Buongiorno lettori! Non siete impazziti, non è venerdì, purtroppo! Oggi anticipiamo la rubrica di Marina perchè domani sul blog ci saranno tantissime cose, quindi mi raccomando, vi aspetto!
Buona giornata e buon giovedì a tutti.
A distanza di quasi una settimana dalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, vorrei portarvi in India per seguire la storia di sei donne, forse geograficamente molto lontane da noi, con una cultura ed una tradizione completamente diverse dalla nostra, ma con vissuti dell’anima che ci appartengono. Universalmente.
Titolo: Cuccette per signora (Ladies Coupé)
Autore: Anita Nair
Traduzione: Traduzione di Francesca Diano
Casa editrice: Guanda Editore 2012
Pagine: 316
Descrizione: Stazione ferroviaria di Bangalore, India. Akhila, single quarantacinquenne da sempre confinata nel ruolo di figlia, sorella, zia, è a un passo dal realizzare il suo grande sogno: salire su un treno gloriosamente sola, sistemarsi in una delle cuccette riservate alle signore e partire alla volta di una meta lontana, il paesino in riva al mare di Kanyakumari. Con le cinque donne del suo scompartimento - Janaki, moglie viziata e madre confusa; Margaret Shanti, insegnante di chimica sposata con un insensibile tiranno; Prabha Devi, la perfetta donna di casa; Sheela, quattordici anni e la capacità di capire ciò che le altre non possono; Marikolanthu, la cui innocenza è stata distrutta da una notte di lussuria - si crea subito una profonda intimità. Nelle confidenze sussurrate durante la lunga notte Akhila cerca una risposta alle domande che la turbano da quando era bambina, gli stessi dilemmi che caratterizzano il viaggio intrapreso da ogni donna nella vita.
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