Buongiorno carissimi, so che oggi non è venerdì ma, come vedete dal titolo sono qui per fare un post di rettifica ad una delle scorse puntate di Chi ben comincia, la rubrica ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Complice una formattazione particolare dell'ebook ricevuto da Anna della Mondadori in quella puntata mi è scappato il vero incipit del romanzo La dittatura dell'inverno di Valeria Ancione edito da Mondadori. Mi scuso con l'autrice e con Anna per la svista, e vi lascio l'incipit vero del romanzo.
REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
Non sapevo chi fosse, ma avrei dovuto capire chi sarebbe diventata, perché quando si muove nella mia vita Eva fa rumore.
La prima volta che mi ha parlato è stato a settembre di due anni fa, eravamo a un ricevimento di matrimonio. Avevo cercato di scambiare qualche parola con gli sconosciuti che sedevano al mio tavolo, non ricavandone che mezze risposte. Dopo la cena per fortuna la musica aveva aperto le danze in una sala adibita a discoteca. Ballare mi estranea di solito, mi mette a mio agio. Michele, al contrario, quando non è nel suo ambiente sta nell’angolo, accenna qualche passo a tempo per farmi compagnia e subito si ritira.
Anche quella sera si teneva in disparte.
Di fronte a me ballava una giovane donna, o una ragazza; con le luci a intermittenza non ne distinguevo i tratti del volto. Mi guardava e sorrideva. D’improvviso mi aveva tirata a sé urlandomi all’orecchio: «Mi piace come balli, come ti muovi». Mi viene ancora da ridere se ci penso: ero compiaciuta. Ma la cosa più divertente era stata il balzo di Michele in mezzo a noi. «Che vuole quella?
Ci sta provando con te, lo capisci?»
Non avevo mai ricevuto avance da una donna. E tuttora non so se mi aveva lusingato di più quel complimento, quel “mi piace come ti muovi”, o se mi aveva sorpreso la reazione di mio marito.
Non so dire se sia stata semplice gelosia o sesto senso, forse Michele aveva fiutato il pericolo, certo però con gentilezza mi aveva allontanata, prima con la scusa di bere qualcosa, poi perché faceva troppo caldo, infine per uscire a prendere una boccata d’aria.
Insomma, eravamo andati via dalla festa poco dopo. Di quella ragazza coi capelli rossi non avevo conservato alcun ricordo.
La prima volta che mi ha parlato è stato a settembre di due anni fa, eravamo a un ricevimento di matrimonio. Avevo cercato di scambiare qualche parola con gli sconosciuti che sedevano al mio tavolo, non ricavandone che mezze risposte. Dopo la cena per fortuna la musica aveva aperto le danze in una sala adibita a discoteca. Ballare mi estranea di solito, mi mette a mio agio. Michele, al contrario, quando non è nel suo ambiente sta nell’angolo, accenna qualche passo a tempo per farmi compagnia e subito si ritira.
Anche quella sera si teneva in disparte.
Di fronte a me ballava una giovane donna, o una ragazza; con le luci a intermittenza non ne distinguevo i tratti del volto. Mi guardava e sorrideva. D’improvviso mi aveva tirata a sé urlandomi all’orecchio: «Mi piace come balli, come ti muovi». Mi viene ancora da ridere se ci penso: ero compiaciuta. Ma la cosa più divertente era stata il balzo di Michele in mezzo a noi. «Che vuole quella?
Ci sta provando con te, lo capisci?»
Non avevo mai ricevuto avance da una donna. E tuttora non so se mi aveva lusingato di più quel complimento, quel “mi piace come ti muovi”, o se mi aveva sorpreso la reazione di mio marito.
Non so dire se sia stata semplice gelosia o sesto senso, forse Michele aveva fiutato il pericolo, certo però con gentilezza mi aveva allontanata, prima con la scusa di bere qualcosa, poi perché faceva troppo caldo, infine per uscire a prendere una boccata d’aria.
Insomma, eravamo andati via dalla festa poco dopo. Di quella ragazza coi capelli rossi non avevo conservato alcun ricordo.
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Sicuramente un inizio diverso e più intrigante rispetto alla parte che avevo condiviso con voi. Mi chiedo quindi cosa ne pensate e se il vostro pensiero rispetto a questo libro sia cambiato leggendo il vero inizio.
Fatevi sotto, aspetto i vostri commenti e mi scuso ancora per il disguido.
