giovedì 14 novembre 2013

Shopping letterario #10

Buongiorno mei cari amici!!! Come state?
Qui a Milano è un giovedì un po' uggioso, dopo giorni splendidi il sole ci ha abbandonato ovviamente quando siamo alle porte del week end...sighhhhhh!
Oggi ritorno con un appuntamento per illustrarvi i miei nuovi arrivi che - squillino le trombe, rullino i tamburi - sono tutti in ebook!
Ebbene sì, dopo tanta riluttanza e tanta attesa mi sono finalmente decisa a provare a leggere in digitale.
Ho colto l'occasione di dover cambiare il mio cellulre che stava tirando gli ultimi per acquistare un meraviglioso smartphone dal display enorme - 5.5 pollici - su cui posso leggere! Ho inoltre scaricato la app del kindle che lo ha magicamente trasformato in un kindle a tutti gli effetti.
Sicuramente la praticità di leggere in digitale è indiscussa - soprattutto quando il mio piccolino la sera si sdraia con noi sul divano e vuole la luce spenta non permettendomi di leggere in cartaceo - anche se i miei libri preferiti li comprerò sempre e comunque di carta.
Ed ora parliamo dei miei nuovi gioiellini:
  • Perfetto di Alessia Esse è il mio unico vero acquisto, ve ne ho già parlato qui legato al GdL a cui sto partecipando ma non ve lo avevo mai presentato come si deve. Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo senza uomini? Alessia Esse evidentemente sì, ed ha provato con questo libro a dare tutte le risposte alle sue domande al riguardo. Lo sto leggendo in questo momento - sono al decimo capitolo - e mi sta appassionando moltissimo!
Trama: In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne.  La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini.
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.

  • La Biblioteca perduta dell'alchimista di Marcello Simoni me lo ha regalato Amazon per essermi iscritta alla newsletter giornaliera hihihihihihihi! Potevo scgliere tra tre titoli e questo è il libro che mi ha ispirato di più anche perchè è da un po' di tempo che desideravo leggere qualcosa di questo scrittore visto che ho letto solo I sotterranei della cattedrale
Trama:  Quali misteri nasconde il Turba philosophorum, il libro segreto degli alchimisti? È la primavera del 1227 e la regina di Castiglia è scomparsa in modo misterioso. Strane voci corrono per il regno e alcuni parlano di un intervento del Maligno. L'unico in grado di risolvere l'enigma è Ignazio da Toledo, grande conoscitore dei luoghi e delle genti grazie ai suoi numerosi viaggi tra Oriente e Occidente e alla sua capacità di risolvere arcani e antichi misteri. A Cordoba, dove Ignazio viene convocato, incontra un vecchio magister che gli parla di un libro che tutti stanno cercando e che potrebbe dargli indizi sull'accaduto. Ma il giorno dopo verrà trovato morto avvelenato. Le ricerche del mercante di reliquie partono subito fino al rinvenimento del mitico Turba philosophorum, un manoscritto attribuito a un discepolo di Pitagora, che conserva l'espediente alchemico più ambito al mondo: la formula per violare la natura degli elementi. L'incontro poi con una monaca e con un uomo considerato da tutti un posseduto, ma in verità affetto da saturnismo, indirizzeranno Ignazio verso il castello di Airagne e dal suo misterioso signore, il Conte di Nigredo. Qui è custodito un terribile segreto, ma non sarà facile mettersi in salvo dopo averlo scoperto...

  • Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi è uno dei classici in ebook che si possono prendere su Amazon a costo zero! Ricordo questa favola come una delle più belle forse perchè l'ho viste rappresentata in tutte le salse: dal primo Pinocchio con Nino Manfredi a fare Geppetto, ai più moderni con Franco e Ciccio a fare il gatto e la volpe, fino al cartone animato che ho sempre trovato splendido. Quindi mi ho preso di slancio questo ebook sperando di poterlo leggere presto al mio bimbo di 3 anni e mezzo - per il momento vuole che gli legga i libri ma riesce a tenere l'attenzione per poco quindi prediligiamo cose molto brevi ma spero migliorerà presto!
    Credo conosciate tutti la trama ma mi piace riviverla con voi!
Trama:"Le avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi rappresentano ancora oggi un classico della  letteratura per ragazzi: le tragicomiche peripezie del burattino discolo e irrispettoso, continuamente in bilico fra la voglia di divertirsi pensando solo a se stesso e il desiderio di diventare "un ragazzino perbene". Un po' pezzo di legno, un po' bambino vero, Pinocchio si caccia continuamente nei guai, non sopporta la disciplina, è ingrato verso chi gli vuoi bene. Poi si pente e vorrebbe cambiare, ma incappa in una bugia e subito il naso gli cresce a dismisura! Così passa da una disavventura all'altra e ogni episodio si trasforma in una insostituibile lezione di vita. Attorno a lui ruotano una serie di personaggi indimenticabili, dal buon Geppetto, generoso dal cuore d'oro, al saggio Grillo Parlante, alla dolce Fatina dai capelli turchini. Per non parlare dell'orribile Mangiafuoco, di Lucignolo, compagno di sventure nel Paese dei Balocchi, e del Gatto e la Volpe, forse la più famosa coppia di "briganti" della letteratura.

  • Kage Queen L'eredità di Simone Lari anche questo l'ho preso su Amazion a costo zero visto che fino ad oggi c'è l'offerta che lo pubblicizza! E' un libro che non conoscevo e che mi ha incuriosito per un post dell'autore che ho visto su facebook. La trama è molto intrigante e non ci ho pensato due volte a cliccare per averlo. Rappresenta il primo volume della Kage Queen saga e a breve uscirà il secondo intitolato Kage Queen Ombre dal passato
Trama: Avete presente quando una gatta fissa insistentemente un punto nel vuoto? Se vedesse qualcosa che l’occhio umano non può scorgere, qualcosa che non è ancora accaduto… e se voi poteste vedere ciò che vede lei?

Cosa fareste sapendo che il vostro ricco padre, un essere spregevole, arrogante e dispotico, che non incontrate da dieci anni, morirà di sicuro tra pochi giorni, nominandovi eredi universali?

  • Le stagioni del verde mandarino di Michele Laurenzana è l'ultimo libro che vi presenterò oggi!! Questo ebook l'ho vinto grazie a Twitter. Eh già, stamattina ho sbirciato sul mio account Twitter e l'autore di questo libro regalava - già tra i miei followers - regalava una copia digitale del suo libro ai primi tre che avessero citato in un twit il titolo...come non cogliere al volo l'occasione? Ringrazio quindi Michele che di tasca sua per pubblicizzare il suo libro ogni tanto fa questi omaggi! L'argomento di cui parla mi ispira molto. La cosa che inoltre mi ha colpito è che con questo lavoro l'autore ha pensato di fare un esperimento creando un openbook. Cos'è un OPENbook? Come dice la traduzione letteraria si tratta proprio di un libro aperto: un libro digitale destinato a crescere nel tempo senza spesa aggiuntiva dopo l'acquisto iniziale. Ogni volta che saranno disponibili nuove storie verranno automaticamente aggiornate sul dispositivo su cui il libro viene salvato. Non vi sembra un'iniziativa molto particolare? Alcune storie hanno un alto contenuto erotico e sono quindi consigliate ad un pubblico di soli adulti.
Trama: (dalla prefazione del sessuologo Marco ROSSI)

Probabilmente gli uomini anelano ad essere delle “creature perfette”. Infatti, soprattutto nelle relazioni sentimentali, si dimostrano spesso molto immaturi ed il grande Oscar Wilde citava che “Essere immaturi significa essere perfetti”.
Purtroppo l’uomo è riuscito a gestire questa sorta di perfezione solo grazie all’armatura che ha indossato per secoli: quella del macho, dell’ uomo sicuro, deciso, potente e virile… peccato che la donna 2.0 ha voluto spogliare l'uomo del suo ruolo e questo è stato il suo errore fatale!
Senza il suo “ruolo” l'uomo non è niente: è nulla!
Per “ruolo” intendo l'armatura culturale che il maschio si era costruito nei millenni per fronteggiare una femmina molto vitale. Chiuso nel suo ruolo, e difeso dalla sua armatura, l'uomo aveva un fascino, mentre oggi denudato e deprivato del suo scettro e del suo ferro, si mostra per quello che è ed è sempre stato: una creatura insicura, fragile ed indifesa.
Se nella sfera pubblica l'uomo, in parte, continua a conservare i privilegi acquisiti, in quella privata l'identità maschile attraversa un periodo di grande incertezza. Ormai le varie armature e le maschere che l’uomo ha sempre indossato si sono sgretolate lasciando trapelare la sua “vera debole ed immatura essenza”; sono tramontati i rassicuranti modelli del passato (il principe azzurro è stato disarcionato dal destriero bianco, del Dongiovanni non vi è più nessuna traccia, ma è stata avvistata solo qualche ridicola caricatura). La moda, la pubblicità, la televisione ci propongono un uomo sempre più raffinato che privilegia «l'apparire», perché quello che conta è l'immagine sociale, ovvero la ricchezza e la fama. E nel frattempo le donne sono divenute più esigenti e aggressive e inchiodano impietosamente i partners alle loro inadeguatezze.
Ma “chi sono” e soprattutto “dove sono” i maschi d’oggi?
Quali sono i loro sogni, i loro progetti, i loro ideali, le loro fantasie, le loro paure? [..continua]
La risposta? Vi toccherà cercarla tra le pagine di questo OPEN BOOK

Cosa ne pensate? Non sembrano tutti bellissimi? Io sono entusiasta! Spero che sapranno conquistarmi quando li leggerò! :))))))
Se vi va aspetto le vostre opinioni.

martedì 12 novembre 2013

Coming soon #4 : La cena di Natale di Io che amo solo te di Luca Bianchini

Ciao a tutti miei cari follower! Come state? Io molto bene, e quando si tratta di raccontarvi di libri in uscita sto ancora meglio!

Rieccomi con una puntata della rubrica Cooming soon per segnalarvi l'uscita di un libro che passerò sicuramente a comprare il giorno stesso della sua uscita.
Sto parlando del nuovo libro di Luca Bianchini intitolato La cena di Natale di Io che amo solo te in uscita il prossimo 19 Novembre edito da Mondadori.
Vi state chiedendo cos'è Io che amo solo te? Se non lo conoscete e vi va di saperne di più trovate la mia recensione entusista qui.
Se invece lo conoscete o avete già letto la mia recensione, capirete che non posso non essere estasiata dal pensiero che tra una settimana esatta potrò leggerne il seguito?
Ma vediamo di cosa si tratta...
Trama: È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni e più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. Ma la più stravolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, “colpevole” di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il “Petruzzelli”, in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L’obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. Ma Ninella, che a 50 anni è ancora una grande guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta “biondo champagne”, che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ancora vergine (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia il cui marito forse ha messo incinte due donne (Chiara e Damiano) e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano undici menù, su cui spicca il “supplì con la cozza tarantina” preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, sparirà l’anello di Matilde, e tutti saranno indiziati. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all’altra.

Dopo il matrimonio più in di Polignano si passa al cenone, quello di Natale, con tutta la famiglia al completo. Mamma mia quanto vorrei partecipare a quella cena!!!!!!!! Vorrei carpire ogni sguardo, ogni segreto, ogni pensiero dei commensali riuniti attorno a quel tavolo...
Non so quale saranno i risvolti ma so già che adorerò questo libro, dalla prima all'ultima riga, senza condizioni, quindi il mio unico pensiero in questo momento è averlo! E cominciare a leggerlo il giorno stesso della sua uscita, per ritornare tra le mura di Palazzo Petruzzelli, per incontrare nuovamente Ninella, Mimì, Orlando, Chiara, Damiano, Nancy e sì...anche Matilde perchè in fondo anche lei, come Ninella è un po' vittima delle scelte di gioventù di Mimì.
Già la trama mi fa venire gli occhi a cuoricino!!!
Ahahahahaha vogliamo parlare del supplì con la cozza tarantina preparato con il Bimby??? Esilaranteeeeeeee!!!!!
E vogliamo parlare della copertina? Perfetta!!! Proprio come mi immginavo che fosse!
Tutto mi dice che adorerò anche questo nuovo libro!!!!

Quindi se vi fidate di me ed avete bisogno di qualcosa che vi faccia divertire ed appassionare segnatevi questa data e questo titolo! Ovviamente prima leggete Io che amo solo te!
Se in più come me non vedete l'ora di farvi autografare le vostre copie potrete segnarvi un'altra data: In
apertura del Bookcity Milano 2013, il 21 novembre alle ore 21 a Milano presso la biblioteca di Crescenzago, Luca Bianchini sarà presente per parlare dei suoi libri in un incontro intitolato: in amore vince chi fugge o chi sa aspettare?
Io conto di esserci, con i miei peperoncini in una mano e l'albero di natale pieno di peperoncini nell'altra sperando in un autografo!!!
Ho inoltre scoperto che nello stesso incontro del 21 il nuovo libro sarà rappresentato dai "Nomadi di parole", una compagnia teatrale molto particolare che ci farà respirare l'atmosfera di Polignano a Mare e ci farà vivere le emozioni del libro ancor prima di leggerlo!!! Anche se io spero di averlo già letto nei due giorni precedenti hihihihihihhihi!
Chi di voi ama questo scrittore? Qualcuno sarà presente a Milano per la presentazione del libro? Io come avete capito farò di tutto per esserci!!!
Save the date!!! 

domenica 10 novembre 2013

Il cuore selvatico del ginepro

Buona domenica amici!!! come state?
Qui tutto bene, dopo un sabato di super lavoro ed una domenica mattina impegnata mi appresto a passare un bel pomeriggio insieme alla mia famiglia, quindi cosa desiderare di più?
Prima di uscire però vorrei lasciarvi una nuova recensione, quella dell'ultimo libro letto - lo so, lo so che dico sempre di avere delle recensioni arretrate...ma cosa posso farci se di alcuni libri sento il bisogno di parlare subito, a caldo?
Si tratta dell'esordio letterario dell'italianissima Vanessa Roggeri e del suo "Il cuore selvatico del ginepro" edito da Garzanti, un libro ricco di tradizioni, leggende e paesaggi sardi.
Ma andiamo con ordine.

