giovedì 17 luglio 2014

Chi bussa? #17

Buongiorno miei cari, come state? Io sono un po' assente dalla blogosfera in questo periodo; il mese di agosto si avvicina e ci sono tanti lavori che hanno la necessità di essere chiusi entro la fine di questo mese quindi faccio difficoltà ad essere presente giornalmente qui anche solo per le risposte ai vostri commenti. Spero mi perdonerete.
Oggi sono qui con una nuova puntata dedicata agli autori emergenti, quindi vediamo...Chi bussa?
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Titolo: FLAMEFROST Due cuori in gioco
Autore: Virginia Rainbow

Genere: Fantasy
Pagine: 356
Costo: Cartaceo: 16.90 euro.
Pubblicazione: giugno 2014 - autopubblicato YOUCANPRINT

Trama: Gli abitanti del pianeta Luxor sono scampati alla distruzione del loro mondo e vagano nello spazio alla ricerca di una nuova terra. I principi alieni Nardos e Gered vengono incaricati di compiere una missione misteriosa sul pianeta Terra. È in questo contesto che si inserisce il rapporto particolare tra Gered e una ragazza terrestre, Sarah. Gered cerca di avvicinarla in tutti i modi, usando i poteri straordinari di cui dispone, ma lei rifiuta qualsiasi tipo di relazione, nonostante si senta molto attratta da lui. Un mistero aleggia su tutta la storia e verso la fine cominciano a scoprirsi alcuni tasselli. In un intreccio via via più articolato, si delinea la delicata psicologia dei personaggi, che si cercano e si respingono, si incontrano e si allontanano. Fa da sfondo alla storia la società aliena con le sue regole e i suoi riti peculiari. Un mix di contrasti, dolcezza, passione e mistero, che tiene incollato il lettore alla pagina riga dopo riga in un ritmo intenso e coinvolgente.

Autrice: Virginia Rainbow è un’autrice che scrive fin da bambina, creando storie piene di immaginazione e sentimento. Ora passa il suo tempo tra il lavoro e la sua passione per la scrittura. Adora leggere, fare passeggiate in montagna e guardare i cartoni della Walt Disney. Il suo romanzo di esordio è “The black mask”.
 
Siti utili per l'acquisto:  www.youcanprint.it  
www.ibs.it   www.Amazon.it e altri siti online
 
Pagina Facebook Fan:

Pagina Facebook dell'autrice:
www.facebook.com/lamascheranera.romanzo

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Chi mi conosce sa che non prediligo il genere fantasy ma credo che a molti di voi questo libro possa incuriosire non poco quindi sono felicissima di segnalarvelo. Anzi, mi piacerebbe che se qualcuno di voi lo leggesse poi tornasse a dirmi le sue impressioni, perchè è a questo che vorrei servisse questa rubrica che amo!
Che ne dite? Vi ispira questo libro?

martedì 15 luglio 2014

Recensione #20 - Colpa delle stelle di John Green

Buongiorno amici. Scusate l'assenza ma il periodo incasinato non migliora neanche un po' anzi, ogni giorno si fa più delirante.
Oggi sono qui con una nuova recensione, una di quelle che devo scrivere subito per non perdere i pensieri che sono tanti.
Vi parlerò delle mie impressioni su Colpa delle stelle di Johm Green edito da Rizzoli, pag. 347, un libro principalmente adorato ed osannato dal popolo della rete.

Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato. 

