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mercoledì 22 gennaio 2014

Recensione #3/2014 - L'allieva di Alessia Gazzola

Buongiorno amici miei! Sono ancora super emozionata per il post di ieri e per il grande riscontro avuto dai vostri commenti! Vi ringrazio nuovamente tantissimo perchè queste sono le cose che scaldano il cuore di una blogger.
Oggi torno con una recensione, quella di un libro che avevo da un po' di tempo nella libreria e che mi sono decisa a leggere in questo nuovo anno! Spero pian pianino di riuscire a smaltire la pigna infinita che mi attende ma la vedo dura visti i miei continui acquisti!
Avrei molti altri libri di cui parlare e che ho letto da diversi mesi ma oggi mi sentivo ispirata verso questo.
Si tratta di L'allieva, l'esordio letterario di Alessia Gazzola edito da Tea in edizione super economica, 384 pagine a 5 euro...che non fa mai male!!!

Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

Non è facile parlare di questo romanzo perchè è necessario che io divida in modo assolutamente netto nella mia testa le tante idee che ora stanno ruotando come un vortice insieme ai miei neuroni.
Se dovessi solamente parlare della piacevolezza della trama e della velocità con cui le pagine si sono volatilizzate sotto i miei occhi dovrei promuovere a pieni voti questo lavoro. Perchè Alice Allevi - la specializzanda un po' goffa protagonista del libro - è aria fresca, è tutto quello che in fondo siamo anche noi ma che tendiamo a nascondere con la nostra continua ricerca di essere sempre adatti alle situazioni.
L'autrice ci racconta di una specializzanda - non la prima della classe, quella ce la fa diventare subito antipatica - che con la sua sbadataggine, leggerezza, forse poca furbizia, vive la sua vita in Istituto di medicina legale come l'eterna ultima della classe, quella sull'orlo dell'abisso, poco apprezzata dai colleghi e dai superiori, sottovalutata forse. Perchè Alice è sì goffaggine ma anche intuito e cuore: sono proprio queste due cose a renderla così speciale agli occhi del lettore.
Nel giudicare questo scritto devo però per forza di cose pensare anche a quello che rappresenta. Una ragazza morta in modo improvviso ed inspiegabile, le indagini della polizia, gli esami del medico legale; tutti elementi che fanno pensare ad un libro giallo, quello che mi aspettavo. In questo caso però il giallo viene un po' messo da parte dal rosa, il rosa delle vicende personali/amorose della giovane Alice. Nonostante l'omicidio di base la tensione praticamente non esiste, perchè scolorita dalle personalità di Arthur - l'uomo bello ma poco propenso a mettere radici - di Claudio - il collega bello ma stronzo e donnaiolo - di Yukino - la coinquilina giapponese che spara parole a vanvera - di Ambra - l'ape regina, la prima della classe che fa di tutto per farsi notare - da Cordelia - la figlia del capo svampita. Ho apprezzato tutti questi personaggi che insieme formano proprio un quadretto simpatico e perfetto ma non ho apprezzato quello che mi hanno tolto: la voglia della scoperta, la voglia di scovare l'assassino. Molte volte infatti, durante la lettura, mi sono completamente dimenticata che il mio scopo era capire chi avesse ucciso la giovane vittima e non sapere se Alice sarebbe stata promossa o meno all'anno successivo della specialità.
Forse mi aspettavo qualcosa di diverso ed è per questo che ora, tirando le somme, devo essere meno di manica larga rispetto a quello che vorrei.
Se dovessi votare Alice come personaggio a se non avrei sicuramente dubbi a darle un pieno 5 e anche con lode magari, ma io - perdonatemi e cercate di capirmi - devo dare un voto unitario per un libro che comunque si colloca in un genere che necessita di alcune caratteristiche fondamentali per essere apprezzato fino in fondo. Sicuramente leggerò i successivi due romanzi di questa autrice e magari chissà, sapendo cosa mi attende, riuscirò a dare voti più alti.
Avete letto questo libro o i successivi? Cosa ne pensate? Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni!!! :)))

Voto: