Buongiorno amici. Scusate l'assenza ma il periodo incasinato non migliora neanche un po' anzi, ogni giorno si fa più delirante.
Oggi sono qui con una nuova recensione, una di quelle che devo scrivere subito per non perdere i pensieri che sono tanti.
Vi parlerò delle mie impressioni su Colpa delle stelle di Johm Green edito da Rizzoli, pag. 347, un libro principalmente adorato ed osannato dal popolo della rete.
Trama: Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un
vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni
prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche
imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in
ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola
indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita
in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il
destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che
la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le
dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo.
Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle
avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a
disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
La prima affermazione che mi viene da fare è: ma non è che questo libro sia stato un tantinello sopravvalutato?
Ho cominciato a leggerlo aspettandomi uno stile splendido farcito di emozioni all'ennesima potenza, tutte cose che purtroppo non ho trovato.
Sapete com'è quando tutti osannano un libro? Io mi aspetto che riesca a scavarmi l'anima fino a piazzarsi nel suo punto più profondo ed invece in questo caso non è neanche riuscito ad arrivare sottopelle; per tutta la lettura ho aspettato che succedesse qualcosa che me lo facesse diventare necessario ed invece niente, sono arrivata alla fine ed il mio commento è stato: MAH...
So che chi di voi lo ha adorato mi starà dando della pazza e sicuramente non sarà d'accordo con quanto sto per dire ma perdonatemi, se mi conoscete sapete che nelle mie recensioni scrivo solo quello che penso anche se questo sta a significare, a volte, dover essere una voce fuori dal coro.
Non posso promettervi di non fare spoiler, anzi, probabilmente ce ne saranno eccome, perchè alcune cose devo proprio dirle quindi se non avete letto il libro ed avete intenzione di farlo vi consiglio di smettere di leggere e tornare più avanti, quando saprete come tutto si evolve e va a finire.
Partiamo dalla cosa positiva che posso dire: il libro si fa leggere bene, non è uno di quei libri noiosi che non fanno neanche venire voglia di leggere. L'ho letto in un paio di giorni e questo grazie ad uno stile comunque scorrevole.
Ed ora i punti secondo me dolenti.
Il primo, quello che più mi ha innervosito, è dato dai personaggi: banali, poco caratterizzati, dediti al compatimento.
L'ho finito ieri sera, e da quando l'ho terminato mi sono sentita senza cuore, una strega della peggior specie senza sentimenti, che non si scioglie neanche davanti alla malattia di tre ragazzini innocenti. Ora mi riterrete davvero stronza ma io avrei fatto morire Hazel al primo ricovero in terapia intensiva perchè il suo personaggio credo sia il peggiore, quello a cui è stata data una caratterizzazione pessima, di un'antipatia unica, viziata, al centro del mondo e il suo cancro non è riuscito neanche un po' a rendermela più simpatica.
Vogliamo poi parlare del povero Isaac? Buttato lì nel libro non so con quale scopo, forse per farci rattristare davanti alla sua cecità e farcelo compatire quando la ragazza lo molla...bohhhh.
Gus, Augustus, il figo della situazione che spacca anche con una gamba sola; quello che apparentemente sta meglio e ovviamente - non ditemi che non ve lo aspettavate - muore.
L'unico personaggio che mi ha almeno fatto sorridere e che mi ha fatto pensare che non era piatto come gli altri è stato lo scrittore pazzo e alcolista, che finalmente ha detto in faccia ad Hazel quello che io avevo pensato di lei fino a quel momento - palla in buca per lui - facendola rimanere letteralmente di cacca.
Vogliamo parlare della storia? Qual è la storia? Un gruppo di adolescenti con il cancro ci insegnano che la vita va vissuta? Che vince l'amicizia? Sarà che non ho più l'età ma queste cose non credo siano insegnate nei libri. Da storia del genere mi aspettavo emozioni e - per carità magari sono io che con gli anni sono diventata arida - questa storia non me ne ha date, mai.
Ed ora passerei allo stile che ho trovato troppo adolescenziale per i miei gusti. Non credo basti infilarci dentro che i due innamorati stravedono per un libro ritenuto coltissimo e pieno di metafore per dargli una parvenza di spessore. E poi che libro? Due malati terminali che leggono e rileggono la storia di una malata di cancro che alla fine muore, o sembra che muoia e il loro scopo qual è? Sapere dall'autore che fine si immaginava dopo il libro per gli altri personaggi, soprattutto per il criceto...
Io non ho mai provato sulla mia pelle una cosa del genere e spero di non provarla mai ma non credo che si abbia voglia di leggere certe cose quando non ti danno possibilità di vita.
La ciliegina sulla torta delle cose che non mi hanno fatto affezionare al libro nè ai personaggi? Le banalità messe dentro per infarcire il tutto, come si fa per una bella insalatona a cui si continuano ad aggiungere ingredienti un po' a caso solo perchè li si trovano nel frigorifero: vi sembra possibile che una che vive attaccata ad una bombola di ossigeno di giorno e ad una macchina infernale di notte possa prendere ed andarsene bellamente dall'America ad Amsterdam per chiedere allo scrittore che fine ha fatto sto cavolo di criceto? Che faccia fatica anche solo a stare in piedi per qualche minuto ma che riesca a fare l'amore con Augustus senza lasciarci la pelle al primo tentativo? Che se ne vada in giro di notte guidando l'auto della madre senza che questa se ne accorga? A me è sembrato inverosimile, ridicolo e mi ha fatto storcere il naso più e più volte.
Mi dispiace proprio e, lo sapete, mi fa sempre strano stroncare un libro che ha avuto così tanto successo ma evidentemente qualcosa mi sfugge!!! ;)
Non avetemene a male voi che mi leggete, il bello della lettura è anche questo, avere idee totalmente differenti e confrontarsi. Quindi ora a voi, lascio lo spazio per i commenti nelle vostre mani perchè vorrei proprio che un confronto ci fosse!!!
Vi saluto e vi do appuntamente nei prossimi giorni, sperando di avere un po' più di tempo libero da dedicare a me e a voi.
VOTO: