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lunedì 10 settembre 2018

Review Party - Racensione #254 - Flawed. Il momento della scelta di Cecelia Ahern



Buon lunedì carissimi. Oggi cominciamo la settimana alla grande con il Review Party del libro Flawed. Il momento della scelta di Cecelia Ahern in uscita domani 11/09/2018 per DeA, 410 pagine, secondo ed ultimo capitolo della duologia Flawed. Se seguite il blog sapete che ho amato alla follia il primo volume e che ho atteso questa conclusione in maniera spasmodica. Per fortuna il momento è arrivato! Io l'ho letto in anteprima durante le vacanze grazie alla casa editrice ma tra solo un giorno potrete correre in libreria e cominciarlo anche voi!

Sinossi: Celestine è in fuga. Fino a poche settimane fa era una delle ragazze più in vista della città: aveva una famiglia che la amava, un fidanzato meraviglioso e un destino invidiabile. Ora la sua esistenza si è trasformata in un interminabile incubo. La sua vita dorata non esiste più. Celestine è finita in cima alla lista dei ricercati della Gilda. È il nemico Numero Uno. Lei infatti è l’unica a possedere le prove che potrebbero distruggere per sempre il sistema che stabilisce chi è perfetto e chi Fallato. Chi merita un futuro e chi no. Perfino il giudice Crevan, capo del tribunale che l’ha condannata, è al suo inseguimento. L’uomo crede di poter facilmente mettere alle strette una come Celestine, una ragazza che ha perso tutto: famiglia, fidanzato, amici. Ma si sbaglia. Il tenebroso Carrick non l’ha abbandonata e anzi è più determinato che mai a sostenerla, qualunque sia la scelta di Celestine. Perché adesso a decidere sarà lei. Scappare e mettersi in salvo, o rischiare tutto, tornare nella tana del leone e demolire il sistema dall’interno? Dalla penna dell’autrice bestseller internazionale di P.S. I love you e Scrivimi ancora, il capitolo conclusivo della saga iniziata con Flawed. Gli imperfetti, una serie distopica che mette sotto i riflettori la follia della ricerca della perfezione.
Dopo quasi due anni di attesa - avevo quasi perso le speranze - non potete capire cosa abbia significato per me, una decina di giorni fa, essere ancora in vacanza e ricevere in anteprima questo libro. Ho cominciato a leggerlo la sera stessa, perchè le aspettative erano tante, e l'ho letto senza mai fermarmi, non riuscendo a smettere, proprio come era accaduto con il primo volume Flawed. Gli imperfetti di cui potete trovare la recensione qui.
Ovviamente forse sarebbe meglio che voi abbiate letto il romanzo precedente prima di leggere questa recensione perchè, nonostante io non faccia spoiler per chi vorrà leggerlo, ci saranno dei riferimenti al volume già pubblicato che, oltretutto, trovate anche nella trama.
Ma veniamo a noi e al mio pensiero su questo libro.

mercoledì 11 luglio 2018

Coming soon #41 - Flawed 2 - Il giorno della rivolta

Quando ti arrivano le mail, quelle belle, e scopri che uno dei libri che attendi con impazienza da due anni arriverà nelle librerie e store online a settembre!!!

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Titolo: Flawed - Il giorno della rivolta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Serie: Flawed - Volume 2
Pubblicazione: 11 settembre 2018 - DeA

Descrizione: Nel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare siamo tutti profondamente imperfetti…

L'autrice: Cecelia Ahern vive in Irlanda, è un’autrice pluripremiata di romanzi bestseller per adulti, tra cui P.S. I love you e Scrivimi ancora, da cui sono stati tratti film di successo. Flawed è il suo debutto nella letteratura per ragazzi.
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Se mi seguite in modo costante sapete che leggo qualsiasi tipo di libro ma sapete anche che il distopico non è uno tra i miei generi preferiti. Avevo deciso di leggere Flawed - Gli imperfetti due anni fa perchè mi aveva incuriosito che la Ahern si cimentasse in qualcosa di così diverso rispetto a quello cui ci aveva abituati. Il risultato fu che quel primo volume si beccò ben 5 punti - recensione qui - e finì di diritto nella top ten di quell'anno. Capite bene che da allora attendo questo ritorno e lo attendo con aspettative altissime. Quanti come me?

lunedì 24 luglio 2017

Shopping letterario #43

Ciao a tutti, come va? State ancora boccheggiando in città o siete tra quei fortunati che sono già in vacanza? Io ne avrò ancora per un paio di settimane mi consolo ripensando ai miei acquisti dell'ultimo mese dai quali attingerò ache per scegliere i libri che, poi, mi porterò in vacanza! 
Questi acquisti sono frutto di due incursioni diverse in libreria. I primi recuperati usati da Libraccio, i secondi comprati grazie all'utilizzo di un buono Vodafone di 10 euro da Mondadori!

Acquisti Libraccio
  • Milioni di farfalle di Eben Alexander edito da Mondadori, 204 pagine. Me lo sono ritrovato tra le mani per caso e mi ha incuriosito. Peccato che poi non mi abbia entusiasmato. Già letto e recensito qui.
Sinossi: "Mi ritrovai in un mondo completamente nuovo. Il mondo più bello e più strano che avessi mai visto... Luminoso, vibrante, estatico, stupefacente. C'era qualcuno vicino a me: una bella fanciulla dagli zigomi alti e dagli occhi intensi. Eravamo circondati da milioni di farfalle, ampi ventagli svolazzanti che si immergevano nel paesaggio verdeggiante per poi tornare a volteggiare intorno a noi. Non fu un'unica farfalla ad apparire, ma tutte insieme, come un fiume di vita e colori che si muoveva nell'aria." Queste sono alcune delle parole usate da Eben Alexander, neurochirurgo e professore alla Medicai School dell'università di Harvard per descrivere il Paradiso. Il dottor Alexander è uno scienziato che non ha mai creduto alla vita dopo la morte eppure è toccato a lui esserne testimone. Nel 2008 ha contratto una rara forma di meningite e per sette giorni è entrato in coma profondo che ha azzerato completamente l'attività della sua corteccia cerebrale. In pratica il suo cervello si è completamente spento, eppure una parte di lui era ancora vigile e ha intrapreso uno straordinario viaggio verso il Paradiso. Al suo risveglio il dottor Alexander era un uomo diverso, costretto a rivedere le sue posizioni profondamente razionali sulla vita e sulla morte: esiste una vita oltre la vita, esiste il Paradiso ed è un luogo d'amore e meraviglia. "Milioni di farfalle" è la testimonianza di questa esperienza.
 
  • Grazie dei ricordi di Cecelia Ahern edito da Sonzogno, 413 pagine. Ho già letto altro della Ahern in passato e visto che questo libro costava pochissimo mi sono lasciata tentare!
Sinossi: Joyce è una giovane donna il cui matrimonio sta andando in pezzi. Dopo un terribile incidente, dal quale si salva solo grazie a una trasfusione di sangue, decide di tagliare il fragile filo che ancora la tiene legata al marito e di tornare nella casa paterna, e qui cominciano ad accaderle cose stranissime: ricorda fatti che non dovrebbe ricordare, ha visioni di un passato che non è il suo, scopre di saper parlare latino, francese, italiano e di essere esperta d'arte, e ogni notte sogna una bambina bionda che non conosce. Justin è un professore americano studioso d'arte e del Rinascimento italiano. È a Dublino per tenere dei corsi all'università, e per stare vicino alla figlia che, dopo il divorzio dei genitori, si è trasferita a vivere con la madre. Si è fatto convincere da una collega a dare il suo contributo alla Giornata del Donatore di Sangue: è la prima volta in vita sua che prende una decisione d'impulso. Quando, giorni dopo, comincia a ricevere dolci, fiori e piccoli doni sempre accompagnati da bigliettini anonimi su cui c'è scritto solo "Grazie", è più che mai determinato a trovare chi glieli manda. Joyce e Justin, l'una indipendentemente dall'altro, iniziano un viaggio alla scoperta di se stessi. Si rincorrono. Si riconoscono senza conoscersi. Si sfiorano senza incontrarsi tra la folla di una splendida Dublino che fa da cornice alla loro avventura.

  • Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti edito da Einaudi, 358 pagine. Anche di Ammaniti ho letto diversi libri che mi hanno sempre soddisfatto quindi mi ci sono buttata senza riflettere più di tanto.
Sinossi: Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non ci abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.

Acquisti Mondadori
  • Sei come sei di Meliania G. Mazzucco edito da Einaudi, 235 pagine. Con questa autrice ho avuto un percorso un po' altalenante. Ho letto e adorato Il bassotto e la regina - recensione qui - e sono invece rimasta delusa da Un giorno perfetto - recensione qui - quindi questo sarà il libro che magari potrà farmi fare pace con questa autrice oppure al contrario mi farà decidere che non fa per me! Da notare che con i due Einaudi ho ricevuto in regalo il telo mare, che ha più la consistenza di uno strofinaccio da cucina ma che comunque è carino!
Sinossi: Sul treno per Roma c'è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l'abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l'Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita. Drammatico e divertente, veloce come un romanzo d'avventura, "Sei come sei" narra con grazia, commozione e tenerezza l'amore tra un padre e una figlia, diversi da tutti e a tutti uguali, in cui ciascuno di noi potrà riconoscersi.

  • Maschio bianco etero di John Niven edito da Einaudi, 362 pagine. Un autore che ho adorato nel suo A volte ritorno - recensione qui - e che non vedo l'ora di leggere in questo libro che mi ispira da sempre!
Sinossi: Kennedy Marr è un donnaiolo, un egocentrico, un narciso. Un uomo baciato dal successo, uno di quei bastardi a cui la vita ha servito le carte migliori. E ha scoperto che Hollywood è un posto formidabile per praticare gli eccessi. Nulla al mondo lo convincerebbe a lasciare la California per tornare nello sprofondo inglese. Ma non ha fatto i conti con l'Agenzia delle entrate. Così, quando inopinatamente viene insignito di un prestigioso - e ricco - premio letterario è costretto ad accettare. Anche se ciò significa passare un anno in un college inglese a insegnare scrittura creativa a dei pivelli senza talento. E soprattutto ritrovarsi faccia a faccia coi fantasmi del passato.

  • Il segreto della casa sul lago di Kate Morton edito da Pickwick, 520 pagine. Era l'unico libro di questa autrice che mi mancava e, anche se ancora non li ho letti tutti, non potevo assolutamente non prenderlo, approfittando per di più di uno sconto del 25%!
Sinossi: Cornovaglia, giugno 1933. La casa di campagna della famiglia Edevane è pronta per la festa del Solstizio. Ma quando arriva mezzanotte, mentre i fuochi d'artificio illuminano il cielo, il piccolo Theo scompare senza lasciare traccia. Settant'anni più tardi, una giovane donna alle prese con i propri demoni scopre l'antica casa abbandonata e decide di risolvere il mistero che la circonda. Porterà alla luce un segreto del passato più presente che mai.



E con questo è tutto! Cosa ne dite? Vi piacciono? Quali leggereste e quali invece non prendereste neanche in considerazione?



domenica 8 gennaio 2017

Top Ten 2016



Buongiorno lettori e, anche se in ritardo, buon 2017!!! Rieccomi finalmente con voi dopo una lunghissima pausa non voluta. Sono partita il 27 dicembre in camper per la mia calssica vacanza invernale e, come sempre, ero munita di chiavetta per poter condividere con voi i libri che più ho amato nell'anno appena concluso ma, putrtoppo, una connessione praticamente inesistente me lo ha impedito. Quindi eccomi qui, oggi, a pubblicare la mia personalissima top ten del 2016.
Prima però vorrei fare, come sempre, un piccolo bilancio.
Un anno che per quanto riguarda le letture si è rivelato molto fruttuoso infatti sono riuscita a superare la sfida con me stessa: nel 2015 avevo letto 65 libri per un totale di 22231 mentre nel 2016 sono riuscita a raggiungere 70 libri con 23733 pagine - elenco completo qui.
Per quanto riguarda il blog invece non sono pienamente soddisfatta. Con mio figlio in prima elementare e con l'inizio di una sua impegnativa attività sportiva il mio tempo libero si è notevolmente ridotto quindi ho fatto fatica a stare dietro al blog come avrei voluto perchè arrivando a casa alle otto quattro sere a settimana eccendere il PC mi è diventato un peso. Spero di riuscire a fare meglio quest'anno, magari organizzandomi con anticipo ma, ovviamente, se dovrò dare una priorità la darò alla famiglia. Ringrazio comunque voi, i miei lettori, che nonostante questo avete continuato a crescere e a seguirmi con interesse.
Per il resto boh... è stato un anno strano, che mi ha dato tanto ma mi ha anche tolto tanto; un anno che mi ha fatto capire che a quasi quarant'anni do ancora troppa fiducia al genere umano, alle parole dette che spesso si rivelano fumo, alla finzione che spesso si nasconde dietro a gesti esagerati; un anno che mi ha dato la conferma che i rapporti migliori sono sempre quelli in cui non c'è bisogno di dire nulla perchè bastano la presenza costante - anche se silenziosa - e l'appoggio nei momenti di difficoltà, perchè è troppo semplice essere amici solo nei momenti di gioia. 
Insomma, un anno ricco di novità, positive e negative. Ma ora smetto di tediarvi e vi lascio alla mia personalissima top ten che quest'anno è stata particolarmente impegnativa.

1° POSTO: 

TEMPO ASSASSINO di Michel Bussi

Un autore questo che non conoscevo e quindi una lettura da cui non mi aspettavo nulla ma che è stata una vera rivelzione!!! Un thriller che sa essere anche una storia familiare. Un libro ricco di mistero, con un giallo congegnato con intelligenza e precisione non lasciando nulla al caso. Ho amato tutto di questo libro: lo stile capace di assorbirmi completamente per oltre cinquecento pagine, ho amato i personaggi - sia quelli positivi che quelli volutamente negativi -, ho amato la scelta di non concentrarsi unicamente su mistero ma di darci un quadro completo di vita.
Recensione qui.

Trama: Estate 1989
Corsica, penisola della Revellata, tra mare e montagna. Una strada che segue la costa a precipizio sul mare, un’auto che corre troppo veloce… e sprofonda nel vuoto. Una sola sopravvissuta: Clotilde, quindici anni... I genitori e il fratello sono morti sotto i suoi occhi.

Estate 2016
Clotilde torna per la prima volta nei luoghi dell’incidente, con suo marito e la figlia adolescente, in vacanza, per esorcizzare il passato. Nel posto esatto dove trascorse l’ultima estate assieme ai genitori, riceve una lettera. Una lettera firmata da sua madre. Ma allora è viva?

Tradotto in circa trenta lingue, Michel Bussi è il maestro riconosciuto dell’alchimia tra manipolazione, emozione e suspense. È l’autore francese di noir attualmente più venduto oltralpe. I suoi libri hanno scalato le classifiche mondiali, tra cui anche quella del Times britannico. Le sue trame sono congegni diabolici dove il lettore è invitato a perdersi e ritrovarsi tra miraggi, prospettive ingannevoli e giochi di prestigio. Ma anche tra desiderio di vendetta e sentimenti d’amore.


2° POSTO:

L'OMBRA DELLA MONTAGNA di Gregory David Roberts

Seguito del merviglioso Shantaram, questo libro mi ha stupito! Difficile per un autore ripetere il successo avuto con un best seller ma, per quanto mi riguarda, in questo caso ci è riuscito.
Ho chiuso l'ultima pagina soddisfatta di come l'autore abbia saputo creare una storia per niente banale, non ripetitiva rispetto alla precedente e capace di chiudere quel cerchio rimasto aperto più di dieci anni fa con il suo libro d'esordio.
Ho chiuso l'ultima pagina con la stessa consapevolezza che provai leggendo Shantaram, la consapevolezza che ogni singolo personaggio mi mancherà ancora come fosse la prima volta.
 

Recensione qui.

Trama: Non c’è forse nel mondo lettore di Shantaram, il romanzo d’esordio di Gregory David Roberts, che non abbia partecipato con l’intensità emotiva, che soltanto i grandi libri sono soliti suscitare, alle sorti di Lin, il giovane studioso dell’università di Melbourne che, diventato uno dei «most wanted men» australiani, condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata, catturato e scappato da un carcere di massima sicurezza, si rifugia a Bombay, dove viene chiamato Shantaram, «uomo della pace di Dio», allestisce un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, recita nei film di Bollywood, stringe relazioni pericolose con la mafia indiana, ama perdutamente una donna sfuggente. Salutato al suo apparire come un vero e proprio «capolavoro letterario», capace di conquistare milioni di lettori nel mondo, Shantaram ha ora un seguito che si annuncia come uno degli eventi più importanti della presente stagione letteraria: L’ombra della montagna. Bombay è al centro di una sanguinaria guerra tra le nuove generazioni di mafiosi che si contendono il controllo dei traffici illegali della metropoli. Lin non ha più accanto a sé Kaderbhai, il boss che lo aveva preso sotto la sua ala come un figlio. Si accompagna con la giovane americana Lisa, ma Karla, andata in sposa a un magnate dei media, non cessa di lasciare ferite profonde nel suo cuore. Lin sente che tutto, per lui, è irrimediabilmente perduto, il suo vecchio mondo, il suo grande amore. Che cosa fare, allora, per ritrovare sé stesso? Lin conosce già la risposta: deve smettere di vivere all’ombra della montagna. Smettere di tornare lungo il sentiero da cui è venuto, e decidersi a scalare la montagna degli ostacoli e degli impedimenti che oscurano la sua vita. Solo una volta raggiunta la vetta, Shantaram potrà osservare l’orizzonte in totale liberta e capire chi è diventato, e che cosa gli riserva il futuro.

3° POSTO:

DOCTOR SLEEP di Stephen King

Seguito di Shining, un colosso scritto nel 1977 che rese questo autore famosissimo. Come riuscire, dopo quasi quarant’anni a creare un seguito credibile e all’altezza del precedente romanzo? Se si è il re dell'horror si può, infatti King ha creato una storia convincente, appassionate, collegata a doppia mandata, se non tripla, a quella di Shining.
Ogni cosa al suo posto, ogni catena chiusa e salda, ogni ricordo ripercorso, ogni scheletro del passato affrontato e distrutto. Impossibile, secondo me, rimanere indifferenti e non adorare questo libro
Recensione qui.

Trama: Perseguitato dalle visioni provocate dallo shining, la luccicanza, il dono maledetto con il quale è nato, e dai fantasmi dei vecchi ospiti dell'Overlook Hotel dove ha trascorso un terribile inverno da bambino, Dan ha continuato a vagabondare per decenni. Una disperata vita on the road per liberarsi da un'eredità paterna fatta di alcolismo, violenza e depressione. Oggi, finalmente, è riuscito a mettere radici in una piccola città del New Hampshire, dove ha trovato un gruppo di amici in grado di aiutarlo e un lavoro nell'ospizio in cui quel che resta della sua luccicanza regala agli anziani pazienti l'indispensabile conforto finale. Aiutato da un gatto capace di prevedere il futuro, Torrance diventa Doctor Sleep, il Dottor Sonno. Poi Dan incontra l'evanescente Abra Stone, il cui incredibile dono, la luccicanza più abbagliante di tutti i tempi, riporta in vita i demoni di Dan e lo spinge a ingaggiare una poderosa battaglia per salvare l'esistenza e l'anima della ragazzina. Sulle superstrade d'America, infatti, i membri del Vero Nodo viaggiano in cerca di cibo. Hanno un aspetto inoffensivo: non più giovani, indossano abiti dimessi e sono perennemente in viaggio sui loro camper scassati. Ma come intuisce Dan Torrance, e come imparerà presto a sue spese la piccola Abra, si tratta in realtà di esseri quasi immortali che si nutrono proprio del calore dello shining.


4° POSTO:

DENTRO SOFFIA IL VENTO di Francesca Diotallevi

Questa è una di quelle storie capaci di farmi provare così tante emozioni che quasi mi sembrano troppe.
Ho chiuso l’ultima pagina con una lacrima che mi rigava la guancia, con un senso di vuoto ma anche di appagamento tale che mi lascia quasi perplessa.
Anche questa volta Francesca ha fatto centro. E non parlo solo di una storia orignale, con un’ambientazione unica e ricercata ma parlo anche di una capacità narrativa che cresce ogni opera sempre di più.
Quello che mi lascia sempre affascinata una volta conclusi i libri di Francesca è l’estrema capacità di portare il lettore ovunque lei voglia, sia attraverso i luoghi che attraverso il tempo.
Recensione qui.

Trama: In un avvallamento tra due montagne della Val d’Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile.
Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall’oscurità, qualche «anima pia» esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino.
Come faceva sua madre quand’era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni… Infusi d’erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano «pozioni » approntate da una «strega» che ha venduto l’anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi.
Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l’unica realtà che Fiamma conosce, l’unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphaël Rosset se n’è andato.
Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphaël, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata. Le aveva parlato normalmente, come si fa tra ragazzi ed era diventato col tempo il suo migliore e unico amico. Poi, a ventuno anni, in un giorno di sole era partito per la guerra con il sorriso stampato sul volto e la penna di corvo ben lucida sul cappello, e non era più tornato. Ora, ogni sera alla stessa ora, Fiamma si spinge al limitare del bosco, fino alla fattoria dei Rosset. Prima di scomparire inghiottita dal buio della notte, se ne sta a guardare a lungo la casa dove, in preda ai sensi di colpa per non essere andato lui in guerra, si aggira sconsolato Yann, il fratello zoppo di Raphaël… il fratello che la odia.
Ritornando su un tema caro alla letteratura di ogni tempo – l’amore che dissolve il rapporto tra una comunità e il suo capro espiatorio – Francesca Diotallevi costruisce un romanzo che sorprende per la maturità della scrittura e la solidità della trama, un’opera che annuncia un nuovo talento della narrativa italiana.


5° POSTO:

LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO di Lorenzo Marone

Questo libro mi ha ricordato una commedia alla Totò e Peppino in una Napoli che fa da contorno – ma anche da protagonista – dove il primo attore è uno – Erri - ma sono anche tanti, tenuti insieme da una sceneggiatura perfetta, in cui l’autore spazia dal presente al passato senza mai perdere il filo del discorso, senza mai lasciare che il lettore si distragga. Il sipario si apre già alla prima pagina, con una faro puntato su questa grande famiglia allargata, tanto strana, difficile, imperfetta, bugiarda, piena di casini ma pur sempre famiglia. Quelle famiglie tanto poco mulino bianco che, io l’ho sempre detto, per me non esistono; quelle famiglie sgangherate che riescono, pur con i loro giganteschi casini e difetti, ad andare avanti, giorno per giorno.
Leggendo questo libro ho provato un’infinità di emozioni differenti, dovute al taglio sì riflessivo che Lorenzo ha dato alla storia ma anche a quegli sprazzi divertenti, siparietti simbolo della nostra Italia, delle nostre famiglie numerose, di quel sud da cui quasi tutti, alla vicina o alla lontana ormai proveniamo.
Recensione qui.

Trama: Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po’ qua e un po’ là, in bilico tra due famiglie e ancora in cerca di se stesso. Sulla soglia dei quarant’anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, così trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nel¬lo stomaco, somatizzando tutto.
Finché un giorno la moglie Matilde, con cui ha cer¬cato per anni di avere un bambino, lo lascia.
Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l’appuntamento con il suo destino.
Circondato da un carosello di personaggi mai banali, Erri deciderà di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto. Imparerà così che per essere felici dobbiamo essere pronti a liberarci del nostro passato, capire che noi non siamo quello che abbiamo vissuto e che, se non vogliamo vivere una vita che non ci appartiene, a volte è indispensabile ribel¬larci. Anche a chi ci ama.
Sarà pronto, ora, a prendere la decisio¬ne più difficile della sua esistenza?

6° POSTO:

SCRIVERE È UN MESTIERE PERICOLOSO di Alice Basso

Seguito del libro L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome. Se già Alice con il primo romanzo era stata superba nel raccontare le vicissitudini della nostra ghostwriter dark, paladina degli scrittori incapaci o in blocco, in questo secondo capitolo si è veramente superata.
In questo nuovo lavoro ho ritrovato la scrittura divertente ed ironica ma anche molto colta che mi aveva colpito nel libro d'esordio. Se nel primo libro Alice Basso faceva sfoggio di un'ampia conoscenza di letteratura americana, in questo cita moltissimi libri gialli facendo venire voglia di leggerli tutti. Ed è proprio la parte del mistero da scoprire - quel tocco di giallo che già era stato accennato nel primo libro - che in questo secondo volume mi è sembrata più completa, meno affrettata, più intricata ed interessante. 
Recensione qui.

Trama: Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sé stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa più ardua del solito, quasi impossibile, perché Vani non sa un accidente di cucina, non ha mai preso in mano una padella e non ha la più pallida idea di cosa significhino termini come scalogno o topinambur. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vázquez Montalbán, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto. Un delitto avvenuto anni prima in una delle famiglie più in vista di Torino. Berganza abbandona i fornelli per indagare e ha bisogno di Vani. Ha bisogno del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti.
Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo. È piena di falsi indizi. Solo l'intuito di Vani può smascherarli.
L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome è stato uno degli esordi più amati dai lettori e dalla stampa più autorevole. Lo stile unico e la forza narrativa di Alice Basso hanno conquistato tutti. Come la sua esilarante protagonista, Vani, che torna con un nuovo libro da scrivere, un nuovo caso da risolvere e un nuovo inaspettato nodo sentimentale da sciogliere.

7° POSTO:

FLAWED - GLI IMPERFETTI di Cecelia Ahern

Un libro che mi ha conquistata anche se fuori dai canoni delle mie solite letture.
Uno young adult distopico da cui non emerge assolutamente una semplificazione dello stile o della trama, ma che risulta essere adatto ad ogni età, anche per chi, come me, legge pochissimo questo tipo di libri.
Un esperimento riuscito quello dell’autrice, conosciuta normalmente per i suoi lavori un po' più romance, che ha saputo mettersi alla prova con un genere nuovo, dimostrando ancora una volta di essere una bravissima narratrice ed anche una grande inventrice di storie. Adoro quando una scrittrice evolve senza paura, quando nonostante sia famossissima prova a buttarsi in qualcosa di nuovo, senza avere il timore che i suoi lettori affezionati le voltino le spalle.
Recensione qui.

Trama: In un futuro non molto lontano, il giudice ​Crevan conduce una spietata guerra contro l’immoralità.
È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello, e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a ​ ​ fuoco con una ​F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. 
Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover’uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.
Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene ​ ​ trascinata in processo davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un Fallato misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

8° POSTO:

LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO di Salvatore Basile

Che tenerezza questo libro. Mi ha conquistato con il suo intercedere lento e malinconico. Un viaggio fisico alla ricerca di una madre scomparsa ma anche un viaggio interiore alla ricerca di se stessi, dei propri sentimenti, del proprio animo. L’autore è stato bravissimo ad imprimere sulla storia quella sensazione di vuoto e di mancanza; una sensazione che non mi ha mai abbondata, durante tutta la lettura e che alla fine mi è mancata, lasciandomi orfana di una tensione emotiva che mi ha colpito più di quanto mi abbiano colpito le parole. E quando un libro mi arriva così non posso che adorarlo, consigliarlo, regalarlo!
Recensione qui.

Trama: Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario. Lo ripone nella valigia, promettendo di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza dalla banchina. Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Una nuova voce italiana indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore.

9° POSTO:


SARO' COME MI VUOI di Greta Simeone

Un libro che ha saputo stupirmi perchè in questa lettura c’è ironia, freschezza, sagacia, cultura cinematografica oltre che una storia d’amore divertente, coinvolgente e anche un po’ improbabile. La protagonista di questo libro mi ha ammaliato sin dalle prime righe. Gina: anonima, triste, sciatta, pessimista ed anche un po’ sfigata. Un brutto anatroccolo perso in questo immenso stagno che è la vita. Uno stagno in cui ogni giorno vede sfilare davanti a se dei meravigliosi cigni che lei non può far altro che invidiare. Ma, per fortuna, a volte la vita fa un po’ da se, ed uno scossone lo regala anche a chi come Gina non è di certo incline a svoltare la propria esistenza. Lo stile dell’autrice è impeccabile, divertente al punto giusto, ma anche capace di acquisire toni più seri in alcuni punti o più sensuali in altri. Una capacità di parlare di sesso e di mostrarcene anche alcune scene in modo mai volgare ma, anzi, raccontandole in modo piacevole e convincente.
Recensione qui.

Trama: A Gina sta andando tutto storto: sola da un po’, ora ha anche perso il lavoro. Risponde ad annunci di tutti i tipi, per paura di dover rinunciare alla propria casa e tornare a vivere dai suoi, che sono freddi come l’inverno, anche se ormai si è convinta che non l’assumerà nessuno. Troppa la concorrenza, con la crisi che c’è, e lei non brilla in niente. Una sera però arriva, a sorpresa, una telefonata. A chiamarla è Paolo, socio in una catena di sexy shop, che cerca una venditrice a domicilio, e con cui aveva avuto un colloquio poche ore prima. Lei era certa di aver fatto una pessima figura, ma secondo Paolo ha le carte in regola per riuscire.
Però … però dovrà rifarsi il look, acquisire le giuste competenze, seguire tutte le sue indicazioni, affidarsi a lui senza remore: è disponibile?
Gina accetta con riluttanza l’unica proposta ricevuta. Presto, inaspettatamente, le si aprirà un mondo nuovo: sotto la guida di Paolo imparerà molto su se stessa e sulle sue capacità. Troverà l’amore, perderà le sue inibizioni. Fino a quando ogni sua certezza sarà spazzata via da una terribile scoperta.

10° POSTO:

L'ARMONIA SEGRETA di Geraldine Brooks

Un romanzo storico, ricostruzione della vita del re David d'Israele
Quello che spicca maggiormente – oltre ovviamente ad una caratterizzazione storica perfetta – sono i personaggi, resi in modo perfetto sia a livello fisico che emotivo. Un intreccio di vite che costituiscono l’elemento principale di questo libro.
Uno stile chiaro, diretto, capace di non appesantire la storia dandone una visione troppo storica, pur lasciando che questo tratto emerga ed anche in modo molto approfondito. Insomma un mix tra nozioni storiche necessarie ad inquadrare il periodo, le condizioni di vita, le abitudini dei protagonisti ed una parte narrativa più leggera ed intrigante, capace di far appassionare il lettore.
Recensione qui.