Trama: È notte. La notte ha un cielo nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie e per questo è maledetta. E nel piccolo paese dove è nata, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa strega. Liberarsene quella stessa notte, abbandonarla in riva al fiume. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. Lucia la salva e decide di chiamarla Ianetta e la riporta a casa. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Ma il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà emarginata. Odiata. Reietta. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta.

Non mi sono resa conto di quanto mi piacesse questo libro fino a quando non sono arrivata alla fine ed ho cercato di tirare insieme i pensieri. Devo dire che per questo romanzo non è stato amore spassionato ed improvviso, ma mi è entrato dentro a poco a poco, toccando punti profondi del cuore, proprio come fanno quelle leggende da cui l'autrice ha preso spunto per la sua storia.
Quante volte, principalmente a chi origini del sud, vi è capitato di sentire leggende legate alla cultura popolare del passato? Leggende che, nonostante i nostri tempi super tecnologici, restano radicate nel DNA di chi le ha sentite raccontare più e più volte, incessantemente, ripetutatamente. Una di queste leggende è alla base di questo bel libro.
Le Cogas - non ne avevo mai sentito parlare - sono nella tradizione sarda delle streghe vampire capaci secondo le credenze di traformarsi in insetti, generalmente mosche, e di entrare durante la notte nelle stanze dei neonati per succhiargli il sangue fino ad ucciderli. Ianetta, la protagonista indiscussa di questo romanzo, è proprio considerata una Coga; vittima inconsapevole di una casualità - essere la settima figlia di sette figlie femmine - diventa il capro espiatorio per le disgrazie della famiglia Zara.
L'aspetto fisico non l'aiuta: non è bella come le sorelle ed ha dei difetti fisici molto pronunciati.
Un'unica soluzione può, secondo la famiglia, liberare da ogni possibile, futura tragedia le loro vite: quella figlia maledetta non deve assolutamente superare la notte. E' così che il padre, incapace di ucciderla con le proprie mani, decide di abbandonarla, di notte, sotto una pioggia battente sperando che la natura ponga rimedio al suo tremendo errore.
Le sorelle capiscono subito che qualcosa di strano è in atto nella loro casa, soprattutto Lucia che, da figlia maggiore, ha già assistito ai parti delle sorelle più piccole. E' proprio Lucia che si accorge di quel fagottino abbandonato dal padre sotto la pioggia, ed è sempre Lucia che sfidando i divieti della famiglia trae in salvo quella piccola, strana, bambina dandole addirittura un nome: Ianetta.
Ianetta, vittima o carnefice? Per tutti carnefice, essere da rinchiudere, condannare, isolare, non nominare. Per Lucia vittima, sangue del suo sangue, da difendere, da amare. Ma, si sa, non è facile rimanere immuni dalle dicerie del proprio nucleo familiare ed a volte anche il destino riserva strani piani, che possono in qualche modo essere ricondotti ad una causa sbagliata, Ianetta in questo caso.
La bambina cresce senza una guida, ha gli atteggiamenti di un animale selvatico, di chi nella vita ha dovuto da subito cavarsela da sola. Ed è forte Ianetta - come il ginepro - e grazie alla sua forza riesce sempre a cavarsela. Ma è anche fragile. Lei prima di tutti gli altri è condizionata da quello che sente sul suo conto e da quello che ci si aspetta da lei. Se Coga vogliono che Coga sia.
Ritrovarsi tra le mura della famiglia Zara mette un po' di malinconia, perchè dalla nascita di quella strana figlia niente è più come prima, la famiglia si sgretola, gli equilibri si dissolvono ed è così che nascono i problemi.
Nessuno capisce Lucia e la sua propensione per Ianetta, nessuno riesce ad accettare il fatto che un errore della natura ci sia stato, ma solo perchè Ianetta ha dei problemi fisici seri e non perchè il diavolo avesse in serbo per loro qualcosa di malefico.
La vita scorre per tutto il libro principalmente in casa o nei dintorni di Baghintos, quel paesino lontano da tutto, i cui abitanti guardano da lontano le disgrazie della famiglia Zara, chiacchierando, schernendo, allontanando ogni possibilità  per quelle figlie di avere una vita normale, di cercare un marito, di essere felici.
E' con l'arrivo a Baghintos di un nuovo dottore, di origini cittadine, che la casa riprende vita, nel bene e nel male. E' solo grazie a lui che Lucia comincia a credere di non essere nel torto pensando a Ianetta come un'anima fragile senza colpe, ma è proprio grazie a lui che viene trascinata in uno degli errori più grandi della sua vita.
Un libro pieno di intrighi, di leggende e di emozioni che riescono a trasportarci in un mondo difficile, rendendoci parte dei suoi segreti.
Sicuramente un ottimo esordio per questa scrittrice che promette grandi cose per il futuro.
Un libro che ci fa capire quanti bravi scrittori abbiamo in Italia! Si dovrebbe cominciare a smettere di snobbare le letture di casa nostra perchè facendolo potremmo scoprire grandi cose - soprattutto nel mondo degli autori emergenti!
Chi di voi ha letto questo libro? Cosa ne pensate? Se vi va aspetto i vostri commenti che, come sapete, sono sempre ben accetti!!!