La prima affermazione che mi viene da fare è: ma non è che questo libro sia stato un tantinello sopravvalutato?
Ho cominciato a leggerlo aspettandomi uno stile splendido farcito di emozioni all'ennesima potenza, tutte cose che purtroppo non ho trovato.
Sapete com'è quando tutti osannano un libro? Io mi aspetto che riesca a scavarmi l'anima fino a piazzarsi nel suo punto più profondo ed invece in questo caso non è neanche riuscito ad arrivare sottopelle; per tutta la lettura ho aspettato che succedesse qualcosa che me lo facesse diventare necessario ed invece niente, sono arrivata alla fine ed il mio commento è stato: MAH...
So che chi di voi lo ha adorato mi starà dando della pazza e sicuramente non sarà d'accordo con quanto sto per dire ma perdonatemi, se mi conoscete sapete che nelle mie recensioni scrivo solo quello che penso anche se questo sta a significare, a volte, dover essere una voce fuori dal coro.
Non posso promettervi di non fare spoiler, anzi, probabilmente ce ne saranno eccome, perchè alcune cose devo proprio dirle quindi se non avete letto il libro ed avete intenzione di farlo vi consiglio di smettere di leggere e tornare più avanti, quando saprete come tutto si evolve e va a finire.
Partiamo dalla cosa positiva che posso dire: il libro si fa leggere bene, non è uno di quei libri noiosi che non fanno neanche venire voglia di leggere. L'ho letto in un paio di giorni e questo grazie ad uno stile comunque scorrevole.
Ed ora i punti secondo me dolenti.
Il primo, quello che più mi ha innervosito, è dato dai personaggi: banali, poco caratterizzati, dediti al compatimento.
L'ho finito ieri sera, e da quando l'ho terminato mi sono sentita senza cuore, una strega della peggior specie senza sentimenti, che non si scioglie neanche davanti alla malattia di tre ragazzini innocenti. Ora mi riterrete davvero stronza ma io avrei fatto morire Hazel al primo ricovero in terapia intensiva perchè il suo personaggio credo sia il peggiore, quello a cui è stata data una caratterizzazione pessima, di un'antipatia unica, viziata, al centro del mondo e il suo cancro non è riuscito neanche un po' a rendermela più simpatica. 
Vogliamo poi parlare del povero Isaac? Buttato lì nel libro non so con quale scopo, forse per farci rattristare davanti alla sua cecità e farcelo compatire quando la ragazza lo molla...bohhhh.
Gus, Augustus, il figo della situazione che spacca anche con una gamba sola; quello che apparentemente sta meglio e ovviamente - non ditemi che non ve lo aspettavate - muore.
L'unico personaggio che mi ha almeno fatto sorridere e che mi ha fatto pensare che non era piatto come gli altri è stato lo scrittore pazzo e alcolista, che finalmente ha detto in faccia ad Hazel quello che io avevo pensato di lei fino a quel momento - palla in buca per lui - facendola rimanere letteralmente di cacca.
Vogliamo parlare della storia? Qual è la storia? Un gruppo di adolescenti con il cancro ci insegnano che la vita va vissuta? Che vince l'amicizia? Sarà che non ho più l'età ma queste cose non credo siano insegnate nei libri. Da storia del genere mi aspettavo emozioni e - per carità magari sono io che con gli anni sono diventata arida - questa storia non me ne ha date, mai.
Ed ora passerei allo stile che ho trovato troppo adolescenziale per i miei gusti. Non credo basti infilarci dentro che i due innamorati stravedono per un libro ritenuto coltissimo e pieno di metafore per dargli una parvenza di spessore. E poi che libro? Due malati terminali che leggono e rileggono la storia di una malata di cancro che alla fine muore, o sembra che muoia e il loro scopo qual è? Sapere dall'autore che fine si immaginava dopo il libro per gli altri personaggi, soprattutto per il criceto... 
Io non ho mai provato sulla mia pelle una cosa del genere e spero di non provarla mai ma non credo che si abbia voglia di leggere certe cose quando non ti danno possibilità di vita.
La ciliegina sulla torta delle cose che non mi hanno fatto affezionare al libro nè ai personaggi? Le banalità messe dentro per infarcire il tutto, come si fa per una bella insalatona a cui si continuano ad aggiungere ingredienti un po' a caso solo perchè li si trovano nel frigorifero: vi sembra possibile che una che vive attaccata ad una bombola di ossigeno di giorno e ad una macchina infernale di notte possa prendere ed andarsene bellamente dall'America ad Amsterdam per chiedere allo scrittore che fine ha fatto sto cavolo di criceto? Che faccia fatica anche solo a stare in piedi per qualche minuto ma che riesca a fare l'amore con Augustus senza lasciarci la pelle al primo tentativo? Che se ne vada in giro di notte guidando l'auto della madre senza che questa se ne accorga? A me è sembrato inverosimile, ridicolo e mi ha fatto storcere il naso più e più volte.
Mi dispiace proprio e, lo sapete, mi fa sempre strano stroncare un libro che ha avuto così tanto successo ma evidentemente qualcosa mi sfugge!!! ;)
Non avetemene a male voi che mi leggete, il bello della lettura è anche questo, avere idee totalmente differenti e confrontarsi. Quindi ora a voi, lascio lo spazio per i commenti nelle vostre mani perchè vorrei proprio che un confronto ci fosse!!!
Vi saluto e vi do appuntamente nei prossimi giorni, sperando di avere un po' più di tempo libero da dedicare a me e a voi.

VOTO: 

venerdì 11 luglio 2014

Chi ben comincia #44

Buongiornoooo!!! Per fortuna un'altra settimana è finita!
Io mi sto trascinando, sperando che agosto arrivi in fretta. Ho mille cose da fare ed il mio tempo libero è ridotto ai minimi termini purtroppo ma spero passerà!
Come tutti i venerdi ritorna il nostro appuntamento con Chi ben comincia, rubrica ideata dalla mia cara amica  Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Come negli ultimi due appuntamenti ho deciso di scegliere l'incipit tra i libri che vi avevo presentato nell'ultima puntata di Shopping letterario.
Oggi ho pensato di aprire per voi Tre giorni per morire di Karin Slaughter edito da timeCRIME.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Abigail Campano era al volante dell'auto, di fronte alla sua abitazione. Ne osservava la facciata, restaurata quasi dieci anni prima. LA casa era enorme, un ambiente eccessivo per tre sole persone; specialmente ore che una era in procinto per il college. Cosa avrebbe fatto quando sua figlia sarebbe stata lontana, impegnata a costruirsi una vita? Sarebbero rimasti da soli, Abigail e Paul. Proprio come prima che Emma nascesse.
Il pensiero le procurò una fitta allo stomaco.
La voce di Paul gracchiò dagli altoparlanti dell'auto. Era tornato in linea. "Tesoro, ascolta..." esordì, ma la mente di Abigail era già altrove. Guardava la casa e pensava alla sua vita. Quando era diventata così asfissiante? Da quanto tempo gli interrogativi più importanti delle sue giornate riguardavano altre persone? Le camicie di Paul saranno pronte da ritirare in sartoria? A che ora sono gli allenamenti di pallavolo di Emma? L'arredatrice avrà ordinato la nuova scrivania per l'ufficio? Qualcuno si sara ricordato di portare fuori il cane, o toccherà a lei passare venti minuti a pulire la pipì dal pavimento della cucina?
Abigail deglutì, serrando la gola.
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Il caso a volte gioca strani scherzi. Anche la settimana scorsa nell'incipit del libro trovavamo una donna alle prese con molte domande e apparentemente poche risposte.
In queste poche righe veniamo a conoscenza dei tre membri della famiglia e poco altro. Se non che Abigail si trova nella tipica condizione di donna lavoratrice, moglie e mamma...chi vive questa situazione si ritrova molto nelle sue parole. Sempre a doversi preoccupare di tutti, tutto e per ultimo - se c'è tempo - a te stessa!
Non posso dire che l'incipit mi intrighi da morire ma neanche che non mi piace. Visto il titolo del libro molto diretto vorrei subito arrivare a capire chi ha tre giorni per morire, cosa accadrà e in che circostanze.
E voi che ne dite? Vi ispira?
Se vi va ditemelo nei commenti! A proposito, scusatemi se ultimamente non riesco a rispondervi nell'immediato ma sono una donna lavoratrice, moglie e mamma ahahahahahahha! :P

giovedì 10 luglio 2014

Random #6

Rubrica mensile curata da Michy in cui, ogni secondo giovedì del mese, vi parlerà a Random di argomenti diversi legati al mondo dei libri e della lettura.
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Rieccomi alle prese con la seconda tappa della Master Reader, ospitata stavolta dal blog Il profumo di libri.
La sfida consiste nel leggere 5 libri, con cover di 5 colori diversi! Dopo il panico iniziale è stato quasi facile trovare ciò che facesse per me!
Ecco le mie letture!
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Per la categoria cover bianca


Panino al prosciutto di Bukowski, 327 pagine, voto 3,5/5

E' il primo libro che leggo di questo autore brutale, un po' sboccato e "dannato" e non ha deluso le mie aspettative. Penso che la realtà che si trova a vivere il protagonista non potesse proprio essere trattata con pizzi e merletti, per cui giustifico e non inorridisco di fronte alle espressioni un po' colorate usate da Bukowski, anzi, a dirla tutta, mi aspettavo di peggio. La vita di Henry è uno schifo, la sua famiglia è povera all'osso, il padre è un frustrato cattivo, la madre si nasconde e gli va dietro con il classico comportamento della moglie remissiva e sottomessa. Oltre a questo è anche sfortunato un po' in tutto. La storia è quella della sua vita, dal primo ricordo alla prima adolescenza, quando, senza chissà quale motivo, la narrazione si conclude, e stop. Ecco, questo è l'unico lato del libro che mi ha fatto fare una smorfia, perché non succede nulla da finale, nel bene o nel male. Per quel poco che ho capito di Bukowski scommetto che l'ha fatto apposta.

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Per la categoria cover rossa


...E ora parliamo di Kevin di Lionel Shriver, 476 pagine, voto 5-/5
Il rosso si addice perfettamente a questo libro perché è una storia agghiacciante, cruda, sanguinolenta. Pensavo che fosse tratto da una storia vera ma ero mal informata, e per fortuna direi! Anche perché alcuni aspetti della storia sono un'iperbole enorme, un'esagerazione che lascia un po' di amaro in bocca. Di fronte a simili comportamenti da parte di un bimbo tanto piccolo, sfido qualunque genitore a soprassedere, a rimuginare continuamente dentro di sé come fa la madre senza fare nulla di concreto (non si può pensare che un bimbo di due anni sia solo un perfido str***o-perdonate il termine) oppure, semplicemente, a non vedere, come fa il padre. Credo che la protagonista di questa storia in realtà sia la mamma di Kevin che sì, parla del figlio e di tutte le cattiverie inaudite e insensate che le ha rifilato da quando è venuto al mondo fino al terribile epilogo finale, ma ne parla attraverso sé stessa, esaminando scrupolosamente la sua esperienza di madre e di moglie e lo fa scrivendo lettere su lettere al marito in una sorta di confessione disinteressata. Ecco, tralasciando quegli aspetti troppo sopra le righe che creano dubbi e scetticismo, le parole della madre spaccano il cuore. Tutta la vicenda non è altro che la storia della crescita di un assassino nato.

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Per la categoria cover blu


Dove l'acqua è più blu di Jane Heller, 331 pagine, voto 4/5

Amicizia, romanticismo, una vacanza fra donne, un po' di suspence e qualche battuta divertente fanno di questo romanzo una lettura piacevole e leggera. Lo stile dell'autrice facilita e incoraggia a proseguire senza sosta. Gli elementi di base su cui è costruita la storia sono piuttosto comuni, è vero, ma la Heller li ha ben composti, ha unito i pezzi di un puzzle stra-noto con un tocco di freschezza. I personaggi sono ben strumentalizzati, dalla riccona snob ai vecchietti arzilli dentro, tutti insospettabili ma inevitabilmente sospettati. Troviamo naturalezza e vivacità ben rappresentate anche nella cover, dove l'effetto acqua è riuscitissimo e i colori danno un bel brio. Quindi, pur non potendolo definire il romanzo del secolo, posso ritenermi ampiamente soddisfatta dall'inizio alla fine, senza picchi eccezionali di entusiasmo, ma senza la minima noia o monotonia. Un romanzo ben fatto, adatto per staccare la spina e concedersi una pausa quasi del tutto spensierata.
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Per la categoria cover gialla



Immortal rules di Julie Kagawa, 473 pagine, voto 4/5
Una storia accattivante, affascinante, cruenta e che mi ha appassionata facilmente. La realtà post-apocalittica descritta è spregevole, il sangue vivo è schiavo dei vampiri, la stragrande maggioranza di esseri umani impauriti e deboli, è totalmente addomestica e sottoposta a regole ferree, che però non assicurano protezione visto che al buio, ma non solo, tutto può succedere e i cattivi sono davvero cattivi nel profondo, pervasi da una sete che li rende ciechi. Non parlo solo di vampiri perché qui troviamo altri esseri infettati da un morbo bestiale che non lascia scampo, se possibile ancora più crudeli dei vampiri. La protagonista è l'ago nel pagliaio, forte, coraggiosa e caparbia. L'ovvietà che accompagna la sua umanità di vampira con un cuore è ben sostenuta per fortuna così da non cadere nel banale. La sua storia è triste, affollata di tradimenti e perdite sofferte. La svolta per lei arriva proprio da ciò che ha sempre considerato il male supremo. Nella civiltà del tutti contro tutti, l'unico scopo è sopravvivere: più difficile o più facile farlo non so, quando si mettono di mezzo i sentimenti.

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Per la categoria cover verde

La mia vita e altri difetti di Sarah Hutter, 272 pagine, voto 4-/5

Un abbaglio pazzesco.. ma aspettate! Dico così perché mi aspettavo tutt'altra lettura, forse per la cover bella colorata e gioiosa, che mi ha fatto allegria! Mi ha ingannata! Rileggendo la trama ora mi chiedo che diavolo posso aver letto prima! Che cantonata! Insomma, io pensavo che avrei avuto a che fare con una lettura leggera, spensierata, che avrei letto della classica tizia nevrotica e sconclusionata, irriverente e ironica all'inverosimile.. e invece!?!?!! Seppur la lettura non sia stata faticosa o pesante, non vi ho trovato nulla di tutto ciò: la storia di Karoline è tutt'altro che piacevole, è ansiosa, agitata, caratterizzata da crisi di pianto e di panico che, alle sensibilone-straemotive-oddiosonocosìpureio come me, fa un pochetto accapponare la pelle! Me la sono pure fatta addosso nel timore di avere tratti in comune con lei e di trovarne più di quanti avrei mai immaginato XD ipocondria vieni a me! Immagino di avervi spaventato, ma nonostante tutto mi è piaciuto
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Anche questa puntata di Random è finita! 
Come trovate questi libri? Ce n'è qualcuno che vi ispira? Avanti gente, ditemi la vostra!


Alla prossima.

lunedì 7 luglio 2014

Ritratto di Signora #5

Buongiorno a tutti! E buon lunedì.
Oggi come un orologio svizzero torna la rubrica Ritratto di Signora.
E' il turno di Federica del blog Stasera cucino io a parlarvi di una vicenda allucinante che non può lasciarci indifferenti.



È stato difficile, ma allo stesso tempo semplice scegliere di chi parlarvi.
Difficile perché mille idee si affollavano nella mia mente, tutte belle, tutte valide.
Facile perché gira e rigira tornavo sempre allo stesso pensiero.
Personalmente ho sentito la notizia ben più tardi di quando è accaduto il tutto (due settimane o forse più), ma da allora continua a tornarmi in mente.
 