Trama: È l’alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni parte del villaggio lungo le rive del Mar Rosso, dove da tempo immemorabile la sua famiglia esercita il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori casa, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue, e davanti ai suoi occhi, la daga ancora stretta nella mano, si erge l’assassino: David, il figlio di Yshay di Bet Lehem.
Accampato nei pressi del villaggio, chiedeva da qualche giorno una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi.
Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane uomo noto nell’intero Israel per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie più segrete dall’arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, gli ha scagliato contro una lancia, e lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi indifesi.
Natan dovrebbe esplodere d’ira e di rabbia, ma, mentre una strana calma si impadronisce di lui, comincia a proferire delle parole che non riesce a sentire, ma che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso la sua bocca. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yshay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribù del Nome, fonderà il regno imperituro di Israel. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta.

Ecco qui, ogni volta sempre più difficile, perchè creare una classifica in cui rientrino generi così differenti mi mette a dura prova. Ovviamente il pensiero è personalissimo ed è condizionato dal ricordo che, dopo un anno di letture, mi rimane di determinati libri. Purtroppo 10 posti sono pochissimi e rimangono fuori dalla classifica libri che ho comunque amato molto.
E voi? Avete fatto una classifica? Siete soddisfatti dei libri letti lo scorso anno?
Io quest'anno proverò a superare ancora me stessa ma chissà, l'anno è ancora lungo!

mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione #152 - Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Buongiorno lettori, finalmente riesco a ritagliarmi qualche minuto nella frenesia quotidiana per postare questa recensione che ho pronta dalla settimana scorsa (ne ho ancora arretrate dalle ferie ma non stupitevi, pian piano arriveranno anche quelle!!!). Oggi vi parlo di un libro che ho letto seguendo l'istinto e devo dire che sono felice di andare, a volte, a sensazioni; quando mi è stato proposto da Riccardo dell'ufficio stampa della CE non ci ho pensato due volte ed ho detto sì nonostante non appartenga proprio ad uno dei miei generi preferiti, ma non disdegno i distopici e apprezzo molto l'autrice! Si tratta di  Flawed. Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da DeAgostini, pag. 416

Sinossi: In un futuro non molto lontano, il giudice ​Crevan conduce una spietata guerra contro l’immoralità.
È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello, e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a ​ ​ fuoco con una ​F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. 
Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover’uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.
Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene ​ ​ trascinata in processo davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un Fallato misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.


Immaginate un mondo in cui oltre ai normali organi di giustizia esista un comitato, la Gilda, che controlli il comportamento dei cittadini ed abbia il potere di intervenire quando commettono degli errori non punibili dalla legge.
Istituita in origine dal governo come temporaneo strumento di inchiesta sul crimine, è diventata una struttura permanente con il compito di inquisire gli individui accusati di essere imperfetti, Fallati. I Fallati sono cittadini che hanno commesso violazioni etiche o morali nei confronti della società.
Immaginate che tutti i Fallati  siano identificati con una F rossa marchiata a fuoco in una parte del corpo diversa a seconda dell’errore commesso.
La tempia, in caso di decisione sbagliata.
La lingua, in caso di menzogna.
Il palmo della mano destra, in caso di furto ai danni della società.
Il petto, all'altezza del cuore, in caso di slealtà nei confronti della Gilda.
La pianta del piede destro, in caso di deviazione dalle regole imposte dalla società.
Immaginate che questi fallati debbano portare un segno al braccio che li faccia riconoscere, che debbano sottostare a regole di comportamento differenti rispetto ai perfetti, che abbiano posti a sedere sugli autobus a loro destinati, che abbiano un coprifuoco, che non possano riunirsi in gruppi numerosi ma che ogni due fallati debbano necessariamente esserci dei perfetti che li dividano, che non possano viaggiare perché il loro passaporto viene automaticamente ritirato. Immaginate che tutto questo sia normale, a insindacabile giudizio della Gilda e che chiunque si ribelli possa essere punito con un marchio indelebile. Beh sicuramente sarebbe spaventoso se questo accadesse. E l’autrice, anche se nella fantasia di un romanzo, lo fa accadere.
Protagonista della storia è Celestine, diciassette anni, sostenitrice assoluta delle idee della Gilda, ragazza di Art, figlio del giudice Crevan – massimo esponente della Gilda – e da sempre convinta che i fallati siano da punire per evitare che altri si ritengano legittimati ad imitarli. La sua storia d’amore va a gonfie vele, ed anche i rapporti con il padre del fidanzato sono ottimi, per lei il giudice Crevan è una persona di famiglia, ligio nel lavoro ed amorevole nella vita di tutti i giorni; un’ammirazione reciproca ed incondizionata. Tutto questo finchè il mondo dei fallati resta un mondo a parte. 
Quando la famiglia che abita di fronte a loro, durante il giorno della Festa della Terra, riceve la visita dei Segnalatori, proprio mentre Celestine e la sua famiglia sono in attesa che si uniscano a loro per il pranzo dei festeggiamenti, tutto cambia.
La signora Tinder viene portata via di fronte agli occhi increduli del vicinato; è sempre stata una donna rispettabile e attenta alle regole fino a quel momento. Da quel momento infatti tutto cambia.
Assistere alla scena turba molto Celestine e la sua famiglia. Fino a quel momento nessuno della loro cerchia di amicizie era mai stato marchiato, nessuno aveva mai dovuto fare i conti così da vicino con le decisioni della Gilda.
Nella ragazza inizia ad instillarsi il tarlo del dubbio. La Gilda opera veramente secondo giustizia? Come si vive da fallati? Come farà la signora Tinder, maestra di musica, a condurre una vita normale con la sua famiglia una volta che risulterà marchiata? È a questo punto che vediamo un cambiamento in Celestine. Lei, da sempre così sicura e sostenitrice dell’operato delle istituzioni inizia a vacillare ed inizia a vedere i fallati come persone; inizia ad analizzare il proprio comportamento e quello della gente che la circonda con occhi diversi.
E quando i sentimenti prendono il posto della ragione tutto prende una piega nuova.
Celestine fa l’errore – secondo le regole – di aiutare un fallato su un autobus; il suo gesto è visto e denunciato da moltissime persone. La ragazza che fino al giorno prima era ritenuta perfetta ora non lo è più e dovrà essere processata per constatare il suo essere fallata.
È in questo modo che Celestine, così vicina al giudice Crevan diventa una pedina. All’interno della Gilda qualcosa si sta smuovendo, qualcuno ha iniziato a credere che il giudice utilizzi quell’organo per farsi giustizia da solo o per aiutare chi gli è vicino. E Celestine si ritrova sola, con tutti contro, capro espiatorio di una situazione che le è sfuggita di mano. Da perfetta a Fallata. Da amata ad allontanata.
L’autrice è molto brava a creare un mondo così particolare, tanto particolare da risultare fin troppo credibile e spaventoso. Talmente spaventoso da far emergere in me le emozioni più disparate. Ho provato stima verso Celestine ed il suo gesto umano; ho provato rabbia, una rabbia inimmaginabile, verso un sistema corrotto e non trasparente; ho provato dolore sia fisico che emotivo – tanto da sciogliermi in lacrime come una bambina –  assistendo alla marchiatura di Celestine, al suo smarrimento, alla sua forza; ho provato sbigottimento assistendo all’atteggiamento di chi avrebbe dovuto dimostrarle affetto e non lo ha fatto; ho provato un sentimento di rivalsa assistendo al suo lento ma inesorabile ritorno alla vita.
I personaggi sono perfetti, l’ambientazione è perfetta, la storia regge e mai, neanche una volta durante la lettura, ho avuto la sensazione che fosse tutta un’opera di fantasia tanto l’autrice è stata brava a rendere ogni dettaglio relistico e possibile. 
Ho letto avidamente, abbandonando la lettura il meno possibile, una lettura che mi ha totalmente conquistato.
Uno young adult distopico da cui non emerge assolutamente una semplificazione dello stile o della trama, ma che risulta essere adatto ad ogni età, anche per chi, come me, legge pochissimo questo tipo di libri.
Un esperimento riuscito quello dell’autrice, conosciuta normalmente per i suoi lavori un po' più romance, che ha saputo mettersi alla prova con un genere nuovo, dimostrando ancora una volta di essere una bravissima narratrice ed anche una grande inventrice di storie. Adoro quando una scrittrice evolve senza paura, quando nonostante sia famossissima prova a buttarsi in qualcosa di nuovo, senza avere il timore che i suoi lettori affezionati le voltino le spalle; è un po' la stessa cosa che ha fatto Sophie Kinsella lanciandosi nella scrittura di Dov’è finita Haudrey - che avevo adorato e recensito qui - ed anche lei lo aveva fatto secondo me con un ottimo risultato.
Insomma Flawed. Gli imperfetti è un libro che consiglio senza riserve!!!
Ora però, visto che il finale è super aperto, io vorrei il seguito! Subito! 