Voto:


venerdì 8 novembre 2013

Chi ben comincia #10

Buon pomeriggio amici miei!!! E buon venerdì!!!!
Finalmente siamo alle porte di un nuovo week end e ovviamente a Milano ha ricominciato a piovere...non è possibile!!!! C'è stato il sole ed una temperatura di venti gradi per tutta la settimana ed ora che arriva il sabato e la domenica piove piove piove piove uffffffffffff.
Se in più aggiungiamo che anche domani ho due appuntamenti di lavoro, uno al mattino ed uno al pomeriggio l'umore non è che migliora anzi. Ma vabbè, per carità, meglio avere lavoro che non averlo, quindi cerco di lamentermi il meno possibile anche se arrivare ad essere sommersa nel fine settimana mi urta un po'!

Ma torniamo a noi ed ai nostri amatissimi libri.
Siamo giunti ad una nuova puntata della mia rubrica Chi ben comincia, ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri". :)))))))))

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Oggi avevo in mente di postare un incipit, ieri ho ribaltato mezza casa e non ho trovato il libro in questione...accidentiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!! Non capisco come possano sempre sparire le cose in casa mia. In realtà ho anche il dubbio di avere prestato il libro a qualcuno e di averlo ormai smarrito per sempre - questo mi fa venire ancora di più il nervoso - ma proverò a cercare meglio.
Per fortuna esiste internet - a volte davvero mi chiedo come potremmo ormai fare senza nella vita di tutti i giorni, io lo uso veramente per tutto - quindi sono riuscita lo stesso a trovare l'incipit che volevo.
Ho nominato questo libro nel mio ultimo post parlandovi dell'uscita di L'analfabeta che sapeva contare
Avrei potuto trovare l'incipit di questo nuovo romanzo ma ho pensato di stuzzicare la vostra curiosità postandovi l'inizio del primo libro di Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve edito da Bompiani.
Chissà, magari quello nuovo lo troverete in una puntata futura di questa rubrica.

REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti




Lunedì 2 maggio 2005

Di certo Allan Karlsson avrebbe potuto pensarci prima e, magari, comunicare agli interessati la sua decisione. In effetti non aveva mai riflettuto troppo sulle cose. Ecco perché quell’idea non ebbe neanche il tempo di fissarsi nella sua testa che già aveva aperto la finestra della stanza al pianterreno della casa di riposo di Malmköping, nel Sörmland, per poi sgusciare fuori e atterrare nell’aiuola sottostante.
La manovra richiedeva un certo fegato, dal momento che Allan compiva cent’anni proprio quel giorno. Solo un’ora dopo nella sala comune della casa di riposo avrebbero avuto inizio i festeggiamenti. Sarebbe stato presente persino il segretario comunale. E l’inviata del giornale locale. E tutti gli ospiti dell’ospizio. E tutto il personale, capitanato dalla ringhiosa e arcigna infermiera Alice.
Soltanto il festeggiato non aveva la benché minima intenzione di partecipare.
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Quello che avete letto è il primo capitolo del libro. Una pagina. Diretto e conciso.
In poche frasi incontriamo Allan e sappiamo tutto quello che c'è da sapere di lui: è il giorno del suo compleanno - cento anni - sta scappando da una finestra proprio mentre tutti alla casa di riposo dove vive gli stanno preparando una grande festa, con giornalisti ed esponenti della politica, tutti gli ospiti e tutto il personale.
Già solo immaginarsi la scena fa sorridere e fa venire voglia di sapere: come andrà la fuga? Dove ha intenzione di andare Allan? Quanto ci metteranno ed accorgersi che è fuggito? E quanto a trovarlo?
Mi è venuta voglia di riprendere in mano il libro rileggendo queste righe ma non me lo posso permettere al momento, ho già troppi romanzi in attesa accastati in giro per casa ahahahahah
Cosa ve ne pare di questo vecchiettino intraprendente?

mercoledì 6 novembre 2013

Coming soon #3 : L'analfabeta che sapeva contare di Jonas Jonasson

Ciao!!!! Come state? Io ho lo spirito risollevato da questo sole meraviglioso che da due giorni sta baciando Milano ed il suo hinterland, dopo interminabili giorni di pioggia e grigio!!! Sono stata in giro tutto il pomeriggio in camicia approfittando dei 20 gradi che c'erano...stranissimo a novembre!!!
Prima di parlare della segnalazione di oggi vorrei farvi notare che nella barra destra del blog ho aggiunto il banner di collegamento al mercatino di scambio dei libri organizzato da Denise del blog Reading is Believing, un modo molto carino per scambiare tra di noi i libri che non vogliamo tenere nella nostra libreria e per trovare in cambio i libri dei nostri sogni!