Lo scorso 14 Aprile più di 200 studentesse Nigeriane sono uscite per andare a scuola, e non hanno più fatto ritorno alle loro case.
A rivendicarne il rapimento è stato un gruppo di guerriglieri, che cercano di giustificare la loro distorta visione del mondo mascherandosi dietro la religione. Quella islamica.
Il gruppo estremista Boko Haram (traducibile in maniera approssimativa con: l’educazione occidentale è sacrilega), si è infatti “preso il merito” di tale azione in un video, nel quale si spiega che le ragazze,  colpevoli di essere cristiane oltre che studentesse (ovviamente il gruppo terroristico sostiene che le donne debbano essere completamente analfabete), saranno convertite a forza, vendute come schiave e costrette a sposarsi.
Dopo la diffusione di questo video, lo scontento per come il governo nigeriano stava gestendo le cose  è cresciuto in maniera esponenziale.
Un gruppo di donne, madri delle ragazze, ma anche solo donne solidali con loro, ha cominciato a protestare, organizzando anche una marcia di protesta, proprio per chiedere al Presidente nigeriano un maggiore impegno nella ricerca e liberazione delle ragazze.
In seguito a queste proteste, alcune delle organizzatrici sono state arrestate, colpevoli, secondo la first lady nigeriana Patience Jonathan, di voler solo infangare la reputazione del marito. Arrivando perfino a sostenere che le donne si fossero inventate tutto.
Non so voi ma questa cosa mi fa accapponare la pelle, non posso non chiedermi come una donna (ma anche un uomo) possa fare certe dichiarazioni, come sia possibile estraniarsi fino a questo punto dal dolore altrui, come fare a non sentirsi coinvolti in questo dramma?
A tutt'oggi (o per lo meno nel momento in cui sto scrivendo, magari quando pubblicheremo l'articolo le cose saranno cambiate) non si sa dove siano finite queste ragazze.
C'è chi sostiene che siano state allontanate dal pese e vendute come schiave all'estero, ma purtroppo nessuna certezza.
Nel frattempo però, giusto un paio di settimane fa, altre 60 ragazze sono state rapite nel nord del paese.
Altre vittime che vanno ad ingrossare il numero di tutti quelli che soffrono a causa di delinquenti che si nascondono dietro la religione, ma che di religioso hanno ben poco.
Nella speranza che presto si trovi una soluzione, è partita una protesta che grazie ad internet e ai social network sta facendo il giro del mondo. 
“Bring Back Our Girls” è lo slogan lanciato da Malala Yousafzai, icona della lotta a favore dei diritti umani e dei diritti all’istruzione delle ragazze, sopravvissuta a un attentato dei talebani nel 2012, che ha sottolineato l’importanza di non rimanere in silenzio di fronte ad atti di violenza come questo.
In molti vi hanno aderito, e anche noi vogliamo farlo.





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Sicuramente tutti voi siete al corrente di questa vicenda e sicuramente sapete il clamore che ha fatto l'iniziativa social che è stata adottata in tutto il mondo, tra i vip ma anche tra la gente comune.
Non riesco ad esprimere a parole tutta la rabbia che provo quando sento queste cose; nessuno e ripeto nessuno al mondo può credere di avere nelle mani il destino di qualcun'altro. E il fatto che una donna possa far finta di niente e girarsi dall'altra parte mi fa ancora più arrabbiare.
Ringrazio Fede per aver ricordato questa vicenda. Perchè per non dimenticare e sperare che accada qualcosa bisogna parlare, parlare e parlare!!!!!

Ora vi saluto dandovi appuntamento al primo lunedì di settembre - ad agosto Ritratto di Signora sarà in ferie - con un'altra puntata di questa rubrica.

Potrete trovare questo post anche sui blog:

Stasera cucino io
Franci lettrice sognatrice

Grazie mille a tutti per l'attenzione.

Daniela, Monica, Miki, Francesca e Federica

venerdì 4 luglio 2014

Chi ben comincia #43

Ciao a tuttiiiiiiii!!!
Per prima cosa voglio aggiornarvi sul mio nipotone campione! L'italia under 20 di Hockey ha chiuso la prima fase del Mondiale al secondo posto ed oggi alle 21.10 si terrà la prima partita dei Playoff contro la Repubblica Ceca ed io sarò ovviamente davanti al PC per guardarla in streaming e tifare come una pazza. Che dire? I nostri ragazzi hanno ottenuto un risultato esaltante che rende omaggio a tutti i sacrifici e a tutto l'impegno che fino ad oggi hanno fatto. Mio nipote ha fatto un ottima prestazione, quindi io continuo a sognare!! Non mi aspetto che vincano il Mondiale - anche se, sognare che male fa? - ma mi piacerebbe che riuscissero ad arrivare avanti, potendosi giocare questa opportunità fino in fondo! :)))
Ed ora torniamo a noi,  con il nostro appuntamento con Chi ben comincia, rubrica ideata dalla mia cara amica  Alessia del blog Il profumo dei libri.
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Anche oggi perscherò tra i libri che vi avevo presentato nell'ultima puntata di Shopping letterario leggendo con voi l'incipit di un libro che mi ha colpito moltissimo con la sua cover e la sua trama - e da quello che ho potutocapire dai commenti ha incuriosito anche molti di voi -
Gli istanti si spezzano a metà di Antonio Riccardo Petrella edito da Lettere animate.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Settembre 2009

