Ieri è arrivato il mio pacco, un pacco con all'interno 5 meravigliosi nuovi libri che andranno ad aggiungersi alla mia libreria reale e anche a quella virtuale.
Un'amica a conoscenza della mia passione, sapendo di fare cosa gradita, mi ha regalato per Natale un buono per acquistare dei libri online. Ho aspettato il momento migliore per decidermi a fare l'ordine, cioè quello in cui il sito faceva il 30% di sconto su tantissimi; in questi casi il mio motto è "minima spesa e massima resa"!
Certo scorrere tra le pagine di un sito non è come essere in libreria e poter vedere e toccare con mano per fare una scelta, ma nella vita bisogna anche essere in grado di osare e scegliere secondo l'istinto, cosa che io faccio abbastanza spesso, soprattutto in questo ambito, ma credetemi, anche nella decisioni di tutti i giorni.
Fortunatamente, anche quando mi reco in libreria, quello che più mi vincola nell'acquisto di un nuovo libro è la copertina, che deve necessariamente richiamare la mia attenzione; difficilmente compro un libro se la copertina non mi trasmette nulla, quindi in questo senso l'acquisto online è per me abbastanza semplice. L'aspetto difficile invece è cercare di immaginarsi visivamente il volume che si avrà per le mani - sempre che non si sia alla ricerca di libri già conosciuti o visti in libreria - quindi dopo aver identificato le copertine di mio gusto, aver letto la trama dei libri ed alcune recensioni, sono andata a cercare il numero delle pagine in modo da cercare di immaginarmeli tra le mani.
Non è stato per niente semplice, ma alla fine la mia scelta è ricaduta su 5 volumi di genere completamente diverso di cui non conoscevo quasi nulla.
Non lasciarmi è la storia di tre bambini che vivono in un collegio, uniti dall'amicizia e dallo stesso destino. Una storia così se non raccontata bene può essere di una banalità assurda ma ho voluto correre il rischio
Il delitto di Montmartre è invece un giallo, incentrato su un cadavere, un biglietto da visita di una libreria ritrovato addosso ad un indumento del cadavere e la libreria a cui il biglietto appartiene. Questo è sempre il genere che preferisco perché dover scoprire l'intrigo mi tiene in tensione per tutto il libro, ma è anche il genere da cui pretendo di più quando leggo.
Se tu mi vedessi ora è una storia d'amore, una lettura un po' leggera, per fare da intramezzo tra libri un po' più impegnati che sono già impilati sul mio comodino.

Cronache della famiglia Wapshot mi ha intrigato perché è descritto nella quarta di copertina come "uno dei massimi romanzi americani del Novecento. Una grande storia familiare, comica e tragica, ambientata in un paese sognato così bene da sembrare vero."
Bé o è una grande bufala oppure deve essere davvero un capolavoro!!

La zia marchesa non poteva non colpirmi, perché parla della mia amata Sicilia, una terra che amo e che ho nel sangue grazie alla origini di mia mamma. E' la storia, ambientata in una Sicilia dell'Ottocento, di una famiglia della ricca aristocrazia e di una donna prima relegata dalla madre a crescere tra le persone di servizio e poi ad essere nominata dal padre erede del patrimonio e del prestigio della famiglia.



Comincerei a leggerli tutti ma dovrò attendere visto che al momento sono già immersa nella lettura di un libro meraviglioso a cui probabilmente regalerò presto un post a parte!
Non è detto che questi libri saranno come mi aspetto, potranno piacermi oppure risultare un scelta pessima ma è anche questo il bello della lettura; è un po' come quando si parte per un viaggio sospirato e tanto atteso, si passano mesi ad organizzare i preparativi, ad immaginare come sarà, alle emozioni che ci regalerà, e poi una volta giunti alla meta ci rendiamo conto che non ci piace, che il luogo tanto atteso non è neanche minimamente vicino alle nostre aspettative. Bé, nonostante tutto quel viaggio ci resterà dentro, e ci regalerà qualcosa che ci accompagnerà nella vita e che ci sarà da aiuto per i viaggi futuri.
E' così che vedo ogni mio libro, come un viaggio meraviglioso da organizzare!
Ed è per questo che non butterei mai un libro, perché per me sarebbe come buttare le fotografie di un viaggio.
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