Ed ora passiamo a noi! Oggi torno con una nuova puntata della rubrica Coming soon all'interno della quale, a cadenza casuale - solo quando trovo qualcosa che veramente mi colpisce - cerco di segnalarvi quei libri di prossima uscita che secondo me meritano un'attenzione speciale.
In questo momento sto un po' barando perchè il libro di cui vi vorrei parlare è uscito proprio oggi...però visto che oggi non è ancora finito credo che possa comunque rientrare in questa rubrica - e se non può rientrare ce lo faccio rientrare di straforo hihihihihihi!
Si tratta del secondo libro del giornalista - svedese alla nascita ma residente in Italia - Jonas Jonasson intitolato L'analfabeta che sapeva contare edito da Bompiani.
Ma partiamo dall'inizio...chi è Jonas Jonasson - sorvoliamo sulla fantasia dei genitori per la scelta del nome di battesimo!!!!!!! - e perchè ci tengo tanto al suo nuovo libro?
Più o meno una anno fa - accidenti ho controllato sono passati già due anni - quindi rifacciamo...un paio di anni fa sono rimasta folgorata da una copertina, in cui un simpatico vecchietto in tutona da notte rosa con babbucce di peluche annesse mi guardava da uno scaffale della libreria. E' stato amore a prima vista per Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve e l'amore è continuato durante la lettura del libro in cui Jonasson ci racconta di Allan Karlsson che, al compimento dei cento anni, scappa dalla finestra della casa di riposo dove vive e si immerge in un viaggio rocambolesco fatto di incontri e di avventure ai limiti del credibile che mi hanno fatto divertire e sorridere molto. Oltre alla trama molto divertente ho trovato in quel libro una scrittura molto scorrevole che mi ha tenuta incollata alla lettura fino all'ultima pagina.
Di Allan ho amato le vicende presenti ma anche i racconti della sua vita passata - di certo non una vita banale - che mi hanno fatto sentire legata a lui in modo molto particolare.
Dopo un primo incontro così come potrei non essere super curiosa di leggere la sua nuova fatica?
Ma ecco la copertina e la trama del nuovo libro.

Trama: Il 14 giugno 2007, il re e il primo ministro della Svezia scompaiono durante un ricevimento ufficiale al Castello Reale. Si diffonde la voce che entrambi non si sentissero bene, ma la verità è diversa. La vera storia è molto più complicata e molto più inaspettata. Tutto è iniziato un giorno nel 1961 con la nascita di una ragazza di nome Nombeko in una baracca a Soweto. Tutto lasciava immaginare che avrebbe vissuto nel ghetto per un po' e poi sarebbe morta di droga, alcool o semplicemente disperazione. Se non fosse stata la persona che era. Una persona capace di lasciare il ghetto, lavorare come donna delle pulizie e, imprevedibilmente, diventare il consigliere n. 1 del capo di uno dei progetti più segreti del mondo, legato agli armamenti nucleari. A causa di alcuni missili sudafricani, Nombeko finisce per emigrare dall'altra parte del mondo, il più a nord possibile, ed è così che l'equilibrata, neutrale, anti-nucleare Svezia si trasforma in una vera e propria centrale nucleare. Che influenzerà il futuro del mondo. Il tutto grazie a Nombeko - l'analfabeta che sapeva contare - e ad altri eccentrici personaggi: un Americano disertore in Vietnam leggermente "toccato", due fratelli gemelli che sono ufficialmente una sola persona, tre cinesi negligenti, una donna arrabbiata, una baronessa coltivatrice di patate e, come detto all'inizio, il Re svedese e il Primo Ministro.

La trama sicuramente rispecchia l'idea che mi sono fatta inizialmente di questo scrittore: se c'è una cosa che non gli manca è una fantasia incredibile capace di creare dei personaggi molto particolari. 
Per quanto riguarda la copertina... sbaglio o la carta da parati sulla parete è la stessa di quella sulla cover del libro precedente??? Non so, forse avrei scelto qualcosa di nuovo...ma questo è un dettaglio. Sono riuscita a scovare anche le cover svedesi; devo dire che quella de L'analfabeta che sapeva contare la preferisco a quella italiana mentre per quella de Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve preferisco la nostra, molto più simpatica, meno seriosa!