Oggi è il giorno del trasloco, come segnala quella croce sul calendario.
Oggi cambio casa, cambio quartiere, cambio modo di essere, cambio vita.
Mia nonna mi diceva sempre che a trentacinque anni una donna trae sempre delle prime conclusioni sulla propria vita. Sono conclusioni parziali, nulla di definitivo, è comese facesse il primo giro di boa.
Si può ritrovare seduta su una poltrona, con lo sguardo fisso nel vuoto, e cominciare a rimuginare su tutto quello che le è successo fino a quell'istante. Oppure si può ritrovare come me, su una soffitta un po' buia e un po' illuminata, a rovistare tra i ricordi polverosi.
E' come se dinanzia si presentasse un questionario a crocette, con una serie di domande. Sei sposata? Sei laureata? Hai un lavoro? Hai una casa? Hai figli? Tutte domande a cui bisogna rispondere.
Dopodiché arriva un esito, e da questo può cambiare drasticamente la propria vita, perlomeno si cerca di correggere tutto ciò di cui non si è soddisfatte.
Io sono arrivata oggi a trentacinque anni, ma non voglio trarre dei bilanci. Non mi sento vecchia, ma non mi sento giovane. Sono una donna forte agli occhi degli altri, sono una donna fragile davanti al mio specchio. A volte sono molto decisa e motivata, altre volte sono pigra e insicura. La vita un giorno mi sorride, l'indomani mi tradisce. Sono in fuga costante dagli altri, ma sono anche in fuga da me stessa.
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Leggevo e mi sembrava quasi di vedere me stessa... Ho giusto 35 anni, quasi 36 e la descrizione che la protagonista fa di se potrebbe tranquillamente essere quella che io farei si me stessa.
Diciamo che quando un libro è scritto da un uomo mi aspetto sempre di trovare un protagonista uomo e resto sempre piacevolmente spiazzata quando accade il contrario.
Queste poche righe mi fanno venire una voglia matta di continuare a leggere per vedere quanto ancora potrei avere in comune con chi ci parla e soprattutto vorrei sapere subito dove andrà a vivere e perchè!
Credo che deciderò di leggere a breve questo libro perchè mi intriga veramente moltissimo!!!
Voi cosa ne pensate? Dopo aver letto questo incipit continuate ed esserne incuriositi o vi è passata la voglia di leggerlo?
Ora vi saluto augurandovi un buon week end e dandovi appuntamente con questa rubrica alla prossima settimana! ciaoooooooooooooooo

