martedì 30 aprile 2019

Blogtour - La ragazza nel bosco di Carmen Weiz - TAPPA 2 - Intervista alla protagonista



Buongiorno lettori, come state? Ieri sul blog Leggendo Romance avete trovato la presentazione del blogtour del libro La ragazza nel bosco di Carmen Weiz. Oggi tocca a me. Io vi porterò per mano a conoscere Anna, la protagonista di questo romanzo, attraverso un'intervista un po' speciale. 

Prima vi lascio il riepilogo delle tappe:

29/04 - TAPPA 1 - Presentazione libro -  Leggendo Romance
30/04 - TAPPA 2 - Intervista ad Anna -  Un libro per amico
01/05 - TAPPA 3 - Cronaca: la tratta degli esseri umani - Le recensioni della libraia
02/05 - TAPPA 4 - Ambientazione - Desperate Bookswife
03/05 - TAPPA 5 - Conosciamo l'autrice - Il salotto del gatto libraio 

Siete pronti? Venite con me!!!

 INTERVISTA ALLA PROTAGONISTA

1) Chi è’ Anna Giulianni? Se posso permettermi, devo dire che hai un sorriso contagioso.

Grazie, adesso non smetterò più di sorridere [risate].
Buongiorno a tutti, sono emozionata di essere qui con voi, grazie di questa bellissima opportunità.
Ecco, sono una ragazza molto semplice. Sono nata e cresciuta al sud del Brasile, dove ho vissuto con la mia famiglia fino al mio sedicesimo compleanno. Per farla corta, [risate] quando se appartiene a una famiglia numerosa come la mia e tuo padre è un contadino, diciamo che, per le figlie donne, quando diventano adulte, ci sono due strade da seguire: la prima è quella del matrimonio, strada che non avrei assolutamente preso visto che non avevo nemmeno un ragazzo [risate], perciò mi è toccato la seconda possibilità, cioè, entrare a far parte di una comunità religiosa.
Ho vissuto con le suore laiche per alcuni anni, fino a quando si è presentata l’opportunità di venire in Europa, come volontaria per una associazione religiosa, esattamente come quella a cui appartenevo.
Ed è lì che la mia vita è cambiata, come se direbbe da voi, dall’acqua al vino.
Il resto, beh… [il suo viso si intristisce, come se non volesse parlare di quel argomento], vi racconterò solamente la parte bella. È stato quel viaggio che mi ha portato a conoscerlo, Thomas, intendo. [il suo sorriso risplende un’altra volta].

2) Cosa ne pensi della tua storia? Nei limiti dello spoiler, sei contenta di quello che ti capita nel romanzo?

All’inizio la signora Weiz o, Carmen, come mi ha detto di chiamarla, mi ha fatto soffrire parecchio. Abbiamo addirittura avuto alcune discussioni sull’argomento.
Avete un’idea di cosa significa essere portata con l’inganno in un altro paese, e peggio ancora, con l’intento di farti diventare una schiava?
E la scena della caduta del dirupo? Mi fa accapponare la pelle solo a ricordarmi quei momenti. Terribili…
Dopodiché finche le cose non iniziarono a migliorare, Carmen mi ha fatto passare di tutti i colori.
Ma poi… quando ero ancora all’ospedale e l’ho visto per la prima volta, quel giorno… rimarrà per sempre nel mio cuore.

3) Hai degli hobby di cui il tuo autore parla nel libro?

In Brasile vivevo in una fattoria, il mio hobby era lavorare [risate]. In Svizzera dove vivo oggi, la situazione è diversa. Lavoro con la famiglia di Thomas, nel loro maneggio, e mi diverto tantissimo.
La cosa che mi piace di più è passeggiare in bicicletta, questo sport è molto praticato in Svizzera e anche se non lo faccio con l’intento di allenarmi, sicuramente è uno dei miei hobby preferiti. Amo la mia vita semplice, la mia famiglia e il paese che mi ha adottato.

4) Che personaggio sei? Una protagonista amata sin da subito o no?

Almeno questo Carmen mi ha concesso. Sono una ragazza per bene, amichevole, gli altri mi dicono sempre, che ho questa simpatia tipica dai brasiliani. Thomas mi prende in giro dicendo che non posso essere troppo amichevole con tutti, ad esempio, gli abbracci, [risate], che non sono considerati un’usanza in Svizzera, ma non mi importa. Ho imparato con una signora, mentre ero ancora in ospedale, che non dobbiamo mai vergognarsi delle nostre buone abitudini.

5) Pensi che qualche lato del tuo carattere possa appartenere al tuo autore?

Sì, sicuramente. Io e Carmen abbiamo questo lato solare, questo ottimismo e questa vivacità. Thomas dice sempre che, messe insieme diventiamo addirittura troppo [risate]. Lui ha già imparato che questo è il nostro modo brasiliano di essere.

6) Tre aggettivi che ti descrivono.

Sono estremamente perseverante, questo proprio salta all’occhio, nel caso decidete leggere il libro. A quell’epoca ero ossessionata in scoprire cosa fosse successo alle altre sorelle, coloro che erano partite prima di me. Dovevo capire: perché io? Perché loro? Chi erano quegli uomini?
Mi posso definire una persona completamente realizzata, allegra, non posso fare altrimenti, è la mia natura.
E poi sono anche fedele: alla mia famiglia, ai miei amichi e anche al mio grande amore, colui che ha conquistato il mio cuore.

7) Parlaci della città dove è ambientata la tua storia.

In questo libro siamo al nord della Svizzera, quasi al confine con la Germania ed Austria. La piccola città scelta da Carmen è vicino a Schaffhausen o Sciaffusa, come voi italiani la chiamate.
Penso che Carmen abbia condiviso con voi alcune immagini per dare un’idea di questo luogo. Sinceramente il mio parere è alquanto sospetto, visto che amo vivere qua.
Guardate le immagini e ditemi se non ho ragione. [il suo viso si apre in un sorriso].
Ahh, quasi mi dimenticavo, tra di loro potete vedere anche la fatidica cascata di Neuhausen am Reinfall, il luogo del mio incidente, riportato proprio nei primi capitoli.

8) Che rapporto hai con gli altri personaggi del romanzo? Ti va di presentarceli?

Ci sono alcuni personaggi che preferirei non parlare. Essere portata con l’inganno, via dal tuo paese, e avere a che fare con la malavita non è una passeggiata. Oggi so, che sono stata veramente fortunata ad uscire tutta intera da quella storia.
Invece parlerei volentieri di colui che non ha potuto essere qui con me oggi. Quanto tempo avete a disposizione [risate]… scherzavo.
Lui è un uomo stupendo, che ha rischiato la vita per salvarmi. Per ringraziare, gli ho regalato il mio cuore, il mio amore. È impossibile non amare Thomas. Abbiamo passato per tanto, troppo, ma alla fine, siamo usciti più forti che mai. È la sua forza, il suo carisma, la sua determinazione che mi hanno conquistata.

9) La tua storia avrà un seguito?

No, per carità! Ho già sofferto parecchio nell’ultima [risate].
Carmen mi ha informato che la serie continuerà con altri due libri, ma non ha voluto svelarmi chi saranno i protagonisti. Quanto alla mia storia ovviamente continuerà… nel cuore di coloro che l’hanno letta.
L’altro giorno, mentre chiacchieravamo, Carmen mi ha detto che scriverà anche un racconto che parlerà di Mia, la figlia di Thomas. Non vedo l’ora di leggerlo.

10) Se potessi cambiare il lavoro che il tuo autore ti ha affibbiato nel romanzo, cosa ti piacerebbe fare?

Vorrei fare esattamente il lavoro che ho fatto. Magari con un po’ meno di sofferenza [risate]. No, scusate… sul serio, non perderei l’opportunità di conoscere quel ragazzo e di poter stare tra le sue braccia per niente al mondo.

11) Cosa pensano di te i lettori nelle loro recensioni?

Questa è una bella domanda. L’altro giorno Carmen mi ha fatto vedere una recensione dove la ragazza che l’aveva scritto, Simona, le confidava che, tra tutte le protagoniste, ero la sua preferita. Devo proprio essere sincera, il mio cuore ha fatto una piccola capriola, è proprio bello essere amati.
Quando lei mi fa vedere delle recensioni o commenti che le lettrici le hanno scritto, è praticamente impossibile non lasciarsi contagiare.

12) Se potessi entrare nel romanzo di un altro autore, in quale ti piacerebbe finire e perché?

Io sono più una ragazza da romanzo rosa, invece Carmen legge in continuazione thriller, e certe volte capita che ne discutiamo insieme. Forse mi piacerebbe essere un personaggio di uno dei libri della madre del giallo, la grandissima Agatha Christie.

13) C’è un messaggio all’interno del romanzo che secondo te il tuo autore vuole trasmettere ai lettori?

Sì, in questo primo thriller romanzo c’è sempre il riferimento alle differenze culturali.
Conoscere, convivere e rispettare una persona che è venuta da un paese diverso del nostro, è una delle maggiori sfide alla quale l’amore possa essere sottoposto.

14) Tre buoni motivi per leggere la tua storia.

“La Ragazza nel Bosco” racconta la mia storia e quella di Thomas, un ufficiale della polizia svizzera. La trama si snoda in Brasile, Svizzera e in Germania e questo di per sé sarebbe già un motivo per leggere e conoscere la cultura di tre diversi paesi. La signora Weiz, scusate, Carmen, ha aggiunto descrizioni dei luoghi e delle nostre abitudini per rendere più verosimile la storia. Questo senza parlare nelle difficoltà e nelle sfide alle quale l’amore viene sottoposto. Vi dico, non è stato facile né per me, neanche per lui, Thomas intendo.
Per la Weiz invece, immagino sia stato facilissimo. Ha soltanto permesso alla sua creatività di prendere le ali e volare.

15) Rivolgiti direttamente ai lettori e cerca di catturare la loro attenzione affinché acquistino il romanzo del tuo autore.

Secondo me, il book trailer fatto da Valentina Modica è il miglior modo per descrivere la mia storia. Lei è riuscita a trovare un’attrice quasi uguale a me. Con Thomas però, non sono d’accordo lui è molto più bello di quell’attore. =)


E ora veniamo al momento tanto atteso, un fortunato vincitore, avrà la possibilità di portarsi a casa la copia del libro con dei piccoli regalini golosi, volete tentare la fortuna?


Partecipare è semplice basta seguire le semplici regole che troverete nel format:
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E con questo è tutto, ma prima di salutarvi vi ricordo che domani sul blog Desperate Bookswife troverete un post sull'ambientazione del romanzo.  

2 commenti:

  1. Bella intervista, fresca e schietta, ora conosco di più l'opera e l'autrice. grazie ;)

    Luigi Dinardo

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