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Cover Svedese
L'analfabeta che sapeva contare
Cover Svedese


Sono assolutamente decisa ad avere questo libro il prima possibile per vedere se Jonasson sia stato geniale come nella sua prima fatica.
Cose ne pensate? Avete letto il suo primo libro? E questo nuovo romanzo stuzzica la vostra curiosità?
E le cover? Quale preferite?
Sapete che sono sempre felice di trovare nei commenti un segno del vostro passaggio quindi se vi va ditemi la vostra!

lunedì 4 novembre 2013

Se tu mi vedessi ora

Ciao miei cari amanti dei libri! Cosa mi raccontate di bello?
Io devo ancora riprendermi da un lunedì di lavoro dopo 4 giorni di fila a casa - anche se lavorando - quindi devo ancora carburare...chissà se ce la farò entro sera ahahaahahah
Prima di passare alla recensione di oggi vorrei ricordarvi che proprio oggi è stata pubblicata la prima tappa del GdL di Perfetto di Alessia Esse, organizzato dalla mia amica Alessia del blog Il profumo dei libri. Per tutte le informazioni vi rimando al banner che trovate sul lato sinistro del mio blog.
Ed ora passiamo al libro di cui vorrei parlarvi oggi.
So che non sto scrivendo molte recensioni ultimamente e me ne scuso, il mio poco tempo per leggere e per scrivere mi porta ad avere indietro un po' di libri ma spero di poter rimediare al più presto.
Cominciando da oggi!
Vi parlerò di un libro particolare, si tratta di Se tu mi vedessi ora della scrittrice Cecelia Ahern edito da BUR Rizzoli. E' un libro che ho finito da un po' di tempo e che avevo acquistato un sacco di tempo fa ma era poi stato accantonato per dare spazio a nuove uscite.

Trama: Elizabeth è un’impeccabile architetto di successo che indossa solo tailleur scuri e porta sempre i capelli raccolti. Tuttavia, se pensa alla propria vita, non può certo dirsi appagata: fin da quando era all’università, ha dovuto dedicare ogni minuto libero alla sorella, sbandata e incapace di badare a se stessa, e da qualche tempo deve anche prendersi cura del nipotino Luke. In un giorno d’estate, però, una luce squarcia all’improvviso il grigiore della sua esistenza: incontra Ivan, un uomo uscito da chissà dove che sembra conoscere tutto di lei, che la fa star bene e soprattutto la fa ridere. Elizabeth pare sbocciare di colpo: si scioglie i capelli, si veste in maniera differente… Tutti notano il suo cambiamento, e notano anche che spesso parla da sola. Ma che importa, dal momento che sembra finalmente felice! E felice lo è davvero, Elizabeth, quanto non lo è mai stata prima. C’è però qualcosa che ancora non sa, che Ivan non ha il coraggio di raccontarle perché le spezzerebbe il cuore come già ha spezzato il suo...


Come vi dicevo questo è un libro molto particolare, come particolari sono i suoi personaggi.
Elizabeth, una donna all'apparenza dura, legata solo all'ordine delle cose che lei ha creato, senza mai uno scivolone verso un sentimento o un sogno. Troppo. Sarebbe troppo per chiunque.
Luke, un ragazzino dall'animo estremamente dolce, che vive con la zia, una zia che soffoca la sua libertà di bambino con le sue regole folli e con i suoi insegnamenti rigidi.
Ivan, alto un metro e ottanta ma con l'animo di un bambino, arrivato nella casa di Luke per svolgere il suo "lavoro" - un lavoro che emerge dalle prime righe del romanzo ma che non ho intenzione di svelarvi qui per lasciare a voi il bello della scoperta - e portare in quella casa quello che manca. Non sa per che cosa è stato chiamato, sa solo che Luke ha bisogno di lui. Tutto si aspetta tranne che Elizabeth possa arrivare a percepire la sua presenza o che possa sentire le sue parole o che possa addirittura arrivare anche a vederlo. Ivan è sconvolto, dopo anni di "lavoro" non gli era mai capitata una cosa simile. Elizabeth gli sconvolge la vita, perchè nel tentativo di farle ritrovare la spensieratezza, lui si perde in un mondo del tutto nuovo ed inaspettato, che lo porta a mettere in dubbio ogni sua certezza costruita in anni e anni di fatica.
Questo è un libro molto strano, che parla di sentimenti ma non nella maniera più usuale. Non racconta di una vita straordinaria, con un amore da mozzare il fiato. Parla di amore raccontandone le mancanze. Parla di amore negando che questo possa essere utile e possa esistere, sopratutto in una famiglia, soprattutto quando si ha a che fare con l'educazione di un bambino. E' un libro che dalle prime righe mi ha trasmesso una calma incredibile, una pacatezza inspiegabile; un libro che sa toccare anche le corde più profonde di un animo rigido.
Spesso la protagonista ci appare eccessiva: Elizabeth dall'animo duro, con il suo lavoro di arredatrice dove utilizza sempre i toni del marrone, Elizabeth che non conosce colore nella sua vita, non conosce svago, non conosce libertà. La sua vita è priva di amici, priva di sentimenti, perchè con il suo passato e con la famiglia che si ritrova non può permetterselo; con una sorta di autodifesa allontana il mondo dalla sua vita, dalla sua casa, dai suoi pensieri. Tutto questo ci permette di riflettere su quanto la mancanza di affetto durante la sua infanzia possa averne condizionato in modo irrimediabile il suo essere adulto.
Elizabeth non ama per non soffrire, non sogna per non rimanere delusa, non sorride perchè la sua vita è sempre stata difficile, perchè, lei, un sorriso non l'ha mai ricevuto.
Nonostante mi aspettassi una storia molto frivola e leggera ho invece trovato un romanzo molto profondo che attraverso i suoi personaggi sa farci riflettere sull'amicizia, sull'amore, sulla solitudine.
Un libro che ha davvero saputo trasmettermi una pace assoluta grazie ad una scrittura composta, pacata, mai eccessiva ma neanche banale. La narrazione si alterna dalla terza persona - quando ci viene raccontata la vita di Elizabeth - alla prima persona - quando Ivan ci mostra il suo punto di vista molto speciale creando una varietà stilistica interessante.
E' difficile parlare di questo romanzo senza svelare particolari che credo vadano scoperti e goduti attraverso la lettura quindi mi fermo qui!
Dirò solo che credo sia un bel libro, che vale la pena di essere letto.
Cosa ve ne pare? Lo avete letto? O lo avete in wish list?

