Buongiorno lettori! Siamo già
giunti alla terza tappa di questo gruppo di lettura organizzato in collaborazione con Baba del blog
Desperate Bookswife dedicato al libro
Ritorno a Riverton Manor di
Kate Morton. Abbiamo notato che nelle scorse settimane vi siete molto appassionati al libro e ne siamo contantissime.
Oggi commenteremo insieme la
terza parte del libro.
Prima di entrare nel vivo del
libro facciamo un piccolo riepilogo del calendario:
SPIEGAZIONI E TAPPE
- Dal 17 ottobre al 31 ottobre: Lettura Parte 1 - 12 capitoli per un totale di 154 pagine
- Dal 31 ottobre al 7 novembre: Lettura Parte 2 - 10 capitoli per un totale di 146 pagine
- Dal 7 novembre al 14 novembre: Lettura Parte 3 - 6 capitoli per un totale di 94 pagine
- Dal 14 novembre al 21 novembre: Lettura Parte 4 - 8 capitoli per un totale di 112 pagine
LE MIE IMPRESSIONI

Anche in questa parte, come nelle precedenti, l’ambientazione la fa da padrona; l’autrice ha un dono meraviglioso, che è quello di portarci in epoche ed in luoghi talmente lontani senza la minima difficoltà, facendoci immergere completamente nell’atmosfera che intende ricreare.
Avevamo lasciato Hannah appena sposata con Teddy Luxton, in procinto di lasciare Riverton Manor e di trasferirsi a Londra, con Grace al suo seguito in veste di cameriera personale. La ritroviamo in luna di miele, a Parigi, ad assaporare quella libertà che lei crede di aver ottenuto con il matrimonio; scopriremo presto infatti, che la donna si sposa con Teddy solo per la necessità di libertà che il matrimonio sembra prometterle. In realtà i tanto sognati viaggi si rivelano presto una bufala. Il marito perde le elezioni e lei si ritrova a dover rinunciare ai viaggi promessi per passare il tuo tempo a tenersi buone le mogli degli uomini d’affari con cui Teddy si intrattiene. Nel frattempo cerca sempre di conversare con il marito di politica, discorsi che lui tende a spegnere immediatamente.

Per Grace l’arrivo nella nuova residenza con la padrona non è proprio come se l’aspettava. I domestici non sono particolarmente cordiali con lei e spesso si ritrova anche a dover svolgere mansioni che non le competono a causa della mancanza di personale. Ma il rapporto di confidenza tra lei e Hannah continua a crescere e questo le basta; compagna fedele della donna, anche nelle situazioni più pericolose, tiene fede alla sua promessa di non lasciarla mai. Anche la corrispondenza con Alfred diventa sempre più frequente ed intima, ritornando ai livelli del primo periodo della guerra. Il ragazzo sembra aprirsi sempre di più anche se comunque il suo atteggiamento verso la vita dopo il conflitto è cambiato radicalmente.
A Riverton le cose vanno sempre peggio: Emmeline subisce la mancanza della sorella e reagisce facendo scelte azzardate in fatto di uomini, mentre Frederick sembra non riprendersi dalla decisione di Hannah di sposarsi e dalla perdita della fabbrica di automobili.

Il segreto che Grace serba da decenni continua ad aleggiare in tutte le pagine ma in questa parte del libro ancora non si assiste al ritorno di Robby, quindi da quel punto di vista non facciamo nessun passo avanti. Un enorme passo viene invece fatto nella storia personale della cameriera che finalmente avrà modo di capire che Frederick potrebbe essere il suo vero padre. In poche righe la
Morton sgancia quella che dovrebbe essere la bomba ma che tutte noi immaginavamo dopo poche righe… ora mi chiedo se la questione finirà lì o se avrà un seguito particolare. Grace deciderà di parlarne con Hannah? Il loro rapporto cambierà? E cosa farà per avere la sicurezza della sua intuizione?

Nello stesso punto del romanzo un
altro fatto importante viene narrato: Alfred chiede a Grace di sposarlo e lo fa
il giorno del funerale della madre della donna. Assistiamo ad un primo bacio
molto dolce e subito dopo alla risposta affermativa di Grace che però cambia idea
immediatamente quando l’uomo le comunica che non sarà più necessario che lei
lavori per Hannah. Finisce così questa parte molto importante del libro, con
Grace che sceglie Hannah e torna dalla sua padrona con la consapevolezza che
questa in realtà potrebbe essere sua sorella e con un marito mancato lasciato a
Riverton.
Nelle pagine che abbiamo letto
questa settimana ci vengono svelate parecchie cose ed i personaggi prendono
sempre più forma nella nostra mente. È proprio sui personaggi che vorrei
soffermarmi in questo post.
GRACE continua a raccontarci la sua vita attraverso i ricordi ma in questa parte la troviamo più stanca, desiderosa di concludere il suo racconto prima che il tempo per lei scada. Mentre la Grace del passato compie il suo viaggio abbandonando Riverton, la Grace del presente chiede ad Ursula di accompagnarla proprio là, in quel luogo che tanto la assilla. Un personaggio che amo ogni giorno di più e lo amo in entrambe le versioni: sia in versione cameriera fedele di quella padrona verso cui da sempre sente un affetto particolare, sia in versione anziana che fa i conti con i suoi rimpianti e con una vita che sembra volerle chiedere il conto prima di lasciarla.
Compresi che non avrei potuto averli tutti e due. Hannah e Alfred. Dovevo scegliere.
Il gelo mi penetrò sotto la pelle, spargendosi come un liquido. Mi sciolsi dall'abbraccio. Gli chiesi perdono. Avevo commesso un errore, dissi. Un terribile errore.
Istanti. Quante volte li ho revocati in tutti questi anni. Talvolta, nella mia mente, io e Alfred entriamo in casa, brindiamo alla nostra salute. Poco dopo ci sposiamo e viviamo felici per il resto dei nostri giorni, invecchiando insieme.
Ma non è così che andò, e tu lo sai bene.
ALFRED è un personaggio di minore importanza ma che si ritaglia prepotentemente un posticino nel cuore dei lettori. Desideroso di una vita migliore, grande lavoratore e servitore della patria, aspetta a chiedere a Grace di sposarlo perché desidera darle una vita decorosa. Burbero in superficie ma capace di gesti molto importanti come andare a trovare la mamma di Grace per non lasciarla sola.
"Me ne vado Grace. Ne ho abbastanza dei signorsì!" [...] "Se ho aspettato così tanto, è solo perchè volevo avere qualcosa da offrirti. Qualcosa di più di quello che sono oggi..."
HANNAH è forse il personaggio che continuo a capire meno. Non mi ha sconvolto tanto il suo matrimonio di non amore – in quegli anni ci poteva anche stare – ma il suo voler apparire quello che in realtà non è. Questo anticonformismo che alla fine non porta per ora a nulla mi sembra tutto fumo e niente arrosto ma magari mi sbaglio… Resta il fatto che non sia un personaggio cui io mi sia particolarmente affezionata. Mi aspetto di vedere la vera Hannah nel suo rapporto con Robby.
Non ne era innamorata, ma che importanza aveva? Hannah non sentiva la mancanza dell'amore, non ancora. Che bisogno poteva avere dell'amore, con tante altre cose da cui attingere a piene mani?
EMMELINE ha la freschezza e la spregiudicatezza della sua età. È invidiosa della sorella, è arrabbiata con il padre e compie veri e propri colpi di testa come quello di fare l’attricetta seminuda per un uomo che la illude di amarla. Mi fa tenerezza anche perché, dopo che la sorella va via da Riverton, lei resta irrimediabilmente sola ma a nessuno sembra importare.
Emmeline è sparita e la lettera dovrebbe rivelarci dove si trova. La cosa minaccia di trasformarsi in uno scandalo. Io sono fra i pochi a esserne al corrente. [...] È un regista, un francese, e ha il doppio dei suoi anni. Peggio ancora: è sposato.
TEDDY, che dire di lui? In realtà lo incontriamo così poco che non riesco a giudicarlo più di tanto. Tipico uomo aristocratico di quegli anni, forse un po’ troppo succube della sorella. Come molti sposa una donna conoscendo la sua evidente reticenza verso la vita matrimoniale; è attratto proprio dal fatto che Hannah non sia una donna come le altre ma purtroppo poi pretende che lei nel matrimonio si comporti proprio come tutte le altre, spegnando sul nascere ogni qualsiasi interesse della donna. Attendo che il suo personaggio emerga con l’avvicinarsi del termine del romanzo, più che altro lo spero!
Hannah era per Teddy una sorta di specchio, al suo cospetto non si sentiva più un giovanotto posato e un po' noioso, succube del padre, bensì un uomo fiero di quella moglie seducente e imprevedibile.
MAMMA di Grace appare pochissimo nel romanzo ma ha un ruolo fondamentale nell’evolversi della storia. Le sue frasi dette e non dette, il suo attaccamento a Riverton, la sua rabbia evidente anche se mai espressa fino in fondo ci danno un quadro completo del suo personaggio. Si porta nella tomba un segreto inconfessabile che avrebbe potuto cambiare le sorti della vita di sua figlia se rivelato.
Mi sembra passato un secolo dal giorno che la seppellimmo. Una mattinata d'inverno del 1922, con la terra indurita dal gelo e la gonna che mi sbatteva ghiacciata contro le gambe, e una figura, un uomo a malapena riconoscibile, in cima alla collina. La mamma aveva portato i suoi segreti con sé, nella terra fredda, io però finii per scoprirli ugualmente.
FREDERICK è veramente il padre di Grace? Amava veramente sua madre? Perché non vivere apertamente un amore apparentemente così profondo (visto che si presenta anche al funerale e visto che comunque tutti sembrano sapere)? Per un uomo non sarebbe stato poi così difficile, soprattutto in età adulta. In Frederick vedo molto una personalità tipo quella di Hannah: figlio ribelle in gioventù ma piegato davanti ad un’etichetta da seguire. Mi chiedo se ci sia dell’altro dietro quella paternità, dalla Morton non mi stupirebbe!!
"Il signore Frederick?" Avevo appreso dall'ultima lettera di Nancy che il padrone non stava affatto bene.
Alfred scosse il capo. "Ha sempre il muso lungo da quando te ne sei andata. Doveva avere un debole per te!" scherzò dandomi una gomitata. Non potei fare a meno di sorridere.
Queste sono le
mie impressioni sulla terza parte del romanzo e sui personaggi; direi che anche
per oggi mi sono dilungata fin troppo quindi vi lascio ed aspetto il vostro
pensiero!
Vi diamo
appuntamento a lunedì prossimo con la quarta ed ultima tappa sul blog
Desperate Bookswife.