mercoledì 2 luglio 2014

Coming soon #6 - Niente è come te di Sara Rattaro

Buon pomeriggio super lettori!!! Come state? Io sono emozionata!!! In questi giorni ho il cuore che esplode dall'orgoglio e dall'amore. Mio nipote Emanuele in questo momento si trova a Tolosa, in Francia, a disputare il campionato mondiale di Hockey inline Under 20. Non posso spiegarvi quello che provo. Ho assistito alla sua passione per anni, ha cominciato a cinque anni e mezzo ed ora ne ha quasi 18. Tanta fatica e impegno che quest'anno lo hanno ripagato, per prima cosa arrivando a giocare in Serie A, e poi arrivando ad essere convocato con la nazionale per i mondiali. Ieri c'è stata la prima partita - Italia contro Colombia - che è finita 3 a 3. Questa sera ci sarà quella con i padroni di casa francesi e domani quella con il Belgio. Spero proprio che l'Italia possa passare il turno!!! Vorrei essere lì con lui ma il lavoro ovviamente me lo impedisce; per fortuna riesco a guardare tutte le partite in streaming quindi posso tifare come non mai. Zia super orgogliosa!!!! :)))
In realtà non ero qui per parlarvi di questo ma sapete che considero questo blog e tutti voi come la mia seconda famiglia e questa era una cosa troppo importante per non raccontarvela.
Ora torno al motivo del mio post. Un'altra notizia che mi rende entusiasta: posso finalmente annunciarvi una nuova uscita che non vedo l'ora di avere tra le mani. 
Segnatevi questa data: 4 settembre!!! Subito dopo le vacanze, quando la disperazione accompagnerà la nostra ripresa lavorativa potremo avere qualcosa per cui essere felicissimi: il nuovo romanzo della bravissima Sara Rattaro. Ecco tutti i dettagli.
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TitoloNiente è come te
AutoreSara Rattaro

Genere: Narrativa
Pagine: 200
Costo14.90 euro
Pubblicazione: 04/09/2014 - Garzanti

TramaFrancesco e Margherita non si vedono da dieci anni. Hanno vissuto in paesi con lingue e cultura diverse. E se Francesco non ha mai smesso di pensarla ed aspettarla, per Margherita lui è solo uno dei tanti. Ma Francesco e Margherita sono padre e figlia destinati a stare lontani per motivi inspiegabili ma concreti, e burocrazie interminabili. Finchè un giorno tutto cambia e a Francesco viene restituito il diritto di fare il padre di quella che la vita ha trasformato in un'adolescente convinta di essere sbagliata.
In un dialogo sussurrato e testardo padre e figlia cercheranno di riconoscersi. Ma la vita può riservare strane prove ad una ragazzina confusa da un passato troppo complicato da aggiustare. E se l'unica cosa di cui ti fidi è il suono del tuo vecchio violino allora tutto è destinato ad essere difficile: innamorarsi, sorridere e soprattutto difendersi.
Riuscirà Francesco a non perdere Margherita per la seconda volta? Riuscirà l'amore di Enrica a dimostrare che una famiglia lo si è anche senza legami di sangue?
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Cosa posso dire? Chi mi conosce sa che adoro questa autrice italiana che in pochi anni sta facendo strada nel mondo della scrittura. Ho letto tutti i suoi libri precedenti - Sulla sedia sbagliata, Un uso qualunque di te, Non volare via - ed in ognuno di essi ho trovato tutto quello che cerco in un libro: emozioni profonde ed uno stile unico e riconoscibile. Chi segue da sempre questo blog ricorderà che ho intervistato Sara ben due volte - la prima volta qui, e la seconda qui - e che ho assistito alla sua presentazione di Non volare via dal vivo - se vi siete persi il resoconto lo potete trovare qui.
Insomma, da quando ho scoperto Sara e i suoi meravigliosi lavori l'ho seguita in ogni suo passo quindi non potevo perdermi questa nuova uscita e non potevo non esserne entusiasta.
Sapevo da tempo che Sara stava lavorando ad un nuovo libro e che il tema era particolarmente importante e forte. Ispirato ad una storia vera Niente è come te parla di un uomo - Francesco - privato della possibilità di essere padre. Sono sicura che Sara saprà trattare questo tema con una delicatezza ma anche con una concretezza tale da arrivare senza difficoltà ai cuori di tutti noi, ed è per questo che so già che il 4 settembre sarò fuori dalla libreria e successivamente sarò alla sua prima presentazione in zona - Michy non prendere impegni e preparati!!!! hihihihihi - per sentire raccontato da lei come sia nato e si sia evoluto questo suo nuovo lavoro.
Se non avete mai letto un suo libro vi consiglio quindi di rimediare perchè sono sicura che non ne rimarrete delusi.
Ora ci saluto, vi auguro una meravigliosa serata...io la passerò a tifare per il mio campione!!! Forza Italiaaaaaa!!!! :)