 VOTO: 



venerdì 30 settembre 2016

Chi ben comincia #113 - Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern

Buongiorno lettori, finalmente è venerdì, e con il venerdì torna la rubrica Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri e dedicata agli incipit dei libri.
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Oggi ho scelto di condividere con voi l'incipit di un libro che mi ha incuriosito così tanto che lo scorso week end, dopo aver terminato il libro in lettura mi ci sono subito fiondata! In realtà vi trascriverò le poche righe che costituiscono il primo capitolo - 2 per l'esattezza - e qualche riga del secondo, per poter avere un quadro più completo. Si tratta di Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da De Agostini.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


1.
Sono una ragazza che crede nelle definizioni, nella logica, nel bianco e nero.
Tenetelo bene a mente.
2.
Mai fidarsi di chi, senza essere invitato a farlo, si siede a capotavola in casa altrui.
Non sono parole mie ma di mio nonno Cornelius, che, per aver osato pronunciarle, è stato allontanato da questa stessa tavola, e credo ci vorrà del tempo prima che torni a essere il benvenuto. Il problema non è tanto cosa ha detto, ma a chi si riferiva, ovvero al giudice Crevan, uno degli uomini più potenti del Paese. E quest'uomo, malgrado il commento fatto da mio nonno lo scorso anno, siede di nuovo a capotavola in casa mia, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Terra. 
Quando papà è tornato dalla cucina con una bottiglia di vino, ha trovato il suo posto occupato. Ho capito che la cosa lo infastidiva, ma trattandosi del giudice, papà si è semplicemente fermato dov'era, ha cominciato a giocherellare con l'apribottiglie, pensando nel frattempo a un piano B, e poi ha aggirato il tavolo per andarsi a sedere accanto alla mamma, all'estremità opposta, dove invece avrebbe dovuto accomodarsi il giudice.
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Cornelius mi è stato subito simpatico, questo va detto!!!
Per quanto riguarda il giudice Crevan, queste poche righe fanno supporre che probabilmente avrà un ruolo molto importante all'interno del libro.
E voi, lo avete già letto? Vi piace l'incipit?

lunedì 26 settembre 2016

BibliOmaggi #12


Buooooooongiorno lettori! Come state? Passato bene il week end? Da me c'è stata la festa del paese quindi è stato parecchio movimentato! Per riprendere la settimana in bellezza ho pensato di presentarvi i libri che recentemente ho ricevuto in omaggio dalle case editrici. Mettetevi comodi perchè ce n'è veramente per tutti i gusti!!!
  • La distanza tra me e te di Francesca Lucrezia Scali edito da Newton Compton, che ringrazio per la copia, 288 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Secondo lavoro editoriale per la book-blogger Lucrezia Scali, dopo Te lo dico sottovoce - recensione qui - caso editoriale dello scorso anno.
Sinossi: Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti.
  • Il gioco del male di Angela Marsons edito da  Newton Compton, che ringrazio per la copia, 348 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Secondo libro della serie dedicata alla detactive Kim Stone dopo Urla nel silenzio - recensito qui - che mi aveva conquistato. Devo dire che anche questo nuovo lavoro non è niente male. Tra pochi giorni la recensione!
Sinossi: Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.

