Ciao a tutti! Fine settimana ma primissimo giorno del mese. Non so a voi ma a me maggio è volato. Finalmente la prossima settimana finiranno le scuole e potremo rilassarci un attimo dal punto di vista compiti, soprattutto nel weekend. Per il momento mi appresto con mio figlio allo spirnt finale!!!
Ma basta parlare di me, lascio la parola a Marina e alla sua rubrica Letture con Marina.
Ma basta parlare di me, lascio la parola a Marina e alla sua rubrica Letture con Marina.
LA BADANTE
Autore: Matteo ColluraCasa editrice: Longanesi, 2015
Genere: Narrativa
Pagine: 206
Descrizione: Italo Gorini, ultraottantenne professore di Lettere in pensione, vedovo e disabile, un figlio di trentacinque anni laureato e disoccupato, è accudito da una badante straniera che ne tiene desti i sensi e le fantasie. Sono di casa la sorella Maddalena e la cognata Giorgina, che a oltre settant'anni non ha abdicato alla propria femminilità. Ma un colpo di scena impensabile deflagra da un lontano passato e sconvolge i rapporti tra l'anziano invalido e la badante, mettendo in crisi i delicati equilibri dell'intera famiglia. L'ambigua relazione affettiva tra il professore e la sorella, rimasta nubile e per questo convinta di avere in mano il destino del fratello, nonché l'imprevista reazione del figlio, rendono sorprendenti gli esiti della vicenda. Questo singolare romanzo si interroga (e ci interroga) su uno dei temi cruciali del mondo contemporaneo: il protrarsi, sempre più medicalizzato, della vita, che però non di rado, quando i sogni sono finiti e i giorni, le ore diventano una lunga attesa, trasforma la vecchiaia in una crudele solitudine. Non solo: è anche un implacabile ritratto di non poche famiglie d'oggi.
RECENSIONE:
Incidenti di percorso accadono e quando si è fortunati – come in questo caso – da un viaggio diverso se ne ricava godimento maggiore e una deviazione di percorso più che piacevole.
Avevo da parecchio nel mio Kobo questo romanzo, acquistato vuoi per la sontuosa ed ammiccante copertina, vuoi per la trama, che mi aveva fatto pensare ad un leggero tour in una classica famiglia dei giorni nostri, dove gli anziani sono oramai giunti alla terza età e bisognosi di aiuto pressochè totale. Aiuto che non può venire dai familiari, ma sempre più spesso da quelle sante e pazienti donne che solitamente sono straniere – provenienti soprattutto dall’est europeo – e che vanno sotto il nome di “badanti”.
Vista la trama dicevo, pensavo a qualche frizzante intermezzo, eroticamente divertente più che conturbante, dato che avrebbe riguardato una persona anziana invischiata con una badante… et voilà, il romanzo è servito. Che poi si sa, le donne dell’est vengono in Italia pensando all’Eldorado e cercando di accalappiare i vecchietti oramai in là con gli anni… Ah, quante se ne sentono – non è forse vero?
Ecco, viaggio servito dicevo: solo che già all’inizio mi sono resa conto di essermi imbarcata in un altro tour, cui quello appena accennato, non fosse per gli stereotipi a cui tutti – nostro malgrado - soccombiamo, non è che un viaggio… completamente diverso.
Oh beninteso, la trama grossomodo è ben tracciata: una famiglia con un vedovo ultra ottantenne, professore abbastanza famoso, culturalmente ancora molto attivo, che vive in casa con un figlio 35enne nullafacente (anche se laureato), insieme ad una domestica straniera – Camila – ed ultimamente anche ad una badante, Paula, proveniente da un Paese dell’Est. Romania. La settantenne sorella del professore, nubile, quotidianamente è nell’appartamento del Professore, perché se ne prende cura come fosse un misto di moglie e madre – ed una cognata ancora avvenente nonostante l’età, sorella della sua defunta moglie.