Voto:


sabato 2 novembre 2013

Chi ben comincia #9

Buongiorno lettori! Come ve la passate? Vi state ancora riprendendo dai bagordi della notte di Halloween oppure siete di quelli che non festeggiano questa ricorrenza?
Io ho passato una bella serata a casa di amici ed ora mi godo il meritato week end lungo insieme al mio maritino e al nostro piccolino. Cosa volere di più?
Bè...una nuova puntata della mia rubrica preferita Chi ben comincia, ideata dalla mia amica Alessia del blog "Il profumo dei libri".  :)))))))))

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Per rimanere in tema pauroso-ansioso oggi ho scelto un libro che mi intriga da morire e che ancora non ho letto. Avrei bisogno di almeno 48 al giorno per poter leggere tutto quello che vorrei...sighhhhhhh!
Il libro da cui trarrò l'incipit è Il dono del buio di V.M. Giambanco edito dalla casa editrice NORD.


REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti



Incipit:

Un cielo di un azzurro così intenso da ferire gli occhi. Alberi antichi che svettano di almeno una trentina di metri, cedri rossi e gialli accanto a pioppi neri e ad aceri, con le radici nodose che spuntano dal muschio scivoloso verde scuro e dal legno marcio. Il bambino sta correndo, scalzo. I suoi respiri sono corti, rapidi. Si ferma in una radura e resta in ascolto. Ha undici o dodici anni, gli occhi scuri spalancati. I jeans sono strappati là dove i rami secchi hanno cercato di intrappolarlo, spezzandosi; la maglietta grigia è sporca di fango e fradicia di sudore sulla schiena, le maniche sono incollate alle braccia magre.
Nei punti in cui il tessuto è stato lacerato, si vede la pelle e il sangue gli copre braccia e mani, come se ci fossero state inzuppate dentro.
Il bambino si scosta il ciuffo dagli occhi e vomita quel poco che gli è rimasto nello stomaco. Si appoggia contro un albero e poi riprende a correre, a rotta di collo. Spinto dalla forza di gravità, rischiando di perdere l'equilibrio, arranca in un mare di foglie morte. Sotto i suoi piedi, il mondo scricchiola e ondeggia.

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Ho letto come voi l'incipit per la prima volta e mi ha messo addosso un'ansia....
Vorrei continuare a leggere per sapere qualcosa di più su questo bambino di cui si parla in modo così impersonale, lasciando vaga anche l'età. Vorrei continuare a leggere per sapere da che cosa scappa, e perchè ha braccia insanguinate e perchè è scalzo ed i suoi vestiti sono strappati.
Insomma, continuerei a leggere ancora e ancora. In più mi piacciono molto queste frasi non troppo lunghe che favoriscono la resa della tensione in cui il lettore viene necessariamente catapultato leggendo queste poche righe! Insomma, se prima ero curiosa, adesso dopo aver letto l'incipit lo sono ancora di più!!!
E voi cosa ne pensate?
Se vi va lasciatemi i vostri commenti e - se vi va - anche i vostri incipit!!! :)