  • Flawed - Gli imperfetti di Cecelia Ahern edito da De Agostini, che ringrazio per la copia, 377  pagine. Data pubblicazione:  13 settembre 2016. Un libro young adult distopico scritto da un'autrice che solitamente scrive altro. Primo capitolo di una saga che diventerà presto un film. Mi ha subito incuriosito!!! Chissà se la Ahern, che ho amato in altri lavori, mi convincerà anche in questo. Ho cominciato a leggerlo nel week end ma è troppo presto per dare un giudizio! Vi farò sapere presto.
Sinossi: In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immoralità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.
  • Lo stupore di una notte di luce di Clara Sanchez edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 398 pagine. Data pubblicazione:  12 settembre 2016. Attesissimo seguito de Il profumo delle foglie di limone che io lessi appena uscito. Adesso credo che lo rileggerò prima di cimentarmi in questo nuovo libro. 
Sinossi: È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra, mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell’asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: «Dov’è Julián?». All’improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato due vecchietti che l’hanno accolta come una figlia, ma che in realtà erano due nazisti con le mani sporche di sangue innocente, che inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julián ad aiutarla a capire chi erano veramente. Lui che, sopravvissuto a Mauthausen, ha cercato di scovare quei criminali ancora in libertà. Lui ora è l’unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Julián sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l’uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c’è la vita di un bambino. Ma non solo. C’è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere. Clara Sánchez regala finalmente ai suoi lettori il libro che aspettavano con ansia, il seguito di uno dei romanzi più venduti e amati degli ultimi anni: Il profumo delle foglie di limone, un milione di copie vendute solo in Italia, ancora in classifica a cinque anni dall’uscita. L’unica autrice spagnola ad aver vinto i tre più prestigiosi premi letterari del suo paese: Alfaguara, Nadal e Planeta, con Lo stupore di una notte di luce torna a raccontare di Sandra e Julián. Torna a raccontare di una verità sconvolgente che pochi conoscevano. Una storia indimenticabile sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle. Sulla impossibilità di dimenticare il male e sulle colpe che devono essere punite. Una storia di amore e speranza là dove nessuno crede possa essercene ancora.
 
  • Prometto di perdere di Pedro Chagas Freitas edito da Garzanti, che ringrazio per la copia, 306 pagine. Data pubblicazione:  15 settembre 2016. Libro ricevuto a sorpresa. Secondo lavoro dello scrittore dopo Prometto di sbagliare con cui aveva fatto molto parlare di se. Non avevo letto il primo romanzo perchè dopo le prime recensioni non sono riuscita a capire se fosse il mio genere. Con questo aspetterò un attimo per capire se sia il caso di cimentarmi o meno.
Sinossi: Sono stati gli innamorati e i folli a cambiare il mondo. La strada è piena di rumori: le macchine che sfrecciano, le voci dei passanti, i clacson impazziti. Ma l’uomo non sente nulla. È come se tutto il mondo si fosse fermato in un istante. Per lui esiste solo lei. Lei che stranita si guarda intorno mentre il vento le scompiglia i capelli. Non la conosce, ma non importa. Sa di amarla. In fondo per farlo basta guardare i suoi occhi, le sue mani e la sua bocca. L’amore non ha bisogno di altro. L’uomo le si avvicina e le chiede di essere sua per sempre. Lei gli dice di sì. Perché amarsi vuol dire essere folli. Solo allora scoprono i loro nomi, ma già i loro cuori li urlavano. In quel momento lui le fa la promessa più importante. Quella di perdere, di non riuscire a darle sempre quello che desidera, di fare scelte sbagliate. Eppure le promette che non desisterà, non cederà mai solo perché costruire è la strada più complicata. Solo chi non ha mai amato non ha mai perso. Ed è allora che comincia la sfida, la sfida che come loro tutti gli amanti devono affrontare, e ogni loro storia insegna qualcosa. Insegna che per restare insieme si devono fare errori. Si deve piangere e litigare, essere deboli, incoerenti e lunatici. La ragione non ha nulla a che fare con i sentimenti. È il sogno la loro giusta dimensione. Bisogna credere nell’impossibile. Perché l’impossibile accade, come nei film e nei libri. Il segreto è trovare le parole. Se si ama qualcuno l’importante è dirlo, ripeterlo, una volta e un’altra volta ancora. E convincere l’altro che l’amore non è una bugia, un’invenzione dei poeti. È dentro ognuno di noi. Basta solo non temere di amare. Pedro Chagas Freitas ha dato una nuova voce ai sentimenti conquistando i lettori di tutto il mondo. Ora torna con il seguito di Prometto di sbagliare, che ha dominato le classifiche italiane per mesi. Un fenomeno editoriale mondiale che non conosce fine. Perché è facile parlare di amore. Ma nessuno sa farlo come Pedro Chagas Freitas. Nessuno come lui sa descrivere l’amore vero, quello che si spezza e si ricostruisce, che sbaglia, ma non si arrende. Che travolge e lascia senza fiato. L’amore che si cerca ogni giorno, ma che non è una chimera. È lì dietro l’angolo, imperfetto come tutti noi. 

  • L'uomo che inseguiva i desideri di Phaedra Patrick edito da Garzanti, che ringrazio nuovamente, 271 pagine. Data pubblicazione:  01 settembre 2016. Ho sentito parlare benissimo di questo romanzo ed ora ho aspettative altissime, speriamo che saranno soddisatte!
Sinossi: Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l’unico modo per superare il dolore per la perdita dell’amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c’è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L’uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l’inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un’assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un’accademia d’arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l’amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre. L’uomo che inseguiva i desideri è un caso editoriale straordinario. Conteso in tutto il mondo, è stato venduto in oltre venti paesi. Ha scatenato l’entusiasmo dei librai che l’hanno letto in anteprima e che l’hanno già proclamato il libro dell’anno. Una favola piena di magia sull’amore e la gioia di sorprendersi ogni giorno, anche per le piccole cose. 

Ecco qui, ora è veramente tutto. Che ne dite di questi nuovi gioiellini? Ce n'è qualcuno che vi ispira più degli altri? Attendo i vostri commenti e vi auguro una bellissima settimana!