si dispera nell’attesa di quel buio in cui verrà lasciato dai suoi occhi nei prossimi anni e anzi, permette ad Angelica di ritrovare un po’ di coraggio, quello di vivere alla luce del sole nonostante tutto.
Bellissimo il rapporto che da subito si crea tra questi due personaggi, una sorta di necessità l’uno dell’altra che li fa crescere e maturare anche agli occhi degli altri.

Il loro rapporto non sarà tutto rosa e fiori, entrambi hanno ombre cui dare conto, entrambi hanno la paura che spesso parla per loro ma nonostante la sofferenza e le lacrime che ad un certo punto ho versato, ritengo questo libro molto positivo, molto meno cupo rispetto ai libri precedenti di Valentina – che io ho comunque adorato! – e quindi forse più facilmente apprezzabile da tutti.
Assolutamente consigliato anche perché dal suo primo lavoro ritengo questa autrice una delle migliori che esistano attualmente nel panorama italiano e questo romanzo lo conferma in pieno!
Segnatevi quindi un passaggio in libreria il 25 agosto e tuffatevi in questa emozionante storia.

 VOTO: 


18 commenti:

  1. Non ti odio solo perché è il tuo compleanno, va'.
    Comunque, non vedo l'ora di leggerlo. Sì.
    Per fortuna, ti riscatta il fatto che all'uscita manca poco. :P

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  2. Tanti auguri Dany! 38 secondo me è un bel numero, mi sta simpatico (ecco probabilmente starai pensando: "Sì sì, aspetta di arrivarci anche tu!").
    Dalla tua recensione, che mi è piaciuta un sacco, mi rendo conto che questo è sicuramente il libro di Valentina D'Urbano che più mi attira, quindi sicuramente lo leggerò. Al momento però ho già "Acquanera" in e-book quindi comincerò da lì.

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    1. Ma sì dai...38 alla fine ci sta!
      Per quanto mi riguarda Acquanera resta il mio preferito, sappi però che è totalmente diverso da questo quindi in ogni caso non usarlo come metodo di paragone! Fammi sapere! ;)

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  3. Ecco, anch'io come Mick ti risparmio gli insulti solo perchè oggi è il tuo giorno: dì che l'hai fatto di proposito! Hihihihi! Comunque anch'io aspetto con ansia di leggerlo!
    Auguri e...occhio che non ti vada di traverso niente!
    Baci da Bacci

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    1. Grazie, siete umani!;)
      Se ami Valentina questo libro non ti deluderà!

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  4. Tanti auguri di buon compleanno Dani! E complimenti per la recensione, mi ha incuriosito parecchio! Baci!

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    1. Grazieeee! Sia per gli auguri che per i complimenti! :*

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  5. ho letto tutti i libri di Valentina, e li ho comprati tutti lo stesso giorno che sono usciti... si è vero, Valentina è a pieno titolo la mia scrittrice preferita. non vedo l'ora di comprarlo il 25 agosto

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  6. Sisterrrrrr lo sai no? LA storia di Alfredo mi ha devastata, e da allora ho deciso che questa autrice, anche se bravissima, non fa per me. Però poi leggo le tue recensioni...porca paletta, è proprio vero, quando inciampi in una storia che non è la tua è un pasticcio...

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    1. Questa è molto meno devastante, ma sempre emozionante!

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  7. Lo leggerò sicuramente!
    Buon compleanno.
    Lea

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    1. Attendo la tua recensione allora!
      Grazie per gli auguri!

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  8. Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii di buon compleanno. Questo libro mi piacerebbe leggerlo. Spero presto visto i tanti libri della lista che continua a crescere sempre di più. Goditi la tua festa di oggi ^_^ e ancora auguri

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    1. Grazie! Anche se in realtà questa è una recensione del 14 agosto quindi sono invecchiata qualche giorno fa hihihihi
      Per quanto riguarda la lista dei libri da leggere... Non ne parliamo! Infinita!

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  9. Ciao Daniela,
    ho recensito oggi questo libro e sono venuta a leggere la tua bellissima recensione. Davvero una bellissima lettura

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    1. Ciao Susy! Lasciami il link che passo a leggere la tua! ;)

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